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Ucraina, dall’Ue stanziati i primi 3,9 miliardi per l’acquisto di droni

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha autorizzato l’erogazione della prima tranche da 3,9 miliardi di euro destinata all’acquisizione di sistemi senza pilota per le Forze di Difesa dell’Ucraina. Si inaugura così il programma di finanziamento previsto nell’ambito dello Ukraine Support Loan, il nuovo meccanismo europeo da 90 miliardi di euro destinato a sostenere Kiev nel biennio 2026 – 2027. L’iniziativa, annunciata contestualmente dalla Commissione europea e dal Ministero della Difesa ucraino, rappresenta il primo utilizzo del pacchetto da 6 miliardi di euro riservato alla produzione e all’approvvigionamento di droni, settore ormai considerato decisivo nell’evoluzione del conflitto. Secondo il Ministero della Difesa di Kiev la rapidità nell’erogazione dei fondi costituisce una priorità strategica, poiché consente di convertire direttamente il sostegno finanziario europeo in capacità operative disponibili sul fronte. Per il solo 2026, Bruxelles prevede di destinare 28,3 miliardi di euro al rafforzamento dell’industria della difesa ucraina, con particolare attenzione alla produzione nazionale di sistemi senza pilota, munizionamento e tecnologie “dual use”. La Commissione europea ha confermato che questa prima erogazione da 3,9 miliardi rappresenta l’avvio operativo del programma destinato ai droni.

gsl

Nel 2025 il Mezzogiorno traina la crescita

ROMA (ITALPRESS) – Il Mezzogiorno traina la crescita economica e occupazionale del Paese. È quanto emerge dalle stime preliminari dell’Istat sul Pil e sull’occupazione territoriale nel 2025, che evidenziano una dinamica leggermente più favorevole per il Sud rispetto alle altre aree italiane. Secondo i dati, il Prodotto interno lordo nel Mezzogiorno è cresciuto dello 0,6% in termini reali, superando il +0,5% registrato nel Nord-Ovest, nel Nord-Est e nel Centro, in linea co n la crescita media nazionale. Un risultato che conferma una sostanziale omogeneità della ripresa economica, ma con una performance più brillante delle regioni meridionali. Ancora più significativo il dato sull’occupazione. A fronte di un incremento nazionale dell’1,1%, il Mezzogiorno registra un aumento degli occupati pari all’1,5%, il più elevato tra le macroaree del Paese. La crescita risulta più contenuta nel Nord-Ovest e nel Nord-Est.

gsl

A maggio frena il trasporto aereo mondiale, pesa la guerra in Medio Oriente

ROMA (ITALPRESS) – La guerra in Medio Oriente frena il trasporto aereo mondiale. A maggio la domanda di passeggeri è diminuita del 2,2% su base annua, con il calo concentrato proprio sulle compagnie dell’area mediorientale. Lo rende noto l’International Air Transport Association, Iata, sottolineando che la flessione registrata dai vettori mediorientali è stata del 28,4% rispetto allo stesso mese del 2025, comunque in miglioramento ris petto al crollo del 46,6% di aprile. Il mercato ha comunque mostrato una buona capacità di tenuta. Contrazioni della domanda si sono registrate anche in Nord America e in Asia, influenzate principalmente dall’andamento dei mercati domestici di Stati Uniti e Cina. La Iata evidenzia inoltre che il recente ribasso delle quotazioni del petrolio rappresenta un segnale positivo, ma gli effetti della crisi geopolitica continuano a pesare sul settore. Restano infatti incertezze sull’approvvigionamento energetico at traverso lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale di greggio, e servirà tempo prima che il calo del prezzo del petrolio si traduca in una riduzione del costo del carburante per gli aerei.

gsl

Bronchiectasie, al via un tavolo per la gestione della patologia

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale delle Bronchiectasie, AIB – Associazione Italiana Bronchiectasie APS – ha organizzato un incontro con i media, realizzato con il contributo non condizionato di Insmed, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su una patologia ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata, ma con un impatto significativo sulla vita dei pazienti. Nel corso dell’evento è stata annunciata la costituzione di un tavolo di lavoro multidisciplinare finalizzato alla realizzazione di un policy paper nazionale per contribuire all’evoluzione dei percorsi di diagnosi e presa in carico.
f03/mgg/gtr

Squillace, inaugurazione della IV campagna archeologica del Vivarium Project: un nuovo passo nella ricerca internazionale sui “luoghi cassiodorei”

Il 30 giugno scorso, nella località Ceraso di Squillace, è stata inaugurata la IV campagna archeologica del Vivarium Project, un’iniziativa che negli ultimi anni ha trasformato il territorio in un laboratorio di ricerca internazionale dedicato alla storia romana e alla figura di Cassiodoro. L’area degli scavi, situata nelle proprietà della famiglia Lopez-Pascali, custodisce i resti di un insediamento romano suburbano, oggi al centro di un progetto scientifico che unisce archeologia, paesaggio, comunità e formazione. La campagna è promossa dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana del Vaticano (PIAC), in convenzione con l’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e con l’autorizzazione della Soprintendenza Abap di Catanzaro e Crotone. L’evento inaugurale è stato organizzato dai Rotary Club di Catanzaro, Catanzaro Tre Colli, Soverato e Cropani, insieme all’Ordine degli Architetti e alla Fondazione dell’Ordine degli Architetti, confermando la crescente rete di realtà che riconoscono nel progetto un valore culturale e territoriale strategico. I partecipanti hanno visitato l’area dell’insediamento romano rurale di Ceraso, per poi riunirsi nell’ex frantoio, dove si è svolto un approfondimento dedicato alle ville e terme romane della Calabria, un tema che intreccia storia, paesaggio e identità. L’incontro, moderato dall’architetto Francesca Ferraro, ha visto alternarsi contributi di alto profilo scientifico. Il prof. Giuseppe Lonetti ha evidenziato come il paesaggio calabrese rappresenti un marcatore di resilienza culturale, dove ambiente, storia e archeologia concorrono alla costruzione di un patrimonio materiale e immateriale di valore straordinario. Il prof. Domenico Benoci, invece, ha presentato la squadra internazionale della quarta campagna: giovani ricercatori provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia, Austria e Turchia. Una conferma della vocazione del Vivarium Project come scuola professionalizzante dal respiro globale, sostenuta da una rete di enti che collaborano stabilmente. Benoci ha inoltre contestualizzato l’insediamento di Ceraso nel sistema agricolo della colonia romana di Scolacium, evidenziandone il ruolo nello sfruttamento intensivo del territorio. Il prof. Alfredo Focà ha poi delineato la figura poliedrica di Cassiodoro Senatore, uomo dalla visione lunga, scienziato e inventore, la cui opera continua a influenzare la società contemporanea, spesso senza che essa ne sia consapevole. La quarta annualità del Vivarium Project proseguirà fino al 25 luglio, dietro concessione della Soprintendenza. Anno dopo anno, il progetto si conferma come un polo di attrazione per giovani studiosi da tutto il mondo, trasformando Squillace in un punto di riferimento per la ricerca archeologica e per la valorizzazione dei “luoghi cassiodorei”. L’inaugurazione della IV campagna non è solo un evento scientifico, ma anche un segnale di come la Calabria stia riscoprendo il proprio paesaggio come archivio vivo, capace di generare conoscenza, identità e futuro. Località Ceraso, con il suo insediamento romano, diventa così un tassello fondamentale di un percorso che unisce comunità, archeologia, cultura e formazione.
Carmela Commodaro

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Il retail resiste alle incertezze globali, confermate 6.000 aperture nel 2026

Il retail resiste alle incertezze globali, confermate 6.000 aperture nel 2026

BAVENO (ITALPRESS) – Si è svolto a Baveno l’annuale Retail Summit, evento di Confimprese, JAKALA e TIG – The Innovation Group sul futuro del retail.
La lettura dei dati del centro studi Confimprese sull’anno in corso fotografa un mercato sostanzialmente stabile, che conferma le stime dei piani di sviluppo annunciate a inizio 2026.
Dall’analisi semestrale condotta sulla base associativa ripartita in modo omogeneo tra ristorazione, abbigliamento-accessori e altro retail (casa-arredo, elettronica, telefonia e cura della persona), emerge che i retailer, nonostante le incertezze sullo scacchiere internazionale, gravato da conflitti e guerre commerciali, non hanno cambiato le strategie di sviluppo delle reti distributive nei tre macrosettori. Si confermano le quasi 6mila aperture, sia dirette sia in franchising, annunciate nel I semestre 2026 con una ricaduta occupazionale di oltre 35mila nuovi addetti. I piani di sviluppo, infatti, si confermano una leva strategica di lungo periodo: la maggioranza continua a investire per rafforzare la presenza sul mercato. Le aziende pianificano le aperture con uno sguardo che va dai 3 ai 5 anni. Questo spiega la differenza tra l’andamento altalenante dei consumi e le previsioni delle aperture sia in Italia sia all’estero. Può accadere che oggi i consumi siano deboli, ma che le imprese ritengano che il mercato italiano rimanga interessante nel medio periodo.
Nei settori merceologici, la ristorazione conferma i piani di sviluppo con 1.718 aperture, abbigliamento-accessori ne prevede 1.353, altro retail, che, dopo la lunga flessione del 2025 dovuta al rimbalzo delle vendite negli anni del post-Covid, sta ritrovando vigore e stima 2.892 nuovi negozi.
Il fatto che i piani di sviluppo siano confermati è di per sè un buon risultato. Certo, le aperture non crescono più ai ritmi degli anni pre-Covid. Concludere il 2026 con una riconferma delle stime tracciata a inizio anno in un momento storico in cui lo scenario geopolitico ed economico è stato messo in discussione, è un atto di fiducia nel futuro e nella stessa tenuta del retail. Anche la debolezza dei consumi con cui si è inaugurato il I quadrimestre 2026 a -0,5% lascia spazio a margini di miglioramento, con un mese di maggio a +3,7% che riporta il consuntivo annuo in territorio positivo. E’ un momento di ossigeno per il retail dopo mesi di performance negative, anche se è presto per tirare le somme.
Sempre nel mese di maggio, nei settori merceologici abbigliamento-accessori, contro le aspettative, registra la performance migliore con un +6,2%. Segue la ristorazione a +4,5%. Altro retail con un -0,4% è l’unico comparto in territorio negativo. Quanto ai canali di vendita, i centri commerciali registrano a maggio un buon risultato a +5,2%, i negozi di prossimità chiudono a +3,9%, mentre le high street, dopo un primo quadrimestre in negativo, sono a +0,8% (dati Osservatorio permanente sui consumi Confimprese-JAKALA).
«Le aziende stanno investendo in modo mirato – chiarisce Mario Resca, Presidente Confimprese – privilegiando location ad alto potenziale, format più efficienti e una maggiore integrazione tra fisico e digitale. In una fase di incertezza, gli investimenti non si fermano, ma diventano più selettivi e orientati al medio-lungo periodo. I consumi, per loro natura, risentono delle dinamiche di breve termine; le strategie delle imprese, invece, guardano a orizzonti più ampi, puntando su innovazione, prossimità e qualità dell’esperienza. Le nuove aperture riflettono, quindi, un Retail che cambia pelle: negozi più vicini ai territori, più connessi ai canali digitali e sempre più centrati sui bisogni di un consumatore in trasformazione. E’ in questa capacità di adattamento che il settore dimostra la propria resilienza. La sfida, oggi, è coniugare prudenza e visione: gestire l’incertezza del presente senza rinunciare a costruire le basi della crescita futura».
Quanto ai fatturati previsti per la chiusura del 2026, le aspettative restano sostanzialmente stabili e segnalano una crescita del +0,5% per la fine dell’anno, segnale di un retail ancora prudente. Le differenze tra i settori risultano contenute: da altro retail (+2,0%) ad abbigliamento-accessori (-2%) alla ristorazione (+0,3%).
Buone notizie anche sul fronte dell’espansione internazionale, vissuta dai retailer come una leva strutturale di crescita e diversificazione geografica. L’elevata quota di aziende che conferma o incrementa le aperture pari all’85% suggerisce che le opportunità di sviluppo nei mercati esteri continuano a superare i rischi percepiti legati all’instabilità geopolitica.
«L’espansione internazionale e la conferma dei piani di apertura mostrano il volto di un settore che continua a crescere, ma con logiche profondamente diverse rispetto al passato. La vera leva competitiva? Non è più soltanto la capacità di aprire nuovi punti vendita, ma la precisione con cui le aziende riescono a integrare dati di mercato, comportamenti di consumo e performance dei singoli canali per prendere decisioni più rapide e sostenibili. E’ in questa trasformazione, che mette in gioco Customer Experience, Intelligenza Artificiale e Tecnologia, che si gioca oggi la capacità del Retail di mantenere margini di crescita in uno scenario instabile» afferma Marco Di Dio Roccazzella, managing director & global retail & consumer leader di JAKALA.
«In un mercato in cui i consumatori si aspettano esperienze sempre più rilevanti e su misura, la personalizzazione non è più un valore aggiunto ma il vero terreno di competizione del retail moderno. Saper interpretare i dati per anticipare bisogni e costruire relazioni autentiche con il cliente è oggi la leva decisiva per generare fedeltà e crescita sostenibile» riflette Emilio Mango, general manager The Innovation Group.
-foto f28/Italpress –

(ITALPRESS).

Blitz contro l’immigrazione clandestina nel Nuorese, 4 misure cautelari

NUORO (ITALPRESS) – I carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di quattro persone gravemente indiziate di aver messo in piedi un complesso e redditizio meccanismo finalizzato ad aggirare la normativa nazionale sull’immigrazione. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere per tre degli indagati e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il quarto. I reati, contestati a vario titolo a tutti i soggetti coinvolti, comprendono il concorso in favoreggiamento aggravato e continuato dell’immigrazione e della permanenza illegali di numerosi extracomunitari nel territorio nazionale e l’impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.

col3/mca1

(Fonte video: Carabinieri Nuoro)

Gli Stati Uniti battono 2-0 la Bosnia, ora gli ottavi col Belgio

Gli Stati Uniti battono 2-0 la Bosnia, ora gli ottavi col Belgio

SANTA CLARA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gli Stati Uniti avanzano agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. L’undici di Pochettino batte la Bosnia 2-0 e prosegue l’ottimo cammino nel torneo di casa. Sblocca il match il gol di Balogun (45′) nel finale di primo tempo. Il centravanti del Monaco complica i piani dei suoi facendosi espellere al 64′, ma la punizione di Tillman (82′) vale il gol della sicurezza e lancia gli Usa agli ottavi di finale. Si chiude ai sedicesimi il Mondiale della Bosnia, passata da migliore terza nel girone di Svizzera, Canada e Qatar. Gli Stati Uniti e il Belgio si affronteranno il 7 luglio alle 2.00 per un posto nei quarti di finale, nella rivincita degli ottavi del 2014.
Ritmi bassi in avvio di incontro, con la Bosnia che va vicina al vantaggio con un mancino da angolo di Alajbegovic che finisce quasi alle spalle di Freese. Dopo lo spavento iniziale, gli Stati Uniti si scuotono e ci provano con una botta rasoterra di Balogun. Al rientro dal cooling break la formazione di Pochettino spinge con insistenza alla ricerca dell’1-0. Nel finale di frazione ecco il vantaggio a stelle e strisce: pasticcio difensivo della Bosnia, Balogun ne approfitta e buca Vasilj per l’1-0 Usa al 45′. Nel recupero sempre il centravanti colpisce un palo e l’undici di Barbarez riesce ad evitare il doppio svantaggio all’intervallo.
Nella seconda frazione gli Usa vanno in gestione, ma al 64′ la Bosnia ha l’occasione di rientrare in partita. Duro contrasto tra Balogun e Muharemovic, con il difensore del Sassuolo che ha la peggio. Dopo l’on field review arriva il rosso diretto per il centravanti degli Stati Uniti, che lascia i suoi in inferiorità numerica. La partita si innervosisce e i ritmi si abbassano, ma la squadra di Pochettino trova il raddoppio su palla inattiva. La punizione di Tillman all’82’ e un Vasilj non troppo reattivo lanciano gli Usa sul 2-0 e agli ottavi di finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Torre di Ruggiero, gli sgraffiti di Pagliarulo diventano racconto vivo della Civitas Mariae

Il progetto entra nella fase avanzata: non semplici decorazioni murali, ma un itinerario d’arte e memoria dedicato alla Madonna delle Grazie. L’artista riscopre una tecnica antica per sottrarla all’equivoco con la graffitara urbana e trasformare il borgo in un laboratorio a cielo aperto

Non è più soltanto un progetto annunciato. A Torre di Ruggiero (CZ) gli sgraffiti di Franco Pagliarulo stanno prendendo forma sulle pareti, tra ponteggi, intonaci freschi, linee incise e colori che emergono lentamente dalla materia. L’iniziativa, già presentata come un ciclo di dieci opere dedicate alla storia locale, al Santuario e alle sue origini, nasce con l’obiettivo di trasformare il borgo in un percorso culturale a cielo aperto. Ma oggi, mentre il lavoro entra in una fase avanzata, il senso dell’operazione appare ancora più chiaro: non si tratta di aggiungere immagini al paese, ma di riportare alla luce una memoria. Gli sgraffiti di Pagliarulo non “decorano” Torre di Ruggiero: la raccontano. E lo fanno a partire dal suo cuore spirituale, dalla devozione alla Madonna delle Grazie, dal legame profondo che ha costruito nei secoli l’identità della comunità come Civitas Mariae. Pagliarulo insiste anche su una precisazione linguistica e culturale. Ha scelto di parlare di “sgraffiti” per recuperare un termine antico e per evitare ogni equivoco con la moderna arte graffitara urbana, quella legata agli spray, ai muri metropolitani, ai linguaggi della street art contemporanea. Qui siamo in un’altra dimensione: lo sgraffito è una tecnica murale antica, legata alla decorazione architettonica medievale e rinascimentale, ottenuta incidendo strati di intonaco di colore diverso per far emergere il disegno dalla superficie. È proprio questa dimensione artigianale, lenta, materica, quasi liturgica, a rendere il cantiere di Torre di Ruggiero qualcosa di diverso da un intervento estetico. Ogni opera nasce da un gesto che non aggiunge semplicemente colore, ma scava. L’immagine non viene appoggiata sul muro: viene fatta emergere. È una metafora potente per un paese che sceglie di interrogare la propria storia non come repertorio nostalgico, ma come risorsa viva. L’artista toscano rivendica questa scelta anche come atto di resistenza culturale. La tecnica dello sgraffito, afferma, rischia di perdersi, anche per effetto di logiche formative e “scolastiche” che in Italia tendono spesso a premiare i linguaggi contemporanei, lasciando ai margini saperi antichi, manualità complesse, discipline che richiedono apprendistato, pazienza e bottega. Il paradosso è che, mentre nel nostro Paese questa tradizione fatica a trovare spazio, nel laboratorio di Pagliarulo arrivano numerosi stranieri desiderosi di apprenderla. Torre di Ruggiero diventa così non solo luogo di destinazione, ma anche luogo di trasmissione. Il borgo non ospita semplicemente un ciclo di opere: si candida a diventare un laboratorio artistico a cielo aperto, un punto di incontro tra memoria religiosa, arte pubblica e formazione. Le pareti diventano pagine; gli edifici, capitoli; il percorso urbano, una narrazione visitabile. Il soggetto centrale è la Madonna delle Grazie, ma intorno alla devozione mariana si compone un racconto più ampio: la comunità, il Santuario, i pellegrinaggi, le origini, i simboli, i passaggi fondativi della storia locale. In questo senso, gli sgraffiti rafforzano l’identità di Torre di Ruggiero come Civitas Mariae non attraverso uno slogan, ma attraverso immagini destinate a restare nello spazio pubblico e nello sguardo di chi attraverserà il paese. C’è anche un valore turistico e culturale evidente. In un tempo in cui molti piccoli centri cercano nuove forme di attrazione, Torre sceglie una strada non effimera: non l’evento che si consuma in pochi giorni, ma l’opera che resta; non l’allestimento provvisorio, ma un patrimonio diffuso; non una comunicazione artificiale del territorio, ma un racconto inciso nei muri. Il risultato, già visibile nei primi lavori, è un dialogo tra antico e presente. La tecnica guarda al passato, ma la scelta di portarla nello spazio urbano contemporaneo parla al futuro. Pagliarulo restituisce allo sgraffito una funzione pubblica: non arte chiusa in un museo, non esercizio accademico, ma racconto condiviso, accessibile, quotidiano. “Quando il ciclo sarà completato – le parole del sindaco, Vito Roti – Torre di Ruggiero potrà offrire ai visitatori non soltanto il suo Santuario e la sua storia, ma un itinerario artistico capace di accompagnare il cammino dentro l’identità del luogo. Una forma di bellezza che non nasce per stupire soltanto, ma per ricordare”. E, soprattutto, per insegnare che anche un’antica tecnica incisa nell’intonaco può diventare una lingua contemporanea, se a parlare è una comunità che riconosce il valore delle proprie radici.

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