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Napoli, nella notte crolla una porzione della Vela rossa di Scampia: le immagini

NAPOLI (ITALPRESS) – Nella notte è crollata una porzione della Vela rossa di Scampia, edificio già disabitato e interessato dalle operazioni di demolizione previste nel piano di riqualificazione dell’area nord di Napoli. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale del 118. Non si registrano feriti: una persona è stata accompagnata in ospedale per controlli.
xm9/col3/mca2
(Fonte video: Vigili del Fuoco)

Un arresto per pedopornografia ad Ancona, gestiva un “catalogo” da 2 terabyte

Un arresto per pedopornografia ad Ancona, gestiva un “catalogo” da 2 terabyte

ANCONA (ITALPRESS) – Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Ancona hanno arrestato un uomo responsabile di detenzione di materiale pedopornografico, aggravata dal possesso di “un ingente quantitativo” e dall’utilizzo di mezzi atti ad impedire l’identificazione dei dati di accesso alla rete telematica.

L’articolata indagine, condotta dal G.I.C.O. del Nucleo PEF di Ancona e coordinata dalla Procura del capoluogo dorico, era iniziata alcuni mesi fa e si è sviluppata anche attraverso le più moderne tecnologie in uso al Corpo e mediante l’impiego di militari specializzati CFDA – “Computer Forensics e Data Analysis”.

All’esito delle attività, è stato individuato e sequestrato un “catalogo” digitale di oltre 2 Terabyte, contenente oltre 500.000 files (video e immagini) di esplicito carattere pedopornografico, presenti all’interno di supporti informatici. Il responsabile aveva organizzato e suddiviso tale impressionante quantità di dati – aventi per oggetto anche scene sessuali perpetrate in danno di minori, in taluni casi, ai limiti della tortura – mediante una ramificata struttura di cartelle e In particolare, l’indagato era inserito all’interno di sistemi criminali che sfruttano le interconnessioni della rete internet per attuare una sistematica condivisione di tale materiale, anche mediante ricorso a comunicazioni basate sulla tecnologia peer to peer e si è avvalso di plurime tecniche informatiche per il reperimento e la conservazione in forma anonima (occultando i dati di navigazione) dei predetti contenuti.

L’evoluzione digitale ha facilitato la diffusione di questi crimini, creando piattaforme senza confini per il contatto con le vittime, la produzione e la condivisione di materiale pedopornografico; tuttavia, l’odierna attività testimonia come l’accesso a tali contenuti non sia senza conseguenze ma le tracce che vengono lasciate dagli utenti possono essere analizzate, anche grazie alle moderne tecnologie in uso al Corpo, e perseguite dall’Autorità Giudiziaria.

L’attività si è conclusa con l’arresto del responsabile, il sequestro dei files e di numerosi computer e smartphones. Sono stati anche oscurati un sito web e un canale di una nota piattaforma di comunicazione e social media.

– Foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

Cina, Jackie Chan reinventa la Turandot con kung fu ed estetica cinese

Cina, Jackie Chan reinventa la Turandot con kung fu ed estetica cinese

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Accompagnati da tre minuti di musica tradizionale cinese coi tamburi, degli artisti marziali armati di lance, spade e altre armi tradizionali si sono affrontati sul palco in uno straordinario spettacolo di coreografia e combattimenti. La performance ha aperto la prima mondiale dell’edizione del centenario della Turandot la sera dell’8 maggio alla Guangzhou Opera House, nella città meridionale cinese di Guangzhou.

La nuova produzione segna il debutto alla regia operistica dell’attore cinese Jackie Chan, riunendo importanti team creativi provenienti da Cina, Italia e diversi altri Paesi per reinterpretare l’opera classica attraverso un linguaggio visivo contemporaneo.

“Turandò mi ha mostrato nuove possibilità di espressione artistica”, ha affermato Chan. “Volevo portare sul palcoscenico dell’opera il ritmo cinematografico, l’estetica del movimento, la profondità emotiva e lo spirito della cultura orientale”.

Chan ha affermato di sperare di trasformare il kung fu in un linguaggio teatrale in grado di esprimere conflitto, oppressione ed emozioni nascoste dei personaggi.

Nella produzione, le arti marziali cinesi si intrecciano direttamente nella struttura narrativa dell’opera, fungendo da espressione fisica dell’emozione, del destino e della lotta interiore. Mentre il personaggio Calaf esprime i propri sentimenti attraverso il canto, un artista marziale che rappresenta la sua “anima” riflette quelle emozioni attraverso movimenti e sequenze di combattimento sul palco.

Il formato innovativo ha colpito i membri del team operistico internazionale.

“Sul palco ci sono le versioni cantate di Turandot e Calaf, ma anche personaggi simbolici ‘dell’animà che li rappresentano”, ha affermato il direttore d’orchestra Enrique Mazzola. “Questo dà all’opera una presentazione artistica completamente nuova, ricca di sensibilità poetica orientale”. Il direttore ha aggiunto che Cina e Italia condividono profonde tradizioni culturali e affinità artistiche che possono ispirarsi a vicenda.

Il direttore esecutivo Virginio Levrio ha dichiarato che la cultura cinese costituisce il fondamento della storia stessa. Anzichè limitarsi a sovrapporre alla produzione motivi visivi orientali, ha affermato, la nuova versione incorpora elementi come la filosofia confuciana, il tai chi e le tradizionali arti marziali cinesi, con l’obiettivo di reinterpretare l’opera per un pubblico più giovane servendosi di tecniche di narrazione cinematografica.

Al termine dello spettacolo, il pubblico ha reagito con lunghi applausi e acclamazioni, spingendo cast e troupe a tornare più volte sul palco per i saluti finali.

Per il cast principale, prendere parte alla nuova produzione aveva un significato simbolico.

“Esattamente 100 anni fa, Turandot debuttava a Milano. Cento anni dopo, presentiamo questa nuova versione a Guangzhou, la patria culturale della storia stessa”, ha affermato il soprano Ewa Plonka, che interpreta il ruolo di Turandot. “E’ un grande onore”.

Dopo la prima di Guangzhou, la tournèe farà tappa in diverse città cinesi, tra cui Xiamen e Chengdu, prima di arrivare in Italia, patria del compositore Giacomo Puccini. L’opera dovrebbe inoltre aprire la 72esima edizione del Festival Puccini.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Sud, Varchi “La Zes unica un acceleratore di sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo fatto il punto sul lavoro svolto dal governo Meloni per le politiche di sviluppo del Mezzogiorno. La madre di tutte le misure naturalmente è stata la ZES unica del Mezzogiorno che ha lavorato come un vero e proprio acceleratore. 179 le autorizzazioni uniche in deroga concesse soltanto nella regione Sicilia per quasi 800 milioni di euro di investimenti e quasi 1.800 posti di lavoro nuovi ogni anno. 2,5 miliardi per i quali è stato concesso il credito d’imposta nella sola Sicilia dimostrano la bontà di una misura che tende a cancellare anni di politiche di assistenzialismo per favorire politiche di sviluppo concreto”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, responsabile per le Politiche del Mezzogiorno, a margine della conferenza in Senato da lei promossa “Sicilia – Sfida Mediterranea”. “Questa è la cifra di questo governo e questo è il lavoro che noi vogliamo portare avanti in sinergia con chi rappresenta gli industriali, con chi rappresenta il tessuto produttivo, convinti come siamo che il Sud sia già ripartito, e lo dicono i dati macroeconomici di riduzione del divario tra Nord e Sud, e possa ancora fare moltissimo”, ha aggiunto.

sat/mca1

Vieni e vivi Squillace: un borgo che racconta la sua storia attraverso l’arte

Nel borgo di Squillace prende forma un nuovo tassello di bellezza e identità, cioè la riqualificazione di Via Salita Tirone, prima tappa del progetto “Arte in Cammino”, un museo diffuso all’aperto che trasforma i vicoli del borgo in un percorso narrativo fatto di immagini, memoria e tradizione. L’iniziativa nasce da una visione chiara del Comune di Squillace, in particolare dell’assessorato al Turismo guidato da Natascia Mellace, e si inserisce nell’ambito dell’avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali”, finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Programma Operativo Complementare. Lungo la via, oggi completamente rigenerata, sono stati installati in modo permanente pannelli in ceramica che raffigurano scene della vita di Cassiodoro, ispirate alle illustrazioni del fumetto “Cassiodoro il Grande. Scrittore, politico, religioso”, realizzato dall’associazione omonima presieduta da don Antonio Tarzia. Le immagini sono state rielaborate dai maestri ceramisti di Squillace, custodi di un’arte antica che continua a rinnovarsi. Secondo l’assessore Natascia Mellace, la scelta di un museo diffuso nasce dal desiderio di utilizzare un linguaggio visivo, semplice e universale, capace di raggiungere i più piccoli, i visitatori, chi non conosce la storia di Cassiodoro e persino gli studiosi che desiderano riscoprirla attraverso nuove forme narrative. Ogni pannello racconta un frammento di vita, pensiero e spiritualità di una delle figure più significative della storia calabrese. Le immagini, accompagnate da brevi testi didascalici, diventano tappe di un cammino che unisce arte contemporanea nella reinterpretazione grafica e ceramica; tradizione artigiana, radicata da secoli nel borgo; identità storica che riaffiora tra pietre, archi e scorci millenari. Il risultato è un percorso che non solo valorizza gli spazi urbani, ma rende Squillace una mèta culturale di rilievo, capace di dialogare con il mondo e di raccontarsi attraverso la forza delle immagini. “Arte in Cammino” non è soltanto un intervento estetico, ma anche un invito a vivere il borgo, a percorrerlo lentamente, a lasciarsi guidare dalla bellezza. È un modo per riqualificare, educare, accogliere e ispirare. Un progetto che rafforza il legame tra comunità e territorio e che, allo stesso tempo, offre ai visitatori un’esperienza immersiva e accessibile. Squillace continua così il suo percorso di crescita culturale, confermandosi un luogo in cui la storia non è solo custodita, ma raccontata, condivisa e vissuta.
Carmela Commodaro

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FORTE Magna Graecia Summer School: a Catanzaro l’élite europea dei giovani ortopedici

Si terrà dall’8 al 12 giugno all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro la FORTE Magna Graecia Summer School, uno degli appuntamenti formativi più prestigiosi nel panorama europeo dell’ortopedia e della traumatologia. L’evento è organizzato dalla FORTE, Federation of Orthopaedic and Trauma Trainees in Europe, la federazione che riunisce gli ortopedici under 40 del continente, e vede in prima linea il professore Michele Mercurio, presidente del congresso e della stessa società scientifica. Cinque giorni intensivi che trasformeranno l’ateneo catanzarese in un vero hub internazionale della formazione specialistica, con oltre 60 relatori di fama mondiale e più di 100 partecipanti provenienti da tutta Europa e da altri Paesi extraeuropei. Un’occasione unica per giovani ortopedici desiderosi di confrontarsi con colleghi e docenti di altissimo profilo, in un clima di scambio culturale e scientifico che valorizza anche il territorio ospitante. La FORTE Summer School è ormai considerata una pietra miliare per i tirocinanti in Ortopedia e Traumatologia. La sua formula, consolidata negli anni, unisce rigore scientifico, didattica avanzata e un programma sociale curato nei dettagli, pensato per far conoscere ai partecipanti la città di Catanzaro e la Calabria. L’obiettivo è duplice, quello di rafforzare la preparazione clinica e teorica dei giovani specialisti e quello di favorire la costruzione di una comunità professionale europea, capace di condividere esperienze, metodi e prospettive. Dal lunedì al venerdì la Summer School offrirà due corsi distinti, ospitati in sale conferenze separate e attivi in parallelo: il Corso di Revisione Completa (CRC), rivolto a chi desidera ampliare le proprie conoscenze attraverso un percorso di revisione generale, completo e strutturato; e il Corso di Preparazione agli Esami (EPC), pensato per chi si sta preparando agli esami nazionali e all’EBOT, il prestigioso certificato europeo che attesta l’eccellenza specialistica in ortopedia e traumatologia. Entrambi i percorsi prevedono discussioni di casi clinici, interazione diretta con esperti internazionali, lezioni frontali di alta qualità, presentazioni strutturate, keynote lectures tenute da chirurghi pionieri nel loro settore. Un ambiente formativo amichevole, dinamico e stimolante, che favorisce il dialogo e la crescita professionale. La presenza di una faculty così ampia e qualificata testimonia la volontà della FORTE di investire con decisione sulle nuove generazioni. La Summer School rappresenta, infatti, un ponte tra formazione accademica e pratica clinica, offrendo ai giovani specialisti strumenti aggiornati, competenze avanzate e una rete di contatti internazionale. Per Catanzaro e per l’Università Magna Graecia, l’evento costituisce anche un’importante occasione di visibilità, confermando il ruolo dell’ateneo come polo di riferimento nel Mediterraneo per la formazione medica d’eccellenza. Accanto al programma scientifico è previsto un ricco calendario sociale, pensato per valorizzare la città e la regione, con visite culturali, momenti conviviali e attività di networking che permetteranno ai partecipanti di conoscere la storia, le tradizioni e l’ospitalità calabrese. La FORTE Magna Graecia Summer School si prepara così a diventare non solo un appuntamento formativo di altissimo livello, ma anche un’esperienza umana e professionale capace di lasciare un segno duraturo nei giovani ortopedici europei.
Carmela Commodaro

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Messina, Pichetto Fratin “Investire sulla Zona Falcata”

MESSINA (ITALPRESS) – “Noi dobbiamo assolutamente ripristinare, dichiarare delle condizioni di adattabilità, perché in alcuni casi il ripristino totale non è più possibile, ma un utilizzo diverso con un ripristino è possibile”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, oggi in visita alla Zona Falcata di Messina insieme al candidato sindaco Marcello Scurria, alla vicesindaca designata Matilde Siracusano e ai rappresentanti della coalizione di centrodestra e delle liste civiche. “Ho visto il programma di Marcello e naturalmente non solo perché sono qui in campagna elettorale a suo sostegno, lo condivido, perché è nell’ottica proprio di ridare alla città, al territorio, la vivibilità di questa grande area. Dare la vivibilità vuol dire permettere che sia fruibile, che sia ripristinata in una condizione il più possibile di equilibrio ambientale e quindi di beneficio complessivo”.

xr6/sat/mca2

Cina-Usa, dialogo intergovernativo sull’Intelligenza artificiale

Cina-Usa, dialogo intergovernativo sull’Intelligenza artificiale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Durante la recente visita di Donald Trump in Cina, il presidente statunitense e Xi Jinping hanno avuto scambi costruttivi sull’intelligenza artificiale e hanno concordato di avere un dialogo tra i due governi su questo tema, ha affermato oggi il portavoce del ministero cinese degli Esteri Guo Jiakun.

In quanto due potenze leader nel campo dell’Ia, Cina e Stati Uniti devono lavorare insieme per promuovere lo sviluppo e migliorare la governance dell’intelligenza artificiale, per assicurare che essa contribuisca meglio al progresso della civiltà umana e al benessere comune della comunità internazionale, ha dichiarato Guo durante una conferenza stampa, in risposta a una domanda correlata.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Terra dei Fuochi, cabina di regia “significativo rafforzamento azione interforze”

Terra dei Fuochi, cabina di regia “significativo rafforzamento azione interforze”

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Palazzo Chigi la decima riunione della cabina di regia dedicata alle attività di contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, alla bonifica e al recupero dei territori inquinati nell’area della Terra dei Fuochi.

All’incontro, coordinato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo
Mantovano, hanno partecipato il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava; il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano; il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano; il Capo della Polizia, Vittorio Pisani; il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri; il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, Domenico Airoma; il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro; i Prefetti di Napoli, Michele di Bari, e Caserta, Lucia Volpe; il Commissario unico per le Bonifiche Giuseppe Vadalà e i rappresentanti dei Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Difesa, dell’Interno, della Salute e dell’Agricoltura e della Regione Campania, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, di Agea, Ispra e Arpa Campania.

Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle attività di controllo e repressione degli illeciti ambientali svolte sul territorio con il Piano straordinario avviato con il decreto legge 116 dell’8 agosto 2025.

“I dati relativi al periodo compreso tra il 1 gennaio e il 15 maggio 2026 evidenziano un significativo rafforzamento dell’azione interforze nella Terra dei Fuochi – spiega Palazzo Chigi -: 279 siti produttivi sequestrati su 498 controllati; 529 veicoli sequestrati su oltre 36 mila controllati; circa 4 milioni di euro di sanzioni amministrative pecuniarie elevate; 563 persone denunciate per illeciti ambientali e 34 arresti e 90 patenti ritirate”.

Il confronto con lo stesso periodo del 2025 conferma l’intensificazione radicale dell’attività di vigilanza e contrasto. Basti pensare che al 15 maggio 2025 furono 121 i siti produttivi sequestrati su 240 controllati; 300 i veicoli sequestrati su oltre 1.500 controllati; 151 le persone denunciate e solo 4 gli arresti.

La cabina di regia, che ha anche evidenziato l’assunzione di 23 nuovi tecnici per l’analisi dei campioni dei rifiuti (8 con Arpac e 15 con Ispra), ha ribadito l’impegno a proseguire con intensità e determinazione nelle attività di prevenzione, controllo e bonifica per continuare a dare quelle risposte che il territorio attendeva da anni.

– Foto governo.it –

(ITALPRESS).