Webuild, Pietro Salini incontra il premier spagnolo Pedro Sanchez
ROMA (ITALPRESS) – “Le grandi infrastrutture sono un motore di crescita, integrazione e competitività per l’Europa. La collaborazione tra imprese italiane e spagnole rappresenta un esempio concreto della capacità e del know-how industriale europei di realizzare progetti complessi e strategici nel mondo”: è quanto dichiarato da Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, che oggi ha incontrato a Roma il Premier spagnolo Pedro Sànchez, nell’ambito del confronto promosso con rappresentanti dei principali gruppi industriali italiani e spagnoli.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il forte legame industriale tra Italia e Spagna, che ha visto il Gruppo costruire negli anni rapporti stabili con i principali player spagnoli, a partire da uno dei progetti infrastrutturali più complessi dell’ultimo secolo: l’ampliamento del Canale di Panama. Oggi queste collaborazioni si traducono in partnership per la realizzazione di 9 grandi opere strategiche infrastrutturali sostenibili su scala globale, per un valore complessivo dei progetti di circa 17 miliardi di euro.
L’appuntamento ha inoltre rappresentato l’occasione per condividere una visione industriale comune sulle prospettive future di sviluppo delle infrastrutture sostenibili e strategiche, in Spagna, in Italia, in Europa e nei mercati internazionali, valorizzando il ruolo della collaborazione industriale tra imprese europee per affrontare le grandi sfide globali.
– foto Ipa Agency –
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RIAD (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Il Ministero saudita del Hajj annuncia il successo delle operazioni di trasferimento dei pellegrini verso la piana di Arafat per il rito del Wuquf. Spostamenti gestiti con piani logistici avanzati, con il treno dei Luoghi Sacri e migliaia di autobus.
Come da tradizione, per chiedere le benedizioni sull’isola di Cheung Chau, a Hong Kong, 12 scalatori si sono arrampicati su una torre di 14 metri ricoperta da 9.000 riproduzioni di tradizionali panini al vapore, in una gara a chi riesce ad afferrarne di più. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
MILANO (ITALPRESS) – “Se fossi in Vannacci, io ci proverei” a presentare un candidato alle comunali di Milano “ma non credo che avrebbe molto successo. Però più di tanto non posso esprimere giudizi. E poi è un po’ presto. In ogni caso io trovo legittimo che presenti un candidato, ma se devo scommettere non credo che a Milano possa sfondare”. Lo ha sottolineato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei cortili riqualificati dell’Archivio di Stato. Secondo il primo cittadino, “bisogna guardare a Vannacci con attenzione perché se penso alle prossime politiche credo che le due variabili da interpretare e da capire sono quanto influiranno Vannacci e Azione”. “Vannacci si è consolidato nel mondo del centrodestra e il centrodestra è oggi oggettivamente elettoralmente più forte; Azione, se corre da solo, probabilmente toglierà qualcosa di più al centro-sinistra – ha concluso – . Io guardo con molta curiosità a Futuro nazionale e Azione per capire come si sposteranno gli equilibri del centrodestra e del centrosinistra”.
ROMA (ITALPRESS) – La questione energetica torna al centro del confronto tra imprese e governo, in un momento segnato dalle tensioni internazionali, dai conflitti e dal rischio che energia e materie prime diventino sempre più strumenti di pressione economica e geopolitica. All’assemblea annuale di Confindustria, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente degli industriali Emanuele Orsini ha sottolineato come per le imprese italiane il costo dell’energia sia ormai una minaccia diretta alla competitività. “La prima leva è l’energia”, ha detto Orsini, sottolineando che per il sistema produttivo il prezzo dell’energia è diventato “una vera e propria minaccia esistenziale”. E il punto, secondo Confindustria, è che l’Italia non può continuare a pagarla nei propri stabilimenti ai prezzi più alti d’Europa. Da qui la proposta: riportare l’energia nella competenza esclusiva dello Stato. Una scelta che, per Orsini, dovrebbe essere presa “con coraggio e in modo bipartisan”, superando frammentazioni e ritardi decisionali. Il presidente di Confindustria ha richiamato le scelte compiute in passato, a partire dalla rinuncia al nucleare, e dalle difficoltà legate alle decisioni sulle rinnovabili. Il risultato, ha detto, è che l’Italia è oggi “fuori scala e fuori mercato”. Il tema energetico si intreccia direttamente con lo scenario globale. Orsini ha ricordato che la guerra non produce soltanto distruzione e sofferenza, ma anche crisi economiche profonde. “La guerra è una sconfitta per l’umanità”, ha affermato, perché genera nuova povertà, indebolisce alleanze consolidate e trasforma l’energia e le materie prime in strumenti di ricatto. In questo quadro, secondo Confindustria, restare fermi avrebbe un costo altissimo. L’Europa, ha detto Orsini, è sempre più necessaria, ma deve cambiare strada e cambiare marcia. Per le imprese, la sicurezza energetica non è più solo una questione industriale, ma una condizione strategica per difendere produzione, occupazione e autonomia economica. Tra le soluzioni indicate dagli industriali c’è anche il ritorno al nucleare. Orsini ha chiesto di accelerare, sostenendo che al Paese serve “corrente di continuità a zero emissioni”, qualcosa che le rinnovabili, pur necessarie, non possono garantire da sole. E ha respinto l’obiezione sui tempi lunghi: dire che il nucleare sia inutile perché servono dieci o quindici anni per attivarlo, ha detto, è falso. “Inutile è ogni anno, ogni mese, che si perde”. Sulla stessa linea il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che davanti alla platea di Confindustria ha confermato la volontà del governo di proseguire sulla strada del ritorno al nucleare in Italia, puntando su tecnologie innovative, mini reattori modulari, sicuri e puliti. “Entro l’estate sarà approvata la legge delega”, ha annunciato Meloni, aggiungendo di non avere dubbi sul fatto che la ripresa del nucleare sia un obiettivo alla portata del Paese.

PALERMO (ITALPRESS) – “Manteniamo l’impegno preso con la città. Palermo ha diritto a uno stadio moderno, funzionale e che si annuncia altrettanto iconico dell’attuale impianto, uno dei più belli e suggestivi d’Italia, grazie all’insostituibile sfondo del monte Pellegrino e del castello Utveggio. Con la riprogrammazione delle risorse Fsc, inoltre, prevediamo consistenti risorse per intervenire sugli impianti sportivi in tutta la Sicilia”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in merito al via libera allo stanziamento di 60 milioni di euro con i quali la Regione Siciliana parteciperà al finanziamento dei lavori di rifacimento dello stadio Renzo Barbera di Palermo. “Il governo Schifani sta facendo la propria parte – prosegue – perché si raggiunga l’obiettivo che consenta al capoluogo dell’Isola di candidarsi a ospitare le partite dei campionati europei del 2032 e le gare delle competizioni europee che auguriamo al club rosanero di raggiungere”, conclude.
ROMA (ITALPRESS) – Via libera al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che stanzia per il settore Automotive 1 miliardo e 340 milioni di euro per sostenere le imprese della filiera dell’auto attraverso investimenti produttivi in ricerca, sviluppo e innovazione. Il provvedimento prevede anche incentivi per la mobilità sostenibile e per il rinnovo del parco dei veicoli commerciali. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha spiegato che le risorse serviranno a rafforzare ricerca e nuove tecnologie della mobilità sostenendo la transizione industriale ed energetica. I fondi si aggiungono a quelli previsti dal Piano Transizione 5.0 che dispone di quasi 10 miliardi di euro per innovazione digitale ed efficientamento energetico. Il Governo ha inoltre ann unciato il ripristino di 250 milioni di euro destinati in precedenza alla copertura del decreto contro il caro carburanti e al sostegno dell’autotrasporto. L’obiettivo è sostenere la trasformazione della filiera dalla componentistica ai sistemi di mobilità sostenibile fino alle tecnologie per veicoli connessi autonomi e sicuri.