Ricerca per:

Aci, La Russa “Impegno senza sosta per la sicurezza stradale”

MILANO (ITALPRESS) – Si è svolta oggi – al Centro di Guida Sicura di ACI Vallelunga a Lainate e l’Autodromo Nazionale Monza – “Insieme per la sicurezza stradale”, la giornata promossa da ACI e Ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere percorsi formativi e di sensibilizzazione in materia di educazione stradale. L’iniziativa ha coinvolto oltre 650 studenti, tra alunni delle scuole primarie e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il presidente dell’ACI Geronimo La Russa. Durante i lavori è stato trasmesso un videomessaggio di Kimi Antonelli, leader del Campionato Mondiale di Formula 1, che ha voluto sottolineare l’importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è alla guida di un veicolo, ed evidenziare come sia stato fondamentale il supporto dell’Automobile Club d’Italia nel suo percorso formativo di pilota.

sat/gsl

Donne e salute: più consapevoli e competenti nella gestione quotidiana

Donne e salute: più consapevoli e competenti nella gestione quotidiana

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Roma, presso la sede APCO di Palazzo Lante, la conferenza stampa promossa da Assosalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica – dal titolo “Salute della Donna: Educazione, Prevenzione e Consapevolezza”. Un momento di confronto tra istituzioni, ricerca, professionisti della salute e rappresentanze civiche per riflettere sul ruolo centrale delle donne nella gestione quotidiana della salute e sul valore dell’automedicazione responsabile nella cultura sanitaria del Paese.
L’incontro ha voluto accendere i riflettori su un dato sempre più evidente e attuale: la salute delle donne è un tema centrale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico, perchè incide direttamente sul benessere delle famiglie e della collettività.I dati del Rapporto Assosalute-Censis “Donne e automedicazione responsabile” hanno evidenziato una realtà chiara: il 93,9% delle donne ha sofferto di almeno un piccolo disturbo nell’ultimo anno, e il 75,7% di almeno due.
Una maggiore esposizione rispetto agli uomini che, però, non si traduce in fragilità, ma in esperienza e capacità. Le donne, infatti, convivendo più frequentemente con questi disturbi, sviluppano una conoscenza più approfondita della propria salute e una maggiore capacità di gestione quotidiana dei farmaci di automedicazione.
I piccoli disturbi incidono concretamente sulla vita delle donne: oltre la metà dichiara un impatto negativo sulla qualità della vita.
A questo si aggiunge il tema dei dolori mestruali, che riguardano il 91,8% delle donne. Essi incidono negativamente nel 71% dei casi, confermando come il benessere femminile sia ancora oggi condizionato da fattori spesso sottovalutati nelle politiche sanitarie.
In questo scenario, l’automedicazione, attraverso il ricorso ai farmaci da banco, si è confermata una risorsa fondamentale: il 78,8% delle donne vi ha fatto ricorso.
Grazie a questi strumenti terapeutici le donne hanno trovato risposta al bisogno di cura, riuscendo a mantenere attive le proprie responsabilità personali, familiari e professionali. Per quasi l’80%, i farmaci di automedicazione rappresentano un aiuto concreto nella quotidianità.
Il dato più rilevante riguarda la qualità dell’approccio femminile alla salute e alla cura di sè e dei propri cari.
Le donne dimostrano livelli elevati di consapevolezza: il 93,1% legge il foglietto illustrativo, il 90,3%controlla le scadenze e l’88,2% si rivolge al medico se il disturbo non passa.
L’utilizzo delle chatbot dell’IA – come ChatGPT, Grok o Gemini – per ottenere informazioni su piccoli disturbi e farmaci di automedicazione rappresenta un nuovo terreno di confronto tra uomini e donne.
Infatti, i dati mostrano che il 47,5% delle donne ricorre all’IA (il 10% regolarmente e il 37,5% saltuariamente), a fronte del 51,9% degli uomini (16,7% regolarmente e 35,2% di tanto in tanto), con una differenza di -4,4 punti percentuali.
Un divario che si approfondisce quando si passa alla dimensione della fiducia: tra chi utilizza questi strumenti, il 64% delle donne dichiara di avere fiducia nell’IA (6,6% molta, 57,4% abbastanza), contro il 76,7% degli uomini (11,7% molta, 65% abbastanza), con uno scarto di -12,7 punti percentuali. Anche in questo caso emerge un approccio femminile più prudente e selettivo: l’IA viene utilizzata come supporto informativo, ma senza rinunciare alla valutazione critica e al confronto con professionisti della salute, confermando un atteggiamento nell’approccio alla salute maturo e moderno, che integra tecnologia e responsabilità.
Questa attenzione non è dettata dal timore ma rappresenta una forma concreta ed evoluta di empowerment sanitario: la capacità di scegliere in modo informato, di gestire in autonomia ciò che è appropriato o se necessario, con il supporto in prima istanza del farmacista e poi del medico di famiglia.
In questo contesto, Assosalute è da anni impegnata nella promozione di progetti di educazione e alfabetizzazione sanitaria, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e dell’uso corretto dei farmaci, e di contribuire a rafforzare la consapevolezza dei cittadini e, in particolare, delle donne, sempre più proattive del proprio percorso di salute e attrici chiave di quello familiare e, in ultima analisi, sociale.
Michele Albero, Presidente Federchimica-Assosalute sottolinea:
“Le donne sono oggi protagoniste di un modello evoluto di gestione della salute: più esposte ai disturbi, ma anche responsabili. Proprio l’esperienza al femminile nell’approccio alla cura evidenzia come l’automedicazione correttamente utilizzata è davvero uno strumento cruciale di salute quotidiana e un mezzo fondamentale per esercitare in modo corretto la propria autonomia anche su un tema importante come quello del proprio benesserè. “Bisogna sostenere tale autonomia attraverso la trasmissione di informazioni sanitarie corrette e al passo con i tempi e azioni per una maggiore diffusione, trasversale tra generi ed età, di una cultura sanitaria improntata alla consapevolezza” – conclude Albero – “sono ambiti sui quali l’Associazione si spende da sempre perchè rappresentano elementi importanti per la salute del presente e, soprattutto, del futuro. Per questo, ci sentiamo e siamo parte attiva di questa alleanza per la salute che è emersa dal dibattito di oggi, in cui ognuno svolge un proprio ruolo diverso ma fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti. L’alleanza tra professionisti, istituzioni, cittadini e comunità è fondamentalè.
“Le farmacie e i medici di medicina generale – afferma Marta Schifone, Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati –
costituiscono un presidio territoriale essenziale del nostro sistema sanitario, garantendo prossimità, tempestività di risposta e continuità assistenziale. In questo contesto, emerge con particolare evidenza il ruolo delle donne, che si confermano principali protagoniste nella gestione della salute non solo personale, ma dell’intero nucleo familiare, inclusi figli e familiari anziani. Tale funzione, spesso svolta in modo silenzioso, contribuisce in maniera significativa a sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto nei momenti in cui questo fatica a fornire risposte complete e tempestive. E’ pertanto fondamentale promuovere e rafforzare politiche di investimento nella salute delle donne, riconoscendone il valore strategico anche in termini di sostenibilità complessiva del sistema. In questa direzione, risulta prioritario consolidare gli interventi in materia di prevenzione, potenziare la sanità territoriale e valorizzare il ruolo dei professionisti della salute, che quotidianamente assicurano un presidio qualificato e capillare sul territoriò.
Angela Margiotta, Presidente Farmacista Insieme, sottolinea che
‘le farmaciste, che rappresentano una larga parte della professione, sono ogni giorno al fianco delle donne e sanno quanto queste ultime siano un agente di salute non solo personale ma anche per le proprie famiglie e per la società nel suo insieme. La farmacia è spesso il primo presidio di prossimità a cui le donne si rivolgono, il primo spazio in cui emerge un bisogno, una fragilità o una richiesta di orientamento. In questo senso il ruolo del farmacista è fondamentale per accompagnare scelte di automedicazione corrette e consapevoli. Oggi più che mai è importante rafforzare la rete tra professionisti sanitari e tra tutti gli attori del sistema salutè.
Michela Guiducci, rappresentante SIMG, sottolinea che
‘nella medicina generale vediamo ogni giorno quanto la salute delle donne non possa essere letta solo sul piano clinico, e quanto sia fondamentale prima di tutto l’ascolto della paziente. Il tempo di dialogo è tempo di cura. La qualità delle cure nasce anche dalla qualità della relazione: ascolto, continuità, fiducia e capacità di leggere la complessità della persona fanno parte ormai dell’approccio medico. Così come la relazione, in dialogo e la collaborazione tra medico generale e farmacista possono aiutare a intercettare prima i bisogni, ad accompagnare meglio le persone e a creare una vera e propria alleanza a supporto delle e dei pazienti, e soprattutto della loro salute. Il falso mito di una contrapposizione tra medico e farmacista non corrisponde alla realtà: la collaborazione è già oggi uno strumento concreto di tutela della salute dei cittadini, e in particolare delle donnè.
Annalisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva afferma che ‘le donne svolgono da sempre un ruolo fondamentale come informatrici di prossimità e come presidio quotidiano di salute dentro le famiglie e nelle comunità. Soprattutto nei contesti più fragili. Questo contributo è enorme, ma troppo spesso resta invisibile o viene dato per scontato.
Non solo: le donne sono anche maggioritarie nel mondo associativo che si occupa di salute. Potremmo quasi dire, sulla scorta anche del dibattito di oggi, che esiste un’alleanza fra le donne per la sostenibilità del SSN. Questo contributo fondamentale, però, deve essere supportato, per questo le iniziative di educazione ed empowerment sono fondamentali, e anche noi come Cittadinanzattiva ne portiamo avanti numerose. L’ultima, solo in ordine di tempo, ha coinvolto le studentesse dell’Università Sapienza di Roma, per esempio. Ma siamo presenti da sempre anche nelle scuole, e in molti altri contesti socialì.
“Dalla ricerca – afferma Sara Lena, Ricercatrice Censis – emerge con chiarezza che le donne mostrano, rispetto agli uomini una maggiore attenzione e una maggiore cautela nella gestione della salute. La maggiore esposizione delle donne ai piccoli disturbi si traduce in una competenza diffusa nella gestione della salute. E’ un elemento chiave di empowerment, esito anche della cultura dell’automedicazione responsabile che le rende più caute rispetto alle informazioni date dall’IA e portate a valorizzare il ruolo del medico e del farmacistà.
-foto ufficio stampa Assosalute –
(ITALPRESS).

Liguria, Bucci “Crescono Pil e lavoro, per il turismo ci aspettiamo nuovo record”

Liguria, Bucci “Crescono Pil e lavoro, per il turismo ci aspettiamo nuovo record”

MILANO (ITALPRESS) – La Liguria è una regione in crescita, con “la disoccupazione al 4%” e oltre 25 milioni di turisti lo scorso anno, numeri che fanno sperare in una “continua crescita”, nonostante la situazione geopolitica. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”, sottolinea. “Le grandi aziende delle costruzioni e delle riparazioni navali hanno bisogno di personale qualificato e oggi trovarlo è difficile, per cui abbiamo allargato gli orizzonti a tutta l’Italia e anche all’estero. Ogni anno noi abbiamo dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perchè mancano le persone. Vogliamo che le persone vengano da noi perchè si lavora, perchè si sta bene e c’è un’alta qualità di vita anche per la famiglia”. Per quanto riguarda la sanità “dobbiamo ringraziare il PNRR perchè ci ha dato la possibilità di costruire la sanità del futuro, ovvero la sanità territoriale che è il primo accesso di tutti i cittadini” che non deve essere “il pronto soccorso” a cui rivolgersi “solo in casi estremi. Abbiamo costruito 32 case di comunità, oggi sono tutte aperte, e a fine maggio avremo anche gli ospedali di comunità, quindi saremo in grado di avere una struttura territoriale di primo ordine”.
Liguria, Piemonte e Lombardia “oggi possono essere una macroregione col più alto PIL d’Europa e dove c’è la migliore qualità della vita” e “il centro dell’Europa dal punto di vista logistico”, grazie al porto di Genova, che riveste “un’importanza strategica che dobbiamo continuare a rivalutare e il fatto che continuiamo ad avere più ingresso di merci e più ingresso di dati è una dimostrazione che funziona”, ma “dobbiamo costruire le infrastrutture” perchè quelle costruite “secoli fa, ovviamente ammodernate, oramai non sono più sufficienti”. Per il porto sono in corso “lavori infrastrutturali enormi, parliamo di 1,6 miliardi, ma ci daranno la possibilità di realizzare il porto migliore del Sud Europa”. Inoltre “la Regione Piemonte e la Regione Lombardia sono d’accordo: costruiremo insieme un dry port al di là degli Appennini” che “consentirà alle merci di avere uno scalo per essere gestite e rimesse in funzione su altri vettori, senza doverlo fare sul mare, dove gli spazi non sono sufficienti”.
Anche per i turisti, la Liguria ha molto da offrire. “Nel 2025 abbiamo toccato un record, più di 25 milioni di persone, e per il 2026 ci aspettiamo senza dubbio una continua crescita. La situazione geopolitica da un lato può essere vista come un problema, ma da un altro punto di vista potrebbe ad esempio favorire lo spostamento delle crociere verso il Mediterraneo. Poi, i turisti di Francia, Italia, Germania e Svizzera, anzichè preferire voli intercontinentali, avranno un vantaggio enorme nel venire nella riviera ligure”.
La promozione della Regione passa anche per i grandi eventi, come le Olimpiadi diffuse tra Milano, Genova e Torino, che avrebbero “il pregio di poter usufruire degli impianti già esistenti, senza dover investire parecchio in nuovi impianti” e “di poter rispettare quindi il territorio, senza dover fare degli stravolgimenti. E’ importante che le amministrazioni lavorino assieme”, in modo da creare “effetti sinergici”. Liguria, Lombardia e Piemonte, insieme alle città di Milano, Genova e Torino, “hanno formato questo team: stiamo lavorando per fare un elenco di tutte le infrastrutture che abbiamo e di quelle che eventualmente dovranno essere realizzate per proporre una candidatura come si deve”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Bucci “In Liguria crescono Pil e occupazione”

MILANO (ITALPRESS) – La Liguria è una regione in crescita, con “la disoccupazione al 4%” e oltre 25 milioni di turisti lo scorso anno, numeri che fanno sperare in una “continua crescita”, nonostante la situazione geopolitica. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”, sottolinea.

sat/gsl

La storia di Maserati all’Anantara Concorso Roma 2026

ROMA (ITALPRESS) – Dal 16 al 19 aprile si è svolta la prima edizione di Anantara Concorso Roma, evento internazionale dedicato all’eccellenza italiana, tra ospitalità e cultura automobilistica, che ha visto la partecipazione di 70 vetture italiane, tra le più rare e prestigiose, provenienti da tutto il mondo ed esposte nel cuore di Villa Borghese, presso Casina Valadier. In qualità di Official Partner, Maserati ha esposto alcune vetture iconiche: la Tipo 26B, appartenente al Museo Nazionale dell’Automobile Torino, la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina, della Collezione Maserati Umberto Panini, e la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo di un cliente privato, iscritta al concorso e recentemente certificata dal team di Maserati Classiche. Insieme a questi gioielli d’epoca, le supersportive GT2 Stradale e MCPURA, espressioni moderne di performance ed eleganza del Tridente. Inoltre, all’evento romano hanno preso parte altre preziose vetture Maserati di collezionisti privati, tra cui i modelli V4 Sport Zagato, vettura che ha vinto il premio Best of Show, la 3500 GT Vignale Spider, 3500 GT Vignale Spider “prototipo” e Ghibli SS.

sat/gtr

Palermo, 32 fermi in un blitz antimafia

Palermo, 32 fermi in un blitz antimafia

PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta stamane un’operazione della Dia nei confronti di appartenenti al mandamento mafioso di Brancaccio a Palermo. L’attività ha portato all’esecuzione di 32 provvedimenti di fermo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.
L’operazione è il risultato di complesse attività d’indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo e dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo con la S.1.S.C.O., sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di “Brancaccio”, mostrando i nuovi assetti organizzativi e gerarchici. Il quadro, emerso da quelle indagini restituisce una consorteria attiva, fondata sul controllo del territorio, sulla capacità intimidatoria, sulla gestione coordinata delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, della disponibilità di armi, nonchè sulla raccolta e redistribuzione di risorse economiche destinate anche al mantenimento dei sodali detenuti.
Rivelata anche una metamorfosi strategica, dove Cosa Nostra non ha rinnegato la propria vocazione violenta e il controllo militare del territorio ma ha affiancato ad essi una moderna inclinazione affaristica, declinandola in chiave manageriale e comprendendo come il controllo di una parte importante del mercato legale può generare ricavi più remunerativi con molti meno rischi.
-foto screenshot video congiunto Polizia di Stato/Carabinieri-
(ITALPRESS).

Elior, Marco “L’Italia mercato strategico, investimenti per 40 milioni in 5 anni”

Elior, Marco “L’Italia mercato strategico, investimenti per 40 milioni in 5 anni”

ROMA (ITALPRESS) – Investimenti, innovazione, sostenibilità e un modello integrato sempre più orientato al benessere. Nicolas Marco, amministratore delegato di Elior Italia, illustra in un’intervista all’Italpress le strategie della filiale italiana del gruppo Elior, controllato dalla famiglia Derichebourg, attore globale del contract catering e dei multiservizi con oltre 6 miliardi di euro di fatturato e presenza in 10 Paesi. L’obiettivo è rafforzare la leadership nei servizi integrati e nel welfare.
“L’Italia rappresenta per Elior Group un mercato strategico, dove abbiamo costruito una presenza industriale solida e capillare – spiega Nicolas Marco -. Parliamo di circa 7.000 collaboratori, oltre 800 clienti e più di 1.400 punti di servizio attivi sul territorio nazionale. Ogni anno serviamo circa 43 milioni di pasti e generiamo un fatturato di circa 450 milioni di euro, grazie a un modello economico diversificato che integra ristorazione collettiva, travel catering, produzione di piatti pronti in atmosfera protetta e servizi di benessere”.
Per l’Ad la forza di Elior “risiede nella combinazione tra scala industriale e prossimità territoriale. Disponiamo di un’infrastruttura produttiva avanzata – prosegue – con 10 cucine centrali distribuite sul territorio, uno stabilimento all’avanguardia a Zola Predosa per la produzione di pasti pronti in atmosfera protettiva e una piattaforma logistica integrata che garantisce qualità, efficienza e tracciabilità lungo tutta la filiera”.
Il piano di investimenti ammonta a circa 40 milioni di euro nei prossimi cinque anni. “Le direttrici sono chiare – sottolinea l’Ad -: rafforzamento degli asset industriali, crescita operativa ed evoluzione tecnologica. Negli ultimi anni abbiamo già investito circa 10 milioni l’anno, avviando anche un processo di acquisizione di asset strategici, come la sede di Milano e il sito produttivo di Zola Predosa, oltre all’acquisizione progressiva delle cucine centrali e alla valutazione di opportunità di crescita esterna”.
Per Elior il travel catering “è un segmento distintivo – afferma ancora Nicolas Marco -. Attraverso le divisioni Itinere e Polaris gestiamo la ristorazione a bordo e i servizi di oltre 350 treni giorno e notte tra Italia e Francia, servendo circa 30 milioni di passeggeri l’anno”.
Inoltre, il servizio sui treni ad alta velocità italiani “rappresenta oggi uno dei modelli più avanzati in Europa. In particolare, il servizio Executive, sviluppato anche con lo chef Carlo Cracco, unisce alta cucina, nutrizione e qualità del servizio. Le indagini di soddisfazione mostrano livelli elevati”.
Elior sta evolvendo verso un modello da “Welfare Partner”: “Significa offrire un sistema integrato di servizi che accompagna le persone lungo tutto il ciclo della vita: dall’infanzia alla scuola, al lavoro, fino alla salute e allo sport, rendendo la nutrizione parte integrante del benessere complessivo”.
Per Nicolas Marco innovazione e digitalizzazione “sono leve fondamentali. Abbiamo sviluppato piattaforme digitali proprietarie per prenotazioni, personalizzazione dei menu e analisi dei dati. Usiamo anche l’intelligenza artificiale per ottimizzare i processi e ridurre gli sprechi”.
Sul fronte della sostenibilità “abbiamo ridotto lo spreco alimentare di oltre il 40%, anticipando gli obiettivi 2030. Monitoriamo costantemente l’impronta carbonica e sviluppiamo modelli innovativi di economia circolare”.
Il capitale umano è un elemento chiave. “In Italia oltre il 66% dei dipendenti sono donne, con più del 68% in ruoli manageriali e di staff. Investiamo molto nella formazione e nel ricambio generazionale”, spiega Nicolas Marco, che delinea così le prospettive di sviluppo: “Vogliamo rafforzare la nostra posizione come player di riferimento nei servizi integrati, combinando sviluppo industriale, innovazione e impatto sociale positivo”.

– Foto ufficio stampa Elior –

(ITALPRESS).

Maserati protagonista alla prima edizione dell’Anantara Concorso Roma 2026

Maserati protagonista alla prima edizione dell’Anantara Concorso Roma 2026

MODENA (ITALPRESS) – Si è conclusa ieri la prima edizione di Anantara Concorso Roma, evento internazionale dedicato all’eccellenza italiana, tra ospitalità e cultura automobilistica, che ha visto la partecipazione di 70 vetture italiane, tra le più rare e prestigiose, provenienti da tutto il mondo ed esposte nel cuore di Villa Borghese, presso Casina Valadier, dal 16 al 19 aprile. All’appuntamento, in qualità di Official Partner, Maserati ha esposto alcune vetture iconiche: la Tipo 26B (1927), appartenente al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile Torino), la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina (1954), appartenente alla Collezione Maserati Umberto Panini, e la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (1959) di un cliente privato, iscritta al concorso e recentemente certificata dal team di Maserati Classiche. Insieme a questi gioielli d’epoca, le supersportive GT2 Stradale e MCPURA, espressioni moderne di performance ed eleganza del Tridente. Inoltre, all’evento romano hanno preso parte altre preziose vetture Maserati di collezionisti privati, tra cui i modelli V4 Sport Zagato (1931), vettura che ha vinto il premio Best of Show, la 3500 GT Vignale Spider (1959 – 1963), 3500 GT Vignale Spider ‘prototipò (1959) e Ghibli SS (1970).
Ad eccezione della Tipo 26B, esposta nella hall dell’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, le altre vetture Maserati hanno fatto bella mostra di sè presso Casina Valadier, la villa in piazza Bucarest, dove è stato allestito uno stand Maserati per accogliere visitatori e appassionati. “L’appuntamento capitolino ha rappresentato un’occasione unica per ospiti e visitatori, offrendo loro un viaggio immersivo – si legge in una nota -: da un lato, l’emozione di ammirare alcune delle vetture più belle del marchio modenese, dall’altro la scoperta di Maserati Classiche, il team che tutela e promuove la conservazione e l’originalità del suo patrimonio storico, sotto l’egida del progetto di eccellenza BOTTEGAFUORISERIE. Un percorso suggestivo, quindi, che va inserito nel più ampio programma dedicato al centenario del Tridente, l’iconico simbolo che esordì il 25 aprile del 1926 sul cofano della Tipo 26 schierata alla 17° Targa Florio, dando inizio a una storia leggendaria di vittorie sportive, stile esclusivo e primati tecnici. Per competere, Maserati aveva infatti la necessità di apporre un logo sulla sua vettura. Originariamente in bianco e nero, il Tridente avrebbe acquisito i colori rossoblù di Bologna solo in seguito, diventando uno dei simboli più riconoscibili dell’automobilismo mondiale. A realizzarlo fu Mario, uno dei fratelli Maserati, artista di grande esperienza, che prese ispirazione dalla Fontana del Nettuno, opera monumentale posta nell’omonima piazza della città emiliana, sede della “Ditta Alfieri Maserati” fondata nel 1914 da Alfieri Maserati, insieme ai fratelli Ettore ed Ernesto proprio a Bologna. Fu Alfieri, affiancato dal fedele meccanico Guerino Bertocchi, a portare al trionfo la Tipo 26 (di colore rosso, con il nr. 5 di gara) nella gara siciliana: primo nella classe fino a1500 cc e ottavo nella classifica assoluta. Il successo fu immediato, con ordini che arrivarono da tutta Europa”.
Tra le protagoniste assolute e tra gli esemplari di maggiore rilevanza, la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (telaio *101*505*), che ha vinto nella propria classe, oltre ad ottenere il premio come miglior interno vettura. Disegnata da Giovanni Michelotti e presentata al Salone di Torino del 1959, fu realizzata in soli 6 esemplari e rappresenta il primo studio stilistico di Vignale per Maserati, origine delle granturismo convertibili del Tridente. “Carrozzeria argento, interni in avorio e rosso, tappeti blu e dettagli dorati ne definiscono un’estetica raffinata e inconfondibile – prosegue la nota -, mentre il sei cilindri in linea da 3.485 cc alimentato da carburatori Weber eroga 235 CV per una velocità massima di oltre 230 Km/h. Sottoposta a un accurato restauro tra il 2023 e il 2026, con il supporto diretto di Maserati Classiche, la vettura ha ricevuto la Certificazione di Autenticità numero 100 del Programma nato nel 2021 nelle officine di Modena, che assiste clienti e collezionisti nella conservazione e nel restauro delle vetture storiche del Tridente. Fiore all’occhiello di Maserati Classiche è proprio la Certificazione di Autenticità, affidata a un comitato di esperti che verifica ogni vettura attraverso un’analisi approfondita delle caratteristiche tecniche e della documentazione storica custodita presso gli Archivi Maserati”.
Altra protagonista dell’Anantara Concorso Roma è stata la Maserati Tipo 26B, evoluzione più potente della Tipo 26, che venne prodotta in soli 8 esemplari tra il 1927 e il 1930 per le competizioni su strada. Rispetto alla progenitrice, vincolata alla cilindrata massima di un litro e mezzo della formula Grand Prix, la Tipo 26B adottò un otto cilindri in linea da 1980 cc capace di erogare 155 CV a 5.300 giri/min. Il blocco cilindri in ghisa risolveva le deformazioni strutturali emerse sul modello precedente, mantenendo le soluzioni già collaudate: carrozzeria biposto Sport in alluminio e telaio composto da due longheroni con traverse in profilati d’acciaio. La distribuzione era affidata a due alberi a camme in testa comandati a cascata di ingranaggi, con alimentazione forzata da compressore volumetrico tipo Roots e lubrificazione a carter secco. Una delle innovazioni più significative, utilizzata durante la produzione della Tipo 26B, fu l’adozione dell’elektron – leggerissima lega a base di magnesio – per basamento, carter e altri componenti, realizzati in collaborazione con le fonderie Isotta Fraschini, con sensibile riduzione del peso complessivo. Il sistema frenante adottava il brevettato “sistema Perrot”, che garantiva una frenata indipendente dai movimenti di sterzata. Dal 1929 il telaio venne accorciato con riduzione del passo mentre la velocità massima era compresa tra 180 e 210 km/h, con un peso a secco tra 720 e 780 kg e una capacità del serbatoio di 80 litri, collocato dietro i sedili. L’ultimo motore vide la luce nel 1930, anno in cui i fratelli Maserati si dedicarono ad altre e più impegnative progettazioni, lasciando alla Tipo 26B il ruolo di ultimo capitolo di una famiglia di vetture da gara che aveva scritto pagine indelebili.
“Non meno affascinante è la storia della A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina (1955), evoluzione diretta del modello A6G.CS (monofaro), del quale lo staff tecnico Maserati aveva già apprezzato gli ottimi risultati agonistici. Il salto qualitativo più rilevante riguardò il propulsore – prosegue la nota -: un sei cilindri in linea dotato di nuova testata con doppio albero a camme in testa, che portò la potenza a 170 CV e la velocità massima a 235 km/h, collocando la vettura tra le due litri sportive più competitive dell’epoca. Fu su questa base meccanica che prese forma uno dei coupè più affascinanti degli anni Cinquanta. L’iniziativa si deve a Guglielmo “Mimmo” Dei, rappresentante romano di Maserati e anima della Scuderia Centro Sud, che commissionò a Pininfarina una berlinetta chiusa per alcuni suoi clienti desiderosi di maggiore protezione dalle intemperie durante le competizioni. Il risultato fu una carrozzeria di straordinaria eleganza, presentata al Salone di Torino del 1954 sullo stand di Pininfarina, che conquistò immediatamente l’attenzione del pubblico e della stampa specializzata. La linea fluida e armoniosa della Berlinetta segnò un confine netto tra il mondo delle vetture da corsa e quello delle granturismo stradali, anticipando con notevole lungimiranza i temi estetici e tecnici che avrebbero ispirato il successivo modello A6G-54. In tutto vennero realizzati soltanto quattro esemplari, cifra che ne fa oggi uno dei pezzi più rari e ricercati dell’intera produzione Maserati del dopoguerra”.
A completare la presenza di Maserati all’Anantara Concorso Roma 2026, due supersportive che incarnano nella forma più pura la visione contemporanea del Tridente. La MCPURA, evoluzione si distingue per quattro contenuti esclusivi: monoscocca in fibra di carbonio, motore V6 Nettuno da 630 CV con tecnologia a precamera brevettata, portiere Butterfly e, per la versione Cielo, tetto in vetro elettrocromatico retrattile. Con un peso inferiore a 1.500 kg e un rapporto peso/potenza di 2,33 kg/CV, è best in class nella sua categoria, coniugando prestazioni straordinarie ed eleganza estrema. L’esemplare esposto a Roma brillava nel colore di lancio AI Aqua Rainbow della collezione Fuoriserie. Al suo fianco la GT2 Stradale, nata come versione omologata per la strada della Maserati GT2 da competizione, è invece la più potente Maserati con motore termico guidabile su strada: 640 CV erogati dal V6 Nettuno, scatto da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e velocità massima superiore a 320 km/h.
“L’Anantara Concorso Roma rappresenta un nuovo appuntamento automobilistico di livello mondiale. Una selezione esclusiva delle auto italiane da collezione, più rare e prestigiose, riunita da ogni parte del mondo per una tre giorni dedicata all’eccellenza dell’ospitalità romana, alla grande tradizione culinaria italiana e al lusso autentico del Made in Italy – conclude Maserati -. Un contesto unico, in cui il fascino senza tempo della Dolce Vita ha trasformato la Città Eterna in un palcoscenico d’eccezione, per celebrare eleganza, cultura e passione automobilistica”.

– News in collaborazione con Maserati –
– foto ufficio stampa Maserati –

(ITALPRESS).

Bucci “Liguria in crescita, la visione strategica sta portando risultati”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione che è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Le grandi aziende delle costruzioni e delle riparazioni navali hanno bisogno di personale qualificato e oggi trovarlo è difficile, per cui abbiamo allargato gli orizzonti a tutta l’Italia e anche all’estero – ha proseguito -. Ogni anno noi abbiamo dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perché mancano le persone. Vogliamo che le persone vengano da noi perché si lavora, perché si sta bene e c’è un’alta qualità di vita anche per la famiglia”.

sat/gsl