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Tg Lavoro & Welfare – 12/3/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Dipendenti pubblici, sul Trattamento di Fine Servizio stop alle rate dalla Consulta
– Confimprese, il mondo del retail sempre più attento a sostenibilità e inclusione
– Terna, merito e pari opportunità per favorire la crescita delle donne nel Gruppo
sat/gtr

Cyber Index PMI, cresce la consapevolezza digitale delle imprese

Cyber Index PMI, cresce la consapevolezza digitale delle imprese

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato, presso la sede romana di Generali, il terzo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali. Cyber Index PMI è un’iniziativa promossa da Confindustria e Generali, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con l’obiettivo di monitorare nel tempo l’evoluzione della postura di sicurezza del tessuto imprenditoriale italiano, intesa come capacità di governare il rischio cyber attraverso scelte strategiche, assetti organizzativi, processi e strumenti adeguati.
Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, sottolinea: ‘Vogliamo essere protagonisti nell’ambito delle trasformazioni che fanno parte della nostra società e della nostra economia e lo facciamo vicino alle piccole e medie imprese italiane, che per noi sono un partner fondamentale. Il Cyber Index non è solo uno studio scientifico: ha l’ambizione di essere uno strumento pragmatico e concreto attraverso il quale promuovere la cultura del rischio digitale in Italià.
Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia ha dichiarato: ‘Le piccole e medie imprese italiane rappresentano una componente essenziale del tessuto economico e sociale del Paese: sostenerne la capacità di affrontare le sfide legate alla trasformazione tecnologica significa rafforzare la solidità e la continuità del sistema produttivo nel lungo periodo. In questo contesto, Generali interpreta il proprio ruolo di Partner del Paese come un impegno concreto ad affiancare le imprese, non solo attraverso soluzioni assicurative, ma anche favorendo consapevolezza, prevenzione e capacità di risposta di fronte alle minacce digitali. Con il Cyber Index PMI mettiamo a disposizione competenze, esperienza e strumenti per aiutare le aziende a comprendere la propria esposizione, a gestire i rischi legati all’operatività digitale e a integrare prevenzione, protezione e copertura assicurativa in un approccio responsabile e orientato al lungo periodò.
Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria, Confindustria ha dichiarato: ‘Se vogliamo che le PMI italiane colmino il gap di produttività che scontano con i principali partner europei, la trasformazione digitale è un passo necessario. Digitalizzare senza proteggersi, però, espone le imprese a rischi concreti: oggi chi non garantisce standard minimi di sicurezza informatica rischia di essere escluso dalle filiere produttive. Confindustria lavora su più fronti: dialoghiamo con le istituzioni nazionali ed europee per un’adozione efficace di normative cogenti come il NIS2 e il Cyber Resilience Act e informiamo le PMI sui fondi e sulle agevolazioni disponibili per la messa in sicurezza. Sostenere le piccole imprese in questo percorso non è solo una priorità di Piccola Industria, ma una condizione essenziale per la competitività dell’intero sistema Paesè.
Pietro Labriola, Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale ha dichiarato: ‘La sovranità digitale europea si costruisce anche attraverso le scelte quotidiane delle imprese. Servono più trasparenza lungo la filiera tecnologica, requisiti minimi di sicurezza nei contratti e criteri di procurement che valorizzino soluzioni verificabili, affidabili e resilienti. E’ una questione di fiducia industriale e di autonomia tecnologica. In questo contesto la cybersecurity diventa una leva strategica per la competitività e un presidio fondamentale di sicurezza economica e nazionale. Per questo l’Italia deve puntare su regole chiare e stabili, su incentivi che orientino gli investimenti e su un modello di collaborazione pubblico-privato capace di rafforzare e proteggere l’intero ecosistema produttivo. Il Cyber Index PMI mostra che la consapevolezza sta crescendo, ma il salto di qualità passa dall’esecuzione: governance, gestione del rischio e competenze. Come Confindustria vogliamo accompagnare le imprese in questo percorso con strumenti operativi, standard di riferimento e iniziative concrete che rendano la sicurezza accessibile a tutto il sistema produttivo, soprattutto alle realtà più piccolè.
Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali ha dichiarato: ‘Oggi la sicurezza informatica non è più solo un tema tecnologico, ma una condizione essenziale per la competitività delle imprese. Con la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, che sta ridefinendo sia le opportunità sia le minacce nel cyberspazio – amplificando la capacità dei criminali informatici di automatizzare e rendere più sofisticati gli attacchi, di generare campagne di phishing sempre più credibili e individuare nuove vulnerabilità – rafforzare la cultura cyber tra le PMI significa proteggere la crescita e la resilienza dell’intero sistema economico.’
Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano ha dichiarato: ‘Il 2025 ha rappresentato un vero punto di svolta nelle relazioni geopolitiche e nel progresso tecnologico rendendo le minacce cyber ancor più sofisticate e complesse da gestire. Lo scenario rischia di inasprirsi ulteriormente nonostante il livello record che ha già raggiunto: negli ultimi 3 anni quasi una PMI su quattro ha subito una violazione informatica. Il livello di consapevolezza e preparazione delle imprese migliora, ma ancora non ha raggiunto i risultati sperati. E’ importante reagire come sistema Italia e Europa per garantire un livello comune di preparazione sufficiente ad affrontare un rischio che diventa sempre più operativo. La Direttiva NIS2 sta trasformando la cybersecurity da questione tecnica a priorità strategica e con tutta probabilità assisteremo a un ulteriore accelerazione degli investimenti. Ma è necessario comunque continuare ad accompagnare la piccola e media impresa nel percorso di trasformazione, supportandole nell’introduzione di competenze e tecnologie per affrontare concretamente i rischi cyber’.
Nel terzo anno di rilevazione, le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, segnando un incremento di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 punti rispetto al 2023, su un campione di oltre 1.500 imprese. Un percorso di maturazione che, pur non raggiungendo la soglia di sufficienza fissata a 60 su 100, evidenzia una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi. Cyber Index PMI è elaborato sulla base di tre dimensioni:
approccio strategico, che riguarda il coinvolgimento del management, la definizione di investimenti dedicati e la formalizzazione delle responsabilità in materia di sicurezza digitale; identificazione, ovvero la capacità di comprendere il fenomeno cyber, individuare le minacce, mappare gli asset e valutare i rischi in modo strutturato; attuazione, che misura l’introduzione di strumenti, processi e soluzioni operative per mitigare il rischio e rispondere agli incidenti.
Il Rapporto evidenzia un progresso significativo sull’approccio strategico, che raggiunge la piena sufficienza, grazie a una maggiore attenzione alla governance del rischio e alla pianificazione degli investimenti da parte delle PMI italiane, con un punteggio medio di 62 su 100 (+6 punti percentuali rispetto al 2024). Permangono invece alcune criticità nelle fasi successive del percorso. Nonostante una crescente consapevolezza del rischio, molte PMI faticano a tradurre la strategia in priorità operative, soprattutto per la mancanza di adeguate attività di identificazione, che registrano un punteggio medio di 47 su 100 (+2 punti rispetto al 2024). La dimensione dell’attuazione si attesta infine su 57 su 100, un valore stabile rispetto all’anno precedente, indicando che l’introduzione di misure concrete di protezione procede più lentamente rispetto alla definizione delle strategie.
I rispondenti, rappresentativi dell’intera popolazione di PMI italiane, possono essere raggruppati in 4 livelli di maturità:
il 16% è considerato maturo: ha un approccio strategico alla materia, è pienamente consapevole dei rischi ed è in grado di mettere in campo le corrette leve di attuazione con iniziative che riguardano persone, processi e tecnologie; il 32% può essere definito consapevole: è in grado di comprendere le implicazioni dei rischi cyber ma con una capacità operativa spesso ridotta per poter agire correttamente; il 38% è informato: non pienamente consapevole dei rischi cyber e degli strumenti da mettere in atto, ha un approccio ‘artigianalè; il 14% può essere definito principiante: poco consapevole dei rischi cyber e con una quasi nulla implementazione delle misure di protezione.
Per la prima volta, le imprese mature superano numericamente le principianti, queste ultime in calo di 6 punti rispetto alla prima rilevazione, ma il 70% delle PMI resta concentrato nei livelli intermedi, caratterizzati da una conoscenza del rischio che non si traduce ancora in una capacità di difesa efficace.
-foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).

Iran, Mojtaba Khamenei “Continueremo la guerra senza sosta”

Iran, Mojtaba Khamenei “Continueremo la guerra senza sosta”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso attraverso canali vicini al regime, annuncia l’escalation totale nel conflitto in corso con Stati Uniti e Israele: “Continueremo la guerra senza sosta, apriremo nuovi fronti dove il nemico manca di esperienza, colpiremo le basi americane nei Paesi vicini e manterremo chiuso lo Stretto di Hormuz”. Nel testo Mojtaba Khamenei dichiara: “Abbiamo condotto studi per l’apertura di fronti aggiuntivi in aree in cui l’avversario è inesperto. Vendicheremo i crimini commessi dal nemico”. Poi ribadisce che “non sono previsti attacchi diretti ai Paesi limitrofi, ma solo alle installazioni militari statunitensi sul loro territorio”, esortandoli a “chiudere immediatamente tali basi per evitare conseguenze”.
Il messaggio include anche una rivendicazione: “Abbiamo sventato ogni tentativo di dividere e frammentare l’Iran” e una direttiva strategica netta: “Lo Stretto di Hormuz deve rimanere chiuso per impedire il passaggio del petrolio ai nemici”, sottolineando l’uso di “tutte le capacità disponibili” per bloccarlo.
Si tratta del primo intervento pubblico di rilievo del figlio del defunto Ali Khamenei dopo la sua nomina a guida suprema.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Webuild, dati oltre le attese. Salini “Molto ben posizionati per il futuro”

Webuild, dati oltre le attese. Salini “Molto ben posizionati per il futuro”

MILANO (ITALPRESS) – “I risultati che presentiamo confermano la solidità del nostro modello industriale nel lungo periodo: abbiamo superato le attese del Piano su tutte le dimensioni, industriale, finanziaria, commerciale e occupazionale, con la sicurezza delle nostre persone sempre al centro”. Lo ha detto Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, in occasione della presentazione dei conti del 2025, evidenziando che “siamo molto positivi riguardo al futuro, in particolare per quanto riguarda il piano industriale che presenteremo con l’investor day a inizio giugno. Abbiamo superato in modo significativo il piano industriale 2023-2025, e riteniamo che le condizioni per il futuro siano molto simili anche per il piano 2025-2028”.
Il Ceo ha spiegato poi che “negli ultimi tre anni abbiamo compiuto un salto di qualità significativo, ripensando e riadattando strategie e modelli e anticipando i cambiamenti. Anche in uno scenario complesso e volatile, abbiamo consegnato 45 opere in tutto il mondo, confermando disciplina operativa e affidabilità, che continuano a essere elementi distintivi di Webuild. La nostra scala globale continuerà a rappresentare un moltiplicatore di valore”.
Il gruppo Webuild ha chiuso il 2025 con risultati superiori alle attese e conferma il proprio ruolo di motore industriale dell’Italia nel mondo. I dati diffusi nel bilancio al 31 dicembre 2025 mostrano una crescita significativa dei ricavi, un rafforzamento della redditività e una visibilità futura garantita da un portafoglio ordini ai massimi livelli.
Nel dettaglio, i ricavi del gruppo hanno raggiunto 13,6 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2024 e ben oltre la guidance superiore ai 12,5 miliardi. A trainare l’espansione è stata soprattutto la presenza internazionale: oltre il 65% del fatturato è stato generato all’estero, confermando la forte vocazione globale della società.
Anche la redditività ha registrato un progresso significativo. L’EBITDA è salito a 1,164 miliardi di euro (+18%), mentre l’EBIT ha raggiunto 705 milioni (+19%). L’utile netto si è attestato a 280 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Alla luce dei risultati, il gruppo proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,081 euro per azione ordinaria.
Un ulteriore elemento di solidità è rappresentato dalla posizione finanziaria. Webuild ha chiuso l’anno con cassa netta positiva su base normalizzata per 772 milioni di euro, oltre la guidance, e una leva finanziaria pari a 2,6 volte. Il gruppo può inoltre contare su un backlog ordini superiore a 58,4 miliardi di euro, che garantisce ampia visibilità sui ricavi futuri.
Nel corso del 2025 sono stati acquisiti nuovi ordini per 13,2 miliardi di euro, quasi la metà dei quali all’estero, mentre dall’inizio del 2026 sono già stati conquistati contratti per 1,8 miliardi. A questi si aggiungono gare in attesa di aggiudicazione per oltre 19 miliardi, segnale di un mercato ancora ricco di opportunità.
Secondo l’amministratore delegato Salini, i risultati dimostrano la validità del percorso intrapreso negli ultimi anni: il piano industriale “Roadmap al 2025 – The Future is Now” è stato completato con risultati superiori agli obiettivi su tutte le dimensioni – industriale, finanziaria e commerciale.
Negli ultimi tre anni il gruppo ha costruito una piattaforma industriale più solida e resiliente, capace di affrontare un contesto globale complesso e competitivo. In questo periodo Webuild ha consegnato oltre 45 grandi infrastrutture nel mondo, rafforzando il proprio posizionamento tra i leader internazionali del settore.
Un ruolo centrale è stato mantenuto anche dai temi della salute e sicurezza sul lavoro, ambito nel quale il gruppo si conferma ai vertici del settore a livello globale.
Guardando al futuro, la combinazione di scala globale, portafoglio ordini record, attenzione a margini e cassa pone le basi per un 2026 di ulteriore crescita. Con una presenza sempre più forte nei grandi progetti infrastrutturali internazionali, Webuild continua così a rappresentare un importante ambasciatore dell’ingegneria e della filiera industriale italiana nel mondo.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Santanchè “Rincari bollette? Momento difficile, dobbiamo affrontarlo insieme”

NAPOLI (ITALPRESS) – “I rincari sulle bollette? Il Governo sta facendo tutto quello che si può, che sia un momento complicato nessuno lo nasconde e in questo momento ci vorrebbe un’unione, essere tutti insieme, quello che ha detto ieri il Presidente del Consiglio nell’aula del Senato. È un momento difficile, lo dobbiamo affrontare”. Così la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, a margine dell’inaugurazione della 29ma edizione della Bmt alla Mostra d’Oltremare di Napoli

xc9/pc/mca2

Faceva la finta dottoressa social, a Catania scoperto centro estetico abusivo

CATANIA (ITALPRESS) – I Carabinieri del NAS di Catania hanno denunciato una donna di 40 anni per esercizio abusivo della professione sanitaria e somministrazione di medicinali non autorizzati. La donna, pur non essendo medico, pubblicizzava sui social network trattamenti di medicina estetica, vantando un seguito di oltre 10.000 follower. L’attività investigativa è partita dal monitoraggio dei profili della sospettata, dove venivano sponsorizzati interventi con botox e filler. Grazie all’analisi dei post e a servizi di osservazione sul territorio, i militari hanno individuato la base operativa: una civile abitazione nel capoluogo etneo, priva di qualsiasi autorizzazione sanitaria.

pc/mca2
(Fonte video: Carabinieri)

Automotive, nuove generazioni e startup al centro dell’evento Top Dealers Italia

Automotive, nuove generazioni e startup al centro dell’evento Top Dealers Italia

MILANO (ITALPRESS) – L’ecosistema della distribuzione automobilistica italiana si è riunito nella nuova sede di Tomasi Auto Milano per il primo evento 2026 di Top Dealers Italia, progetto editoriale e di networking che riunisce concessionari e partner dell’innovazione automotive.
La giornata, organizzata da Caval Service, ha alternato momenti istituzionali, due talk show dedicati alle nuove generazioni dei dealer e alle startup automotive, oltre alla premiazione dei Green Top Dealers Italia 2026 e alla presentazione delle prime new entry della Guida Top Dealers Italia 2027.
L’evento è stato presentato da Ivana Gabriella Cenci. Ad aprire i lavori sono stati i saluti dei padroni di casa con Franco Tomasi, amministratore delegato di Tomasi Auto, mentre a nome dei patrocinatori (ANIASA, ASCONAUTO, Motus-E, UIGA e UNRAE), è intervenuto Roberto Pietrantonio, presidente UNRAE, che ha sottolineato il ruolo centrale dei dealer come punto di contatto tra case automobilistiche e clienti.
Il talk show della mattinata è stato moderato da Carlo Valente, che ha affrontato il tema delle nuove generazioni dei Top Dealers Italia nelle concessionarie italiane. Protagoniste una decina di giovani imprenditrici e un giovane imprenditore, chiamati simbolicamente a convincere Leonardo Mocarelli a proseguire la tradizione familiare che con lui arriverebbe alla quarta generazione. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al contributo dei molti giovani dealer presenti in sala, confermando anche la crescente presenza femminile nel settore.
Dal confronto è emersa l’evoluzione del ruolo del concessionario, sempre più orientato alla consulenza di mobilità e alla capacità di guidare il cliente tra diverse alimentazioni, formule di acquisto e servizi.
Nel pomeriggio spazio alle startup automotive più innovative con gli interventi di Carlo Trolli (Friends of NADA), Giancarlo Vergine (Over Ventures) ed Edoardo Pasqualetti (Azimut), seguiti da testimonianze operative su piattaforme digitali, servizi di remarketing e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Uno dei momenti più attesi è stata la premiazione degli 11 Green Top Dealers Italia 2026, riconoscimento dedicato ai gruppi più attenti alla sostenibilità: Autoclub Group, Autoequipe Roma, Birindelli, Comer Sud, De Bona Motors, Gruppo Picca, International Motors, Rattix, Renord, Sicav 2000 – Nuova Auto Alpina, Stefauto 1952.
Nel finale dell’evento sono state annunciate le prime new entry della Guida Top Dealers Italia 2027: Autoelite, Autouno Group, Barbuscia, Bonoldi, Car Room, Gruppo Catone e Prezioso Group.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 1° ottobre 2026 a Milano Linate, nella nuova sede di Ambrostore, dove verrà presentata la nuova edizione della guida Top Dealers Italia.
Tra i protagonisti dell’evento anche BCA, ConformGest e TIVALE, con soluzioni dedicate alla distribuzione automotive.
BCA, fondata nel 1946 nel Regno Unito, è una delle principali aziende europee di remarketing automotive: opera in 16 Paesi e gestisce oltre 1,5 milioni di veicoli l’anno, offrendo ai concessionari quotazioni professionali e aste digitali.
ConformGest S.p.A., fondata nel 2008 da Diego Pinzano e Corrado Pinzano, è specializzata nelle garanzie per auto usate e supporta i dealer nella gestione della Garanzia Convenzionale e della Garanzia Legale di Conformità, con una rete nazionale di officine. Il progetto “Acquisto Sicuro”, sviluppato con Adiconsum, rafforza la tutela per chi acquista un’auto usata.
TIVALE, nato nel 2019 da Davide Mistrangeli e Gianpiero Micale (Equs), propone un programma di Garanzia di Riacquisto che certifica il valore futuro dell’auto e aiuta i concessionari a proporre formule di rinnovo programmato. Per il cliente significa conoscere in anticipo il valore dell’auto e pianificare con maggiore serenità il cambio vettura.

– foto ufficio stampa Top Dealers Italia –
(ITALPRESS).

Droga e armi a Lamezia Terme con il sistema dei fusti interrati, 21 indagati

Complessa operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Lamezia Terme, che ha portato alla notifica di ventuno avvisi di conclusione indagini. Al centro dell’inchiesta, una fitta rete dedita al traffico di stupefacenti e alla detenzione di armi. Un’attività capillare che dal quartiere Sant’Eufemia, vero cuore logistico e punto di smistamento della droga, estendeva i propri affari fino a Nicastro, Sambiase e ai comuni della fascia costiera. Le indagini hanno svelato i canali di approvvigionamento: eroina e cocaina in arrivo dalla Locride e marijuana prodotta nel comprensorio lametino. Lo stupefacente veniva spesso nascosto sottoterra, interrato in fusti stagni tra i campi agricoli per sfuggire ai controlli e alle telecamere. Oltre ai sequestri di droga e armi messi a segno durante l’attività, gli ultimi blitz hanno portato a un arresto in flagranza e a diverse perquisizioni.
pc/azn/ia