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Confcom, negozi in calo ma imprese più forti. Città a rischio desertificazione

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2018 e il 2025 gli esercizi commerciali al dettaglio in Italia sono scesi da 666 mila a 570 mila, un calo del 14,4%, ma aumentano produttività ed efficienza, con un boom di fatturato per discount ed e-commerce. Il Sud mantiene una maggiore capillarità commerciale, grazie anche a turismo e autoimprenditorialità. È questa in sintesi la fotografia scattata dal primo Rapporto Confcommercio su un settore che cambia, si rafforza sul piano economico, aumenta efficienza e produttività ma perde presenza fisica sul territorio. La desertificazione nelle città resta infatti il nodo critico.

f04/sat/azn

Confcom, meno negozi ma imprese più forti. Rischio desertificazione nelle città

Confcom, meno negozi ma imprese più forti. Rischio desertificazione nelle città

ROMA (ITALPRESS) – Tra il 2018 e il 2025 gli esercizi al dettaglio calano da 666 mila a 570 mila (-14,4%), ma aumentano produttività ed efficienza con un boom di fatturato per discount (+101,1%) ed e-commerce (+41,9%). Il Sud mantiene una maggiore capillarità commerciale, grazie anche al turismo e autoimprenditorialità. E’ questa in sintesi la fotografia scattata dal primo Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia e illustrata a Roma alla presenza, tra gli altri, del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, e del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Il commercio si conferma un settore forte con una produttività del lavoro a +61% in trent’anni contro +5% dei servizi e +9% dell’economia. Il commercio italiano, quindi, cambia, si rafforza sul piano economico, aumenta efficienza e produttività ma perde presenza fisica sul territorio, infatti, la desertificazione nelle città resta il nodo critico.
Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ricorda che “le tensioni geopolitiche, le trasformazioni degli scambi internazionali, l’evoluzione delle tecnologie e i cambiamenti nelle abitudini di consumo richiedono alle imprese una capacità di adattamento sempre maggiore. Eppure, proprio in questo contesto, il commercio italiano continua a dimostrare una straordinaria capacità di trasformarsi ed essere competitivo, in termini di fatturato e di produttività. Le trasformazioni richiedono politiche dedicate: meno burocrazia e provvedimenti fiscali equi che favoriscano gli investimenti in sostenibilità e innovazione – prosegue -. Occorrono interventi destinati alla crescita imprenditoriale della GDO, degli esercizi commerciali specializzati e delle imprese di prossimità. E’ importante un’Agenda Urbana che valorizzi il ruolo del terziario di mercato nelle città. In una parola, serve una scelta politica di fondo che consideri il commercio non come un settore tra gli altri, ma come una vera e propria infrastruttura economica e sociale del Paese”, conclude Sangalli.
“E’ necessario creare le condizioni affinchè le trasformazioni non si traducano in impoverimento del tessuto economico e commerciale del Paese, dobbiamo governare la transizione. Non ci rassegniamo a questo scenario di desertificazione, perchè il commercio di prossimità è un presidio di sicurezza e di socialità”, afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel ricordare alcuni provvedimenti fatti dal governo per il settore come “la tassazione doganale europea sui pacchi di piccola entità al fine di contrastare il fenomeno devastante di milioni di pacchi di cui nessuno accerta il contenuto reale mettendo in ginocchio il commercio”.
“Nel disegno di legge sulle piccole e medie imprese e gli esercizi artigianali vi sono diverse norme a cominciare dal passaggio generazionale, ma anche una norma che contrasta le false recensione, ovvero le recensioni che sono fatte per colpire una avversario commerciale e turistico senza mai essere stato in quel locale. Oggi chiunque può mettere una recensione purchè dimostri di esserci stato effettivamente. Inoltre – prosegue il ministro -, il disegno di legge sulla concorrenza è in corso di approvazione nel prossimo Consiglio dei ministri che sarà domani, è il quarto disegno annuale di legge sulla concorrenza fatto da questo governo, nei precedenti 15 anni ne fecero solo due. A breve faremo un decreto imprese, prima della sessione di bilancio, in cui interverremo ancora una volta sia per quanto riguarda le semplificazioni amministrative e burocratiche, sia per quanto riguarda il costo dell’energia per le nostre famiglie e per le nostre imprese”, conclude Urso.
Nel dettaglio del report, il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Allo stesso tempo, però, gli addetti diminuiscono con intensità molto minore, da 1,905 milioni a 1,871 milioni (-1,8%) e aumenta sensibilmente (dal 12,2% al 17,4%) la quota delle società di capitali nel commercio al dettaglio. Tutti segnali, questi, di una rete più rarefatta ma mediamente più strutturata. Il dato più rilevante riguarda le performance economiche: il fatturato complessivo del commercio al dettaglio sale da 326,8 a 410,7 miliardi di euro (+25,7%) e il fatturato per addetto passa da 172 mila a 220 mila euro (+27,9%), un risultato che conferma la capacità del settore di recuperare efficienza, anche in una fase segnata da inflazione, trasformazione dei consumi e crescente integrazione tra canali fisici e digitali. L’analisi delle formule distributive evidenzia forti differenze con i discount alimentari che registrano la crescita numerica più marcata (+7,4%) e un fatturato più che raddoppiato (+101,1%), confermando la ricerca di convenienza da parte delle famiglie. Cresce anche il numero di attività legate all’aggregato e-commerce, porta a porta e distributori automatici (+13,6%), con un aumento del fatturato del 41,9%, mentre, sempre in termini di fatturato, risultano in difficoltà gli ipermercati (-8,4%) e gli ambulanti (-14,9%). Sul piano territoriale, il Mezzogiorno mantiene una maggiore capillarità commerciale rispetto al resto del Paese. Una tenuta legata anche alle minori opportunità di lavoro dipendente, che favoriscono l’autoimprenditorialità, al ruolo degli incentivi e all’aumento dei flussi turistici. Ma questa resilienza può avere una doppia lettura: da un lato rappresenta una ricchezza sociale ed economica, dall’altro potrebbe anticipare un futuro processo di riduzione più rapido dei negozi anche al Sud.

– Foto Confcommercio –

(ITALPRESS).

Estate, BAT Italia porta glo Hilo nelle destinazioni simbolo con eventi e musica

Estate, BAT Italia porta glo Hilo nelle destinazioni simbolo con eventi e musica

MILANO (ITALPRESS) – Dai festival agli eventi nelle località balneari, fino ai luoghi simbolo della nightlife, ogni appuntamento in estate rappresenta un’occasione per vivere nuove emozioni.
E’ in questo scenario che si inserisce il tour estivo di glo – brand di punta di BAT Italia nel segmento dei dispositivi scalda stick (prodotto che contiene nicotina e crea dipendenza) per consumatori adulti – un calendario di appuntamenti che accompagna il pubblico lungo alcune delle destinazioni più iconiche dell’estate italiana, trasformando località costiere in spazi di incontro e unione.
Grande protagonista della stagione è il catamarano di glo Hilo, che solcherà il mare trasformandosi in uno spazio esperienziale capace di raccontare il brand attraverso momenti esclusivi. Un viaggio che prenderà il via dalle coste della Sardegna, tra Costa Rei, Poetto e Cagliari, per poi proseguire lungo il litorale laziale con tappe a San Felice Circeo e Civitavecchia. Il percorso continuerà all’Isola d’Elba, a Porto Azzurro, e lungo la costa toscana tra Forte dei Marmi, Viareggio e Piombino, fino ad approdare nel suggestivo Golfo dei Poeti, tra Portovenere, La Spezia e Lerici.
Parallelamente, una glo Hilo lounge itinerante farà tappa in alcune delle più frequentate destinazioni balneari italiane. Un luogo pensato per vivere il brand da vicino, rilassarsi e scoprire i dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus.
Non mancano le Circle Nights glo Hilo, una serie di appuntamenti musicali tra club e festival. Dopo gli appuntamenti di giugno, il calendario è ripartito l’11 luglio a Il Muretto di Jesolo, storico club della nightlife italiana. Il viaggio proseguirà il 24 luglio a Bari con il Fuga, dove la musica si integra con il paesaggio costiero. Il 6 agosto sarà la volta del Vega Discoteque di Gallipoli, nel cuore del Salento, una delle destinazioni più rappresentative della stagione estiva del Sud Italia. Il 7 agosto le Circle Nights arriveranno a Marina di Pietrasanta (LU) con Viennaluce e la stagione si chiuderà il 5 settembre a Milano Marittima al Bicio Papao, con una serata conclusiva che raccoglie e sintetizza i diversi momenti dell’estate.
A completare il programma ci sono le serate Post Office powered by glo con una presenza capillare in alcune delle destinazioni più frequentate della stagione, offrendo momenti di intrattenimento nei principali hub estivi del Sud e del Centro Italia.
“Con il programma estivo 2026 vogliamo essere presenti nei momenti che rendono l’estate speciale: quelli vissuti insieme. Attraverso la musica, l’intrattenimento e le esperienze sul territorio, continuiamo a creare occasioni di incontro e condivisione che riflettono i valori del brand e celebrano l’energia unica della stagione estiva” dichiara Antonino Grosso, Head of Marketing Deployment di BAT Italia.
Protagonisti di quest’estate, i dispositivi glo Hilo e glo Hilo Plus – presenti negli spazi dedicati ai consumatori adulti, dove sarà possibile scoprirne da vicino caratteristiche e design.
Orari e sedi degli eventi potrebbero subire variazioni per esigenze organizzative o cause non dipendenti dalla propria volontà.
-news in collaborazione con glo-
-foto ufficio stampa glo-
(ITALPRESS).

“Catoja in festa”, il centro storico di Palermiti torna a vivere tra sapori, memoria e comunità

Palermiti si prepara a riaccendersi. Venerdì 31 luglio, dalle ore 20, in largo Commodaro, l’associazione Pietraelisa presenta la terza edizione di “Catoja in festa”, il tour enogastronomico itinerante che trasforma i tradizionali catoja in tappe di gusto, storia e identità condivisa. Il percorso si snoda tra gli antichi bassi del centro storico, luoghi che un tempo custodivano la vita quotidiana delle famiglie palermitane e che oggi tornano ad aprirsi per mostrare sapori, profumi e tradizioni. Ogni tappa diventa un racconto: un piatto tipico, un ricordo, un gesto tramandato. La serata sarà accompagnata dall’animazione di “Tea – Tradizione e animazione” di Vincenzo Ieraci, che aggiungerà musica, sorrisi e atmosfere popolari al cammino tra i vicoli. L’associazione Pietraelisa, tre anni fa, ha scelto di intraprendere un percorso coraggioso: riportare vita nel centro storico, un luogo ricco di fascino ma che rischiava di essere dimenticato. Da allora i volontari hanno illuminato vicoli, riaperto spazi, recuperato storie. Le loro parole raccontano la visione che li guida: «Abbiamo liberato le storie custodite tra queste vecchie mura, ridando vita a punti che sembravano perduti. Un tassello alla volta, vogliamo costruire un percorso culturale e artistico. Questa terza edizione dimostra che, quando crediamo fortemente in qualcosa, le cose cambiano davvero. Palermiti è viva, è ricca di storia e merita di essere valorizzata e non dimenticata». “Catoja in festa” non è solo un evento gastronomico: è una passeggiata esclusiva nel cuore del borgo, dove l’architettura dei catoja incontra le eccellenze culinarie calabresi. Un’esperienza immersiva che unisce sapori autentici, dai piatti della tradizione ai prodotti locali; profumi antichi, che riportano alle cucine di un tempo; voci e memorie, che riaffiorano tra pietre e archi; la bellezza del centro storico, riscoperta passo dopo passo. Un appuntamento pensato per chi ama la buona cucina, ma soprattutto per chi riconosce il valore della nostra identità culturale. La terza edizione conferma che il progetto cresce, si rafforza e continua a coinvolgere residenti, emigrati, visitatori e curiosi. “Catoja in festa” è un modo per dire che Palermiti è viva, che la sua storia non è ferma e che ogni iniziativa può diventare un tassello di un percorso più grande.
Carmela Commodaro

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Blitz contro la ‘Ndrangheta,35 arresti e 300 Kg di cocaina sequestrati

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Maxi blitz contro la ‘Ndrangheta. I Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno smantellato un’imponente rete di narcotraffico legata alla potente cosca Alvaro di Sinopoli.
Trentacinque le persone arrestate in diverse regioni d’Italia.
L’inchiesta ha ricostruito l’intera filiera della droga: quintali di cocaina venivano importati dal Sudamerica fino al porto di Gioia Tauro — grazie alla complicità di alcuni portuali — e poi distribuiti in tutta Italia, in particolare nelle piazze di spaccio di Catania e Palermo.
Un’organizzazione capillare, capace di fare affari persino dal carcere. A guidare i traffici tra il 2020 e il 2021, infatti, erano due boss compagni di cella che comunicavano con l’esterno tramite chat criptate.
Oltre 300 i chili di cocaina sequestrati in totale. Un gruppo spietato che non esitava a usare le armi, tentare sequestri di persona per punire chi non pagava e sparare contro i negozi per eliminare la concorrenza locale.

pc/gtr/azn

Squillace, al via il 25 luglio la mostra “Ode alla Luna” di Francesco L. Pancari

“Ode alla Luna” è il titolo dell’esposizione artistica di Francesco Libero Pancari: 20 opere che il 25 luglio, dalle ore 19, accompagneranno i visitatori in un viaggio a cielo aperto tra le viuzze del centro storico di Squillace, nella zona Tirone, fatta di silenzio, pietre, memoria, passato, presente e futuro, fino al 2 agosto, ogni sera sempre a partire dalle ore 21. Un’esposizione itinerante di opere frutto di ricerca e l’esplorazione tra il classico e il moderno; un’ode alla luna piena che il 25 di luglio troverà il suo culmine alle ore 5.48. Una ricerca voluta, una ricerca che dà il senso a tutto ciò che è l’amore in tutte le sue sfaccettature. Le 20 opere costruiscono un percorso immersivo che non è solo mostra ma attraversamento, un rito di luce, un invito a guardare ciò che spesso sfugge. La luna come simbolo d’attesa, di ritorno, di chiarore che non ferisce. Il Tirone con le sue pietre vissute diventa scenografia naturale: non ospita le opere, ma le accompagna; l’arte non si espone, ma si incastra, si appoggia, respira insieme al luogo. Le opere di Pancari, sospese tra figurazione ed evocazione, compongono un itinerario che non procede per tappe, ma per stati d’animo. Pancari non illustra la luna, la evoca, la lascia filtrare nelle forme, nelle ombre, nei vuoti. La data non è casuale: luglio è il mese delle notti piene, delle pietre calde, dei cieli che non hanno paura di mostrarsi. Il percorso immersivo si accende al tramonto, quando la luce naturale comincia a cedere il passo a quella interiore. Il visitatore s’imbatterà in un omaggio a San Francesco – “sorella luna e fratello sole” – “L’amor che tutto move”. È una mostra che non si limita a esporre, ma accoglie. Il viaggio continua con un’opera che Francesco Pancari dedica al padre Paolo, “Lettera a mio Padre”, un’opera che attraverso i quattro elementi della Terra diventa un dialogo intimo: non è solo un omaggio, ma è una confessione, un ponte, un chiarore che tenta di raggiungere, nasce come lettera e si manifesta come materia. L’aria è il respiro del padre, l’acqua è il tempo che scivola, ritorna e leviga ed è la parte emotiva della lettera, il fuoco è l’origine che accende; il figlio che dice “ti porto con me”, la Terra il padre come fondamento ciò su cui poggia tutto il resto. A Paolo Pancari Doria è stata intitolata l’associazione fondata dal figlio Francesco in ricordo di ciò che il padre voleva, cioè creare qualcosa per i giovani artisti di tutto il territorio con incentivi e premi artistici, borse di studio per studenti del liceo artistico e l’accademia di belle arti, con concorsi adeguati; ed è quello che l’associazione ha programmato di realizzare. La direzione artistica della mostra è di Daniele Cristofaro e Giovanni Spadaro. La grafica di comunicazione è stata curata da Fabio Covelli. Modererà e guiderà il percorso immersivo il prof. Pino Vitaliano. Le musiche sono a cura del maestro Pietro Riga.
Carmela Commodaro

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‘Ndrangheta, maxi blitz antidroga in tutta Italia con 35 arresti

‘Ndrangheta, maxi blitz antidroga in tutta Italia con 35 arresti

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono impegnati in una vasta operazione di polizia che sta interessando diverse regioni d’Italia. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale reggino, ha portato all‘arresto di 35 persone, terminate in carcere. Contestati a vario titolo 47 capi di imputazione, tra cui associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, detenzione di armi e tentato sequestro di persona a scopo di estorsione.

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Palmi e Gioia Tauro, hanno ricostruito l’intera filiera del narcotraffico organizzato dalla cosca Alvaro di Sinopoli: dall’importazione di cocaina dal Sudamerica al porto di Gioia Tauro — con la complicità di alcuni portuali — fino alla distribuzione nelle piazze di spaccio.

Una prima fase dell’inchiesta ha preso le mosse dall’analisi di chat criptate della piattaforma “SKY ECC”, rivelando come la rete fosse gestita tra il 2020 e il 2021 da due detenuti, compagni di cella, tramite i propri congiunti all’esterno. Successivi accertamenti, svolti tra il 2023 e il 2024, hanno confermato la piena operatività del gruppo, guidato dal figlio di uno dei boss arrestati. La droga veniva spedita principalmente verso Catania e Palermo tramite corrieri a bordo di vetture fornite da autonoleggiatori compiacenti.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 300 chili di cocaina complessivi e sventati episodi di violenza, tra cui il tentato sequestro di un acquirente moroso e l’intimidazione a colpi d’arma da fuoco contro un esercizio commerciale per eliminare la concorrenza locale. Il blitz ha visto l’impiego dei comandi provinciali di dodici province e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).