Tg Giovani – 19/4/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:– L’importanza del Servizio Civile Universale
– Pistoia Basket riqualifica 30 campetti in tutta Italia
– Arriva il progetto “Zero Neet”
fsc/gtr
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
ROMA (ITALPRESS) – Tre arresti e droga sequestrata per 2 milioni e mezzo di euro. E’ il bilancio di un’operazione antidroga portata a termine dai Carabinieri nella zona di Prima Porta, a Roma.
In via Cabiate, un maresciallo libero dal servizio, ha notato un uomo in sosta a bordo del proprio scooter, il cui atteggiamento ha destato sospetti. Chiesti i rinforzi, l’uomo, un romano di 53 anni, è stato controllato. La perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire circa 20 chili di hashish, suddivisi in panetti, tenuti all’interno di due borse frigo. La sostanza stupefacente, come accertato dagli investigatori, gli era stata ceduta poco prima da un soggetto uscito da un’abitazione della stessa via. Gli ulteriori accertamenti hanno condotto all’identificazione del secondo uomo, 38 anni, disoccupato, già noto alle forze dell’ordine e la successiva perquisizione domiciliare, estesa anche al padre convivente, di 66 anni, pensionato, che hanno permesso di scoprire un vero e proprio deposito di sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 459,4 chili di hashish, suddivisi in panetti e 5 chili di marijuana oltre a 4 telefoni cellulari e materiale per la pesatura e il confezionamento. Tutta la droga sequestrata, immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare circa 2 milioni e mezzo di euro, secondo una stima degli investigatori.
I tre uomini sono stati arrestati e accompagnati presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli. Il gip del Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto per tutti e disposto per il 38enne e il 43enne la custodia cautelare in carcere e per il 66enne gli arresti domiciliari.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – Una merenda sana e gustosa, a base di skyr e fragole. La prepara Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere. Il fondatore del progetto culturale e della Flex Gym rientra dalla più importante fiera europea del settore: “Quindici macchine rivoluzionarie provate con Hany Rambod, il coach dei Mr. Olympia. E un mercato ormai globale, dove Asia ed Europa si contendono la scena”

Quattro giorni a Colonia, in Germania, per respirare il futuro del fitness mondiale. Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale Naturium e dell’annessa Flex Gym di Soverato, è rientrato in Calabria dopo la sua presenza al FIBO 2026, la più importante fiera internazionale dedicata a fitness, benessere, salute e nutrizione, in scena dal 16 al 19 aprile al Centro Espositivo di Colonia. Un appuntamento che riunisce ogni anno migliaia di espositori e centinaia di migliaia di visitatori da oltre cento Paesi, confermandosi come l’hub globale delle tendenze e delle tecnologie del settore.
Un mercato sempre più globale: Asia ed Europa si contendono il fitness
Tornato in Italia con un taccuino ricco di spunti, Sgrò traccia un bilancio lucido dello stato dell’industria. “La fiera si conferma interessantissima — racconta — e fotografa un mondo in cui l’Oriente, in particolare Cina e India, è ormai la fabbrica del pianeta. Molte aziende europee e italiane si appoggiano a grandi manifatture cinesi per la produzione, ma negli ultimi quindici anni quegli stessi stabilimenti hanno iniziato a sviluppare marchi propri, capitalizzando competenze costruttive e biomeccaniche di altissimo livello”. Un’evoluzione che, osserva il fondatore di Naturium, ridisegna la geografia del comparto: “Non sono più Paesi emergenti, sono player fondamentali. L’industria e la creatività europee non possono ormai fare a meno di queste filiere. E lo si vede dal FIBO: presenze dal Giappone al Brasile, con numerose aziende indiane e coreane in forte crescita, accanto ai marchi tedeschi, italiani e americani che continuano a innovare”.
Quindici macchine nuove: l’onda Panatta sorprende Colonia
Tra le tappe più significative della visita, quella allo stand Panatta, storico partner della Flex Gym. Il marchio marchigiano — riferimento globale del bodybuilding di alta gamma — ha presentato a Colonia quindici nuove macchine, descritte da Sgrò come “completamente rivoluzionarie”. Attrezzature frutto di uno studio approfondito della biomeccanica, sviluppate anche grazie al contributo dei più grandi preparatori mondiali. “Abbiamo avuto il privilegio di provarle insieme a Hany Rambod, il coach più titolato della storia del bodybuilding — racconta Sgrò —. È l’ideatore del sistema FST-7 e ha guidato leggende come Phil Heath, Jay Cutler, Chris Bumstead e Hadi Choopan, per un totale di oltre venticinque titoli Mr. Olympia. Testare con lui le nuove macchine significa confrontarsi con la più alta espressione della scienza dell’allenamento applicata all’ingegneria italiana”. Nelle foto scattate durante la visita, Sgrò posa accanto a Rudy Panatta e allo stesso Rambod presso lo stand aziendale. “Siamo stati accolti con il calore di sempre da Rudy — aggiunge —. Ormai ci considerano parte di una famiglia che ha riportato in Calabria il meglio del made in Italy del fitness. Il nostro centro è attrezzato in gran parte con macchinari Panatta, e siamo certi che questo marchio continuerà a dominare la scena del bodybuilding mondiale”.
Tecnologia, biomeccanica e il ritorno del ferro
Uno dei fili rossi emersi a Colonia è proprio la convivenza tra digitalizzazione e classicità. “Molta tecnologia è entrata nelle macchine — osserva Sgrò — ma tornano in auge anche gli attrezzi fondamentali, costruiti con una cura biomeccanica straordinaria. Panatta è l’esempio più evidente di questa filosofia: attrezzature che seguono i movimenti naturali del corpo, riducendo i rischi e massimizzando la connessione mente-muscolo”.
La visione di Naturium: salute, prevenzione e benessere integrale
Al di là delle novità di prodotto, il FIBO ha confermato una tendenza di fondo che Sgrò segue da anni con Naturium: la crescente consapevolezza dell’attività fisica come strumento di prevenzione sanitaria e longevità. “Oggi si è capita l’importanza dell’allenamento muscolare per il metabolismo, per l’equilibrio ormonale, per la salute complessiva — riflette —. Il fitness offre a costi accessibili ciò che la sanità farebbe fatica a garantire: prevenzione, tono psicofisico, qualità della vita”. Un messaggio che per Sgrò va oltre la palestra. “Naturium è sempre attenta a ciò che è utile al corpo e alla mente, perché tutto parte da un sistema integrato di benessere. La salute fisica nasce dalla mente: è da lì che comincia ogni vera pratica di cura di sé”. Due giorni pieni in fiera, “faticosi ma fondamentali” — sottolinea — per portare a Soverato e in Calabria il meglio dell’innovazione internazionale. Perché anche da noi, ribadisce Sgrò, “si può fare cultura del benessere con gli stessi standard di Colonia, New York o Tokyo”.
L’articolo Naturium al FIBO 2026 di Colonia: Giovanni Sgrò tra le novità Panatta e il nuovo volto del fitness mondiale proviene da S1 TV.

Grande attesa per la mostra fotografica “Orchidee della Calabria”, che verrà inaugurata 22 aprile alle ore 18,00, presso Palazzo Manni, nel cuore del centro storico di Gasperina dove, domenica 26 aprile e 3 maggio, con raduno alle ore 9:00 prenderà il via la seconda edizione del Festival delle Orchidee, tra Gasperina, Palermiti e Montauro. Una articolata iniziativa organizzata in collaborazione con Italia Nostra Sezione Paolo Orsi Soverato – Guardavalle, l’Associazione Il Sotterraneo APS Pro Gasperina di Gasperina e l’Associazione Pietra Elisa di Palermiti, patrocinato dai comuni di Gasperina e Palermiti. L’appuntamento unisce natura, cultura e comunità, invitando a riscoprire le peculiarità storiche, naturalistiche, paesaggistiche e la bellezza autentica del territorio. il Festival si propone come un’esperienza immersiva tra i sentieri che collegano Gasperina, Palermiti e Montauro, alla scoperta delle orchidee spontanee e delle meraviglie naturalistiche locali, un invito a osservare un patrimonio naturale straordinario fatto di colori, profumi e biodiversità. Il percorso escursionistico, di circa 1,5 km con un dislivello di 70 metri, è di difficoltà medio-bassa e accessibile a tutti. Un’occasione per vivere la natura in modo consapevole, tra scorci panoramici sull’istmo e testimonianze di un passato ancora vivo nel paesaggio. Dopo il successo dello scorso anno, l’edizione 2026 si arricchisce della mostra fotografica “Orchidee della Calabria”: un viaggio visivo tra orchidee e insetti che animano il territorio, pensato per coinvolgere non solo i visitatori, ma anche la comunità locale, offrendo la possibilità di partecipare anche a chi non prenderà parte all’escursione sul Colle Paladino. La mostra vedrà la partecipazione dei sindaci Gregorio Gallello di Gasperina e Domenico Emanuele di Palermiti, di Pino Liberti, Coordinatore Sezione Calabria meridionale G.I.R.O.S., e dei fotografi naturalisti Luigi Torino, Nicola Romeo Arena ed Ernesto Sestito.
“Questa iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare ciò che ci appartiene profondamente – spiegano gli organizzatori – perché conoscere la bellezza del nostro territorio è il primo passo per proteggerla e custodirla insieme.”
Gli organizzatori invitano tutti a partecipare muniti di scarpe comode e spirito di scoperta: non serve andare lontano per trovare la meraviglia, basta imparare a riconoscerla vicino a casa.
Rosanna Paravati
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All’ITT Malafarina, presso la sala conferenze, la Tod System di Davoli ha incontrato gli studenti sulla tecnologia del futuro: Robotica e innovazione. Un incontro interessante, dove gli studenti hanno potuto dialogare con i professionisti della Tod System, realtà d’avanguardia nel settore dell’automazione. L’evento, coordinato con passione dal professor Franco Babbo,, ha trasformato l’aula in un laboratorio di innovazione pura. “L’obiettivo – ha chiarito Babbo – è quello di dimostrare ai ragazzi che il talento e le competenze tecniche possono trovare terreno fertile proprio qui, in Calabria, in un’azienda giovane, dinamica e competitiva”.Infatti, il messaggio forte e chiaro emerso durante l’incontro, salutato dal Dirigente Scolastico Vincenzo Gallelli, è stato che, a volte, l’eccellenza abita a pochi chilometri di distanza, non è necessario guardare alla Silicon Valley o ai poli tecnologici del Nord Italia per toccare con mano il futuro della robotica. La giornata non si è limitata a una semplice lezione frontale. Dopo una serie di slide di approfondimento, sono state effettuate alcune dimostrazioni pratiche con piccoli e grandi robot collaborativi, macchine di ultima generazione capaci di interagire in sicurezza con l’uomo. Il team della Tod System ha offerto una panoramica completa dei diversi settori che compongono un’azienda di robotica, mostrando come discipline diverse debbano integrarsi per dare vita a un prodotto finito. Sono intervenuti gli ingegneri: Francesca Federica Donadio, Divisione R&S, Phd in Ingegneria Biomedica, la quale ha affascinato la platea con il tema della Robotic Vision, spiegando come i robot “vedono” il mondo. Paola Cuzzola, Divisione R&S, che è entrata nel cuore della Robotica Collaborativa, il nuovo standard dell’industria 4.0. Francesca Nanci, Divisione R&S, che ha approfondito la Computer Vision, fondamentale per l’analisi dei dati visivi. Vittorio Gualtieri,Divisione Robotica, ha illustrato i segreti della progettazione meccanica e della stampa 3D, il ponte tra idea e realtà fisica. Hanno inoltre contribuito alla riuscita dell’evento: Mattia Alfarano, IT Specialist, e Cristina Nifosì, Design Grafico e Social Media Manager. L’incontro si è concluso con una sessione di domande, con gli studenti attenti e incuriositi non solo dalle specifiche tecniche dei robot, ma anche dal percorso di studi necessario per entrare a far parte di un team così giovane e specializzato. E’ stata una giornata interessante che ha lasciato il segno e dimostrato che il domani può essere costruito restando esattamente dove si è nati.
Rosanna Paravati
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Grande emozione al teatro Hercules di Catanzaro per la messa in scena di “Tibi e Tascia”, opera tratta dal celebre romanzo di Saverio Strati. Tra i protagonisti, il giovanissimo Giuseppe Procopio,giovane talento calabrese che ha dato volto e voce al personaggio di Tibi, conquistando il pubblico con la sua intensa interpretazione. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” e diretto artisticamente da Francesco Mazza, porta sul palco una storia di disuguaglianze, discriminazioni, povertà, sogni e desideri di riscatto, uno spaccato della Calabria degli anni ’30, raccontato attraverso gli occhi di due bambini: Tibi e Tascia. il piccolo Giuseppe ha saputo incarnare perfettamente il sogno di riscatto del suo personaggio, un bambino con il desiderio di studiare e costruirsi un futuro migliore. L’interpretazione di Giuseppe Procopio emerge come uno dei momenti più significativi della rappresentazione, nonostante la giovane età, di appena dodici anni, ha dimostrato grande sensibilità artistica e maturità scenica. Il suo Tibi è apparso credibile, capace di trasmettere emozioni profonde e di rendere attuale una storia radicata nella tradizione calabrese. Il pubblico ha accolto la sua performance con lunghi applausi, riconoscendo il valore del lavoro svolto insieme agli altri giovani attori del cast. Lo spettacolo, oltre a valorizzare i giovani talenti del territorio, rappresenta un importante progetto culturale che coinvolge bambini e ragazzi, offrendo loro l’opportunità di avvicinarsi al teatro e, in questo caso, alla letteratura. Giuseppe Procopio frequenta la prima classe della Secondaria di Primo Grado della Scuola Don Bosco di Soverato. Lo scorso mese di dicembre ha esordito come scrittore con il suo primo libro “La Nave Smarrita”,un romanzo avventuroso e di fantasia, tre storie messe insieme in 25 pagine, arricchito con immagini colorate e una pagina in cui il piccolo autore si presenta, raccontando la sua vita ricolma dall’amore di Mamma Stefania, papà Pietro e la sorella Bianca.
Rosanna Paravati
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ROMA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Roma e Atalanta, valida per la 33^ giornata di Serie A. Alla rete di Krstovic al 12′ risponde Hermoso a fine primo tempo. Un punto che permette alla Roma di agganciare il Como, sconfitto ieri dal Sassuolo, ma non di raggiungere momentaneamente la Juventus, quarta e impegnata domani con il Bologna. La Dea, invece, si conferma settima a -4 dagli avversari di stasera. Gasperini ospita all’Olimpico la “sua” Atalanta e lo fa a una settimana dalle rumorose dichiarazioni di Ranieri. Il tecnico giallorosso ritrova Mancini in difesa, mentre deve ancora fare a meno di Wesley. Il match si sblocca sulla prima sbavatura giallorossa. De Roon strappa la palla a Hermoso e serve Krstovic al limite; i difensori di casa lasciano troppo spazio all’ex Lecce, che si gira e di prima intenzione scaglia la palla in porta alla destra di Svilar. La Roma appare fragile dietro, ma in attacco prova subito a reagire. Dopo una doppia occasione per Soulè, che inizia a creare problemi sul versante mancino dell’Atalanta, la chance più grande capita tra i piedi di Malen, che, servito in area da El Shaarawy, spara su un ottimo Carnesecchi. Subito dopo, al 32′, è Svilar a negare il gol a Ederson, che arriva troppo facilmente al tiro nell’area avversaria. Il pari della Roma arriva all’ultimo secondo del 45′. Cross di Celik, sponda di Rensch e girata al volo di Hermoso che fulmina Carnesecchi. Si va così all’intervallo sul risultato di 1-1. Il primo squillo della ripresa è di un ex, il neo entrato Zalewski, ma le occasioni non mancano anche per i padroni di casa, come al 64′, quando Malen trova nuovamente Carnesecchi a sbarrargli la strada. Al 75′, invece, Hermoso va vicino alla doppietta ma manda la palla sulla traversa. Il gol, però, non arriva per nessuna delle due. Roma e Atalanta si dividono la posta in palio e rimangono in corsa per l’Europa, ma per entrambe il pari sa di occasione sprecata.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
NAPOLI (ITALPRESS) – Colpo della Lazio al “Maradona”. La formazione di Sarri batte 2-0 il Napoli in trasferta nel match valido per la 33esima giornata di Serie A. Un gol per tempo per i biancocelesti – Cancellieri al 6′ e Basic al 57′ – che tornano al successo dopo la sconfitta con la Fiorentina e il pareggio con il Parma. Prova al limite della perfezione dei capitolini, che sbagliano anche un rigore con Zaccagni al 31′. Prestazione deludente del Napoli, che non riesce a dare la zampata finale per blindare il piazzamento in zona Champions e resta fermo al secondo posto con 66 punti. La Lazio sale in nona posizione con 47 punti, accorciando a -1 dal Bologna, impegnato domani sera contro la Juventus. Nella prossima giornata il Napoli – ko al “Maradona” dopo 26 partite – avrà l’opportunità di riscattarsi in casa contro la Cremonese (24 aprile ore 20.45), mentre la Lazio ospiterà l’Udinese (27 aprile ore 20.45) dopo il ritorno di Coppa Italia con l’Atalanta (22 aprile ore 21.00).
Avvio coraggioso della Lazio, che tiene in mano il pallino del gioco e trova il vantaggio dopo sei minuti: Zaccagni serve Taylor sulla sinistra, l’olandese pesca in area a rimorchio Cancellieri, che non sbaglia a pochi metri da Milinkovic-Savic.
Il Napoli prova a reagire, ma gli ospiti si difendono con ordine e ripartono con il tridente mobile guidato da Noslin. E’ proprio l’ex Verona a guadagnarsi la chance del 2-0 al 29′, sfuggendo via a Buongiorno e facendosi atterrare in area da Lobotka. Dagli undici metri si presenta Zaccagni, ma Milinkovic-Savic para il terzo rigore del suo campionato ed evita il doppio svantaggio al Napoli. Prima frazione che si chiude tra i fischi del tifo partenopeo per una versione piuttosto sottotono degli uomini di Conte. Nel secondo tempo la Lazio continua a spingere e trova il meritato raddoppio: Nuno Tavares vola sulla fascia, mette in mezzo e – dopo una serie di rimpalli – è Basic a ribadire in rete per il 2-0 al 57′. Manovra del Napoli sterile e mai in grado di impensierire una Lazio particolarmente organizzata nella propria metà campo. Nel finale la squadra di Conte fraseggia nella trequarti biancoceleste, chiudendo un deludente pomeriggio senza mai calciare verso lo specchio della porta difesa da Motta.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
PALERMO (ITALPRESS) – “L’incontro di oggi è importante perché la nostra politica ha particolarmente bisogno di essere umanizzata, a servizio dell’uomo e dove siano i valori a produrre programmi e progetti”. Queste le parole di Pino Toro, intervenuto in occasione dell’incontro de ‘La via dei Librai’, ‘La politica umanizzata’, dedicato all’omonimo libro curato dallo stesso presidente dell’AIL. “Il libro ‘Politica umanizzata’ vuole raccontare un periodo della nostra storia nazionale e in particolare della città di Palermo in cui fervore e passione furono protagoniste. Un evento politico (la ‘Primavera palermitana’ ndr.) che ha fatto storia, Il risultato di tutto questo è stato frutto dell’impegno di persone e associazioni, la ‘Primavera di Palermo’ in particolare sia il risultato prodotto dal Concilio Vaticano II. ‘Città per l’uomo’, novità di un’esperienza politica insieme ai Verdi, fu il frutto del travaglio dei cattolici e della loro disponibilità a impegnarsi in politica e soprattutto – conclude – di due convegni importanti come quello di Roma del ’74 e quello di Evangelizzazione e promozione umana del ’76, che diedero forza e contenuti all’impegno dei cattolici in politica”.
xi6/tvi/mca2