Squillace, al via il 25 luglio la mostra “Ode alla Luna” di Francesco L. Pancari

“Ode alla Luna” è il titolo dell’esposizione artistica di Francesco Libero Pancari: 20 opere che il 25 luglio, dalle ore 19, accompagneranno i visitatori in un viaggio a cielo aperto tra le viuzze del centro storico di Squillace, nella zona Tirone, fatta di silenzio, pietre, memoria, passato, presente e futuro, fino al 2 agosto, ogni sera sempre a partire dalle ore 21. Un’esposizione itinerante di opere frutto di ricerca e l’esplorazione tra il classico e il moderno; un’ode alla luna piena che il 25 di luglio troverà il suo culmine alle ore 5.48. Una ricerca voluta, una ricerca che dà il senso a tutto ciò che è l’amore in tutte le sue sfaccettature. Le 20 opere costruiscono un percorso immersivo che non è solo mostra ma attraversamento, un rito di luce, un invito a guardare ciò che spesso sfugge. La luna come simbolo d’attesa, di ritorno, di chiarore che non ferisce. Il Tirone con le sue pietre vissute diventa scenografia naturale: non ospita le opere, ma le accompagna; l’arte non si espone, ma si incastra, si appoggia, respira insieme al luogo. Le opere di Pancari, sospese tra figurazione ed evocazione, compongono un itinerario che non procede per tappe, ma per stati d’animo. Pancari non illustra la luna, la evoca, la lascia filtrare nelle forme, nelle ombre, nei vuoti. La data non è casuale: luglio è il mese delle notti piene, delle pietre calde, dei cieli che non hanno paura di mostrarsi. Il percorso immersivo si accende al tramonto, quando la luce naturale comincia a cedere il passo a quella interiore. Il visitatore s’imbatterà in un omaggio a San Francesco – “sorella luna e fratello sole” – “L’amor che tutto move”. È una mostra che non si limita a esporre, ma accoglie. Il viaggio continua con un’opera che Francesco Pancari dedica al padre Paolo, “Lettera a mio Padre”, un’opera che attraverso i quattro elementi della Terra diventa un dialogo intimo: non è solo un omaggio, ma è una confessione, un ponte, un chiarore che tenta di raggiungere, nasce come lettera e si manifesta come materia. L’aria è il respiro del padre, l’acqua è il tempo che scivola, ritorna e leviga ed è la parte emotiva della lettera, il fuoco è l’origine che accende; il figlio che dice “ti porto con me”, la Terra il padre come fondamento ciò su cui poggia tutto il resto. A Paolo Pancari Doria è stata intitolata l’associazione fondata dal figlio Francesco in ricordo di ciò che il padre voleva, cioè creare qualcosa per i giovani artisti di tutto il territorio con incentivi e premi artistici, borse di studio per studenti del liceo artistico e l’accademia di belle arti, con concorsi adeguati; ed è quello che l’associazione ha programmato di realizzare. La direzione artistica della mostra è di Daniele Cristofaro e Giovanni Spadaro. La grafica di comunicazione è stata curata da Fabio Covelli. Modererà e guiderà il percorso immersivo il prof. Pino Vitaliano. Le musiche sono a cura del maestro Pietro Riga.
Carmela Commodaro
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