Cina, al via la costruzione di una mega nave per il trasporto di GNL
SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – E’ iniziata la costruzione di una nave di dimensioni ultra-grandi per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL), con una capacità di 271.000 metri cubi, a conferma della crescente rilevanza della Cina nella cantieristica navale di alto livello e nella logistica energetica globale.
La nave di classe QC-Max, costruita dalla Hudong-Zhonghua Shipbuilding (Group) Co., Ltd., società controllata dalla China State Shipbuilding Corporation (CSSC), dovrebbe essere consegnata nel 2028.
Con una lunghezza di 344 metri, questa mega-nave è dotata di un sistema aggiornato di contenimento a membrana, progettato per massimizzare la capacità di carico, migliorare la sicurezza e aumentare l’efficienza ambientale.
Rispetto alle navi convenzionali per il trasporto di GNL da 174.000 metri cubi che attualmente dominano il mercato, la nuova imbarcazione offre un aumento del 57% della capacità di carico, mantenendo al tempo stesso un tasso giornaliero di evaporazione del carico di appena lo 0,087%, riducendo in modo significativo le perdite durante il trasporto, secondo un rappresentante del cantiere. Alimentata da un sistema di propulsione a doppia alimentazione altamente efficiente, la nave rispetta gli standard di emissione Tier III dell’Organizzazione marittima internazionale e può attraccare nella maggior parte dei principali terminal GNL del mondo.
Costruita per un progetto di GNL su larga scala del Qatar, la nave evidenzia il ruolo di Hudong-Zhonghua come costruttore navale di primo piano. La società si è aggiudicata ordini per 36 navi nell’ambito di questo programma, tra cui 24 unità di dimensioni ultra-grandi da 271.000 metri cubi.
Spesso definite il “fiore all’occhiello” dell’industria cantieristica per l’estrema complessità tecnica e i severi requisiti della catena di approvvigionamento, le navi per il trasporto di GNL richiedono enormi capacità produttive.
Il cantiere conta attualmente quasi 60 ordini in attesa per navi da GNL, il più grande portafoglio ordini al mondo in termini di capacità di carico, con programmi di produzione che si estendono fino al 2030.
Sostenuta dal forte aumento della capacità e da progressi tecnologici, la quota cinese di mercato globale nella costruzione di navi per il trasporto di GNL ha superato il 30%, a dimostrazione della sua crescente competenza nel mercato della cantieristica navale di alto livello.
A oggi, la Cina ha consolidato la propria posizione tra le nazioni d’èlite in grado di sviluppare e costruire una gamma completa di navi marittime avanzate.
I dati del settore evidenziano il più ampio slancio del settore marittimo cinese. Nel 2025, la Cina ha rappresentato il 56,1% delle consegne navali a livello globale, il 69% dei nuovi ordini e il 66,8% del portafoglio ordini mondiale in termini di tonnellate di portata lorda.
Sostenuto da un vasto cluster industriale di oltre 486.000 soggetti, il settore cantieristico del Paese si sta rapidamente orientando verso una produzione a maggiore valore aggiunto, segnando una nuova era di crescita di alta qualità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-







ROMA (ITALPRESS) – “Il Mediterraneo è al centro del nostro interesse, è il grande ponte tra noi e il continente africano. Purtroppo è un mare su cui si affacciano troppi Paesi in guerra, ora bisogna costruire la pace”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine di un convegno alla Luiss. “È un mare fondamentale anche per il trasporto marittimo e il nostro export”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. Nel dettaglio i tassi sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazi oni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,25, al 2,40 e al 2,65%, con effetto dal 17 giugno. L’obiettivo del Consiglio direttivo è assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine. “Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi è solida rispetto a una serie di scenari che delineano come lo shock potrebbe evolvere e incidere sulle prospettive di medio termine per l’area dell’euro”, sottol inea la Bce. Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti dell’Eurosistema, l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3% nel 2026, al 2,3 nel 2027 e al 2 nel 2028. La crescita economica raggiungerebbe in media lo 0,8% nel 2026, l ’1,2 nel 2027 e l’1,5 nel 2028. Si tratta di una revisione al ribasso per il 2026 e il 2027 che riflette l’impatto più pronunciato della guerra sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia.
ROMA (ITALPRESS) – L’economia italiana affronta il deterioramento del quadro internazionale da una posizione di accresciuta solidità dei conti pubblici. Lo rileva l’Ufficio parlamentare di Bilancio nel Rapporto annuale 2026, presentato alla Camera. La prudenza che ha caratterizzato la politica di bilancio degli ultimi anni ha rafforzato la capacità del Paese di assorbire shock esterni, migliorando il merito di credito sovrano e contenendo la percezione del rischio sui mercati, ma il contesto è fragile a causa dello scenario geopolitico internazionale, il debito pubblico è ancora elevato e rimangono modesti i margini di bilancio per affrontare shock esterni e nuove priorità”. Nel sistema economico italiano, spiega l’Upb, “restano numerosi i nodi da sciogliere. È necessario affrontarli per affiancare alla stabilità nuove e necessarie leve di crescita”. I conflitti e le altre tensioni geopolitiche “rappresentano il principale fattore di rischio per lo scenario macroeconomico”. Le nuove simulazioni dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio stimano che la guerra in Medio Oriente, rispetto alle previsioni pre – guerra dello scorso febbraio, “comporti una riduzione della crescita del PIL pari a 0,3 punti percentuali nel 2026 e a 0,4 nel 2027 e un aumento dell’inflazione di 1,4 punti percentuali quest’anno e 1,1 il prossimo”.
PALERMO (ITALPRESS) – “È un progetto assolutamente innovativo. Digital Prevention significa utilizzare un modello di prevenzione su salute e stile di vita, quindi già c’è un tema culturale che investe in maniera interdisciplinare numerose competenze e numerosi docenti del nostro ateneo. Altrettanto fondamentale è fare tutto questo attraverso un approccio digitale: il nostro ateneo si sta attrezzando con l’impiego di una potentissima intelligenza artificiale per avere moltissimi dati sanitari della nostra comunità, ma anche di chi corra entrare in questo tipo di percorso. Attraverso l’analisi di questi dati potremo introdurre elementi di correzione rispetto alle anomalie che registreremo tramite esami del sangue o comportamenti errati nello stile di vita”. Lo ha detto Massimo Ridiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, a margine della presentazione della Comunità di pratica in Digital Health Prevention, avvenuta a Palermo. xd8/vbo/mca2
PALERMO (ITALPRESS) – L’iniziativa rappresenta “un unicum nel suo genere, poiché inserita in un ecosistema più ampio che fa riferimento alla popolazione generale. La Comunità di pratica per la prevenzione che inauguriamo oggi vedrà il reclutamento su base volontaria di studenti, personale docente e personale tecnico-amministrativo che metterà a disposizione dei ricercatori i propri dati al fine di elaborare il loro profilo di rischio per le principali malattie croniche e restituire questi dati in forma di intervento di prevenzione personalizzata”. Lo ha detto Walter Mazzucco, referente scientifico del progetto Dare per l’Università di Palermo, a margine della presentazione della Comunità di pratica in Digital Health Prevention, avvenuta a Palermo. xd8/vbo/mca2
PALERMO (ITALPRESS) – “Hanno il compito di promuovere l’adozione e il mantenimento di stili di vita salutari attraverso un approccio tecnologico, con l’utilizzo di dispositivi indossabili come ad esempio lo smartwatch e un’app web realizzata proprio nell’ambito del progetto Dare tramite la compilazione di questionari standardizzati sugli stili di vita: questo riguarda in particolare abitudini alimentari, attività fisica, qualità del sonno, dipendenze da fumo, alcool o social media; questo ci consentirà di raccogliere dati per creare modelli predittivi o algoritmi di intelligenza artificiale per identificare precocemente i soggetti più a rischio e progettare strategie di prevenzione personalizzata. Il monitoraggio durerà almeno sei mesi: ogni partecipante indosserà gli appositi dispositivi e anche i questionari verranno somministrati poco per volta”. Lo ha detto Marianna Bellafiore, referente del dipartimento di Scienze psicologiche, pedagogiche, dell’Esercizio fisico e della Formazione, a margine della presentazione della Comunità di pratica in Digital Health Prevention, avvenuta a Palermo. xd8/vbo/mca2