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Mps, Paparella “Intesa Sanpaolo crea valore per gli azionisti”

Mps, Paparella “Intesa Sanpaolo crea valore per gli azionisti”

MILANO (ITALPRESS) – Due operazioni che possono sembrare simili perchè entrambe puntano a valorizzare gli azionisti, ma che, a guardarle più da vicino, hanno una natura profondamente diversa. E’ questa la tesi di Franco Paparella, professore ordinario alla Sapienza Università di Roma, in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore, nel quale il confronto tra l’OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS e la manovra difensiva proposta da Luigi Lovaglio amministratore delegato della banca senese diventa soprattutto un confronto tra nuovo valore e semplice riallocazione del valore esistente.
Secondo Paparella, l’operazione di Intesa Sanpaolo porta agli azionisti di MPS un beneficio aggiuntivo perchè interviene un soggetto terzo disposto a riconoscere un premio. L’OPAS, infatti, incorpora un premio del 12,5% rispetto ai prezzi precedenti all’annuncio. E’ valore, sotto forma di contante e titoli, che arriva dall’esterno della banca e che si aggiunge a quello già incorporato nelle azioni.
Diverso, invece, il meccanismo scelto da MPS come risposta alla pressione dell’operazione Intesa. La distribuzione straordinaria, pari complessivamente a 1,208 euro per azione tra componente cash e azioni Generali, secondo l’analisi non crea nuova ricchezza per i soci. La banca, in sostanza, restituisce agli azionisti una parte del patrimonio che già apparteneva loro. Cambia la forma del valore, ma non la sua origine.
Ed è proprio qui che, nella lettura di Paparella, si trova la differenza decisiva. Nel caso dell’OPAS di Intesa c’è un compratore esterno che paga un premio per ottenere il controllo e costruire un’operazione industriale. Nel caso di MPS, invece, le risorse distribuite provengono dal patrimonio della stessa banca. Per il piccolo azionista, dunque, il risultato può apparire generoso sul piano nominale, ma economicamente non equivale a un premio vero e proprio.
A complicare ulteriormente il quadro c’è poi il fisco. La distribuzione straordinaria viene infatti trattata fiscalmente come nuova ricchezza, nonostante, nella ricostruzione dell’autore, si tratti di patrimonio già esistente. Per un azionista persona fisica residente in Italia l’onere può arrivare al 26% delle somme ricevute. Una tassa che finisce così per incidere su una ricchezza che, prima della distribuzione, apparteneva già agli azionisti attraverso il valore patrimoniale della banca.
La conclusione è quindi netta: le due operazioni non sono assimilabili. L’OPAS di Intesa Sanpaolo trasferisce agli azionisti di MPS un valore aggiuntivo attraverso il premio riconosciuto dall’offerente. La manovra di MPS, invece, redistribuisce una parte di un patrimonio già esistente, con in più una penalizzazione fiscale per i soci.
Il punto, insomma, non è quanto viene distribuito, ma da dove arriva quel valore. E, nel confronto tra MPS e Intesa, è proprio questa origine a cambiare radicalmente il significato delle due operazioni.

– Foto Intesa Sanpaolo e Banca Monte dei Paschi di Siena –

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Gol ed emozioni al Via del Mare, il Lecce la spunta sul Monza per 3-2

Gol ed emozioni al Via del Mare, il Lecce la spunta sul Monza per 3-2

LECCE (ITALPRESS) – Il Lecce regala spettacolo ed entusiasma i propri tifosi davanti a un Monza che però, dato per morto e sepolto, si rianima e sfiora addirittura il pareggio in un finale confuso e convulso che ha tenuto i 26.000 del Via del Mare con il fiato sospeso. Pronti via, al primo angolo della partita passa il Lecce. Ilic pennella per Coulibaly, testa e rete: 1-0. Il Monza reagisce con una combinazione Mangas-Siebert, Falcone è anticipato ma per i biancorossi c’è solo un angolo. Al 10′ raddoppiano i salentini. Sempre su angolo di Ilic stavolta è Tiago Gabriel a saltare in mezzo tra Folonrusho e Kouadio per il 2-0 giallorosso. I brianzoli, dopo lo shock, si rialzano. Al 17′ Robinson triangola con Varela, Falcone para sull’inglese, ferma Varela e Gallo si oppone a Colpani. Tre minuti ed il Monza dimezza le distanze. Robinson apre per Birindelli, cross per Mangas che mette dentro: 2-1. Nemmeno il tempo di annotare la marcatura che Veiga vede e serve Coulibaly il quale anticipa Lucchesi e mette dentro: il Via del Mare esplode. Il Monza fa fatica a riproporsi, Veiga sbaglia l’appoggio per N’dri perdendo l’occasione giusta quindi Varela, su cross di Mangas, sfiora il palo di testa. Al 33′ Varela per Robinson, tiro a fil di palo. Nella ripresa Maleh spara (3′), Folonrusho mette in angolo. Gli ospiti mantengono una leggera prevalenza territoriale, provano con Birindelli (due volte) e Bakoune ad accorciare le distanze. Niente da fare. Nel finale brianzoli a pieno organico all’attacco. Fatah non trova la porta, Cutrone, invece, prima calcia sull’esterno della rete (34′) poi costringe Falcone alla parata (42′). Sul gong punizione di Zeballos, la palla sfugge al portiere giallorosso e va in porta: 3-2. Assalto finale del Monza, Mout tira, Kouadio devia, la palla per poco non beffa Falcone. Il Lecce è tutto a protezione della propria porta, il triplice fischio arriva come una liberazione.
– foto Ipa Agency –
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Conte “Primarie non vanno fatte a ridosso della campagna elettorale”

Conte “Primarie non vanno fatte a ridosso della campagna elettorale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Pd ha chiarito che per loro vale la regola del partito che prende più voti. Noi abbiamo detto che questo non è possibile, non rientra nelle nostre caratteristiche. Non possiamo preventivamente metterci nelle mani di un’altra forza politica, che sia il Pd o un’altra. La regola del partito più forte è una regola egemonica”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, alla Festa del Fatto Quotidiano.

“Al Pd abbiamo proposto il metodo delle regionali, dove scegliamo il candidato più competitivo. Ci hanno detto di no. Allora entriamo nel campo del Pd, che ha sempre fatto le primarie. Io non sono ossessionato da Palazzo Chigi”, ha sottolineato l’ex premier.
“Ritengo che le primarie non vadano fatte a ridosso della campagna elettorale, perchè se dovesse prevalere un candidato e rimanesse, all’opposto, una comunità politica un pò disorientate è giusto che il candidato abbia il tempo per parlare a quella comunità politica disorientata, per cui occorrono dei mesi per far comprendere che sarà il candidato di tutta la coalizione”.

“Sull’Ucraina è chiaro che dovremo preventivamente precisare qualche punto fermo, perchè non può essere che domattina vinca Schlein o un altro candidato e a quel punto si mandano a gogò armi all’Ucraina per un’escalation militare che ci sta portando giorno dopo giorno al terzo conflitto mondiale – ha sottolineato Conte -. Non è possibile per il Movimento Cinque Stelle sottoscrivere un programma che prevede di continuare a fare quello che fa Giorgia Meloni in politica estera”.

– Foto IPA Agency –

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Antonelli detta legge anche in Spagna, Leclerc quarto e ritiro Hamilton

Antonelli detta legge anche in Spagna, Leclerc quarto e ritiro Hamilton

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Andrea Kimi Antonelli concede il bis dopo Monza e trionfa anche nel Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes gestisce con sapienza una gara molto tirata e resiste al tentativo di assalto finale dell’olandese Max Verstappen, che conquista un ottimo secondo posto a bordo della sua Red Bull. Completa il podio la McLaren del britannico Lando Norris, che non riesce a capitalizzare la sua pole position anche a causa del tempismo della virtual safety. La Ferrari resta ancora fuori dalla top 3, con il monegasco Charles Leclerc che chiude quarto dopo aver aspettato invano una bandiera rossa. Il britannico Lewis Hamilton, invece, esce di scena al settimo giro per un problema ai freni. Quinta posizione per l’altra Mercedes del britannico George Russell, che ora scivola a -81 in classifica dal compagno di squadra Antonelli. Ottima prestazione dell’argentino Franco Colapinto, che porta l’Alpine in settima piazza alle spalle della Red Bull di Liam Lawson. In top 10 anche Oscar Piastri (McLaren), Arvid Lindblad (Racing Bulls) e Nico Hulkenberg (Audi). La Formula 1 tornerà in pista nel weekend del 26 settembre a Baku per il Gran Premio di Azerbaijan.
– Foto Ipa Agency –
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Cinema, il corto cinese “The Pigeon Ring” vince il Gran Premio Venice Immersive

Cinema, il corto cinese “The Pigeon Ring” vince il Gran Premio Venice Immersive

VENEZIA (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri il cortometraggio cinese The Pigeon Ring ha vinto il Gran Premio Venice Immersive, il massimo riconoscimento della sezione Venice Immersive, all’83esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Diretta da Zhang Yuqi e Tao Shixin, l’opera, della durata di 35 minuti, è presentata attraverso la realtà virtuale e installazioni immersive.
The Pigeon Ring è stato selezionato per il concorso della sezione Venice Immersive di quest’anno, che ha visto la partecipazione di 30 opere provenienti da 26 Paesi e regioni.

– Foto Xinhua –

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Gasperini “Col Toro serve grande partita, se Dybala sta bene gioca sempre”

Gasperini “Col Toro serve grande partita, se Dybala sta bene gioca sempre”

ROMA (ITALPRESS) – “Domani troveremo una squadra determinata, che vorrà fare il massimo della sua prestazione. In qualunque competizione, se non stai bene e non vai al massimo non puoi avere la presunzione di vincere le partite dando una percentuale più bassa di quello che puoi. Domani dobbiamo giocare una grande partita per vincere. Una cosa che dovremo fare bene è dimenticarci di volta in volta la partita precedente”. Così Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Roma. Sul rischio delle partite che arrivano dopo l’impegno in Champions: “Bisogna sempre avere un gruppo solido, come abbiamo noi, per fortuna – prosegue il mister giallorosso – Bisogna avere grande fiducia su tutti i giocatori, i nostri danno grande soddisfazione. Non c’è uno standard unico per gestire i periodi in cui giochi tante partite, si naviga un pò a vista sperando di azzeccarci qualche volta perchè i giorni tra una partita e l’altra diventano pochi. Non lo è ancora adesso, sarà così dopo la sosta”.

“Se sta bene, Dybala gioca sempre, ma non c’è nessun dubbio – prosegue l’ex allenatore di Genoa e Atalanta – Uno si riposa quando è stanco. Se sta bene, lo vuoi mettere a dormire? Non puoi prevedere se un giocatore si infortuna o meno, non abbiamo una sfera di cristallo. Se uno sta bene, gioca, l’importante è cercare di riuscire a sfruttare il momento favorevole di ognuno e riuscire a mettere in campo sempre i giocatori migliori, perchè le partite che andremo a giocare sono tutte dure”. Gasp annuncia anche che “Pellegrini lo convoco, lo porto a Torino. Forse per la prima volta ci siamo tutti, incrociando le dita. Konè oggi prova, potrebbe esserci anche lui, Lulli era influenzato ma oggi sembra stia meglio”. Infine, sul minutaggio di Castro: “E’ un giocatore importante, sta facendo bene. Ci sono lui, Malen, Dybala, Mora, Soulè, ditemi un giocatore che sta facendo male…”.

– Foto Ipa Agency –

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Maraio (Avanti Psi) “Democrazia a rischio, stracciamo le tessere elettorali”

CAMPOBASSO (ITALPRESS) – “Stracciamo simbolicamente le tessere elettorali. Se questa è la democrazia, tanto vale stracciarle. Seimila firme per collegio, oltre 370 mila in tutta Italia e persino il no alla raccolta digitale: non sono regole per garantire la partecipazione, ma ostacoli per limitarla”. Così Enzo Maraio, segretario nazionale Avanti Psi sul palco della festa nazionale dell’Avanti a Campobasso. Con lui sul palco i componenti della segreteria nazionale e la rappresentanza dei giovani. “C’è poi – dice – un’anomalia tutta italiana: cambiamo le leggi elettorali con una frequenza che non ha eguali nelle grandi democrazie. Chi scrive queste norme non sembra pensare alla rappresentanza e al pluralismo da garantire, ma agli avversari da colpire e alle rendite di posizione da conservare”. “Ci mobiliteremo, con gli amici di Più Europa e Progetto civico, con il sostegno di tutta la coalizione, e vedremo cosa accadrà. Guardiamo al Presidente Mattarella, garante e custode della Costituzione. Di fronte a un attacco al pluralismo e alla partecipazione democratica, il Capo dello Stato resta l’ultima e più alta garanzia istituzionale” aggiunge. “Per ora, in attesa che la mobilitazione riesca a cambiare qualcosa e che arrivino interventi autorevoli a difesa del pluralismo, non ci resta che stracciare simbolicamente le tessere elettorali. Se a essere messe a rischio sono le regole stesse della democrazia, la protesta – conclude – non può che essere forte”. vbo/mca1
(Fonte video: Avanti Psi)

Chivu “A Madrid occasione persa, bene ci sia meno Var”

Chivu “A Madrid occasione persa, bene ci sia meno Var”

MILANO (ITALPRESS) – “Non ho visto perdite di fiducia, ho visto una squadra un pò amareggiata perchè per me si è persa un’opportunità a Madrid, perchè abbiamo fatto una buona gara ma ci è mancato qualcosa”. Così il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato con l’Udinese. “Noi guardiamo l’obiettivo finale, senza perdere di vista che le ultime partite in Champions non sono andate come volevamo – aggiunge il mister nerazzurro -. Questo è da migliorare, ma si tratta di una nuova stagione e di un nuovo percorso”. Poi, sull’umore della squadra dopo la sconfitta del Bernabeu: “Serena come sempre. Il nostro obiettivo è sempre stato la crescita. è presto per dare giudizi, perchè si tratta di un calcio d’inizio stagione”. “Arbitri? Sono contento del metodo, perchè meno Var c’è, più intensità e trame di gioco ci sono. Queste regole delle riprese veloci per me sono importanti, perchè danno ritmo alla partita – spiega ancora l’ex difensore – Anche le decisioni su chi viene sfiorato e rimane a terra mi piacciono, perchè sono tutti consapevoli che poi la tua squadra rimane in dieci per un minuto. Sui rigori ci sono situazioni dove il Var deve intervenire, ma meno ci sono e meglio è per tutti, anche se nessuno vuole che si tolga. Mi piace l’atteggiamento”. Per quanto riguarda la sua rosa: “Dimarco si è allenato ed è a disposizione del gruppo. Spence è ancora nel processo di riatletizzazione, quindi non ci sarà domani”, conclude Chivu.

– Foto Ipa Agency –

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Marc Marquez trionfa al Gp di San Marino, Bezzecchi subito out

Marc Marquez trionfa al Gp di San Marino, Bezzecchi subito out

MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) vince il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, quattordicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Il campione del mondo in carica approfitta della caduta del riminese Marco Bezzecchi (Aprilia) nel corso del primo giro per mettere a segno la doppietta dopo il successo di ieri nella Sprint Race. Secondo posto per Alex Marquez (Ducati Gresini) davanti a Pedro Acosta (Ktm), per un podio dunque tutto spagnolo. Quarto Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), che precede Jorge Martin (Aprilia). Quest’ultimo prova a battagliare con Marquez, ma cala nella seconda parte di gara e non va oltre la quinta posizione. In classifica piloti c’è l’aggancio dell’iridato in carica proprio su Martin a quota 274 punti, mentre Bezzecchi resta terzo a 241. Tra i costruttori, sorpasso della Ducati sull’Aprilia.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).