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Meloni rende omaggio alle vittime della strage di Capaci

CAPACI (PALERMO) (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, come prima tappa della sua visita a Palermo, ha reso omaggio alla stele dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, lungo l’autostrada A29, in prossimità di Capaci, nel luogo della strage del 23 maggio 1992.

sat/gsl
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Zes, Fontana “Bene apertura per Centro-Nord, aspettiamo convocazione ministro”

MILANO (ITALPRESS) – Riguardo la possibilità di introdurre la Zes al Centro Nord “sono molto contento, anche perché la stiamo chiedendo da qualche decina d’anni. Il fatto che sia stata presa in considerazione è una cosa molto positiva. aspettiamo con interesse la convocazione del ministro” delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine degli Stati generali della Space Economy a Milano.
xm4/trl/gtr

Meloni “Chi pensa di riportare indietro Palermo troverà Stato che reagisce”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sappiamo bene che cosa è accaduto di recente in alcune zone di questa città, in particoalare nella periferia nord ovest, in diversi comuni della fascia costiera, da Isola delle Femmine a Capaci e Carini: le raffiche di kalashnikov, le intimidazioni ai commercianti e agli imprenditori, le taniche
di benzina date alle fiamme per terrorizzare i cittadini sono immagini che non vedevamo da tempo ma che non abbiamo alcuna intenzione di tollerare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla Prefettura di Palermo.
“Io sono qui anche e soprattutto per dire grazie, perché lo Stato non è rimasto a guardare”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. “Chi pensa di portare indietro Palermo troverà uno Stato determinato che reagisce e che colpisce”.
abr/azn
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Palermo, la Croma di Falcone trasferita al Museo del Presente. Le immagini

PALERMO (ITALPRESS) – Nel video il tragitto dalla Caserma “Ciro Scianna” di Palermo fino a Palazzo Jung, sede del Museo del Presente, della Croma su cui viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo prima dell’attentato mafioso del 23 maggio 1992.

La Croma nel tragitto è stata scortata dal personale di Polizia penitenziaria (Gruppo Operativo Mobile, Ufficio Sicurezza e Traduzioni del Provveditorato di Palermo, Reparti territoriali di Palermo “Pagliarelli” e “Ucciardone”, piloti UAS della Divisione IV del DAP e USPEV di Roma), dai militari del 4′ Reggimento Genio Guastatori di Palermo, dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri di Palermo.
(fonte video Ministero della Giustizia)
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Squillace, presentato il libro di Ernesto Lamanna sulla Madonna della Catena

“Storia dell’oratorio e restauro della statua della Madonna della Catena” è il volume dello storico ed esperto in conservazione e restauro Ernesto Vincenzo Lamanna, presentato l’11 luglio a Squillace, nel castello. Il piccolo edificio sacro si trova su viale dei Normanni, il rettilineo finale della strada provinciale che conduce sulla statale 106 ionica. È stato donato alla parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido con atto notarile nel 2022 dalla famiglia proprietaria, Corasaniti-Ranieri. Ed è stata donata anche la statua restaurata. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Carmela Commodaro, mentre brani del libro sono stati letti dall’attrice Anna Lidia Rao. L’assessore comunale Natascia Mellace ha portato i saluti del sindaco e dell’amministrazione, soffermandosi anche su un racconto-testimonianza della sua famiglia riferito al culto e alla festa della Madonna della Catena a Squillace Lido. L’archeologo Alfredo Ruga, funzionario della Soprintendenza Abap di Catanzaro-Crotone, ha sottolineato che il contesto che circonda la chiesetta della Madonna della Catena vanta una storia antichissima che affonda le radici nella preistoria e protostoria, come testimoniano i ritrovamenti archeologici di un antico insediamento dedito al controllo degli approdi marittimi e delle rotte commerciali. L’importanza strategica e agricola dell’area è proseguita sia in età greca, con l’occupazione da parte dei coloni di Skylletion, sia in età romana e bizantina, epoche caratterizzate dallo sviluppo di ville, fattorie e infrastrutture come il vicino ponte romano. Nonostante le successive scorrerie e i mutamenti storici, la zona ha mantenuto un tessuto sociale ed economico strutturato; in questo scenario, la chiesetta e gli altri piccoli luoghi di culto della valle sono sorti come presidi religiosi, territoriali e militari, fondamentali per la viabilità e la difesa della popolazione. Il direttore dell’ufficio diocesano dei beni culturali don Maurizio Franconiere ha evidenziato che le statue sono espressione della devozione e della pietà popolare, di un culto. Ma non siamo noi devoti della statua di per sé, ma per quella espressione che la Chiesa ha saputo sfruttare questo aspetto delle opere d’arte per evangelizzare per catechizzare. È chiaro che la devozione si esprime anche attraverso l’arte e l’arte è anche espressione di quello che è il pensiero, le mode, le indicazioni del committente, della Chiesa; ci sono degli elementi che caratterizzano poi l’opera in sé. Alla devozione popolare dobbiamo anche dire grazie perché questo ci permette di avere un patrimonio artistico che entra in pieno anche nella tutela dello Stato. L’autore Lamanna ha fatto un’analisi storica, con tanto di scheda tecnica, sul culto della Madonna e sulle fasi del restauro della statua da lui stesso operato. La costruzione della chiesetta, fatta dalla famiglia del barone Benedetto Marincola come cappella-oratorio per assicurare l’assistenza religiosa alle poche famiglie che vivevano nella zona marina, risale ai primi del Novecento; venne inaugurata e benedetta dal vescovo di Squillace mons. Giovanni Fiorentini il 23 maggio 1929. La piccola chiesa funzionava per tutta la zona di Squillace Lido e vi si celebravano messe, battesimi, matrimoni e funerali. A turno i sacerdoti di Squillace centro scendevano per espletare le funzioni religiose, quando ancora la chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo non c’era perché istituita con bolla vescovile negli anni Settanta. Dopo la costruzione della chiesa parrocchiale, la chiesetta della Catena venne chiusa e per anni non ci furono funzioni, rimanendo una cappella privata.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, presentato il libro di Ernesto Lamanna sulla Madonna della Catena proviene da S1 TV.

A Trabia un progetto per i giovani talenti, Toni e Cannavaro testimonial

TRABIA (ITALPRESS) – Una nuova associazione sportiva dedicata ai bambini e agli adolescenti del territorio, offrendo un percorso calcistico completamente gratuito, fondato sui valori dell’educazione, dell’inclusione sociale e della crescita personale. È l’Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Trabia Football Club, realtà nata per rendere lo sport più accessibile e trasformare il calcio in uno strumento concreto di opportunità per i giovani della comunità. Promotore del progetto l’imprenditore di origine siciliane Andrea Pratelli. Testimonial d’eccezione due campioni del mondo, Fabio Cannavaro e Luca Toni.
col/glb/gtr
(Fonte video: ufficio stampa ASD Città di Trabia Football Club)

Riparte l’Inter, Marotta “Servono fame e umiltà per rivincere”

Riparte l’Inter, Marotta “Servono fame e umiltà per rivincere”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – L’Inter campione d’Italia riparte da Cristian Chivu. Oggi, al ‘Bper Training Centrè di Appiano Gentile, il tecnico nerazzurro ha presentato la nuova stagione. “La cosa più importante sarà ritrovare la motivazione. Abbiamo vinto due trofei, ma non vogliamo fermarci qua. Abbiamo una rosa competitiva – le sue parole -, un’ossatura mantenuta negli anni. I ragazzi hanno dimostrato l’importanza di restare qui in una società ambiziosa. Il mercato sarà funzionale alle nostre idee, al futuro, di pari passo con le ambizioni della proprietà. Faremo di tutto per mantenere un livello alto di competitività”.

Ad introdurre il tecnico è stato il presidente Giuseppe Marotta e tutta la dirigenza nerazzurra (presenti anche Piero Ausilio e Dario Baccin): “Per noi è motivo di privilegio essere qui e iniziare la nuova stagione sportiva. Siamo campioni in carica, abbiamo vinto Scudetto e Coppa Italia, ci inorgoglisce molto, sono due vittorie sofferte, arrivate grazie alla cultura del lavoro, alla capacità del mister e dei giocatori, al supporto della società”.

Marotta ha voluto parlare poi degli obiettivi in vista della nuova stagione: “Siamo l’unica squadra italiana che parteciperà a quattro competizioni – Serie A, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa -, gli obiettivi sono di grande prestigio. Dobbiamo performare meglio nella Champions, ci confrontiamo con delle corazzate, anche in termini d’investimenti. Ma nello sport la legge di chi più spende più vince non esiste, esiste la legge chi riesce a trovare un modello vincente. Dal 2020 ad oggi nessuna squadra è riuscita a vincere due scudetti consecutivamente, questo è un obiettivo. Abbiamo un nemico interno – ha proseguito -, la sindrome della vittoria, che porta a un appagamento. Dobbiamo essere bravi ad avere fame e umiltà per raggiungere gli obiettivi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda lo stesso Cristian Chivu: “Non temiamo nessuno, non lo abbiamo mai fatto. Teniamo noi stessi, dobbiamo pensare alla motivazione e alle ambizioni, sono sicuro che le avremo anche in questa stagione. Sono sereno. Non dovevo e non devo dimostrare nulla – ha ribadito riferendosi al suo primo anno in Serie A dopo le 13 partite alla guida del Parma nella precedente stagione -, ma dare una mano a questi ragazzi e ripagare la fiducia che mi ha dato la società. Ho una grossa responsabilità, riparto da zero, dalle mie incertezze e dai miei dubbi, dai doveri che ho nei confronti dei ragazzi”.

La cosa più importante sarà dunque ritrovare la motivazione: “Dobbiamo fare meglio in Champions? Abbiamo l’obbligo per la storia di questa società di cercare di essere competitivi su tutti i fronti”.

Nel finale spazio anche ai giocatori italiani – Bastoni, Barella, Frattesi e Dimarco -, reduci dalla delusione mondiale: “Sono sicuro avrebbero preferito essere in America a giocare, ma stanno bene e sono motivati. Sono riposati, questo è un buon punto di partenza”.

Durante la conferenza Marotta è intervenuto per comunicare la notizia della mancata idoneità da parte del Coni di Anan Khalaili, affare da 25 milioni di euro più bonus praticamente chiuso ma poi saltato a causa dei problemi riscontrati: “Il giocatore non ha superato la visita di idoneità. Il Coni ci ha comunicato da poco questa notizia, non posso addentrarmi per questione di privacy, è una situazione di causa di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci, nessun cittadino su suolo italiano può svolgere attività fisica se non ha l’idoneità”.

Spazio anche al caso Palestra: “E’ frutto di una scelta fatta dal giocatore, è venuto meno a un impegno verbale, il suo agente avrebbe potuto avere un ruolo di maggiore consistenza, detto questo ha scelto questa strada, ci siamo dovuti arrendere”, ha concluso Marotta.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tlc, OpNet estende i servizi Voice over LTE al mercato wholesale

Tlc, OpNet estende i servizi Voice over LTE al mercato wholesale

ROMA (ITALPRESS) – OpNet, società del Gruppo WindTre attiva nel mercato wholesale, amplia le funzionalità della propria offerta mobile con il supporto ai servizi VoLTE (Voice over LTE), mettendo a disposizione degli operatori partner una tecnologia, già consolidata, che migliora la qualità della voce, riduce i tempi di instaurazione della chiamata e garantisce una maggiore continuità dell’esperienza sui servizi mobili.
L’estensione del VoLTE alle soluzioni wholesale “si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’infrastruttura mobile del Gruppo e rafforza gli strumenti a disposizione degli operatori che scelgono OpNet per sviluppare servizi di connettività a proprio marchio, accompagnando la crescente diffusione delle reti 4G e 5G – si legge in una nota -. Con l’introduzione del VoLTE si completa ulteriormente la dotazione tecnologica messa a disposizione dei clienti wholesale, che già include servizi 5G ed eSIM”.
In questo contesto, la disponibilità fino ad oggi della rete 3G ha rappresentato un elemento di continuità per la gestione dei servizi voce: una caratteristica distintiva in uno scenario di mercato segnato dalla progressiva dismissione della tecnologia 3G da parte di numerosi operatori.
“La validazione della soluzione – conclude la nota – è stata realizzata in collaborazione con Dimensione, operatore nazionale di telecomunicazioni, che ha contribuito alle attività di testing tecnico e business simulation, consentendo di verificare sul campo l’efficacia dei processi e la piena integrazione del servizio nel modello wholesale di OpNet. Grazie al supporto di Dimensione, OpNet completa la propria offerta tecnologica mobile, consolidando un ecosistema di servizi che rappresenta un punto di riferimento per il mercato wholesale”.

– news in collaborazione con OpNet –
– foto ufficio stampa OpNet –
(ITALPRESS).

Palermo, la premier Meloni partecipa al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza

PALERMO (ITALPRESS) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla Prefettura di Palermo per presiedere la riunione straordinaria del comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica: con lei il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il prefetto Massimo Mariani e il procuratore capo Maurizio De Lucia.
“A pochi giorni dal 34° anniversario della strage di via D’Amelio, il messaggio dello Stato è uno solo: contro la criminalità organizzata nessun passo indietro. Grazie alla magistratura e alle Forze dell’ordine per aver fermato la banda dei Kalashnikov. La legalità è la strada”, aveva scritto sui social la premier prima di atterrare nel capoluogo siciliano.
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Bangkok, incendio che ha fatto 27 morti nella discoteca causato da cortocircuito

Le autorità thailandesi hanno dichiarato lunedì che un’indagine preliminare indica un cortocircuito come probabile causa del devastante incendio divampato in un pub di Bangkok, che ha provocato 27 morti e decine di feriti. Secondo il Dipartimento per la Prevenzione e la Mitigazione dei Disastri di Bangkok, gli investigatori ritengono che le fiamme siano state innescate da un cortocircuito elettrico nell’impianto di condizionamento dell’aria installato sul soffitto del locale.. abr/gtr
(Fonte video: CCTV)