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Sanità e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione

Sanità e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione

GENOVA (ITALPRESS) – Si svolge oggi a Genova ‘AI for Healthcare – Longevity & Wellness’, la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d’eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull’intelligenza artificiale.
L’evento si inserisce nel quadro delle strategie europee ‘Apply AI’ e ‘AI in Sciencè, promosse dalla Commissione Europea per accelerare il passaggio dalla ricerca all’implementazione concreta: la prima focalizzata sull’adozione nei sistemi sanitari, la seconda sul rafforzamento delle infrastrutture scientifiche.
L’Europa si trova di fronte a una sfida sanitaria senza precedenti. Una popolazione sempre più anziana sta esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari pubblici, aumentando i costi e richiedendo soluzioni innovative. Sebbene l’intelligenza artificiale abbia dimostrato un potenziale straordinario in ambiti quali la diagnostica, il supporto alle decisioni cliniche, la scoperta di nuovi farmaci e la medicina preventiva, fino all’80% dei progetti di AI in sanità non riesce ad andare oltre la fase pilota. Non si tratta di un fallimento della tecnologia, ma della sua adozione: questo divario è il tema centrale dell’evento.
La conferenza nasce da un percorso scientifico specifico a cui hanno partecipato i fondatori di Fusion AI Labs: il progetto AIDA, un’iniziativa europea di ricerca finanziata dal programma Horizon, che esplora l’uso dell’intelligenza artificiale per la prevenzione del tumore allo stomaco. I risultati ottenuti finora sono incoraggianti e indicano prospettive sempre più efficaci di prevenzione precoce. “Piuttosto che costruire una conferenza scientifica ristretta attorno a un singolo progetto, abbiamo fatto una scelta più ampia: utilizzare AIDA come lente di osservazione, ossia una dimostrazione concreta e fondata di ciò che un’IA applicata in modo responsabile può realizzare, e aprire il dibattito al più ampio panorama di ciò che l’intelligenza artificiale sta già facendo e potrebbe fare in sanità e nella longevità” – afferma Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs.
L’evento riunisce un ampio ecosistema di attori pubblici e privati: istituzioni europee e nazionali, organizzazioni internazionali, centri di ricerca, università, aziende tecnologiche, realtà del settore sanitario e farmaceutico. Tra i partecipanti figurano rappresentanti del Parlamento Europeo, di organizzazioni come UNESCO e World Bank, oltre a grandi aziende globali e centri di eccellenza come Imperial College, Karolinska e Charitè.
La conferenza è strutturata in un percorso che accompagna i partecipanti dalla riflessione alle applicazioni pratiche. La sessione plenaria del mattino è dedicata al contesto generale e alle prospettive dell’AI nella sanità, con interventi di alto profilo internazionale; la sessione del pomeriggio prevede due panel verticali, rispettivamente L’intelligenza artificiale per la longevità e il benessere e L’intelligenza artificiale nel settore sanitario – Dalla ricerca alla pratica clinica.
Ad aprire i lavori Renato Botti, Direttore Generale dell’Istituto Giannina Gaslini, cui segue l’introduzione di Andrea Pescino – CEO di Fusion AI Labs, che delinea il passaggio cruciale dall’innovazione all’impatto concreto: “L’Europa ha un’occasione straordinaria e anche una responsabilità. Il settore sanitario è sotto pressione strutturale: in Italia abbiamo 64 infermieri ogni 10.000 abitanti, contro una media europea di 80, e appena 1,5 infermieri per medico rispetto ai 2,2 del resto d’Europa. Il 30% dei medici europei ha più di 55 anni.
Non è una crisi che si risolve solo assumendo più personale, ma una crisi che richiede un cambio di paradigma nel modo in cui organizziamo, supportiamo e potenziamo l’intero sistema.
La ricerca applicata sull’intelligenza artificiale in ambito sanitario non può limitarsi alle applicazioni cliniche, per quanto straordinarie. Pensiamo a quanto vale accelerare i processi operativi, ottimizzare la gestione dei reparti, migliorare la qualità dell’interazione tra strutture e pazienti. Ogni ora risparmiata in un processo amministrativo è un’ora restituita alla cura. Ogni sistema che supporta meglio un infermiere o un medico nella gestione del carico quotidiano riduce il burnout e aumenta la qualità dell’assistenza. E’ qui che Fusion AI Labs vuole contribuire: trasformare la ricerca in impatto reale, costruire ponti tra eccellenza scientifica, industria e sistemi sanitari, e dimostrare che fare ricerca applicata responsabile in questo settore non è solo possibile, è urgente. Per l’Italia. Per l’Europa”.
Antonio Gatti – Global Lead Pharma Life Sciences Microsoft, affronta il tema Medical Superintelligence: “Parlare di medical superintelligence come semplice miglioramento diagnostico sottovaluta ciò che sta accadendo. I modelli di frontiera reggono ragionamento longitudinale, integrano dati multimodali – omici, imaging, cartelle cliniche, real-world evidence – orchestrano strumenti, mantengono memoria. Per la prima volta è possibile pensare l’AI come infrastruttura della pipeline sanitaria e farmaceutica, non come singola applicazione. Eppure fino all’80% dei progetti di AI in sanità non supera la fase pilota: non per limiti della tecnologia, ma per come incontra il sistema – dati, flussi, regolamentazione, fiducia. Il salto di qualità non è sul modello, è sul contesto. Dalla scoperta di nuovi target terapeutici al disegno dei trial clinici, dalla stratificazione del paziente alla medicina di precisione: in un’Europa con meno medici, meno infermieri e più anziani di un decennio fa, la superintelligenza medica non è un’opzione tecnologica ma una leva di sostenibilità per l’intera filiera life sciences. La domanda non è se adottarla, ma come: responsabilmente, su scala, orientata all’impatto reale”.
Kiril Veselkov, professore associato in Medicina computazionale e Informatica oncologica – Imperial College e Antonello Scalmato, CTO di Fusion AI Labs, presentano le applicazioni avanzate dell’AI generativa nella diagnosi precoce del tumore gastrico condotte con il progetto di ricerca europeo AIDA: “Con AIDA vogliamo cambiare il paradigma del tumore gastrico: non intervenire tardi, ma identificare i pazienti a rischio quando la malattia è ancora in fase pre-sintomatica. L’intelligenza artificiale ci permette di integrare e analizzare grandi quantità di dati per supportare diagnosi più precoci, strategie terapeutiche personalizzate e una prevenzione più efficace”.
Fulvio Mastrogiovanni, professore associato presso l’Università di Genova, prosegue con un approfondimento sull’integrazione tra AI e robotica in ambito sanitario. L’intervento esplora la transizione in corso da un’intelligenza artificiale puramente digitale a sistemi capaci di interagire fisicamente con il mondo reale: l’Embodied AI. “La prima parte chiarisce cosa significhi davvero “incarnazione” – spiega Mastrogiovanni – Non semplicemente modelli che elaborano dati, ma agenti che percepiscono, agiscono e apprendono attraverso un corpo. Richiamando ricerche recenti pubblicate su Science sul ruolo del tatto e dei sistemi di sensing avanzati, l’intervento mette in evidenza come le capacità dell’IA debbano essere ripensate quando si passa da ambienti digitali al mondo fisico, dove incertezza, sicurezza e interazione umana diventano centrali”.
La seconda parte dell’intervento presenta invece una panoramica strutturata delle applicazioni nel mondo reale lungo uno spettro evolutivo: dai sistemi di pick-and-place e dalla manipolazione robotica alla robotica assistiva, fino ad arrivare ad ambiti avanzati come la chirurgia robotica, le protesi intelligenti e i sistemi di compagnia.
Ricard Martinez Direttore della cattedra di Privacy e trasformazione digitale dell’Università di Valencia, nel suo intervento dedicato al tema della fiducia e dell’uso responsabile dell’intelligenza artificiale afferma: “Lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) si basa su due pilastri: il GDPR come riferimento giuridico e l’uso di dati anonimizzati in ambienti sicuri. Tuttavia, entrambi presentano criticità: l’anonimizzazione è sempre più difficile da garantire secondo le autorità privacy, mentre la standardizzazione della sicurezza è demandata a processi complessi a livello europeo. Inoltre, alcune scelte chiave sono lasciate ai singoli Stati membri, con il rischio di creare normative frammentate che potrebbero compromettere l’interoperabilità e l’efficacia del sistema a livello europeo”.
La sessione mattutina si conclude con uno spazio sulle competenze del futuro: “Oggi la collaborazione tra imprese e istituzioni è decisiva. Se da un lato le aziende portano casi d’uso concreti, bisogni reali e velocità di esecuzione, dall’altro le istituzioni portano metodo, ricerca, formazione e creazione di talenti – spiega Riccardo Ocleppo, founder e direttore di OPIT, Open Institute of Technology – E’ qui che ho pensato che dovesse collocarsi OPIT: lo dimostrano i progetti sviluppati dai nostri studenti, come l’hackathon, che ha portato alla creazione di un assistente AI per supportare i caregiver di persone con Alzheimer per offrire risposte affidabili, empatiche e concretamente utilizzabili nella vita quotidiana. E’ un esempio chiaro di ciò che serve oggi: non tecnologia fine a sè stessa, ma competenze capaci di unire ricerca, impatto sociale e reali bisogni delle persone”.
La presenza dell’onorevole Brando Benifei (correlatore sulla legge dell’UE sull’intelligenza artificiale), nell’ambito dei panel del pomeriggio, fornisce ai presenti una testimonianza diretta sull’applicazione dell’IA nella scienza e sull’importanza dell’adozione dell’IA in Europa: “Oggi la vera sfida dell’intelligenza artificiale in sanità è tradurre il suo potenziale, ma tradurlo in applicazioni concrete e diffuse: ancora troppi progetti restano bloccati alla fase pilota. E’ qui che il modello europeo fa la differenza. Con l’AI Act e lo European Health Data Space, l’Unione Europea ha scelto un approccio basato sulla fiducia: regole chiare e proporzionate che rendono l’innovazione sicura, affidabile e centrata sulla persona. In un contesto globale segnato da spinte deregolatorie, dobbiamo ribadire che non esiste vera innovazione senza fiducia. La sfida che abbiamo davanti è duplice: da un lato, accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari, colmando il divario tra laboratorio e pratica clinica; dall’altro, preservare e rafforzare un modello europeo che garantisca equità, trasparenza e accesso per tutti. E’ così che l’Europa può guidare la trasformazione digitale della sanità”.
Due panel tematici approfondiscono le principali aree di sviluppo: il primo dedicato all’AI per la longevità e il benessere, con un focus su medicina preventiva e invecchiamento sano; il secondo analizza il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica attraverso esperienze concrete, casi di successo e modelli di implementazione sostenibile.
Paula Petrone, responsabile dell’Unità di Sanità Digitale presso il Barcelona Supercomputing Center (BSC), guida lo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per la diagnosi precoce delle malattie, la valutazione del rischio e i trattamenti personalizzati, utilizzando dati sanitari multimodali, tra cui immagini mediche, dispositivi indossabili e cartelle cliniche elettroniche. Ecco un passaggio del suo intervento: “Un nuovo studio evidenzia un paradosso della salute in Europa: si vive più a lungo, ma non necessariamente meglio. Negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita è aumentata significativamente, mentre gli anni vissuti in buona salute sono rimasti stabili, ampliando il divario tra longevità e benesserè.
Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs conclude: “I panel sono progettati per esplorare l’intelligenza artificiale come una reale opportunità. I contributi più importanti sono quelli che mostrano ciò che già funziona, ciò che sta diventando possibile e come potrebbe apparire un futuro modellato da un’IA responsabile in ambito sanitario. Questo non significa evitare la complessità o fingere che le barriere non esistano, piuttosto partire dalle opportunità e considerare gli ostacoli come problemi risolvibili. Il pubblico di oggi, composto da figure altamente coinvolte, è qui per essere ispirato e informato, non per ricevere avvertimenti”.
-foto ufficio stampa Fusion AI Labs-
(ITALPRESS).

Tangenti e appalti truccati nel tarantino, arrestato ex vicesindaco

Tangenti e appalti truccati nel tarantino, arrestato ex vicesindaco

TORRICELLA (TARANTO) (ITALPRESS) – Un sistema collaudato di mazzette in contanti e gare d’appalto “su misura” per favorire imprenditori amici. E’ quanto scoperto dai Carabinieri di Manduria e dalla Procura di Taranto nell’operazione che la scorsa notte ha portato a 10 misure cautelari, tra cui 9 arresti ai domiciliari. Al centro dell’inchiesta figura l’ex Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici di Torricella, insieme a tecnici e diversi imprenditori del settore edile.

Le indagini sono nate nell’aprile 2024, dopo una serie di misteriosi incendi dolosi che avevano colpito le auto di alcuni consiglieri comunali. Scavando dietro quegli atti intimidatori, i militari hanno scoperto una rete di corruzione stabilmente radicata nel Comune. Secondo l’accusa, le gare d’appalto erano solo una messinscena: le imprese vincitrici venivano decise a tavolino e le altre ditte partecipanti servivano solo a “coprire” l’irregolarità della procedura.

Le prove del passaggio di denaro sono emerse durante le indagini tecniche: i Carabinieri hanno documentato la consegna di mazzette direttamente nelle mani dell’allora amministratore pubblico. Lo scorso 26 marzo, i militari hanno trovato e sequestrato 18.000 euro in contanti, nascosti in parte nell’auto del politico e in parte nella sua abitazione, ritenuti il prezzo della corruzione.

Nel mirino PNRR e Giochi del Mediterraneo – Il giro d’affari truccato riguarda opere pubbliche per oltre 4,3 milioni di euro. Tra i progetti finiti sotto inchiesta ci sono i lavori contro il dissesto idrogeologico a Torre Ovo (finanziati dal PNRR), la riqualificazione del waterfront e i lavori al Palazzetto dello Sport in vista dei Giochi del Mediterraneo “Taranto 2026”.

Per gli inquirenti, la funzione pubblica era stata totalmente piegata agli interessi privati, creando un danno enorme alla libera concorrenza e alla trasparenza amministrativa. Oltre alla corruzione e alla turbativa d’asta, ad alcuni indagati viene contestato l’autoriciclaggio per aver reinvestito i proventi illeciti in altre attività economiche.

– Foto: ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Professioni sanitarie, Fno Tsrm e Pstrp apre la nuova sede a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Uno spazio istituzionale pensato come luogo di confronto tra salute, cultura e società, destinato a ospitare eventi, incontri e iniziative rivolte al pubblico: la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ha inaugurato la sua nuova sede a Palazzo Balestra, in piazza Santi Apostoli a Roma. Si tratta di un patrimonio architettonico di grande pregio che si integra con la missione della Federazione, rappresentativa di 18 professioni sanitarie.
f25/mgg/gtr

Sicurezza digitale, istituzioni e imprese a confronto a Roma sulle nuove sfide

ROMA (ITALPRESS) – “Governare la sicurezza digitale” è il tema dell’incontro organizzato dal Sindacato di Polizia Coisp a Roma. L’appuntamento si propone come un momento di confronto tra istituzioni, vertici del settore e mondo delle imprese su una questione sempre più decisiva per la tenuta del sistema-Paese: la gestione dei dati nell’era digitale, tra nuove minacce, protezione delle infrastrutture strategiche e controllo.
mgg/azn

Ismea a Macfrut, cresce l’attenzione delle famiglie verso frutta e verdura

RIMINI (ITALPRESS) – Le famiglie italiane confermano una forte attenzione verso un’alimentazione sana, sostenibile e orientata ai prodotti vegetali e riscoprono il piacere di cucinare a casa. È quanto emerge dall’analisi presentata da ISMEA in occasione di Macfrut 2026. Nel 2025 la spesa complessiva delle famiglie per prodotti alimentari e bevande analcoliche ha raggiunto i 193,7 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. All’interno del settore, l’ortofrutta si conferma protagonista con un valore di quasi 43 miliardi di euro e una quota del 23% sul totale food.

col/mgg/azn

Vespa, 80 anni di stile italiano che ha conquistato il mondo

ROMA (ITALPRESS) – La Vespa compie ottant’anni e continua a essere uno dei simboli più riconoscibili dell’industria e dello stile italiano nel mondo. Il brevetto fu depositato il 23 aprile del 1946 e da allora quasi venti milioni di esemplari hanno percorso le strade dei cinque continenti, trasformando uno scooter in un vero fenomeno di costume e mobilità. Nata dalla ricostruzione industriale del dopoguerra e dall’intuizione di Enrico Piaggio, la Vespa rappresentò una soluzione semplice e accessibile per la mobilità individuale di un Paese che usciva dal conflitto. Il progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio introdusse innovazioni tecniche decisive, come la scocca portante e una posizione di guida più comoda e protettiva, elementi che contribuirono al successo del modello fin dagli anni Cinquanta. Nel tempo la Vespa è diventata molto più di un mezzo di trasporto: ha accompagnato la crescita economica e sociale di intere generazioni, entrando nel cinema, nella musica e nell’immaginario collettivo. Già a pochi anni dal debutto la produzione si diffuse in diversi Paesi e lo scooter italiano divenne uno dei primi marchi globali della mobilità. Oggi la Vespa resta un prodotto industriale attuale, realizzato in più stabilimenti tra Europa e Asia e capace di evolversi sul piano tecnologico senza rinunciare al design che l’ha resa un’icona. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che spiega perché, a ottant’anni dalla nascita, continui a essere uno dei simboli più duraturi della mobilità su due ruote.
abr/gtr

Vespa, 80 anni di stile italiano che ha conquistato il mondo

ROMA (ITALPRESS) – La Vespa compie ottant’anni e continua a essere uno dei simboli più riconoscibili dell’industria e dello stile italiano nel mondo. Il brevetto fu depositato il 23 aprile del 1946 e da allora quasi venti milioni di esemplari hanno percorso le strade dei cinque continenti, trasformando uno scooter in un vero fenomeno di costume e mobilità. Nata dalla ricostruzione industriale del dopoguerra e dall’intuizione di Enrico Piaggio, la Vespa rappresentò una soluzione semplice e accessibile per la mobilità individuale di un Paese che usciva dal conflitto. Il progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio introdusse innovazioni tecniche decisive, come la scocca portante e una posizione di guida più comoda e protettiva, elementi che contribuirono al successo del modello fin dagli anni Cinquanta. Nel tempo la Vespa è diventata molto più di un mezzo di trasporto: ha accompagnato la crescita economica e sociale di intere generazioni, entrando nel cinema, nella musica e nell’immaginario collettivo. Già a pochi anni dal debutto la produzione si diffuse in diversi Paesi e lo scooter italiano divenne uno dei primi marchi globali della mobilità. Oggi la Vespa resta un prodotto industriale attuale, realizzato in più stabilimenti tra Europa e Asia e capace di evolversi sul piano tecnologico senza rinunciare al design che l’ha resa un’icona. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che spiega perché, a ottant’anni dalla nascita, continui a essere uno dei simboli più duraturi della mobilità su due ruote.
abr/gtr

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

MESSINA (ITALPRESS) – Un gruppo chiuso su Facebook con oltre 2.200 iscritti, dirette social per mostrare la merce e “consegne a domicilio” anche mentre la televendita era ancora in corso. E’ il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza di Messina nel quartiere Giostra, che ha portato all‘arresto di 7 persone (4 in carcere e 2 ai domiciliari) accusate di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione e ricettazione.

Il business dai domiciliari – A gestire l’e-commerce illegale di abbigliamento, profumi e accessori contraffatti dei più noti brand nazionali ed internazionali erano alcuni pregiudicati. Secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, alcuni degli indagati avrebbero avviato l’attività proprio mentre si trovavano già agli arresti domiciliari per altri reati, utilizzando i social per garantirsi un’entrata economica vista l’assenza di un lavoro lecito.
Il sodalizio, attivo dal 2022, pubblicizzava i prodotti a prezzi stracciati. I clienti potevano acquistare direttamente durante le live su Facebook: la merce veniva poi ritirata presso le abitazioni degli indagati, consegnata a mano nei paraggi o spedita in tutta Italia per i clienti fuori sede.

A incastrare la banda, oltre alle intercettazioni e ai pedinamenti, è stata l’analisi dei conti correnti: flussi di denaro enormi a fronte di redditi dichiarati praticamente nulli. Un tenore di vita elevato che veniva spesso sbandierato sui social dagli indagati e dai loro familiari con foto e video che mostravano lussi sproporzionati rispetto alle loro entrate ufficiali. Il blitz delle Fiamme Gialle è scattato all’alba di oggi. Oltre alle misure cautelari per i 7 principali indagati, il GIP ha valutato la posizione di altre 5 persone, considerate figure gregarie all’interno dell’organizzazione.

– Foto: Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Televendite social, smantellata banda dei falsi griffati a Messina

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MESSINA (ITALPRESS) – Un gruppo chiuso su Facebook con oltre 2.200 iscritti, dirette social per mostrare la merce e “consegne a domicilio” anche mentre la televendita era ancora in corso. E’ il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza di Messina nel quartiere Giostra, che ha portato all‘arresto di 7 persone (4 in carcere e 2 ai domiciliari) accusate di associazione a delinquere finalizzata alla contraffazione e ricettazione.

Il business dai domiciliari – A gestire l’e-commerce illegale di abbigliamento, profumi e accessori contraffatti dei più noti brand nazionali ed internazionali erano alcuni pregiudicati. Secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia, alcuni degli indagati avrebbero avviato l’attività proprio mentre si trovavano già agli arresti domiciliari per altri reati, utilizzando i social per garantirsi un’entrata economica vista l’assenza di un lavoro lecito.
Il sodalizio, attivo dal 2022, pubblicizzava i prodotti a prezzi stracciati. I clienti potevano acquistare direttamente durante le live su Facebook: la merce veniva poi ritirata presso le abitazioni degli indagati, consegnata a mano nei paraggi o spedita in tutta Italia per i clienti fuori sede.

A incastrare la banda, oltre alle intercettazioni e ai pedinamenti, è stata l’analisi dei conti correnti: flussi di denaro enormi a fronte di redditi dichiarati praticamente nulli. Un tenore di vita elevato che veniva spesso sbandierato sui social dagli indagati e dai loro familiari con foto e video che mostravano lussi sproporzionati rispetto alle loro entrate ufficiali. Il blitz delle Fiamme Gialle è scattato all’alba di oggi. Oltre alle misure cautelari per i 7 principali indagati, il GIP ha valutato la posizione di altre 5 persone, considerate figure gregarie all’interno dell’organizzazione.

– Foto: Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Droga tra Caltanissetta e Agrigento, sequestrati 23 kg di hashish e marijuana

Droga tra Caltanissetta e Agrigento, sequestrati 23 kg di hashish e marijuana

CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Aspettava un pacco come un normale cliente, ma dentro c’erano dieci chili di hashish. E’ finito così in manette un uomo della provincia di Agrigento, incastrato dai finanzieri di Caltanissetta proprio mentre ritirava il carico presso uno spedizioniere.

L’operazione, nata da un’analisi del territorio condotta dalle Fiamme Gialle nissene insieme ai colleghi di Agrigento e Licata, non si è fermata al fermo in flagranza. I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, dove hanno scoperto un vero e proprio magazzino dello spaccio: altri 13 chili di droga, tra hashish e marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e un tesoro in contanti.

Sotto il letto e nei mobili della casa erano nascosti circa 86.000 euro in banconote, ritenuti il frutto delle vendite precedenti. Secondo le stime degli investigatori, l’intero carico di 23 chili sequestrato avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali della zona circa 400.000 euro una volta piazzato nelle piazze di spaccio della Sicilia centrale.
L’uomo è stato trasferito in carcere su disposizione della Procura di Agrigento.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).