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Tg News – 13/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Trump: “Stiamo prendendo il controllo di Hormuz”
– Usa, sparatoria con agenti Ice nel Maine, una vittima
– Parigi denuncia attacco hacker della Russia contro l’Europa
– Omicidio Aurora a Piacenza, ex fidanzato confessa
– Palermo, bloccata la banda dei Kalashnikov, 15 fermi
– Incendi e vittime per l’ondata di caldo in Europa
– Sinner sempre più numero uno del mondo
– Sicurezza, nel Lazio nasce il “Forum delle Città della Notte”
– Previsioni 3B Meteo 14 Luglio
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Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell’anno del Giubileo

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025, anno del Giubileo, la città di Roma ha prodotto 1,69 milioni di tonnellate di rifiuti, il 3,3% in più rispetto al 2024; a fronte dell’incremento di presenze, Ama-l’Azienda municipale ambientale capitolina, ha erogato circa 850mila servizi complessivi, di cui oltre 91mila aggiuntivi e specificamente legati all’evento. E’ quanto emerge da uno studio presentato alla Luiss Business School, che ha evidenziato lo sforzo messo in campo da Ama nel corso dell’anno giubilare.
xb1/fsc/gtr

Tg Sport – 13/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Wimbledon: re Jannik Sinner concede il bis, è il suo 5° Slam
– Classifica Atp: Sinner vola a +5000 punti, Zverev al n. 2 e Cobolli entra in top ten
– MotoGP: Marquez domina la gara lunga in Germania, ma è tragedia a Brno
– Mondiali 2026: l’Argentina piega la Svizzera 3-1 e lancia la sfida all’Inghilterra
– Calcio: al via i raduni delle grandi di A, Inter deve rinunciare a Khalaili
– La Barba al Palo – E adesso sì manca l’Italia
/gtr

Squillace presenta “Squillace in Festa 2026”: un’estate di musica, cultura e tradizioni nel cuore del territorio

L’attesa è davvero finita: il cartellone degli eventi estivi “Squillace in Festa 2026” è stato ufficialmente presentato, segnando l’avvio di una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti, emozioni e partecipazione. Il vicesindaco Tommaso Cristofaro, assessore allo spettacolo, sottolinea il valore dell’iniziativa con parole che diventano manifesto di un’intera comunità. «Siamo felici – afferma – di presentare ‘Squillace in Festa 2026’, il cartellone estivo che accompagnerà cittadini e visitatori con un ricco programma di concerti, rassegne, festival, spettacoli, eventi culturali, tradizioni e momenti di aggregazione. Un’estate pensata per valorizzare il nostro straordinario territorio, il borgo storico e il litorale, offrendo occasioni di svago, cultura e divertimento per tutte le età. Ogni appuntamento sarà un’occasione per vivere la magia di Squillace, sostenere le realtà locali e accogliere i tanti visitatori che sceglieranno la nostra città come meta delle loro vacanze. Vi invitiamo a consultare il programma e a partecipare numerosi agli eventi che renderanno questa estate speciale». Questo il programma completo: Luglio: Festeggiamenti Madonna del Carmelo, 16 luglio, Piazza Duomo, ore 21 Etnosound; Premio Cora Randa, 19 luglio, Piazza Duomo, ore 18:30 X Edizione; Serata Astronomica, 31 luglio, Castello Normanno, ore 21.30 L’enigma astronomico tra i classici e gli alessandrini. Agosto: Presentazione poesia “Sogno di Ardesia”, 1 agosto, Castello Normanno, ore 18 Pierpaolo Lazzaro 21 Proiezione docufilm Cutro, 94… and more; Gli Aironi Neri + Nomadi, 3 agosto, Piazza dei Pini, ore 22; Onda Rock, 5 agosto, Piazza dei Pini, ore 22, Crystal Tea – Animaux Formidables; Ricordi di scuola, 7 agosto, Piazza Castello, ore 21 a cura della Pro Loco; Premio Città di Squillace 2026, 8 agosto, Piazza Duomo, ore 21, Serata d’onore; La Corrida di Mister Domy, 9 agosto, Piazza Duomo, ore 21; Giochi popolari, 11 agosto, Piazza Duomo, ore 21, a cura della Consulta Giovanile; Golfo in Festa, 11–12 agosto, Piazza San Nicola, ore 22, Sagra della seppia e ceci; Taranta Sona Dance, 13 agosto, Piazza Castello; Mimmo Cavallaro, 14 agosto, Piazza Castello 22, Tarantella al Borgo, mangia sona e balla; Finalissima Regionale Venere d’Italia, 17 agosto, Piazza dei Pini, ore 22; Crazy 90s, 18 agosto, Piazza dei Pini, ore 22; Tributo a Lucio Battisti – Mi ritorni in mente, 20 agosto, Piazza Duomo, ore 21. Mostre e Rassegne: Ode alla luna – Maestro Francesco Libero Pancari 25/07–02/08, Salita Tirone; Rassegna Culturale Giacinto Cuccunato 20/07–26/08, Chiesetta Gotica e Castello Normanno; ArcheoSquillace, Manifesti cinematografici anni ’70–’90 20/08–31/08, Casa delle Culture; Labirinti Cromatici, Maestro Rocco Bruno 18/08–27/08, Castello Normanno; Illusione Cosmica – Maestro Pietro Piraino 20/07–30/09, Monastero Santa Chiara. “Squillace in Festa 2026” propone un calendario ampio e trasversale, capace di intrecciare concerti, spettacoli dal vivo, rassegne artistiche, tradizioni popolari, iniziative per famiglie e momenti di aggregazione comunitaria. Il borgo storico e il litorale diventano due poli complementari: il primo con la sua atmosfera senza tempo, il secondo con la vivacità delle serate estive e degli eventi sul mare. Ogni appuntamento è pensato per valorizzare le realtà locali, sostenere l’artigianato, promuovere la cultura e offrire esperienze che uniscono residenti e visitatori. Accanto al cartellone principale, anche quest’anno trova spazio, come avviene da sette anni, la prestigiosa rassegna letteraria e teatrale Alla Corte dei Borgia, promossa dall’Associazione Culturale Castellense. Tra presentazioni di libri, incontri con autori, spettacoli teatrali e momenti di riflessione, la rassegna conferma Squillace come luogo di produzione culturale e dialogo, capace di attrarre pubblico da tutta la regione. La presenza di questa iniziativa nel calendario estivo arricchisce ulteriormente l’offerta culturale della città, creando un ponte tra storia, pensiero contemporaneo e partecipazione civile. L’estate 2026 si presenta come un invito aperto: Squillace è pronta ad accogliere cittadini, turisti, famiglie, giovani e curiosi, offrendo un mix di bellezza, cultura, divertimento e tradizione. Il borgo, con i suoi vicoli antichi, e il litorale, con la sua energia estiva, diventano scenari di una festa diffusa che celebra identità e comunità. L’estate è una festa, e la festa è a Squillace.
Carmela Commodaro

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Terzo volume di Mauro Rechichi sulla storia del “Pugliese-Ciaccio”

«L’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio-Madonna dei Cieli” e il Parco della Biodiversità», è questo il titolo del terzo volume di Mauro Rechichi, con il quale l’ex Direttore del Dipartimento “Urgenze-Emergenze” dell’ospedale regionale, completa la corposa collana sulla sanità calabrese. Come i precedenti (“Ordine dei Medici e Cliniche private” e “Dall’Ospedale Vecchio al Pugliese”), anche quest’ultimo libro è stato pubblicato dall’Accademia dei Bronzi. Sono 416 pagine di grande formato, riempite con centinaia di foto, testimonianze e ricordi di diretti protagonisti, alcuni dei quali, purtroppo, non ci sono più: operatori di primissimo piano che, nel corso dei decenni hanno fatto conoscere a livello nazionale sia il “Pugliese” che il “Ciaccio”, ospedali catanzaresi che alcuni ora ricordano con un pizzico di nostalgia. «Io e mia moglie Ediolinda Iiritano, anche lei medico, – scrive Rechichi nella Prefazione – siamo entrati nell’Ospedale Vecchio di Via Acri nel 1967 e abbiamo vissuto le due fasi della sanità pubblica. La prima è stata quella dei Presidenti nominati dall’INPS, dalla Provincia e dalla Regione. Tale fase si occupava solo della cura dei pazienti ed era “gestita” direttamente da personale interno: medici, infermieri, amministrativi, addetti ai servizi di cucina, lavanderia, pulizia dei reparti, manutenzione». Poi arrivò il cambiamento con l’esternalizzazione dei servizi. “Perché l’offerta sanitaria – si disse – doveva rientrare nell’ottica di un riequilibrio del bilancio economico”. E non sempre le due cose andarono di pari passo. Il libro è un “pozzo” di dati, nomi, interviste, ricordi, raccolti da Mauro Rechichi con pazienza certosina attraverso contatti diretti, foto e documenti ufficiali. Considerevoli sono anche gli spazi dedicati a Michele Traversa e Wanda Ferro “per il loro fattivo contributo politico-amministrativo a favore della città capoluogo”. Traversa viene ricordato come “amministratore competente e onesto” che ha avuto il felice intuito di trasformare l’ex parco dell’Istituto Agrario nell’attuale “Parco della Biodiversità”, bellissimo esempio di verde pubblico attrezzato. Wanda Ferro, invece, per Mauro Rechichi ha avuto il pregio di realizzare un magnifico spazio espositivo, il MARCA (Museo di Arte Contemporanea), recuperando i locali del dismesso Istituto per Sordomuti. Tornando al “Pugliese-Ciaccio”, l’autore ricorda che l’inaugurazione del Nuovo ospedale avvenne il 17 dicembre del 1967, con la benedizione da parte dell’arcivescovo Armando Fares, alla presenza del presidente del Consiglio di Amministrazione Arnaldo Pugliese, del Ministro dei Lavori Pubblici, Giacomo Mancini, del presidende della Provincia, Aldo Ferrara, del medico provinciale Giuseppe Giuttari, dei consiglieri di amministrazione Guido Mantella, Vittorio Passafari, Bruno Perri, Giuseppe Severini, del direttore sanitario Stelio Cannistrà, e dei primari delle Divisioni e responsabili dei Servizi. Un capitolo a parte è stato dedicato al prof. Gino Babolini, direttore dell’Istituto di Pneumotisiologia e Fisiopatologia Respiratoria dell’Università di Massina che a Catanzaro tenne importanti lectio magistralis su invito di Mauro Rechichi. «Il medico – ha più volte ribadito Babolini – deve difendere la vita, ripristinare la salute, qualunque sia la posizione sociale del’infermo, qualunque sia la razza, se siamo in tempo di guerra o in tempo di pace. E allora per tornare a essere certi che il rapporto medico paziente possa rispondere ai principi ippocratici, la mia conclusione è secca: “Bisogna ridare serietà alla Scuola, alla Sanità e agli studi di Medicina”. La parte del volume relativa ai ricordi, quelli belli fatti di collaborazione reciproca con l’unico obiettivo di migliorare l’offerta sanitaria della città, è piena di nomi e citazioni. Dopo aver riepilogato l’azione meritoria dei tre uffici tecnici (Pugliese, Ciaccio e Madonna dei Cieli), Mauro Rechichi cita centinaia di medici, infermieri, tecnici, amministrativi che si sono succeduti negli anni lavorando con professionalità e abnegazione. Tra gli altri ricorda i primari Alfredo Cimino, Francesco Bitonti, Luigi Albino, Achille Tomaino, Antonio Alberti, Onofrio Petrosillo, Italo Grandinetti, Carmine Carbone, Enzo Morelli. Significativa è la testimonianza di Morelli: “Carissimo Mauro, complimenti per questa tua lodevole iniziativa storico-sanitaria. Da uomo di cultura e da primario anestesista dotato di alta qualità umana e professionale, sei la persona più idonea a rinverdire la memoria di quanti hanno contribuito a rendere grande il “Pugliese-Ciaccio”. La tua continua disponibilità l’ho personalmente sperimentata. Tu in prima persona non ti sei mai tirato indietro. Malgrado la difficoltà degli organici dell’U.O. che dirigevi, garantivi sempre i turni per le Sale operatorie dei vari reparti e quelli della Rianimazione”. E ancora: Virginio Merazzi, Gidio Iiritano, (Fisiatria territoriale e Centro Protesi e Ausili), Salvatore De Filippo (Odontostomatologia), Umile Granieri (Fondatore della Neurochirurgia, reparto poi diretto da Claudio Ceccotti al quale Mauro Rechichi dedica uno spazio considerevole con foto e testimonianze dirette), Guglielmo Mazza, Fulvio Zullo, Pietro Lanza, Francesco Falvo, Francesco Abbonante, Eliseo Ciccone, Domenico Iaconantonio, Vincenzo Arcuri. Rechichi ricorda quindi al dott. Giuseppe Greco (fondatore del Servizio di Anestesia e Rianimazione), tutti i medici della Rianimazione del Ciaccio e del Pugliese, il dott. Domenicantonio Pingitore (direttore della Radioterapia) che “con grande passione, dedizione e caparbietà ha portato avanti il suo operato a favore dei pazienti oncologici ai quali si rivolgeva con sorrisi, pacatezza, grande disponibilità e comprensione dei bisogni loro e delle loro famiglie”. Del “Ciaccio” (alcuni dei quali poi passati al “Pugliese”) Mauro Rechichi ricorda tra gli altri: Vincenzo Calcaterra, Filippo Barletta, Ettore Valentini, Ivan Nisticò, Vincenzo Rosa, Raffaele Pasceri, Nazzareno Bosco, Antonio Berrtucci, Rodolfo Garieri, Pasquale Talarico, Ines Pelaggi, Andrea Mussari, Andrea Giglio, Carlo De Lellis, Francesco Abbonante, Sebastiano Jannini e numerosi altri. Una bella testimonianza è quella della moglie dell’autore, la dottoressa Ediolinda Iiritano, una delle prime donne medico assunte al Pugliese. «Entrai nell’Ospedale Vecchio – dice – nel 1967, avendo superato il concorso come Assistente. Scelsi la Pneumotisiologia, reparto senza Assistenti e senza Aiuti, diretto dal Primario dott. Francesco Focarelli. Il mio rigore personale e professionale non ammetteva compromessi compiacenti con chi era impegnato nella politica delle promesse, i colleghi si arrabbiavano ma troncavo ogni discussione. Il Maestro Focarelli ci lasciò improvvisamente per una mortale malattia. Nominata primario del reparto nel 1980 seguì le linee mediche e morali del mio Maestro e feci assumere due Assistenti, Antonio Costantino e Antonio Pudia. Ho avuto la fortuna di vivere in un tempo ove si camminava con gli “scarponi” per rimanere ben saldi sulla terra legati agli antichi valori della dignità, dell’onore, della gerarchia, dell’umiltà, dell’attaccamento al lavoro. Oggi quel mondo è scomparso, sommerso dalle acque della modernità del vivere e dell’agire. Realtà e finzione, vero e falso si mischiano, trasfigurati dai mezzi d’informazione che creano caos e illusioni al posto della realtà». Nel volume, l’autore intervista e cita primari, aiuti, dirigenti amministrativi ma anche capo sala, infermieri, tecnici e operatori socio-sanitari chiudendo con uno spazio fotografico dedicato al tempo libero: quei tornei di calcio tanto seguiti dai dipendenti in uno dei quali il mitico Antonio Mellea, detto il “professore”, consegna alla piccola Teresita una bella coppa-premio. Altri tempi, altra sanità.
Vincenzo Ursini

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Carburanti, Urso “Misure specifiche e mirate se aumenteranno i prezzi”

MILANO (ITALPRESS) – “Qualora questo perdurare del blocco dello Stretto di Hormuz dovesse comportare anche un aumento del prezzo dei carburanti alla fonte, interverremo come abbiamo fatto fin dall’inizio con misure specifiche e mirate. Quello che questa vicenda ci deve insegnare è che occorre realizzare politiche di lungo respiro, per ridurre la dipendenza dall’estero e aumentare la capacità di produrre energia elettrica con fonti da noi controllate sul nostro Paese”. Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine degli Stati generali della Space Economy a Milano.

xm4/sat/gtr

Squillace, saggio di danza in piazza: energia, talento e partecipazione con la New Dance Image

È stata una serata di grande spettacolo quella andata in scena il 12 luglio in piazza Duomo a Squillace, dove il corso di studio di danza classica e moderna dell’Asd New Dance Image ha presentato il suo secondo saggio sul tema “Energia è movimento”, con il patrocinio del Comune di Squillace. Un evento che ha trasformato la piazza principale della città in un palcoscenico vibrante, ricco di colori, musica e coreografie curate nei dettagli. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, tributando ovazioni ai giovani allievi e ai maestri Agazio Mellace e Irina Kozhemyakina, protagonisti di un percorso artistico che continua a crescere e a coinvolgere sempre più persone. La serata, presentata dalla giornalista Carmela Commodaro e supportata tecnicamente dalla Sevesinop di Squillace, ha offerto un viaggio attraverso stili, ritmi e atmosfere differenti, mettendo in luce la preparazione degli allievi dei vari corsi: propedeutica della danza classica, danza moderna, aerobica. Il saggio si è aperto con un elegante balletto sulle musiche dello Schiaccianoci di Tchaikovsky, eseguito dagli allievi di danza classica e moderna. Da lì, un crescendo di energia: zumba su Ossessione di Samurai Jay; danza moderna su Gnarly (Narly) di Katseye; un assaggio di aerobica; danza classica con Memory dal musical Cats; a ncora Zumba con Baila con la Ola di Amira Syahira; danza moderna con Mount Everest di Labrinth; propedeutica con Golden; il Mambo all’italiana delle allieve di aerobica; danza moderna con Bilionera di Otilia; propedeutica con Family Affair di Mary J. Blige; Drip delle Baby Monster; samba degli allievi di danza classica e moderna; chiusura esplosiva con Don’t Stop ’til You Get Enough di Michael Jackson. Un mosaico di esibizioni che ha mostrato la crescita tecnica degli allievi e la capacità dei maestri di costruire un percorso armonico, dinamico e coinvolgente. Il titolare dell’Asd, Agazio Mellace, ha alle spalle una formazione professionale in danza classica presso il Centro internazionale di danza di Cosenza e Catanzaro, dove si è diplomato in tecnica di danza classica. Ha poi arricchito la sua esperienza con corsi e stage di danza moderna insieme a ballerini e coreografi di fama nazionale. Dopo un periodo di pausa, nel 2024 l’associazione è tornata in attività con la New Dance Image, grazie alla collaborazione con Irina Kozhemyakina. Insieme, in modo sinergico, creano coreografie che uniscono rigore tecnico, creatività e attenzione ai dettagli. Al termine della serata sono stati consegnati gli attestati a tutti gli allievi e una pergamena-ricordo, ritirata dalla figlia Marta, alla memoria di Gabriella Capicotto, allieva anch’essa, scomparsa prematuramente. I genitori hanno donato ai maestri e agli allievi omaggi floreali. Il saggio ha confermato la vitalità di una realtà che non è solo danza, ma anche educazione, socialità e cultura. La New Dance Image si conferma un punto di riferimento per il territorio, capace di coinvolgere bambini, ragazzi e adulti in un percorso artistico che valorizza movimento, disciplina e passione.
Carmela Commodaro

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Criminalità, Meloni “Dal 2023 a Palermo 118 operazioni ad alto impatto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Dal 2023 a oggi qui a Palermo sono state realizzate 118 operazioni ad alto impatto, comprese quelle nelle stazioni ferroviarie. Sono stati impiegate oltre 3.000 unità di forze di polizia, controllate più di 14.000 persone. Con le zone rosse sono state controllate circa 45.000 persone, di cui quasi 3.500 stranieri, allontanando i soggetti che sono stati ritenuti pericolosi con precedenti di polizia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, nella Prefettura di Palermo.
abr/azn
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Mafia, Meloni “Se necessario a Palermo metteremo in campo anche l’esercito”

PALERMO (ITALPRESS) – “Io penso che possiamo riuscire a fare di più e che possiamo riuscire a fare ancora meglio. Allora penso che l’obiettivo di questo comitato dovrebbe essere quello di fissarsi come obiettivo trovare nel più breve tempo possibile le soluzioni operative per avviare una operazione straordinaria di controllo e di presidio fisso del territorio, a partire dai quartieri che sono più a rischio. Penso soprattutto allo Zen, presidio che si può garantire ovviamente con le forze di Polizia ma non solamente, forse anche con il coinvolgimento dei militari dell’Esercito in operazioni congiunte. Se necessario possiamo anche intervenire sulle norme che oggi disciplinano Strade Sicure, e penso che questo sia il passo successivo che possiamo fare per rafforzare ancora di più un lavoro importante che è stato fatto e che è necessario per stroncare l’escalation di violenza che una parte di questo territorio sta vivendo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo a una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla Prefettura di Palermo.
(ITALPRESS).
abr/azn
(Fonte video: Palazzo Chigi)