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Terremoto in Colombia, la Farnesina approva un pacchetto di interventi umanitari

Terremoto in Colombia, la Farnesina approva un pacchetto di interventi umanitari

ROMA (ITALPRESS) – Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, il viceministro Edmondo Cirielli ha autorizzato un pacchetto di iniziative umanitarie in risposta al violento terremoto che ha colpito la Colombia, con l’obiettivo di contribuire alla prima risposta all’emergenza e favorire la pronta ripresa socio-economica delle regioni colpite. Lo riferisce una nota della Farnesina, precisando che gli interventi multilaterali, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, saranno realizzati in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e con le Agenzie del Polo Alimentare delle Nazioni Unite di Roma, Pam e Fao. E’ inoltre allo studio della Farnesina l’invio di aiuti umanitari attraverso la rete logistica delle Nazioni Unite.
Ulteriori progetti, per un valore complessivo di 3 milioni di euro, finalizzati a rafforzare la resilienza delle comunità e a sostenerne la pronta ripresa, verranno attuati tramite l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, in partenariato con le organizzazioni della società civile, sulla base dell’evoluzione della situazione sul terreno e delle priorità individuate insieme alle autorità locali e ai partner internazionali. Il ministro Tajani, che ha seguito sin dalle prime ore l’emergenza in Colombia promuovendo l’individuazione di misure concrete di sostegno alla popolazione colpita, ha infine espresso apprezzamento per l’azione dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (Iila), che ha facilitato la messa a disposizione delle autorità colombiane di immagini satellitari del Programma Copernicus dell’Unione europea, utili alla valutazione dei danni e al monitoraggio del territorio.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Amaroni, l’ex sindaco Rocco Devito lancia l’allarme sulla SP 162/2: «Erbacce e vegetazione incolta mettono a rischio la sicurezza stradale»

Torna a far sentire la propria voce l’ex sindaco di Amaroni, il cavaliere Rocco Devito, facendosi portavoce dei tanti cittadini e automobilisti costretti quotidianamente ad affrontare i pericoli della strada provinciale 162/2. Al centro dell’accorato appello lanciato alle istituzioni competenti c’è il tratto stradale che dalla parte alta del centro abitato di Amaroni conduce verso Girifalco, oggi ridotto in condizioni critiche a causa della totale assenza di manutenzione ordinaria. La SP 162/2 rappresenta una via di comunicazione cruciale per il territorio. Non si tratta di una semplice strada secondaria, ma di un’arteria ad alto flusso di traffico, percorsa ogni giorno da decine di vetture, pendolari e lavoratori. Non solo, la strada è regolarmente attraversata dai mezzi di soccorso (ambulanze e vigili del fuoco) per i quali la tempestività negli spostamenti può fare la differenza tra la vita e la morte. Oggi tuttavia chi percorre questo tratto deve fare i conti con veri e propri muri di vegetazione incolta. Erbacce alte e folti arbusti hanno ormai invaso i cantoni e i bordi della carreggiata, azzerando quasi del tutto la visibilità nelle curve e nei punti più critici. L’assenza di sfalcio e pulizia sta trasformando la viabilità ordinaria in un percorso ad ostacoli, aumentando esponenzialmente il rischio di incidenti frontali e tamponamenti. La carreggiata, ristretta dall’avanzare delle piante, costringe spesso i guidatori a spostarsi verso il centro della strada o ad arrestare improvvisamente la marcia. I disagi lamentati dalla comunità sono enormi: dall’impossibilità di vedere i veicoli provenienti dal senso opposto nelle curve strette, all’ostacolo ai mezzi di soccorso con ambulanze costrette a rallentare vistosamente in situazioni d’emergenza; al rischio per la fauna selvatica, in quanto la fitta vegetazione a bordo strada nasconde l’improvviso attraversamento di animali. «Non si può attendere che accada l’irreparabile prima di prendere provvedimenti» è il senso del sollecito promosso dal cav. Rocco Devito. La richiesta indirizzata agli enti responsabili della gestione e della cura della rete stradale provinciale è chiara e non più procrastinabile. Occorre un intervento tempestivo di sfalcio delle erbacce, potatura degli arbusti e pulizia completa dei cantoni. Garantire la sicurezza di un’arteria così frequentata è un dovere nei confronti dei cittadini. La speranza è che l’allarme lanciato dall’ex primo cittadino trovi questa volta un riscontro rapido e concreto da parte delle istituzioni, restituendo all’arteria la piena agibilità e la massima sicurezza per chiunque la percorra.
Carmela Commodaro

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Squillace, Memorial Carabetta: ventunesima edizione nel segno del ricordo e dell’amicizia

Si è conclusa la ventunesima edizione del Memorial Simone Carabetta, un appuntamento che a Squillace Lido continua a rappresentare molto più di un semplice torneo. Da oltre due decenni, infatti, la manifestazione rinnova il ricordo di Simone, scomparso nel 2005 a soli venticinque anni, trasformando la memoria in un momento collettivo di sport, amicizia e condivisione. Sul campo di calcetto del Cassiodoro Sporting Center, giocatori, amici, organizzatori e appassionati si sono ritrovati per due giornate intense, vissute con il desiderio di stare insieme e di far rivivere, attraverso il gioco, l’affetto che lega la comunità al giovane Simone. Questa edizione ha confermato ancora una volta la forza di un legame che non si è mai affievolito. A renderla particolarmente significativa è stato il saluto, in collegamento video, di Daniele Massaro, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, che ha voluto dedicare un pensiero ai componenti dell’Associazione Amici di Simone Carabetta, promotrice della manifestazione. Un gesto semplice ma carico di valore, capace di unire idealmente la grande storia del calcio italiano con quella di un memorial nato per custodire un ricordo familiare e comunitario. Sul campo non sono mancati agonismo, spettacolo e sano divertimento. A conquistare il primo posto è stata l’Atletico Baldaia, guidata da David Citraro, protagonista di un torneo di alto livello. La coppa è stata consegnata dall’architetto Enrico Pasqua, mentre per Citraro è arrivato anche il riconoscimento personale come miglior giocatore della manifestazione, un premio che ha coronato la sua prestazione e quella dei suoi compagni. Il trofeo di quest’anno è stato dedicato a Franco Baresi, figura indimenticabile del calcio rossonero e della Nazionale italiana. Una scelta dal forte valore simbolico, legata a un ricordo personale di Simone, una fotografia scattata insieme a Milanello, durante gli anni della malattia, quando ebbe l’opportunità di incontrare il campione. Un’immagine che oggi diventa ponte tra passato e presente, testimonianza di quanto il Memorial continui a essere un luogo dove la memoria si trasforma in incontro, amicizia e festa. Anche la ventunesima edizione si chiude con un bilancio positivo e con la consapevolezza che, dopo oltre vent’anni, il nome di Simone Carabetta continua a riunire tante persone, custodendo un ricordo che non smette di vivere.
Carmela Commodaro

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Tra Sacro e Profano: un dialogo tra cielo e terra nella storica bottega Conca

Nella storica bottega Conca, oggi patrimonio comunale e luogo che custodisce memorie artigiane e identitarie, si apre un varco simbolico: “Tra Sacro e Profano”, la mostra dedicata a due figure centrali dell’arte squillacese, Giuseppe Mercurio e Paolo Pancari Doria. Un titolo che non è semplice cornice, ma dichiarazione d’intenti; un invito a sostare in quella soglia sottile dove spiritualità e materia non si oppongono, ma dialogano. Il confine che non divide, siamo abituati a immaginare il sacro e il profano come due mondi separati: da una parte il divino, l’eterno, la contemplazione; dall’altra la quotidianità, la fragilità, la carne. Eppure l’arte, con la sua capacità di scardinare le categorie, ci mostra che quel confine non è un muro, ma un passaggio. Il “tra” del titolo diventa così uno spazio fertile, un luogo di incontro, di tensione creativa, di rivelazione. È proprio in questa terra di mezzo che Mercurio e Pancari Doria hanno scelto di muoversi, ognuno con la propria sensibilità, ognuno con la propria visione. Due artisti, un dialogo che continua oltre la vita terrena Le opere esposte molte delle quali inedite, grazie alla generosa disponibilità dei figli dei due artisti, Antonio Mercurio e Francesco Pancari, non cercano di definire cosa sia sacro e cosa sia profano. Piuttosto ci invitano a osservare come questi due poli si sfiorino, si contaminino, si illuminino a vicenda. Antonio e Francesco, con un gesto di profonda cura e responsabilità culturale, hanno scelto di condividere le opere dei loro padri, artisti che non vivono più nella dimensione terrena ma che continuano a parlare attraverso la materia, il colore, la forma. Le loro mani non creano più, ma le loro opere continuano a generare significato. Le sculture e i dipinti di Giuseppe Mercurio sembrano emergere dalla materia per farsi simbolo, gesto, evocazione. Le opere di Paolo Pancari Doria attraversano la dimensione terrena per aprirsi a una spiritualità che non è dogma, ma vibrazione. Insieme creano un corto circuito visivo ed emotivo, non si sovrappongono, ma si completano; non competono, ma dialogano; non spiegano, ma suggeriscono. La mostra è nata dall’iniziativa dell’Archeoclub “Guido Rhodio” di Squillace, che ancora una volta conferma il proprio ruolo di presidio culturale del territorio, capace di custodire, valorizzare e rilanciare la memoria artistica e storica della comunità. La presenza delle istituzioni ha sottolineato il valore dell’iniziativa: il sindaco Enzo Zofrea e il consigliere comunale Mimmo Facciolo, il quale ha portato i saluti dell’intera amministrazione comunale, ribadendo con convinzione l’impegno dell’Archeoclub e la volontà di sostenere percorsi culturali che uniscono identità, bellezza e partecipazione. Promuovere ancora oggi l’arte di Mercurio e Pancari Doria non è solo un atto di memoria, ma un gesto di responsabilità culturale. Le loro opere continuano a parlarci, sono ponti, sono soglie, sono fili che collegano materia e spirito, uomo e infinito. Questa mostra vuole essere proprio questo, un luogo dove chi ha amato la loro arte possa ritrovarla, e chi non la conosce ancora possa scoprirla nella sua forma più autentica. Con questo spirito, si dichiara ufficialmente aperta la mostra “Tra Sacro e Profano”. Che sia per tutti un viaggio di visione, ascolto e riflessione. Buona visione e buon viaggio.
Carmela Commodaro

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Sanità, Aurigemma”Grazie a chi garantisce servizi essenziali anche a Ferragosto”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono qui al pronto soccorso del San Giovanni per portare il mio ringraziamento e quello dell’intero Consiglio Regionale del Lazio al personale sanitario che, anche a Ferragosto, continua a garantire un servizio essenziale per la nostra comunità”. Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma. “In questi giorni molti possono rallentare e godersi le meritate ferie e il meritato riposo, ma chi lavora in sanità rimane al proprio posto, con competenza, responsabilità e dignità. Parliamo di persone che affrontano turni impegnativi, decisioni complesse e situazioni delicate, assicurando continuità di un servizio essenziale come quello sanitario”.
mgg/azn (fonte video: ufficio stampa Aurigemma)

Crisi climatica, le farfalle migrano verso quote più alte

ROMA (ITALPRESS) – Il cambiamento climatico sta ridisegnando la distribuzione delle farfalle a livello globale. È quanto emerge dal più ampio studio internazionale mai condotto sul tema, pubblicato sulla rivista Nature, che ha analizzato oltre 6.100 cambiamenti negli areali di distribuzione di 1.758 specie in tutti i continenti.
Alla ricerca hanno partecipato 68 esperti ed esperte, tra cui il biologo Elia Guariento di Eurac Research, impegnato da anni nel monitoraggio delle farfalle in Alto Adige e nell’area alpina. Qui gli effetti del riscaldamento globale sono già evidenti: diverse specie si stanno spostando verso quote più elevate e alcune stanno colonizzando ambienti dove in passato non erano presenti. Tra gli esempi anche la farfalla Apollo, osservata negli ultimi anni ad altitudini inattese.
Secondo lo studio, l’espansione degli areali è legata soprattutto all’aumento delle temperature e agli eventi meteorologici estremi. Al contrario, la riduzione delle popolazioni è spesso collegata ai cambiamenti nell’uso del territorio, come l’agricoltura intensiva e la perdita delle zone umide.
Un nuovo segnale degli effetti della crisi climatica sulla biodiversità, con gli ecosistemi che stanno rapidamente modificando i propri equilibri.
mgg/azn

Elettrodomestici e smartphone, arriva il diritto alla riparazione

ROMA (ITALPRESS) – Dal 31 luglio è scattato per elettrodomestici e non solo, il “diritto alla riparazione”: tutti gli Stati membri dell’Ue devono aver recepito la direttiva approvata nel 2024 e pensata per ridurre lo smaltimento prematuro di oggetti funzionanti o riparabili, contrastare il fenomeno dell’obsolescenza programmata, tagliare i costi per le famiglie ed educare i cittadini a un utilizzo prolungato dei beni di consumo.
L’Italia, però, non è riuscita a rispettare la scadenza: il decreto legislativo è ancora all’esame del Parlamento e, salvo ulteriori slittamenti, le nuove regole dovrebbero entrare in vigore non prima della seconda metà di agosto.
“Il diritto alla riparazione rappresenta una svolta importante per i consumatori e per la transizione verso un modello di consumo più sostenibile, ma rischia di rimanere un’opportunità solo parzialmente realizzata se non sarà accompagnato da strumenti concreti che ne favoriscano l’utilizzo”, afferma Altroconsumo.
Con la direttiva viene introdotto l’obbligo per i produttori di un certo bene ad aggiustarlo anche fuori garanzia, se il prodotto in questione è ancora riparabile. Le novità riguardano categorie di apparecchi elettrici ed elettronici come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, aspirapolveri, display elettronici, smartphone, tablet, telefoni cordless, server, sistemi di archiviazione dati, apparecchi per il riscaldamento domestico e prodotti dotati di batterie per mezzi di trasporto leggeri.
La direttiva punta a fare della riparazione la scelta prioritaria per i consumatori.
mgg/azn

Turismo, prenotazioni in crescita in Lombardia. Milano sempre più attrattiva

MILANO (ITALPRESS) – Il caldo non ferma il turismo verso Milano e la Lombardia. A confermarlo sono i dati delle agenzie di viaggio digitali che, nella settimana di Ferragosto, registrano una crescita di ben 9,3 punti delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2025. Le visite si concentrano nei territori montani, dove i turisti italiani e stranieri cercano refrigerio dalle ondate di calore, nelle zone lacustri e nelle città, a partire da Milano, la cui attrattività si è rinnovata anche grazie all’esposizione internazionale avuta tramite i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali. “Moda, design, cultura, sport, enogastronomia, congressi, fiere, grandi eventi – afferma in un’intervista all’Italpress Debora Massari, assessore al Turismo di Regione Lombardia –
convivono nella stessa città e durante tutto l’anno intercettano pubblici molto diversi. È una città internazionale, dinamica, capace di rinnovarsi continuamente senza perdere la propria identità. E poi ha anche un altro vantaggio, ovvero essere la porta d’ingresso verso un territorio molto più ampio: in poco tempo si può passare dalla città ai laghi, dalle montagne ai borghi. Milano ha una capacità di attrazione internazionale straordinaria e il nostro lavoro è valorizzarla sempre di più anche come punto di partenza per scoprire il resto della regione”.
f12/mgg/azn

Imprese artigiane in calo costante in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 le sedi di imprese artigiane attive in Italia sono scese a 1,22 milioni di unità. Anche il numero di artigiani è diminuito. Se nel 2015 erano 1,7 milioni, nel 2025 se ne contavano quasi 1,3 milioni, circa 434mila in meno, un calo del 25,1%. Lo evidenzia l’Ufficio studi della CGIA. Nelle grandi città, in particolare, le botteghe artigiane sono ormai una presenza sempre più rara, fino a rischiare l’estinzione. A seguito del progressivo invecchiamento della popolazione artigiana e la corrispondente contrazione dei giovani che si avvicinano a questi mestieri, è molto probabile che entro un decennio reperire sul mercato un idraulico, un fabbro, un elettricista o un serramentista in grado di eseguire un intervento di riparazione/manutenzione sarà un’operazione difficilissima. L’intelligenza artificiale sta cambiando tutti i settori produttivi e chi lavora nell’artigianato si chiede con particolare urgenza che ne sarà dei mestieri manuali. Secondo la Cgia l’intelligenza artificiale non farà sparire gli artigiani, ma li dividerà in due gruppi. Il primo è quello di chi la userà come un aiutante instancabile. Il secondo è quello di chi si troverà l’Ia come concorrente. Succede soprattutto dove il prodotto si può standardizzare: mobili stampati in 3D, abiti “su misura” pronti in un’ora, grafiche create in automatico al posto del designer.
/gtr

Il turismo montano cresce anche a Ferragosto

ROMA (ITALPRESS) – Ferragosto si conferma il cuore delle vacanze estive, ma l’afa ne sta ridisegnando la geografia. Con estati più calde e ondate di calore più frequenti, cresce la ricerca di destinazioni capaci di offrire temperature miti e attività all’aria aperta. E la montagna, tradizionale protagonista della stagione invernale, si afferma anche come rifugio climatico dell’estate italiana. Una tendenza particolarmente evidente proprio nei giorni di Ferragosto: tra il 14 e il 17 agosto le località montane dovrebbero registrare circa 1,6 milioni di presenze. A stimarlo il Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti. Mentre le città d’arte rallentano al +0,3%, penalizzate dalle temperature elevate, l’afa accelera il turismo d’alta quota: per l’intero mese di agosto si prevedono in montagna 11,7 milioni di pernottamenti, il 2,3% in più rispetto allo scorso anno, più del doppio della crescita stimata nel mese per il complesso delle destinazioni (+1,1%). Non si tratta però soltanto dell’effetto delle temperature di quest’estate. La crescita della montagna è ormai strutturale: nei 732 comuni a vocazione turistica montana individuati dall’Istat, tra il 2019 e il 2025 gli arrivi sono passati da 13,6 a 16,4 milioni, il 20,7% in più, mentre le presenze sono salite da 55,6 a 65,4 milioni, con un aumento del 17,6%.
/gtr