Squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, distaccamento di Sellia Marina, è intervenuta questa mattina alle prime luci dell’alba in Piazza Garibaldi, nel quartiere marinaro del capoluogo, a seguito di un incidente stradale. Coinvolta nel sinistro una Fiat Punto che, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo investendo una giovane donna e terminando successivamente la propria corsa contro un palo della pubblica illuminazione. L’intervento dei Vigili del Fuoco è valso alla messa in sicurezza della vettura e dell’area interessata dall’evento. Entrambi i feriti sono stati soccorsi dal personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera in codice rosso. Sul posto presente la Polizia di Stato per gli adempimenti di competenza e gli accertamenti utili alla ricostruzione della dinamica del sinistro.
Non c’è stato nemmeno il tempo di celebrare l’insediamento e delineare la programmazione per la stagione estiva che la nuova gestione della Pro Loco di Soverato, guidata dal neo-presidente Micò, si è trovata a dover fare i conti con la dura realtà del passato. Una vera e propria “patata bollente” è piombata sul tavolo del direttivo: un debito che sfiora i 12.000 euro nei confronti di Ferrovie dello Stato.
La cifra, decisamente importante per le casse di un’associazione di promozione locale, non è figlia delle attività recenti, bensì il pesante strascico lasciato dalle gestioni precedenti. Per la nuova Pro Loco a guida Micò si tratta del primo vero banco di prova, un ostacolo burocratico e finanziario che rischia di frenare lo slancio e l’entusiasmo con cui il nuovo gruppo si era presentato alla cittadinanza.
Quale futuro per l’associazione?
La sfida ora è duplice:
Trasparenza e accertamento: Sarà necessario fare piena luce sui dettagli di queste pendenze per capire come sia stato possibile accumulare un simile disavanzo.
Trattativa e rilancio: Il direttivo guidato da Micò dovrà avviare un canale di comunicazione stringente con i vertici di Ferrovie dello Stato, verosimilmente per concordare un piano di rientro (una rateizzazione) che permetta di estinguere il debito senza congelare le attività culturali e turistiche previste per Soverato.
La “Perla dello Ionio” si appresta a vivere una stagione cruciale e la Pro Loco ha un ruolo chiave nell’accoglienza e nell’intrattenimento. La cittadinanza e gli operatori commerciali guardano con attenzione alle prossime mosse del presidente Micò, chiamatosi subito agli straordinari per spegnere un incendio ereditato dal passato.
Francesco Leone, musicista, produttore e polistrumentista, torna con un progetto che incarna fragilità, rumore, introspezione e una maturità creativa conquistata attraverso anni di ricerca, esperienze condivise e trasformazioni personali. Il nuovo corso di Bipolion segna un’evoluzione profonda nel percorso di Leone, che nella 46.ma Intervista SottoTraccia curata da Davide Mercurio per il collettivo OndaRock ripercorre le radici del suo linguaggio sonoro. Dopo l’esperienza con i Mad Shepherd, vissuta come una “cerchia magica” fatta di prove, studi, chilometri e palchi in tutta Italia, Leone ha intrapreso un cammino solista che non ha mai reciso il legame con i suoi ex compagni di band. Quell’energia condivisa continua infatti a pulsare dentro Bipolion, trasformata in memoria creativa e tensione emotiva. Il processo creativo di Leone è un lavoro artigianale, minuzioso, quasi rituale. La costruzione dei brani parte dalle sezioni ritmiche e dalle componenti elettroniche, per poi espandersi in arrangiamenti chitarristici e linee vocali che ridefiniscono continuamente l’equilibrio del pezzo. Un metodo che riflette la sua natura di polistrumentista solitario, immerso in un flusso creativo totalizzante. Nella musica di Bipolion convivono emotività, psicologia e cinematicità. Brani come Mindless scavano nell’introspezione, mentre World Is Mine affronta temi più sociali e oscuri, trasformando vissuti personali e osservazione umana in una narrazione sonora viscerale. Tra i cambiamenti più profondi degli ultimi anni c’è la paternità, che Leone definisce “l’esperienza più bella” della sua vita. Un evento che ha rallentato i tempi della musica, ma ha aperto nuove prospettive emotive. Nel prossimo album troverà spazio anche un brano dedicato al figlio: una danza tra la grandezza dell’essere padre e il timore di non esserne all’altezza. Un tema perfettamente coerente con la sensibilità fragile, inquieta e autentica di Bipolion. Il cuore pulsante dell’immaginario sonoro di Leone resta l’universo industrial e oscuro dei Nine Inch Nails e di Trent Reznor, affiancato dall’impatto di Tool, Alice in Chains, The Dillinger Escape Plan. Ma il suo orizzonte musicale è molto più ampio: da Chopin a Gershwin, fino alla musica latina, in un intreccio che rende Bipolion un progetto trasversale, colto e istintivo allo stesso tempo. Il ritorno di Bipolion è già in movimento: cinque nuovi brani sono pronti; un nuovo singolo arriverà entro fine anno; nel 2027 uscirà il nuovo album; il brano “Devil & God” è già disponibile sulle piattaforme; riprenderà anche l’attività Live, segnando una rinascita artistica completa. Leone continua così a muoversi in equilibrio tra fragilità e rumore, trasformando inquietudini interiori e vissuti personali in un linguaggio musicale autentico, contemporaneo e profondamente umano. Il ritorno di Bipolion non è solo un nuovo capitolo discografico: è la conferma di un artista che ha scelto di attraversare il caos per trasformarlo in forma, suono e verità. Un ritorno atteso, capace di promettere ancora una volta impatto emotivo e profondità sonora. Carmela Commodaro
Nel primo pomeriggio odierno, una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Reggio Calabria, distaccamento di Siderno, è intervenuta in località Praca, nel comune di Gerace (RC), per il soccorso ad una persona precipitata in un dirupo di circa 200 metri. La complessità dello scenario operativo ha reso necessario l’immediato impiego di personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco della sede centrale di Reggio Calabria, del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme e del Soccorso Alpino, che hanno operato in stretta sinergia nelle attività di ricerca e recupero. Determinante la collaborazione tra Vigili del Fuoco e tecnici del Soccorso Alpino che, attraverso il coordinamento delle operazioni terrestri ed aeree, si sono calati mediante tecniche SAF e progressione su corda, riuscendo a raggiungere rapidamente il punto impervio in cui si trovava il malcapitato. L’elicottero Drago VF68 dei Vigili del Fuoco individuava il corpo della vittima nel dirupo; successivamente veniva verricellato sul posto il medico del Soccorso Alpino che, raggiunta la persona, ne constatava il decesso. Le operazioni di recupero della salma venivano quindi effettuate dagli elisoccorritori dei Vigili del Fuoco, con successivo trasporto in zona sicura. Sul posto una cospicua presenza di Carabinieri della Compagnia di Locri per gli adempimenti di competenza.
Un pronto intervento “fuori protocollo”, ma perfettamente dentro lo spirito di servizio verso la comunità. È quanto accaduto oggi a Squillace, dove il forte vento e il maltempo hanno provocato la caduta di grossi rami sulla strada della Fontana Vecchia, nel cuore del centro storico, ostruendo completamente la carreggiata. La messa in sicurezza e la pulizia sono avvenute in tempi rapidissimi. Ma la vera notizia è un’altra: a intervenire non è stata una ditta specializzata, bensì quattro amministratori comunali, che non hanno esitato a rimboccarsi le maniche e agire in prima persona. Il sindaco Enzo Zofrea, il vicesindaco Tommaso Cristofaro, l’assessore all’arredo urbano Gerardo Bertolotti e il consigliere delegato alle finanze Mimmo Facciolo, muniti dell’attrezzatura necessaria, hanno rimosso i rami caduti e ripristinato la viabilità, garantendo sicurezza e normalità in un punto nevralgico del borgo. L’episodio va oltre la semplice cronaca, in quanto rappresenta un esempio tangibile di impegno civico e di un modo di amministrare che non si limita alle decisioni d’ufficio. Gli amministratori hanno scelto di essere presenti, visibili, operativi, dimostrando che la cura del territorio non è solo un dovere istituzionale, ma un atto di responsabilità condivisa. In un tempo in cui la distanza tra cittadini e istituzioni è spesso percepita come crescente, un intervento come questo restituisce un’immagine diversa, quella di una classe amministrativa che non teme di scendere in strada, letteralmente, per risolvere un problema immediato e garantire la sicurezza della comunità. L’azione dei quattro amministratori si inserisce in una visione di amministrazione di prossimità, capace di intervenire rapidamente e con senso pratico. Un modello che valorizza la presenza sul territorio, la responsabilità condivisa, l’esempio istituzionale. Un gesto semplice, forse, ma che racconta molto del rapporto tra chi governa e chi vive quotidianamente il territorio. L’intervento alla Fontana Vecchia non è solo un episodio di cronaca locale, ma un segnale. Un messaggio che parla di attenzione, rapidità, vicinanza e soprattutto senso civico. Valori che, quando si traducono in azioni concrete, rafforzano il legame tra amministrazione e cittadini e contribuiscono a costruire una comunità più coesa e consapevole. Carmela Commodaro
Nello scorso fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Soverato, affiancati dal personale specializzato del N.I.L. di Catanzaro, hanno effettuato ulteriori controlli nell’ambito del più ampio programma di verifiche sulle attività commerciali del soveratese. Tra i vari locali controllati, in un ristorante i militari hanno individuato un dipendente che è risultato impiegato in maniera irregolare. Per il titolare del locale è scattata una sanzione amministrativa di 3.900 euro. Nel corso dello stesso intervento, i Carabinieri hanno verificato anche l’assenza delle necessarie autorizzazioni per la diffusione di contenuti musicali tutelati dal diritto d’autore. La violazione ha comportato un’ulteriore sanzione, di oltre 300 euro. L’operazione rientra nel quadro delle iniziative predisposte dal Comando Provinciale di Catanzaro, nell’ambito di un monitoraggio dei locali aperti al pubblico destinati alla movida con l’arrivo della stagione estiva. Un impegno costante, che nelle prossime settimane proseguirà senza sosta, con ulteriori verifiche su tutto il territorio della provincia.
“Un gesto può salvare una vita”: una giornata tra screening oncologici, tipizzazione per il midollo osseo e sensibilizzazione. Notevole partecipazione all’iniziativa
CATANZARO – Una mattinata intensa, partecipata e carica di significato quella vissuta ieri, nella sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Catanzaro, dove prevenzione, solidarietà e cultura del dono si sono intrecciate in un’iniziativa che ha posto al centro la tutela della salute e il valore della comunità. L’evento, che ha inteso celebrare la Giornata internazionale dell’infermiere, è stato messo in piedi da Opi Catanzaro in collaborazione con Admo Calabria (Associazione donatori midollo osseo) e Avis Catanzaro 2013 (Associazione volontari italiani sangue) e ha visto una significativa adesione da parte degli infermieri provinciali coinvolti nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione sanitaria. Nel corso della mattinata sono stati distribuiti i kit per lo screening del tumore del colon-retto destinati alla fascia d’età compresa tra i 50 e i 69 anni, nell’ambito delle campagne di prevenzione oncologica promosse dal sistema sanitario regionale. Parallelamente, numerosi infermieri hanno aderito alla tipizzazione per diventare potenziali donatori di midollo osseo, compiendo un gesto semplice ma dal valore immenso, capace di offrire una concreta possibilità di vita a chi combatte contro gravi malattie ematologiche. L’inizitiva, tra l’altro, si è caratterizzata anche per via dell’autoemoteca messa a disposizion dall’Avis. Sul mezzo gli infermieri si sono sottoposti ai prelievi per la donazione di sangue affiancati da una fondamentale attività di divulgazione e sensibilizzazione sullo screening del tu more del colon-retto. Il presidio è stato brillantemente supportato dall’energia e dall’impegno dei giovani del Servizio Civile Avis. Il presidente regionale di Admo Calabria, Antonello Gigliotti, ha espresso un sentito ringraziamento alla “famiglia Opi” per «aver offerto una vetrina così prestigiosa alla cultura della prevenzione e del dono». Gigliotti ha sottolineato il valore nobile del contributo di Admo, dichiarandosi «doppiamente gratificato dall’ottima riuscita dell’evento, sia come rappresentante dell’associazione sia in veste di infermiere». Dal canto suo, Rocco Quattrocchi, vicepresidente di Avis Catanzaro 2013, ha portato l’affettuoso saluto e il sostegno dell’intera “famiglia” famiglia avisina locale, ribadendo «l’importanza del lavoro di rete tra associazioni e professionisti della salute in vista della prevenzione della sensibilizzazione su patologie aggressivee e ancora oggi, purtroppo, altamente letali». «La giornata ha rappresentato perfettamente il senso più autentico della nostra professione – ha dichiarato la presidente di Opi Catanzaro, Giovanna Cavaliere – perché unisce assistenza, prevenzione e vicinanza umana. Gli infermieri non sono soltanto professionisti della cura, ma anche promotori di cultura sanitaria e di responsabilità sociale. E, in questa direzione, è del tutto “naturale” dare l’esempio virtuoso attraverso donazioni e attività di prevenzione che ci coinvlgono in prima persona. Vedere una partecipazione così ampia ci conferma che esiste un forte bisogno di fare rete e di costruire momenti concreti di sensibilizzazione sui temi della salute pubblica e della donazione». «La prevenzione resta uno degli strumenti più efficaci per salvaguardare la qualità della vita – ha concluso la presidente Cavaliere – mentre il dono del sangue e del midollo osseo rappresenta uno degli atti più alti di altruismo che una persona possa compiere. Come Ordine professionale sentiamo il dovere di sostenere iniziative che generano consapevolezza e che aiutano i cittadini a comprendere quanto anche un piccolo gesto possa avere un impatto enorme sulla vita degli altri». L’iniziativa si è svolta in un clima di forte collaborazione tra operatori sanitari, associazioni di volontariato e partecipanti, confermando il ruolo fondamentale delle sinergie territoriali nella promozione della salute e della solidarietà. Prevenzione, informazione e dono si confermano così strumenti concreti per costruire una comunità più attenta, partecipe e vicina ai bisogni delle persone.
Oggi gli alunni di alcune classi della scuola secondaria di primo grado di Squillace Centro e Lido hanno vissuto un’esperienza formativa di grande valore al Museo Mudimar di Soverato, un luogo che unisce ricerca scientifica, divulgazione e tutela dell’ambiente marino. La visita arriva in un momento particolarmente significativo per la città ionica, appena insignita, per il decimo anno consecutivo, della Bandiera Blu, prestigioso riconoscimento della Foundation for Environmental Education che premia la qualità delle acque, dei servizi e l’impegno nella sostenibilità. Un traguardo che rende ancora più attuale il tema della giornata: conoscere per proteggere. Il Mudimar custodisce la storica collezione naturalistica dell’Istituto Salesiano, frutto del lavoro meticoloso di don Augusto Rinaldi, i cui campioni marini sono oggi valorizzati dal Cesram, centro impegnato nella ricerca e nella divulgazione scientifica sul territorio calabrese. Ad accogliere studenti e docenti sono state Maria Assunta Menniti, biologa marina e presidente del Cesram, e Rosanna Agresta, biotecnologa ambientale e socia del centro. La loro passione, contagiosa e rigorosa, ha guidato i ragazzi in un percorso affascinante tra le meraviglie sommerse del Mediterraneo e i segreti dei suoi giganti: balene, delfini, capodogli. Nella sala interattiva del museo, gli studenti hanno approfondito l’ecologia dei cetacei, comprendendo la fragilità delle specie protette e le minacce che mettono a rischio il loro habitat: inquinamento, traffico marittimo, pesca non sostenibile. Grazie ai contenuti multimediali e alle spiegazioni delle esperte, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino comportamenti, adattamenti e caratteristiche dei mammiferi marini, scoprendo quanto sia complesso e delicato l’equilibrio dell’ecosistema mediterraneo. La missione del Mudimar è quella di unire innovazione scientifica e attività ludico-ricreative per avvicinare i più giovani alla conoscenza del mare. La visita di oggi ne è stata la dimostrazione più concreta. L’incontro con le esperte del Cesram ha ricordato a tutti che la tutela dell’ambiente marino non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che parte da gesti semplici: il rispetto delle spiagge, la riduzione dei rifiuti, la cura delle acque, la consapevolezza che ogni comportamento individuale ha un impatto collettivo. In un territorio come quello calabrese, dove il mare è identità, risorsa e patrimonio, iniziative come questa assumono un valore ancora più profondo. Gli studenti hanno potuto toccare con mano quanto la conoscenza sia il primo passo verso la tutela dell’ambiente e quanto il futuro del Mediterraneo dipenda anche da loro. Carmela Commodaro
Il segretario calabrese di Azione apprezza l’interrogazione al Governo e denuncia “l’inaccettabile stallo” sulla viabilità: “Serve un intervento urgente e un piano unico con la SS 182 per sbloccare l’area interna”
CATANZARO – In merito all’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Ettore Rosato sulla vicenda della Strada provinciale 53 Vazzano–Vallelonga, Francesco De Nisi, segretario regionale di Azione in Calabria, esprime apprezzamento per l’iniziativa assunta a sostegno del territorio e delle comunità interessate. «Da tempo – dichiara De Nisi – stigmatizzo il disinteresse della politica e delle istituzioni rispetto a una problematica che continua a penalizzare cittadini, lavoratori, imprese e interi comuni delle aree interne. Per questo ho chiesto all’onorevole Rosato di intervenire presso il Ministero delle Infrastrutture affinché si affronti con urgenza una situazione non più tollerabile». Nell’interrogazione parlamentare, Rosato evidenzia come il lotto della Strada Statale 182 attualmente oggetto di appalto interessi lo stesso tracciato strategico dell’area e come, proprio per tale ragione, risulti indispensabile accelerare il trasferimento della Provinciale 53 nelle competenze di Anas, così da consentire un intervento organico, coordinato e definitivo sulla viabilità interessata. Rosato, inoltre, ha chiesto al Governo di attivarsi per garantire l’immediato passaggio della Strada provinciale 53 ad Anas, ritenendo tale scelta indispensabile per procedere rapidamente alla riapertura della strada e alla messa in sicurezza del tratto attualmente interdetto. «La Provinciale 53 rappresenta un collegamento fondamentale per la mobilità dell’area – prosegue De Nisi – e la sua chiusura continua a determinare gravi disagi sociali ed economici. Il fatto che il nuovo lotto della SS 182 interessi il medesimo tracciato rende ancora più evidente la necessità di una gestione Anas e di una pianificazione infrastrutturale unitaria». Il segretario regionale di Azione conclude: «Non servono più rinvii né rimpalli di responsabilità – conclude De Nisi – ma decisioni immediate, risorse certe e un cronoprogramma chiaro. Il territorio ha diritto ad avere infrastrutture sicure ed efficienti e le comunità delle aree interne non possono continuare a essere lasciate isolate».
Nei giorni scorsi si è svolto il Consiglio comunale del Comune di Guardavalle, con all’o.d.g. diversi punti, tra cui l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 e dei relativi allegati. A questo riguardo, il gruppo consiliare“Patto Civico Per Guardavalle”, ha espresso una sua riflessione esternandola attraverso un comunicato, in cui si evidenzia come il bilancio di previsione sia stato proprio uno dei punti più rilevante del loro intervento. “In particolare la mancata considerazione del contenzioso in corso con Enel Energia S.p.A. – si legge – dove quest’ultima ha ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento di 847 mila euro, oltre interessi e spese. Il Comune ha presentato opposizione, con l’obiettivo di raggiungere un accordo bonario, non sussistendo evidentemente le condizioni per l’annullamento del debito. Abbiamo contestato all’Amministrazione di non aver informato il Revisore su questo argomento. Infatti, nella relazione del Revisore si evidenzia che l’Ente “non ha predisposto un elenco dei giudizi in corso, con il censimento delle rispettive probabilità di soccombenza” e che, proprio per questo motivo, “è impossibile esprimere un giudizio di congruità”. Si tratta – continua la nota – di una criticità rilevante che incide sulla trasparenza ma ancora di più sull’attendibilità complessiva del bilancio. E quindi altro che Trasparenza e Partecipazione, diremo Imbrogli e Omissioni”. L’ intervento del Gruppo di Minoranza si è, inoltre, concentrato su altri aspetti dell’azione amministrativa, con particolare riferimento al turismo, alle opere in itinere e ad altri temi di rilievo per la comunità come i lavori sulla fascia a mare ed al decoro urbano, caratterizzato “dalla presenza selvaggia di erbacce e strade disconnesse”. “Abbiamo chiesto all’Amministrazione un impegno concreto e determinato sul fronte turistico – evidenziano i consiglieri – sollecitando, come già fatto nei precedenti consigli comunali e così come è riportato anche nel DUP, l’avvio effettivo dell’iter per l’ottenimento di riconoscimenti e certificazioni importanti, come la Bandiera Blu, la Bandiera Verde o l’inserimento tra i Borghi più belli d’Italia, oltre ad ottenere una maggiore visibilità del nostro paese attraverso i principali canali di promozione turistica. L’assenza di queste certificazioni – sottolineano- riflette chiaramente le carenze in termini di servizi e vivibilità, sia per i turisti sia per i residenti”. Successivamente, riguardo il piano triennale delle opere pubbliche, pur esprimendo voto favorevole,i consiglieri hanno evidenziato la necessità di una programmazione più chiara e coerente con le reali priorità del territorio. “Emblematici – scrivono – sono i ritardi che riguardano l’esecuzione delle opere a Guardavalle Superiore, in particolare nella zona San Carlo e presso l’Istituto scolastico”. Per cui ritengono doveroso informare i cittadini che “l’Amministrazione comunale intende dirottare le risorse previste per la riqualificazione di Corso Sirleto e Piazza Immacolata, verso interventi su Via San Carlo e Via Torta. Come gruppo di minoranza – concludono – abbiamo espresso la nostra contrarietà, ritenendo prioritari gli interventi sul corso principale, vero biglietto da visita del paese. Su questo argomento si è manifestata una evidente mancanza di accordo all’interno della stessa maggioranza”.