La Shenzhou-23 in orbita da 60 giorni, proseguono gli esperimenti scientifici
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’equipaggio della Shenzhou-23 ha recentemente completato uno studio sui cambiamenti del microbioma intestinale causati dai voli spaziali di lunga durata, mentre i tre astronauti hanno raggiunto il loro sessantesimo giorno in orbita a bordo della stazione spaziale cinese.
Durante questo periodo, gli astronauti Zhu Yangzhu, Zhang Zhiyuan e Li Jiaying hanno inoltre svolto in modo sistematico una serie di attività, tra cui numerosi esperimenti scientifici, la manutenzione della piattaforma del complesso della stazione spaziale e la gestione sanitaria in orbita, secondo la China Manned Space Agency (CMSA).
Utilizzando uno spettrometro Raman spaziale, l’equipaggio ha condotto ricerche sul microbioma e sul metabolismo nutrizionale per analizzare i cambiamenti della flora intestinale e i loro effetti sul metabolismo dei nutrienti in condizioni di permanenza prolungata nello spazio.
Gli astronauti hanno inoltre effettuato un test di controllo della forza per studiare i modelli di cambiamento del controllo motorio fine e i meccanismi di apprendimento adattivo durante le missioni orbitali di lunga durata.
Recentemente è stato svolto, come previsto, un addestramento all’avvicinamento e all’attracco in orbita, durante il quale l’equipaggio ha completato esercitazioni di riconoscimento delle immagini in diverse condizioni iniziali, utilizzando un sistema di addestramento metacognitivo.
La CMSA ha recentemente indetto un bando per la presentazione di proposte relative al programma di ricerca scientifica e applicazione della stazione spaziale per il 2026, incentrato su tre grandi aree: scienze della vita e biotecnologie spaziali, fisica della microgravità spaziale e nuove tecnologie e applicazioni spaziali.
Il programma comprende 23 specifici ambiti di ricerca, tra cui l’esplorazione di frontiera nelle scienze della vita spaziali, gli studi sui meccanismi dei processi di preparazione dei materiali in condizioni di microgravità e le tecnologie di produzione e costruzione in orbita.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-







VARESE (ITALPRESS) – Conto alla rovescia per i Campionati Europei Assoluti di canottaggio. Il bacino della Schiranna di Varese ospiterà 450 atleti di 31 nazioni. L’Italia sarà al via con 22 equipaggi e 50 azzurri, il contingente più numeroso della manifestazione. Riflettori puntati sul quattro di coppia maschile campione del mondo e vicecampione olimpico.
ROMA (ITALPRESS) – Migliaia di persone in Spagna sono state costrette a lasciare le abitazioni a causa degli incendi che continuano a propagarsi in tutto il Paese. I roghi stanno causando grande allarme intorno alla capitale Madrid e nella regione di Valencia, sulla costa orientale spagnola, con 79.000 persone evacuate e circa 30.000 altre invitate a rimanere nelle proprie case. Un nuovo incendio divampato domenica vicino a Valencia ha costretto all’evacuazione 15.000 persone, mentre crescono le preoccupazioni per l’entità dei danni che potrebbe causare. Le autorità spagnole affermano che oltre 1.500 chilometri quadrati di terreno sono stati distrutti dagli incendi dall’inizio dell’anno, una superficie sei volte superiore a quella bruciata nello stesso periodo dell’anno scorso.
PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, che ha evidenziato il valore del progetto dedicato agli studenti-atleti. “È una giornata, secondo me, molto importante, perché al di là dell’importanza che riguarda il singolo soggetto, questo meccanismo ha portato all’Università di Palermo una nuova idea dello sport, una nuova idea dello status di sportivo”. Il rettore ha quindi sottolineato come l’esperienza di Marconi abbia rappresentato un modello per tanti altri atleti. “Da quell’esempio che è avvenuto con i giocatori del Palermo, tanti ragazzi che militano in diversi sport, anche professionistici, hanno cominciato a frequentare questa università. Quindi siamo stati, ancora una volta, inclusivi: li abbiamo considerati parte di un sistema e li stiamo laureando. Stiamo dando loro un futuro che va al di là del loro successo sportivo. Coniugare sport e studio, sport e università, per noi è diventato un bel dialogo e un bel messaggio. Piace moltissimo ai ragazzi, sono diventati dei nostri amici e quindi, di fatto, sono amici di tutta la comunità UniPa”.
PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Alla cerimonia era presente anche il presidente del Palermo, Dario Mirri, che ha voluto sottolineare il valore umano di Marconi, ricordando il contributo determinante dato durante gli anni in rosanero. “Ivan ha una storia straordinaria che conferma anche oggi quello che lui è: un ragazzo raro, un ragazzo che ha un’integrità morale e un coraggio fuori dal normale. Ricordiamo tutti quell’episodio straordinario, ma io ricordo non solo quello: durante tutta la stagione Ivan è stato determinante per costruire quella che poi è stata la storia recente del Palermo. Dalla Serie C riuscire a tornare in Serie B è stato veramente un miracolo, è stato un sogno. Ivan, insieme a tutti i suoi compagni e a mister Baldini, ha regalato ai palermitani veramente orgoglio”. Il presidente rosanero ha infine ribadito l’importanza del progetto condiviso con l’ateneo. “Lo stesso orgoglio che oggi ho visto negli occhi di Ivan, che si è laureato a Palermo secondo un percorso che ci lega con l’Università di Palermo da alcuni anni e che vogliamo ulteriormente rinnovare, confermare e rafforzare. Perché la cultura e la conoscenza sono i cardini, sono le fondamenta su cui costruire anche un’impresa sportiva, e i risultati sportivi sono il frutto di questa cultura”.
PALERMO (ITALPRESS) – Dalla promozione in Serie B conquistata con la maglia del Palermo nel 2022 fino alla laurea con 110 e lode all’Università degli Studi di Palermo. Ivan Marconi aggiunge un nuovo capitolo al proprio percorso personale e professionale, diventando il primo calciatore che ha militato nel club rosanero a conseguire la laurea nell’ateneo del capoluogo siciliano. Dopo la proclamazione, l’attuale difensore della Virtus Entella ha incontrato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, subito dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle attività motorie e sportive. Marconi ha discusso l’elaborato finale dal titolo “Allenamento neuromuscolare durante la stagione agonistica nel calciatore in età puberale precoce”, raggiungendo il prestigioso traguardo con il massimo dei voti e la lode. Un risultato reso possibile anche grazie alla convenzione tra l’Università degli Studi di Palermo e il Palermo e agli strumenti previsti per lo status di studente-atleta, che consentono di conciliare gli impegni agonistici con il percorso universitario. Visibilmente emozionato, Marconi ha raccontato le sensazioni vissute al termine del percorso accademico. “Sicuramente è un gran bel traguardo. Quando ho iniziato non pensavo di poter raggiungere un determinato risultato in così breve tempo, perché sono riuscito a rimanere nei termini prestabiliti. E sicuramente un grazie a chi mi è stato dietro: al Palermo Calcio, a mia moglie, ai miei genitori e a tutte le persone che hanno creduto in me”.
HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “È stato bellissimo, un’emozione fantastica. E poi dalle campionesse olimpiche posso solo imparare. E’ stata un’emozione e sono contentissima di averla vissuta con loro”. È la debuttante Gaia Caforio a iniziare il giro di commenti delle spadiste azzurre, fresche dell’oro mondiale conquistato a Hong Kong nella finale contro l’Estonia. “E’ stata una chiusura un po’ in salita ma l’importante è stato portare a casa il match – spiega Alberta Santuccio, l’ultima ‘frazionista’ azzurra – Eravamo state troppo brave per non chiudere in bellezza, era un titolo che ci mancava e lo volevamo. Dall’inizio della giornata abbiamo dimostrato di essere sul pezzo e siamo contentissime”. “Finalmente ci siamo riuscite – esclama soddisfatta Rossella Fiamingo – sono tanti anni che ci arriviamo vicino, saliamo sul podio o ci piazziamo seconde. Era da Antalya 2009 che non si vinceva l’oro, è un momento memorabile: abbiamo vinto Olimpiadi, Mondiali e Europei, adesso ricominciamo il prossimo anno”. “Sono stata contentissima per l’argento individuale ma la vittoria a squadre lascia sempre qualcosa in più di speciale e condividerla con le compagne è sempre un’emozione fortissima”, conclude Giulia Rizzi.
HONG KONG (CINA) (ITALPRESS) – “E’ stata una finale molto bella, ricca di preoccupazioni, che però siamo riusciti a colmare grazie a quella caparbietà che ci contraddistinghe e alla bravura di Bianchi. Abbiamo vinto, è il terzo Mondiale oramai, è normale… A parte gli scherzi, sono molto contento per noi e per Tommaso (Marini, ndr), che ha esordito in squadra vincendo un Mondiale. Siamo stati bravi e compatti”. Così l’anconetano delle Fiamme Oro Tommaso Marini commenta l’oro mondiale conquistato dalla squadra azzurra di fioretto ai Mondiali di Hong Kong. Un successo in rimonta (45-44) ottenuto proprio contro i padroni di casa e in virtù di un ultimo assalto di Guillaume Bianchi che ha ricacciato in gola l’urlo della AsiaWorld–Arena. “E’ bello tirare in palazzetti come questi, gremiti di tifosi, anche se tifano per gli avversari – sottolinea proprio il romano delle Fiamme Gialle – Questo ci ha messo in difficoltà, però essere guardati in uno sport che non è molto seguito è bellissimo. Vincere poi in casa loro è bellissimo, forse lo sarebbe stato ancora di più se avessimo vinto a casa nostra”. Filippo Macchi può finalmente ritenersi soddisfatto dopo l’argento nell’individuale che gli aveva lasciato tanto amaro in bocca per la controprestazione proprio in finale: “Non è che mi sento sollevato, è che la forza della nostra squadra è questa – assicura il toscano – Venivamo da una gara individuale in cui, per un motivo o un altro, ognuno di noi non era soddisfatto della prestazione fatta. Abbiamo dovuto letteralmente azzerare tutto e ricompattarci come facciamo sempre: questo è veramente il nostro punto di forza e ci riusciamo ogni volta veramente bene. Continueremo su questa onda perché è il percorso che abbiamo iniziato, proseguito e che vogliamo finire”, termina lo schermidore delle Fiamme Oro, argento olimpico a Parigi 2024.