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Finale Supercoppa, Inzaghi “Il derby è una partita speciale”

Finale Supercoppa, Inzaghi “Il derby è una partita speciale”

RIAD (ARABIA SAUDITA) – Che l’Inter per il Milan fosse diventata un’ossessione era abbastanza chiaro, con i sei derby persi consecutivamente. Una catena che i rossoneri hanno spezzato a settembre, vincendo a sorpresa una gara nella quale erano i nerazzurri i grandi favoriti. Un pò come domani nella finale di Supercoppa, motivo in più perchè Inzaghi predichi attenzione massima: “Il derby è una partita particolare, emozionante, ci sarà il primo trofeo in palio – ha detto in conferenza alla vigilia -. Il derby ci ricorda partite meravigliose come quella del 22 aprile (quando l’Inter, vincendo, conquistò scudetto e seconda stella, ndr), la finale di Supercoppa e le semifinali di Champions, ma anche l’ultima dove abbiamo meritato di perdere. Cercheremo di non rifare quegli errori: hanno cambiato allenatore, ma i giocatori sono quelli e hanno qualità”. Proprio il cambio sulla panchina del Milan rappresenta la novità principale della sfida, ma allo stesso tempo il rischio peggiore per l’Inter, che sa di trovarsi di fronte una squadra senza nulla da perdere e caricata dal successo sulla Juventus.
“C’è stata solo una partita da analizzare, ma conosciamo i principi di Conceicao: gioca in verticale, dà grande organizzazione e non molla mai – ha spiegato Inzaghi -. La Juve in semifinale aveva in mano la partita, poi il Milan ha fatto un grande secondo tempo e ha meritato la qualificazione. Per noi vincere sarebbe importantissimo, sarebbe la quarta di fila. Poi negli ultimi anni ha più valore perchè prima c’era una partita sola, ma ora vincere con partite ravvicinate dà più soddisfazione”. Inzaghi ritroverà Conceicao, con il nastro dei ricordi che torna al 14 marzo 2023. Porto-Inter, ottavi di finale di Champions: con la gara inchiodata sullo 0-0, ai portoghesi serviva un gol per andare ai supplementari, ma i padroni di casa nel recupero colpirono due legni in due minuti e finì così. Inzaghi andò verso Conceicao per stringergli la mano, ma l’altro, furibondo, tirò dritto negli spogliatoi: “Ma no, non è successo niente – ha minimizzato Inzaghi -, c’era in palio un ottavo sentito. Siamo stati tanti anni assieme: è stato un compagno, abbiamo vinto tanto insieme e abbiamo avuto un grande maestro come Eriksson che ha condizionato l’indirizzo verso questa professione di tanti giocatori diventati allenatori”.
Per portare a casa la quarta Supercoppa consecutiva serviranno i gol di Lautaro, mai così spento e lontano dalla migliore condizione come adesso. In semifinale contro l’Atalanta ha sbagliato numerose occasioni (“Sono stato attaccante e so cosa vuol dire non fare gol, ma lo vedo tranquillo e lavora bene – lo ha difeso Inzaghi -. Sta giocando bene anche se non riesce a segnare. E’ un grande capitano e sta gestendo nel migliore dei modi la fascia che ha ereditato”), e senza Thuram (“Non prenderemo rischi”, ha detto Inzaghi) è a lui che l’Inter affiderà il peso dell’attacco, anche se il capitano interista cerca di non farne un’ossessione.
“All’inizio della stagione ero in difficoltà perchè ho riposato poco e non ho fatto la preparazione come volevo. Ho vissuto momenti così, ma secondo me questo è il peggiore – ha ammesso l’argentino -. Ma sento che sto tornando in forma, sono tranquillo anche se il gol non arriva: ci sono altri compagni che stanno segnando. L’Inter deve vincere e l’unica cosa che conta è questa. Mi fa molto piacere che i compagni vogliano farmi segnare perchè riconoscono anche il lavoro che uno fa per la squadra”. In palio c’è una coppa che l’Inter vuole fare sua, approfittando della sfida con il Milan anche per rifarsi del derby perso a settembre: “Mi stimola tanto perchè è una finale – ha detto Lautaro -, perchè è un derby e sappiamo quanto è importante. E’ il primo trofeo, il primo obiettivo dell’anno. Il Milan è l’unica squadra che ci ha battuto in campionato, per noi sarà una bella sfida: la prepareremo per portare il trofeo a casa. Se mi ha sorpreso la vittoria del Milan con la Juve? Abbiamo visto la partita in albergo: ci sono cose simili che facevano con Fonseca, forse perchè hanno avuto poco tempo per prepararla. La Juve stava vincendo, ma se non la chiudi un episodio cambia tutto. Dobbiamo prepararci con la testa, i dettagli fanno la differenza”.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Meloni incontra Trump per discutere anche della detenzione di Cecilia Sala in Iran

Meloni incontra Trump per discutere anche della detenzione di Cecilia Sala in Iran

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La premier Giorgia Meloni è giunta a Mar-a-Lago in Florida sabato sera per far visita al presidente eletto Donald Trump. L’incontro informale si è svolto durante una cena avvenuta tra i due leader pochi giorni prima del viaggio del presidente Joe Biden a Roma per una visita ufficiale in Italia e in Vaticano dal 9 al 12 gennaio. Alla serata hanno partecipato anche il senatore Marco Rubio, nominato da Trump come prossimo Segretario di Stato, e l’imprenditore texano Tilman Fertitta futuro ambasciatore in Italia. Ad accompagnare la Presidente del Consiglio, c’era l’ambasciatrice d’Italia a Washington Mariangela Zappia. La visita di Meloni a Trump, una delle prime di un leader straniero alla tenuta del presidente eletto in Florida dalla sua elezione, conferma la previsione che il primo ministro italiano sarà l’alleato di riferimento di Trump in Europa, soprattutto per le tensioni che si prevedono tra gli altri leader europei e Trump, dopo le minacce di quest’ultimo di scatenare una guerra commerciale con l’UE e di ridurre il sostegno americano alla NATO e all’Ucraina nella guerra con la Russia.
La visita di sabato sera, secondo fonti citate dal New York Times, è stata voluta dal governo italiano anche per discutere della detenzione in Iran della giornalista italiana Cecilia Sala. Infatti l’arresto di Sala è avvenuto pochi giorni dopo che l’Italia aveva arrestato, su richiesta degli Stati Uniti, un ingegnere iraniano sospettato di fornire componenti di droni alle Guardie rivoluzionarie iraniane. Sempre secondo una fonte del New York Times, una persona informata dell’incontro con Trump, ha detto che Meloni avrebbe insistito affinchè l’incontro avvenisse proprio per parlare di Cecilia Sala. Come riferito da altre fonti, l’incontro con Trump in Florida di sabato sarebbe stato facilitato da Elon Musk, che è un sostenitore e amico della premier italiana
Da quando è stato eletto, Trump ha accolto a Mar-a-Lago il primo ministro ungherese Viktor Orban, così come il presidente argentino, Javier Milei. Anche il primo ministro canadese Justin Trudeau ha visitato Trump in Florida dopo la minaccia del presidente eletto di imporre tariffe al Canada.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

Montepaone ha celebrato Claudia Celi, Miss Calabria 2024

Accolta con orgoglio dal sindaco Mario Migliarese, la bella montepaonese ha raccontato la sua avventura, parlando anche dei valori che la ispirano nella vita

Grande festa a Montepaone per celebrare Claudia Celi, Miss Calabria 2024. La reginetta della bellezza, che ha conquistato il cuore della regione, è stata protagonista di un evento organizzato dall’amministrazione comunale presso la sala convegni della delegazione municipale di Montepaone Lido. Un’occasione per rendere omaggio a questa giovane montepaonese, orgoglio della cittadina jonica. Bellezza e talento si intrecciano nella storia di Claudia, laureanda in giurisprudenza, che ha condiviso con il pubblico le emozioni vissute sul prestigioso palco di Miss Italia. Un racconto fatto di impegno e determinazione, che ha saputo conquistare non solo i giurati ma anche l’intera comunità calabrese. A sottolineare l’orgoglio di tutto il paese, il sindaco Mario Migliarese, seduto al tavolo dei relatori, ha espresso parole di grande apprezzamento per il successo della giovane concittadina. Al suo fianco, Linda Suriano, promoter regionale di Miss Italia in Calabria, che ha ribadito i suoi elogi per Claudia, definendola un esempio di bellezza autentica e talento cristallino. Un evento che ha unito tutta Montepaone nel segno della bellezza, del talento e del forte senso di appartenenza alla propria terra. Durante la manifestazione in onore di Claudia Celi, Miss Calabria 2024, grande emozione ha suscitato la proiezione di alcuni video che hanno ripercorso i momenti più significativi della sua avventura. Dai filmati in cui la giovane reginetta presenta le bellezze del territorio montepaonese, ai momenti più intensi delle serate di Miss Italia che l’hanno vista protagonista, fino a un evento speciale: l’incontro con gli studenti di terza media di un istituto scolastico locale. Un’iniziativa particolarmente apprezzata, durante la quale Claudia ha condiviso con i ragazzi la gioia della sua esperienza, dimostrando vicinanza e sensibilità verso i più giovani. Ma non solo. La Miss montepaonese ha anche affrontato con determinazione il tema degli stereotipi di genere, a cui è molto sensibile, ribadendo l’importanza di superarli e guardare con fiducia e ambizione al futuro. Claudia Celi si è così confermata non solo un simbolo di bellezza, ma anche una giovane donna impegnata e consapevole, pronta a rappresentare la Calabria con orgoglio e determinazione. Un momento particolarmente simpatico della serata è stato il tenero siparietto con la maestra Anna, storica insegnante dell’asilo di Montepaone che ha visto crescere la giovane reginetta. Con un sorriso nostalgico, la maestra ha raccontato come già da piccolissima Claudia mostrasse un’innata eleganza e un’attenzione speciale al modo di vestirsi. “La chiamavamo ‘Miss’ per scherzo – ha ricordato – ma adesso tutto è diventato realtà!”. Tra risate e applausi, Claudia ha ringraziato affettuosamente la maestra, sottolineando quanto i suoi insegnamenti e il suo affetto abbiano contribuito a farla sentire sicura di sé fin da bambina. Un momento di dolcezza che ha sottolineato ancora una volta il forte legame della giovane Miss con la sua comunità. La Miss Calabria 2024, non si è sbilanciata troppo sui suoi progetti futuri, ma ha lasciato intendere che il suo percorso sarà caratterizzato da un equilibrio tra studio e nuove passioni. La giovane laureanda in giurisprudenza ha ribadito l’importanza della formazione e del suo amore per lo studio, ma ha anche ammesso di essersi innamorata del mondo dello spettacolo, della moda, della televisione, che l’hanno accolta con entusiasmo. “Sono esperienze che mi stanno arricchendo molto – ha dichiarato Claudia – e credo che possano coesistere con il mio impegno accademico”. Parole che confermano la determinazione e la capacità di Claudia di guardare al futuro con ambizione e consapevolezza, pronta a conciliare sogni e obiettivi con la grazia e l’eleganza che la contraddistinguono. La manifestazione dedicata a Claudia Celi, Miss Calabria 2024, si è conclusa con un momento di grande emozione e riconoscenza. Moderato dal giornalista Francesco Pungitore, l’evento ha visto l’assessore Maria Assunta Fiorentino consegnare un omaggio floreale alla giovane Miss, un gesto simbolico per celebrare la sua bellezza e il suo impegno. A chiudere la serata, il sindaco Mario Migliarese ha preannunciato un’importante iniziativa estiva: un evento speciale durante il quale Claudia riceverà un premio dall’amministrazione comunale, un ulteriore riconoscimento per il prestigio portato alla comunità di Montepaone. Un finale ricco di applausi e gratitudine, che ha sottolineato ancora una volta il forte legame tra Claudia e il suo paese natale, pronto a sostenerla nei successi futuri.

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Ponte sullo Stretto, Enzo Siviero: “Un’opportunità unica per il Sud”

Il celebre ingegnere racconta a Francesco Pungitore l’importanza simbolica e pratica dei ponti, tra tradizione, innovazione e intelligenza artificiale. Una intervista a 360 gradi quella condotta dal giornalista Francesco Pungitore, nella sua rubrica “Talk – Positive mind in Digital Era” su YouTube, con il professor Enzo Siviero, Rettore dell’università eCampus e presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, che ha sede in Calabria. Siviero ha condiviso la sua visione profonda sui ponti, intesi non solo come opere ingegneristiche ma anche come simboli di connessione e umanità. “Costruire ponti significa creare legami, superare barriere e promuovere la pace”, ha dichiarato Siviero, noto nel panorama accademico e professionale come il “Bridge Man” per la sua carriera dedicata alla progettazione di ponti. Con oltre 50 anni di esperienza, Siviero ha unito ingegneria e architettura in opere che valorizzano sia l’aspetto tecnico sia quello estetico, con un’attenzione particolare al rispetto del paesaggio. Chi è Enzo Siviero? Figura di spicco nel mondo accademico e professionale, Siviero ha dedicato la sua carriera a trasformare i ponti in simboli di integrazione. Rettore dell’università eCampus, è anche un autore prolifico e un promotore di innovazioni che coniugano tradizione e modernità. Il suo lavoro ha influenzato il dibattito internazionale sull’ingegneria civile, oltre a lasciare un’impronta indelebile nelle infrastrutture italiane. I temi dell’intervista Durante il dialogo, Siviero ha esplorato diversi aspetti legati alla progettazione e al significato simbolico dei ponti. “Un ponte è molto più di una struttura fisica: è una metafora assoluta di connessione, amicizia e fratellanza”, ha sottolineato, aggiungendo che “in tempo di guerra, tagliare i ponti significa interrompere il dialogo, mentre costruirli rappresenta una dichiarazione di pace”. Tra i progetti discussi, il ponte sullo Stretto di Messina ha occupato un ruolo centrale. Siviero ne ha evidenziato le sfide tecniche e i benefici per il territorio, affermando che “il ponte non è solo fattibile, ma rappresenta un’opportunità unica per il Sud Italia di diventare un hub culturale e logistico”. Ha poi criticato le lungaggini burocratiche che spesso frenano la realizzazione di grandi opere pubbliche in Italia. Un altro tema affrontato è stato l’uso dell’intelligenza artificiale nell’ingegneria. “L’IA è uno strumento straordinario, ma dobbiamo guidarla con la nostra intelligenza umana”, ha detto, sottolineando l’importanza di mantenere una prospettiva culturale e storica nella progettazione. Siviero ha anche ribadito il valore del patrimonio architettonico italiano. “Prima di demolire un ponte storico, bisognerebbe considerare soluzioni alternative per preservare il nostro passato”, ha affermato, citando come esempio il suo intervento sul ponte di Gimigliano, che ha salvato un’opera storica trasformandola in un simbolo per la comunità locale. Una riflessione per il futuro L’intervista si è conclusa con una riflessione sull’importanza di coniugare innovazione e tradizione. “Dobbiamo trasmettere alle future generazioni un mondo migliore, sfruttando le tecnologie moderne ma senza perdere di vista la nostra storia”, ha concluso Siviero. Per chi desidera approfondire questi temi, l’intera intervista è disponibile su YouTube, offrendo spunti preziosi per riflettere sul ruolo dell’ingegneria e dell’architettura nel costruire un futuro più connesso e sostenibile.

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Soverato, grande attesa per l’arrivo della Befana 𝟲 𝗚𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟯𝟬

Grande attesa per l’arrivo della Befana che, con la sua scopa, porta via tutte le feste. Un evento organizzato per le famiglie e per i bambini che aspettano con ansia l’arrivo della vecchietta con le calze piene di dolci o di carbone.
L’appuntamento è per lunedì 6 gennaio alle ore 18:30 a Soverato in piazza Maria Ausiliatrice bisognerà alzare gli occhi in alto, Palazzo di Citta’ sarà palcoscenico di proiezioni, giochi di luce e quanto altro .
Si ringrazia per la collaborazione l’Associazione Pro Soverato l’Associazione Caramante La scuola di teatro Spazio Scenico e la scuola di danza Let me dance.

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Una Satriano in festa ha accolto don Mimmo Battaglia nelle vesti di Cardinale

Una Satriano in festa ha accolto don Mimmo Battaglia nelle vesti di Cardinale, in un chiesa gremita di fedeli satrianesi e non, Amministrazione Comunale al completo, sindaci di tutto il comprensorio, il sottosegretario Wanda Ferro, autorità civili e militari. Tutti esultanti e gioiosi della presenza di don Mimmo e per il suo cardinalato arrivato direttamente da Papa Francesco e concretizzato nel concistoro del 7 dicembre scorso. Sua Eminenza Monsignor Domenico Battaglia, il caro don Mimmo, ha fatto ingresso nella Chiesa Matrice, acclamato dai tanti i presenti pronti, con cellulare in mano, ad immortalare lo storico momento. Si, una pagina di storia importante per Satriano che ha festeggiato un suo figlio creato Cardinale, tanta esultanza nei volti dei tantissimi presenti che, con un calorosissimo applauso, hanno salutato l’ingresso di don Mimmo in chiesa, accompagnato da un gran numero di sacerdoti e dal vescovo emerito mons Giancarlo Bregantini. La celebrazione eucaristica ha avuto inizio con il saluto del parroco don Francesco Marino, seguito dalla commossa celebrazione di don Mimmo che, nella sua articolata, magistrale e commovente omelia, ha inviato ai presenti diversi messaggi, in primis quello della speranza. Quella speranza che non delude mai, che è intrinseca nell’uomo stesso, che deve cercare il bene anche dove non c’è, la speranza ostinata che non cede nemmeno davanti all’ineluttabilità delle cose. Don Mimmo, poi, ha detto di Gesù un Salvatore, colui che ti riempie la vita, ti cambia la vita e ti apre la porta della bellezza della speranza. Altro messaggio quello dell’Amore e della Pace, perché attraverso l’amore, quell’amore infinito di Dio, si sviluppa la pace. “Dobbiamo imparare tutti noi ad essere costruttori di pace – ha detto il Cardinale – essere strumento di quello che è il sogno di Dio ma anche il sogno della terra che si chiama pace e per potere essere davvero strumento di pace, abbiamo bisogno tutti di uno sguardo nuovo, di mani che sappiano servire, di un cuore che sa amare e che si allarga per abbracciare il mondo intero, per continuare a segnare vita lì dove c’è morte , a far brillare luce lì dove c’è buio, solo così ci potrà essere pace . Ed è proprio vivere la pace il mio augurio per tutti voi”. Successivamente, nel fare riferimento alla nascita di Gesù e ai pastori che sono stati i primi ad essere avvisati dall’angelo della nascita del Messia, proprio loro poveri ed emarginati, ha sottolineato come il Bambinello sia stato avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia, proprio come gli altri bambini e i figli dei pastori, Lui il Salvatore. Che sta a significare che c’è un Dio dentro di noi, “è questo il senso del Natale, Dio che abita con noi e non nei quartieri residenziali del cielo”. C’è bisogno di una politica che sappia prendersi cura della gente, delle persone, abitare la strada, perchè è sulla strada che si incrocia la speranza e gli occhi della gente , è sulla strada che si deve convivere il Vangelo, una chiesa e una fede che esce dalle sacrestie per dare una mano agli altri, regalare un sorriso, incoraggiare qualcuno, perchè in quel momento Dio ti sta regalando il suo sorriso, ti sta abbracciando”. E’ seguito il saluto del sindaco, Massimiliano Chiaravalloti, e la consegna dei doni a don Mimmo , una Casula da parte dell’Amministrazione Comunale e un Pastorale realizzato con legno d’ulivo, da parte di tutta la comunità satrianese. “Vi accompagno con la mia preghiera che è il respiro della vita – ha concluso don Mimmo – vi porterò sempre nel mio cuore. Vi voglio bene”. E nel momento della benedizione finale, nell’esprimere la frase tradizionale “La messa è finita andate in pace”, con determinazione ha detto “La pace è finita andate a messa”, incoraggiando tutti a vivere il Vangelo . Un grande applauso ha concluso la Santa Messa, seguita da un momento conviviale organizzato presso il Centro Giovanile “Don Bosco”, organizzato dalla comunità.

Rosanna Paravati

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Montepaone, Naturium al fianco delle donne: raccolta solidale promossa dalla CISL Calabria

Nei punti vendita si possono donare cosmetici per le vittime di violenza

Il progetto culturale Naturium aderisce con entusiasmo alla campagna solidale promossa dal Coordinamento Politiche di Genere FNP CISL Calabria, un’iniziativa nata per sostenere le donne vittime di violenza di genere. Da oggi sarà possibile partecipare a questo gesto di solidarietà donando cosmetici e prodotti per l’igiene personale presso i punti vendita Naturium e Ard Discount di Montepaone Lido. La campagna, avviata a livello nazionale in collaborazione con la FNP CISL Trentino, mira a fornire un aiuto concreto alle donne ospitate nelle case rifugio, restituendo loro dignità, autostima e speranza attraverso il simbolico gesto della cura di sé. La cura personale non è solo una questione estetica, ma un atto di amore verso se stessi che può aiutare a riscoprire la propria forza interiore dopo aver subito traumi profondi. Il progetto, che ha un respiro interregionale, si inserisce nell’ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne e rappresenta un impegno collettivo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Naturium, con la sua vocazione per la sostenibilità e la consapevolezza sociale, rafforza così il proprio ruolo di promotore del benessere e della solidarietà. Tutti i cittadini sono invitati a contribuire, facendo una piccola donazione che può fare una grande differenza nella vita di chi sta cercando di ricostruire il proprio futuro. Per partecipare basta recarsi nei punti vendita aderenti e consegnare i prodotti che si desidera donare. “Un’iniziativa concreta, un messaggio di speranza: insieme, è possibile combattere la violenza e costruire un futuro migliore” il commento dell’avvocato Roberta Ussia, rappresentante del progetto culturale Naturium.

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L’Udinese non sfonda, arriva il primo pari per il Verona

L’Udinese non sfonda, arriva il primo pari per il Verona

VERONA (ITALPRESS) – Arriva proprio nell’ultima giornata del girone d’andata il primo pareggio stagionale dell’Hellas Verona. Gli scaligeri, in dieci dal 71′, fermano sullo 0-0 un’Udinese troppo arruffona nella manovra offensiva. Runjaic lancia subito tra i titolari il neoacquisto invernale Solet in difesa e gli assegna anche compiti offensivi: l’ex Salisburgo, da braccetto, sarà il migliore in campo. Di fronte il tridente scaligero: c’è Suslov alle spalle di Tengstedt e Sarr nel 3-4-1-2. Spinge in avvio l’Hellas coi suoi giocatori offensivi, ma i friulani resistono e rischiano di colpire in mischia: è proprio Solet a sfiorare la rete. Col passare dei minuti torna davanti l’Hellas che, seppur col 40% di possesso palla, fa più movimento e più pressing dei rivali. Thauvin prova a colpire il Verona in ripartenza in un finale dal grande nervosismo, ma Montipò c’è: è 0-0 al riposo. La ripresa si apre con un’immediata chance per il Verona, che colpisce con Tengstedt e trova la risposta della difesa rivale. Lovric reclama un rigore e l’Udinese, dal 60′ in poi, domina nella zona offensiva. Montipò salva sullo sloveno e su Lucca, Verona poco preciso e capace di farsi del male da solo. Ne sa qualcosa Tengstedt che, di fatto, sventa un gol fatto da Mosquera. L’Hellas regge il colpo ma, al 71′, ecco la potenziale svolta: Suat Serdar, già ammonito, si fa espellere per doppia ammonizione. Zanetti corre ai ripari inserendo Belahyane per Tengstedt, ma i suoi ballano: l’Udinese sfiora due volte la rete. Entra anche Sanchez e Runjaic passa al tridente, con una clamorosa doppia chance all’86’: sassata di Atta che colpisce la traversa, poi Ekkelenkamp manca il tap-in a due passi da Montipò. Nel finale gli scaligeri si limitano a difendersi, con Mosquera unico baluardo offensivo e una granitica difesa a cinque con Magnani-Daniliuc esterni. Una mossa che funziona, visto che nel recupero l’Hellas non rischia nulla. Punto d’oro per Zanetti che, nei giorni che precederanno il closing con Presidio Investors (nuova proprietaria in pectore del club per 120-130 mln), sale a 19 punti e +5 sulla zona rossa. Nono posto a quota 25, invece, per un’Udinese che sta faticando maggiormente rispetto alle prime giornate. – foto Image – (ITALPRESS).

Il Napoli vince a Firenze 3-0 e vola solo in vetta

Il Napoli vince a Firenze 3-0 e vola solo in vetta

FIRENZE (ITALPRESS) – Il Napoli batte a domicilio la Fiorentina 3-0 e, aspettando i recuperi di Atalanta e Inter, si gode la vetta solitaria della classifica. Vittoria meritata per Di Lorenzo e compagni anche se il punteggio finale è un pò bugiardo per i viola che per larghi tratti se la sono giocata alla pari e avrebbero potuto segnare almeno la rete della bandiera. Troppo superiori gli azzurri al cospetto di una formazione, quella toscana, apparsa troppo timorosa nella prima fase, e quantomeno sbadata nella seconda parte. L’inizio partita è di marca ospite con Conte che nel tridente offensivo presenta Spinazzola a sinistra, con Olivera a coprirgli le spalle. Proprio quest’ultimo segna già al 15′ ma la rete viene correttamente annullata per un doppio fuorigioco. I partenopei dominano a centrocampo anche se De Gea compie l’unica vera parata su un destro di Spinazzola. Il modulo scelto da Palladino, il 3-4-2-1, con Dodò e Parisi esterni a centrocampo, in realtà vede i due costantemente arretrare sulla linea difensiva per limitare le folate dei rivali, ma quando Neres al 29′ accelera non c’è nulla da fare e il brasiliano segna una rete stupenda. La Fiorentina a quel punto si sveglia e reagisce subito ma la rete segnata da Kean su assist di Sottil viene annullata per fallo di mano del centravanti gigliato. A inizio ripresa il Napoli raddoppia con Lukaku che dal dischetto spiazza De Gea dopo un netto fallo commetto in area da un ingenuo Moreno su Anguissa. Poco prima dell’ora di gioco Palladino torna al 4-3-3, sostituendo contemporaneamente Parisi e Moreno e inserendo Gosens e Colpani. A questo punto protagonista diventa Meret che prima nega a Mandragora e poi a Beltran l’1-2 viola. McTominay chiude definitivamente la partita al 68′ sfruttando l’unico errore in tutta la partita di Comuzzo. Nei venti minuti finali i viola provano fino in fondo a segnare almeno una rete ma senza riuscirci. Al triplice fischio finale è festa grande sotto il settore ospiti anche se l’infortunio di Olivera quasi nel recupero non lascia Conte pienamente sereno.
– foto Image –
(ITALPRESS).