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Sullo Stretto di Messina un ponte digitale da 81,6 terabit al secondo

ROMA (ITALPRESS) – Un ponte digitale da 81,6 terabit al secondo sullo Stretto di Messina. Un deciso passo avanti tecnologico, fondamentale per supportare le novità presenti e future provenienti dal mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni. Ad aver completato la sperimentazione è Open Fiber, che ha eseguito il test lungo la rete nazionale di trasporto Zion, in particolar modo sulla tratta che congiunge la penisola alla Sicilia passando proprio attraverso lo Stretto. Il progetto è stato presentato nella sede romana di Open Fiber dal direttore Technology, Nicola Grassi.

spf/fsc/gsl

Hyundai, Calcara “Il mercato italiano è pronto per l’elettrico”

MILANO (ITALPRESS) – La transizione verso l’elettrico in Italia è meno indietro di come appaia da un certo tipo di narrazione. Ne ha parlato Francesco Calcara, presidente e Ceo di Hyundai Motor Company Italy, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
A sei mesi dal suo insediamento, Calcara evidenzia: “La prima sfida da affrontare è quella del mercato, soprattutto per quanto riguarda la transizione verso l’elettrificazione, tema di cui sta discutendo anche la Commissione europea in questi giorni: oggi si dice che il mercato italiano non sembra pronto, ma non è la realtà dei fatti e c’è stata tanta disinformazione su questo. I prodotti elettrici sono arrivati inizialmente non nei segmenti giusti per il mercato italiano e questa è stata una grande barriera”.
La seconda sfida su cui si sofferma Calcara è “il brand: siamo attivi in 34 settori merceologici differenti. Seguiamo tutta la filiera, dalla produzione d’acciaio fino alla logistica. Le navi che partono dalla Corea sono i cargo più grandi al mondo, in sessant’anni siamo diventati il terzo gruppo mondiale dell’automobile e c’è ancora molto da raccontare”.

xd8/sat/gsl

America Week – Episodio 9

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Anche questa settimana, Donald Trump è stato il protagonista assoluto della scena politica americana e mondiale. Negli Stati Uniti, ogni giornale, ogni rete televisiva ha aperto ogni giorno con lui.
Dal suo discorso al Congresso ai rapporti con l’Ucraina, dalle tensioni commerciali alle sconfitte in tribunale, le sue dichiarazioni e azioni hanno scatenato reazioni forti e analisi critiche.
Martedì sera, Trump ha parlato per 100 minuti davanti al Congresso, il discorso più lungo mai tenuto da un presidente. Mentre i repubblicani lo hanno accolto con applausi e toni trionfalistici, i democratici hanno scelto una protesta silenziosa, alzando piccoli cartelli di dissenso—che però, la sera stessa, sono stati presi in giro dai comici in TV.
Un deputato del Texas, Al Green, invece, ha interrotto il discorso gridando contro le politiche di tagli al Medicaid di Trump e per questo è stato espulso dall’aula e poi è stato censurato da un voto della stessa Camera in cui alla maggioranza repubblicana si sono uniti dieci democratici.
Molte parti del suo discorso, subito dopo, sono state smontate dai fact-checker, rivelandolo pieno di falsità e numeri inventati.
Tra le dichiarazioni più assurde:
Social Security e i “pensionati ultracentenari”: Trump ha letto una lunga lista di numeri, sostenendo che milioni di persone con oltre 120 anni starebbero ancora ricevendo assegni della Social Security, alcune addirittura nate più di 150 anni fa. Totale falsità. È vero che esistono casi di persone decedute i cui nomi non sono stati rimossi dal sistema, ma il Social Security ha un meccanismo di verifica della vita che blocca i pagamenti a una certa età senza prova d’esistenza in vita. Paragone con George Washington: Trump ha affermato di aver fatto più del primo presidente degli Stati Uniti. Un’affermazione che gli storici hanno liquidato come ridicola. Anche la lettera di Zelensky ha creato critiche: Trump ha letto un passaggio in cui il presidente ucraino si dice pronto a negoziare con la Russia. Ma questa dichiarazione arriva dopo il fallimentare incontro tra i due alla Casa Bianca, in cui Trump ha sospeso gli aiuti militari all’Ucraina e anche lo scambio di intelligence tra i due paesi, apparendo sempre più sbilanciato dalla parte della Russia di Putin. Sapeva Zelensky che Trump avrebbe subito rivelato pubblicamente il contenuto della sua lettera diplomatica?
Martedì sera, Trump ha anche rilanciato la sua politica protezionistica confermando i dazi su Canada, Messico e Cina e nuove tariffe su Unione Europea, Brasile, India e Corea del Sud.
Il giorno dopo, la borsa ha subito un crollo, con gli economisti che avvertono che l’inflazione aumenterà.
Trump ha fatto marcia indietro già giovedì, concedendo un mese di rinvio sui dazi che colpiscono l’industria automobilistica americana, fortemente dipendente dai componenti importati dal Canada.

sat/gsl

Realpolitik – Per l’Europa un’equazione di difficile soluzione

ROMA (ITALPRESS) – L’equazione che l’Europa si trova a risolvere è molto complessa: da un lato il Patto Transatlantico e i difficili rapporti con l’America di Trump, dall’altro la necessità di contenere Putin, senza tuttavia dividersi. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica dell’Italpress “Realpolitik” ci aiuta a orientarci in un contesto geopolitico complesso come in pochi altri momenti storici.
abr/mrv

Notte tranquilla per il Papa

Notte tranquilla per il Papa

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Il Papa ha trascorso una notte
tranquilla e si è svegliato poco dopo le 8.00. Lo rende noto la
Sala Stampa Vaticana. Ieri in occasione del rosario delle 21 in
Piazza San Pietro era stato trasmetto un messaggio audio del
Pontefice, registrato in spagnolo dal Policlinico Gemelli, dov’è
ricoverato dal 14 febbraio scorso.
“Ringrazio di tutto cuore per le vostre preghiere per la mia
salute dalla Piazza. Vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e
che la Vergine vi custodisca, grazie”, diceva il Papa con voce
flebile.
Il bollettino diramato ieri dalla Sala Stampa Vaticana parlava di
“condizioni cliniche rimaste stabili rispetto ai giorni
precedenti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Roma-Athletic Bilbao 2-1, decide Shomurodov nel recupero

Roma-Athletic Bilbao 2-1, decide Shomurodov nel recupero

ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 2-1 l’Athletic Bilbao all’Olimpico nel match di andata degli ottavi di finale di Europa League. Dopo il vantaggio di Inaki Williams, la squadra di Claudio Ranieri pareggia con Angelino e sfrutta la superiorità numerica (espulso Yeray all’85’) con la rete al 94′ di Shomurodov.

Un risultato che ripaga i giallorossi alla luce delle tante occasioni mancate. La prima ce l’ha Dovbyk al 21′: l’ucraino sfrutta un lancio di Pisilli e in area mette a sedere Vivian (che si fa male e lascia il posto a Paredes), ma scivola prima di battere a rete col destro. La buona sorte non aiuta i giallorossi: al 42′ Baldanzi vince un duello in area e lavora un pallone per Dybala, che calcia di prima intenzione colpendo la traversa. Nel finale di primo tempo l’Athletic si affaccia due volte dalle parti di Svilar: prima con un colpo di testa impreciso di Yeray al 43′, poi con una deviazione a lato di Sannadi al 46′.

Sono le prove generali per il vantaggio basco ad inizio ripresa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di una spizzata di Paredes, Inaki Williams sbuca sul secondo palo e batte Svilar. La reazione però è immediata: Dybala si libera in area e serve Baldanzi, che opta per la soluzione di potenza ma calcia alto sopra la traversa. L’1-1 è rinviato al 56′: Celik corre sulla destra e crossa basso in area, dove Angelino con l’aiuto del legno realizza il suo quarto gol stagionale. Allo scoccare dell’ora di gioco Ranieri sfodera l’artiglieria pesante: fuori Baldanzi e Rensch, dentro El Shaarawy e Saelemaekers. La Roma però non riesce ad alzare i ritmi e a prendere il controllo del gioco. Al 71′ vengono richiamati in panchina anche Dybala e Dovbyk, che lasciano il posto a Soulè e Shomurodov.

A riaccendere lo stadio è l’arbitro che all’85’ estrae il secondo giallo per Yeray per una trattenuta su Shomurodov. L’Olimpico spinge, la Roma pure ed è proprio l’uzbeko a realizzare il 2-1 con un sinistro piazzato su imbucata di Saelemaekers. La Roma dovrà difendere il vantaggio giovedì 13 marzo al San Mamès.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Lazio vince 2-1 in casa Viktoria Plzen, Isaksen gol al 98′

La Lazio vince 2-1 in casa Viktoria Plzen, Isaksen gol al 98′

PLZEN (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Colpaccio esterno della Lazio, che nell’andata degli ottavi di finale di Europa League vince in casa del Viktoria Plzen per 1-2: una gara pazza, in cui i biancocelesti soffrono e rischiano la sconfitta, complici anche le espulsioni di Rovella e Gigot, ma risolta dalla rete di Isaksen al 98‘.

Baroni deve fare a meno di Zaccagni, uscito acciaccato dalla partita contro il Milan, e lancia Noslin dal 1′. Marusic torna titolare a destra, mentre in porta ecco Provedel. Inizio frizzante per i biancocelesti, soprattutto con Isaksen subito al centro delle operazioni, ma sono i padroni di casa a trovare il gol all’11’: il gol di Sulc, però, viene annullato dopo on-field review per la posizione di offside di Dweh nel disturbo a Marusic.

Lo spavento scuote la Lazio, che si proietta subito in avanti e passa in vantaggio al 18′ con Romagnoli, che sul secondo palo devia in rete la sponda di Noslin su angolo battuto da Pedro. Il Viktoria non demorde e, a sua volta, riprende in mano l’inerzia della partita, presentandosi spesso dalle parti di Provedel. Il portiere della Lazio è anche impreciso su un rilancio che finisce tra i piedi di Durosinmi, che calcia sul fondo. Alla mezz’ora, Isaksen legge bene un retropassaggio verso Jedlicka, ma non controlla bene e non riesce a sfruttare l’uscita fuori dall’area del portiere avversario.

La ripresa si apre con la rete di Durosinmi, che tutto solo di testa colpisce sul cross di Kalvach: colpevole Tavares, che tiene in gioco il centravanti avversario. La Lazio è distratta, non difende di squadra e subisce la spinta del Viktoria, che sfiora subito il vantaggio: decisivi gli interventi di Marusic e Provedel.

A complicare ulteriormente le cose è l’espulsione di Rovella al 77′ per gioco pericoloso. Il centrocampista alza troppo la gamba e colpisce al volto Sulc: il giallo iniziale viene convertito in rosso diretto dopo on-field review. A questo punto, la Lazio punta solo a far trascorrere il tempo. In pieno recupero, la squadra di casa segna con Kopic, subito annullato per tocco di mano. Al 93′ l’espulsione di Gigot per un intervento con piede a martello su Cadu. All’ultimo respiro, Guendouzi non cerca la bandierina ma trova in area Isaksen, che si gira in un fazzoletto e scarica un violento mancino all’incrocio che fa esultare gli uomini di Baroni.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il Papa in condizioni stabili e manda messaggio audio “Grazie per le preghiere”

Il Papa in condizioni stabili e manda messaggio audio “Grazie per le preghiere”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Le condizioni cliniche del Santo Padre sono rimaste stabili rispetto ai giorni precedenti. Anche oggi non ha presentato episodi di insufficienza respiratoria”. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana, nel bollettino sulle condizioni di Papa Francesco, ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli.

“Il Santo Padre ha continuato con beneficio la fisioterapia respiratoria e quella motoria. I parametri emodinamici e gli esami del sangue sono rimasti stabili – prosegue il bollettino -.
Non ha presentato febbre. I medici mantengono ancora la prognosi riservata. In considerazione della stabilità del quadro clinico il prossimo bollettino medico verrà diffuso nella giornata di sabato. Quest’oggi il Santo Padre si è dedicato ad alcune attività lavorative nel corso della mattina e del pomeriggio, alternando il riposo e la preghiera. Prima di pranzo ha ricevuto l’Eucarestia”.

In serata, in occasione della recita del rosario, l’appuntamento quotidiano in cui si prega per la salute del Pontefice, è stato trasmesso un messaggio audio di Papa Francesco: “Ringrazio di tutto cuore per le vostre preghiere per la mia salute dalla Piazza. Vi accompagno da qui. Che Dio vi benedica e che la Vergine vi custodisca, grazie”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Ucraina, Meloni “Invio truppe soluzione meno efficace”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Sono molto perplessa su questa proposta, non la considero particolarmente efficace e la considero anche molto complessa. Penso che la questione centrale della pace in Ucraina sulla quale dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili per favorire un processo di pace, salutando favorevolmente l’iniziativa americana, ma una pace giusta ha bisogno di garanzie certe che secondo me sono sempre nell’albero dell’Alleanza Atlantica. L’unico modo serio per farlo è quello, ma inviare truppe non meglio identificate europee è forse la più complessa e la meno efficace”. Così il premier Giorgia Meloni, al termine del Consiglio europeo straordinario sulla difesa, a Bruxelles. “Ho anche escluso la possibilità che in questo quadro possano essere inviati soldati italiani – prosegue -, penso che dobbiamo ragionare su soluzioni più durature. Altro tema sono le missioni di peacekeeping ma è tutta un’altra materia”.

xf4/sat/mca2