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Bronzo mondiale per Longo Borghini nella prova in linea Elite donne

Bronzo mondiale per Longo Borghini nella prova in linea Elite donne

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Elisa Longo Borghini conquista la medaglia di bronzo nella prova in linea femminile ai Mondiali di ciclismo di Montreal, in Canada. Sul tracciato da Brossard, al traguardo di Parc Jeanne-Mance, è l’olandese Demi Vollering a mettersi l’oro iridato al collo, precedendo in volata la polacca Kasia Niewiadoma, argento. L’azzurra ha attaccato alla campana dell’ultimo giro, ma è stata ripresa. Proprio in cima alla salita, la 34enne campionessa piemontese ha ceduto. La lotta per l’oro è diventata quindi un discorso a due che ha premiato l’olandese, argento mondiale di Glasgow 2023. Per l’Italbici, alla vigilia della prova su strada per elite uomini, arriva così il quarto podio conquistato nella rassegna iridata canadese dopo l’oro vinto nella staffetta mista e gli argenti a cronometro di Filippo Ganna (Elite) e Nicolas Milesi (Under 23).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Calenda “Sondaggi falsati, al centrosinistra mancano leader e programmi”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non penso che nè il centrosinistra, nè il centrodestra raggiungeranno il 42%. I sondaggi che vedete oggi sul centrosinistra scontano il fatto che non è chiaro chi sarà ancora il leader. Se sarà Conte, si perderanno un pezzo di elettori del Pd, mentre se sarà Schlein, in alleanza con Renzi, si perderanno un pezzo importante degli elettori dei Cinque stelle. Quindi sono sondaggi falsati dal fatto che i dati di centrodestra sono reali, quelli di centrosinistra sono solo una somma di partiti. L’unico che ha presentato un programma, che non condivido, è Conte, il Pd non presenta niente e sembra paralizzato”. Queste le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un podcast live registrato al Camillo Restaurant di Palermo.

xi6/col4/mca3

Calenda “La Sicilia andrebbe commissariata per 10 anni”

PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia il problema è che tutti vogliono candidarsi ma nessuno vuole lavorare. Nessuno ha la capacità di fare ciò che va fatto, ossia sradicare un sistema di preferenze che ora blocca la politica siciliana, rendendola schiava dei signori delle preferenze. Bisogna per questo arrivare a una misura estrema, quella del commissariamento, perché altrimenti questi signori delle preferenze continueranno a girare da un lato o dall’altro, distribuendo posti nelle partecipate senza metterci persone in gamba”. Queste le parole di Carlo Calenda, leader di Azione, a margine di un podcast live registrato al Camillo Restaurant di Palermo. “In Sicilia non è chiaro chi si presenterà alle elezioni – sottolinea -. Parliamo di una Regione che non rispetta nei servizi fondamentali i livelli minimi delle prestazioni, ed è previsto dalla Costituzione che il Governo intervenga perché il diritto del cittadino alla prestazione supera quello dell’ARS a farsi i fatti suoi. Ogni giorno, ogni caso drammatico che sentiamo, conferma che la Sicilia andrebbe commissariata per dieci anni – ha affermato Calenda – . Tutti i posti pubblici dovrebbero essere assegnati con gara pubblica e una commissione indipendente che scelga una rosa di curriculum competenti. Proviamo a fare questa rivoluzione, basterebbe per cambiare tantissimo”.

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Anche a Squillace, il 2, 3 e 4 ottobre, le mele di Aism grazie all’associazione La Rete

Il primo weekend di ottobre l’associazione La Rete Odv di Squillace sarà ambasciatore Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) per sostenere la ricerca su questa malattia neurologica. Chi lo desidera, può contribuire alla ricerca e prenotare il suo sacchetto di mele, con un contributo di 12 euro, inviando un messaggio su WhatsApp al 329 844 9676. Per la consegna delle mele, il 2 e il 3 ottobre, i volontari de La Rete saranno presenti, nel pomeriggio, nel Parco Simone Carabetta a Squillace Lido, mentre domenica 4 ottobre, sempre di pomeriggio, nella Casa delle Culture a Squillace borgo. L’Aism è un’associazione fondata nel 1968 da persone con sclerosi multipla, una tra le malattie neurologiche più diffuse e gravi, e dai loro familiari. In Italia oggi la sclerosi multipla colpisce circa 144.000 persone, le donne in numero doppio rispetto agli uomini. Ci sono 3.600 nuovi casi ogni anno, il 50% con meno di 40 anni. È la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo gli eventi traumatici. Ma può essere diagnosticata anche in età più avanzata e nei bambini. La sclerosi multipla è una malattia imprevedibile, invalidante, cronica, non se ne conoscono ancora le cause. Fin da quando è stata fondata, Aism è una comunità fatta da persone con sclerosi multipla, che si occupa di tutti gli aspetti della patologia per sostenere  le persone con sclerosi multipla e patologie correlate, i loro familiari e i caregiver: dai servizi sanitari e sociali alla ricerca, dalla riabilitazione alla difesa dei diritti. Con la Fism (Fondazione italiana sclerosi multipla) dal 1998 si sostiene la ricerca scientifica. La rete Aism abbraccia tutto il territorio nazionale con 98 sezioni provinciali, 290 operatori nei servizi di riabilitazione e nei centri socio-assistenziali e con oltre 14.000 volontari. Fornisce accoglienza, informazione, orientamento, supporto e servizi per dare risposte concrete a chi chiede un contatto.
Carmela Commodaro

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Maria Esposito, di Amaroni, si candida alle elezioni per il rinnovo del Comites di Zurigo

Originaria di Amaroni, Maria Esposito vive e lavora in Svizzera, Paese in cui ha deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie energie a favore della comunità locale. In vista delle prossime elezioni per il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero, la connazionale ha annunciato la sua candidatura all’interno della lista “Insieme per il Comites di Zurigo”. I Comites sono organismi di fondamentale importanza nel panorama dell’emigrazione, in quanto rappresentano i cittadini italiani all’estero nei rapporti con le Ambasciate e i Consolati, favorendone l’integrazione nel tessuto sociale ospitante. Oltre a svolgere questo ruolo ponte, tali comitati hanno l’obiettivo di preservare la memoria storica del flusso migratorio italiano e di valorizzare l’apporto culturale e sociale che la nostra comunità continua a dare all’estero. L’appuntamento con le urne per il rinnovo delle cariche è fissato per il 4 dicembre 2026, ma la macchina organizzativa si è già messa in moto. Lo scorso 3 settembre, infatti, è stato avviato il processo elettorale per la presentazione e la sottoscrizione delle liste dei candidati, fase che si concluderà ufficialmente il 3 ottobre. Le votazioni si svolgeranno interamente per corrispondenza e gli elettori aventi diritto riceveranno un plico direttamente presso il proprio indirizzo di residenza, contenente il materiale necessario da compilare e spedire al Consolato secondo i termini stabiliti. Per potersi esprimere attraverso il voto non è sufficiente la sola iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Risulta, infatti, indispensabile fare richiesta esplicita di inserimento nell’elenco degli elettori del proprio Consolato di riferimento entro e non oltre la data del 4 novembre. Accogliendo con entusiasmo questa sfida, Maria Esposito intende offrire il suo personale contributo ai connazionali residenti nell’area di Zurigo, intraprendendo un percorso collettivo motivato da valori condivisi e determinazione. «È una nuova esperienza per me – sottolinea l’aspirante candidata – e sono davvero felice di poterla vivere insieme a tante persone che condividono gli stessi valori e la voglia di fare. Chiedo, quindi, il sostegno degli amici italiani a Zurigo».
Carmela Commodaro

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Cina, il tennis traina lo sviluppo delle contee e rilancia le aree rurali

Cina, il tennis traina lo sviluppo delle contee e rilancia le aree rurali

WUHAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Peng Jufang alleva bovini e allena giocatori di tennis. La sua storia racconta la diffusione di questo sport a Jingshan, città a livello di contea nella provincia dello Hubei, nella Cina centrale.
Nel 1986, mentre lavorava in una stazione locale di distribuzione dell’energia elettrica, Peng e i suoi colleghi spianarono un terreno incolto e vi costruirono un semplice campo da tennis in sabbia. Nei quattro decenni successivi ha continuato a giocare, affiancando all’attività di allevatore quella di allenatore: nel villaggio di Wenfeng ha seguito più di 3.000 giocatori amatoriali.
“Gli abitanti del villaggio possono posare la zappa e prendere in mano una racchetta in qualsiasi momento”, ha detto. “Non contano l’età, il lavoro o il livello di gioco. Chiunque può praticare questo sport”.
La vicenda di Peng riflette la trasformazione di Jingshan, dove il tennis è passato da passatempo rurale a motore della crescita locale e della rivitalizzazione delle campagne. Promuovendo il tennis di base, integrando sport e turismo e sviluppando un polo per la produzione di attrezzature da tennis, la città ha costruito un modello di sviluppo che potrebbe essere adottato anche da altre contee cinesi.
Il legame di Jingshan con il tennis risale a oltre quarant’anni fa, quando gli abitanti di Wenfeng formarono una squadra di giocatori anziani su un campo in terra. Dopo l’avvio, nel 2008, di una campagna cittadina per promuovere questo sport, i campi pubblici si sono moltiplicati, hanno preso forma tornei regolamentati e il tennis si è diffuso dai gruppi amatoriali rurali alla vita quotidiana della città.
Pur contando meno di 600.000 residenti, Jingshan dispone oggi di 356 campi da tennis regolamentari e conta oltre 100.000 praticanti abituali. Nel solo villaggio di Wenfeng ci sono più di 80 campi, che permettono agli abitanti di giocare vicino a casa.
“Il tennis non è più un lusso, ma uno sport della vita quotidiana”, ha affermato Bao Zhuolun, allenatore della scuola provinciale di tennis.
La diffusione del tennis ha portato anche nuove entrate ai residenti. Molti abitanti affittano stanze libere ai genitori che accompagnano i giovani agli allenamenti, mentre altri gestiscono ristoranti e strutture ricettive legati a questo sport. I tornei amatoriali del villaggio, con una quota d’iscrizione di appena 28 yuan, circa 4 dollari, attirano ogni settimana centinaia di giocatori dalle grandi città, sostenendo i consumi nella ristorazione e nell’ospitalità.
Anche giovani lavoratori emigrati altrove stanno tornando: alcuni hanno aperto circoli di tennis, ristoranti e strutture ricettive con terme.
Il tennis è diventato uno dei settori distintivi dell’economia di Jingshan. L’anno scorso il Jingshan Open ha attirato 56.000 spettatori e generato 110 milioni di yuan di entrate turistiche dirette. La città registra ogni anno oltre 3 milioni di visite turistiche legate al tennis, mentre il valore complessivo della produzione del settore supera i 3,5 miliardi di yuan.
Per sviluppare un’industria del tennis basata sulle tecnologie intelligenti, Jingshan ha avviato la costruzione di un parco industriale digitale a zero emissioni di carbonio. Negli ultimi tre anni ha attirato progetti legati alla filiera per un valore superiore a 10 miliardi di yuan.
Jingshan non è l’unica località a puntare sul tennis per lo sviluppo. Nella provincia orientale cinese dello Jiangxi, la contea di Wuning, designata area dimostrativa nazionale per il tennis, ha realizzato oltre 200 campi tra centri abitati e zone rurali, ospitato decine di tornei nazionali e internazionali e formato un numero crescente di giovani talenti, alimentando il turismo sportivo e la prosperità delle campagne. Nel 2025 Wuning ha accolto oltre 250.000 turisti, che hanno generato quasi 200 milioni di yuan di spesa nel turismo sportivo.
Questi risultati locali si inseriscono in una crescita del tennis a livello nazionale. Secondo i dati ufficiali, nel 2024 i praticanti in Cina erano 25,19 milioni, il 28% in più rispetto al 2021, una base ampia per lo sviluppo delle contee attraverso lo sport.
La tendenza è in linea con la strategia più ampia della Cina prevista dal 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), che punta a sviluppare economie locali con caratteristiche distintive e a promuovere uno sviluppo integrato capace di rivitalizzare i settori produttivi, rafforzare le contee e accrescere il benessere dei residenti.
Guardando al futuro, Fu Hanlu, funzionario di un sottodistretto di Jingshan, ha spiegato che il villaggio di Wenfeng intende coinvolgere operatori professionali e realizzare un complesso turistico dedicato al tennis, con l’obiettivo di trasformare l’area in una destinazione per le vacanze vicino alla città, tra terme e campi da gioco.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Nuovo blitz nel quartiere Falsomiele di Palermo, multe e sequestri

I PALERMO (ITALPRESS) – Nuovi controlli a tappeto delle forze dell’ordine nel quartiere di Falsomiele, a Palermo, dove nei giorni scorsi un gruppo di cittadini ha accerchiato e aggredito con lancio di sassi e oggetti alcuni poliziotti, ferendone otto e danneggiando due volanti. Il quartiere è stato cinto d’assedio da circa duecento agenti, mentre un elicottero del IV Reparto Volo monitorava le operazioni dall’alto. Presenti anche squadre dei Vigili del Fuoco. Sotto assedio anche il confinante quartiere di Bonagia. I due rioni sono stati battuti palmo a palmo con perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi, munizioni o esplosivi e stupefacenti. Sono stati effettuati controlli su decine di baracche fatiscenti. vbo/mca2
(Fonte video: Polizia di Stato)

Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli

Russell vince a Baku davanti a Verstappen, 4° Leclerc e 5° Antonelli

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – George Russell completa il suo personale capolavoro conquistando la vittoria nel Gran Premio di Azerbaijan. Il pilota della Mercedes, nonostante un brivido finale nel duello con un Max Verstappen mai domo, si assicura la sua ottava vittoria in carriera e riduce il gap dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli, quinto sul traguardo dopo la qualifica da dimenticare che lo aveva costretto a partire nelle retrovie. La Red Bull brilla non solo con il quattro volte campione del mondo, che chiude secondo, ma anche con uno strepitoso Isack Hadjar, che al rientro ottiene il suo terzo podio in carriera. La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3 con Charles Leclerc e Lewis Hamilton che sono rispettivamente quarto e sesto. Completano la top 10 Arvid Lindblad (Racing Bulls), le due Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman e Carlos Sainz (Williams). La prossima settimana si torna subito in pista in Malesia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mps, per i soci l’Opas di Intesa Sanpaolo vale più dell’extra dividendo

Mps, per i soci l’Opas di Intesa Sanpaolo vale più dell’extra dividendo

MILANO (ITALPRESS) – Il problema dell’”extra” è che, a guardarlo bene, tanto extra non è. I 4 miliardi che Mps mette sul piatto per difendere la propria strategia su Banco Bpm e Banca Generali sono infatti già dentro Mps. Sono patrimonio della banca, dunque appartengono già, economicamente, ai suoi azionisti. Cambia la tasca in cui finiscono, non la ricchezza complessiva. E’ questo il punto di partenza dell’analisi di Ruggiero Cafari Panico, professore di diritto dell’Unione europea all’Università degli Studi di Milano, pubblicata sul Sole 24 Ore. E da qui nasce il confronto con l’Opas di Intesa Sanpaolo: da una parte un premio che distribuisce patrimonio già esistente, dall’altra risorse che arrivano da un soggetto esterno a Mps.
Il cosiddetto extradividendo vale 1,208 euro per azione: 30,2 centesimi in contanti e 90,6 centesimi attraverso azioni Generali, per un totale vicino ai 4 miliardi. Ma, osserva Cafari Panico, chiamarlo “extra” può essere fuorviante. Come aveva già spiegato Franco Paparella sul Sole 24 Ore, Mps non sta creando nuova ricchezza: sta trasformando una parte del patrimonio che gli azionisti possiedono indirettamente attraverso la banca in denaro e titoli che possiederanno direttamente.
Ed è proprio qui che il confronto con Intesa cambia prospettiva. Il corrispettivo dell’Opas arriva infatti da un soggetto terzo rispetto a Mps: sono risorse nuove trasferite agli azionisti della banca. Non patrimonio di Mps semplicemente redistribuito ai suoi stessi proprietari.
C’è un dettaglio che rischia di sparire dietro il numero dei 4 miliardi. Quando una società distribuisce una parte del proprio patrimonio, quel patrimonio esce dalla società. A parità di tutte le altre condizioni, anche il valore dell’azione tende quindi a rettificarsi. L’azionista riceve 1,208 euro di attività, ma resta proprietario di una banca che si è privata dello stesso patrimonio. Insomma, il dividendo non cade dal cielo: esce dalla cassaforte della banca.
E c’è il fisco. Per una persona fisica residente in Italia, nello scenario considerato da Cafari Panico, l’intera distribuzione sarebbe tassata al 26%, compresa la componente ricevuta in azioni Generali. Il conto sarebbe di circa 31,4 centesimi per azione, più dei 30,2 centesimi incassati in contanti. Per pagare l’imposta, dunque, l’azionista potrebbe dover mettere mano ad altra liquidità o vendere una parte delle azioni ricevute.
Da qui anche il problema della trasparenza. Secondo Cafari Panico, l’extradividendo non dovrebbe essere presentato soltanto come un vantaggio per i soci, ma anche come un’operazione che riduce il patrimonio di Mps e incide sul valore economico delle azioni utilizzate nelle due Ops.
Non è un dettaglio, soprattutto dopo l’intervento della Consob sui concambi delle offerte Mps. Il valore delle operazioni deve essere considerato anche prendendo come riferimento il 5 giugno, ultimo giorno di Borsa prima dell’annuncio dell’Opas di Intesa, così da evitare che il successivo rialzo del titolo Mps, provocato dall’arrivo dell’offerta concorrente, alteri il confronto.
Non trascurabile il tema prudenziale. Una distribuzione di queste dimensioni, accompagnata dalla riduzione del capitale e dall’utilizzo di riserve, modifica la struttura patrimoniale della banca. La sua sostenibilità, sottolinea il professore, deve quindi essere valutata autonomamente dalle autorità di vigilanza e non può essere ricavata soltanto dalle proiezioni sul parametro patrimoniale del futuro gruppo.
Ma il capitolo più delicato, forse, è quello di Generali. Mps, attraverso Mediobanca, è oggi il primo azionista della compagnia con il 13,35%. Circa tre dei quattro miliardi dell’extradividendo verrebbero distribuiti proprio attraverso azioni Generali. Il risultato, secondo i calcoli di Cafari Panico, sarebbe la fuoriuscita di circa 4,5 punti percentuali dal pacchetto oggi concentrato nelle mani di Mps/Mediobanca. La partecipazione residua scenderebbe così, indicativamente, intorno all’8,8%.
Quasi cinque punti percentuali di Generali passerebbero dunque da un unico grande azionista a una pluralità di azionisti, diventando liberamente negoziabili. Mps perderebbe peso e, contemporaneamente, aumenterebbe la contendibilità di una quota importante di uno dei principali gruppi assicurativi europei.
Anche qui il confronto con Intesa, nell’analisi del professore, è netto. Senza la distribuzione straordinaria, la partecipazione in Generali resterebbe concentrata all’interno di un grande gruppo bancario italiano, assicurando maggiore continuità a una presenza azionaria italiana significativa. Un elemento che può assumere rilievo anche sul terreno del golden power, considerando la natura strategica del settore assicurativo.
Alla fine, il conto proposto da Cafari Panico è meno spettacolare dei 4 miliardi annunciati, ma forse più istruttivo. L’extradividendo di Mps porta agli azionisti qualcosa che, in larga misura, possiedono già: lo prende dalla banca e lo mette direttamente nelle loro mani, pagando però un prezzo in termini di patrimonio, fiscalità e, per Generali, di concentrazione azionaria. L’Opas di Intesa, invece, mette sul tavolo risorse che arrivano da fuori Mps. Ed è qui che il “regalo” cambia natura: nel primo caso si apre la cassaforte di casa, nel secondo qualcuno arriva con una cassaforte nuova.

– Foto Intesa Sanpaolo e Mps –

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Italia eliminata in semifinale dall’Ucraina alla Billie Jean King Cup

Italia eliminata in semifinale dall’Ucraina alla Billie Jean King Cup

SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italia della Billie Jean King Cup è costretta ad abdicare. Dopo aver vinto le ultime due edizioni, le azzurre di Tathiana Garbin alzano bandiera bianca in semifinale, cedendo per 2-0 all’Ucraina che domani contenderà il titolo alla Repubblica Ceca, vittoriosa sulla Spagna. Niente miracolo stavolta per Jasmine Paolini, che giovedì aveva guidato la rimonta sulla Cina: sul cemento indoor dello Shenzhen Bay Sports Centre la 30enne di Bagni di Lucca, che aveva vinto gli ultimi 5 singolari in BJK Cup (non perdeva dalla semifinale 2024 contro Iga Swiatek), deve arrendersi a Elina Svitolina, numero 7 del mondo, per 6-2 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Una sconfitta che, sommata a quella dell’esordiente Tyra Grant – preferita all’acciaccata Elisabetta Cocciaretto – per mano di Anhelina Kalinina (6-3 6-4) decreta l’eliminazione dell’Italia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).