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Macfrut 2026, a Rimini la filiera mondiale dell’ortofrutta

Macfrut 2026, a Rimini la filiera mondiale dell’ortofrutta

ROMA (ITALPRESS) – La filiera mondiale dell’ortofrutta si dà appuntamento a Macfrut, al Rimini Expo Centre da martedì 21 a giovedì 23 aprile 2026. Tre giorni con i professionisti del settore per fare business e comprendere innovazioni e trend di un settore strategico dell’agribusiness del nostro Paese, tanto da valere circa un terzo della produzione agricola nazionale, per un “peso” in valore di circa 19 miliardi di euro che salgono a 60 miliardi sull’intera filiera.
Tante le novità della 43esima edizione, all’insegna del claim “Make it Juicy” per un evento più “succoso”, trendy e innovativo: Mango e Avocado prodotti simbolo, protagonisti di un evento che fa incontrare tutta la filiera mondiale; focus internazionale sui Paesi dell’Area Caraibica con una spiccata presenza da altri Continenti (Europa e Africa in primis); oltre 800 top buyer da tutto il mondo; Sicilia Regione partner e presenza di 10 Regioni da tutta la Penisola; Saloni tematici sui trend del settore coordinati da un team di esperti; un centinaio di eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore in collaborazione con il Comitato Tecnico scientifico di Macfrut (nuova Pac, Convegno internazionale sulle TEA, novità sui prodotti Healthy Food, Simposio Mediterraneo sulle Drupacee e tanto altro ancora); due campi prova di 2500 metri quadrati sulle novità in frutticoltura e orticoltura; Area start-up con 25 proposte innovative da tutto il mondo. A presentare la 43esima edizione di Macfrut a Roma presso Agenzia ICE alla presenza di oltre 300 persone (presenza e streaming) sono stati Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste, Matteo Zoppas Presidente Agenzia ICE, Patrizio Neri Presidente Cesena Fiera, Paolo De Castro, Presidente Comitato Tecnico Scientifico Macfrut, Livio Proietti Presidente ISMEA, Calogero Foti Capo Gabinetto Assessorato Agricoltura Regione Siciliana in rappresentanza dell’Assessore Luca Sammartino, Ugo Ferrero Affari Istituzionali AICS e Rafael A.
Lantigua Ciriaco Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia, Luigi Bianchi Executive Manager Macfrut, con un intervento di Massimo Gargano Direttore Generale di ANBI e le conclusioni affidate a Lorenzo Galanti, direttore generale dell’Agenzia Ice.
Francesco Lollobrigida Ministro dell’Agricoltura Sovranità Alimentare e Foreste sottolinea: ‘Macfrut dimostra come l’agroalimentare italiano sappia fare sistema e guardare al futuro. La forza delle nostre imprese è ciò che ci ha permesso di raggiungere risultati straordinari sui mercati internazionali. In questo percorso, la collaborazione con le Nazioni africane e con i mercati emergenti rappresenta una grande opportunità per la crescita delle nostre filiere e per costruire insieme modelli di sviluppo agricolo capaci di generare valore, lavoro e sicurezza alimentarè.
Matteo Zoppas, Presidente Agenzia ICE, afferma: “Per Macfrut 2026 ICE rafforza il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera ortofrutticola italiana. Quest’anno porteremo in fiera circa 400 operatori esteri provenienti da 80 Paesi con una previsione di 4.000 incontri B2B con le aziende espositrici italiane. Parliamo di buyer selezionati provenienti dai mercati europei più consolidati e dalle aree ad alto potenziale come Africa, Medio Oriente, Asia e Americhe.
I dati confermano la solidità del comparto: nel 2025 l’export italiano di ortofrutta ha raggiunto i 7 miliardi di euro, con una crescita dell’11,3% rispetto al 2024 che colloca l’Italia al 12° posto nel ranking mondiale. I principali mercati di destinazione restano europei con Germania primo partner commerciale (2,1 miliardi di euro) seguita da Francia (722 milioni), Austria (476 milioni), Svizzera (397 milioni) e Spagna (319 milioni). Questi risultati si inseriscono in un quadro più ampio di crescita dell’agroalimentare italiano che nel 2025 ha raggiunto il record storico di 72,4 miliardi di euro di export senza considerare l’impatto positivo che potrà avere il riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco. Un riconoscimento reso possibile anche grazie alla decisiva azione del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al lavoro di squadra del Governo nel solco della Diplomazia della crescita promossa dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani”.
Patrizio Neri, Presidente Cesena Fiera/Macfrut: “Macfrut è molto più di una fiera. E’ una piattaforma strategica globale. E’ il luogo dove l’ortofrutta italiana fa business, smette di essere solo prodotto e diventa sistema, dove i trend globali si trasformano in opportunità concrete e dove il futuro del settore viene scritto, giorno dopo giorno, dai suoi protagonisti. La sua forza sta nell’aggregare tutto il sistema ortofrutticolo italiano, divenendo il punto di riferimento dell’intera filiera del Paese, che rappresenta un unicum nel panorama mondiale del settore”. A Macfrut protagonista è l’ortofrutta. Un settore che in Italia vale circa 19 miliardi di euro, ovvero il 27% del valore della produzione agricola nazionale e, assieme alle conserve vegetali, contribuisce al 18% dell’export agroalimentare italiano (fonte Ismea).
Secondo i dati di Nomisma, in ambito Europeo, l’Italia contribuisce per il 17% del valore totale dell’ortofrutta prodotta all’interno della UE, ed è il secondo produttore del Continente nella produzione di ortaggi (incluso il pomodoro da industria) e il secondo nella produzione di frutta (inclusa la frutta secca).
Nei dati Ismea, nel settore ortofrutticolo si conferma il buon andamento delle vendite di ortaggi, con una crescita dei volumi complessivamente acquistati del 2,6%, sostenuta in particolare dalla componente fresca, dove ci sono stati discreti incrementi dei volumi nel carrello sia per gli ortaggi freschi (+3,5%) che per le patate (+5,1%). Per lo più stabili gli acquisti di ortaggi di IV gamma (+0,4% la spesa e -0,1% i volumi), analogamente a quelli di ortaggi surgelati (+0,2% la spesa, stabili i volumi). In lieve incremento i volumi delle conserve di pomodoro (+1,4%) a fronte di una spesa stabile e prezzi in lieve ridimensionamento.
Per la frutta la spesa complessiva è cresciuta del 2,7%. Se i volumi venduti di succhi si sono ridotti (-6,5%) tra i segmenti freschi c’è stato invece un riorientamento dei consumi verso frutti rossi, tropicali e frutta in guscio: in crescita i volumi di frutta in guscio (+2,6%), kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), mirtilli (+25,9%), mango (+36,4%), avocado (+47%), melograno (+25%). Crescono anche i consumi di frutta fresca bio (confezionata), rispettivamente dell’1,8% in quantità e del 7% la spesa.
Se c’è un tratto che contraddistingue Macfrut è il suo Dna internazionale. Questo è possibile attraverso un planning di presentazioni in giro per il mondo lungo l’intero arco dell’anno, accompagnato da una ricca attività di incoming buyer in collaborazione con Agenzia ICE. Il focus internazionale di questa edizione è rivolto ai Paesi dell’Area Caraibica, un territorio tra i più dinamici in ambito internazionale con un valore delle esportazioni di oltre 30 miliardi di dollari. Fra i Paesi dell’area focus, la Repubblica Dominicana è la protagonista con una presenza raddoppiata rispetto allo scorso anno (400 metri quadrati) che ospiterà produttori ed esportatori di frutta tropicale, istituzioni e operatori della filiera. Presenti anche Cuba, Costarica, Colombia ed Ecuador, mentre dal Sudamerica si conferma la presenza di Cile e Argentina, mentre debuttano
Brasile e Perù con padiglione nazionale e delegazione di produttori, portando in fiera alcune delle realtà più dinamiche del panorama ortofrutticolo latinoamericano.
Si conferma sempre di grande rilievo la presenza dall’Africa con oltre venti Paesi dall’area sub sahariana, alla ricerca in particolare di know-how e tecnologie di cui l’Italia è leader mondiale.
In fiera oltre 800 top buyer da tutto il mondo, grazie all’importante supporto di Agenzia ICE, con un particolare focus sui grandi importatori ortofrutticoli europei sui quali Macfrut ha concentrato un’intensa attività di scouting. Questa edizione si contraddistingue per un percorso di condivisione con tutti gli stakeholder del settore che ha portato a una comune visione di Macfrut quale unica vetrina del sistema ortofrutticolo italiano. La “certificazione” arriva dalla presenza di tutti i più importanti gruppi della produzione, tecnologie e packaging, insieme alla presenza dei tre principali gruppi della moderna distribuzione nel segmento del fresco (Conad, Coop Italia, Gruppo VèGè), così come delle primarie aziende di tutti gli anelli della filiera italiana che rappresenta un unicum nel panorama mondiale.
Decisamente di rilievo la presenza delle Regioni che scelgono Macfrut per presentare le loro eccellenze di prodotto con particolare attenzione alle produzioni DOP e IGP. Sono ben dieci le Regioni con un loro stand a Macfrut 2026 in rappresentanza delle principali realtà ortofrutticole nazionali: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
Protagonista della 43esima edizione della Fiera sarà la Sicilia in qualità di Regione Partner. La Sicilia con la sua superficie coltivata ad ortofrutta di oltre 263mila ettari (22% del totale nazionale) e la sua produzione di 4,6 milioni di tonnellate (19% della produzione ortofrutticola italiana), rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del nostro Paese. Tra i suoi primati, è la prima regione nella produzione del biologico con circa 47mila ettari coltivati, pari a circa un quarto del totale nazionale; prima anche in valore della produzione con circa 3 miliardi di euro (il 16% del valore nazionale), grazie anche all’importante contributo delle sue Dop e Igp. Le sue produzioni saranno i grandi protagonisti nel corso della tre giorni fieristica, raccontati e presentati a una platea internazionale attraverso un ricco programma di iniziative. Prodotti simbolo di Macfrut 2026, saranno i protagonisti di un evento mondiale, “Mango and Avocado Explosion”, che fa incontrare l’intera filiera, dalla produzione alla commercializzazione, analizzando tematiche agronomiche, trend di mercato, opportunità di sviluppo, sino all’analisi di veri e propri case history dalle principali realtà mondiali (Brasile, Colombia, Olanda, Egitto, India, Perù, Italia, Kenya e Repubblica Dominicana). L’evento è un’occasione di business per creare nuovi contatti, stringere accordi commerciali, incontrare top buyer su due prodotti sempre più protagonisti nel mercato globale per un business in valore che oltrepassa gli 80 miliardi di dollari. Macfrut si conferma “fiera della conoscenza” attraverso i suoi Saloni tematici coordinati dai massimi esperti del settore. Ogni Salone affiancherà la parte espositiva e commerciale a un ricco programma convegnistico, sui temi strategici del settore per una riflessione a tutto campo: Acqua Campus, sui sistemi innovativi del risparmio idrico; Plant Nursery sulle novità nel vivaismo (Workshop su Tea, nuove varietà, innesti e genoma); Biosolutions Digital Technologies sui prodotti naturali per difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante (convegno internazionale sul kiwi, tavoli tecnici, incoming buyer); Berry Area sul mondo dei piccoli frutti (nuove varietà e il rapporto con la Grande distribuzione); Healthy Food Area sui prodotti salutisti minimamente processati (La filiera del biologico, IV Gamma, Mango e Avocado next); Spices&Herbs Global Expo, sull’universo delle piante officinali, spezie e prodotti erboristici (focus su Spezie ed erbe officinali del futuro, Tisana Day e Herbal Factory); Agrisolar, sulle tecnologie per l’agrivoltaico.
Presente un’area Start-up con 25 proposte sull’innovazione da tutto il mondo (Finlandia, Germania, Ghana, Polonia, Uganda, Usa e Italia), mentre nell’area Pre-Harvest saranno presenti due campi prova di 2500 metri quadrati dove si potrà toccare con mano l’innovazione in frutticoltura e orticoltura.
Nel corso dei tre giorni fieristici saranno ospitati un centinaio di eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore in collaborazione con il Comitato Tecnico scientifico di Macfrut. Tra gli eventi in calendario: Nuova Pac, Convegno internazionale sulle TEA, novità sui prodotti Healthy Food, Simposio Mediterraneo sulle Drupacee e tanto altro ancora.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

A New York la mostra sulla moda italiana nel cinema

A New York la mostra sulla moda italiana nel cinema

NEW YORK (ITALPRESS) – L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha inaugurato la mostra “Fotogrammi di moda italiana: dagli anni ’50 ad oggi, l’Italia veste il cinema internazionale”.
Ideata e curata da Stefano Dominella, Presidente onorario Maison Gattinoni, la mostra, che si apre proprio a pochi giorni dalla serata dei premi oscar di Los Angeles, racconta il legame profondo tra cinema e stile e mostra come proprio il grande schermo abbia contribuito a internazionalizzare la moda italiana, trasformandola in una delle immagini più riconoscibili del Made in Italy nel mondo.
“Moda e cinema – dice all’Italpress Claudio Pagliara, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York – sono due settori importantissimi del Made in Italy e, in qualche modo, questa mostra parla di entrambi.
La moda italiana si è internazionalizzata anche grazie a Cinecittà: a partire dagli anni ’50 le principali attrici americane hanno recitato qui in film poi diventati famosissimi, contribuendo a far diventare la nostra moda ciò che è oggi. Oggi rappresenta un settore da circa 95 miliardi di euro di fatturato.
Per questo, per l’Istituto Italiano di Cultura è essenziale promuoverla”.
“Vedremo, ad esempio – sottolinea Dominella – gli abiti di Audrey Hepburn in Guerra e pace, quelli di Lana Turner in Lo specchio della vita. E poi ancora Sophia Loren, Scarlett Johansson e Demi Moore. Insomma, possiamo dire che agli Oscar le attrici non vincono solo con la recitazione, ma anche grazie al genio italiano della moda, che riesce a creare per le attrici un’immagine così forte e straordinaria che, anche a distanza di anni, rimane potente e memorabile”.
Il percorso espositivo presenta 40 abiti firmati da celebri couturier, stilisti e atelier italiani, indossati da attrici e personalità entrate nell’immaginario internazionale. Dai nomi iconici del dopoguerra fino alle figure più contemporanee, la mostra ricostruisce una storia in cui Roma, Cinecittà e Hollywood si intrecciano nella nascita e nell’affermazione del Made in Italy. Locandine, trailer, fotografie di scena e materiali d’archivio completano l’allestimento, restituendo al visitatore il dialogo continuo tra linguaggio cinematografico e creazione sartoriale.
Tra i presenti all’inaugurazione, anche il console generale a New York Giuseppe Pastorelli e la studiosa della storia della Moda & Cinema della City University di New York, Eugenia Paulicelli.
-foto x09/Italpress –
(ITALPRESS).

L’Italia aderisce al rilascio coordinato di scorte petrolifere dell’AIE

L’Italia aderisce al rilascio coordinato di scorte petrolifere dell’AIE

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia parteciperà al rilascio coordinato di una quota delle proprie riserve petrolifere di emergenza. Lo dichiara il Mase (ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) a seguito dell’accordo raggiunto tra i Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali.

Il quantitativo previsto per il nostro Paese è pari a 9 milioni e 966 mila barili, corrispondenti a circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione complessivamente dai Paesi AIE per fronteggiare l’attuale emergenza petrolifera. In termini di prodotti effettivamente rilasciati, tale volume equivale a circa 1 milione e 605 mila tonnellate di petrolio equivalente (tep).
Secondo quanto rende noto il ministero, ad oggi le scorte petrolifere di sicurezza dell’Italia ammontano complessivamente a 11.903.843 tep, pari esattamente a 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi, in linea con gli obblighi previsti dalla normativa dell’Unione europea.

Più in particolare, le scorte sono detenute dalle industrie petrolifere per l’equivalente di 67 giorni di importazioni nette, e dall’Organismo centrale di stoccaggio italiano (OCSIT) per l’equivalente di 23 giorni.

Il rilascio programmato nelle prossime settimane rappresenta circa il 13,5% del totale delle scorte di sicurezza del Paese.

“La situazione delle scorte in Italia resta in ogni caso soddisfacente anche dopo questo consistente rilascio concordato a livello internazionale con l’AIE, garantendo il rispetto degli obblighi europei e adeguati livelli di sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali”, sottolinea il Mase.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cina, un’insegnante italiana “ambasciatrice” dei cortili Liyuan di Qingdao

Cina, un’insegnante italiana “ambasciatrice” dei cortili Liyuan di Qingdao

JINAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Al calare del crepuscolo, in una caffetteria situata in un tradizionale cortile Liyuan a Qingdao, nella provincia orientale cinese dello Shandong, Valeria Pannozzo, una giovane donna italiana, ha terminato di scrivere un capitolo del suo lavoro. Pannozzo è affascinata dai fumetti e dai cartoni animati asiatici fin dall’infanzia e ha studiato per un breve periodo a Pechino dal 2014 al 2015. Nel 2023 è arrivata a Qingdao e ora lavora come insegnante di italiano in una scuola superiore, nonchè come scrittrice e blogger, esprimendo il suo amore per la cultura tradizionale cinese. Pannozzo ha visitato i cortili Liyuan nell’area di Zhongshan Road e da allora ne è rimasta profondamente affascinata.
Il Liyuan è una forma unica di architettura residenziale tradizionale di Qingdao, testimone dello sviluppo centenario della città. All’interno dei cortili Liyuan, i muri in mattoni blu, le scale in legno e i cortili porticati conservano la disposizione pratica delle residenze popolari di Jiaodong, integrando al tempo stesso colonne, archi e decorazioni alle finestre in stile occidentale.
“Per i turisti stranieri, i cortili Liyuan sono estremamente affascinanti. Riusciamo a entrare in sintonia con un’integrazione culturale così diversificata”, ha osservato Pannozzo, che ha descritto Qingdao come una città inclusiva plasmata da culture differenti, cosa che si riflette in modo vivido nel suo paesaggio architettonico.
Pannozzo ha affermato che lo stile di vita rilassato nei cortili Liyuan è molto simile alla “dolce vita” tanto cara all’Italia, e che l’atmosfera accogliente ricorda quella della sua città natale, Tivoli, con piccole piazze dove le persone si riuniscono e socializzano.
“Questo per me è un posto in cui vivere davvero, non solo una città in cui lavorare”, ha affermato.
Attraverso conversazioni informali con i residenti locali, l’insegnante ha appreso che il governo cinese ha investito molto in questi distretti storici e culturali.
Dal 2022, Qingdao ha avviato una campagna triennale di rinnovamento e costruzione della città. Il restauro dei cortili è una priorità chiave di questa iniziativa, con alcuni di essi trasformati in sedi culturali e spazi creativi.
“Come cittadina italiana proveniente da un Paese con numerosi siti del patrimonio artistico di livello mondiale, comprendo pienamente gli enormi sforzi richiesti per proteggere i tesori culturali. Pertanto, apprezzo molto ciò che la Cina ha fatto”, ha dichiarato Pannozzo, che ritiene che far conoscere agli italiani edifici in stile cinese come il Liyuan sia importante e utile, poichè aiuta a comprendere le tradizioni locali.
Pannozzo ha viaggiato in molti siti storici e culturali e in abitazioni caratteristiche celebri in tutta la Cina, tra cui gli hutong di Pechino, gli stretti vicoli longtang di Shanghai e le mura cittadine di Xìan. E’ rimasta profondamente colpita dagli eccellenti lavori per il loro restauro e l’apertura al pubblico.
“Una cosa davvero ammirevole è che la Cina si dedica alla protezione del patrimonio non solo dei manufatti edilizi, ma anche dei paesaggi naturali come montagne, fiumi e foreste, così come delle tradizioni viventi, tra cui artigianato, gastronomia, festival e pratiche sociali”, ha affermato l’insegnante.
Negli ultimi cinque anni, quattro siti del patrimonio culturale cinese sono stati inseriti con successo nella Lista del patrimonio mondiale, portando il totale della Cina a 60, tra i più alti al mondo.
Il patrimonio culturale sta diventando anche il “biglietto da visita internazionale d’oro” della Cina. Negli ultimi cinque anni, il Paese ha portato avanti la conservazione e il restauro di sei siti del patrimonio culturale in quattro Paesi, e ha avviato 49 progetti archeologici congiunti con partner stranieri provenienti da 28 Paesi e regioni.
“Ciò che arricchisce la cultura è lo scambio reciproco. Condividiamo l’Italia attraverso i nostri occhi, conosciamo ciò che è preservato e custodito in Cina e lo presentiamo ai nostri connazionali. In questo modo si può costruire un autentico ponte culturale di curiosità e dialogo”, ha concluso Pannozzo.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Cybersicurezza, imprese più consapevoli ma ancora esposte ai rischi

ROMA (ITALPRESS) – Nel terzo anno di rilevazione, le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza sulla sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, segnando un incremento di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 rispetto al 2023, su un campione di oltre 1.500 aziende. E’ quanto emerge dal Rapporto Cyber Index PMI di Confindustria e Generali, l’indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali.

mec/mgg/gsl

Rocca “Paese ha detto stop alle occupazioni illegali”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa è ideologizzazione. Se una persona occupa abusivamente un appartamento che è destinato a una famiglia fragile non ha nessun titolo. Non è una militarizzazione, è una risposta ad un’azione illegale. Portatemi un solo caso di sgombero, guidato dal prefetto di Roma che è un galantuomo, che abbia lasciato un nucleo familiare o fragile per strada. Non l’abbiamo mai fatto. Non è nelle nostre corde. Chi parla di militarizzazione per primo commette atti illegali e pretende di farli passare come qualcosa di normale. Questo paese ha detto stop alle occupazioni illegali”. Così il presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, dopo la firma del protocollo per la riqualificazione del Quarticciolo, a Roma, in risposta alla domanda sulla preoccupazioni di una parte della popolazione del quartiere riguardo agli sgomberi e alla militarizzazione sulla scia del decreto Caivano. xl5/vbo/mca3

Riqualificazione Quarticciolo, Ciciliano “Case da assegnare appena disponibili”

ROMA (ITALPRESS) – “Le abitazioni hanno diverse situazioni. Ce ne sono alcune che saranno rese immediatamente disponibili perché c’è poco da fare. Altre, invece, daranno più tempo di lavoro perché sono messe male”. Lo ha detto, a proposito delle 78 case da riqualificare, il commissario straordinario per gli Interventi infrastrutturali e di Riqualificazione sociale, prefetto Fabio Ciciliano, a margine della firma del protocollo d’intesa per il quartiere Quarticciolo di Roma, in regione Lazio insieme al presidente Francesco Rocca. “Una cosa però è certa, nel momento in cui anche una sola casa sarà resa disponibile, dovrà essere immediatamente assegnata per coloro i quali hanno il diritto ad accedervi. Per due motivi: per l’esercizio di un diritto e perché sennò corriamo il rischio che vengano occupate. Questa è una cosa che ovviamente non possiamo consentire perché i soldi della riqualificazione sono pubblici e come tali non possono essere sprecati”. Sulle tempistiche degli interventi ha chiarito; “Se parliamo di cantiere c’è bisogno di qualche tempo, qualche settimana, perché le procedure di gara ancor che accelerate e quindi ristrette sono comunque tempistiche pubbliche. Se invece vogliamo parlare dei progetti, già sono stati realizzati i DIP, i documenti preliminari alla progettazione. Che tra l’altro sono stati inseriti all’interno del piano straordinario. C’erano già il 28 marzo del 2025, poi ovviamente non si sono sviluppati perché per carenza di carattere economico. Era necessario trovare queste linee di finanziamento. Sono state trovate e vengono immediatamente riversate nella contabilità speciale del commissario straordinario come tra l’altro è già accaduto in altre realtà”. xl5/vbo/mca3

Riqualificazione Quarticciolo, Rocca “Recuperato antico volto progetto Nicolini”

ROMA (ITALPRESS) – “Viene recuperato l’antico bellissimo volto della progettazione dell’architetto Nicolini. Gli interventi andranno a toccare circa 1500 appartamenti”. Queste le parole del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dopo la firma insieme al commissario straordinario Fabio Ciciliano in merito alla riqualificazione del Quarticciolo. “È un numero cospicuo di immobili, 78 dei quali oggi completamente inagibili. Altri 500 saranno oggetto di interventi mirati per le condizioni critiche in cui versano. Poi ci sono 300 alloggi che sono oggetto di interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. Infine, ha fatto riferimento, inoltre ai “600 alloggi che vedranno finalmente una centrale termica adeguata che consentirà un risparmio nella gestione degli immobili”. Il Comune di Roma “ha stanziato le sue risorse, oggi, invece parliamo del protocollo che abbiamo siglato con il governo. Quindi, non c’è nessuna polemica con il Comune di Roma. Qui parliamo del recupero dei nostri immobili”. Così ha risposto il presidente della Regione Lazio, alla domanda sull’assenza di un qualche rappresentante del comune capitolino, in occasione della firma del protocollo per la riqualificazione del Quarticciolo. “Questo è un accordo che facciamo con la struttura commissariale del governo, per completare l’intervento, toccando gli immobili Ater, di proprietà della Regione Lazio. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è perfettamente informato e penso che possa esserne contento, perché l’intervento migliora la qualità di vita dei cittadini”. xl5/vbo/mca3

Tg News – 12/3/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Primo messaggio di Khamenei da Guida suprema: “Hormuz resti chiuso”
– Israele, colpita Gerusalemme vicino al Santo Sepolcro
– Iran, Meloni: “Appello a unità valido nonostante insulti”
– Il petrolio risale sopra i 100 dollari, borse in rosso
– Sabato a Roma i funerali di Enrica Bonaccorti
– Famiglia nel bosco, uno dei bambini in sciopero della fame
– Sanità, in aumento le aggressioni al personale medico
– London Book Fair, l’editoria italiana in vetrina nel Regno Unito
– Previsioni 3B Meteo 13 Marzo
azn

Micale (Equs Italia-TiVale) “Legati a Top Dealers Italia da una visione comune”

MILANO (ITALPRESS) – “I fattori che ci legano maggiormente al progetto Top Dealers Italia sono una visione comune, una volontà di proporre qualcosa di nuovo, di innovativo e di utile sia per i dealer che per l’automobilista. Infatti noi mettiamo in condizione i dealer di vendere una certificazione del valore futuro che è utilissimo per fidelizzare i clienti alla vendita e al post vendita, per creare un profitto aggiuntivo, ma allo stesso tempo garantiamo il cliente per il ciclo di vita della sua auto per tutta la durata del certificato. Avrà una via d’uscita in qualsiasi momento”. A dirlo e Gianpiero Micale, CEO di Equs Italia – TiVale, in occasione del primo evento 2026 di Top Dealers Italia a Milano.

f12/fsc/