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Torino, anziana reagisce allo scippo e fa arrestare un giovane ladro

TORINO (ITALPRESS) – Ha reagito con prontezza e coraggio, inseguendo il ragazzo che pochi istanti prima le aveva strappato dal collo una collanina d’oro del valore di circa mille euro. È accaduto alcuni giorni fa a Torino, a poche centinaia di metri dalla Gran Madre, tra via Monferrato e via Santorre Santarosa. Erano da poco passate le 9 del mattino quando due giovani, uno dei quali in monopattino, si sono avvicinati a una donna di 73 anni per derubarla. Dopo lo scippo, l’anziana non si è però lasciata intimidire: ha rincorso uno dei due malviventi attirando l’attenzione dei passanti, che sono riusciti a bloccare il presunto autore materiale del furto fino all’arrivo dei carabinieri della stazione Barriera Casale. I militari hanno arrestato un ventiquattrenne nordafricano, senza fissa dimora in Italia, con l’accusa di furto con strappo. La donna ha recuperato la collana e ha formalizzato la denuncia. Dopo il rito direttissimo, il giovane è stato sottoposto all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Proseguono invece le indagini per identificare il complice fuggito in monopattino.

tvi/mca1

(Fonte video: Carabinieri Torino)

America Week – Episodio 66

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è una frase che questa settimana racconta Donald Trump più di qualsiasi sondaggio. Un giornalista gli chiede se la situazione economica degli americani lo stia spingendo a cercare un accordo sull’Iran. E lui risponde: “Not even a little bit”. Nemmeno un po’. Poi aggiunge: “Non penso alla situazione finanziaria degli americani. Non penso a nessuno. Penso solo che l’Iran non può avere l’arma nucleare”. Una risposta impressionante. Non solo per il contenuto, ma perché arriva mentre l’inflazione torna a salire e milioni di americani non riescono più a mantenere il loro tenore di vita a causa della guerra voluta da Trump contro l’Iran.
E mentre negli Stati Uniti cresce il malcontento, Trump vola in Cina in una posizione più debole. Le immagini da Pechino parlano da sole: Xi Jinping appare freddo, sicuro, strategico. Trump invece cerca il rapporto personale, i complimenti, la teatralità. Ma dietro le strette di mano si vede chiaramente il nuovo equilibrio mondiale. È la Cina che detta i limiti. Soprattutto su Taiwan: quella è la linea rossa. E Trump, che in campagna elettorale parlava della Cina come del grande nemico economico e strategico degli Stati Uniti, oggi arriva a Pechino in cerca di ossigeno politico ed economico. Cerca accordi commerciali, chiede acquisti agricoli, prova a ottenere aiuto sulla crisi energetica legata allo Stretto di Hormuz. Questa debolezza internazionale nasce da una debolezza interna sempre più evidente. Trump continua a governare come se fosse in una permanente guerra personale contro chiunque osi contraddirlo: giudici, università, media, opposizione politica.

xo9/sat/gsl

A marzo il debito pubblico sale a 3.158,8 miliardi

A marzo il debito pubblico sale a 3.158,8 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 19,5 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.158,8 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia.

Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (31,5 miliardi) ha più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (10,8 miliardi, a 64,0) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (1,2 miliardi).

Il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 19,9 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni loc/ali è diminuito di 0,4 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile.

La vita media residua del debito – immutata rispetto al mese precedente – è risultata pari a 7,9 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è diminuita al 17,6 per cento (dal 18,0 del mese precedente). A febbraio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) la percentuale del debito detenuta dai non residenti è aumentata al 35,4 per cento (dal 34,8 dello scorso gennaio), mentre quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è lievemente diminuita al 14,2 per cento (dal 14,3 del mese precedente).

A marzo le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 38,9 miliardi, in aumento del 2,2 per cento (0,8 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2025. Nei primi tre mesi del 2026 le entrate tributarie sono state pari a 129 miliardi, in aumento dello 0,8 per cento (1 miliardo) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Bce “Prospettive di crescita incerte, dipendono dalla durata della guerra”

Bce “Prospettive di crescita incerte, dipendono dalla durata della guerra”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Le prospettive economiche “sono molto incerte e dipenderanno dalla durata della guerra in Medio Oriente e dall’intensità dei suoi effetti sui mercati dell’energia e delle altre materie prime, nonchè sulle catene di approvvigionamento mondiali”. Così la Banca Centrale Europea nel Bollettino Economico.

“In prospettiva, ci si attende che gli elevati costi dell’energia continuino a incidere sui redditi reali, accentuando la riluttanza di famiglie e imprese a consumare e a investire – sottolinea la Bce -. Sebbene la disoccupazione sia rimasta prossima ai minimi storici a marzo, la domanda di manodopera si è ulteriormente ridimensionata. Nel contempo, la tenuta dei bilanci delle famiglie e la riduzione della dipendenza energetica potrebbero attenuare, in parte, l’impatto di tali fattori. Gli investimenti delle imprese dovrebbero, nel complesso, continuare a sostenere la crescita, in considerazione della maggiore spesa pubblica per difesa e infrastrutture e della crescente quota di investimenti nelle nuove tecnologie digitali. Queste condizioni di partenza favorevoli attenuano, in qualche misura, le ripercussioni della guerra”.

Nel dettaglio, spiega la Banca Centrale Europea, “le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso. La guerra in Medio Oriente resta un rischio al ribasso per l’economia dell’area dell’euro, inasprendo il contesto politico mondiale già di per sè mutevole. L’interruzione prolungata dell’approvvigionamento energetico potrebbe far aumentare ulteriormente le quotazioni energetiche per un periodo più lungo rispetto a quanto attualmente atteso. Questi fattori eroderebbero i redditi e accentuerebbero la riluttanza di imprese e famiglie verso gli investimenti e i consumi. La crescita si attenuerebbe ulteriormente se la chiusura delle principali rotte marittime dovesse causare gravi carenze di input essenziali, tali da costringere le imprese dell’area dell’euro a ridurre la produzione. Un deterioramento del clima di fiducia nei mercati finanziari mondiali potrebbe frenare maggiormente la domanda”.

Secondo la Bce “ulteriori frizioni nel commercio internazionale potrebbero esacerbare le interruzioni delle catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti. Altre tensioni geopolitiche, in particolare la guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, rimangono fra le principali fonti di incertezza. Per contro, la crescita potrebbe risultare superiore se l’economia si rivelasse più adattabile alle turbative causate dalla guerra in Medio Oriente o se il conflitto dovesse risolversi in tempi più rapidi di quanto attualmente atteso”.

“Inoltre, la spesa programmata per difesa e infrastrutture, le riforme volte a migliorare la produttività e l’adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese dell’area dell’euro potrebbero sospingere la crescita più delle attese – si legge ancora nel Bollettino Economico della Banca Centrale Europea -. Nuovi accordi commerciali e una maggiore integrazione del mercato unico potrebbero inoltre stimolare la crescita oltre le aspettative attuali”.

Sul fronte dei prezzi, “i rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo. Se i rincari dell’energia dovessero assumere entità e durata maggiori rispetto alle aspettative correnti, l’inflazione dell’area dell’euro aumenterebbe ulteriormente. Tale andamento potrebbe risultare più marcato e persistente se l’incremento dei prezzi energetici dovesse trasmettersi in misura maggiore di quanto atteso agli altri prezzi e ai salari, se le aspettative di inflazione a più lungo termine aumentassero di riflesso, oppure se si verificassero turbative più generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali. Le attuali tensioni commerciali potrebbero inoltre determinare una maggiore frammentazione delle catene di approvvigionamento mondiali, ridurre l’offerta delle materie prime critiche e inasprire i vincoli di capacità produttiva nell’economia dell’area dell’euro – sottolinea la Bce -. Per contro, l’inflazione potrebbe risultare inferiore se le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente dovessero durare meno di quanto attualmente atteso, oppure se gli effetti indiretti e di secondo impatto si dimostrassero meno pronunciati. Mercati finanziari più volatili e avversi al rischio potrebbero gravare sulla domanda e ridurre quindi anche l’inflazione”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Palermo piange piccola Alessia, corteo moto per l’ultimo saluto alla “Guerriera”

PALERMO (ITALPRESS) – Una folla commossa, a Palermo, ha dato l’ultimo saluto alla piccola Alessia La Rosa, la bimba di 8 anni stroncata da un tumore aggressivo. I funerali sono stati celebrati in Cattedrale, dove il feretro con la piccola bara bianca è giunto scortato da decine e decine di motociclisti, che sventolavano la bandiera del Palermo Calcio. Un lungo corteo è partito dallo stadio Barbera, dove era stata allestita la camera ardente per la super tifosa rosanero. Un serpentone che ha attraversato la città.
Ad accogliere la piccola bara, davanti alla Cattedrale gremita di persone, una grande folla ed uno striscione sorretto da tante mani con la scritta “Addio guerriera”, così come chiamavano tutti la bimba. Accanto mamma Maria Concetta, papà Giacomo e la sorella Giulia, ma anche rappresentanti del club di viale Del Fante, tra cui il calciatore Jacopo Segre, che ha posto sul feretro la maglia della squadra, e l’allenatore Pippo Inzaghi.
vbo/gtr

Cardinale “Milan senza Champions un fallimento, pronto a rivalutare tutto”

Cardinale “Milan senza Champions un fallimento, pronto a rivalutare tutto”

MILANO (ITALPRESS) – “Max (Allegri, ndr) e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio. E poi nelle ultime cinque partite, stiamo rischiando di gettare al vento la stagione. Sono nel mondo dello sport da tre decenni, so che queste cose succedono, ma questo non ti fa sentire meglio. Ora siamo concentrati nel vincere le ultime due partite. Ma, devo dire, agiamo dentro un contesto non facile: tante polemiche e tante falsità. Francamente sono un pò deluso”. Lo afferma il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, parlando della stagione più ombre che luci del club rossonero, ancora in lotta per un posto in Champions. “Non sono contento, ovvio – prosegue nella disamina il fondatore di RedBird Capital Partners – Max non è contento, i giocatori non sono contenti. Vincere resta la priorità e vi posso assicurare che tutti vogliono vincere. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento. Abbiamo avuti molti infortuni, adesso per esempio Luka (Modric, ndr) è fuori: è lo sport. Non si può sempre vincere, anche se il Milan dovrebbe, quando non lo fa è un fallimento”.

“Però – aggiunge – provengo da una cultura in cui, quando qualcuno inciampa, lo aiutiamo a rialzarsi, non cerchiamo di cancellarlo. Ora la squadra sta inciampando, perciò vorrei dire a tutti coloro che hanno a cuore la squadra di sostenerla e non demoralizzarla. Ci sono due partite da vincere, restiamo concentrati. Non biasimo i tifosi per essere arrabbiati, sono arrabbiato anch’io. Sono appassionati quanto me. Ma proviamo a sostenere i nostri ragazzi, invece di buttarli giù”. Nelle ultime tre stagioni, ricorda Cardinale, “abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato. Ora, magari non abbiamo speso al meglio. Mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi. Dobbiamo fare un lavoro migliore in modo che ci sia una correlazione diretta tra la spesa e le vittorie. Non ci siamo ancora riusciti. Non abbiamo fatto un buon lavoro e lo sistemeremo. Dobbiamo esaminare la struttura e la parte calcistica e collaborare con lo staff tecnico e il direttore sportivo per capire come possiamo lavorare meglio insieme”.

A fine stagione, dunque, potrebbero esserci dei cambiamenti strutturali in casa Milan: “Cerchiamo sempre di far evolvere la nostra organizzazione. Quindi sì, tutti dovrebbero aspettarsi che ogni stagione, ma in particolare in quelle in cui le prestazioni sono inferiori alle aspettative, tutto venga rivalutato e io rivaluterò tutti e tutto quest’estate. Dedicherò tutta la mia estate a questo, dovreste dare per scontato che ci sto già riflettendo, sennò non farei il mio lavoro. Vediamo come finiremo, poi mi siederò… Mi sono già seduto con Max, abbiamo parlato di molte cose. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita – conclude Cardinale – Ora non è il momento di parlarne”.

– Foto Image –

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Libia, tifosi incendiano gli uffici del governo di unità nazionale a Tripoli

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Un gruppo di tifosi dell’Unione Sportiva Italica ha dato fuoco ad alcuni uffici all’interno di un edificio del governo di unità nazionale a Tripoli, lanciando petardi contro le finestre. E secondo quanto documentato da video e testimonianze diffuse sui social media, i tifosi sono infuriati per gli episodi di violenza che sono scoppiati durante la partita della loro squadra a Tarhuna (sud-est di Tripoli), dove un soldato è stato ucciso e numerose persone sono rimaste ferite. Il presidente del club sportivo, Mohammed Dabaiba, è figlio del primo ministro Abdel Hamid Dabaiba.

xr8/col3/mca1

Derby Roma e gare Champions alle 12, finale internazionali alle 17

Derby Roma e gare Champions alle 12, finale internazionali alle 17

ROMA (ITALPRESS) – Il derby di Roma si giocherà alle 12 di domenica, insieme alle altre sfide che coinvolgono le squadre in corsa per la Champions, cioè Napoli, Juventus, Milan e Como. Resta invece confermato il programma degli Internazionali di tennis, con la finale del singolare maschile prevista per le ore 17.00. Lo fa sapere la Prefettura con un comunicato. “In seguito all’invito formulato in data odierna dal presidente del Tar del Lazio a sviluppare un confronto finalizzato all’individuazione di una soluzione condivisa in ordine alla programmazione dell’incontro calcistico Roma-Lazio – si legge nel comunicato -. si è riunito presso la Prefettura di Roma il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla presenza del Sindaco di Roma Capitale, del Questore di Roma, dei Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, del Presidente della Lega Calcio Serie A e di altri funzionari della stessa, dei rappresentanti dell’Organizzazione degli Internazionali di tennis e dell’amministratore delegato di Sport e Salute”.
“Nel corso della riunione, alla luce di un aggiornato quadro di situazione e dell’acquisito l’impegno della Lega Calcio – Serie A, dell’Organizzazione degli Internazionali di Tennis, con Sport e Salute, ad una implementazione straordinaria delle misure di safety previste, nonchè ad un rafforzamento delle relative modalità attuative e di coordinamento operativo – in considerazione della concomitante presenza di eventi sportivi caratterizzati da eccezionale afflusso di pubblico e rilevanza internazionale – è stata disposta l’anticipazione dell’orario di inizio dell’incontro Roma-Lazio alle ore 12.00 di domenica 17 maggio. Resta confermato il programma degli Internazionali di tennis, con la finale del singolare maschile prevista per le ore 17.00. I complessi servizi connessi all’attuazione del piano safety – concliude la nota – nonchè i dispositivi di sicurezza verranno rafforzati previa valutazione in sede di tavolo tecnico presso la Questura, già convocato alle 17.30 di domani”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).