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L’Inter festeggia il double, a San Siro 1-1 col Verona

L’Inter festeggia il double, a San Siro 1-1 col Verona

MILANO (ITALPRESS) – In un San Siro vestito a festa, l’Inter pareggia per 1-1 contro il già retrocesso Verona. Minimo sforzo per i ragazzi di Chivu che si divertono davanti al proprio pubblico. Partita inevitabilmente dai pochi contenuti tecnico-tattici: all’autorete di Edmundsson in apertura di secondo tempo, ha risposto Bowie nel recupero. Ora può scattare la festa Scudetto dei neocampioni d’Italia che, una volta alzato il trofeo, sfileranno in pullman per le vie di Milano fino a tarda serata. Ritmo basso e primo tempo a reti bianche a San Siro, anche perchè il gioco dell’Inter manca di qualche automatismo, a causa dei tanti cambi di formazione. Al 24′ i nerazzurri hanno la prima grande chance del match, quando il tiro dalla distanza di Mkhitaryan si spegne di poco a lato. L’armeno è ancora pericoloso al 42′, stavolta in area di rigore: Montipò para la conclusione avversaria e poi Lautaro spreca, calciando fuori da buona posizione. Qualche guizzo offensivo anche del Verona che, al 22′, sfiora il vantaggio col colpo di testa di Lovric, parato in controtempo da Sommer.
Nella ripresa l’Inter rientra in campo con maggiore cattiveria e, non a caso, trova immediatamente l’1-0. Al 47′, da corner, la spizzata in area di Bonny manda in crisi Edmundsson, autore di un impacciato autogol. I padroni di casa sfiorano a più riprese il 2-0, ma Lautaro è poco freddo sottoporta. Al 51′ il capitano nerazzurro calcia ad incrociare verso la porta, trovando la pronta risposta col piede di Montipò; al 57′, invece, l’argentino si mangia il gol a due passi dalla porta, calciando a botta sicura sul portiere avversario. Nel finale c’è spazio per l’esordio del canterano Mosconi, vicino al gol al 83′ con un mancino che termina a fil di palo. In pieno recupero, il Verona trova la rete del pari, grazie a Bowie, una delle poche note liete della stagione del Verona: l’attaccante scaligero punisce la lettura difensiva erronea di una distratta difesa nerazzurra. L’Inter chiude così la propria stagione casalinga con un pari e salendo a quota 86 punti in classifica. Che la festa ora abbia inizio.

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(ITALPRESS).

Ambiente, il riscaldamento globale riduce l’ossigeno nei fiumi di tutto il mondo

Ambiente, il riscaldamento globale riduce l’ossigeno nei fiumi di tutto il mondo

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un nuovo studio ha rilevato che il riscaldamento globale sta provocando una perdita diffusa e persistente di ossigeno nei fiumi di tutto il mondo, mettendo a rischio gli ecosistemi d’acqua dolce.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, è stato condotto da un gruppo di ricerca guidato da ricercatori dell’Istituto di geografia e limnologia di Nanchino, sotto l’Accademia cinese delle scienze (NIGLAS).

I ricercatori hanno analizzato quasi 40 anni di dati provenienti da oltre 21.000 tratti fluviali in tutto il mondo. Hanno utilizzato sistemi avanzati di machine learning per monitorare i cambiamenti nei livelli di ossigeno tra il 1985 e il 2023.

I risultati sono preoccupanti. In media, i fiumi stanno perdendo ossigeno a un ritmo di 0,045 milligrammi per litro per decennio. Quasi l’80% dei fiumi studiati ha mostrato segni di deossigenazione.

I fiumi tropicali, cioè quelli situati tra 20 gradi sud e 20 gradi nord, inclusi molti in India, sono quelli che soffrono di più. Questo contraddice le precedenti aspettative secondo cui i fiumi ad alte latitudini sarebbero stati i più colpiti a causa dell’amplificazione del riscaldamento globale in queste regioni. Lo studio ha rilevato che i fiumi tropicali hanno già in partenza bassi livelli di ossigeno e stanno perdendo ossigeno più rapidamente. Questo li rende altamente vulnerabili a eventi estremi con bassi livelli di ossigeno, che possono uccidere pesci e altre forme di vita acquatica.

I ricercatori hanno rilevato che il calo della solubilità dell’ossigeno causato dal riscaldamento globale è la causa principale, responsabile di quasi il 63% della perdita di ossigeno. L’acqua più calda semplicemente non può trattenere tanto ossigeno quanto l’acqua più fredda. I cambiamenti nel metabolismo dell’ecosistema, che si riflettono nella temperatura, nella luce e nel flusso dell’acqua, hanno contribuito per un ulteriore 12% al calo.

Anche le ondate di calore svolgono un ruolo significativo. Lo studio ha rilevato che gli eventi di caldo estremo sono responsabili di quasi il 23% della deossigenazione globale dei fiumi, accelerando il tasso di perdita di ossigeno di 0,01 milligrammi per litro per decennio rispetto alle condizioni normali.

Lo studio ha inoltre rilevato che sia i flussi d’acqua molto bassi sia quelli molto elevati possono rallentare in parte la deossigenazione. Le condizioni di basso flusso hanno ridotto il tasso di deossigenazione di circa il 19% rispetto alle condizioni normali, mentre quelle di alto flusso lo hanno ridotto del 7%.

I ricercatori hanno avvertito che il calo dei livelli di ossigeno minaccia la biodiversità fluviale, mentre pesci e altri organismi faticano a sopravvivere in acque povere di ossigeno. Hanno esortato i responsabili politici ad agire, soprattutto nelle regioni tropicali, che hanno maggiore bisogno di strategie efficaci per contrastare le crisi di deossigenazione.

“Questo studio fornisce una base di riferimento indispensabile per comprendere e mitigare la perdita di ossigeno nei fiumi di tutto il mondo. Con il progredire del riscaldamento globale, proteggere il respiro dei nostri fiumi potrebbe diventare una delle maggiori sfide ambientali del nostro tempo”, ha dichiarato Shi Kun, ricercatore del NIGLAS.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

Bolelli e Vavassori vincono il doppio agli Internazionali di Roma

Bolelli e Vavassori vincono il doppio agli Internazionali di Roma

ROMA (ITALPRESS) – Simone Bolelli e Andrea Vavassori vincono il torneo di doppio maschile degli Internazionali d’Italia 2026. Gli azzurri, settima testa di serie del tabellone, piegano al match tie-break – 7-6 (8) 6-7 (3) 10-3, in due ore e 17 minuti di gioco – Marcel Granollers e Horacio Zeballos e diventano la prima coppia italiana a vincere a Roma. Nel 1963, ultimo anno con una coppia azzurra in finale, Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola si arresero per 6-3 6-3 6-1 a Hewitt/Stolle. Sempre Pietrangeli e Sirola si fermarono all’ultimo atto al Foro Italico nel 1955, 1956, 1957, 1959 e 1961, mentre nel 1960 la finale contro Emerson/Fraser non è stata terminata e il titolo non venne assegnato. Le altre coppie azzurre ad andare a un passo dal titolo furono De Morpurgo/Gaslini nel 1930 e Palmieri/Sertorio nel 1933. L’ultimo successo con un italiano in finale risale al 1991, quando Omar Camporese vinse il torneo in coppia con Goran Ivanisevic battendo Jensen/Warder.
Una vera e propria impresa di Bolelli e Vavassori, che tra semifinale e finale hanno battuto la prima (Heliovaara/Patten) e la seconda testa di serie (Granollers/Zeballos) del tabellone.
Per il bolognese e il piemontese è il secondo titolo 1000 vinto insieme in carriera (e nel 2026), dopo il successo di marzo a Miami.
– foto Ipa Agency –
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Tra incidenti e bandiere rosse, Di Giannantonio vince il Gp di Catalogna

Tra incidenti e bandiere rosse, Di Giannantonio vince il Gp di Catalogna

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Fabio Di Giannantonio vince il Gran Premio di Catalogna, sesto appuntamento stagionale della MotoGp. In una gara pazza, dopo due incidenti con bandiera rossa e altre due cadute, il pilota romano del team VR46 (Ducati) trionfa davanti allo spagnolo Joan Mir (Honda) e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini). Appena giù dal podio Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), mentre al quinto posto c’è la Ducati di Pecco Bagnaia. Poi Marco Bezzecchi (Aprilia) sesto davanti a Fabio Quartararo (Yamaha) e Luca Marini (Honda). Chiudono la top ten Brad Binder (Ktm) e Diogo Moreira (Honda Lcr). Una gara, quella di Montmelò, fermata due volte per bandiera rossa.

Nella prima caduta ad alzare bandiera bianca è Alex Marquez, che vola fuori pista dopo un contatto con Acosta e vede distruggersi la sua moto; il secondo episodio, invece, vede protagonisti tre piloti alla ripartenza: cadono Bagnaia, Marini e Zarco, con il francese soccorso in pista. Protagonisti del terzo episodio sono Jorge Martin e Adrian Fernandez, con il primo che finisce a terra dopo un contatto con il secondo in curva. Nel finale out anche Pedro Acosta, partito dalla pole e rimasto in testa per buona parte della gara, toccato da Ogura quando era ancora pienamente in corsa per il podio.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Pecoraro Scanio “Compie 25 anni la legge di orientamento agricolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Venticinque anni fa la legge di orientamento agricolo ha cambiato profondamente il volto dell’agricoltura italiana, aprendo la strada alla multifunzionalità, agli agriturismi, alle fattorie didattiche, ai mercati degli agricoltori, alla valorizzazione del territorio e alla produzione di energie rinnovabili in ambito agricolo. Una riforma che ho firmato il 18 maggio 2001 e che oggi dimostra ancora tutta la sua attualità”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, presidente del comitato scientifico di Campagna Amica ed ex Ministro dell’Agricoltura, in occasione delle iniziative organizzate da Campagna Amica, Coldiretti e Terra Nostra per celebrare i 25 anni della legge di orientamento agricolo. “Questa domenica – prosegue Pecoraro Scanio – agriturismi, fattorie didattiche e realtà agricole apriranno le loro porte ai cittadini in un grande momento di incontro, conoscenza e partecipazione. Sarà un’occasione importante per rilanciare il valore del turismo rurale e del viagriturismo, oggi tra i settori più dinamici del turismo italiano, insieme ai campi scuola, alle attività educative e alla promozione degli stili di vita sostenibili”. Con la fine dell’anno scolastico alle porte, molte aziende agricole presenteranno inoltre alle famiglie i campus estivi in campagna, offrendo ai bambini esperienze educative e coinvolgenti a contatto con la natura, gli animali e le tradizioni rurali. Laboratori pratici, attività nell’orto, percorsi naturalistici e giochi contadini permetteranno ai più piccoli di vivere un’esperienza autentica di educazione ambientale e alimentare, fondata sui valori della sostenibilità, della manualità e della conoscenza del territorio. “Oggi più che mai – aggiunge Pecoraro Scanio – è fondamentale rafforzare il legame tra agricoltura, educazione, ambiente e qualità della vita. Le fattorie didattiche, l’agricoltura sociale e i campus rurali rappresentano strumenti preziosi per avvicinare le nuove generazioni alla natura e a un modello di sviluppo più sostenibile”. Secondo Pecoraro Scanio, “i giovani imprenditori agricoli e molte donne hanno rappresentato il motore di questa trasformazione, contribuendo a rendere l’agricoltura italiana più innovativa, sostenibile e capace di creare occupazione e tutela del territorio”. La Legge di Orientamento del 2001 ha infatti ampliato il ruolo dell’impresa agricola ben oltre la sola coltivazione e allevamento, valorizzando la trasformazione aziendale dei prodotti, la vendita diretta, i mercati contadini, l’agriturismo, i servizi educativi, le convenzioni con le scuole e le esperienze di agricoltura sociale, creando nuove opportunità economiche e occupazionali nelle aree rurali e interne del Paese. “Dalla manutenzione ambientale alla produzione sostenibile di energia da fonti rinnovabili, passando per la qualità alimentare e la valorizzazione delle aree interne, la multifunzionalità agricola resta una delle grandi sfide strategiche del Paese”, conclude Pecoraro Scanio. “Dal 18 maggio 2026 promuoveremo per un anno momenti di confronto e approfondimento per spiegare cosa serve fare nei prossimi anni per rafforzare ancora di più la centralità di un’agricoltura italiana di qualità, capace di dare lavoro a centinaia di migliaia di persone e di coniugare sostenibilità, innovazione e identità territoriale”.

sat/mca3
(fonte: Fondazione UniVerde)

Carabinieri, Crosetto “Legame profondo con gli italiani li rende unici al mondo”

RIMINI (ITALPRESS) – “L’Arma dei Carabinieri è un pezzo della storia d’Italia. Da oltre due secoli rappresenta un pilastro della nostra democrazia, ma soprattutto il volto di donne e uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Essere Carabiniere significa assumersi ogni giorno la responsabilità di proteggere i cittadini, esserci nei momenti difficili, diventare punto di riferimento per intere comunità. Quando vediamo l’uniforme dei Carabinieri sappiamo di non essere soli. Ed è questo legame profondo con gli Italiani a rendere l’Arma unica al mondo: non esiste Forza Armata che abbia un contatto così stretto, quotidiano e umano con la popolazione”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Rimini in occasione del XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

sat/mca3
(fonte video: Ministero della Difesa)

Modena, Crosetto “Probabilmente atto con motivazioni individuali”

RIMINI (ITALPRESS) – Quanto è avvenuto a Modena “ha preoccupato tutti noi. Da cosa sappiamo si tratta probabilmente di una cosa che è più legata alla sfera individuale, psicologica e individuale, che non a un atto con altre motivazioni. Un dramma, siamo vicini alle persone colpite, speriamo che atti di questo tipo non accadano più, ma è una cosa che probabilmente ha ragioni più individuali, quindi totalmente impossibili da prevedere che non di altro tipo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Rimini, a margine del raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

sat/mca3
(fonte video: Ministero della Difesa)

Modena, De Pascale “Commovente partecipazione e coinvolgimento dei cittadini”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Un Ringraziamento al Presidente della Repubblica e alla Presidente Meloni per questa visita di oggi. La visita congiunta ha avuto anche una forma, credo, che sia stata molto, molto importante: un messaggio di unità delle istituzioni, una visita personale molto affettuosa ai professionisti e alle professioniste sanitarie che sono intervenuti, e anche ovviamente ai familiari, e in un caso a Modena anche a uno dei feriti che è stato possibile incontrare. È chiaro che sono tutti molto scossi e feriti, però tutti hanno apprezzato questa visita e questo segnale delle istituzioni. È chiaro che in questo momento il pensiero va ai professionisti che in questo luogo e all’Ospedale Civile di Baggiovara stanno lavorando per salvare vite. Sono feriti veramente molto, molto gravi. La prognosi rimane riservata e ancora per molte ore ci sarà pericolo di vita almeno per quattro persone, quindi dobbiamo essere tutti al loro fianco. E’ stato davvero commovente sentire il racconto da parte degli operatori del 118 delle modalità dell’intervento, sia per la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, perché ci sono stati immediatamente interventi di passanti”. Lo ha dichiarato Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, al termine della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della premier Giorgia Meloni, ospedali di Baggiovara (Modena) e Bologna.

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Modena, Mezzetti “I cittadini hanno avuto coraggio”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “I familiari naturalmente sono molto scossi, la vita gli si è sconvolta in un attimo, quindi è comprensibile la reazione emotiva che in questo momento hanno e noi siamo loro molto vicini. Così come ai feriti che sono in questo momento ricoverati in terapia intensiva al Baggiovara di Modena, l’ospedale Baggiovara, perché ovviamente la prima speranza e la preghiera è che superino queste prime ore, prime 72 ore che sono quelle più critiche e che potremmo dire che magari sono definitivamente fuori pericolo”. Lo ha dichiarato Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, al termine della visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della Premier Giorgia Meloni, ospedali di Baggiovara (Modena) e Bologna. “Un ringraziamento va ai cittadini italiani e stranieri, sottolineo italiani e stranieri, che in quei momenti, in quegli attimi, hanno avuto il coraggio di placcare l’uomo che si è reso responsabile di questo gravissimo atto e di immobilizzarlo consegnandolo alle forze dell’ordine”, ha aggiunto.

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