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Sindacati, Bombardieri “Segnali forti di unità Cgil, Cisl e Uil. Nuova pagina”

PADOVA (ITALPRESS) – “Mi sembra che oggi il segnale più forte sia questo: l’unità sindacale, ricordando che ognuno di noi ha
sensibilità diverse, ma riusciamo a stare insieme, lo facciamo di fronte ai tanti problemi che viviamo tutti i giorni e apriamo oggi
una pagina diversa”. Così il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, a margine del XIX Congresso nazionale della
Uil.(ITALPRESS).

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Zorzi “Ripensare lo sport per i giovani, evitare la retorica”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Credo che lo sport abbia raggiunto una grande popolarità che si porta anche un sacco di responsabilità. È davvero presente in tutti i contesti, in tutto il mondo, in varie modalità e le responsabilità sono gigantesche. Io penso che sia importante da parte nostra, ex e atleti attuali, sapere anche che l’importante è evitare di cadere un po’ nella retorica, tipo che lo sport fa bene, i valori dello sport, e chiederci anche quali sono i rischi dello sport quando diventa in qualche modo qualcosa di così globale, così gigantesco”. Lo ha detto l’ex pallavolista ed oggi ambasciatore del Premio Internazionale Fair Play Menarini, Andrea Zorzi, a margine della cerimonia svoltasi ieri sera al Teatro del Maggio Musicale a Firenze. “Penso che lo sport possa fare bene – ha aggiunto Zorzi – non è di per sé una ricetta a prescindere, occorre farlo bene, con tanto impegno e coraggio, ricordando anche che non esistono in assoluto dei valori dello sport, ma c’è lo sport fatto bene, che qualche volta diventa una professione, e quello che rischia di essere divisivo tra vincenti e perdenti, sconfitta e fallimento. Tutto questo è qualcosa che a me adesso da sessantenne interessa molto: amo moltissimo lo sport, ma penso che per i giovani occorre ripensarlo un pochino, se no si corre il rischio di essere un po’ retorici e anche un po’ troppo semplicistici”.
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Garozzo “Scherma e fair play vanno d’accordo”

FIRENZE (ITALPRESS) -“Devo dire che è un motivo di grande orgoglio per me ricevere il premio internazionale Fair Play Menarini, anche a nome dello sport che rappresento”. Lo ha detto l’ex schermitore e vice-presidente della Federscherma, Daniele Garozzo, a margine della cerimonia della trentesima edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini, in svolgimento al teatro del Maggio Musicale Fiorentino a Firenze. “Mi è stato chiesto qual è il gesto di fair play più bello che ho ricevuto e che ho dato nella mia carriera e mi è venuto subito in mente che nel nostro sport, la scherma, è naturale accusare la stoccata, cioè l’arbitro te l’assegna e tu invece alzi la mano e dici ‘No, il punto è dell’altro’ È come se un attaccante in area di rigore cascasse per terra, si alzasse e dicesse ‘No, non è rigore’. Vi lascio immaginare quante volte può succedere. Nella scherma invece questo accade, quindi credo che come rappresentante della scherma, di cui sono stato fiero portabandiera, credo che scherma e fair play siano due cose che vadano assolutamente d’accordo e per me è un piacere essere qui”, ha aggiunto l’olimpionico del fioretto.
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Mazzei “Premio Fair Play Menarini, una grandissima emozione”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Per me fair play significa avere un ottimo rapporto di fiducia tra atleta e guida. Infatti nel nostro sport questo rapporto è di fondamentale importanza e si costruisce sciando molto assieme, e anche avendo molta empatia tra atleta e guida. È una grandissima emozione ed è sempre bellissimo essere presenti a premiazioni di grande livello come questa”. Lo ha detto la sciatrice paralimpica Chiara Mazzei, insignita del Premio internazionale Fair Play Menarini, in una cerimonia svoltasi al teatro del Maggio Musicale Fiorentino a Firenze. “Le Paralimpiadi di Milano-Cortina, per quanto riguarda la nazionale italiana, sono andate veramente molto molto bene – ha aggiunto Mazzei -. Abbiamo fatto tanti podi e anche altri piazzamenti di ottimo rilievo: alla fine nello sport non è tanto il risultato che conta, ma l’impegno che ci metti ad arrivare fin lì. Al momento mi sto allenando in palestra per poi riprendere a sciare in settembre”.
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Governo, Fumarola “Importante tenere porte aperte, è un momento difficile”

PADOVA (ITALPRESS) – “E’ importante che le porte continuino ad essere aperte, credo che in un tempo così difficile come quello che stiamo vivendo è fondamentale confrontarsi, ognuno nella propria autonomia, e portare a Palazzo Chigi le nostre istanze. Da qui a qualche mese abbiamo la scadenza della prossima manovra che sarà sicuramente importante per il nostro Paese”. Lo afferma la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, a margine del XIX Congresso nazionale della Uil, commentando le parole della premier Meloni che, proprio dal palco della Uil, ieri aveva assicurato confronto e “porte aperte” alle parti sociali. (ITALPRESS)

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Ghiotto “Un dovere trasmettere valori a nuove generazioni”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Sono felicissimo di ricevere il Premio Fair Play Menarini perché ho visto l’albo d’oro del premio, e vedere il mio nome accostato a quello di tantissimi altri campioni mi ha dato subito veramente una grande gioia. Penso che i valori del fair-play si vedano non solo nello sport ma anche nella vita: questo premio dà la possibilità anche di essere riconosciuti con dei valori positivi. E’ un po’ anche il nostro dovere in quanto sportivi riuscire a trasmettere poi a nuove generazioni attraverso le nostre gare, attraverso i nostri gesti, i valori del fair-play. Quindi essere qui mi fa piacere perché vuol dire che comunque, attraverso le nostre gesta sportive, siamo riusciti un po’ a insegnare qualcosa, magari anche ai giovani”. Lo ha detto il pattinatore azzurro Davide Ghiotto, insignito ieri sera del Premio internazionale Fair Play Menarini, nel corso di una cerimonia svoltasi al teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
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Duplantis “Arrivare a 6,40 metri uno dei miei obiettivi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Arrivare a 6 metri e 40 è il mio piano e penso di avere ancora nel serbatoio, nelle gambe, molti record mondiali da battere, quindi per me in questo momento si tratta soprattutto di continuare ad andare avanti e cercare di migliorare sempre un po’, ci lavoro a poco a poco. Quindi, sì, vedremo, sto solo cercando di continuare ad andare avanti, ma i 6,40 sono sicuramente uno dei miei obiettivi principali”. Lo ha detto l’astista Armand Duplantis, a Firenze, a margine del Premio internazionale Fair Play Menarini. Il fuoriclasse svedese ha poi parlato del Premio: “Sono davvero felice per l’invito, soprattutto perché penso che il fair play sia davvero importante, ovviamente. Credo che lo sport sia fatto per essere ‘fair’, e penso che lo sport sia anche uno specchio della vita. Sono davvero felice di ricevere questo premio ed è un grande onore. Non ho mai vinto un premio come questo, quindi per me è davvero speciale” ha concluso Duplantis.
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Pecoraro Scanio ”Da Milano sfida su sovranità digitale”

MILANO (ITALPRESS) – Grande partecipazione presso la sede di W Executive a Palazzo Bocconi (Corso Venezia 48, Milano), per il nuovo appuntamento della rete EcoDigital dedicato al tema “Giovani, innovazione e startup per costruire il futuro dei territori, delle imprese e delle istituzioni”.
L’evento, trasmesso in diretta streaming da Radio Radicale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, startup, università, centri di ricerca e professionisti dell’innovazione per confrontarsi sulle strategie necessarie ad accompagnare l’Italia verso il 2050, accelerando la transizione ecologica e digitale e rafforzando la competitività del sistema Paese.
Ad aprire i lavori sono stati Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della rete EcoDigital, e Ottavio Maria Campigli, Equity Partner & Founder di W Executive, che ha ospitato l’iniziativa nella prestigiosa sede di Palazzo Bocconi.
Il panel ha visto la partecipazione di Cosmano Lombardo, Founder & CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future; Fabrizio Capaccioli, Amministratore Delegato di Asacert; Marco Armoni, Direttore del Centro Italiano di Emulazione Quantistica; Manuel Urzì, COO di Startup Geeks e membro del Direttivo EcoDigital; Vincenzo Rana, Head of Innovation del Web3 Hub del Politecnico di Milano; Aurora Caporossi, Founder & CEO di Comestai; Luca Lagona, Co-founder di Clinica Digitale; Ivan Grytskiv, CEO & Founder di Vanko Lab; Daniela Giustino, Project & Business Development di MaiTai Srl, ed Eleonora Masseretti, titolare dell’Agriturismo Casa Clelia.
Nel corso del confronto sono stati affrontati temi strategici quali l’intelligenza artificiale e la necessità di uno sviluppo fondato su solide regole etiche, la fisica quantistica e l’emulazione quantistica, la blockchain, le startup innovative, la certificazione, le nuove identità digitali, la bioedilizia, la sanità digitale, l’agricoltura innovativa e la valorizzazione dei giovani talenti italiani, con la convinzione condivisa che transizione ecologica e trasformazione digitale debbano procedere insieme.
“L’Italia e l’Unione europea devono raddoppiare fondi e investimenti sulla vera sovranità digitale. È inaccettabile che l’Europa sia ancora indietro sulle grandi sfide dell’innovazione”, ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio. “Il nostro Paese dispone di straordinarie competenze, imprese innovative, startup e giovani talenti, ma servono strumenti normativi e investimenti capaci di trasformare questo potenziale in sviluppo, occupazione e competitività”.
Pecoraro Scanio ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di valorizzare il lavoro nel settore digitale: “Oggi circa un milione di persone opera nell’economia digitale senza un contratto nazionale specifico. È una realtà che Governo, parti sociali e organizzazioni sindacali devono affrontare per riconoscere pienamente un comparto ormai strategico per il futuro dell’Italia.”
Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita l’esigenza di costruire un ecosistema nazionale favorevole all’innovazione, capace di sostenere la crescita delle startup, rafforzare il trasferimento tecnologico tra università e imprese, attrarre investimenti e trattenere i migliori talenti italiani, evitando che competenze altamente qualificate continuino a trovare opportunità soltanto all’estero.
L’appuntamento di Milano ha confermato come la collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, startup e giovani innovatori rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per affrontare le grandi sfide economiche, sociali e ambientali dei prossimi decenni, consolidando il ruolo della rete EcoDigital quale laboratorio permanente di idee, proposte e buone pratiche per un’Italia più innovativa, sostenibile e competitiva.
Il percorso di EcoDigital proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati al dialogo tra pubblico e privato, alla valorizzazione delle competenze e alla promozione dell’innovazione come leva strategica per lo sviluppo del Paese.
mgg/gsl

Dall’Italia alla Cina, una ristoratrice porta i sapori del Belpaese a Zhengzhou

Dall’Italia alla Cina, una ristoratrice porta i sapori del Belpaese a Zhengzhou

ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un ristorante di cucina italiana, fondato dall’imprenditrice italiana Giulia Cardella, è diventato una tappa imperdibile nel Parco culturale e creativo di Ersha a Zhengzhou, capoluogo della provincia dello Henan, nella Cina centrale.

Cardella, oggi trentacinquenne, si è laureata all’Università Cà Foscari di Venezia, dove ha studiato Economia e Management dell’Asia. “Circa quindici anni fa sono venuta in Cina per la prima volta”, ha ricordato. “Ho lavorato prima a Pechino e poi a Shenzhen per alcuni anni”.

Mentre lavorava, ha conosciuto il suo futuro marito, un giovane originario dello Henan. Nel 2020, i due sono tornati a Zhengzhou e hanno messo su famiglia, stabilendosi nella Cina centrale.

Alcuni anni fa, Cardella ha avuto l’idea di aprire un ristorante italiano a Zhengzhou, per creare un luogo dove poter condividere i sapori della sua terra natale con gli amici cinesi.

Ogni angolo del ristorante di Cardella racconta una storia di amore, di ricordi e di legami culturali. Le pareti sono decorate con dipinti e opere d’arte arrivate direttamente dalla casa di famiglia in Italia, alcune delle quali sono pezzi d’antiquariato risalenti a secoli fa.

“Mia madre una volta mi ha detto: ‘Stai attenta con questi pezzi d’antiquariatò. Io le ho risposto: ‘La Cina è molto sicura. Puoi persino lasciare la porta aperta e nessuno verrà a rubarlì”, ha raccontato Cardella.

Per garantire che la cucina sia autentica e genuina, Cardella importa gli ingredienti principali direttamente dall’Italia, seguendo le ricette di sua madre per ricreare sapori autentici. Pur rimanendo fedele alle tradizioni culinarie italiane, ha apportato alcune modifiche basandosi sulle condizioni locali e per andare incontro ai gusti dei clienti del posto.

“All’inizio, usavamo il riso italiano, che è particolarmente duro”, ha raccontato. “I cinesi non riuscivano ad abituarsi. Per cui, abbiamo provato diverse tipologie di riso, e alla fine ne abbiamo trovato uno che si riesce ad ammorbidire in cottura”.

“Il cibo non conosce confini”. Cardella crede nel potere del cibo per connettere le persone di tutte le culture. “La tavola è il punto di partenza per la comprensione reciproca tra le diverse culture”.

Ormai Cardella è quasi diventata una “veterana” della Cina. Parla fluentemente il mandarino e ha persino imparato una buona dose di dialetto dello Henan, che usa con simpatia per scherzare con i clienti.

Nella vita quotidiana si è pienamente integrata nella società cinese. “I comodi pagamenti mobili, i servizi di consegna 24 ore su 24, l’amministrazione altamente efficiente e il caloroso sostegno delle persone della comunità: tutto questo mi ha fatto innamorare profondamente della Cina”, ha affermato Cardella. “A qualsiasi ora, anche a tarda notte, posso camminare per strada in piena tranquillità, senza la minima paura”, ha affermato.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).