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Pulizia straordinaria del litorale: Squillace prepara le sue spiagge all’estate

Un intervento straordinario di pulizia sta restituendo ordine e decoro all’intero litorale squillacese. In questi giorni, insieme al consigliere comunale Luigi Vallone, sono stati avviati i lavori che interesseranno tutto il tratto costiero, con l’obiettivo di preparare al meglio le nostre spiagge in vista dell’estate ormai alle porte. Lo rende noto il sindaco di Squillace Enzo Zofrea. Le operazioni proseguiranno nei prossimi giorni con il completamento della pulizia dell’arenile e il montaggio delle passerelle, fondamentali per garantire un accesso al mare più comodo e sicuro per residenti, famiglie, anziani e persone con difficoltà motorie. Si tratta di interventi concreti, spesso considerati “piccoli gesti”, ma che in realtà rappresentano la base di una corretta gestione del territorio e di un’accoglienza turistica di qualità. La cura del litorale non è soltanto una questione estetica, ma è un investimento sul futuro della comunità. Una spiaggia pulita significa fare tutela ambientale, con la rimozione dei rifiuti che evita che plastica e materiali inquinanti finiscano in mare, proteggendo fauna e flora costiera; sicurezza dei bagnanti, perché un arenile libero da detriti riduce il rischio di incidenti e rende più agevole la fruizione degli spazi; valorizzazione turistica, in quanto l’immagine di una località passa anche dalla cura dei suoi luoghi simbolo: un litorale ordinato è un biglietto da visita che incide sulla percezione dei visitatori; qualità della vita per i residenti, dal momento che chi vive il mare tutto l’anno beneficia di un ambiente più sano, accogliente e rispettato. «Piccoli gesti che fanno la differenza», sottolinea il sindaco. È proprio così, perché ogni intervento di manutenzione, ogni passerella montata, ogni tratto di spiaggia restituito alla comunità contribuisce a valorizzare uno dei beni più preziosi del territorio, il mare di Squillace. Con l’estate alle porte, questi lavori assumono un valore ancora più significativo. Preparare le spiagge significa preparare l’accoglienza, sostenere l’economia locale, rafforzare il senso di appartenenza e mostrare, ancora una volta, che la cura del territorio è una responsabilità condivisa.
Carmela Commodaro

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Il consigliere regionale Enzo Bruno alla conferenza stampa dell’associazione “La Tazzina della Legalità”

CATANZARO –  «La Calabria ha bisogno di una sanità che garantisca servizi, tecnologie, personale qualificato e tempi di risposta adeguati ai bisogni dei cittadini, non annunci e operazioni di propaganda». È quanto ha affermato il capogruppo di Tridico Presidente in Consiglio regionale, Enzo Bruno, intervenendo all’iniziativa “Sanità tra emergenze e proposte concrete”, promossa da La Tazzina della Legalità e Confassociazioni Calabria nella Sala Giunta della Provincia di Catanzaro.

Ad aprire i lavori è stato Sergio Gaglianese, Presidente de La Tazzina della Legalità: «Non ci interessa dove nascerà il nuovo ospedale di Catanzaro. Ci interessano i servizi reali che oggi mancano ai cittadini, a partire dall’apertura immediata del Pronto soccorso al Policlinico universitario di Germaneto».

La relazione è toccata a Giovanni Primerano, referente scientifico dell’iniziativa: «Germaneto senza Pronto soccorso rappresenta un paradosso unico in Italia. Abbiamo strumenti normativi già disponibili per affrontare l’emergenza, a partire dall’impiego dei medici pensionati e da misure capaci di ridurre liste d’attesa e mobilità passiva».

Nel corso del suo intervento, invece, il consigliere regionale Enzo Bruno ha evidenziato come il sistema sanitario regionale continui a essere caratterizzato da criticità strutturali che incidono pesantemente sulla qualità dell’assistenza e sul diritto alla salute dei calabresi.

«Negli ultimi mesi – ha dichiarato Bruno – abbiamo assistito a una narrazione che non corrisponde alla realtà. Si è parlato di uscita dal commissariamento come se tutti i problemi fossero stati risolti, ma la verità è che la Calabria continua a essere sottoposta ai vincoli del Piano di rientro e ogni scelta strategica resta condizionata da quei limiti. Pensare che basti nominare un assessore per cambiare la situazione significa ignorare la complessità della crisi sanitaria che viviamo».

«Non è accettabile – ha sottolineato Bruno – che un cittadino debba attendere anni per una prestazione diagnostica fondamentale. Quando una Tac viene prenotata per il 2028 significa che il sistema non sta garantendo il diritto alla cura. Occorre intervenire immediatamente per abbattere le liste d’attesa e offrire risposte concrete ai cittadini».

Bruno ha inoltre evidenziato la necessità di investire non soltanto nelle infrastrutture ospedaliere ma soprattutto nei servizi e nelle tecnologie avanzate. «La vera sfida oggi è rendere attrattiva la sanità calabrese. Per farlo servono robotica, apparecchiature moderne, Pet efficienti e condizioni che consentano ai migliori professionisti di scegliere la Calabria. Le eccellenze non si attraggono con gli annunci ma creando le condizioni per lavorare al meglio».

Nel suo intervento il capogruppo di Tridico Presidente ha richiamato anche l’attenzione sul dibattito relativo al nuovo ospedale di Catanzaro, chiedendo chiarezza sulle risorse effettivamente disponibili e criticando l’ipotesi di affidare all’esterno della regione la progettazione delle future strutture sanitarie.

«La Calabria dispone di competenze professionali, tecniche e scientifiche che devono essere valorizzate. Prima di qualsiasi annuncio è necessario dire con chiarezza quali risorse sono realmente disponibili e quali tempi si prevedono per la realizzazione delle opere».

Bruno ha infine espresso pieno sostegno alle associazioni promotrici dell’incontro e alle realtà che continuano a mantenere alta l’attenzione sul tema della sanità.

«Ringrazio La Tazzina della Legalità e Confassociazioni Calabria per aver riportato al centro del dibattito pubblico una questione che riguarda il futuro della nostra regione. L’opposizione continuerà a svolgere il proprio ruolo di proposta e di denuncia, mettendosi a disposizione di tutte le iniziative che puntano a migliorare concretamente il sistema sanitario calabrese. Le battaglie per il diritto alla salute sono battaglie di civiltà e noi continueremo a sostenerle con determinazione e a portare il tema della sanità all’attenzione del Consiglio regionale, promuovendo ulteriori momenti di confronto e approfondimento con professionisti, associazioni e cittadini».

A portare il proprio saluto anche il presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Amedeo Mormile che ha evidenziato come  «Sul nuovo ospedale servono scelte chiare e responsabilità. Non possiamo continuare a rinviare decisioni strategiche per il territorio mentre i cittadini attendono risposte concrete sul diritto alla salute».

Le conclusioni sono state affidate a Peppino Mariano, presidente di Confassociazioni Calabria. «La sanità calabrese presenta criticità che non possono più essere nascoste – ha detto -. È necessario affrontare con coraggio inefficienze e ritardi, mettendo al centro l’organizzazione dei servizi e i bisogni reali delle persone».

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Caminia, poliziotta salva una giovane donna dal soffocamento. Plauso del Sindacato FSP Polizia di Stato. Morelli: «La nostra professione è una missione permanente al servizio della collettività».

La Segreteria Provinciale di Catanzaro del Sindacato Fsp Polizia di Stato esprime il più sincero apprezzamento per il tempestivo e determinante intervento della collega in servizio presso il Commissariato di Catanzaro Lido che, pur trovandosi libera dal servizio, ha salvato la vita a una donna di 34 anni colta da un grave episodio di soffocamento durante una festa di compleanno svoltasi nella serata dello scorso 4 giugno a Caminia.
La collega, dimostrando straordinaria lucidità, elevata preparazione professionale e un profondo senso del dovere, è intervenuta senza esitazione praticando correttamente la manovra di Heimlich, riuscendo a liberare le vie respiratorie della donna e a scongiurare conseguenze che avrebbero potuto assumere esiti drammatici.
«L’episodio verificatosi a Caminia rappresenta una delle espressioni più nobili e autentiche della funzione sociale che le donne e gli uomini della Polizia di Stato svolgono quotidianamente al servizio della collettività – dichiara il Segretario Generale Provinciale di Catanzaro del Sindacato Fsp Polizia di Stato, Rocco Morelli –. La collega protagonista di questo straordinario intervento, pur trovandosi libera dal servizio, ha dimostrato come il senso del dovere, la preparazione professionale e l’attaccamento ai valori dell’Istituzione non conoscano orari né confini. Con lucidità, competenza e grande umanità ha salvato una vita, confermando che essere poliziotti significa essere al servizio dei cittadini in ogni momento.»
«A nome dell’intera Organizzazione Sindacale esprimo il più sentito plauso e la più profonda gratitudine alla collega, il cui comportamento costituisce motivo di orgoglio per tutta la Polizia di Stato. Il suo gesto testimonia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli Operatori di Polizia, spesso lontano dai riflettori ma sempre caratterizzato da spirito di sacrificio, professionalità e dedizione al bene comune.»
La Segreteria Provinciale di Catanzaro della Federazione Sindacale di Polizia ritiene che l’elevato senso civico, la professionalità e la prontezza operativa dimostrati dalla collega meritino un adeguato riconoscimento da parte dell’Amministrazione, quale giusto tributo a un’azione che ha consentito di salvare una vita umana e che ha dato lustro all’intera Istituzione.
«Questo episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla straordinaria qualità professionale delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che continuano a garantire sicurezza, assistenza e vicinanza ai cittadini anche al di fuori del servizio. È la dimostrazione concreta che la nostra professione non può essere interpretata come un semplice lavoro, ma come una missione civile che accompagna ogni appartenente alla Polizia di Stato nella propria quotidianità.
Fatti come questo rafforzano il legame di fiducia tra cittadini e Forze dell’Ordine e confermano il ruolo imprescindibile della Polizia di Stato quale presidio di legalità, solidarietà e prossimità sociale.»
«Questa vicenda dimostra, ancora una volta, che la nostra professione è e resta un servizio permanente al servizio del Paese e della comunità. Anche quando indossano abiti civili e sono liberi dal servizio, i poliziotti continuano a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini, incarnando quei valori di responsabilità, umanità e spirito di servizio che rendono la Polizia di Stato una delle Istituzioni più vicine alle persone» conclude Morelli.
La Segreteria Provinciale di Catanzaro del Sindacato FSP Polizia di Stato rinnova il proprio plauso alla collega protagonista del salvataggio e formula i migliori auguri alla donna soccorsa affinché possa lasciarsi definitivamente alle spalle questa drammatica esperienza.

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Sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo: un nuovo controllo interforze interessa una discoteca del litorale ionico catanzarese

Nella serata dello scorso 04 giugno, con apposita ordinanza del Questore di Catanzaro, sono stati predisposti mirati servizi interforze volti a verificare la corretta gestione dei locali di pubblico spettacolo. L’attività trae origine dalla necessità di controllare i locali di intrattenimento a seguito dei tristi avvenimenti occorsi a Crans – Montana, in osservanza a quanto stabilito in occasione di un recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Sig. Prefetto di Catanzaro, costituendo una task force che potesse assolvere a questo compito verificando ogni possibile aspetto della c.d. movida secondo le indicazioni emanate con circolare dal Ministero dell’Interno. Il controllo in questione, coordinato dalla Questura, ha riguardato una nota discoteca ubicata in questo ambito provinciale e ha visto il coinvolgimento della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, di personale dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e della S.I.A.E. All’esito dell’attività svolta, grazie all’impiego sinergico delle competenze tecniche dei vari reparti impiegati, sono stati verificati numerosi aspetti della sicurezza ed elevate alcune sanzioni amministrative. In particolare, è stata accertata l’inosservanza delle prescrizioni impartite dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, in relazione all’art. 80 del TULPS.tata, inoltre, riscontrata la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di età inferiore ai 16 anni. Sono in corso verifiche in ordine alla regolarità di impiego degli addetti alla sicurezza e del personale antincendio. Infine, il personale della S.I.A.E. ha contestato al titolare il mancato rilascio dei titoli di ingresso e la mancata richiesta della licenza Siae. Continuerà l’intensificazione dei controlli, in via preventiva, ai locali di pubblico spettacolo al fine di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi della movida e tutelare in particolare i numerosi giovani, molti dei quali minorenni, che partecipano agli eventi musicali danzanti organizzati in questa provincia. La Questura ricorda che la reiterazione di tali gravi condotte può comportare la sospensione o la revoca della licenza da parte del Questore ai sensi dell’art.100 TULPS. La Questura richiama altresì l’attenzione delle famiglie sull’importanza di un costante dialogo con i propri figli. La collaborazione dei genitori rappresenta un elemento fondamentale nella prevenzione di comportamenti a rischio e nell’individuazione tempestiva di possibili situazioni di pericolo, contribuendo così a garantire una più efficace tutela dei minori e una maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.

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Interviste Sotto Traccia di Davide Mercurio. La 53.ma è con “Across”, la comunità che resiste e “Blackout” è il manifesto di un’epoca che cerca ancora autenticità

In un tempo dominato dalla velocità, dove tutto si consuma nello spazio di uno scroll, gli Across scelgono la strada opposta: costruire relazioni, comunità, presenza. Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, ha dialogato con loro nella 53.ma Intervista SottoTraccia. Blackout, il nuovo album della band calabrese nata nel 2019 dall’incontro di musicisti provenienti da storiche realtà punk e hardcore cosentine, è il risultato più maturo di questo percorso. Un disco che non rincorre mode, ma che afferma un’identità precisa, radicata e contemporanea. La cifra stilistica degli Across si muove in una sintesi personale che intreccia hardcore punk anni Novanta, emocore, street punk e suggestioni dark. Se nei lavori precedenti emergevano atmosfere più cupe e una forte impronta new wave, in Blackout prevale un’urgenza comunicativa più diretta, tagliente, quasi necessaria. Il disco nasce dal bisogno di raccontare il presente senza filtri, trasformando inquietudini individuali e collettive in canzoni che colpiscono e fanno pensare. Il “blackout” evocato dal titolo diventa metafora di una condizione esistenziale fatta di contraddizioni, scelte difficili, tentativi di restare fedeli a sé stessi mentre tutto intorno sembra spingere nella direzione opposta. Le canzoni affrontano temi come alienazione, individualismo e sopravvivenza emotiva. Niente slogan, niente semplificazioni: gli Across preferiscono raccontare esperienze, sensazioni, storie. È qui che l’hardcore punk torna a essere strumento di resistenza culturale, non per il genere in sé, ma per l’attitudine che porta con sé: restare una presenza scomoda, critica, indipendente. A impreziosire il disco c’è la presenza di Sergio Milani dei Kina nella versione acustica di Didascalia. Una collaborazione che non nasce dal caso, ma da una stima reciproca profonda e dal riconoscimento dell’impatto che la storica band valdostana ha avuto nella formazione musicale e umana degli Across. È un passaggio di testimone simbolico: la continuità di un modo di vivere la musica come scelta etica, prima ancora che estetica. La storia degli Across non si esaurisce nei dischi. Attraverso M.A.D. Productions, collettivo attivo nell’organizzazione di concerti, eventi e iniziative DIY, la band porta avanti un’idea precisa di scena underground: uno spazio inclusivo, partecipato, costruito dal basso. Nel Sud Italia, dove isolamento e precarietà spesso scoraggiano iniziative culturali, creare occasioni di incontro diventa un gesto politico. È proprio questa dimensione comunitaria che continua ad attirare nuove generazioni verso il punk hardcore, offrendo ciò che altrove sembra sempre più raro: autenticità, appartenenza, partecipazione reale. Tra sacrifici economici, chilometri percorsi e lavoro invisibile, gli Across e M.A.D. Productions rappresentano oggi una delle testimonianze più vive della resilienza dell’underground meridionale. Blackout non è soltanto un disco: è il racconto di una comunità che continua a esistere, creare, resistere. Una luce che, paradossalmente, riesce a brillare proprio quando tutto sembra spegnersi.
Carmela Commodaro

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A REGGIO CALABRIA, L’ARMA DEI CARABINIERI CELEBRA IL 212° ANNUALE DELLA SUA FONDAZIONE

Nella mattina odierna, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, si svolgerà per la prima volta a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà, la festa dell’Arma dei Carabinieri, giunta al 212° annuale della sua fondazione. L’evento sarà suggellato dalla partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, nonchè di altre Autorità parlamentari, di governo, militari, civili e religiose, La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica partecipazione dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. La cerimonia avrà inizio alle ore 10:15, con l’aviolancio della Sezione di Paracadutismo Sportivo del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, seguito dallo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare. Nel corso della cerimonia, si svolgerà il giuramento di fedeltà alla Repubblica dei giovani del 144° Corso Allievi Carabinieri di Reggio Calabria e la consegna degli Alamari. Prima della conclusione della mattinata, dopo lo sfilamento di motocicli e autoveicoli dell’Arma, è prevista la dimostrazione di un atto tattico: la simulazione di ship boarding su una nave, da parte del GIS, Gruppo Intervento Speciale. La cerimonia si concluderà quindi con gli onori alla Massima Autorità, a cura del Reparto d’Onore.

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FILADELFIA SUONA LA VITTORIA: I TALENTI DELLA “MONTALCINI” CONQUISTANO L’ITALIA E FANNO GRANDE LA CITTÀ

Doppio trionfo nei concorsi musicali di Filadelfia e Scandicci, mentre una borsa di studio premia il merito di Giovanni Bartucca: la comunità celebra una generazione che unisce eccellenza, passione e futuro

FILADELFIA – Il sindaco Anna Bartucca, l’amministrazione comunale e l’intera comunità di Filadelfia esprimono le più vive e sentite congratulazioni ai ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo “Rita Levi Montalcini” per gli straordinari successi conseguiti e per l’eccellenza dimostrata nel panorama musicale e formativo.
Gli studenti dell’Istituto si sono distinti in modo eccezionale portando in alto il nome della città. In particolare, la comunità celebra con immenso orgoglio i seguenti prestigiosi traguardi: primo premio assoluto conferito all’ensemble di chitarre in occasione del Concorso Musicale Città di Filadelfia “Paolo Serrao”; primo premio conquistato dall’orchestra dell’Istituto al prestigioso Concorso Musicale di Scandicci, in Toscana
A queste straordinarie vittorie collettive si aggiunge un importante riconoscimento individuale per il percorso formativo e professionale dei giovani del territorio: l’assegnazione di una borsa di studio del valore di 2.000 euro a Giovanni Bartucca per la frequenza di un corso di saldatura.
«Si tratta – è scritto in una nota – di traguardi prestigiosi che rendono orgogliosa tutta la nostra comunità e che rappresentano il frutto maturo dell’impegno, del talento e della passione dei nostri studenti. A voi ragazzi va il nostro applauso più sincero per aver rappresentato Filadelfia con entusiasmo ed eccellenza. Complimenti a tutti per questo bellissimo successo!»
Un sentito ringraziamento da parte dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza va alla dirigente scolastica e a tutti gli insegnanti «che, con dedizione, professionalità e amore per il proprio lavoro, accompagnano ogni giorno i ragazzi nel loro percorso formativo, trasmettendo entusiasmo, valori e una profonda passione per la musica, il lavoro e la cultura», sono le conclusioni della nota.

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Maternità, dalla Fidapa di Soverato la proposta di una rete di tutela territoriale.

Patto tra consultori, operatori e associazioni per supportare le madri a 360°.

Assistenza e supporto alla maternità attraverso una rete istituzionale che coinvolga anche professionisti e associazioni per accompagnare le donne in tutti i passaggi cruciali della maternità. Questa la proposta del convegno Maternità: emozioni, fragilità e tutele, organizzato nei giorni scorsi nella sala consiliare del Comune di Soverato dalla Fidapa, sezione di Soverato, guidata da Vittoria Lazzaro. La Fidapa Soverato ha deciso di affrontare un tema di grande valore sociale, umano e istituzionale riunendo intorno a un tavolo di confronto esponenti di tutte le istituzioni e professioni di cura e tutela della maternità.

Il sindaco di Soverato, Daniele Vacca, ha annunciato che il nuovo consultorio in via di completamento, nei locali dell’ex Acquario, rappresenterà un polo culturale e sanitario per tutto il comprensorio. Mimma Caloiero, direttore del dipartimento materno-infantile dell’Asp di Catanzaro, ha sottolineato la centralità del ruolo dei consultori familiari, ruolo da far crescere anche nell’informazione alle famiglie, in modo da rendere consapevole ogni donna delle possibilità offerte dalla rete. In proposito Caloiero ha posto l’accento sull’impegno profuso sul territorio dall’unità operativa “Tutela della donna e infanzia” del distretto di Soverato e Catanzaro, guidato da Maria Teresa Napoli. Nives Murdolo, consigliera dell’Ordine dei farmacisti di Catanzaro, ha puntato i riflettori sulla figura del farmacista come primo presidio di prossimità per le madri e le famiglie, tra supporto spontaneo e ascolto professionale.

Le relazioni, moderate dalla giornalista Teresa Pittelli, hanno toccato molti aspetti cruciali. L’avvocato Valentina De Pasquale ha svolto una disamina delle tutele ad ampio spettro, allargando l’orizzonte ai delicati temi della protezione della donna dalla violenza economica e domestica, con le relative norme di legge “che spesso però mancano di reali misure attuative”. La farmacista Nicoletta Umbrello, consulente alla pari per l’allattamento, ha confermato il lavoro insostituibile dei farmacisti come operatori di prossimità, focalizzando poi l’attenzione sui dati scientifici relativi ai benefici dell’allattamento al seno. E sulle difficoltà che sempre più donne in Italia mostrano nell’avviare l’allattamento e proseguirlo oltre i tre mesi di vita del neonato (in Calabria ci riesce meno del 50%). Uno scenario che interroga tutti sull’importanza di intercettare dubbi e disagi già durante il percorso nascita, attraverso un dialogo costante tra famiglie, figure alla pari, consultori territoriali e presidi sanitari. Fondamentale, in proposito, il ruolo svolto dagli psicologi. Francesca Melino, dirigente psicologa dei consultori familiari dell’Asp di Catanzaro, ha svolto un’approfondita analisi delle possibilità offerte dal consultorio a supporto della salute materno-infantile. “Come ci insegna la letteratura scientifica, la salute mentale perinatale dipende dal contesto che la circonda”, ha sottolineato la dottoressa Melino. Valentina Agosto, giovane psicologa e docente, ha inquadrato l’insieme delle possibili fragilità della maternità, dalla depressione post-partum al senso di inadeguatezza successivo alla nascita, nell’ambito di una condizione complessa che deve racchiudere anche la forza di chiedere aiuto, se serve, e di riconoscersi madri amorevoli anche nelle inevitabili imperfezioni. Nelle conclusioni, la presidente Lazzaro ha evidenziato la responsabilità e la disponibilità della Fidapa nell’opera di sensibilizzazione e di creazione di sinergie tra gli attori preposti ad assistere le donne, nel meraviglioso viaggio chiamato maternità. Numerosi gli interventi dal pubblico, qualificato da rappresentanti istituzionali del settore e della politica che hanno sottolineato l’importanza di portare avanti il dialogo strategico avviato dalla sezione Fidapa di Soverato.

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SPORT E PERIFERIE, IL PIANO NAZIONALE SBLOCCA I FONDI: A MONTEPAONE 1,5 MILIONI PER IL NUOVO POLO AGONISTICO

Il decreto della Presidenza del Consiglio premia il progetto del borgo catanzarese. Il sindaco Migliarese: «Cambiamo il volto sociale del territorio». Via al cantiere in località Mannes con drenaggi hi-tech, pista d’atletica e impianto fotovoltaico

MONTEPAONE  –  La firma sul decreto del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri segna una svolta strutturale per l’impiantistica sportiva del Mezzogiorno. Grazie a una precisa operazione contabile di ottimizzazione e rimodulazione delle economie residue tra le diverse linee d’azione del bondo “Sport e Periferie 2025”, è stato approvato l’elenco dei nuovi comuni beneficiari finanziati attraverso i fondi della programmazione strategica FSC 2021-2027. Tra le candidature collocate come idonee balza in primo piano quella del Comune di Montepaone, in provincia di Catanzaro, capace di intercettare il finanziamento massimo concedibile per la fascia d’intervento di riferimento: esattamente 1.500.000,00 euro di contributo pubblico.
L’assegnazione poggia su fondamenta amministrative solide: la giunta comunale guidata dal sindaco Mario Migliarese aveva infatti blindato la partecipazione al bando approvando all’unanimità l’atto di indirizzo, la nomina del Responsabile Unico del Progetto (Ing. Vincenzo Clericò) e un dettagliato studio preliminare.
Il piano di restyling a impatto zero
L’investimento totale sarà integrato da una quota di compartecipazione finanziaria a carico del bilancio comunale pari al 15% dell’importo richiesto, una soglia obbligatoria per i progetti che superano i 750 mila euro di contributo. L’obiettivo strategico dell’intervento si concentra sul recupero integrato e sull’adeguamento normativo dell’impianto sportivo di via A. Manzoni, situato nella strategica località Mannes. I dettagli tecnici del capitolato d’opera prefigurano una vera e propria cittadella dello sport autonoma e inclusiva: Campo di calcio a 11: rifacimento completo del rettangolo verde con dimensioni regolamentari (105×68 metri), adozione di un manto in erba naturale rinforzata omologabile per le competizioni regionali, sistema di drenaggio profondo e irrigazione automatizzata a basso consumo idrico; Campo di calcio a 5: posa di un manto in erba sintetica di ultima generazione dotato di pendenze e sistemi di deflusso delle acque meteoriche dedicati; Pista di atletica: sviluppo lineare di 400 metri ripartito su 6 corsie, con pavimentazione professionale in gomma colata dello spessore di 13 mm certificata IAAF/World Athletics; Efficientamento e accessibilità: totale abbattimento delle barriere architettoniche, riqualificazione del blocco spogliatoi (4 per gli atleti e 2 per i giudici di gara), installazione di un impianto fotovoltaico da 15 kWp sulla copertura ed elementi solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria.
Il commento del primo cittadino
«Il finanziamento non rappresenta soltanto un traguardo tecnico-amministrativo, ma una vittoria sociale per l’intera comunità d’area – ha dichiarato a caldo il sindaco – Siamo riusciti a proporre un progetto definitivo, robusto, capace di rispondere alle linee guida del Governo sul contrasto alla marginalizzazione e al degrado urbano nei piccoli centri. Offriremo a dieci diverse categorie di squadre giovanili, dai piccoli amici fino alla prima categoria agonistica, un centro d’eccellenza sicuro, moderno e sostenibile dal punto di vista energetico. Lo sport nelle periferie è il primo presidio di legalità e aggregazione civica: Montepaone risponde presente».
Sicurezza e rigenerazione urbana
I criteri di valutazione ministeriali hanno premiato l’ubicazione dell’impianto in contesti urbani bisognosi di infrastrutture di coesione, legando l’attività agonistica nazionale e regionale a precisi parametri di sicurezza urbana e inclusione sociale dei soggetti con disabilità, ai quali saranno riservati spazi d’accesso dedicati e spogliatoi privi di qualsivoglia barriera. Con la validazione della Corte dei Conti e la pubblicazione del decreto, gli uffici tecnici comunali attiveranno le procedure d’appalto per l’apertura immediata del cantiere.

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Amaroni, nasce il Cammino di San Luca: un itinerario tra storia, fede e identità

Un percorso che unisce territori, tradizioni e spiritualità nel nome di una delle figure più significative della storia religiosa calabrese. È stato presentato ufficialmente dall’Archeoclub d’Italia, sede di Amaroni, il Cammino di San Luca, un nuovo itinerario culturale e religioso nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico della Calabria e riscoprire la memoria del Santo che, secondo la tradizione, ha lasciato un segno profondo nella storia della regione. Il progetto è il risultato di un lungo lavoro di ricerca storica e di valorizzazione territoriale volto a collegare in un unico percorso i luoghi che, nel corso dei secoli, hanno custodito testimonianze materiali e immateriali legate alla figura di San Luca. L’iniziativa parte dalla consapevolezza che la Calabria possiede un patrimonio culturale, religioso e identitario di straordinario valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere studiato, raccontato e reso accessibile a cittadini, studiosi, pellegrini e visitatori. Attualmente il Cammino collega i territori di Amaroni, Vallefiorita, Squillace, Melicuccà, Molochio, Seminara e Isola Capo Rizzuto, creando un ideale filo conduttore fra tre province calabresi attraverso la figura del Santo. Più che un semplice itinerario geografico, il Cammino si propone come un percorso di conoscenza capace di mettere in relazione storia, fede, cultura, ambiente e identità locale. Un progetto che si inserisce nel crescente interesse nazionale verso i cammini storici e religiosi, sempre più considerati strumenti efficaci per promuovere il turismo lento, la mobilità sostenibile e la valorizzazione delle aree interne. Particolare attenzione sarà dedicata al coinvolgimento delle comunità locali. Le amministrazioni comunali interessate sono già state informate dell’inserimento dei rispettivi territori nel percorso, mentre le parrocchie saranno chiamate a collaborare nell’accoglienza dei pellegrini e nella promozione della memoria religiosa dei luoghi. Tra gli strumenti previsti dal progetto vi è la realizzazione della Credenziale ufficiale del Pellegrino, che accompagnerà i camminatori lungo il percorso e potrà essere vidimata nelle diverse tappe attraverso il timbro ufficiale del Cammino di San Luca. Saranno inoltre installate tabelle informative e predisposti materiali divulgativi per raccontare la storia e le peculiarità dei territori attraversati. Per il presidente della sede amaronese dell’Archeoclub Lorenzo Satanassi, il Cammino rappresenta anche un’occasione per promuovere una nuova consapevolezza del patrimonio regionale.
Carmela Commodaro

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