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Darderi centra gli ottavi agli Us Open, Sweeny ko in tre set

Darderi centra gli ottavi agli Us Open, Sweeny ko in tre set

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Luciano Darderi accede agli ottavi dello Us Open 2026. Il tennista italo-argentino, testa di serie numero 21, fa fuori la wild card Dane Sweeny (n.123 Atp) e raggiunge per la prima volta in carriera la seconda settimana a Flushing Meadows. 6-4 6-3 6-3, in due ore e 12 minuti di gioco, il punteggio in favore di Darderi, che si giocherà un posto nei quarti di finale con il vincente della sfida tra Alexander Zverev e Alejandro Tabilo.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cobolli saluta gli Us Open, vince Blockx in quattro set

Cobolli saluta gli Us Open, vince Blockx in quattro set

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Flavio Cobolli fuori agli ottavi di finale dello Us Open 2026. Il tennista romano si arrende ad Alexander Blockx in quattro set e manca l’accesso alla seconda settimana dell’ultimo Slam della stagione. 6-7(4) 6-3 6-0 6-3 in due ore e 45 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista belga, che si prende la rivincita sull’azzurro dopo la sconfitta in volata nel Masters 1000 di Cincinnati. Avanza agli ottavi Blockx, che se la vedrà con Francisco Cerundolo. Rimonta clamorosa dell’argentino, che si trovava sotto di due set e un break contro Taylor Fritz, testa di serie numero 9 del tabellone, e l’ha spuntata con il punteggio 3-6 4-6 6-3 6-4 6-4.
– foto Ipa Agency –
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Roma rimonta l’Atalanta nel finale: 2-1 e vetta con l’Inter

Roma rimonta l’Atalanta nel finale: 2-1 e vetta con l’Inter

ROMA (ITALPRESS) – La Roma ribalta l’Atalanta nel finale e vince 2-1, raggiungendo l’Inter in testa alla classifica nella terza giornata di Serie A. Al gol di Ederson a inizio ripresa rispondono Hermoso al 90′ e Soulè in pieno recupero. Gasperini recupera N’Dicka e sceglie la coppia Dybala-Mora alle spalle di Malen. Sarri sceglie Bellanova sulla corsia destra della difesa, mentre in avanti tiene Raspadori in panchina e opta per Elmas. Molta più Roma nella prima frazione. La prima grande occasione arriva al 13′ con un colpo di testa di Mancini, trovato a centro area da un cross di Mora: Carnesecchi intercetta. Il portiere ospite è protagonista di un altro intervento al 21′, stavolta su Cristante ispirato da Wesley. Si arriva all’intervallo sul risultato di 0-0 ma con una Roma nuovamente in avanti nel finale di primo tempo. La ripresa, però, si apre con il vantaggio della Dea. Al 47′ De Ketelaere difende con abilità un pallone in area e lo mette in mezzo, dove N’Dicka prova a respingere; sul pallone in uscita si getta Ederson, che di prima intenzione lo scaglia in rete alle spalle di Svilar. 0-1. L’Atalanta appare più brillante, forte anche del gol segnato, e spinge Gasperini a operare cinque cambi in poco più di 20 minuti. Fuori anche Malen per Castro, che dopo pochi secondi si libera al tiro e colpisce il palo. La Roma torna così a farsi vedere in avanti con insistenza. Al 75′ Wesley mette un pallone in mezzo per Cristante, che di testa manda di poco a lato. A tre dalla fine Castro scheggia anche la traversa colpendo il secondo legno della serata. Il pari capitolino arriva al 90′: angolo di Soulè dalla sinistra e colpo di testa di Hermoso che si deposita in rete sul secondo palo. 1-1. Dopo l’assist, l’argentino si regala anche il 2-1 che fa esplodere l’Olimpico. L’ex Juve riceve sulla destra, sterza sul mancino e batte Carnesecchi sul primo palo. La Roma rimane a punteggio pieno, mentre l’Atalanta si ferma dopo due vittorie nelle prime due giornate.
– foto Image –
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Missione compiuta, azzurre del volley approdano in finale agli Europei

Missione compiuta, azzurre del volley approdano in finale agli Europei

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Missione compiuta: l’Italvolley femminile è in finale agli Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro le padrone di casa della Turchia, che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti. Per l’Italia sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie. Il successo di Istanbul aggiunge inoltre un significato particolare alla sfida con la Polonia. Proprio contro la formazione guidata da Stefano Lavarini, il 14 maggio 2024 ad Ankara, era arrivata l’ultima sconfitta dell’Italia contro una Nazionale europea, uno 0-3 nella Volleyball Nations League che coincise con la prima gara ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra. Da quel giorno il cammino dell’Italia contro le formazioni europee non si è più interrotto: con la vittoria di oggi la striscia sale a 39 successi consecutivi. La qualificazione alla finale porta con sè anche un primato per Julio Velasco: il ct diventa il primo allenatore a raggiungere la l’ultimo atto degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini Velasco aveva raggiunto quattro volte la finale continentale, nel 1989, 1991, 1993 e 1995, conquistando tre medaglie d’oro. Domani, dunque, sarà Italia-Turchia alla Sinan Erdem Sports Hall e nel mirino il quarto titolo europeo della storia azzurra, dopo quelli del 2007, 2009 e 2021, ma anche la possibilità di completare qualcosa di ancora più raro: al momento l’Italia è campione olimpica e mondiale in carica, vincendo l’Europeo diventerebbe infatti la seconda Nazionale nella storia della pallavolo femminile a detenere contemporaneamente i titoli olimpico, mondiale ed europeo, dopo l’Unione Sovietica. L’Italia impone il proprio gioco per larghi tratti della semifinale, mostrando grande solidità in tutti i fondamentali e trovando soprattutto nel muro una delle armi decisive per contenere l’attacco polacco. La Polonia riesce a reagire e a strappare un set, ma le azzurre non perdono l’equilibrio e riprendono subito in mano la partita. Nel quarto set l’Italia torna a dettare il ritmo, spegne il tentativo di rimonta della formazione di Lavarini e completa una prova di grande autorità. Egonu, Antropova e Sylla straordinarie, Orro magistrale in regia, Danesi e Fahr strabilianti, Fersino ovunque in mezzo al campo a difendere e ricevere. Da lode l’ingresso in campo di chi è subentrata nel corso della gara. Domani alla Sinan Erdem Sports Hall sarà Italia-Turchia, con in palio il titolo di regina d’Europa.
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La pazza Inter ribalta il Napoli a San Siro, da 0-2 a 3-2

La pazza Inter ribalta il Napoli a San Siro, da 0-2 a 3-2

MILANO (ITALPRESS) – Vittoria in rimonta per la pazza Inter, che batte 3-2 il Napoli e resta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Dopo le reti di Politano e Hojlund, la doppietta di Lautaro Martinez e il gol di Thuram ribaltano tutto, portando alla festa finale la squadra di Cristian Chivu.
Il match inizia con un’occasione per parte: la prima sponda Inter, Diouf calcia verso la porta azzurra trovando la risposta in tuffo di Meret; così il Napoli, con Anguissa che pescato a centro area punta l’angolo ma Martinez evita lo svantaggio. Ritmo alto e duelli in mezzo al campo, con la squadra di Allegri che si rende nuovamente pericolosa alla mezz’ora ancora grazie ad Anguissa, libero di penetrare sulla destra e cercare il destro potente sul primo palo che termina fuori. L’Inter torna a farsi vedere al 35′, con l’iniziativa di Bisseck che converge sulla trequarti e con coraggio tenta il sinistro che termina alto. Nel finale di tempo l’occasione più importante ce l’ha la squadra di Chivu, con la punizione di Dimarco calciata dal limite e che si infrange sulla traversa. E’ l’ultima scintilla della prima frazione.
La ripresa invece comincia con il Napoli che trova la rete del vantaggio: errore in disimpegno di Barella, che regala palla agli azzurri e Politano, dopo una serie di ribattute, sigla lo 0-1. Attimi intensi a San Siro, con l’Inter che poco prima del gol protestava per un possibile calcio di rigore e che pochi minuti dopo lo 0-1 subisce anche il raddoppio: Hojlund riceve palla sulla trequarti e col sinistro trova l’angolo che Josep Martinez non riesce a “coprire” in tuffo. Arriva al 56′ la reazione interista, sul lancio di Zielinski per Dimarco e il cross di prima raggiunto in scivolata da Lautaro Martinez, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-2. L’Inter alza i giri del motore e al 73′ va a un passo dal pari, con il neoentrato Thuram che di testa colpisce il palo. E’ però lo stesso francese, all’82’, a risultare decisivo per il 2-2, ancora di testa e in anticipo su Badiashile nello stacco sul quale non può nulla Meret. Nel finale squadre lunghe e occasioni per entrambe le squadre: prima Anguissa fallisce un gol da due passi; poi ecco il colpo vincente dell’Inter, che completa la rimonta grazie all’assist di Akanji per il tap-in in mischia di Lautaro Martinez. L’argentino consegna ai suoi i tre punti; deve arrendersi il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Como.
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Vallefiorita unita per la tutela degli animali: prevenzione, sterilizzazioni e nuove iniziative per il territorio

Si è chiusa con un risultato concreto e dal forte valore civico la giornata dedicata alla prevenzione e alla sterilizzazione dei cani a Vallefiorita, un appuntamento che ha trasformato la sensibilizzazione in azione reale. La comunità ha risposto con attenzione a un’iniziativa nata per affrontare un tema che incide direttamente sulla qualità della vita del territorio e sul benessere degli animali, grazie alla collaborazione tra Comune, Pro Loco e Leal No Vivisezione. La scelta dell’amministrazione comunale di finanziare tre sterilizzazioni rappresenta un segnale tangibile di impegno, un gesto che va oltre le parole e si traduce in un contributo immediato al contenimento del randagismo. Durante l’incontro, il sindaco Salvatore Megna ha ribadito la volontà di proseguire su questa strada, annunciando un nuovo progetto condiviso con Leal, e cioè portare nelle scuole percorsi di informazione ed educazione al rispetto degli animali, affinché le nuove generazioni crescano con una cultura più consapevole e responsabile. La riuscita della giornata è stata possibile grazie alla collaborazione di tante realtà e figure del territorio. Le volontarie Teresa Cantaffa e Rosy Giaquinto hanno offerto il loro contributo prezioso, mentre il dottor Gregorio Scarpino, veterinario della zona, ha garantito disponibilità e competenza nelle sterilizzazioni, confermando il proprio sostegno anche in vista della prossima apertura dell’oasi canina. Importante la presenza di Marco Madrigrano, responsabile Leal per la provincia di Catanzaro, e dell’associazione “Angeli senza Ali” guidata da Antonio Fratto, insieme alla Pro Loco di Vallefiorita, sempre attenta alle iniziative che rafforzano il tessuto comunitario. La lotta al randagismo non può prescindere da prevenzione, sterilizzazione ed educazione. Solo costruendo una rete solida tra istituzioni, professionisti e volontari si può garantire un futuro più sicuro e rispettoso per gli animali e, di conseguenza, per l’intera comunità. Vallefiorita ha dimostrato ancora una volta che il benessere del territorio passa dalla responsabilità condivisa e dalla capacità di trasformare la sensibilità in impegno concreto.
Carmela Commodaro

Si è chiusa con un risultato concreto e dal forte valore civico la giornata dedicata alla prevenzione e alla sterilizzazione dei cani a Vallefiorita, un appuntamento che ha trasformato la sensibilizzazione in azione reale. La comunità ha risposto con attenzione a un’iniziativa nata per affrontare un tema che incide direttamente sulla qualità della vita del territorio e sul benessere degli animali, grazie alla collaborazione tra Comune, Pro Loco e Leal No Vivisezione. La scelta dell’amministrazione comunale di finanziare tre sterilizzazioni rappresenta un segnale tangibile di impegno, un gesto che va oltre le parole e si traduce in un contributo immediato al contenimento del randagismo. Durante l’incontro, il sindaco Salvatore Megna ha ribadito la volontà di proseguire su questa strada, annunciando un nuovo progetto condiviso con Leal, e cioè portare nelle scuole percorsi di informazione ed educazione al rispetto degli animali, affinché le nuove generazioni crescano con una cultura più consapevole e responsabile. La riuscita della giornata è stata possibile grazie alla collaborazione di tante realtà e figure del territorio. Le volontarie Teresa Cantaffa e Rosy Giaquinto hanno offerto il loro contributo prezioso, mentre il dottor Gregorio Scarpino, veterinario della zona, ha garantito disponibilità e competenza nelle sterilizzazioni, confermando il proprio sostegno anche in vista della prossima apertura dell’oasi canina. Importante la presenza di Marco Madrigrano, responsabile Leal per la provincia di Catanzaro, e dell’associazione “Angeli senza Ali” guidata da Antonio Fratto, insieme alla Pro Loco di Vallefiorita, sempre attenta alle iniziative che rafforzano il tessuto comunitario. La lotta al randagismo non può prescindere da prevenzione, sterilizzazione ed educazione. Solo costruendo una rete solida tra istituzioni, professionisti e volontari si può garantire un futuro più sicuro e rispettoso per gli animali e, di conseguenza, per l’intera comunità. Vallefiorita ha dimostrato ancora una volta che il benessere del territorio passa dalla responsabilità condivisa e dalla capacità di trasformare la sensibilità in impegno concreto.
Carmela Commodaro

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Squillace-Stalettì, Archeologia cristiana, Calabria e futuro: due giorni di ricerca che uniscono passato e presente

Si è chiuso tra Squillace e Stalettì il convegno “L’Archeologia Cristiana in Calabria: ricerche e scoperte dal Paolo Orsi ad oggi”, due giornate (il 3 e il 4 settembre) dense che hanno riportato al centro del dibattito scientifico il valore di una disciplina capace di unire passato e presente. Nei luoghi cassiodorei, studiosi provenienti da tutta la Calabria, dall’Italia e dall’estero hanno condiviso ricerche, prospettive e intuizioni, seguendo il filo che collega l’eredità di Paolo Orsi alle più recenti indagini archeologiche. L’iniziativa, promossa dall’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria insieme all’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro‑Squillace e a numerosi enti culturali, è stata coordinata dal professor Domenico Benoci, presidente dell’Istituto Cassiodoro, affiancato dalla storica dell’arte Ilaria Pagani. Il convegno ha offerto l’occasione per interrogarsi su che cosa significhi oggi parlare di archeologia cristiana e su quale ruolo essa possa avere nella comprensione della società contemporanea. A partire dal dato materiale, la riflessione si è ampliata verso un approccio transdisciplinare che ha coinvolto archeologia preventiva, pianificazione culturale, antropologia, liturgia, teologia, scienze esatte, musicologia e strategie di sviluppo delle aree interne. Un mosaico di saperi che, sulle orme di Orsi, punta a un’archeologia della trasmissione culturale capace di superare le etichette disciplinari e di restituire complessità alle forme con cui l’uomo ha abitato il sacro e il quotidiano. In questo quadro, non è mancato un pensiero dedicato a figure che hanno segnato la storia culturale calabrese, come Guido Rhodio, studioso ed ex presidente della Regione, e l’archeologo Ermanno Arslan, ricordati per la profondità della loro visione e per l’impegno nella tutela del patrimonio. Parole di gratitudine sono state rivolte alle amministrazioni comunali di Squillace e Stalettì, ai sindaci Enzo Zofrea e Mario Gentile, alla Conferenza Episcopale Calabra e all’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro‑Squillace, con mons. Claudio Maniago, per l’attenzione costante verso il patrimonio culturale diocesano, inteso prima di tutto come patrimonio umano. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, all’architetto Stefania Argenti, al dottor Alfredo Ruga e ai funzionari delle Soprintendenze e dei Musei calabresi, che ogni giorno affrontano con rigore e dedizione le sfide della tutela; e a tutti i relatori che con i loro studi hanno impreziosito l’evento. Secondo il professor Benoci, le due giornate hanno mostrato che l’archeologia cristiana, quando si apre alle ragioni antropologiche e teologiche che hanno generato il dato materiale e le pratiche immateriali, resta uno strumento prezioso per indagare la vita dell’uomo di ieri e, soprattutto, per comprendere quella dell’uomo di oggi. Le ricadute etiche, culturali ed economiche del patrimonio, ha sottolineato, richiedono una visione condivisa e una collaborazione costante. L’isolamento è nocivo, la relazione è vivificante: fare rete è irrinunciabile. Amministrazioni, Chiesa, istituzioni statali e culturali, associazioni e cittadini di buona volontà rappresentano, insieme, il futuro della Calabria e la chiave per valorizzare un’eredità che continua a parlare al presente.
Carmela Commodaro

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Venezia, Pattinson “Puoi convincerti di qualcosa e poi trasformarla in un’arma”

VENEZIA (ITALPRESS) – È il giorno di Primetime, il film di Lance Oppenheim in concorso a Venezia 83, con Robert Pattinson protagonista insieme a Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers. Ambientato nel 2006, il film segue Chris Hansen, il conduttore di To Catch a Predator, deciso a fare la storia della televisione. Oppenheim ricostruisce il mondo del programma e il meccanismo attraverso cui l’indignazione morale si trasforma in spettacolo, mettendo in tensione giornalismo, intrattenimento e spettacolarizzazione della realtà. Alla conferenza stampa, Pattinson ha raccontato il lungo percorso che lo ha portato a interpretare Hansen, “C’è qualcosa in Chris Hansen che non puoi fare a meno di imitare. Eravamo tutti e quattro seduti intorno a un tavolo, a imitarlo e a fare le nostre versioni di lui, cercando di capire cosa potesse funzionare meglio e quali fossero i momenti più cinematografici. Poi è arrivata una versione della sceneggiatura con questo elemento quasi soprannaturale, e ho pensato che fosse davvero geniale e completamente inaspettato. A quel punto ho trovato il ruolo irresistibile”. L’attore ha parlato anche della riflessione sulla morale che attraversa il film: “Puoi convincerti di qualcosa e poi trasformarla in un’arma. Penso che, in molti casi, sia quello che fanno le persone con le favole morali: possono cambiare a seconda di come le guardi. Se riesci a concentrarti su un aspetto nel modo giusto, puoi trasformarle in qualcosa di diverso.”

xr7/col5/azn
(Video di Federica Polidoro)

Amaroni, evento di musica e di impegno civile contro l’odio e la violenza

Piazza dell’Emigrante, ad Amaroni, si è trasformata in un grande abbraccio collettivo durante “Basta odio, accendiamo una speranza”, l’iniziativa promossa dal Comune insieme all’associazione Spettacolari di Lamezia Terme. Una serata intensa, attraversata da un unico filo conduttore: il messaggio universale della pace, capace di unire generazioni, storie e sensibilità diverse in un momento di autentica condivisione civile. La comunità ha scelto di guardare oltre le ombre della violenza e dell’intolleranza, sollevando lo sguardo verso il cielo per ricordare che la luce della pace appartiene a un orizzonte comune, proprio come la luna che illumina con la stessa dolcezza le ferite dei popoli lontani e la serenità dei nostri paesi. L’evento ha trasformato la piazza in un luogo di altissimo valore ideale, dove simboli e gesti concreti hanno dialogato in armonia. Dalla suggestione della luna, evocata come ponte tra destini diversi, si è giunti al cuore della manifestazione: il dono alle famiglie di 2500 lampade a led ad alta efficienza energetica. Un gesto che ha superato la dimensione simbolica per diventare scelta concreta di sostenibilità e vicinanza, perché ogni luce consegnata rappresenta un piccolo faro di speranza, capace di diradare le ombre dell’odio attraverso la forza della ragione e della gentilezza. A rendere ancora più intensa la serata sono state le letture affidate ai giovanissimi componenti del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Amaroni: Angela Pinnarò, Thiago Sestito, Jacopo Bova e Raffaele Cardamone. Le loro interpretazioni, profonde e cariche di sensibilità, hanno dato voce ai grandi maestri della nonviolenza, da Gianni Rodari a Tiziano Terzani, a Gandhi, a Gino Strada, siglando un passaggio di testimone generazionale di straordinario valore civile. La purezza dei giovani lettori ha incontrato la maturità dei pensieri che hanno segnato la storia della pace, creando un ponte emotivo che ha attraversato l’intera piazza. In questa armonia di intenti si è inserita la musica, affidata alla chitarra del maestro Valerio Mazza, dirigente scolastico, e alla voce e al violino di Valeria Piccirillo, docente. La loro esibizione, magistrale per pathos ed esecuzione, ha reinterpretato le pagine più celebri del cantautorato italiano, trasformando la musica in un linguaggio universale di fratellanza. Le note hanno avvolto la piazza come un respiro collettivo, capace di unire emozione e impegno civile. La manifestazione ha custodito anche un momento di profonda gratitudine istituzionale. La comunità e l’amministrazione comunale hanno tributato un caloroso omaggio al Capitano Pasquale Cuzzola, che conclude il suo mandato alla guida della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco. Un riconoscimento sincero per lo straordinario impegno, l’alto senso dello Stato e la costante prossimità umana dimostrati negli anni a favore della sicurezza e del benessere del territorio. Amaroni lascia così un’eredità preziosa, cioè la certezza che la pace non è un’utopia, ma un impegno quotidiano da coltivare insieme. Sotto la stessa luna, grazie alla virtuosa unione tra istituzioni, cittadini e associazionismo, è sempre possibile accendere una luce capace di squarciare qualsiasi oscurità.
Carmela Commodaro

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Caro carburanti, Pichetto “Aiuti mirati? Uffici stanno lavorando”

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – A proposito del Dl energia sugli aiuti mirati, legati al caro carburante, “gli uffici stanno lavorando, 25 giorni potrebbero essere sufficienti per trovare una soluzione”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin appena arrivato al Forum Ambrosetti.
“Stiamo lavorando anche rispetto a quello che riguarda lo scostamento e quindi la verifica delle compatibilità delle misure va fatta in rapporto anche tecnico con l’Unione Europea. Siamo solo al 5 di settembre, quindi 25 giorni potrebbero anche essere sufficienti. Ma non sono tempi che dettiamo totalmente noi, vanno in qualche modo condivisi”. xm4/abr/azn