Ricerca per:

Libia, Italpress media partner del “Misurata Energy e Business Summit”

Libia, Italpress media partner del “Misurata Energy e Business Summit”

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – IN-VR annuncia che Italpress, una delle principali agenzie di stampa nazionali italiane, è stata confermata come Media Partner ufficiale del Misurata Energy & Business Summit, in programma il 16 e 17 novembre 2026 presso la Misurata Free Zone, in Libia, nell’ambito del programma LIBYES! Say Yes to Libya.

Attraverso questa partnership, Italpress garantirà la copertura del summit sulle proprie piattaforme, portando l’evento all’attenzione del pubblico istituzionale, finanziario e imprenditoriale italiano e rafforzando il ponte mediatico tra Italia e Libia in una fase di intensa attività commerciale tra i due Paesi.

Il summit ha il suo fulcro nel porto commerciale di Misurata, cuore operativo dell’economia commerciale della Libia e uno dei principali accessi marittimi del Paese. Insieme al quadro doganale e fiscale della Misurata Free Zone, il porto fa della città un naturale punto di accesso per il commercio, la logistica e il trasbordo tra il Mediterraneo e i mercati africani.

Per le aziende italiane, situate direttamente sull’altra sponda del Mediterraneo e da tempo annoverate tra i principali partner commerciali della Libia, questa vicinanza si traduce in vantaggi concreti in termini di tempi di spedizione, costi logistici e accesso al mercato.

Nel corso di due giornate, il summit riunirà tavole rotonde plenarie con istituzioni governative, missioni diplomatiche e aziende internazionali; un’area espositiva aperta per tutta la durata dell’evento; un programma dedicato di incontri business 1:1 organizzati in anticipo; e conferenze stampa in entrambe le giornate.

Il format è concepito per trasformare l’accesso istituzionale in risultati commerciali, con particolare attenzione alle aziende che entrano per la prima volta nel mercato libico. Il programma del summit ruota attorno a sei settori: sviluppo marittimo e portuale, logistica e shipping, EPC, diritto e quadri normativi, finanziamenti e settore bancario, tecnologia e intelligenza artificiale. In ciascuno di questi ambiti, la partnership con Italpress offrirà alle aziende italiane visibilità sulle opportunità, sulle controparti e sui percorsi normativi disponibili attraverso Misurata e la Free Zone.

“Lavoriamo al fianco della Libia dal 2012, portando investimenti concreti nel settore dell’energia; e ora che Misurata sta emergendo come il prossimo hub dei servizi energetici del Paese, siamo orgogliosi di essere responsabili della comunicazione di questa visione e di diffondere il messaggio che la Libia dovrebbe essere la vostra prossima destinazione di investimento. Il Misurata Summit fa parte del nostro programma LibYES! Say ‘Yes’ to Libya, che mira a rendere la Libia più comprensibile, portare investimenti nel Paese e sostenere la crescita dell’ecosistema nazionale. Misurata è al centro di questo programma e non vediamo l’ora di sostenerne la straordinaria crescita e la trasformazione in un hub dei servizi energetici capace di servire non soltanto il Paese, ma il mondo”, ha commentato Chryssa Tsouraki, presidente di IN-VR.

“Per Italpress, essere media partner del Misurata Energy & Business Summit significa offrire un contributo concreto al dialogo e alla comprensione reciproca tra le due sponde del Mediterraneo. Attraverso il suo servizio Med News, pubblicato in italiano, inglese e arabo, e attraverso le consolidate collaborazioni con le principali agenzie di stampa arabe, tra cui l’agenzia libica LANA, Italpress svolge da tempo il ruolo di ponte informativo tra Europa, Libia e mondo arabo. Raccontare un evento come questo con un’informazione rigorosa, tempestiva e affidabile è per noi fondamentale: significa fornire a istituzioni, decisori, aziende e investitori in Europa e nei Paesi arabi gli strumenti necessari per comprendere opportunità, dinamiche e prospettive di cooperazione. Misurata è un luogo strategico per il dialogo e lo sviluppo e Italpress è orgogliosa di accompagnarne il percorso di crescita e di apertura internazionale”, ha dichiarato Gaspare Borsellino, direttore di Italpress.
(ITALPRESS)

Milan ko al debutto in Europa League, Benfica vince 2-0 a San Siro

Milan ko al debutto in Europa League, Benfica vince 2-0 a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Passo falso del Milan all’esordio stagionale in Europa League. A San Siro, è il Benfica a passare con merito per 2-0 grazie alle reti di Lukebakio e Kaminski. La partita si sblocca al 16′ in favore degli ospiti. Kaminski si accentra e serve sulla destra Lukebakio, il quale si accentra sul sinistro e sfrutta una marcatura troppo morbida di Bartesaghi per poi infilare Maignan con un bel sinistro da fuori nell’angolino lontano. Otto minuti dopo è Sudakov a sfiorare il raddoppio, quando il suo destro dal limite centra in pieno il palo. Il primo squillo dei rossoneri lo firma Terracciano, con una conclusione dalla lunga distanza che obbliga Trubin alla respinta in tuffo. I sette volte campioni d’Europa non riescono a impensierire nuovamente la difesa avversaria e chiudono il primo tempo in svantaggio, sotto i fischi dei propri tifosi al rientro negli spogliatoi. Amorim mette subito in campo Gila e Pulisic. I padroni di casa si divorano il possibile 1-1 al 5′. Cisse entra in area, va al tiro e trova un rimpallo che favorisce De Winter, il cui destro da ottima posizione finisce però a lato. Un segnale di risveglio, immediatamente soffocato dal raddoppio portoghese arrivato tre minuti dopo. El Karouani recupera una palla vagante sulla sinistra e serve a centro area a rimorchio Kaminski, il quale sfrutta una dormita generale della difesa per trafiggere Maignan con un mancino di prima intenzione che si spegne sotto la traversa. A questo punto, Amorim si gioca le carte Saelemaekers e Moreira. A guidare la reazione è Pulisic, che si fa però parare un sinistro ravvicinato da Trubin senza riuscire a sfruttare un assist di Saelemaekers. Il portiere ucraino ci mette la mano sinistra in tuffo al 36′, quando Pulisic calcia con un destro dal limite diretto all’angolino. Il finale non regala ulteriori emozioni e il risultato non cambierà più. Il Milan tornerà protagonista in Europa il 15 ottobre, nella tana del Salisburgo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Cina lancia in orbita nove satelliti dalle acque al largo di Shanghai

La Cina lancia in orbita nove satelliti dalle acque al largo di Shanghai

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Oggi la Cina ha lanciato nove satelliti nelle orbite prestabilite dalle acque al largo della costa di Shanghai, nella Cina orientale.

La missione di lancio è stata condotta dal Centro di lancio satellitare di Taiyuan. I satelliti, un nuovo gruppo della Costellazione Qianfan e un satellite per i test tecnologici EUHT, sono decollati alle 6:00 del mattino, ora di Pechino, a bordo del razzo vettore Gravity-1 Y3. La missione è stata dichiarata un completo successo.

Secondo OrienSpace, azienda aerospaziale commerciale cinese che ha sviluppato il razzo, la missione ha stabilito nuovi record per un singolo lancio marittimo cinese in termini di peso del carico utile e altitudine orbitale, con un peso netto del carico utile superiore a tre tonnellate e un’altitudine di inserimento in orbita di circa 800 chilometri. Il lancio ha inoltre verificato l’adattabilità del modello di lancio marittimo alle missioni con carichi utili satellitari di medie e grandi dimensioni.

Il razzo Gravity-1 ha finora effettuato quattro lanci dal mare, tutti conclusi con successo. La missione odierna ha segnato il primo lancio di un Gravity-1 finalizzato alla messa in rete di una grande costellazione di satelliti Internet in orbita terrestre bassa.

Secondo OrienSpace, i satelliti a bordo del razzo sono stati prodotti a Shanghai e lanciati dalle acque al largo della città. Questo coordinamento tra terra e mare contribuisce a migliorare l’efficienza complessiva sia della produzione spaziale commerciale sia delle operazioni di lancio.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Hong Kong presenta il suo primo piano quinquennale di sviluppo socio-economico

Hong Kong presenta il suo primo piano quinquennale di sviluppo socio-economico

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La regione amministrativa speciale di Hong Kong (HKSAR) ha presentato oggi il suo primo piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale (2026-2030).

Questo primo piano contribuirà a costruire una Hong Kong più aperta, inclusiva, liberale, prospera e sicura, ha dichiarato oggi John Lee, capo dell’esecutivo della HKSAR.

Presentando il documento programmatico, Lee ha affermato che il periodo 2026-2030 rappresenta un quinquennio cruciale per la regione, chiamata a cogliere l’opportunità di accelerare la transizione dalla stabilità alla prosperità, migliorare il benessere sociale e creare una dimora migliore per tutti.

Il documento indicherà le direttrici dello sviluppo, ottimizzerà l’allocazione delle risorse, stabilizzerà le aspettative sociali e tutelerà meglio il benessere della popolazione e gli interessi degli investitori globali, ha spiegato Lee.

Ricordando che quest’anno segna l’inizio del periodo del 15esimo Piano quinquennale della Cina (2026-2030), Lee ha affermato che il primo documento programmatico di questo tipo rappresenta un’importante iniziativa del governo della HKSAR per sostenere e rafforzare il sistema guidato dall’esecutivo e migliorare l’efficacia della governance.
Il documento evidenzia inoltre la necessità di pianificazione strategica per Hong Kong, affinchè si allinei proattivamente alle strategie nazionali di sviluppo e si integri meglio nello sviluppo complessivo del Paese, contribuendo al suo avanzamento, ha aggiunto il capo esecutivo.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Kia, Musetti “Ci accomuna la voglia di migliorare e puntare a qualcosa di più”

MILANO (ITALPRESS) – “Il mio rapporto con Kia nasce nel 2021, quando ero ancora un ragazzino, e riprende oggi nel 2026. Credo che entrambi abbiamo fatto passi in avanti”. Lo dice Lorenzo Musetti, tennista e brand ambassador italiano di Kia, in un’intervista a margine della presentazione della nuova Kia EV2 Long Range e della nuova piattaforma Kia Open Lab, al Castello di Tolcinasco Golf Club, alle porte di Milano.

col5/azn

Kia, Mazzara “Con Open Lab portiamo i potenziali clienti dentro il tennis”

MILANO (ITALPRESS) – “Kia Open Lab è un’operazione per rafforzare il legame tra il brand Kia e il mondo del tennis, cercando di trasferire tutti i valori positivi di questo sport e mettendo il nostro potenziale cliente, il nostro potenziale appassionato, dentro il tennis”. Lo dice Giuseppe Mazzara, CX & Brand Marketing Director di Kia Italia, in un’intervista a margine della presentazione della nuova Kia EV2 Long Range e della nuova piattaforma Kia Open Lab, al Castello di Tolcinasco Golf Club, alle porte di Milano.

col5/azn

Kia, Bitti “Ev2 entry level elettrico, compatta ma adatta anche alla famiglia”

MILANO (ITALPRESS) – “Kia EV2 è la sorella minore di una gamma articolata di veicoli elettrici che abbiamo presentato a partire dal 2021. È un’auto di segmento B, quindi compatta, caratterizzata da un design tipo Sport Utility Vehicle e che, grazie all’architettura della piattaforma e al passo allungato, consente un’abitabilità interna superiore rispetto alla media delle auto di segmento B”. Lo dice Giuseppe Bitti, presidente e Ceo di Kia Italia, in un’intervista a margine della presentazione della nuova Kia EV2 Long Range e della nuova piattaforma Kia Open Lab, al Castello di Tolcinasco Golf Club, alle porte di Milano.

col5/azn

“Il Coraggio della Pace by Remind”, pubblico e privato uniti nel dialogo

“Il Coraggio della Pace by Remind”, pubblico e privato uniti nel dialogo

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Roma, presso il Salone del Commendatore di Borgo Santo Spirito, la quarta edizione de “Il Coraggio della Pace by Remind”, l’iniziativa promossa da Remind – Associazione delle Buone Pratiche dei Settori Produttivi della Nazione. L’incontro ha riunito autorevoli rappresentanti delle Istituzioni nazionali ed europee, delle forze armate e dell’ordine, della chiesa, dell’informazione e delle buone pratiche del Pubblico e del Privato, con l’obiettivo di promuovere un confronto sul significato della pace e, soprattutto, sulle condizioni necessarie per costruirla e renderla duratura. Al centro dei lavori una visione della pace che supera la sola assenza di guerra per assumere una dimensione concreta e quotidiana: la pace come infrastruttura civile della Nazione, fondata sulla sicurezza, sulla giustizia, sulla salute, sull’amore, sul lavoro, sulla libertà, sulla conoscenza, sulla verità, sulla qualità dell’informazione, sullo sviluppo e sulla fiducia nei confronti delle Istituzioni.
Ha aperto i lavori Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce Presidente di Remind: ‘Con la quarta edizione de Il Coraggio della Pace by Remind vogliamo rinnovare un impegno che sentiamo ancora più necessario: creare uno spazio nel quale governo, parlamento, istituzioni, imprese, professionisti e società civile possano incontrarsi e riconoscersi in una responsabilità comune, anche partendo da sensibilità e posizioni differenti – ha detto -. Parlare di pace oggi non significa soltanto auspicare la fine dei conflitti. Significa interrogarci sulle condizioni che rendono una comunità più coesa, sicura e capace di affrontare le proprie differenze senza trasformarle in divisioni. Dobbiamo considerare la pace come un’infrastruttura della Nazione: qualcosa che si costruisce quotidianamente attraverso l’amore, la sicurezza, la salute, il lavoro, la giustizia, la verità, la conoscenza, la qualità dell’informazione e la fiducia nelle Istituzioni. Sono elementi apparentemente diversi, ma che concorrono tutti alla stessa condizione fondamentale: permettere alle persone di vivere il presente e progettare il proprio futuro con risposte a questo stato di paura che inevitabilmente la situazione geopolitica attuale ci fa vivere”.
‘E’ un impegno – ha aggiunto – che ritroviamo anche nelle parole di Papa Leone XIV che, nella Magnifica Humanitas, ci richiama alla costruzione di una “civiltà dell’amore”, che non nasce da un singolo gesto, ma da una somma di responsabilità e comportamenti quotidiani. Un richiamo che riguarda tutti noi: disarmare le parole, costruire la pace nella giustizia, guardare alle persone e alle loro fragilità, coltivare il dialogo. Perchè la pace si costruisce anche nel modo in cui scegliamo di guardarci, ascoltarci e parlarci. In questo senso, Pubblico e Privato hanno una responsabilità che va oltre i rispettivi ruoli e interessi: contribuire al benessere e alla tutela di famiglie e imprese, alla solidità delle comunità e alla riduzione delle distanze che alimentano sfiducia e contrapposizione. Il coraggio che oggi chiediamo non è quello di rinunciare alle proprie idee, ma di fare delle differenze un’occasione di confronto e del confronto uno strumento di crescita, benessere e coesione. E’ da questa capacità che può nascere una pace giusta e duratura: non soltanto un principio da affermare, ma un bene comune da costruire e custodire insieme”.
Il confronto si è quindi allargato alla dimensione europea, con l’intervento di Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo: “Il titolo scelto per questa edizione contiene un messaggio forte. La pace richiede coraggio e siamo abituati ad associare il coraggio a chi combatte, a chi resiste, a chi non arretra, anche nel nostro immaginario. Ecco, ma serve altrettanto coraggio, a volte, per fermarsi, riflettere, ascoltare le ragioni dell’altro e provare a cercare una soluzione. Questa è la patria del compromesso, l’Unione Europea. Insomma, anche da questo ci facciamo insegnare, perchè la pace non è soltanto assenza di guerra: è una scelta quotidiana, un impegno concreto che nasce dalla capacità di riconoscersi, di dialogare e anche di saper costruire insieme”.
Ha fatto seguito Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio che ha fornito uno scenario economico asserendo che ‘la pace, oltre a essere un valore universale, è una vera e propria infrastruttura dello sviluppo: genera fiducia, attrae investimenti, stabilizza i mercati e permette a imprese e famiglie di programmare il futuro”.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli “Operatori di Pace” aperta dal Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa. “La pace e la stabilità non sono conquiste definitive. Non si ereditano: si costruiscono e si difendono, giorno dopo giorno, con scelte difficili e talvolta impopolari – ha spiegato -. Costruire la pace richiede grande coraggio. E il primo atto di coraggio è guardare il mondo per quello che è, non per quello che vorremmo che fosse. E’ in questo scenario che si inserisce l’invito del nostro Santo Padre: disarmare la tecnologia. Lo accolgo e mi permetto di accostarlo a parole che molti, in questa sala, conoscono meglio di me: Papa Leone parla di una pace ‘disarmata e disarmantè. Da soldato, quelle parole non mi suonano come un rimprovero, ma mi suscitano una domanda: in che modo, nella nostra professione, possiamo disarmare la tecnologia? La mia risposta è chiara: assicurando che le decisioni siano prese dall’uomo; con la sua intelligenza, il suo giudizio e la sua coscienza. Perchè nessun sistema di intelligenza artificiale, per quanto rapido e accurato, potrà sostituire un essere umano nel decidere se compiere o meno un’azione”.
La sezione ha visto il contributo di S.E. Mons. Renato Tarantelli Baccari, Vicegerente della Diocesi di Roma: “Mi soffermo innanzitutto sull’importanza per chi vuole fare impresa, Remind raccoglie e riunisce imprenditori di varie realtà. E questo mondo dell’impresa in realtà è inteso soprattutto per la vostra sensibilità come un’imprenditorialità non soltanto in quanto produzione di valore economico, ma come una vera e propria responsabilità verso la persona, la comunità, il territorio, potremmo dire un’imprenditorialità che mira alla produzione di un valore sociale non solo appunto economico”.
Ha fatto seguito il Gen. C.A. Salvatore Cuoci, Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito: “Avere il “coraggio della pace” significa, per l’Esercito e in generale per l’intero comparto Difesa, esprimere una deterrenza credibile in grado di prevenire i conflitti e garantire la sicurezza collettiva”.
E’ intervenuto Lamberto Giannini, Prefetto di Roma: “La disinformazione va combattuta con la verità, perchè la verità dà un senso di sicurezza ai cittadini. Ci sono vari tipi di disinformazione: quella che aggredisce tante volte i mercati, ma anche, per quello che riguarda una realtà cittadina, propalare delle notizie false oppure, come spesso è accaduto, far sì che vengano riprese per i social delle immagini o dei disordini creati apposta per poter essere ripresi, avere delle visualizzazioni. Questo è qualcosa che va, a mio avviso, combattuto con molta fermezza”.
Serafino Sorrenti, Vicepresidente Esecutivo del Consorzio Europeo Edic ha dichiarato: “L’intelligenza artificiale sta modificando il modo in cui lavoriamo, produciamo conoscenza, assumiamo decisioni e organizziamo servizi pubblici e privati. Di fronte a questa accelerazione, la risposta non può essere frenare l’innovazione, ma governarla. E governarla significa mantenere l’uomo al centro”.
Dalla cultura dell’incontro e dell’accoglienza alla tutela della persona, il valore della pace è stato quindi declinato nella sua dimensione sociale e sanitaria dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha dichiarato: “La pace non riguarda soltanto le relazioni tra gli Stati. E’ una condizione essenziale per la vita delle persone, per il benessere delle comunità e per la tutela dei diritti fondamentali. Tra questi, il diritto alla salute occupa un posto centrale – ha detto -. I conflitti producono conseguenze profonde e durature sulla salute delle popolazioni: distruggono strutture sanitarie, interrompono l’accesso alle cure, aggravano le condizioni di chi è più fragile e lasciano ferite fisiche e psicologiche che possono essere trasmesse anche alle generazioni successive. Per questo la salute è, a sua volta, uno straordinario strumento di pace”.
Dalla tutela della salute alle conseguenze economiche dei conflitti, il confronto ha quindi messo in evidenza come la pace rappresenti una condizione essenziale non soltanto per il benessere delle persone, ma anche per la stabilità e la crescita del Sistema Italia. Su questo aspetto è intervenuto Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze, evidenziando: “Anche dal punto di vista economico il coraggio della pace significa fare delle scelte impegnative, scelte impegnative per i cittadini, scelte impegnative per le imprese e lo si deve fare soprattutto in un momento come questo, noi oggi assistiamo a diversi conflitti, il conflitto russo-ucraine, il conflitto in Medio Oriente e questo sta comportando delle ricadute assolutamente negative per il nostro Sistema Paese”.
Vi è stato poi un focus su turismo e cultura dell’abitare i saluti istituzionali di Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, che ha affermato: “Il turismo è sinonimo di pace, è uno strumento potentissimo perchè racchiude in sè proprio il senso dell’accoglienza, costruisce ponti tra culture, tra i popoli e tra le religioni. Grazie a Remind per questa giornata di riflessione e buon lavoro a tutti voì.
Massimo Ponzellini, Presidente Comitato Remind Cultura dell’Abitare, ha evidenziato che ‘un accordo di pace ogni due mesi, per trecento anni: non è la prova che la pace funzioni, è la prova che la guerra non smette mai di tornare. Ogni trattato firmato è già, in qualche misura, un’ammissione di sconfitta: quella di non essere riusciti a proteggere chi non aveva scelto di combattere”.
Uno spazio specifico è stato dedicato anche alla responsabilità dell’informazione attraverso la sezione “Le Parole che Uniscono” che ha visto la partecipazione di Fabio Carducci Responsabile della Redazione Romana de Il Sole 24 Ore: “Il giornalismo economico può contribuire concretamente alla cultura della pace, spiegando le cause dei conflitti e le loro conseguenze sull’economia reale, monitorando le scelte dei governi e l’andamento della spesa militare, senza distorsioni ideologiche”.
Un approfondimento sull’importanza del linguaggio è stato effettuato da Leonardo Donato Editore di Fortune Italia: “Il linguaggio più militarizzato che circola oggi in Italia non è solo quello della politica, è anche quello dell’economia: guerra dei prezzi, guerra dei dazi, war room, deadline. Se il lessico è bellico, il ragionamento diventa a somma zero, e un Paese che pensa a somma zero smette di investire e di fidarsi”.
Ha fatto seguito Marco Iasevoli Capo Servizio Politica Interna di Avvenire: “Le parole che unisco sono le storie che riconciliano con l’umano, quelle che proviamo a raccontare ogni storia sul giornale. Le storie di Nico, Enzo, Amalia… nomi apparentemente anonimi ma che in realtà lasciano un segno profondo in chi li incontra. E che lasciano una domanda: davvero non c’è alternativa a un cinico individualismo?”. Andrea Monda Direttore de L’Osservatore Romano si è soffermato: “Le parole non sono mai neutre; sono pietre scagliate per ferire oppure ponti gettati verso l’altrò. Ha chiuso i lavori Mons. Josh, Decano della Facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana: “In una cultura che glorifica la strapotenza, la supremazia e la violenza, siamo tentati di pensare che la pace sia una virtù dei deboli. Non è affatto così. E’ stato proprio Mahatma Gandhi a insegnarci che è più coraggioso essere non-violenti che essere violenti. La pace è una forza interiore, una forza morale”.
I cantanti Lucia Rubedo e Stefano Abitante hanno accompagnato con la loro musica il messaggio di incontro e condivisione che ha attraversato l’intera iniziativa, dedicata ad Adele, mamma del presidente Crisafi, e, attraverso il suo ricordo, a tutte le mamme.

– foto ufficio stampa Remind –
(ITALPRESS).

Carburanti, Meloni “Avanti con misure, ma in forma più contenuta”

Carburanti, Meloni “Avanti con misure, ma in forma più contenuta”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci siamo a lungo interrogati, siamo arrivati alla conclusione che, di fronte a un conflitto che non accenna a terminare, con una dinamica planetaria di aumento dei prezzi che vediamo molto bene anche in Europa, pensiamo che continuare a concentrarci sul contrasto all’aumento del prezzo” dei carburanti “non sia la strada principale da seguire, non sul medio periodo, perchè chiaramente costa moltissimo e perchè, come abbiamo detto in diverse occasioni, è un contributo che viene distribuito a pioggia e che non concentra le risorse su chi ha maggiormente bisogno”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Continueremo a prevedere delle misure di contenimento, ma in forma più contenuta”, spiega. “Prevediamo per un’altra settimana il taglio delle accise sul gasolio di 10 centesimi al litro, che considerata l’IVA significa più o meno un taglio di 12,2 centesimi, poi applicheremo un taglio dell’accisa inferiore fino al 5 ottobre”. Dopo il 5 ottobre “interviene nuovamente il meccanismo delle accise mobili. Da quella data noi torniamo a riversare i maggiori proventi dello Stato per tornare ad abbassare il più possibile il costo alla pompa”. Inoltre, “abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto per tutte le macchine di piccola e media potenza, cioè quelle che hanno fino a 80 kilowatt. Si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, sono più di 13,2 milioni di veicoli. A questi veicoli si aggiunge circa un milione e 100.000 motoveicoli, quindi quasi 14 milioni e mezzo di veicoli in tutto”.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –