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Squillace, “Sole, mare, cute”: giornata di screening dermatologico gratuito al Lido Ulisse

Si è conclusa con un’ampia e significativa adesione la giornata di screening dermatologico gratuito promossa dall’assessorato alla Sanità del Comune di Squillace, ospitata negli spazi del Lido Ulisse. L’iniziativa, intitolata “Sole, mare, cute”, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, segno concreto della crescente sensibilità della comunità verso la prevenzione e la diagnosi precoce, strumenti essenziali per tutelare la salute e ridurre i rischi legati alle patologie della pelle. La risposta dei cittadini conferma quanto la cultura della prevenzione sia ormai radicata nel territorio. In un contesto come quello costiero, dove l’esposizione al sole è parte della quotidianità, iniziative come questa assumono un valore ancora più rilevante, perché informare, sensibilizzare e offrire controlli gratuiti significa proteggere la salute oggi e prevenire problemi domani. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al prof. Luigi Bennardo e alla sua équipe dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, che con competenza, professionalità e grande disponibilità hanno messo a disposizione della comunità un servizio di alto valore scientifico e umano. La loro presenza ha permesso di effettuare controlli accurati e fornire indicazioni utili per la cura e la protezione della pelle. Un grazie sentito anche ai cittadini che hanno partecipato, al personale coinvolto, ai volontari e al Lido Ulisse, che ha garantito accoglienza e supporto organizzativo impeccabili. L’amministrazione comunale ribadisce che l’attenzione verso la salute dei cittadini rappresenta una priorità assoluta. Continuare a promuovere screening e iniziative di prevenzione significa rendere i servizi sanitari più vicini alle persone, facilitare l’accesso ai controlli e diffondere una consapevolezza sempre più matura sul valore della diagnosi precoce. Investire nella prevenzione non è solo un gesto sanitario, ma un atto di responsabilità collettiva, in quanto rafforza la comunità, riduce i rischi, migliora la qualità della vita e costruisce un futuro più sano e consapevole. La giornata “Sole, mare, cute” si chiude con un messaggio chiaro, e cioè che la prevenzione continua. La salute dei cittadini resta al centro dell’impegno dell’amministrazione, che proseguirà con determinazione nel promuovere iniziative utili, accessibili e capaci di generare benessere diffuso.
Carmela Commodaro

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Premio Ischia, serata conclusiva con grandi nomi stampa internazionale e italiana

Premio Ischia, serata conclusiva con grandi nomi stampa internazionale e italiana

ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Si è aperta con un intro di Giorgio Gaber su libertà e partecipazione la 47ma edizione del Premio Ischia di giornalismo, condotta da Alessio Lasta e andata in scena in piazza Santa Restituta a Lacco Ameno.
Una serata che ha visto avvicendarsi sul palco grandi nomi della stampa internazionale e italiana in cui sono stati affrontati temi di grande attualità: focus sulla guerra in Ucraina e sull’impatto delle fake news.
Ad allietare la serata un overture musicale di Peppe Servillo Voce solista e Solis String Quartet che ha letteralmente estasiato con la sua voce il pubblico, offrendo una rivisitazione di brano classici della canzone partenopea.
A Clare Margetson, del “The Guardian”, è stato consegnato il Premio Internazionale di Giornalismo. A premiare la giornalista Antonio Funiciello, identity manager di Eni e l’ambasciatore Giampiero Massolo Presidente del Premio Ischia.
A Ukrainska Pravda è andato il premio Europeo ritirato da Sevgil Musayeva e dal giornalista investigativo Mykhailo Tkach, a consegnare il premio il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente del Premio, Giampiero Massolo.
Il riconoscimento come “giornalista dell’anno” è stato attribuito a Stefania Battistini della Rai ed è stato consegnato dal direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e dal Capo degli affari istituzionali e relazioni esterne di Mundys, Stefano Porro.

Per il giornalismo sportivo, il premio è stato assegnato a Franco Bragagna consegnatogli dal Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, Beniamino Quintieri. La giuria ha assegnato un Premio speciale per la satira a Federico Palmaroli, noto con lo pseudonimo di Osho; a premiarlo, Valeria Speroni Cardi, direttore della comunicazione del gruppo Menarini.
Mario Calabresi ha vinto il premio per la Comunicazione Sostenibile, consegnato da Carlotta Ventura, Direttrice comunicazioni, sostenibilità e affari regionali del gruppo a2a.
Francesco Dalmazio Casini, giornalista, reporter e appassionato di geopolitica, conflitti e studi strategici, ha ritirato il Premio Unipol Opening New Ways of Journalism, assegnato ad Aliseo, testata online di Geopolitica, consegnato da Fernando Vacarini responsabile media relations, corporate reputation e digital pr del gruppo Unipol.
Menzione speciale al giornalista Giuseppe Crimaldi de “lI Mattino”: a ritirare il Premio il direttore del Mattino, Vincenzo di Vincenzo consegnatogli dall’assessore al Turismo della Regione Campania, Enzo Maraio.
La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Campania, Assessorato alla Cultura, il supporto istituzionale dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, il patrocinio della Fondazione Lottomatica, del Comune di Lacco Ameno d’Ischia, e della SIAE, la partecipazione di Eni in qualità di Main Sponsor, Unipol group, Mundys spa, Menarini Group spa, A2A spa. Media Partner della manifestazione sono Skytg24, Italpress e Data Stampa.

Fonte foto: Premio Ischia
(ITALPRESS).

Argentina in semifinale soffrendo, Svizzera ko ai supplementari

Argentina in semifinale soffrendo, Svizzera ko ai supplementari

KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Julian Alvarez spedisce una brutta Argentina in semifinale. Una Seleccion sottotono soffre e la spunta 3-1 ai supplementari contro una Svizzera solida e concreta. Vantaggio iniziale della squadra di Scaloni con Mac Allister (10′), ma sono sempre gli elvetici a fare la partita. Al 67′ arriva il meritato pareggio, ma l’espulsione per doppia ammonizione di Embolo cambia l’inerzia del match a favore di Messi e compagni, che riescono ad evitare i rigori grazie a uno splendido destro a giro di Alvarez al 112′. Nel recupero Lautaro Martinez chiude i conti al 121′ per il 3-1 finale. L’Argentina avanza in semifinale, dove sarà chiamata – a 40 anni dalla Mano de Dios e dal gol più bello della storia dei Mondiali – ad alzare il livello con l’Inghilterra (15 luglio, ore 21) di Kane e Bellingham.
Buon approccio della Svizzera, che prende subito il comando del gioco. Nonostante un avvio a marce decisamente basse, l’Argentina si porta avanti su palla inattiva. Corner di Messi e colpo di testa di Mac Allister, che batte Kobel e firma l’1-0 al 10′. Reazione degli elvetici con Sow che al 20′ scalda i guantoni di Martinez. Continua a premere la Svizzera, ma la partita è spezzettata e il primo tempo si chiude con un’ammonizione rimediata da Embolo per un brutto fallo su Paredes.
Nella seconda frazione la Svizzera rimane in gestione, ma con ritmi sempre bassi. Ndoye prima ci prova al 65′ e poi buca Martinez al 67′ segnando l’1-1 dopo una bella combinazione in area con Rodriguez. Un minuto dopo si accende il match: presunto sgambetto di Paredes su Embolo, con Pinheiro che estrae un giallo apparentemente sacrosanto all’argentino. Proteste immediate dell’ex Juventus e Roma: il fischietto portoghese va a rivedere il contatto al Var notando una netta simulazione di Embolo, che viene ammonito nuovamente e, dunque, espulso. Con la superiorità numerica l’Argentina schiaccia la Svizzera nella sua metà campo e inizia a premere per evitare i supplementari. All’89’ Mac Allister sfiora la doppietta di testa e Messi va a centimetri dal 2-1 nel recupero, ma la squadra di Yakin regge e trascina la Seleccion ai supplementari. Ritmi bassi e tanta tensione. A deciderla è un’invenzione di Alvarez, che batte Kobel con uno splendido destro a giro al 112′. Nel recupero, dopo un contropiede guidato da Almada, è Lautaro Martinez a chiudere i conti e a spedire l’Argentina in semifinale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Le porte del Comitato provinciale CSEN di Catanzaro si aprono per ascoltare la voce dei più fragili

La sede di viale De Filippis diventa anche Centro di ascolto antiviolenza, antibullismo, aiuto sociale ed emotivo

Per offrire ascolto, accoglienza e sostegno. Le porte del Comitato provinciale CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) di Catanzaro Aps, guidato da Francesco De Nardo, si aprono per dare un aiuto concreto a quanti subiscono atti di violenza, di bullismo. Ma anche a tutti coloro che, in un momento di debolezza o semplicemente di solitudine, hanno bisogno di parlare con semplicità e senza filtri. Il tutto nel pieno rispetto della privacy e della riservatezza di ognuno. La sede del Comitato catanzarese CSEN in viale De Filippis n. 38 a Catanzaro diventa così anche il “centro” di un progetto studiato e costruito per le persone che spesso non hanno il coraggio, la forza per aprirsi con qualcuno che possa aiutarli o ancora, desiderosi di avere un interlocutore comprensivo, non hanno un luogo in cui trovare un conforto amorevole, un sostegno appropriato e sentirsi accolti senza pregiudizi. Nel Centro d’ascolto, coordinato dall’avvocato Valentina Macrì, si potrà quindi trovare conforto, sostegno e anche solo un po’ di compagnia, grazie alla presenza di soggetti competenti che, se necessario, offriranno anche il giusto contributo professionale. Il Centro d’ascolto sarà aperto tutti i mercoledì e i venerdì, dalle ore 14 alle ore 17. E sarà possibile avere il servizio anche in altri giorni e in altra sede, previo appuntamento. Porre al centro la persona umana continua così a essere l’obiettivo del Comitato provinciale CSEN di Catanzaro. “Creare un rapporto di fiducia e di empatia sarà la finalità del Centro che, attraverso figure cordiali e professionali, cercherà di aiutare gli utenti ad accettare e superare un problema, a riconquistare la libertà perduta, a inseguire i sogni con speranza, a rafforzare la fiducia in sé stessi e negli altri, senza farsi più intrappolare dai giudizi”, ha affermato la coordinatrice del Centro, Valentina Macrì.

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Pianicello si mette in gioco: arriva la caccia al tesoro che racconta Catanzaro tra memoria e culture

Una sera tra indizi, storie e incontri per riscoprire il quartiere e le sue radici. L’iniziativa è promossa da Catanzaro Movie Theater con il sostegno del Comune e la collaborazione delle realtà associative del territorio

CATANZARO –  Per una sera Pianicello non sarà soltanto un quartiere da attraversare, ma una storia tutta da scoprire. Vicoli, piazze e luoghi della memoria diventeranno le tappe di una grande mappa del tesoro fatta di indizi, parole, racconti e incontri tra culture diverse. È questa l’idea alla base della Caccia al Tesoro Multiculturale, in programma giovedì 16 luglio, in occasione dei festeggiamenti per San Vitaliano patrono di Catanzaro, nell’ambito del progetto Catanzaro Movie Theater (promosso con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Catanzaro e con la collaborazione del Comitato Santa Maria di Mezzogiorno – Pianicello, di Cara Catanzaro e di Catanzaro per… APS), Un gioco aperto a tutti, gratuito, ma soprattutto un’occasione per vivere il quartiere in modo nuovo: non semplicemente passando per le sue strade, ma fermandosi ad ascoltare, osservare e conoscere. Le squadre partecipanti saranno chiamate a seguire un percorso a tappe, risolvere enigmi, superare piccole prove e scoprire parole provenienti da lingue e culture diverse. Saranno otto le squadre coinvolte, ciascuna composta da cinque partecipanti. Ma al di là della competizione, l’obiettivo è quello di creare un momento di comunità, capace di mettere insieme generazioni, esperienze e storie differenti. «L’idea nasce dal desiderio di far vivere un quartiere attraverso le persone – spiega Francesco Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro -. Spesso attraversiamo i luoghi della nostra città senza avere il tempo di conoscerli davvero. Con questa iniziativa vogliamo invitare cittadini e visitatori a guardare Pianicello con occhi diversi, riscoprendone la bellezza, la memoria e il patrimonio umano». Per Passafaro la dimensione multiculturale non significa perdere la propria identità, ma rafforzarla attraverso il confronto. «Conoscere altre culture ci aiuta anche a capire meglio chi siamo. La vera apertura nasce quando sappiamo raccontare le nostre radici e allo stesso tempo siamo curiosi verso quelle degli altri. È questo lo spirito con cui abbiamo immaginato la caccia al tesoro: un gioco, certo, ma anche un modo per creare relazioni». La serata vuole infatti essere molto più di una semplice gara. Un’occasione per riappropriarsi degli spazi cittadini, incontrare nuove persone e costruire quel senso di comunità che spesso è il vero patrimonio dei quartieri. Alla squadra vincitrice sarà assegnato un premio speciale: una cena da condividere insieme. Un riconoscimento simbolico che racchiude il senso dell’iniziativa: il tesoro più importante sarà proprio il tempo trascorso insieme. L’appuntamento è fissato per il 16 luglio a Pianicello, Catanzaro. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: saranno otto le squadre ammesse, composte da cinque persone ciascuna.

Per iscriversi:
https://form.jotform.com/261871784464065

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Doppietta Bellingham, l’Inghilterra batte la Norvegia e vola in semifinale

Doppietta Bellingham, l’Inghilterra batte la Norvegia e vola in semifinale

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – In quella che doveva essere la sfida tra i bomber Haaland e Kane, a brillare è ancora una volta Bellingham: un’altra doppietta, come contro il Messico, e l’Inghilterra vola in semifinale. 2-1 il risultato finale contro la Norvegia, battuta ai supplementari. Solbakken sorprende lasciando in panchina Nusa per proporre dal primo minuto Schjelderup, mentre Tuchel conferma Gordon dopo l’ottima prestazione contro il Messico. Prima del fischio d’inizio, minuto di silenzio per Jayden Adams, il calciatore del Sudafrica scomparso nelle scorse ore. La partita inizia con l’Inghilterra che da subito domina il possesso palla, pur creando poche situazioni pericolose (un cross di Anderson su cui non arriva Bellingham e una punizione fuori misura calciata da Kane), mentre la Norvegia si difende ma non riesce a ripartire. Gli uomini di Solbakken cambiano volto dopo l’hydration break e, dopo due occasioni per Haaland, al 36′ trovano il vantaggio con il tiro-cross di Schjelderup; Kane lamenta un fallo di Berg a inizio azione, ma Turpin fa giocare e il Var conferma. Nel momento migliore della Norvegia, al 47′ arriva il pareggio di Bellingham, che riceve centralmente da Gordon, controlla con due tocchi e batte Nyland in diagonale. C’è ancora tempo per il gol di Kane su assist proprio di Bellingham, ma il centravanti del Bayern era in fuorigioco.

Si riparte con il doppio cambio deciso da Tuchel (Eze e Saka per Rice e Madueke). Al 55′ viene annullato un gol anche alla Norvegia, che aveva trovato la rete con Heggem dopo un’azione confusa su calcio d’angolo: chiamato all’on-field review, Turpin giudica fallosa una spinta di Haaland e fa ripetere il corner, che si risolve in un nulla di fatto. Con il passare dei minuti, la Norvegia prende il sopravvento grazie ai buoni ingressi di Bobb e Nusa e sfiora la rete alla mezz’ora con Ajer, che di testa colpisce la traversa. L’occasione più grande nel finale è per l’Inghilterra, ma Aursnes è provvidenziale nell’anticipo su Eze e Kane dopo l’ottimo spunto individuale di Saka. Il risultato non cambia e, quindi, si va ai supplementari. L’episodio che cambia la partita arriva al 93′: Nyland (che poco prima aveva ben figurato su un colpo di testa di Kane) è a dir poco impreciso sul tiro dal limite di Rogers e Bellingham è lesto ad approfittarne segnando con il tap-in. Al 99′ Turpin prima assegna e poi, dopo on-field review, revoca un rigore all’Inghilterra per il contatto tra Spence e Bobb, in cui è stato l’inglese ad allargare la gamba per cercare il fallo. La Norvegia – che sostituisce Haaland – non riesce a trovare spunti e anzi rischia di capitolare sui tentativi di Spence e Saka. Ad andare in semifinale è quindi l’Inghilterra, che ora aspetta la vincente della partita tra Argentina e Svizzera.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Premio Ischia, Palmaroli “La satira si fa sulle cose serie”

ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Gli spunti non mancano mai nell’attualità politica, quindi diventa tutto più facile. A volte diventa difficile quando i politici si fanno satira da soli, volontariamente o involontariamente, per esempio Trump è uno di questi. Però tendenzialmente la satira si fa sulle cose serie, quindi la parodia è uno dei due generi che mi sono sempre portato dentro”.
Così Federico Palmaroli, in arte Osho, a margine del Premio Ischia. “Il mio personaggio preferito è stato Biden, purtroppo sono orfano, anzi, credo che tutto il mondo sia orfano di Biden, visto quello che sta succedendo”.

col4/mca2
(Fonte video: Premio Ischia Internazionale di giornalismo)

Maldini dt azzurro e presidente Club Italia, con lui anche Leonardo advisor

Maldini dt azzurro e presidente Club Italia, con lui anche Leonardo advisor

ROMA (ITALPRESS) – La nuova era azzurra inizia a prendere forma. Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia e con lui ci sarà anche Leonardo nella veste di advisor. E’ la scelta del presidente federale Giovanni Malagò che ricompone in Federcalcio la coppia che aveva già lavorato al Milan. “La verità è che Maldini era da subito il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili – ha detto al Tg2 Post Malagò poco dopo l’ufficialità della doppia nomina -. Abbiamo portato avanti in due settimane i progetti che sono entrati nello specifico e Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perchè il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perchè ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia. C’è un impegno di quattro anni che deve portarci al Mondiale del 2030, passando per un Europeo”. Ora è attesa la decisione sul nuovo Ct: “Non ho voluto sentire nessuno perchè è giusto condividere la scelta”, ha concluso Malagò.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).