Ricerca per:

La sonda cinese Tianwen-2 avvia l’esplorazione scientifica di un asteroide

La sonda cinese Tianwen-2 avvia l’esplorazione scientifica di un asteroide

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La sonda cinese Tianwen-2 è arrivata con successo a una distanza di 20 chilometri dall’asteroide 2016HO3, consentendole di iniziare l’esplorazione scientifica dopo un viaggio di circa 400 giorni e di approssimativamente un miliardo di chilometri. Lo ha annunciato oggi l’Amministrazione nazionale cinese per lo spazio (CNSA).

La Cina ha lanciato la sua prima missione di recupero dei campioni da un asteroide, Tianwen-2, il 29 maggio 2025, con l’obiettivo di raggiungere diversi traguardi nel corso di una spedizione decennale: raccogliere campioni dall’asteroide vicino alla Terra 2016HO3 ed esplorare la cometa della fascia principale 311P, più lontana di Marte.

Durante la fase di avvicinamento, la sonda ha acquisito immagini dell’asteroide. Il team della missione ha utilizzato i dati di navigazione ottica raccolti durante l’avvicinamento in prossimità per affinare le effemeridi dell’asteroide, riducendo l’incertezza sulla posizione, determinata in precedenza solo attraverso osservazioni da terra, da alcune centinaia di chilometri a un ordine di grandezza del chilometro, secondo la CNSA.

Nel suo viaggio verso l’asteroide, la sonda ha eseguito manovre nello spazio profondo e operazioni di correzione della traiettoria. Il 6 giugno 2026 ha effettuato il primo rilevamento dell’asteroide. Il 7 giugno, a una distanza di 30.000 chilometri, è entrata in una traiettoria complanare con l’asteroide, mentre il 19 giugno si è avvicinata all’asteroide fino a 2.000 chilometri.

A seguire, la sonda condurrà progressivamente un’esplorazione scientifica più dettagliata per acquisire dati sulla morfologia, sulla composizione dei materiali e sulla struttura interna dell’asteroide, ponendo le basi per le successive operazioni di raccolta dei campioni, ha affermato la CNSA.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

L’Ambasciatore Usa Fertitta a Palermo, un tour della città dal Massimo a Ballarò

L’Ambasciatore Usa Fertitta a Palermo, un tour della città dal Massimo a Ballarò

PALERMO (ITALPRESS) – Giornata all’insegna del relax e di un tour dei luoghi simbolo di Palermo per l’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta. Reduce dalla visita a Cefalù – cittadina in cui affondano le radici della sua famiglia, dove è stato accolto dal sindaco Daniele Tumminello e dal vescovo Giuseppe Marciante – Fertitta è approdato nel capoluogo siciliano a bordo del suo yacht, nell’ambito del Freedom 250 Coastal Diplomacy Tour, un viaggio lungo le coste italiane in occasione del 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti.
Dopo il ricevimento privato a bordo del proprio megayacht Boardwalk, ormeggiato al porto di Palermo – presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Renato Schifani, il prefetto Massimo Mariani e Maria Falcone – l’Ambasciatore ha scelto di trascorrere la giornata nel capoluogo siciliano insieme al suo caro amico, Emanuele Cicero, che lo ha accompagnato personalmente alla scoperta della Palermo più autentica, attraverso un itinerario lontano dai tradizionali percorsi istituzionali e ideato per fargli vivere la città come un palermitano.
Cicero, dentista specialista in protesi e riabilitazione orale completa, Diplomate of the American Board of Prosthodontics, Fellow of the American College of Prosthodontists, è stato professore universitario presso la Tufts University School of Dental Medicine di Boston e oggi svolge la propria attività professionale tra Roma e Londra, oltre a essere medico dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. Tra i suoi pazienti figurano anche personalità internazionali del mondo dello spettacolo, come Post Malone e Kanye West.
La prima tappa è stata il Circolo Canottieri La Vela, dove l’Ambasciatore, insieme alla moglie Lauren e ai figli Blake e Jack, è stato ospite di Emanuele Cicero e del presidente del Circolo, Agostino Randazzo, per un pranzo dedicato alla tradizione gastronomica siciliana. La giornata è quindi proseguita con la visita a Villa Igiea, al Teatro Massimo e nei mercati storici di Ballarò e Mercato del Capo, dove Fertitta ha passeggiato tra le botteghe, acquistato prodotti tipici e vissuto da vicino la quotidianità della città, per poi proseguire lungo il lungomare e la costa palermitana.
La visita ha assunto anche un forte valore simbolico. Da un lato Emanuele Cicero, siciliano che ha costruito la propria formazione e parte della propria carriera accademica negli Stati Uniti, mantenendo oggi un’intensa attività internazionale tra clinica, ricerca e insegnamento; dall’altro Tilman Fertitta, imprenditore statunitense di origini siciliane e oggi Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia. Due percorsi accomunati dalle stesse radici e da un profondo legame con la Sicilia, che testimoniano come i rapporti personali e professionali possano rappresentare un ponte concreto tra Italia e Stati Uniti, rafforzando il dialogo tra i due Paesi anche al di fuori dei contesti istituzionali.
Al termine della giornata, l’Ambasciatore ha espresso grande apprezzamento per l’esperienza vissuta, sottolineando come la scelta di affidarsi a un amico che conosce profondamente il territorio gli abbia permesso di scoprire una Palermo autentica, fatta di persone, tradizioni e luoghi che difficilmente avrebbe potuto conoscere attraverso un tradizionale programma ufficiale.
Concluso il tour palermitano, Fertitta salperà con il proprio yacht verso Siracusa, dove parteciperà a un evento di Dolce & Gabbana.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Università, arriva l’AI Coach di thefaculty per il Semestre Aperto 2026

Università, arriva l’AI Coach di thefaculty per il Semestre Aperto 2026

ROMA (ITALPRESS) – In vista del semestre aperto 2026 per l’accesso ai corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, MOOD – la rete nazionale del Progetto di Orientamento e Tutorato di Medicina e Odontoiatria che riunisce 44 atenei coordinati dall’Università Sapienza di Roma – rinnova e amplia la collaborazione con thefaculty, la piattaforma digitale EdTech sviluppata dall’azienda italiana SmartCreative per supportare gratuitamente gli studenti nei percorsi di orientamento e preparazione universitaria.
Dopo aver accompagnato oltre 55mila studenti nel 2025, primo anno della riforma, la partnership evolve in un progetto di innovazione educativa basato su thefaculty AI, la piattaforma che integra l’intelligenza artificiale per personalizzare l’apprendimento e potenziare l’esperienza didattica.
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui l’AI è già una realtà diffusa tra gli universitari italiani. Secondo uno studio riferito all’anno accademico 2024-2025, l’83% degli studenti ha utilizzato strumenti di AI generativa almeno una volta e quasi uno su due (49%) li usa regolarmente. Tuttavia, il 55% ritiene che il proprio ateneo sia ancora in ritardo nella gestione del fenomeno, evidenziando la necessità di integrare queste tecnologie all’interno di percorsi formativi strutturati.
Nell’ambito della collaborazione con MOOD, thefaculty AI supporta la preparazione al semestre aperto attraverso un percorso di apprendimento personalizzato, sviluppato a partire dall’esperienza maturata dalla piattaforma con oltre 300mila studenti registrati. Grazie all’intelligenza artificiale, il percorso di studio si adatta al livello di preparazione e alle aree da consolidare di ciascuno studente. In modo completamente gratuito, ogni studente accede a un percorso che inizia con un test diagnostico per valutare il livello di preparazione e definire gli obiettivi, da cui viene generato un piano di studio su misura, aggiornato e riorganizzato automaticamente in base al proprio livello di preparazione. Attraverso una dashboard dedicata, è possibile monitorare il proprio percorso, visualizzare gli argomenti suggeriti e seguire l’evoluzione del percorso.
Grazie a un AI Coach disponibile 24 ore su 24, la piattaforma supporta lo studio aiutando a individuare gli argomenti più critici, definire quelli prioritari e pianificare i ripassi tramite algoritmi di ripetizione spaziata. I contenuti di biologia, chimica e fisica, realizzati dai docenti della rete MOOD lo scorso anno e aggiornati quest’anno secondo i programmi del semestre aperto, sono proposti attraverso differenti modalità di fruizione – tra cui mappe mentali, schemi, flashcard e lezioni interattive – e affiancati da quiz adattivi, simulazioni e feedback immediati sulle aree da rafforzare. Tutti i materiali didattici e i quesiti sono validati sulla base dei syllabus ministeriali e disponibili gratuitamente tramite l’app thefaculty. Parallelamente, docenti e atenei possono accedere a strumenti di monitoraggio aggregato che consentono di osservare i principali trend di apprendimento e individuare tempestivamente eventuali aree di difficoltà.
“Oggi non basta più mettere a disposizione quiz e simulazioni. Per preparare davvero gli studenti alle nuove modalità di selezione è necessario un approccio più completo, evoluto, capace di adattarsi alle esigenze, al livello di partenza e agli obiettivi di ciascuno. La sfida non è soltanto valutare le competenze, ma accompagnare ogni studente lungo un percorso di preparazione sempre più efficace e realmente costruito su misura – sottolinea Christian Drammis, CEO e fondatore di thefaculty -. Dopo aver accompagnato oltre 55mila studenti nel primo anno del semestre aperto, facciamo un passo ulteriore insieme agli atenei italiani: utilizzare l’AI non come scorciatoia, ma come strumento per rendere orientamento e apprendimento più accessibili e contribuire, al tempo stesso, all’evoluzione digitale delle università”.
Sulla mission della partnership interviene anche la professoressa Bellini, Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara e componente del gruppo di lavoro MOOD: “Il progetto nazionale di orientamento e tutorato, promosso dalle Conferenze dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Odontoiatria e sviluppato da thefaculty per gli studenti che si iscrivono al semestre aperto, nasce da un principio semplice: equità non significa uniformità – afferma -. Attraverso un metodo di apprendimento personalizzato, con contenuti brevi, mirati e interattivi, il progetto aiuta a colmare le differenze legate ai percorsi scolastici di provenienza, preservando la motivazione che ha portato gli studenti a scegliere Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Il suo valore non è far partire qualcuno con un vantaggio, ma mettere tutti nelle condizioni di arrivare preparati, indipendentemente dal punto di partenza”.
Oltre a questo nuovo strumento di studio e ripasso, nell’ambito del progetto MOOD gli studenti hanno a disposizione gratuitamente anche una raccolta di video testimonianze autentiche, che raccontano il vissuto di studenti, docenti e ricercatori, per ispirare, motivare e orientare, oltre a migliaia di esercizi e
simulazioni d’esame facilmente accessibili sull’app thefaculty.

– news in collaborazione con thefaculty –
– foto ufficio stampa thefaculty –
(ITALPRESS).

Tumori, gli alimenti a fini medici speciali cruciali nella cura dei pazienti

Tumori, gli alimenti a fini medici speciali cruciali nella cura dei pazienti

ROMA (ITALPRESS) – Nuove evidenze scientifiche ed economiche rafforzano il ruolo della nutrizione clinica come componente essenziale del percorso terapeutico del paziente oncologico. Secondo i risultati preliminari dello studio “Stima del valore economico degli alimenti a fini medici speciali (AFMS) nella gestione dei pazienti oncologici in Italia”, di prossima pubblicazione, l’impiego dei supplementi nutrizionali orali nei pazienti oncologici di nuova diagnosi con malnutrizione richiederebbe un investimento stimato in circa 50 milioni di euro l’anno, a fronte di costi evitati per circa 95 milioni. Non un supporto accessorio, dunque, ma una parte integrante della presa in carico, capace di incidere sulla tolleranza alle terapie, sulla prevenzione delle complicanze, sulla qualità di vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario. E’ questo il messaggio emerso nella conferenza stampa “Nutrizione clinica in oncologia: un investimento ad elevato ritorno. Il valore economico degli Alimenti a Fini Medici Speciali nella cura dei pazienti oncologici in Italia”, promossa alla Sala Nassirya del Senato su iniziativa della Senatrice Elena Murelli.
La malnutrizione rappresenta una delle condizioni più frequenti e sottovalutate nel paziente oncologico. Oltre il 50% dei malati oncologici presenta già alterazioni dello stato nutrizionale al momento della prima visita oncologica, prima ancora dell’avvio delle terapie. Può essere presente già alla diagnosi o svilupparsi durante il percorso terapeutico, a causa della malattia, degli effetti dei trattamenti, della difficoltà ad alimentarsi, della perdita di peso e della riduzione della massa muscolare. I pazienti con tumori del distretto testa-collo, dell’esofago, dello stomaco, del pancreas, del fegato e del polmone sono tra quelli maggiormente esposti al rischio nutrizionale. Quando non intercettata e trattata tempestivamente, la malnutrizione può compromettere la risposta alle terapie, aumentare le tossicità, favorire complicanze, prolungare le degenze, accrescere il rischio di riammissioni ospedaliere e peggiorare la qualità di vita. Il suo impatto riguarda anche la sostenibilità del sistema: il costo economico della malnutrizione da malattia, di cui i pazienti oncologici rappresentano una quota rilevante, è stimato tra 2,5 e 10 miliardi di euro all’anno per il SSN.
“Le evidenze scientifiche indicano in modo consolidato che perdita di peso involontaria, riduzione degli apporti alimentari e perdita di massa muscolare sono predittori indipendenti di prognosi negativa: riducono la sopravvivenza, aumentano il rischio di tossicità dei trattamenti, le riospedalizzazioni, la durata dei ricoveri e compromettono la qualità di vita – sottolinea Maurizio Muscaritoli, Presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo e Professore ordinario di Medicina Interna alla Sapienza Università di Roma – Per questo la nutrizione clinica deve essere considerata parte integrante del percorso terapeutico oncologico. Gli Alimenti a Fini Medici Speciali, e in particolare i supplementi nutrizionali orali, sono strumenti validi, sicuri e costo-efficaci: se utilizzati sotto controllo medico, all’interno di percorsi appropriati di prescrizione e monitoraggio, aiutano i pazienti a coprire i fabbisogni nutrizionali quando la sola dieta non è sufficiente”.
Lo studio presentato al Senato ha valutato la sostenibilità per il SSN dell’impiego dei supplementi nutrizionali orali nei pazienti oncologici di nuova diagnosi con malnutrizione. L’analisi, condotta secondo la prospettiva del SSN con un orizzonte temporale di un anno, ha considerato i pazienti con nuova diagnosi di tumore e alterazioni dello stato nutrizionale alla prima visita, con particolare riferimento ai tumori di testa-collo, stomaco, esofago, pancreas, polmone e colon-retto. Secondo i risultati, l’investimento necessario per garantire il trattamento nutrizionale con supplementi nutrizionali orali nella popolazione considerata è stimato in circa 50 milioni di euro l’anno. A fronte di questo investimento, la riduzione di eventi sanitari come riospedalizzazioni, accessi al pronto soccorso e visite di controllo genererebbe costi evitati per circa 95 milioni di euro, con un beneficio economico netto per il SSN pari a circa 45 milioni di euro annui.
“Le valutazioni economiche rappresentano uno strumento fondamentale per supportare le decisioni di allocazione delle risorse sanitarie – spiega Paolo Sciattella, CEIS-EEHTA, Facoltà di Economia, Università di Roma Tor Vergata – I risultati dello studio indicano che la malnutrizione nei pazienti oncologici di nuova diagnosi è un importante fattore di incremento del consumo di risorse sanitarie. L’impiego dei supplementi nutrizionali orali in questa popolazione appare una strategia clinicamente rilevante ed economicamente sostenibile, in grado di generare un ritorno dell’investimento già nel primo anno e di contribuire a una più efficiente allocazione delle risorse del Servizio Sanitario Nazionale”.
Oggi, però, l’accesso agli Alimenti a Fini Medici Speciali non è garantito in modo uniforme sul territorio nazionale. In assenza di un pieno riconoscimento nei Livelli Essenziali di Assistenza, la possibilità di ricevere gratuitamente questi prodotti dipende dalle decisioni delle singole Regioni e, in molti casi, dalle modalità organizzative delle singole ASL. Ne deriva una situazione a macchia di leopardo: alcuni pazienti riescono ad accedere ai supporti nutrizionali necessari, altri sono costretti a sostenere costi di tasca propria, affrontare iter burocratici complessi o rinunciare al trattamento.
“La nutrizione clinica in oncologia costituisce una concreta opportunità per migliorare la vita dei pazienti – ha sottolineato Luca Cordaro, Presidente Tavolo Nutrizione Medica, Unione Italiana Food – Parimenti, la malnutrizione può compromettere gli esiti delle terapie, ridurre la tolleranza ai trattamenti e aggravare il percorso di cura. E’ qualcosa che incide profondamente sulla qualità e sulle prospettive di vita dei pazienti. Diventa pertanto prioritario intervenire precocemente e in modo appropriato per migliorare gli esiti clinici, evitare complicanze e ridurre il costo per il SSN, superando le disuguaglianze regionali che ancora persistono nell’accesso agli Alimenti a Fini Medici Speciali. Il Tavolo Nutrizione Medica di Unione Italiana Food è impegnato da anni in questo ambito, al fianco delle istituzioni e delle Società Scientifiche. In questo percorso, le Aziende attraverso ricerca e innovazione sviluppano e propongono soluzioni nutrizionali sempre più avanzate, capaci di rispondere in modo mirato ai bisogni dei pazienti oncologici. Riconoscere la nutrizione clinica come parte integrante della terapia significa dare più forza alle cure, più opportunità ai pazienti e più sostenibilità al nostro sistema sanitario”.
“La frequente condizione di malnutrizione nei pazienti oncologici rappresenta un grave problema sia sul piano clinico che su quello socio-economico, anche a causa del prolungamento delle degenze ospedaliere e dei frequenti nuovi ricoveri – ha spiegato Francesco De Lorenzo, Past President Federazione delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) – In questo contesto, gli Alimenti a Fini Medici Speciali sono una terapia fondamentale, spesso salvavita, ma la loro esclusione dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) genera profonde disuguaglianze nell’accesso alle cure a livello regionale, poichè l’accesso gratuito o rimborsato dipende dalla regione in cui si vive. La ricerca presentata oggi apre un nuovo scenario, dimostrando che fornire subito e in modo sistematico questi supplementi nutrizionali ai nuovi pazienti a rischio non è solo una spesa, ma un investimento sostenibile. In pratica, il costo dei supplementi viene ampiamente compensato dal risparmio sui costi dei ricoveri e delle complicazioni evitate. Ciò faciliterà il compito che FAVO intende portare avanti, insieme alle società scientifiche di riferimento, per l’inserimento degli AFMS nei LEA”.
Alla conferenza stampa presso la Sala Nassirya del Senato, promossa su iniziativa della senatrice Elena Murelli, 10ª Commissione, Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, sono intervenuti anche Umberto Agrimi, Direttore Dipartimento Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria, Istituto Superiore di Sanità; Emanuele Monti, Presidente Commissione Sostenibilità sociale, casa e famiglia della Regione Lombardia; Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio. A moderare Daniel Della Seta, giornalista scientifico.
“La nutrizione clinica rappresenta un elemento essenziale del percorso di cura dei pazienti oncologici e non può essere considerata un intervento accessorio – ha dichiarato Murelli – Le evidenze presentate oggi dimostrano che garantire un adeguato supporto nutrizionale significa migliorare gli esiti clinici, la qualità di vita dei pazienti e, al tempo stesso, contribuire alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. I dati dello studio mostrano chiaramente come investire negli Alimenti a Fini Medici Speciali produca benefici concreti sia sul piano sanitario sia su quello economico. E’ quindi necessario proseguire il percorso avviato sul fronte dello screening nutrizionale e lavorare affinchè l’accesso a queste terapie nutrizionali sia uniforme su tutto il territorio nazionale. Non devono esistere differenze tra cittadini in base alla Regione di residenza: il pieno riconoscimento degli Alimenti a Fini Medici Speciali nei LEA rappresenterebbe un importante passo avanti in termini di equità, appropriatezza delle cure e tutela dei pazienti più fragilì.
“La nutrizione è una componente rilevante della salute pubblica e, nei pazienti oncologici, assume un valore ancora più delicato perchè si inserisce in percorsi terapeutici complessi – ha commentato Ugo Della Marta, Direttore Generale dell’igiene e della sicurezza nutrizionale del Ministero della Salute – Gli Alimenti a Fini Medici Speciali devono essere utilizzati secondo criteri di appropriatezza, sulla base di una prescrizione e di un monitoraggio clinico, affinchè possano rispondere realmente ai bisogni nutrizionali dei pazienti. Il confronto tra istituzioni, clinici, associazioni dei pazienti e mondo produttivo è essenziale per individuare modelli organizzativi capaci di garantire qualità, sicurezza e continuità di presa in carico. Per tale ragione, all’interno del Tavolo Nazionale sulla Sicurezza Nutrizionale (TANSIN), stiamo dedicando particolare attenzione alla questione, guardando all’obiettivo dell’erogabilità uniforme su tutto il territorio nazionale”.

– foto ufficio stampa Diessecom –

(ITALPRESS).

Fico “Per Napoli serve un piano sicurezza con investimenti importanti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ chiaro che per Napoli ci vuole un piano sicurezza importante, anche con investimenti importanti, ma la sicurezza è un concetto che viaggia a 360 gradi: dobbiamo lavorare su tanti aspetti, che sono quelli delle marginalizzazioni, della scuola, dell’educazione, del lavoro, della formazione, e della cultura come vero primo presidio di legalità in tutti i quartieri”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che, a margine della presentazione della stagione artistica 2026/2027 del Teatro Trianon Viviani, si “unisce all’appello del sindaco” di Napoli, Gaetano Manfredi, il quale ha chiesto al Governo risorse per un piano strategico mirato per la sicurezza della città.
xc9/col3/mca1

Eni, nasce a Brindisi la Gigafactory per la produzione di batterie stazionarie

BRINDISI (ITALPRESS) – Brindisi al centro della produzione di batterie stazionarie: è il progetto di Eni Storage Systems, che ha avviato in un’area dello stabilimento industriale Versalis – un tempo adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività ormai dismesse – il cantiere per la costruzione del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litioferro-fosfato, destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo che supportano la diffusione delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. La posa della prima pietra della gigafactory – che entrerà in funzione nel 2029 e che a regime darà lavoro a 1.300 persone – si è svolta alla presenza, tra gli altri del ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e dei sindacati
per intero

f06/fsc/azn

Vallefiorita, grande partecipazione alla conferenza cittadina sulla tutela degli animali e la prevenzione del randagismo

Una serata intensa, partecipata e ricca di contenuti quella che si è svolta il 5 luglio nella villa comunale di Vallefiorita, dove si è tenuta la “Conferenza cittadina sulla tutela degli animali e sulla prevenzione del randagismo”, promossa da Teresa Cantaffa e Rosanna Giaquinto, in collaborazione con Marco Civile Napoli, il Comune di Vallefiorita, la Pro Loco e l’associazione Tana per Tutti-Adozione Cuccioli-La Casa di Fé guidata da Egle Procopio. Un appuntamento che ha richiamato numerosi cittadini, volontari e tanti giovani, segno di una sensibilità crescente verso il tema del benessere animale. A introdurre la conferenza è stata Teresa Cantaffa, che ha tracciato un quadro dettagliato dell’attività di volontariato svolta negli anni per il benessere dei cani randagi. Ha ricordato le numerose adozioni realizzate a Vallefiorita e in diverse parti del mondo, frutto di un impegno costante e appassionato. Cantaffa ha poi rivolto un appello all’amministrazione comunale al fine di individuare un’area dedicata all’accudimento dei randagi, un luogo sicuro dove poter garantire cure e assistenza. Rosanna Giaquinto, coordinatrice di diverse associazioni di adozione a Firenze, ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione: «È fondamentale dare voce a chi non ne ha». Un messaggio chiaro, che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di costruire una cultura del rispetto verso gli animali. Il sindaco Salvatore Megna, ringraziando gli organizzatori, ha espresso la disponibilità del Comune a reperire un’area per l’accoglienza dei randagi, ribadendo un principio che ha segnato l’intera serata, e cioè che «la civiltà di un popolo si misura sul rispetto verso gli animali». Il dottor Gregorio Scarpino, veterinario, ha illustrato gli aspetti sanitari fondamentali per il benessere dei cani, ricordando che adottare significa prendersi cura di un essere vivente, con consapevolezza e responsabilità. La dottoressa Antonella Iannacchero, farmacista del paese, ha manifestato la propria disponibilità a collaborare attivamente in future iniziative legate alla tutela degli animali. Molto seguito anche l’intervento in videochiamata di Pino Grandinetti, educatore cinofilo del Centro Cinofilo Due Mari, che ha evidenziato come il comportamento del cane sia fortemente influenzato dal padrone, richiamando all’importanza dell’educazione e della gestione corretta. Da anni impegnata nella gestione di un’oasi per randagi, Egle Procopio ha spiegato poi la differenza tra canile e oasi canina, sottolineando come i canili, spesso sovraffollati, non garantiscano una vita ottimale agli animali. Ha ribadito la necessità di evitare il più possibile il ricorso ai canili, puntando invece su modelli più rispettosi del benessere animale. Il consigliere regionale Enzo Bruno ha espresso soddisfazione per gli impegni assunti durante la conferenza, annunciando tre linee di lavoro: modifica della legge regionale n. 45/2003, affinché includa non solo il randagismo ma anche il benessere animale; sostegno alla realizzazione di un’area di sgambamento nel territorio comunale; e promozione della nascita di un’associazione locale che diventi punto di riferimento per cittadini e volontari. Un contributo istituzionale importante, che dà forza alle richieste emerse dal territorio. La serata ha dedicato un momento commosso alla memoria di Emanuela Puzzonia, volontaria instancabile che ha dedicato la sua vita alla cura dei randagi. Numerosi gli interventi dal pubblico, con tanti giovani presenti e attenti, segno di una sensibilità nuova e promettente. La manifestazione si è conclusa con una sfilata canina, momento gioioso e partecipato, e con l’assegnazione di un premio estratto a sorte. La somma raccolta tramite la lotteria è stata devoluta in beneficenza all’associazione Tana per Tutti-Adozione Cuccioli-La Casa di Fé, fondi destinati alla crescita dei cuccioli, alle sterilizzazioni, alle vaccinazioni e alle cure necessarie per i piccoli rifugiati. La conferenza ha rappresentato un momento di confronto, impegno e crescita collettiva. Vallefiorita ha dimostrato ancora una volta di essere una comunità viva, attenta e pronta a lavorare insieme per costruire un futuro più rispettoso e consapevole.
Carmela Commodaro

L’articolo Vallefiorita, grande partecipazione alla conferenza cittadina sulla tutela degli animali e la prevenzione del randagismo proviene da S1 TV.

Decaro “Puglia Moltiplica misura di sostegno per aziende della nostra regione”

BARI (ITALPRESS) – “Puglia Moltiplica è una misura di sostegno che prevede agevolazioni finanziarie per le aziende pugliesi. Si va dalle microimprese alle piccole imprese, dalle start up ai giovani talenti, fino ad arrivare alle aziende un po’ più grandi, con un massimo di 499 dipendenti. Sono risorse vincolate proprio alle agevolazioni di carattere finanziario. Alcune sono previste nei fondi europei, altre invece derivano dalla restituzione dei mutui: risorse che sono tornate a Puglia Sviluppo e che, come ci chiede la Commissione europea, vengono reinserite nel sistema delle agevolazioni. Si passa così da un sistema di incentivi con contributi a fondo perduto a un sistema di agevolazioni di carattere finanziario che aiuta le aziende, con la Regione che fa da garante e sostiene le imprese che hanno tensioni finanziarie”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro a margine della presentazione di “Puglia Moltiplica: Piano di azione per la crescita del sistema impresa”, il nuovo pacchetto di strumenti finanziari della Regione Puglia.
xa2/col3/mca1

Mini Takes Care, geotessili bio e riciclo per salvare la neve in alta quota

MILANO (ITALPRESS) – “Per Mini l’innovazione ha valore quando genera un impatto concreto e responsabile. Con Mini Takes Care vogliamo contribuire in modo tangibile alla tutela degli ecosistemi alpini, sperimentando soluzioni capaci di unire performance tecnica, riduzione dell’impatto ambientale e circolarità. È un progetto che interpreta pienamente il nostro approccio: collaborare con partner competenti per trasformare la ricerca in azioni misurabili, a beneficio del territorio e delle comunità che lo vivono”. Lo ha detto Federica Manzoni, Head of Mini Italia in occasione della presentazione del Progetto Mini Takes Care a Milano.(ITALPRESS)

Asp Siracusa, al via progetto “PTE Smart” per la rete cardiologica d’emergenza

PACHINO (SIRACUSA) (ITALPRESS) – Prende ufficialmente il via “PTE Smart”, il progetto sviluppato dall’Asp di Siracusa per il potenziamento tecnologico dei Presidi Territoriali di Emergenza di Pachino, Rosolini e Palazzolo Acreide. Il nuovo sistema, con l’utilizzo di apparecchiature biomediche d’avanguardia e telemedicina ridefinisce i servizi d’emergenza nei presidi distanti dagli ospedali, a favore della sanità di prossimità, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi d’intervento nei casi di sospetto infarto miocardico acuto. Il progetto è stato presentato nei locali del PTE di Pachino.
col/mgg/gtr