Ricerca per:

Tg Ambiente – 12/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Clima estremo e turismo: allarme Onu su porti e aeroporti
– Isole Tremiti, i Carabinieri subacquei recuperano rete a strascico di 200 chili
– Transizione ecologica, gli italiani scelgono le rinnovabili
– Inaugurato in Sicilia Iberdrola Fenix, impianto fotovoltaico da 243 MW

mgg/gsl

Mattarella partecipa al 10mo anniversario dello scontro ferroviario di Andria

ANDRIA (ITALPRESS) – Il Presidente Sergio Mattarella ha partecipato ad Andria alla cerimonia in ricordo delle vittime dell’incidente ferroviario sulla linea Andria-Corato, nel quale dieci anni fa, il 12 luglio 2016, persero la vita 23 persone e ne rimasero ferite molte altre. Al suo arrivo in Piazza dei Bersaglieri, Mattarella ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa. Alle 11.05, orario dello scontro dei due treni, è stato osservato un minuto di silenzio; poi 23 rintocchi di campana e la lettura dei nomi delle vittime. Durante la cerimonia sono intervenuti la sindaca di Andria, Giovanna Bruno, e il Presidente della Regione Puglia, Antonio De Caro. Al termine degli interventi istituzionali, il Capo dello Stato si è recato nel piazzale intitolato alle vittime dell’incidente, dove è stata installata una statua commemorativa.
abr/mca1

(Fonte video: Quirinale)

Lamezia Terme, l’Arma dei Carabinieri e il centro estivo “Estate ragazzi” insieme per una giornata all’insegna della legalità

Oltre 400 giovani della Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme sono stati protagonisti per un giorno intero di un’esperienza immersiva tra legalità, sicurezza, ambiente, tecnologia e investigazioni scientifiche.

LAMEZIA TERME – Una giornata straordinaria dedicata alla condivisione, all’educazione e alla scoperta dei valori fondamentali della giustizia e del rispetto reciproco. Il centro estivo “Estate ragazzi”, guidato con passione da Don Fabio Stanizzo presso la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano di Lamezia Terme, ha ospitato un importante evento incentrato sulla cultura della legalità, realizzato in stretta e proficua collaborazione con l’Arma dei Carabinieri.
L’iniziativa ha preso il via ufficiale con i saluti istituzionali del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, Generale di Brigata Giovanni Pellegrino e del Comandante del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, Colonnello Gianluca Zara. In particolare, il Comandante Provinciale ha voluto sottolineare l’importanza del legame tra le istituzioni e le giovani generazioni, evidenziando come la legalità si coltivi a partire dai gesti quotidiani e dal senso di comunità. Inoltre, il Generale Pellegrino ha voluto rivolgere il proprio plauso anche ai 140 volontari della comunità parrocchiale, molti dei quali giovani studenti, che con il loro quotidiano, generoso e silenzioso impegno, rendono possibile la realizzazione di progetti virtuosi come quello del centro estivo “Estate Ragazzi”.
Esercitazioni cinofile e rispetto per la natura
Subito dopo l’apertura, l’entusiasmo dei ragazzi è esploso grazie alla dimostrazione pratica offerta dai militari del Nucleo Carabinieri Cinofili dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori Calabria”. Protagonista indiscusso della mattinata è stato il cane “Puma”. Attraverso simulazioni mirate, i conduttori hanno sensibilizzato i giovani spettatori sulla cultura del rispetto degli animali e hanno mostrato l’elevatissima sinergia operativa che unisce l’uomo al proprio compagno a quattro zampe, un vero e proprio collega sempre pronto e fedele. Momenti di puro stupore si sono registrati durante la simulazione di un attacco da parte di Puma, volto a neutralizzare in piena sicurezza un malvivente armato.
Dalla sicurezza sul campo, alla tutela del patrimonio naturale, la giornata è proseguita all’insegna dell’educazione ambientale grazie ai militari e agli operatori del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. I giovani del centro estivo sono stati guidati in un’esperienza sensoriale immersiva, utile ad approfondire la conoscenza delle specie autoctone della flora e della fauna degli ecosistemi calabresi. Il momento più avvincente è stato l’utilizzo di speciali visori 3D, che hanno permesso ai ragazzi di compiere un appassionante viaggio virtuale e tridimensionale tra i fitti boschi e le meraviglie del Parco Nazionale della Sila.
Sulla scena del crimine con la scientifica e gli artificieri
L’ampio piazzale parrocchiale si è poi trasformato in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. I militari della Squadra Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo dei Carabinieri di Catanzaro hanno allestito una realistica “scena del crimine”. I piccoli, veri e propri “discenti forensi”, hanno potuto osservare da vicino e partecipare attivamente all’esecuzione di rilievi tecnico-scientifici, del tutto analoghi a quelli svolti in occasione di gravi eventi delittuosi. Gli specialisti dell’Arma, con un linguaggio semplice e accessibile, hanno catturato la curiosità e l’attenzione di tutti i presenti.
Di fortissimo impatto è stata anche la testimonianza dei Carabinieri del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Catanzaro. Gli esperti hanno illustrato i rischi concreti legati ai materiali esplodenti, fornendo preziosi consigli pratici sul maneggio in sicurezza e sull’uso corretto dei materiali pirotecnici. I bambini e i ragazzi hanno assistito con il fiato sospeso alla simulazione del rinvenimento di un “pacco sospetto”, seguita dalle delicate procedure di disinnesco e brillamento controllato dell’ordigno, tramite un cannoncino ad acqua.
Il fascino delle “Gazzelle” e l’educazione stradale
L’emozione è continuata a bordo dei mezzi dell’Arma territoriale della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, comandata dal Maggiore Augusto Petrocchi. Tra le mitiche “Gazzelle” e le motociclette del Nucleo Operativo e Radiomobile del Tenente Andrea Trabucco, i ragazzi hanno provato l’emozione di attivare sirene e lampeggianti e di mettersi in contatto con la Centrale Operativa. L’occasione è stata preziosa per ascoltare la descrizione delle attività che i Carabinieri svolgono ogni giorno a presidio del territorio, con un focus particolare e mirato sul rispetto delle norme della circolazione stradale.
L’evento si è concluso tra sorrisi, gioia e tanta consapevolezza sull’importanza di valori fondamentali come la solidarietà e il rispetto delle regole che governano la società, a favore della collettività e soprattutto dei più deboli. Una giornata densa di significato che l’Arma dei Carabinieri ha voluto promuovere insieme alla comunità parrocchiale di Don Fabio Stanizzo per trasmettere agli oltre 400 ragazzi del centro estivo l’importanza dei valori di legalità, cittadinanza attiva e vicinanza delle istituzioni.

L’articolo Lamezia Terme, l’Arma dei Carabinieri e il centro estivo “Estate ragazzi” insieme per una giornata all’insegna della legalità proviene da S1 TV.

Cardinale, l’intelligenza artificiale alla prova delle professioni e della responsabilità

La terza giornata del Congresso nazionale dell’Osservatorio Minori e IA ha riunito università, istituzioni e Ordini professionali. Al centro del confronto il controllo umano degli algoritmi, la responsabilità deontologica, la tutela dei dati e la necessità di un’innovazione realmente antropocentrica

Tre giornate, tre territori e un unico grande percorso culturale, scientifico e istituzionale. Con la sessione ospitata nella Biblioteca comunale di Cardinale (CZ) si è concluso il III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, un’edizione itinerante che, dopo le tappe di San Vito sullo Ionio e Torre di Ruggiero, ha affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale e mondo delle professioni. Un appuntamento di elevato profilo accademico e professionale, capace di mettere in dialogo università, amministrazioni locali, Ordini, avvocati, ingegneri, architetti ed esperti dell’innovazione digitale. Il filo conduttore dell’intera giornata è stato chiaro: l’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento straordinario di supporto, ma non deve sostituire il giudizio umano, la responsabilità personale e la competenza maturata attraverso lo studio e l’esperienza. Ad aprire i lavori è stato il professor Francesco Pungitore, direttore tecnico dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale, che ha illustrato origini, finalità e attività dell’Accordo di Rete. Un progetto nato nei territori ma con una vocazione nazionale, orientato a costruire una comunità di studio, formazione e responsabilità capace di accompagnare istituzioni, scuole, famiglie e professionisti nella comprensione delle trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale. Pungitore ha richiamato la necessità di mantenere la persona al centro dell’innovazione, evitando tanto l’entusiasmo acritico quanto le letture allarmistiche. La sfida, è emerso, non consiste soltanto nell’imparare a utilizzare nuovi strumenti, ma nel costruire una cultura dell’intelligenza artificiale fondata su consapevolezza, capacità di verifica, rispetto dei diritti e tutela dei soggetti più vulnerabili. Particolarmente significativo il saluto dell’ingegnere Paolo Tealdi, intervenuto in presenza a nome dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo.

Un collegamento a distanza ha permesso anche ai professionisti piemontesi di partecipare alle attività formative e di ottenere i crediti previsti, rafforzando la dimensione nazionale del Congresso e creando una concreta connessione tra Calabria e Piemonte. L’esperienza ha mostrato come le tecnologie digitali, quando inserite in un progetto culturale e formativo strutturato, possano ridurre le distanze geografiche e favorire lo scambio di competenze tra comunità professionali appartenenti a territori diversi. Nel corso dei saluti istituzionali, il sindaco di Cardinale, Danilo Staglianò, ha sottolineato la forte volontà dell’Amministrazione comunale di sostenere l’Accordo di Rete dell’Osservatorio e le sue iniziative. Il primo cittadino ha ribadito il valore di un progetto capace di portare anche nei piccoli centri contenuti scientifici e accademici di livello nazionale, trasformando i territori in luoghi di elaborazione, formazione e confronto. Il sindaco di Torre di Ruggiero, Vito Roti, intervenuto nella qualità di presidente dell’Accordo di Rete, ha espresso soddisfazione per un’edizione che ha saputo crescere nei contenuti, nelle collaborazioni e nella partecipazione. Le tre giornate hanno infatti attraversato ambiti differenti ma strettamente collegati: la scuola, la sanità, le professioni, la responsabilità, l’etica e il bene comune. Ad introdurre il tema dell’intelligenza artificiale nelle professioni è stata l’avvocato Tiziana Catricalà, componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio, che ha presentato alcuni casi pratici relativi all’impiego dei sistemi generativi nel lavoro legale. Gli esempi hanno mostrato risposte errate, interpretazioni contraddittorie e riferimenti a provvedimenti giudiziari inesistenti. In uno dei casi esaminati, il sistema aveva fornito una ricostruzione sbagliata della forma dell’opposizione di terzo prevista dall’articolo 619 del Codice di procedura civile, correggendosi soltanto dopo la lettura diretta della norma. In un altro caso, aveva indicato una sentenza del Giudice di Pace di Napoli non presente in alcuna fonte ufficiale. Non semplici errori tecnici, dunque, ma episodi che evidenziano il rischio delle cosiddette “allucinazioni algoritmiche”: risposte formulate con apparente sicurezza, ma prive di un fondamento verificabile. Da qui il richiamo alla responsabilità del professionista, chiamato a controllare le fonti, confrontare le informazioni e non affidarsi passivamente alle risposte prodotte dalla macchina. L’intelligenza artificiale può accelerare la ricerca, organizzare documenti e offrire prime ipotesi di lavoro, ma non può sostituire il dovere di verifica, la conoscenza delle norme, il ragionamento giuridico e la responsabilità connessa alla sottoscrizione di un atto. Su questi aspetti si è soffermata anche l’avvocato Vincenza Matacera, presidente dell’Ordine distrettuale degli Avvocati di Catanzaro e componente della FIIF, la Fondazione Italiana per l’Innovazione Forense. La presidente Matacera ha posto al centro dell’intervento la responsabilità professionale e deontologica dell’avvocato nell’utilizzo degli strumenti digitali. La disponibilità di sistemi sempre più avanzati non attenua gli obblighi del professionista, ma rende ancora più necessario un utilizzo competente, trasparente e prudente. Particolare attenzione è stata riservata alla tutela della riservatezza e dei dati personali. L’impiego di piattaforme esterne, soprattutto quando vengono inserite informazioni relative a clienti, procedimenti o documenti riservati, richiede consapevolezza delle modalità di trattamento dei dati e delle conseguenze che possono derivare da un uso non controllato. Il messaggio rivolto agli Ordini professionali è stato altrettanto netto: non è sufficiente accompagnare la diffusione degli strumenti tecnologici, ma occorre investire nella formazione, prevenendo un uso passivo dell’intelligenza artificiale e costruendo competenze adeguate sul piano tecnico, normativo e deontologico. Di eccezionale spessore la successiva sessione accademica, affidata al professore Enzo Siviero, Rettore dell’Università eCampus, e al professore Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Ingegnere, architetto e studioso della progettazione dei ponti, il Rettore Siviero ha utilizzato proprio il ponte come chiave interpretativa del cambiamento contemporaneo. Il ponte, nella sua riflessione, non è soltanto un’opera tecnica, ma una forma culturale: unisce sponde, discipline, persone, generazioni e territori. Da questa prospettiva ha sviluppato una relazione capace di mettere in connessione ingegneria, architettura, creatività e intelligenza artificiale. Le tecnologie possono modificare radicalmente i processi di progettazione, simulazione e costruzione, ma devono restare inserite in una visione ampia, governata dall’intelligenza umana e dalla capacità di immaginare il futuro. L’algoritmo, dunque, non sostituisce il progettista. Può amplificarne le possibilità, elaborare dati e scenari, ma non possiede la responsabilità, la sensibilità e la visione necessarie per interpretare i bisogni delle comunità e la complessità dei luoghi. Il professore Antonio Viscomi ha proposto una lettura di particolare profondità, spostando l’attenzione dal semplice funzionamento degli strumenti tecnologici alle strutture economiche e politiche che ne rendono possibile lo sviluppo. L’intelligenza artificiale, è emerso dalla sua analisi, non può essere considerata soltanto come una tecnologia neutrale. Dietro i sistemi algoritmici si collocano grandi concentrazioni di dati, infrastrutture computazionali, piattaforme globali e soggetti capaci di orientare standard, comportamenti e processi decisionali. Viscomi ha affrontato il tema del potere che si costruisce attraverso il controllo delle tecnologie, dei dati e delle infrastrutture digitali. Il confronto tra Stati Uniti e Cina rappresenta, in questa prospettiva, non soltanto una competizione economica, ma una contesa strategica per la definizione degli equilibri globali del futuro. L’Europa, pur svolgendo un ruolo centrale sul piano della regolamentazione e della tutela dei diritti, rischia di rimanere marginale nella produzione delle tecnologie, nelle capacità industriali e nel controllo delle infrastrutture. La sfida europea consiste quindi nel trasformare la propria forza normativa in una vera capacità politica, scientifica e industriale, evitando di partecipare alla nuova geografia del potere digitale soltanto come regolatore di tecnologie sviluppate altrove. Il quadro normativo europeo impone già principi di trasparenza, obblighi di informazione e responsabilità nell’utilizzo dei sistemi automatizzati. Tuttavia, la regolamentazione deve essere accompagnata da investimenti nella ricerca, nella formazione e nella costruzione di un’autonomia tecnologica coerente con i valori democratici europei. In diretta streaming è intervenuta l’avvocato Stefania Gallo, fondatrice e responsabile di Fashion Law Italia, professionista impegnata nei settori del diritto industriale, della proprietà intellettuale, della tutela dei marchi, del design e degli asset immateriali. Il suo contributo ha aperto un’ulteriore prospettiva sul rapporto tra intelligenza artificiale, professioni creative e protezione delle opere dell’ingegno. La diffusione di sistemi capaci di generare immagini, testi e progetti pone infatti nuove questioni in materia di titolarità, originalità, utilizzo dei contenuti e tutela dell’identità dei marchi. La giornata è proseguita con gli interventi dell’ingegnere Gerlando Cuffaro, presidente uscente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro; dell’ingegnere Domenico Stefanucci, vicepresidente dell’Ordine; e dell’architetto Eros Corapi, presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Catanzaro. I loro contributi hanno restituito il punto di vista delle professioni tecniche, sempre più coinvolte nell’impiego di algoritmi, simulazioni, sistemi di progettazione assistita e strumenti predittivi. Anche in questi ambiti è stata riaffermata la necessità di evitare automatismi, preservando la responsabilità del progettista, la capacità di valutare il contesto e la centralità della sicurezza. A chiudere le relazioni è stata l’avvocato Roberta Ussia, che ha affrontato il rapporto tra intelligenza artificiale, piattaforme digitali, regole, dipendenze e vulnerabilità. L’intervento ha posto l’accento sui rischi connessi agli ambienti digitali e sui meccanismi attraverso i quali le piattaforme possono condizionare l’attenzione, i comportamenti e le relazioni. Un tema particolarmente importante quando gli utenti sono minori o persone fragili, maggiormente esposte alle dinamiche persuasive e alla raccolta massiva dei dati. La tutela dei minori, è stato sottolineato, non può limitarsi all’introduzione di divieti o controlli tecnici. Richiede un progetto educativo più ampio, rivolto innanzitutto agli adulti: genitori, insegnanti, educatori e professionisti devono essere messi nelle condizioni di comprendere gli strumenti e accompagnare i più giovani verso un utilizzo critico e consapevole. Nelle conclusioni, Francesco Pungitore ha ringraziato i relatori, le autorità, gli Ordini professionali, le amministrazioni comunali, i partner, i collaboratori e tutti i partecipanti per il successo della giornata e dell’intero Congresso. San Vito sullo Ionio, Torre di Ruggiero e Cardinale non sono state soltanto tre sedi, ma le tappe di un unico progetto capace di collegare educazione, cura, lavoro, tecnologia ed etica. Un’edizione straordinaria per qualità dei contenuti, ampiezza delle competenze coinvolte e capacità di costruire relazioni tra territori e istituzioni. Il Congresso si è chiuso, ma il lavoro dell’Osservatorio continua: promuovere una cultura dell’intelligenza artificiale che non rinunci alla responsabilità, al pensiero critico e alla centralità della persona.

L’articolo Cardinale, l’intelligenza artificiale alla prova delle professioni e della responsabilità proviene da S1 TV.

Squillace a Termoli per la cerimonia nazionale della Bandiera Verde

Il Comune di Squillace ha preso parte alla cerimonia di consegna della Bandiera Verde, svoltasi a Termoli, in Molise, riaffermando il proprio impegno nella tutela ambientale e nella valorizzazione delle spiagge a misura di bambino. A rappresentare l’amministrazione è stata la consigliera Daniela Lioi, che ha portato i saluti del sindaco Enzo Zofrea e dell’intera squadra di governo. Ad aprire l’evento sono stati il sindaco di Termoli Nicola Balice e l’assessore all’ambiente Silvana Ciciola, sottolineando il valore della Bandiera Verde come simbolo dell’impegno delle località costiere nella tutela del mare, nella cura delle spiagge e nella realizzazione di servizi pensati per le famiglie. Tra gli ospiti anche il professore Italo Farnetani, pediatra e ideatore del riconoscimento, che ha ricordato come la Bandiera Verde venga assegnata sulla base delle indicazioni dei pediatri alle località che garantiscono mare pulito, spiagge sicure, servizi adeguati e un contesto favorevole ai bambini. Nel suo intervento, Daniela Lioi ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento, evidenziando come Squillace ottenga la Bandiera Verde dal 2018, un risultato che testimonia la qualità delle sue spiagge e l’attenzione costante verso la sostenibilità ambientale e i servizi dedicati ai più piccoli. Un percorso che, anno dopo anno, rafforza l’identità del territorio e la sua vocazione a un turismo responsabile e inclusivo. La presenza del Comune di Squillace alla cerimonia di Termoli è stata anche un’occasione per ribadire il messaggio che la tutela del patrimonio naturale è una scelta strategica che guarda al futuro della comunità. Promuovere un turismo attento alle esigenze delle famiglie, garantire sicurezza e qualità dei servizi, proteggere il mare e le spiagge significa costruire un modello di sviluppo che mette al centro benessere, educazione ambientale e responsabilità collettiva. La Bandiera Verde non è solo un premio, ma un impegno quotidiano. Squillace, con la sua partecipazione alla cerimonia di Termoli, conferma la volontà di continuare a investire in politiche ambientali, servizi innovativi e iniziative che valorizzino il territorio e lo rendano sempre più accogliente per famiglie e bambini.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace a Termoli per la cerimonia nazionale della Bandiera Verde proviene da S1 TV.