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Squillace, il Lido Ulisse ha aperto ufficialmente la stagione estiva

L’inizio della stagione estiva non è mai soltanto un cambio di calendario. È un passaggio di soglia: il momento in cui un territorio si riallinea al mare, alla luce, al ritmo più lento e necessario dell’estate. Ogni apertura racconta qualcosa, di cura, di resistenza, di visione, e alcuni luoghi, più di altri, non inaugurano semplicemente una stagione, ma riaprono un senso di appartenenza. In questo quadro, la storia che arriva da Squillace non è una delle tante: è un esempio concreto di come un lido possa diventare un presidio di comunità, un luogo che sceglie la trasparenza, la fiducia e la responsabilità condivisa. Il 14 giugno, il Lido Ulisse di Squillace ha aperto ufficialmente la stagione estiva 2026. Un’apertura che segna la fine di settimane impegnative e l’inizio di una nuova luce per la comunità. Dal 31 maggio, lo stabilimento aveva scelto una strada rara e coraggiosa: rendere la spiaggia fruibile gratuitamente durante i lavori di ripristino dell’arenile, gravemente colpito dal ciclone Harry. Ombrelloni, lettini, sdraio, docce calde, lavapiatti e persino il compressore per i piccoli gonfiabili sono stati messi a disposizione senza alcun costo, accompagnati da un messaggio chiaro e onesto esposto in più punti: “Lo stabilimento non è attivo, ma il servizio e la spiaggia sono disponibili gratuitamente durante i lavori di allestimento”. Un gesto semplice, un invito a vivere il mare senza barriere, anche in un momento di difficoltà. I villeggianti del momento hanno risposto con una partecipazione che ha superato ogni aspettativa. Molti fruitori, colpiti dalla presenza costante e premurosa dei collaboratori Mery, Islam e Acash, hanno scelto spontaneamente di lasciare mance libere. Non richieste, non intese come pagamento, ma come segno di riconoscenza verso chi, ogni giorno sulla spiaggia garantisce accoglienza, pulizia e supporto. Un piccolo rito civile, nato dal basso, che racconta molto più di mille slogan: quando un luogo si dona, la gente restituisce. Con la spiaggia pulita e gli allestimenti ormai quasi completati, il Lido Ulisse ha potuto aprire ufficialmente le sue porte. Fiore all’occhiello della struttura è il cosiddetto “Passaggio di Chiara”, la passerella che collega il marciapiede direttamente alla spiaggia, ideata per consentire l’accessibilità in sicurezza per le persone disabili. Il Lido Ulisse si conferma non solo uno stabilimento balneare, ma un luogo che sceglie la luce, che investe nella comunità e che affronta le difficoltà con una resilienza che parla da sola. La stagione 2026 si apre con un messaggio chiaro e necessario: la bellezza ritorna sempre. E il Lido Ulisse è pronto ad accoglierla. Un’estate che non è solo mare, ma memoria, cura e futuro.
Carmela Commodaro

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L’Austria supera l’esame Giordania, vittoria per 3-1 al debutto

SAN FRANCISCO (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Debutto vincente, ma con il brivido, per l’Austria di Rangnick, che batte la Giordania per 3-1 nella prima giornata del girone J del Mondiale. Apre le marcature Schmid nel primo tempo, pareggia Olwan a inizio ripresa, prima dell’autogol di Al-Arab, a cui si aggiunge nel finale il rigore siglato da Arnautovic. L’Austria tiene il possesso in avvio, ma non mancano le iniziative degli avversari. La Giordania si difende bene e prova ad affacciarsi in avanti per la prima volta al 17′, quando Fakhoury tenta la conclusione dal limite: Schlager fa buona guardia e mette in angolo. Al 21′ la sblocca la squadra di Rangnick. Schmid si accentra dalla destra e dal limite scaglia un destro preciso all’angolo opposto, lasciando di sasso Abu Laila. 1-0. Immediata la reazione sul versante opposto. Al 22′ Olwan si libera benissimo in area e colpisce di testa, ma la traversa salva Schlager. Nel finale di primo tempo Alaba e compagni si vedono meno rispetto all’inizio. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0. Al 46′ Rangnick si gioca la carta Arnautovic, inserito per Kalajdzic.
Comincia la ripresa e la Giordania torna in avanti, trovando il pari al 50′. Protagonista ancora una volta Olwan: suo il destro dal limite, che sbatte sul palo alla sinistra di Schlager prima di depositarsi in rete. Al 67′ esulta l’Austria con Arnautovic, che spinge il pallone in rete sugli sviluppi di un angolo, dopo un’uscita disastrosa coi pugni di Abu Laila. L’arbitro Beida viene però richiamato al Var per un tocco di mano di Posch, e dopo l’on-field review annulla la rete. L’ex Bologna e Inter è però coinvolto anche nella rete, stavolta regolare, che arriva al 76′. Altro angolo, Arnautovic si lancia di testa, ma il tocco decisivo è di Al-Arab, che devia il pallone nella sua porta. A recupero scaduto arriva anche il 3-1 dell’Austria. Cross di Arnautovic, tocco di mano di un difensore e penalty concesso dopo controllo al Var. Sul dischetto si presenta il centravanti entrato a inizio ripresa, che dagli undici metri trova il meritatissimo gol. A San Francisco finisce 3-1: l’Austria raggiunge l’Argentina a quota tre punti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Messi show e l’Argentina vince al debutto, tripletta da record all’Algeria

Messi show e l’Argentina vince al debutto, tripletta da record all’Algeria

KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Monumentale Lionel Messi, che con una tripletta stende l’Algeria al debutto dell’Argentina ai Mondiali 2026 e in un solo colpo raggiunge Miroslav Klose in vetta alla classifica all-time dei marcatori della rassegna iridata, a quota 16 gol. Tutto questo nel giorno della sua 200esima presenza con la maglia dell’Albiceleste, a vent’anni esatti dal suo debutto (anche in quel caso con gol) in un Mondiale. Insomma, non poteva esserci inizio migliore per i campioni del mondo in carica, che con questo netto 3-0 raccolgono i primi tre punti nel girone J. E ci mette meno di cinque minuti, Messi, per trovare la via della rete, ma viene tutto annullato per un leggero fuorigioco sul suggerimento di Lautaro Martinez. Non sta a guardare l’Algeria, che tre minuti dopo va a segno con Chaibi dopo un super spunto di Maza ma, anche in questo caso, c’è l’offside che grazia la linea difensiva argentina, tutt’altro che attenta nell’occasione. L’Argentina gioca una partita di buona intensità, pressando bene e cercando sempre un gioco verticale, come al 17′, quando De Paul trova lo spazio per Messi che dalla lunetta fa partire un sinistro che piega le mani a Zidane e si insacca in rete: per la seconda edizione consecutiva, quindi, l’asso argentino segna il primo gol della sua Nazionale a un Mondiale. L’Algeria fatica a riorganizzarsi e, salvo qualche spunto interessante di Chaibi e Hadj Moussa, non riesce mai a impensierire davvero Emiliano Martinez: si va al riposo, quindi, senza altre particolari emozioni.
E nemmeno nella ripresa la nazionale nordafricana riesce a trovare la scossa per provare a recuperare lo svantaggio. Anzi, è nel secondo tempo che prosegue lo show targato Messi: al 60′ arriva il secondo gol con un facile tap-in dopo una respinta goffa di Zidane sul tiro, potente ma centrale, di Mac Allister. Il portiere algerino, figlio di Zinedine, si rifà in parte al 66′, quando con una grande parata nega la gioia del terzo gol a Messi. Poco male per Leo, che pochi minuti più tardi, al 76′, imbuca all’angolino dal limite e certifica la vittoria degli uomini di Scaloni. All’80’ arriva anche la meritata standing ovation per Messi, che lascia spazio al debutto di Nico Paz. Inizia così il mondiale da campione in carica per l’Argentina, che dà un forte segnale alle altre pretendenti al trono.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Norvegia ok all’esordio, Iraq battuto 4-1

Norvegia ok all’esordio, Iraq battuto 4-1

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Esordio comodo ai Mondiali 2026 per la Norvegia, che batte 4-1 l’Iraq al Boston Stadium di Foxborough. Protagonista Erling Haaland, subito decisivo alla prima in assoluto ai Mondiali. Doppietta per il centravanti del Manchester City, che apre le marcature al 29′, mentre al 43′ risponde alla rete del momentaneo pareggio di Hussein (39′). Chiudono i conti nel secondo tempo il gol difensore del Genoa Leo Ostigard e l’autogol di Hussein nel recupero. Rispetta le aspettative la Norvegia, che aggancia la Francia in testa al girone I a quota tre punti. Chiudono la classifica Senegal e Iraq. Nella prossima giornata gli scandinavi se la vedranno con il Senegal (23 giugno, ore 2.00), mentre i Leoni della Mesopotamia saranno chiamati all’impresa contro i Bleus di Deschamps (22 giugno, ore 23.00). Solo Norvegia nei primi venti minuti. Gli scandinavi tengono in mano il pallino del gioco e non permettono all’Iraq di distendersi in contropiede. Alla prima vera occasione arriva il vantaggio norvegese: cross basso di Wolfe e Haaland sblocca il match al 29′. Match a senso unico, ma l’Iraq riesce a pareggiare i conti al 39′, con il colpo di testa di Hussein su invito di Ammari. Immediata la reazione della squadra di Solbakken, che si riporta avanti al 43′ con la doppietta di Haaland, bravo a sfruttare un’incertezza della retroguardia degli uomini di Arnold.
In uscita dagli spogliatoi il copione della partita resta identico: Norvegia in controllo e Iraq racchiuso nella propria trequarti. Scendono leggermente di giri gli scandinavi e la squadra di Arnold prova a costruirsi la chance del pareggio, ma al 62′ Ali manda alto uno spiovente insidioso di Jasim. Dopo il cooling break la Norvegia torna a rendersi pericolosa e va vicina al 3-1 con il sinistro di Thorstvedt murato da Hashem in corner. Sul calcio d’angolo è Ostigard a trovare il gol della sicurezza al 77′. Nel finale i ritmi si abbassano e la Norvegia amministra senza problemi il doppio vantaggio, confezionando il 4-1 finale sfruttando l’autogol di Hussein al 97′.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

La Francia comincia bene il Mondiale, battuto 3-1 il Senegal

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia batte 3-1 un buon Senegal all’esordio ai Mondiali 2026. La selezione di Deschamps, a New York, gioca un primo tempo non positivo, ma trova la quadra nella seconda frazione e si prende i tre punti con la doppietta di Mbappè (66′ e 96′) e il gol di Barcola (82′). I transalpini prendono la vetta del Girone I, in attesa del match tra Norvegia e Iraq. Buona comunque l’impressione del Senegal, a cui non serve il gol di Mbaye nel recupero, che se la potrà giocare alla pari contro gli scandinavi nella seconda giornata (il 23 giugno, alle 2). La Francia tornerà in campo il 22 giugno alle 23, contro l’Iraq.
Primo tempo più che insufficiente della Francia, che non crea pericoli dalle parti di Mendy e rischia a più riprese di andare in svantaggio. Solamente un tiro nel corso dei 45 minuti di apertura per la nazionale di Deschamps, molto imprecisa in fase di rifinitura e disattenta nel tenere sotto controllo il tridente del Senegal. La formazione di Thiaw colpisce un palo con Nicolas Jackson e negli ultimi minuti del primo tempo manca l’1-0 con un tap quasi in area piccola di Sarr, che spedisce alto sopra la traversa da pochi passi.
In apertura di secondo tempo ci prova subito Douè, che manda a lato di sinistro dal limite dell’area. La prima vera occasione per i Bleus la crea Olise al 50′: sbavatura in disimpegno del Senegal, l’esterno del Bayern Monaco si mette in proprio, salta Koulibaly ma trova la respinta di un attento Mendy. Inizia a salire di giri il pressing della Francia: Al 56′ Olise serve Mbappè in area, ma il centravanti del Real Madrid non angola il suo destro e centra la sagoma di Mendy. Al 58′ Mbappè va via sulla fascia a Manè, che interviene in scivolata in area e manda giù l’attaccante della squadra di Deschamps. Dopo un on field review, l’arbitro Faghani decide di non assegnare – con più di qualche dubbio – il calcio di rigore alla Francia. Al 66′ ecco il vantaggio dei Bleus: imbucata di Olise per Mbappè, che incrocia di destro e batte Mendy per l’1-0. Il Senegal si sbilancia e la Francia colpisce in contropiede: Rabiot imbuca per Barcola, appena entrato per Dembelè, che batte Mendy con un bel tocco sotto per il 2-0 all’80’. Emozioni nel recupero con Ibrahima Mbaye che accorcia le distanze al 95′ ma Mbappè risponde un minuto dopo con un gran destro dai 25 metri per il 3-1 finale.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Mencarelli vince l’oro nella spada ai Campionati Europei

Mencarelli vince l’oro nella spada ai Campionati Europei

ROMA (ITALPRESS) – Simone Mencarelli ha conquistato la medaglia d’oro nella gara individuale di spada maschile degli Europei di scherma, in scena ad Antony, in Francia. Il piemontese, delle Fiamme Oro, ha sconfitto in finale l’israeliano Alon Sarid per 15-12.
In precedenza il 23enne azzurro, allenato dal padre e maestro Maurizio, aveva battuto in semifinale il danese Conrad Seibaek Kongstad per 15-14. Poco prima Mancarelli, al suo primo Europeo da Senior, ha piegato nei quarti di finale, sempre di misura, lo spagnolo Alvaro Fernandez Calleja con una grande rimonta. Sotto per 13-9 nella parte conclusiva della terza e ultima frazione del match l’azzurro ha raggiunto la parità, giocandosi tutto al minuto supplementare, dove ha messo a segno l’attacco del 14-13 che gli è valso il pass per le semifinali.
– Foto ufficio stampa Federscherma –
(ITALPRESS).

Cina, crescono i prezzi delle abitazioni nelle principali città del Paese

Cina, crescono i prezzi delle abitazioni nelle principali città del Paese

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – A maggio, i prezzi delle abitazioni nelle città cinesi di prima fascia, ovvero Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen, sono aumentati su base mensile, secondo i dati ufficiali diffusi oggi.

I prezzi delle nuove abitazioni nelle quattro città di prima fascia sono saliti dello 0,2% su base mensile, con un ritmo di crescita aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, secondo l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).

Nello specifico, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen hanno registrato un aumento dei prezzi delle nuove abitazioni rispettivamente dello 0,2%, dello 0,2% e dello 0,4%, mentre Pechino ha riportato un calo dello 0,2%.

I prezzi delle nuove abitazioni nelle città di seconda fascia sono diminuiti dello 0,1% su base mensile, un dato invariato rispetto al mese precedente, mentre quelli nelle città di terza fascia sono scesi dello 0,4%, con una flessione superiore di 0,1 punti percentuali rispetto ad aprile, secondo l’NBS.

Tra le 70 città monitorate di medie e grandi dimensioni, 16 hanno registrato aumenti su base mensile dei prezzi delle nuove abitazioni, due in più rispetto ad aprile, ha concluso l’NBS.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

L’educazione finanziaria sempre più leva strategica, focus all’Assemblea FEduF

ROMA (ITALPRESS) – La capacità di comprendere e interpretare le dinamiche finanziarie si configura sempre più come una competenza strategica. Non solo per gli operatori economici, ma per cittadini, famiglie e giovani chiamati a confrontarsi quotidianamente con scelte sempre più complesse e interconnesse. È a partire da questo scenario che si inserisce l’Assemblea annuale FEduF, che si è svolta a Roma, un momento di riflessione e confronto sul ruolo dell’educazione finanziaria nel leggere, interpretare e governare i grandi cambiamenti in atto.
mec/fsc/azn

Squillace ottiene 300.000 euro per il completamento del sistema depurativo‑fognario: un investimento strategico per ambiente e comunità

Un passo decisivo per il futuro di Squillace. Il sindaco Enzo Zofrea rende noto che oggi, alla Cittadella Regionale, si è svolto un incontro dedicato agli interventi per il settore depurativo‑fognario, durante il quale è arrivata una notizia attesa e fondamentale, e cioè che il Comune di Squillace beneficerà di un finanziamento di 300.000 euro destinato al completamento del sistema depurativo‑fognario. Un risultato concreto, che il primo cittadino definisce motivo di “particolare soddisfazione”, perché rappresenta una risorsa capace di incidere in modo diretto sulla qualità dei servizi, sulla tutela del mare e sulla sostenibilità complessiva del territorio. Il potenziamento del sistema depurativo non è solo un’opera tecnica, ma è anche una scelta strategica che tocca tre dimensioni fondamentali per la vita della comunità: tutela ambientale, perché un depuratore efficiente riduce l’impatto degli scarichi, protegge gli ecosistemi marini e salvaguarda la biodiversità costiera; qualità della vita, in quanto un sistema fognario moderno previene criticità, cattivi odori, sversamenti e disagi per residenti e visitatori; sviluppo turistico, dal momento che un mare pulito è il primo biglietto da visita per un territorio che punta su accoglienza, bellezza e sostenibilità. La depurazione è uno dei pilastri della protezione ambientale. Senza un sistema efficiente, gli scarichi non trattati possono compromettere la qualità delle acque, con ripercussioni su balneazione e pesca; la salute degli ecosistemi, in particolare posidonia, fauna marina e fondali; l’immagine turistica del territorio, sempre più legata alla sostenibilità. Investire in depurazione significa investire in un mare che rimane pulito tutto l’anno, non solo in estate. Significa prevenire emergenze, evitare sanzioni, garantire sicurezza e trasparenza. È una scelta che parla di responsabilità verso le generazioni future. Il finanziamento ottenuto rappresenta un tassello importante di un percorso più ampio. Come sottolinea il sindaco Zofrea, l’obiettivo è rendere Squillace “sempre più accogliente e sostenibile”, attraverso interventi che migliorano i servizi e valorizzano il territorio. Il completamento del sistema depurativo‑fognario non è solo un’opera pubblica, ma è anche un investimento sulla credibilità, sulla cura del territorio e sulla visione di una comunità che cresce.
Carmela Commodaro

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Paratici “Il problema non è il presidente Figc o l’allenatore, è il sistema”

ROMA (ITALPRESS) – “L’allenatore della Nazionale ha una responsabilità per il risultato sportivo ma non del sistema. Dopo la terza eliminazione consecutiva leggevo che il presidente della Federazione o l’allenatore di turno…mi sembra anche un po’ ridicolo. Abbiamo avuto allenatori di prim’ordine come Mancini, Spalletti e Gattuso. Il problema non è solo il presidente o l’allenatore. Il problema è il sistema”. Così il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, a margine della presentazione del libro “Per vincere domani” di Ivan Zazzaroni presso il Circolo Canottieri Aniene. “Noi dirigenti dobbiamo prenderci delle responsabilità per quanto successo in questi anni – ha aggiunto -. Non è solo una questione di Federazione, passa anche per le squadre di club che probabilmente non hanno avuto la visione e il coraggio per prendere certe decisioni”.

mec/gm/mca3