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Giustizia, nuova tappa a Sciacca per il progetto “Uffici di prossimità”

SCIACCA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Avvicinare la giustizia ai cittadini, a partire da quelli più fragili e da chi vive lontano dai tribunali. Fa tappa al tribunale Sciacca “Uffici di prossimità”, il progetto voluto dal Ministero della Giustizia e attuato dalla Regione Siciliana con il supporto di Formez per presentare i nuovi punti di riferimento sul territorio. Si tratta di sportelli aperti nei Comuni e collegati ai tribunali competenti che offrono orientamento e assistenza per le pratiche che non richiedono un avvocato e permettono di depositare istanze e ricorsi senza spostarsi fino al palazzo di giustizia.
mrc/azn

Dal deserto cinese di Mu Us al mondo, la storia della “guerriera della sabbia”

Dal deserto cinese di Mu Us al mondo, la storia della “guerriera della sabbia”

HOHHOT (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il 18 ottobre Yin Yuzhen, pioniera cinese nella lotta alla desertificazione, è tornata a Ordos, nella regione autonoma settentrionale cinese della Mongolia Interna, da Roma, dove è stata inserita tra le “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), un’iniziativa di riconoscimento globale inaugurata il 15 ottobre dalla FAO.

Alla cerimonia di premiazione, Ronald Sakolsky, insegnante statunitense in pensione che decenni fa aveva raccolto 5.000 dollari per sostenere la sua opera di rimboschimento, era visibilmente commosso. Dopo essersi ritrovati a Ordos in agosto, a distanza di 26 anni, i due si sono abbracciati ancora una volta, aggiungendo un nuovo capitolo a un’amicizia transfrontaliera nata nel deserto cinese di Mu Us.

Questo deserto, una delle quattro principali aree sabbiose della Cina, si estende attraverso la Mongolia Interna, la provincia dello Shaanxi, la Regione autonoma del Ningxia Hui e altre aree. La casa di Yin si trova nel cuore di questo vasto paesaggio.

Nel 1985, all’età di 19 anni, Yin si è sposata, entrando a far parte di una famiglia che viveva immersa in questo territorio sabbioso. All’epoca, venti impetuosi spazzavano la zona, le condizioni di vita erano dure e la famiglia più vicina abitava a oltre 10 chilometri di distanza. La sabbia entrava nelle case, rendendo difficile persino la sopravvivenza quotidiana.

Inizialmente Yin voleva fuggire da quell’ambiente inospitale. Ma dopo una profonda riflessione, lei e il marito hanno deciso di restare e di trasformare quella terra con le proprie mani.

“Preferisco sfinirmi piantando alberi piuttosto che lasciarmi sconfiggere dalla sabbia”, ha giurato, determinata a far nascere una foresta tra le dune.

I suoi primi tentativi sono stati costellati di difficoltà. Nella primavera del 1986, Yin ha venduto l’unico bene di valore della famiglia, una pecora, per acquistare 600 piantine di pioppo. Lei e il marito hanno portato le pale nel terreno sabbioso e le hanno piantate una a una. Dopo una violenta tempesta di vento, ne sono sopravvissute meno di 10.

Ma il fallimento non l’ha fermata. Non avendo denaro per acquistare altre piantine, suo marito è andato a lavorare lontano da casa, accettando piantine di alberi al posto del salario. Ogni giorno Yin si addentrava tra le dune con una picchetta d’acciaio, praticando buche nella sabbia, piantando alberelli e annaffiandoli. Scavava centinaia di buche al giorno, mentre le vesciche sulle mani scoppiavano e si riformavano ancora e ancora. Dopo oltre quattro decenni di duro lavoro, la picchetta d’acciaio che utilizzava, inizialmente lunga circa 1,83 metri, si era accorciata di circa 61 centimetri per l’usura.

Da una manciata di alberelli a distese di boschi, poi a campi, orti e frutteti, il verde si è gradualmente esteso sempre più nel paesaggio sabbioso. In oltre 40 anni, Yin e suo marito hanno bonificato circa 7 milioni di mu (circa 467.000 ettari)di terreno sabbioso. Hanno inoltre incoraggiato gli abitanti dei villaggi vicini a partecipare alla lotta alla desertificazione, contribuendo a ripristinare l’ecosistema locale ed esplorando al contempo modi per aumentare i redditi.

Con il miglioramento dell’ambiente, la vita, un tempo stretta nella morsa delle sabbie in attività, è gradualmente cambiata in meglio. Gli alberi hanno stabilizzato la sabbia e ridotto l’impatto del vento, mentre le migliori condizioni ecologiche hanno creato opportunità per coltivare e sviluppare l’agricoltura.

Per Yin, combattere la desertificazione non ha mai significato semplicemente far tornare verde la sabbia. Significa anche creare una vita migliore per le persone che abitano questa terra da generazioni.

Il legame di Yin con il resto del mondo è iniziato nel 1999, quando Ronald Sakolsky, che insegnava inglese in una scuola nella provincia centrale cinese dello Henan, è venuto a conoscenza dei suoi sforzi grazie a un servizio televisivo. Profondamente colpito dalla sua storia, ha dedicato due mesi a raccogliere 5.000 dollari per sostenere il suo lavoro. Yin ha utilizzato il denaro per acquistare oltre 50.000 piantine, trasportandole una a una nel vasto territorio sabbioso.

Nella primavera del 2000, Sakolsky si è recato nel deserto di Mu Us per vedere di persona il lavoro di Yin. All’inizio gli sembrava difficile credere che gli alberi potessero crescere in un paesaggio così arido. Ma quando Bai ha rimosso la sabbia per mostrare i teneri germogli sottostanti, Sakolsky ha iniziato a comprendere la determinazione che animava l’impegno pluridecennale della coppia.

La stessa Yin si è spinta ben oltre i confini del deserto di Mu Us, e ha condiviso la sua storia in Paesi come Francia e Svezia con rappresentanti provenienti da tutto il mondo.

Yin ritiene che, sebbene le condizioni naturali varino da una regione all’altra, il degrado del suolo, la siccità e le tempeste di sabbia siano sfide condivise da molte comunità. E’ disposta a condividere la propria esperienza pratica e spera che un maggior numero di regioni possa ripristinare gli ecosistemi e sviluppare attività economiche locali attraverso la lotta alla desertificazione, consentendo agli abitanti di beneficiare dei risultati.

“Se le persone sono disposte ad ascoltare la mia storia, sono felice di condividerla con il mondo”, ha dichiarato.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Contraffazione, l’e-commerce spinge il mercato del falso

ROMA (ITALPRESS) – La contraffazione è una minaccia concreta per le piccole imprese italiane, perché danneggia la concorrenza, svaluta la qualità e mette a rischio il valore del Made in Italy. A lanciare l’allarme è l’indagine dell’Area Studi e Ricerche CNA, realizzata in collaborazione con CNA Federmoda: il 93% degli imprenditori giudica il fenomeno grave, mentre nel Mezzogiorno il 35% lo considera una vera emergenza. A favorire il mercato del falso è soprattutto il divario di prezzo rispetto ai prodotti originali. Ma a preoccupare è anche il commercio online: per il 73% delle imprese, l’e-commerce ha contribuito alla diffusione della contraffazione. Più della metà degli imprenditori dichiara di aver avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con prodotti contraffatti, mentre quasi il 70% denuncia fenomeni di concorrenza sleale legati all’imitazione dei propri prodotti. Le imprese chiedono quindi sanzioni più severe, maggiori controlli sulle piattaforme digitali e un rafforzamento dell’attività delle forze dell’ordine.

gsl

Tg Economia – 22/10/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Autotrasporto e agricoltura, il Governo vara il decreto aiuti
– Contraffazione, l’e-commerce spinge il mercato del falso
– A2A, 45 milioni di valore economico generato in Calabria
– Sgravi contributivi per favorire l’occupazione femminile

sat/gsl

Israele al voto, Ruvinetti “Convergenze su sicurezza, non su Stato palestinese”

ROMA (ITALPRESS) – I partiti che si presentano al voto in Israele mostrano “su alcuni punti, ad esempio sulla sicurezza del Paese, una convergenza molto forte”. Lo ha dichiarato Daniele Ruvinetti, senior advisor della Fondazione Med-Or, per l’agenzia Italpress. Il pericolo rappresentato dall’Iran e il tema di Hamas sono altri punti che accomunano molti partiti e, che a prescindere dalle distanze politiche, potrebbero consentire di trovare delle coalizioni per una maggioranza di governo dopo le elezioni del 27 ottobre. Non è così invece per il tema di uno Stato palestinese, che divide ancora le forze politiche, tra chi mostra “aperture come Lapid”, osserva Ruvinetti, e chi invece è decisamente contrario.
lcr/azn

Venture Capital, il Lazio investe 140 mln per sostenere startup e innovazione

ROMA (ITALPRESS) – “Venture Capital: una scelta vincente per il Paese – Focus Lazio”. È il nome dell’iniziativa promossa dalla Regione Lazio e organizzata da Lazio Innova che riunisce rappresentanti delle istituzioni, investitori, gestori di fondi, operatori del trasferimento tecnologico, acceleratori, startup e protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione, con l’obiettivo di approfondire il contributo del venture capital alla crescita economica e tecnologica del Paese e illustrare il nuovo fondo diretto INNOVA Venture 2.
Con una dotazione complessiva di circa 140 milioni di euro, cofinanziata dal Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, la Regione ha definito una strategia integrata che accompagna i progetti innovativi lungo l’intero percorso di crescita.

mec/mgg/gsl

SIAL Paris, l’agroalimentare italiano punta a nuovi mercati

PARIGI (ITALPRESS) – L’agroalimentare italiano rafforza la propria presenza sui mercati internazionali e punta a nuove opportunità di crescita al SIAL Paris 2026. Sono circa 700 le aziende italiane intervenute alla manifestazione, di cui 218 accompagnate da ICE Agenzia, con una collettiva distribuita su 3.000 metri quadrati.
L’export agroalimentare italiano ha superato nel 2025 i 72 miliardi di euro. La Francia si conferma il secondo mercato di destinazione dopo la Germania, con importazioni dall’Italia pari a 6,84 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 4,78% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre 2026 gli acquisti francesi hanno raggiunto 3,35 miliardi, registrando una crescita del 2,3%.
mgg/azn

Venture Capital, il Lazio punta su innovazione, imprese e nuovi investimenti

Venture Capital, il Lazio punta su innovazione, imprese e nuovi investimenti

ROMA (ITALPRESS) – Si è aperto oggi, nella sede di Lazio Innova in via Marco Aurelio 26/A, la due giorni “Venture Capital: una scelta vincente per il Paese – Focus Lazio”, promossa dalla Regione Lazio e organizzata da Lazio Innova.
L’iniziativa riunisce rappresentanti delle istituzioni, investitori istituzionali, gestori di fondi, operatori del trasferimento tecnologico, acceleratori, startup e protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione, con l’obiettivo di approfondire il contributo del venture capital alla crescita economica e tecnologica del Paese, presentare la strategia regionale e illustrare il nuovo fondo diretto INNOVA Venture 2.
Con una dotazione complessiva di circa 140 milioni di euro, cofinanziata dal Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, la Regione ha definito una strategia integrata che accompagna i progetti innovativi lungo l’intero percorso di crescita: dalla valorizzazione della ricerca scientifica all’accelerazione, fino all’accesso al mercato e ai capitali necessari per sostenere lo sviluppo delle imprese.
Attraverso Lazio Innova, la Regione ha scelto di mettere a sistema risorse pubbliche, operatori professionali e competenze specialistiche, creando le condizioni per mobilitare investimenti privati, attrarre nuove professionalità e consolidare un ecosistema regionale dell’innovazione sempre più competitivo.
Una filiera integrata per trasformare ricerca e innovazione in crescita La strategia regionale si articola in quattro strumenti complementari, pensati per sostenere le diverse fasi del percorso imprenditoriale: 1. TT Lazio, che sostiene il trasferimento tecnologico e la valorizzazione imprenditoriale dei risultati della ricerca, anche attraverso gli investimenti diretti del fondo TT Venture Lazio; 2.Venture Tech Lazio, che ha portato all’avvio di nove nuovi programmi di accelerazione gestiti da venture accelerator sul territorio, dedicati alle fasi pre-seed e seed; 3. Lazio Venture 2, che ha dato vita a sei fondi di investimento gestiti da operatori professionali vigilati, cinque dedicati al territorio regionale e uno parallelo;
4. Innova Venture 2, la cui call sarà pubblicata entro la fine di novembre, che completerà la filiera attraverso coinvestimenti diretti in startup e piccole imprese innovative.
Nel loro insieme, questi strumenti costituiscono una piattaforma integrata per favorire la nascita, la crescita e il consolidamento delle imprese tecnologiche nel Lazio.
Il modello non si limita a mettere a disposizione nuove risorse, ma punta a rafforzare il mercato e ad accrescere la capacità di attrarre capitali privati. Il coinvolgimento di operatori professionali e i meccanismi di cofinanziamento mirano a favorire la partecipazione degli investitori istituzionali, sostenendo lo sviluppo di competenze specialistiche e attività di investimento sul territorio.
L’obiettivo è generare una triplice addizionalità: finanziaria, attraverso la mobilitazione di capitali aggiuntivi; operativa, con il rafforzamento di gestori, acceleratori, competenze e attività di scouting; strategica, orientando risorse e capacità di investimento verso segmenti ad alto potenziale, come le fasi iniziali di sviluppo delle imprese, il deep tech e il trasferimento tecnologico.
La giornata inaugurale, organizzata in collaborazione con Italian Tech Alliance, propone un confronto di livello nazionale sul presente e sul futuro del venture capital italiano.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della strategia regionale, il programma approfondisce l’andamento del mercato attraverso i dati dell’Osservatorio Trimestrale VC Q3 2026 di Italian Tech Alliance e Growth Capital, il contributo delle politiche pubbliche, il ruolo degli investitori istituzionali, le esperienze imprenditoriali di successo, il trasferimento tecnologico e l’impatto dei fondi regionali sulla crescita degli ecosistemi territoriali.
Un’attenzione specifica è dedicata al coinvolgimento degli investitori istituzionali e alle condizioni necessarie per ampliare il loro contributo al mercato del venture capital. Al centro del confronto anche il trasferimento tecnologico, passaggio decisivo per trasformare il patrimonio di ricerca e competenze delle università e dei centri di ricerca in nuove iniziative imprenditoriali, prodotti e soluzioni capaci di raggiungere il mercato.
«Con una strategia da circa 140 milioni di euro, la Regione Lazio investe sul futuro delle imprese, sulla valorizzazione della ricerca e sulla capacità di trasformare le idee innovative in opportunità di crescita. Abbiamo costruito una filiera di strumenti che accompagna i progetti dalla ricerca al mercato, sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove imprese e favorisce l’ingresso di capitali privati. Vogliamo rendere il Lazio un territorio sempre più attrattivo per chi investe, innova e crea lavoro, mettendo in connessione università, imprese e investitori», ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio.
«Abbiamo costruito una piattaforma integrata che interviene lungo tutte le fasi del percorso imprenditoriale, dal trasferimento tecnologico all’accelerazione, fino agli investimenti diretti e indiretti nelle startup. La complementarità tra gli strumenti e il lavoro congiunto degli operatori consente di rafforzare il mercato, mobilitare risorse private e sviluppare competenze, attività di scouting e professionalità sul territorio. E’ una strategia che punta a generare un impatto non soltanto finanziario, ma anche operativo e strategico per l’intero ecosistema regionale», ha spiegato Andrea Ciampalini, direttore generale di Lazio Innova.
La seconda giornata sarà dedicata all’Open Day Fare Venture 2, un’occasione di incontro diretto tra i soggetti coinvolti nei nuovi strumenti regionali e l’ecosistema di ricercatori, startup e imprese.
Nel corso della mattinata saranno presentati TT Lazio e il fondo TT Venture Lazio, i nove programmi cofinanziati da Venture Tech Lazio, i sei fondi sostenuti da Lazio Venture 2 e INNOVA Venture 2.
Nel pomeriggio sono previsti incontri individuali (one-to-one) tra fondi, venture accelerator, startup e team imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità di investimento, collaborazione e sviluppo.
L’Open Day consentirà a ricercatori, startup e aspiranti imprenditori di conoscere direttamente le strategie di investimento, i settori di interesse e le modalità operative degli operatori coinvolti. Allo stesso tempo, offrirà a fondi e acceleratori un’occasione di scouting e confronto con i progetti innovativi presenti sul territorio, rafforzando il collegamento tra ricerca, impresa, finanza e mercato.
I primi risultati e le opportunità della strategia La call Lazio Venture 2 ha registrato un forte interesse, con 15 proposte per oltre 230 milioni di euro, e ha portato all’avvio, nel luglio 2026, di sei fondi per circa 130 milioni di euro tra risorse pubbliche e private. Tutti i fondi cofinanziati hanno già effettuato il primo closing e possono procedere con ulteriori closing, ampliando la raccolta di capitali privati e la capacità di investimento nel territorio.
Anche Venture Tech Lazio ha ottenuto un riscontro significativo, con 13 proposte per oltre 40 milioni di euro. A settembre 2026 sono stati avviati nove programmi di venture acceleration, per oltre 32 milioni di euro tra risorse pubbliche e private.
La prima edizione di TT Lazio ha raccolto 142 candidature dal mondo della ricerca e dell’innovazione. A inizio ottobre è stato avviato il programma sulle prime 50 proposte selezionate, che accompagnerà team e startup attraverso servizi specialistici, attività di accelerazione e strumenti finanziari dedicati, sostenendo il passaggio dalla ricerca al mercato.
I risultati confermano la vitalità dell’ecosistema e la volontà della Regione di consolidare un mercato del venture capital più profondo, specializzato e radicato nel Lazio. In considerazione dell’interesse registrato e della qualità delle proposte ricevute, è inoltre previsto il lancio di una nuova call entro la fine dell’anno.
I numeri della strategia: 140 milioni di euro – valore complessivo della strategia regionale; 100 milioni di euro – risorse destinate a Lazio Venture 2; 20 milioni di euro – risorse destinate a Venture Tech Lazio; 6 fondi di investimento – cofinanziati da Lazio Venture 2; 9 programmi di accelerazione – cofinanziati da Venture Tech Lazio; 142 candidature – ricevute dalla prima edizione di TT Lazio; 240 startup e imprese – beneficiarie previste degli investimenti.
L’iniziativa è realizzata con il cofinanziamento dell’Unione europea attraverso i fondi del PR FESR Lazio 2021-2027.
-foto ufficio stampa Lazio Innova-
(ITALPRESS).

Terzo Valico, Webuild conferma solidità consorzio Cociv “Attenzione ai lavoratori”

Terzo Valico, Webuild conferma solidità consorzio Cociv “Attenzione ai lavoratori”

ROMA (ITALPRESS) – In relazione alle notizie di stampa sul Terzo Valico e sulla situazione occupazionale nei cantieri, Webuild precisa che “la situazione non dipende da mancanze del consorzio Cociv, ma da crediti scaduti e da varianti non istruite dalla committenza: da parte di RFI restano dunque da pagare lavori già eseguiti e fatture scadute”. Il Ministro Salvini ha recentemente indicato “una carenza di stanziamenti di oltre 20 miliardi per completare le opere pubbliche avviate e di circa 8 urgenti per non fermare i lavori. E’ in questo quadro che si colloca la situazione del Terzo Valico, così come altri cantieri in Italia”.
Webuild conferma “l’attenzione per lavoratori, imprese della filiera e territori coinvolti, e prosegue il confronto con sindacati e istituzioni, auspicando una rapida definizione delle partite aperte per consentire la ripresa delle attività e il celere completamento dell’infrastruttura”.
“Il settore privato ha risposto alla straordinaria crescita dei progetti, spinta dal Pnrr, formando persone e investendo in produttività: è importante che il sistema nel suo insieme, rafforzi pianificazione, stanziamenti e competenze per gestire la complessità delle opere e il loro completamento, in un quadro che comprenda anche le opere future, per assicurare continuità alle imprese, occupazione e competitività al sistema industriale e migliori infrastrutture ai cittadini”.

– Foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).