Una brutta Juve crolla al “Ferraris”, vince il Genoa 2-0
GENOVA (ITALPRESS) – Una Juventus senza capo nè coda capitombola al Ferraris, perdendo 2-0 contro il Genoa. Le reti di Ehizibue e Baldanzi nel corso della prima frazione regalano a De Rossi una vittoria di prestigio contro l’amico Spalletti. Tre punti praticamente mai in discussione per la formazione di casa contro una Juve in totale confusione e mai veramente in partita.
Sin dai primi minuti il Genoa si dimostra superiore in tutto e per tutto, interpretando alla perfezione entrambe le fasi di gioco. All’intervallo i rossoblù riprendono la via degli spogliatoi in vantaggio di due reti, ma il divario tra le due squadre sarebbe potuto essere ben più ampio. In più occasioni, infatti, la retroguardia bianconera ha traballato, concedendo campo e ripartenze agli attaccanti del Genoa. Passano appena dodici minuti e gli ospiti vanno sotto nel punteggio, grazie alla rete di Ehizibue, arrivata al termine di una bella azione corale: il cross radente di Baldanzi viene raccolto dall’accorrente Ehizibue sulla destra che calcia di prima, trovando la deviazione di Cambiaso che beffa Vicario. Il gol del raddoppio, invece, porta la firma di Baldanzi che raccoglie la sfera dopo il primo tentativo di Vitinha e buca Vicario. A dare il via all’azione del 2-0 era stato Kalulu che, dopo un calcio d’angolo a favore, aveva mal gestito un rinvio della retroguardia del Genoa. Il difensore bianconero conclude una prima frazione horror, cestinando nel recupero l’unica chance da gol per la Juve. Nella ripresa Spalletti le prova tutte, inserendo via via dalla panchina Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Sono poche, però, le azioni degne di nota costruite dai bianconeri. Al 65′ Bremer prova a dare la scossa, ma il suo colpo di testa su sviluppo di corner termina di poco alto sopra la traversa. Ci prova al 76′, invece, Zhegrova, il cui tiro da fuori viene parato da Bijlow. In pieno recupero, dopo la traversa di Koopmeiners, lo stesso Bijlow nega il gol della bandiera a Lucumi. Ennesima serata da dimenticare per la Juventus che vede allontanarsi la zona Champions già alla nona giornata (il Como quarto dista ora sei lunghezze). Ossigeno fondamentale, invece, per il Genoa che sale al tredicesimo posto, a quota dieci punti.
– foto Ipa Agency –
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CATANIA (ITALPRESS) – “La questione ambientale è una questione politica, ma non è una questione di sinistra. Esiste un ambientalismo di destra, che affonda le proprie radici nella tutela della bellezza, del paesaggio, del sacro, della vita e della natura”. Lo ha detto l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Ruggero Razza, a Catania, in occasione della presentazione del libro L’ecologia dei conservatori. Il ritorno del sacro alla natura, scritto dall’eurodeputato Nicola Procaccini, presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti al Parlamento europeo.
CATANIA (ITALPRESS) – “È il racconto dell’ecologia vista da destra, l’ecologia dei conservatori, che è molto diversa dall’ambientalismo che in qualche modo ha imperversato, soprattutto a Bruxelles, una sorta di surrogato del socialismo. Ecco, siccome i due termini sembrano simili, sembrano la stessa cosa, ma in realtà sono diventati molto diversi, io racconto cosa c’è di sbagliato nell’ambientalismo della sinistra e cosa c’è di giusto nell’ecologia della destra”. Lo ha detto Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, a margine della presentazione a Catania del suo libro ‘L’ecologia dei conservatori. Il ritorno del sacro alla natura’, dedicato al rapporto tra conservatorismo e politiche ambientali.
ROMA (ITALPRESS) – “La legge di bilancio vale circa 26 miliardi. La filosofia è stata concentrare le risorse sulle stesse priorità a cui ci siamo dedicati in questi anni: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto incentivi al lavoro, alle imprese, salute. Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre l’ha avuto questo governo”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il presidente Trump è disposto a parlare con chiunque, oppure a inviare i suoi rappresentanti a parlare con chiunque. La sua posizione dà priorità alla diplomazia. Tuttavia, su quell’isola le cose devono cambiare. La popolazione sta soffrendo. L’unica cosa che il comunismo rende uguale è che tutti sono ugualmente poveri e infelici. Non ha mai funzionato, non funziona e non funzionerà. Ed è evidente che non sta funzionando nemmeno a Cuba. Un tempo Cuba era un Paese prospero sotto molti aspetti. Sono originario della Florida e posso dirlo: la ricchezza e le prospettive future di quel Paese sono state distrutte dal suo stesso governo”. Lo ha detto l’ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu, Michael Waltz, incontrando i giornalisti al Palazzo di Vetro poco prima del voto dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla risoluzione che chiede la fine dell’embargo americano contro Cuba.