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Il rombo dei motori per Vittorio Paone: la costa ionica si stringe nel ricordo e nell’appello alla sicurezza stradale

Sabato 25 luglio la costa ionica catanzarese è stata attraversata dal rombo di decine di moto, un corteo che ha trasformato l’asfalto in un luogo di memoria, affetto e responsabilità collettiva. A cinque anni dalla scomparsa di Vittorio Paone, il giovane di Martelletto di Settingiano morto il 24 luglio 2021 in un tragico incidente stradale, amici, parenti e motociclisti provenienti da tutta la Calabria hanno scelto di ricordarlo nel giorno del suo compleanno, con una manifestazione che ha unito emozione e impegno civile. La passeggiata motociclistica ha seguito l’itinerario Squillace-Stalettì-Copanello-Martelletto, attraversando i luoghi che hanno segnato la vita di Vittorio e che oggi custodiscono il suo ricordo. Un percorso carico di significati, guidato dal desiderio di trasformare il dolore in presenza, il silenzio in testimonianza, la memoria in un gesto collettivo. Il corteo, composto da decine di motociclisti, ha rappresentato un abbraccio corale alla famiglia Paone e alla comunità di Martelletto, che continua a sentire forte la mancanza di un ragazzo amato e stimato. Durante la manifestazione è stato ricordato come Vittorio abbia perso la vita a causa di una manovra vietata effettuata da un’autovettura in uscita da un complesso residenziale situato poco prima della galleria di Copanello, in direzione Soverato. Un incidente che sconvolse l’intera comunità e che, secondo amici e familiari, continua a rappresentare una ferita aperta. Quella stessa manovra, infatti, verrebbe ancora oggi compiuta da alcuni automobilisti, nonostante i richiami al rispetto del codice della strada e gli striscioni periodicamente esposti per sensibilizzare sul problema. Particolarmente intenso il momento vissuto presso la lapide che ricorda il luogo della tragedia. Qui gli organizzatori hanno ribadito la necessità di continuare a sensibilizzare cittadini e istituzioni sui rischi presenti in quel tratto di strada, chiedendo interventi concreti e controlli costanti. «Ricordare Vittorio non significa soltanto custodire la memoria di un amico speciale – hanno sottolineato – ma anche chiedere che la sua morte non venga dimenticata e che serva a evitare nuove tragedie. La sicurezza stradale non può essere affidata soltanto al buon senso dei singoli: servono attenzione, controlli e interventi concreti». L’iniziativa si è conclusa a Martelletto, in un clima di grande partecipazione ed emozione. Tra il rumore dei motori e il silenzio del raccoglimento, il messaggio emerso è stato chiaro e condiviso: la memoria di Vittorio Paone continua a vivere nelle persone che gli hanno voluto bene e nella richiesta, ferma e unanime, che nessun’altra famiglia debba affrontare un dolore simile. Una giornata di commemorazione, certo, ma anche un appello collettivo alla responsabilità, alla tutela della vita sulle strade, alla necessità di trasformare il ricordo in prevenzione.
Carmela Commodaro

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No Tav, Polizia identifica 436 persone e sequestra materiale usato negli scontri

TORINO (ITALPRESS) – Dopo i violenti scontri nell’area dei cantieri TAV di San Didero, Chiomonte, Salbertrand e
Traduerivi di Susa, in Piemonte, la Polizia di Stato ha identificato 436 persone, parte delle quali provenienti da altri paesi europei come Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono al vaglio sia dal punto di vista amministrativo che penale. Le attività contestuali e successive alla manifestazione hanno consentito il sequestro di svariato materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, ordigni artigianali e diverso materiale per il travisamento. In particolare, diverse bottiglie incendiarie. Nel corso dei servizi preventivi erano stati sequestrati materiali della stessa natura ed erano state identificate circa 1800 persone, con l’emissione di numerosi provvedimenti di vario tipo, tra i quali l’allontanamento dal territorio nazionale di alcuni cittadini francesi.

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(fonte video: Polizia di Stato)

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Incendio di vegetazione: Vigili del Fuoco di Crotone impegnati con le operazioni di spegnimento su Ciró Marina

Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento del vasto incendio di vegetazione che interessa un’area di circa 100 ettari, con diversi fronti ancora attivi.
Sul posto operano i Vigili del Fuoco di Crotone con un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), due squadre del Comando e del Distaccamento di Ciró Marina e un mezzo dedicato alla lotta agli incendi boschivi. A supporto sono presenti anche due squadre di volontari della protezione civile di Cirò Marina.
Le squadre di terra dei Vigili del Fuoco sono impegnate prioritariamente nella protezione delle abitazioni e degli edifici scolastici, al fine di impedire che le fiamme possano raggiungere le aree abitate.
Nelle operazioni sono inoltre impiegati due Canadair, che stanno effettuando continui lanci d’acqua per contenere l’avanzata dell’incendio e supportare l’azione del personale a terra.
Le operazioni sono tuttora in corso.

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Olivo e cambiamenti climatici: Innovazione e resilienza per il futuro dell’Olivicoltura Calabrese

Si è svolta sabato 25 luglio, nell’Auditorium “Dodò e Cocò” del Parco Peppino Impastato di Lamezia Terme, la presentazione del libro “Olivo & Clima-Effetti dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura italiana e strategie di mitigazione”, firmato dal dottore agronomo Thomas Vatrano ed edito da L’Informatore Agrario. L’incontro, moderato dalla giornalista Maria Patrizia Sanzo, si è trasformato in un articolato dibattito sulle criticità ambientali ed economiche che minacciano il settore olivicolo-oleario, proponendo soluzioni concrete per il suo futuro. In apertura, i dottori agronomi Bruno Capogreco, presidente dell’Ordine di Catanzaro, e Vincenzo Ammendola hanno ribadito il ruolo fondamentale dei professionisti agronomici nel guidare le aziende verso modelli produttivi sostenibili e resilienti. A seguire, autorevoli esponenti del mondo accademico, istituzionale e associativo, tra cui Alessandro Guagliardi, Antonio Fazari e Alberto Statti (presidente Confagricoltura Calabria), hanno arricchito il confronto. Nel suo intervento, Francesco Carioti, consulente Ismea, ha sviscerato la crisi economica della filiera, segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalla riduzione dei margini per le aziende e dalla forte volatilità dei mercati. Carioti ha evidenziato l’urgenza di rafforzare la struttura organizzativa e la competitività del sistema per valorizzare al meglio l’olio italiano. Sul piano scientifico, il professor Marco Poiana, direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha illustrato i pesanti effetti del riscaldamento globale e degli eventi meteo estremi. L’innalzamento delle temperature determina infatti una contrazione delle rese in olio e una riduzione dell’acido oleico, componente essenziale per il valore nutrizionale, la stabilità ossidativa e la qualità complessiva dell’extravergine.
Sul fronte delle politiche pubbliche, Francesco Chiellino, del Dipartimento Agricoltura Regione Calabria, ha presentato le linee guida del Piano olivicolo regionale e i prossimi bandi orientati a sostenere gli investimenti aziendali, la meccanizzazione, l’ammodernamento degli impianti e l’innovazione tecnologica. Il volume di Vatrano nasce proprio per rispondere a queste emergenze operative. Nelle sue conclusioni, l’autore ha espresso la necessità di rinnovare profondamente le tecniche colturali. «È necessario – ha sottolineato – ripensare il modello di coltivazione degli oliveti calabresi, favorendo il più possibile la meccanizzazione e investendo, dove possibile, in sistemi ad alta densità. Questo processo di modernizzazione, tuttavia, non dovrà mai farci dimenticare il rispetto e la tutela del germoplasma olivicolo regionale, che rappresenta un patrimonio genetico, storico, paesaggistico e culturale di straordinario valore». L’incontro di Lamezia Terme ha così tracciato la rotta per un’olivicoltura capace di coniugare innovazione, efficienza economica e tutela della biodiversità autoctona.
Carmela Commodaro

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Di Veroli d’argento nella spada, Italscherma a quota tre podi ai Mondiali

Di Veroli d’argento nella spada, Italscherma a quota tre podi ai Mondiali

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – Tre argenti nelle prime due giornate di finali. Dopo il secondo posto con più o meno rimpianti di Giulia Rizzi nella spada e Filippo Macchi nel fioretto, ecco la piazza d’onore di Davide Di Veroli nella spada individuale ai Mondiali di scherma di Hong Kong, in corso sulla pedana della Asia-World Arena. Il 24enne romano delle Fiamme Oro, ormai fisso a Milano, infiamma la rassegna cinese dando spettacolo di altissima qualità. La sua cavalcata comincia contro il marocchino Elkord (15-12), poi sfodera tutto il suo carattere contro l’atleta delle Isole Vergini Schembri (15-13) per accedere agli ottavi vinti in rimonta sul francese Bardenet (14-12). Il capolavoro lo compie nel match dei quarti contro il giapponese Matsumoto, rimontando un passivo di quattro stoccate a 21″ dalla sirena e piazzando la botta del 14-13 nel minuto supplementare. In semifinale rinnova il suo show contro un altro nipponico, Yamada, piegato 15-13 prima della finalissima con lo svizzero Lucas Malcotti, che si aggiudica per 12-11 un duello fisico e nervoso. “Peccato, l’oro è sfumato per una sola stoccata ma sono molto contento, è stata una stagione lunga e impegnativa, soprattutto a livello fisico, e oggi è stata una grandissima giornata sin dal primo match – spiega Di Veroli, sostenuto in tribuna da papà Angelo e mamma Francesca e soprannominato ‘ciatù, in siciliano anima o vita – Ho faticato sempre, dal tabellone dei 64 sino alla finale, ma il fatto che siano stati match combattuti dà un valore ancora maggiore a questo argento”. Il capitolino, già argento iridato a Milano 2023, edizione in cui conquistò anche l’oro con la squadra dopo l’argento a Il Cairo 2022, rende il giusto merito anche allo svizzero Malcotti: “In finale ho affrontato un avversario in gamba, molto solido. Per quanto riguarda le rimonte nei precedenti assalti, sono state il frutto di un insieme di cose: un pò la voglia di vincere e un pò anche un briciolo di fortuna, che aiuta sempre”, conclude il campione europeo di Plovdiv 2023, che deve la sua eleganza in pedana anche ai trascorsi di ballerino classico. “C’è mancato l’acuto finale ma Davide ha disputato una gara bellissima. Ha sofferto ma ha fatto un’ottima scherma. Sono fiero di lui, ricordando che ha avuto un infortunio a maggio che gli ha impedito di gareggiare agli Assoluti e di presentarsi al meglio agli Europei. Ha rincorso la forma per arrivare sino qui e oggi è stato immenso”, i complimenti sentiti del ct della spada maschile Diego Confalonieri. Si ferma invece ad un passo dalla finale a otto Simone Mencarelli: dopo aver battuto 15-8 il coreano Park e 15-7 l’israeliano Vilensky, il campione europeo in carica si ferma negli ottavi contro il saudita Alomairi, terminando al decimo posto; 17esimo Matteo Galassi. Michela Battiston, 11esima, è stata la migliore azzurra nella prova individuale di sciabola femminile. La friulana dell’Aeronautica, dopo aver sconfitto d’autorità prima la kazaka Dospay (15-7) e poi l’ungherese Szucs (15-12), si è arresa per 15-7 alla francese Balzer, battuta poi in finale dalla tedesca Eifler (15-7). Fuori nei sedicesimi Mariella Viale, 26esima, mentre termina 60esima la debuttante Manuela Spica. Domani a Hong Kong 2026 saranno in palio le ultime medaglie individuali nelle competizioni di fioretto femminile e sciabola maschile. Per l’Italia saliranno in pedana le fiorettiste Martina Batini, Martina Favaretto, Arianna Errigo e Anna Cristino, e gli sciabolatori Pietro Torre, Michele Gallo, Cosimo Bertini e Matteo Neri. Tutti a caccia di quell’oro che ancora manca alla spedizione azzurra.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Norris vince in Ungheria davanti a Verstappen e Antonelli

Norris vince in Ungheria davanti a Verstappen e Antonelli

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Lando Norris ritrova il successo trionfando nel Gran Premio di Ungheria di Formula 1. Il pilota della McLaren, dopo un sabato perfetto, domina anche la domenica di gara sin dal primo giro, assicurandosi la sua dodicesima vittoria in carriera. Nonostante le difficoltà dimostrate venerdì, Max Verstappen (Red Bull) si conferma un fuoriclasse indiscusso e centra uno splendido quanto inaspettato secondo posto. Terza piazza per Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) che, partito dalla settima casella, ottiene il massimo risultato possibile allungando ulteriormente in testa al Mondiale nei confronti dei rivali. La Ferrari perde una grande occasione e resta giù dal podio: Charles Leclerc, scattato dalla seconda casella, chiude quarto davanti al compagno di squadra Lewis Hamilton, che paga 5″ di penalità. Prosegue il momento no di George Russell che, dopo essere finito nelle retrovie alla partenza, rimonta fino alla settima piazza alle spalle della Red Bull di Isack Hadjar. Fuori dai giochi la McLaren di Oscar Piastri, che vede sfumare una possibile doppietta alle spalle del compagno di box. Completano la top 10 Liam Lawson (Racing Bulls), Nico Hulkenberg (Audi) e Arvid Lindblad (Racing Bulls). Ora è tempo di pausa, la Formula 1 tornerà in pista nel weekend del 23 agosto in Olanda.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Termini Imerese, incendio nella zona industriale

TERMINI IMERESE (PALERMO) (ITALPRESS) – A Termini Imerese, in contrada Piraino, un incendio di sterpaglie a causa del forte vento si è propagato interessando diverse attività industriali della zona. Sul posto sono intervenute 17 squadre dei vigili del fuoco oltre alla protezione civile. Le fiamme hanno interessato tre capannoni industriali ma, grazie al tempestivo intervento delle squadre impegnate, il rogo è stato circoscritto, evitando che si propagasse ad altre strutture e limitando i danni.

sat/mca3 (fonte video: Vigili del Fuoco)

Di Veroli “Stagione lunga e faticosa, contento per l’argento”

HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “Peccato, l’oro è sfumato per una sola stoccata ma sono molto contento, è stata una stagione lunga e impegnativa, soprattutto a livello fisico, e oggi è stata una grandissima giornata sin dal primo match. Ho faticato sempre, dal tabellone dei 64 sino alla finale, ma il fatto che siano stati match combattuti da’ un valore ancora maggiore a questo argento”. Così l’azzurro Davide Di Veroli commenta l’argento mondiale vinto nella spada a Hong Kong. “In finale ho affrontato un avversario in gamba, molto solido – aggiunge il 24enne romano delle Fiamme Oro, complimentandosi con lo svizzero Malcotti – Per quanto riguarda le rimonte nei precedenti assalti, sono state il frutto di un insieme di cose: un po’ la grande voglia di vincere e un po’ anche un briciolo di fortuna, che aiuta sempre”.
(ITALPRESS).

mc/mca3