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Dal Cdm nuovo decreto Carburanti, sconto sulle accise fino al 6 giugno

Dal Cdm nuovo decreto Carburanti, sconto sulle accise fino al 6 giugno

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali.
“Il provvedimento – spiega Palazzo Chigi nella nota diffusa dopo il Cdm – ridetermina le aliquote di accisa su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché sui carburanti HVO e biodiesel, per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026, confermando le riduzioni già applicate in precedenza: circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio”.
E’ prorogato al mese di giugno 2026 il credito d’imposta a favore dell’autotrasporto per i maggiori costi di carburante sostenuti nel periodo marzo-giugno 2026, “con un limite di spesa complessivo di 300 milioni di euro, comprensivi dei 100 milioni di euro già stanziati allo stesso fine dal decreto-legge n. 33 del 2026”.
Viene introdotto un credito d’imposta, fino al 30 per cento della spesa sostenuta, per l’acquisto di fertilizzanti agricoli nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, concesso nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato adottato dalla Commissione europea il 29 aprile 2026 in risposta alla crisi in Medio Oriente. “E’ inoltre ampliata l’agevolazione per l’acquisto di gasolio in agricoltura, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro, comprensivi dei 30 milioni di euro già stanziati allo stesso fine da precedenti provvedimenti – prosegue Palazzo Chigi -.
Il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è incrementato di 80 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per il finanziamento del rinnovo contrattuale del settore.
Ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e ai contribuenti in regime forfetario e di vantaggio è riconosciuta la possibilità di effettuare i versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi (19 agosto) con una maggiorazione dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo”.
Viene ridotto il termine per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anzichè di 60, con presentazione esclusivamente per via telematica.
Il Ministero delle imprese e del Made in Italy è autorizzato a erogare un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100 milioni di euro in favore di Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria, “per preservare la funzionalità degli impianti siderurgici nell’ambito della procedura di cessione in corso.
E’ autorizzata la sottoscrizione dell’accordo con il Fondo monetario internazionale per l’istituzione a Roma del Centro di assistenza tecnica denominato South East European Technical Assistance Center (SEETAC)”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Fiorentina e Atalanta si dividono la posta nell’ultima di campionato

Fiorentina e Atalanta si dividono la posta nell’ultima di campionato

FIRENZE (ITALPRESS) – Fiorentina ed Atalanta si dividono la posta in palio al termine di una tipica partita di fine stagione, fra errori, sbadigli e due reti arrivate in maniera casuale: la prima grazie ad una papera di Sportiello su conclusione di Piccoli, la seconda su autorete di Comuzzo. I due allenatori vista che la gara non mette in palio decisivi, danno spazio a molte seconde linee. Vanoli sceglie Christensen in porta, Rugani e Comuzzo in difesa, Fabbian e Brescianini a centrocampo e Mandragora in regia, rinunciando fra gli altri sia a Fagioli che a Pongracic. Palladino di contro sceglie Sportiello fra i pali, la coppia Bellanova-Mensah sugli esterni, e l’attacco leggero con Samardzic e Sulemana alle spalle di Raspadori. Sono gli ospiti a fare la partita con almeno tre parate di Christensen da registrare nei primi 20′, due su Samardzic ed una su Musah. La Fiorentina, che parte con il consueto 4-1-4-1, passa velocemente al 4-2-3-1 con Gudmundsson che gioca alle spalle di Piccoli, e proprio quest’ultimo segna al 39′ sull’unica vera azione manovrata dei gigliati, con Mandragora che serve dal proprio limite dell’area Brescianini, che prolunga per uno degli ex della partita che con la complicità di Sportiello fa 1-0. Ci si aspetta la reazione dell’Atalanta fin da inizio ripresa, ma De Roon e compagni faticano a presentarsi davanti a Christensen che, tranne una parata su Ahanor al 51′ ed un’uscita a valanga su Zappacosta, non deve disimpegnarsi. Il vero intervento decisivo il portiere danese lo deve compiere al 76′ quando si distende in tuffo su una conclusione angolata di Sulemana penetrato in area. La risposta gigliata all’80’ con un colpo di testa di Fabbian respinto in angolo da Sportiello. L’Atalanta pareggia a 8′ dalla fine per merito di un’autorete di Comuzzo spaventato dalla presenza nei suoi paraggi di Scamacca. Nei 10′ conclusivi spazio nella Fiorentina anche per il terzo portiere Lezzerini, col triplice fischio finale che conclude una deludente stagione di entrambe le squadre.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Cina, a Shenzhen la Fiera internazionale delle industrie della cultura

Cina, a Shenzhen la Fiera internazionale delle industrie della cultura

SHENZHEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La 22esima edizione della Fiera internazionale delle industrie culturali della Cina (Shenzhen) è stata inaugurata ieri nella metropoli di Shenzhen, nella provincia meridionale cinese del Guangdong.

L’evento di cinque giorni, dedicato allo sviluppo dell’industria culturale, ha richiamato 6.312 espositori, sia online che in presenza, con oltre 120.000 prodotti culturali in mostra.

Quest’anno, per la prima volta, la fiera ha allestito un’area espositiva dedicata alle economie dell’APEC, presentando i risultati raggiunti dalla regione dell’Asia-Pacifico nel turismo culturale. In mostra anche prodotti tipici regionali, prodotti culturali e creativi ispirati al patrimonio culturale immateriale e specialità gastronomiche locali.

A novembre, Shenzhen ospiterà la 33esima Riunione dei leader economici dell’APEC.

Un’altra area espositiva, istituita per la prima volta, è dedicata all’e-commerce transfrontaliero. Riunisce decine di imprese del settore con l’obiettivo di agevolare gli scambi transfrontalieri nell’industria culturale e offrire nuovi canali per portare i prodotti culturali sui mercati internazionali.

In totale, sono stati allestiti otto padiglioni presso il Centro congressi ed esposizioni di Shenzhen, tra cui uno dedicato all’innovazione dell’industria culturale nella Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao.

Istituita nel 2004, la fiera è diventata uno dei principali eventi culturali in Cina e un’importante piattaforma per accompagnare la cultura cinese sui mercati globali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Palermo Città della Legalità, Alaimo “Messaggi fantastici dai ragazzi”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo cercato di utilizzare una modalità comunicativa diversa da quella frontale, affinché le istituzioni andassero incontro ai ragazzi perché loro non sono i cittadini del futuro ma quelli attuali: su di loro noi istituzioni abbiamo il diritto di puntare tutto. I ragazzi ci hanno trasmesso messaggi fantastici e hanno le idee chiarissime: ci hanno spiegato il concetto di legalità a loro modo, con i loro mezzi e con un linguaggio che magari noi non utilizziamo più di tanto. Sono stati chiari e semplici, hanno riportato il concetto di legalità a una dimensione di estrema normalità: di questo siamo assolutamente orgogliosi, intendiamo continuare questo progetto negli anni successivi dando sempre maggiore spazio all’interazione e al dialogo, perché su questi deve basarsi il concetto di legalità”. Lo ha dichiarato l’assessore comunale alla Legalità del Comune di Palermo, Brigida Alaimo, a margine dell’evento conclusivo di Palermo Città della Legalità, tenutosi al teatro Biondo.

xd8/col3/mca3

Schifani “La mafia non è ancora sconfitta, non abbassiamo la guardia”

PALERMO (ITALPRESS) – “Non possiamo e non dobbiamo mai abbassare la guardia: è evidente che la mafia non è stata definitivamente sconfitta e che adesso ha una dimensione diversa. Prima c’era la mafia della cocaina, del grande smercio, della produzione, degli appalti: adesso ha cambiato dimensione e si è data al racket e alle intimidazioni nei confronti dei commercianti, ma è sempre mafia e delinquenza che tende ad autoalimentarsi nell’illecito”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani a margine della presentazione, a Palazzo Jung a Palermo, del progetto e della mostra “Il segno della Rinascita. Gli Uffizi e le opere recuperate dalla strage dei Georgofili”.
“Sta a noi dare esempi e regole che consentano ai giovani di sfuggire dalla tentazione del reclutamento dando loro la possibilità di nuovi percorsi educativi che li facciano uscire da contesti familiari criminali”, ha aggiunto.

xd8/sat/mca1

Cina, ad aprile 61 milioni di spostamenti in aereo

Cina, ad aprile 61 milioni di spostamenti in aereo

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il settore cinese dell’aviazione civile ha gestito 61,2 milioni di viaggi di passeggeri ad aprile, in aumento dello 0,4% su base annua, secondo i dati diffusi ieri dall’Amministrazione dell’aviazione civile della Cina.

Il mese scorso, le rotte nazionali hanno gestito 54,41 milioni di viaggi di passeggeri, in calo dello 0,2% rispetto a un anno prima, mentre le rotte internazionali ne hanno gestiti 6,79 milioni, in aumento del 5,8% su base annua, secondo i dati.

Per quanto riguarda il trasporto di merci e posta, il settore cinese dell’aviazione civile ha movimentato 854.000 tonnellate ad aprile, in aumento del 6,9% su base annua.

Il volume di merci e posta sulle rotte nazionali ha raggiunto le 456.000 tonnellate, in aumento del 2,1% rispetto a un anno prima, mentre quello sulle rotte internazionali si è attestato a 398.000 tonnellate, in crescita del 12,9% su base annua.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Autotrasportatori sospendono il fermo del settore dopo l’incontro con il Governo

Autotrasportatori sospendono il fermo del settore dopo l’incontro con il Governo

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto nella Sala Verde di Palazzo Chigi un incontro sulla situazione dell’autotrasporto, gravemente impattata dall’innalzamento dei costi petroliferi e dalle tensioni geopolitiche. Alla riunione, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti (in videocollegamento), il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alfredo Mantovano. Presente anche Stefano Caldoro, consigliere del Presidente del Consiglio per i rapporti con le Parti sociali. Per gli autotrasportatori hanno preso parte rappresentanti delle associazioni Anita, Assotir, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative Lavoro e Servizi, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop Produzione Servizi, Sna Casartigiani, Trasportounito e Unatras.
“Durante l’incontro è stata condivisa la valutazione degli effetti negativi che l’instabilità dell’attuale contesto geopolitico, con il connesso, significativo innalzamento del costo dei prodotti petroliferi, determina a carico del settore dell’autotrasporto e, per effetto riflesso, dell’intero sistema economico nazionale – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Le Associazioni hanno rappresentato l’urgenza che siano adottate, da parte del Governo, misure fiscali atte a sostenere il settore e a scongiurare la chiusura di imprese, specie di piccole dimensioni e la perdita di posti di lavoro”.
Dopo ampia discussione, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato “come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale” e ha preannunciato che “nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni; per tale misura sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro”.
E’ stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anzichè di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica.
Il Governo si è impegnato, inoltre, “a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore”.
“Il Governo terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise – prosegue Palazzo Chigi -, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto”.
Infine, il Vicepresidente Salvini e il Viceministro Rixi si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche.
Le Associazioni hanno accolto positivamente le comunicazioni del Presidente del Consiglio e della delegazione governativa. A seguito di questo, le organizzazioni che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi hanno convenuto di valutare, alla luce dell’evoluzione positiva del confronto, la sospensione dello sciopero convocato dal 25 al 29 maggio.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro

Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro

ROMA (ITALPRESS) – +500% come volumi. Da 15 miliardi di euro a oltre 90 miliardi il giro d’affari. Questa la crescita del mercato pompe di calore in circa vent’anni, nel mondo. Con una crescita costante in Asia e America, verticale in Europa, anche perchè partita da numeri molto bassi. Chi più ne ha approfittato di questa crescita esponenziale è stata l’industria asiatica, vero gigante, ma ora anche quella europea risponde, con attori sempre più forti, grazie a competitivi nuovi prodotti non solo nella costruzione ma anche nella tecnologia, grazie a regolamenti europei ad hoc sui gas. Ridurre i consumi energetici fa bene al portafoglio e all’ambiente. L’Europa è sempre più impegnata nella transizione ecologica con risvolti importanti nella riconfigurazione energetica e geopolitica. L’Europa crede nell’elettrificazione e la spinge sia sul settore mobilità sia su quello domestico anche attraverso una regolamentazione mirata accompagnata da incentivi per ridurre il gap costi. Questo impegno ha stimolato l’industria che ha messo sul mercato prodotti sempre più efficienti anche nell’ambito della climatizzazione che è l’area più energivora nelle abitazioni, rappresentando circa il 70-80% dei consumi totali, e ora si iniziano a vedere risultati tangibili. Una delle realtà europee più importanti, l’azienda tedesca Vailant, leader globale nelle caldaie a gas, ha attuato una massiccia riconversione industriale nell’ultimo decennio investendo oltre 1 miliardo di euro nello sviluppo di pompe di calore e oggi ha addirittura uno stabilimento dedicato a Senica in Slovacchia da ben oltre 100.000 metri quadrati con una capacità potenziale di 500 mila unità/anno. Una figura di spicco, poco nota ai più sull’impegno europeo legato all’elettrificazione nel settore immobiliare, è stata Kadri Simson, politica estone, che ha ricoperto la carica di Commissaria europea per l’energia nella Commissione von der Leyen I dal 2019 al 2024. Durante una sua visita istituzionale e ufficiale al polo industriale slovacco della prima fabbrica europea di pompe di calore con gas R290, ha messo la sua firma sul primo pezzo uscito che troneggia davanti alla grande finestra d’affaccio sul grande impianto del Gruppo tedesco Vailant che è stato tra i pionieri assoluti del settore, anticipando di diversi anni i requisiti della direttiva europea F-Gas. E attenzione: grazie all’ingegno europeo, oggi sul mercato proprio da quella fabbrica esce la pompa di calore aroTHERM PRO a gas R290 che grazie a un brevetto può essere posizionata in aree precluse ad altre pompe asiatiche. Il settore della climatizzazione elettrica negli ultimi dieci anni ha ridotto di molto i consumi anche di un 20-30% ma soprattutto ora vediamo prodotti europei di riferimento. Due sono i principali responsabili del miglioramento: i vecchi sistemi funzionavano in modalità On-Off (massima potenza o spenti). I moderni inverter modulano la potenza in base al reale fabbisogno termico della casa, abbattendo i picchi di consumo all’avvio e migliorando lo SCOP (efficienza stagionale) di oltre il 10%; l’introduzione di nuovi gas refrigeranti, come il Propano R290, ha permesso alle pompe di calore di lavorare ad alte temperature (fino a 70°-75°C) senza perdere efficienza, rendendole ideali anche per la sostituzione diretta di caldaie collegate ai termosifoni. Il propano è un idrocarburo che sta rivoluzionando il settore del riscaldamento, diventando il nuovo standard per le pompe di calore grazie alle sue eccezionali proprietà termiche e ambientali anche se non è l’unico, perchè negli USA usano alternative come l’R454B. Il cambio dei gas è strategico e si deve al fatto che incidono sull’effetto serra e sono regolati da severe restrizioni europee (normativa F-Gas) che però non riguardano il propano. Il punto è che questo gas è infiammabile e in caso di fuga non si disperde verso l’alto ma si accumula sul pavimento creando sacche invisibili. Per questo le normative impongono nelle installazioni delle aree di rispetto e quindi limitano la diffusione. Ma la tecnologia europea ha fatto passi in questa direzione e oggi il Gruppo leader europeo nel riscaldamento, Vailant, propone una serie di pompe di calore con propano con aree di rispetto molto ridotte grazie a un proprio brevetto. Il safety concept flexible space function prevede il funzionamento continuo della ventola. La pompa di calore aroTHERM PRO è il prodotto più accessibile e rivoluzionario perchè consente temperature maggiori, 70° Celsius, che possono soddisfare anche i radiatori verticali. Da un punto di vista di resa è però importante usare caloriferi super efficienti come quelli in lega d’alluminio. La pompa di calore super innovativa di Vailant, la aroTHERM PRO è verniciata a polvere, questo processo non utilizza solventi liquidi ed è oggi uno degli standard più evoluti per superfici metalliche destinate anche all’esterno. In funzionamento ha un impatto acustico ridotto di 34 dba. Il prezzo è attorno ai 6500 euro di listino ma attenzione agli sconti, per una potenza di 5 kw che permettono di climatizzare un’abitazione di circa 80-90 mq. Riguardo i costi, l’impegno economico d’acquisto è ancora importante a cui non bisogna sottovalutare il costo energia per il funzionamento che dipende dal prezzo del vettore energetico. In alcuni Paesi europei l’energia elettrica è molto competitiva e rende le pompe di calore molto convenienti, in altri meno. Quindi da un punto di vista economico bisogna far bene i conti e considerare anche l’eventualità dell’abbinamento con fotovoltaico. L’offerta sulle pompe di calore è in continuo aumento e a breve la stessa Vailant amplierà la gamma arrivando addirittura a proporre una pompa di calore da ben 21 kw che permetterà di soddisfare le esigenze di un condominio che oggi deve ricorrere a unità in cascata se vuole passare alle pompe di calore. Il settore delle pompe di calore si prevede in crescita costante sia per ridurre le emissioni di Co2 sia per il miglioramento della tecnologia con l’Unione Europea che spinge anche per diversificare i consumi energetici. Il Commissario Wopke Hoekstra insiste che l’Europa non può limitarsi a cambiare fornitori di combustibili fossili ma deve contrarre la domanda interna. Ha spiegato che la via maestra è l’indipendenza energetica strutturale, da raggiungere attraverso più elettrificazione, più rinnovabili (eolico e solare), più accumuli e la sostituzione di caldaie e motori termici con pompe di calore e auto elettriche. Per questo in Europa c’è chi prevede che si vada verso le oltre 60 milioni di pompe di calore installate in meno di 4 anni per una crescita ancora verticale del mercato e del giro d’affari. Ma attenzione alle terre rare di cui necessitano anche le pompe di calore, di cui la Cina detiene il monopolio assoluto nella raffinazione.

– Foto Marco Marelli –

(ITALPRESS).

Puglia, Decaro “Nuovi Dg Sanità scelti per curricula e note commissione”

BARI (ITALPRESS) – La giunta regionale della Puglia ha approvato oggi la nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie, degli Irccs e delle aziende ospedaliero-universitarie pugliesi. Ad annunciarlo è stato il presidente Antonio Decaro, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala di Jeso del palazzo della presidenza di Bari. “Ho scelto i nominativi – ha spiegato il governatore – sulla base dei curricula e delle annotazioni che mi sono state fatte dalla commissione esaminatrice. La stragrande maggioranza di loro non la conosco personalmente”, ha aggiunto, sottolineando di non aver ancora incontrato i nuovi manager sanitari. Ai direttori generali, ha spiegato il presidente, sarà assegnato “un mandato chiaro, con obiettivi precisi, misurabili e verificabili”, inseriti in uno schema di contratto “con pena di decadenza” in caso di mancato raggiungimento dei target fissati. Tra i principali obiettivi indicati figurano la programmazione economico-finanziaria, l’aggregazione degli acquisti di beni e servizi, la governance delle società in house, la gestione patrimoniale e il potenziamento dei servizi informativi. Nel corso dell’incontro il presidente ha anche ringraziato i direttori generali uscenti “per il loro impegno, la professionalità e la determinazione”, ricordando il lavoro svolto negli ultimi mesi sul recupero delle liste d’attesa, con “170mila cittadini richiamati e 93mila prestazioni anticipate tra operazioni, visite specialistiche e indagini diagnostiche”.

xa2/sat/mca1

Flotilla, Conte “Sanzioni a Israele? Ci svegliamo adesso?”

PALERMO (ITALPRESS) – “Ci svegliamo oggi perché un ministro che ben conosciamo, un estremista, un fanatico del governo Netanyahu, si è reso in indegnamente responsabile di questi trattamenti degradanti e inumani nei confronti degli attivisti di tutto il mondo della Flotilla. Ma stessa cosa è avvenuta con la prima spedizione della Flotilla nell’ottobre scorso e adesso noi ci svegliamo”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del libro “Una nuova primavera” al Cantieri Culturali della Zisa di Palermo, a proposito della decisione della Ue di accogliere la richiesta del governo italiano di valutare sanzioni nei confronti di Israele. “Adesso – prosegue – abbiamo trovato il capro espiatorio in Ben Gvir? E tutto il governo Netanyahu autore di un genocidio di oltre 70 mila palestinesi, ventimila bambini, di occupazione abusive continue da anni in Cisgiordania? Adesso diciamo che convochiamo l’ambasciatore israeliano perché Ben Gvir ha trattato male i nostri connazionali – conclude – è tutto qui?”

col3/sat/mca1