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Fiorentina-Panathinaikos 3-1, viola ai quarti di Conference

Fiorentina-Panathinaikos 3-1, viola ai quarti di Conference

FIRENZE (ITALPRESS) – Viola avanti, greci a casa. La Fiorentina batte 3-1 il Panathinaikos e ribalta la sconfitta dell’andata (2-3) qualificandosi per i quarti di finale di Conference League, dove fra il 10 e il 17 aprile sfiderà gli sloveni del Celje. Un successo meritatissimo quello di Ranieri e compagni che partono forte, segnano subito due gol, soffrono a inizio ripresa, poi trovano la rete del momentaneo 3-0 e hanno qualche patema d’animo solo nei 10 minuti successivi al rigore segnato da Ionnaidis.
Il primo tempo è un autentico dominio viola. Infatti al netto di una partenza di studio, gli uomini di Palladino poi hanno il predominio territoriale godendo soprattutto dell’ottima serata di Gudmundsson che fa l’uomo di raccordo fra centrocampo e attacco. E’ però un sinistro dai 25 metri di Mandragora a fulminare Dragowski al 12′. Prima del raddoppio ancora il numero 8 gigliato scalda le mani del portiere ospite. Poi il 2-0 della Fiorentina con Gudmundsson che sfrutta al meglio un assist di Ranieri, straordinario a recuperare palla sulla trequarti difensiva greca.
Dragowski tiene aperta la qualificazione salvando varie volte, soprattutto su Kean in chiusura di prima frazione. Deluso dai 45′ iniziali il tecnico Rui Bravo già al 57′ inserisce una seconda punta, ovvero Ionnaidis e proprio quest’ultimo, pochi istanti dopo il suo ingresso, si vede salvare la battuta a rete da Comuzzo. La contromossa di Palladino è il doppio cambio Folorunsho-Beltran per Cataldi-Gudmundsson. A chiudere la contesa ci pensa Moise Kean a 15′ dalla fine con una rete che fa esplodere il Franchi. Il Panathinaikos però non demorde e a 10′ dalla fine Ioannaidis su calcio di rigore firma il 3-1. L’arbitro, l’incerto scozzese Beaton, assegna sette minuti di recupero, in cui fra l’altro gli ospiti rimangono in dieci per espulsione di Mladenovic, ma al triplice fischio finale i tifosi viola possono esultare, la Fiorentina vola ai quarti di Conference League.
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(ITALPRESS).

Premio “Pane Quotidiano”, vince Massimo Malavolti

PETRIZZI – Con la lirica dal titolo «Questa notte», Massimo Malavolti si aggiudica la prima edizione del premio di poesia «Pane quotidiano», realizzato dall´Accademia dei Bronzi, in collaborazione con il centro culturale «La Ritornanza» la cui premiazione si terrà nella Casa delle Culture di Petrizzi (Cz), venerdì 21 marzo, a partire dalle ore 15,30, in occasione della «Giornata mondiale della poesia».
Con Massimo Malavolti, saranno inoltre premiati: Ettore Autunno (Melzo), per la lirica «Un bacio mai dato», Giuseppe Galati (Acquaro), per «Ti parlo ancora», Erminio Giavini (Milano), per «Stagioni», Francesco Maria Mazzamurro (Parma), per «A mia madre», Rosita Panetta (Torino), per «Ed io ti aspettavo papà», Selene Pascasi (L´Aquila), per «Rose uccise sull´altare», Francesco Potenza (Potenza), per «Stazione di passaggio», Caterina Tagliani (Sellia Marina), per «Regalati un sogno» e Gilberto Vergoni (Cesena), per la lirica «Effimera bellezza».
Avvocato, nato a Montese, un piccolo comune del modenese, Massimo Malavolti vive e lavora a Bologna. «Questa notte», è una lirica carica di potenti suggestioni evocative, espresse con elegante sapienza compositiva e ricca di spessore semantico. I brevi versi tratteggiano in modo essenziale e incisivo i contorni della notte, emblema dei variegati stati d’animo che si susseguono e di emozioni profonde che affondano le radici in ricordi lontani e, al contempo, vividi e sempre struggenti. Si tratta di una sorta di buio dell’anima, gravata dalle fatiche quotidiane, dagli affanni di un vivere che spesso è dolente: è una sorta di dolore esistenziale, emblema della sofferenza comune a tutto il genere umano, turbato dalle vicende tormentate del mondo. La bellezza della città di Bologna, con lo splendore delle sue architetture e la suggestione dei suoi cieli colorati e con la sacralità rilucente del duomo di San Luca, situato di fronte alla dimora del poeta che, dal suo terrazzo, lo contempla e da cui si sente accolto ogni giorno, non basta a lenire quella sorta di torpore che sembra avvolgere il paesaggio, le case circostanti e, soprattutto, il cuore del poeta: solo l’oblio indotto dal sonno potrà forse recare ristoro all’animo in tumulto come il mare in burrasca.
Molto belle anche le poesie degli altri poeti finalisti. «I versi di Ettore Autunno – scrive Francesca Misasi, affermata poetessa, presidente della giuria – si accasano al forte rimpianto del poeta per un bacio mai dato o a volte negato, alla propria amata che ora non c’è più; un semplice bacio che avrebbe potuto essere tutta una vita quando la stessa vita può svanire in una sola notte».
«Ti parlo ancora», di Giuseppe Galati, invece, «è una poesia discreta, dai toni assorti, di ineffabile ed icastica bellezza in cui i versi svelano il forte legame di un amore che va oltre la vita stessa», mentre «Stagioni» di Erminio Giavini «è una poesia di rara sensibilità che sfiora le atmosfere di una lucida disamina esistenziale sulla caducità della vita attraverso lo scorrere del tempo commisurato all’affermarsi delle stagioni e del modo in cui il tempo venga percepito». Intima, sofferta e di pregevole fattura è la lirica «A mia madre» di Francesco Maria Mazzamurro», questore in quiescenza.
Nata in Calabria ma residente da anni a Torino, Rosita Panetta con «Ed io ti aspettavo papà», propone «uno sguardo nostalgico e ineffabile sull’amore filiale che commuove e scuote la polvere umbratile del presente». Poesia dal forte impatto emotivo è, invece, «Rose uccise sull´altare» dell’aquilana Selene Pascasi, avvocato e poetessa di grande qualità, vincitrice del Premio ´Alda Merini´ 2018, dell’Accademia dei Bronzi.
Con «Stazione di passaggio», Francesco Potenza, avvocato e vincitore, lo scorso anno, del premio «Marco Polo» , propone, invece, «un delicato affresco di vita che coglie in una delle tante stazioni di passaggio». Quella di Caterina Tagliani, è una lirica che, attraverso un elegante linguaggio simbolico, l´uso di pregnanti metafore e il riverbero di intense suggestioni, accarezza la bellezza di un sogno in cui si coagula la speranza della pace». Infine, Gilberto Vergoni, neurochirurgo, con «Effimera brezza», si sofferma sulla «brezza profumata dei ricordi in cui la spensieratezza dell”infanzia si ritrova nel presente per vivere nel futuro in un miscuglio di sensazioni e di vibrazioni focalizzate in fugaci attimi di vita».
Di buona qualità sono anche le poesie premiate con targhe di merito e medaglioni, tutte raccolte nel volume «Pane quotidiano» pubblicato in questi giorni dall´Accademia dei Bronzi, libro che sarà inviato gratuitamente da Vincenzo Ursini ad alcune importanti biblioteche pubbliche italiane.
Alla premiazione del 21 marzo, con Vincenzo Ursini, Francesca Misasi e Alessandro Randone, saranno presenti anche il sindaco e il vicesindaco di Petrizzi, Giulio Santopolo e Antonella Paonessa, l’assessore Jessica Alì e rappresentanti del consiglio comunale e delle associazioni locali. Ospiti della serata saranno: il M° Raffaele Provenzano, fisarmonicista, e Domenicantonio Bruno Tassone, medico di famiglia e cantautore. Previsto altresì un breve intermezzo poetico che realizzerà Silvia Battaglia con alcuni bambini di Petrizzi.
Alla Giornata della Poesia di Petrizzi, hanno aderito i seguenti poeti: Agresta Bernardina (Montepaone Lido), Alfano Anna (Napoli), Angotti Concetta (Lamezia Terme), Angotti Rosaria (Catanzaro), Autunno Ettore (Melzo, Milano), Basile Marisa (Luzzi), Calabrò Nancy (Reggio Calabria), Cantafio Angela Rita (Lamezia Terme), Capria Francesco Saverio (Catanzaro), Comi Luigi Gregorio (Caraffa), Conte Vincenzo (Girifalco), Cosco Paola (Catanzaro), Cribari Giovanna (Paola), Cuzzocrea Alessia (Reggio Calabria), D”Amico Francesco (Lamezia Terme), De Grazia Mariateresa (Cosenza), D”Elia Giovanni (Veglie, Lecce), Demasi Stefania (Pallagorio), Domeniconi Chiara (Modena), Donato Sebastiano Bernardo Ciddio (Roma), Farricelli Annamaria (Castellammare di Stabia), Ferorelli Dina (Bitetto), Galati Giuseppe (Acquaro), Intermite Maria Rosaria (Taranto), Landro Caterina (Riace), Laugelli Maurizio (Girifalco), Malavolti Massimo (Bologna), Mantella Angela Ada (Montepaone Lido), Marino Bruna (Catanzaro), Mercuri Cesare Teodoro (Lamezia Terme), Nardo Domenico (Vibo Valentia), Nicolazzo Silvana (Lamezia Terme), Passalacqua Vittorio (Patti, Messina), Pellegrinelli Monia (Occhiobello, Rovigo), Pometti Pietro (Corigliano-Rossano), Preite Antonella (Taurisano, Lecce), Prostamo Giuseppina (Briatico), Rotundo Rina (Catanzaro), Sancineti Ilina (Castrovillari), Sconza Alfredo (Amantea), Spagna Massimo (Gussago, Brescia), Spartaco Assunta (Casapesenna, Caserta), Tagliani Caterina (Sellia Marina), Tirotta Jolanda Anna (Bivongi), Veronesi Ilaria (Mercogliano), Vespari Marco (Catanzaro).
«Con questa iniziativa – ha dichiarato Vincenzo Ursini – intendiamo rendere omaggio alla vera poesia, quella che esplora l”universo umano, spesso intricato e pieno di violenza, ma dal quale emergono anche significativi messaggi d”amore e di pace».

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Sersale, Mons. Claudio Maniago celebra i funerali del preside Michele Scarpino

Chiesa gremita fino all’inverosimile, a Sersale, per i funerali dello stimatissimo preside Michele Scarpino, celebrati da Sua Eccellenza Mons. Claudio Maniago Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Calabria. Fra i concelebranti il sacerdote don Giovanni Scarpino, figlio del defunto, già Cancelliere della Curia Arcivescovile di Catanzaro. Decine di sacerdoti presenti. L’Arcivescovo Metropolita, nell’Omelia, ha ricordato la figura di Michele Scarpino anche come persona buona e impegnata nel sociale: “Tutto il bene che ha fatto nella sua vita tornerà; quando il Signore bussa alla porta bisogna rispondere facendo del bene come ha fatto Michele Scarpino”. Il sindaco di Sersale, Carmine Capellupo, a nome dell’intera comunità ha espresso gratitudine, “una comunità che piange un grande uomo, onesto, giusto. Uomo delle istituzioni scolastiche, ha amato questa comunità fino all’ultimo giorno. La comunità è grata, le generazioni che siamo cresciute con lui e le future. Caro preside Scarpino, tutta Sersale ti dice grazie”. La Professoressa Cristina Lupia, ex dirigente dell’istituto superiore Montalcini, lo ha ricordato come uomo di cultura, studioso della storia che lascia un grande patrimonio culturale. La preside dell’Istituto comprensivo Maria Brutto lo ha portato come “esempio di etica pubblica da Preside, da Docente invece come interprete di un mondo di valori autentici che, attraverso lo studio letterario, si reinterpretano nell’esistenza dell’individuo”. Don Giovanni Scarpino, sacerdote della parrocchia San Massimiliano Kolbe, con commozione ha concluso rivolgendosi all’Arcivescovo Maniago: “Rendo Grazie al Signore per questa celebrazione. Il Signore ha bussato tante volte alla porta di mio padre, come avete detto Eccellenza. Mi ha insegnato a lottare per la verità, costi quello che costi, e mi ha insegnato sempre a stare dalla parte dei più deboli. Ringrazio il Signore per questo insegnamento. Eccellenza, ringrazio per la Vs presenza. Mio padre mi ha insegnato la fede, anche lui ha lavorato alla vigna del Signore, ha illustrato la figura di Carmela Borelli al Sinodo. All’inizio era contrario che io facessi il sacerdote perché ero troppo piccolo, voleva sicurezza sulla mia scelta. Poi è andato da lui don Peppino Talarico che gli ha consigliato: mandalo, poi si vede. E poi mi ha seguito per sempre, il giorno della mia Ordinazione a sacerdote in questa stessa Chiesa mio padre ha pianto… Grazie Eccellenza”. La commozione ha così raggiunto l’apice nella Chiesa Madre intitolata a Santa Maria del Carmelo. La celebrazione è stata animata dal Coro delle Milizie dell’Immacolata di Catanzaro, diretto dal maestro Federica Mazza. All’uscita tutti hanno espresso le più sentite condoglianze alla moglie Pina Tallarigo, ai figli Antonio, Francesco, don Giovanni e Armando, e a tutti i famigliari. Un marito, padre e nonno amorevole, ha trasmesso valori, speranza e cultura. Lo storico Michele Scarpino è stata una delle prime e prestigiose personalità culturali a ricevere il Premio Mar Jonio, fondato e presieduto da Luigi Stanizzi, per la rilevante attività svolta negli anni. Uno dei primi laureati di Sersale, è morto dopo una lunga malattia. Docente, preside, storico, scrittore, è stato anche assessore, vicesindaco e presidente della Pro-Loco. Con la sua vita e le sue opere ha contribuito a fare grande il suo amato paese natio, Sersale.
Luigi Stanizzi

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Onu, Massari “Impegno globale contro mutilazioni genitali femminili”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Le Nazioni Unite hanno ospitato una conferenza sull’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili (MGF), organizzata congiuntamente da Italia, Burkina Faso e Gibuti. Questo evento ha sottolineato l’impegno globale per porre fine a una pratica che viola i diritti umani di milioni di ragazze e donne in tutto il mondo. “L’Italia è in prima linea su questo fronte, con un grande impegno del governo italiano e della società civile”, spiega all’Italpress l’ambasciatore Maurizio Massari, Rappresentante Permanente d’Italia alle Nazioni Unite a New York.

xo9/sat (video di Stefano Vaccara)

La Roma si ferma a Bilbao, l’Athletic vince 3-1 e va ai quarti

La Roma si ferma a Bilbao, l’Athletic vince 3-1 e va ai quarti

BILBAO (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Roma lotta in 10 uomini al San Mamès, ma saluta l’Europa League agli ottavi di finale dopo quattro stagioni consecutive con almeno la semifinale in tasca. L’espulsione di Hummels in avvio di gara è un invito a nozze per l’Athletic Bilbao che batte i giallorossi 3-1 grazie alle reti di Nico Williams (doppietta) e Berchiche, ribalta il 2-1 dell’andata e si qualifica ai quarti di finale, dove incrocerà una tra Rangers e Fenerbahce. Alla vigilia della gara Ranieri aveva promesso che la sua squadra avrebbe “attaccato in undici e difeso in undici”. Lo ha fatto, ma solo per pochi minuti. All’11’ è il giocatore più esperto a tradire la Roma: Hummels sbaglia un passaggio orizzontale a centrocampo e stende Sannadi lanciato a rete. L’arbitro Turpin non ha dubbi ed espelle il difensore tedesco. La partita cambia e diventa un assedio dei baschi, ma Ranieri non sostituisce Baldanzi e Dybala, schierati titolari a supporto di Dovbyk. Al 21′ lo stesso Sannadi spreca a tu per tu con Svilar, mentre due minuti più tardi è Nico Williams a spaventare i giallorossi con un destro a giro terminato sul palo. La Roma si affaccia al 35′ dalle parti di Agirrezabala con un destro di Cristante sugli sviluppi di un angolo, ma crolla nell’ultimo minuto di recupero.
Sugli sviluppi di un cross dalla sinistra, la palla sfila e finisce sui piedi di Nico Williams che calcia e con la complicità di una deviazione di Angelino batte Svilar. Per il primo cambio di Ranieri bisogna aspettare il 53′: fuori un deludente Dovbyk, dentro Soulè. Quasi un invito del tecnico ai suoi giocatori a tentare di dialogare palla a terra. L’attacco leggero però dura poco: Dybala lascia il posto a Shomurodov, mentre Baldanzi viene sostituito da Pisilli. Sono proprio i due nuovi entrati a costruire la prima palla gol della Roma: il classe 2004 lancia l’uzbeko che in profondità arriva al tiro e costringe Agirrezabala a rifugiarsi in corner. La Roma viene salvata al 64′ da Svilar, che fa un miracolo su Berenguer, ma il 2-0 arriva quattro minuti dopo: Berchiche svetta di testa sugli sviluppi di un corner e spedisce la palla in rete. Partita da incorniciare per l’esterno che all’82’ serve anche l’assist a Nico Williams: il numero 10 salta mezza difesa romanista e firma il 3-0. La Roma ci crede e nel recupero accorcia con Paredes su rigore conquistato da El Shaarawy. Non basta. Bilbao fa festa e sogna la finale nel suo stadio.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Romagnoli manda la Lazio ai quarti, al Plzen non basta l’1-1

Romagnoli manda la Lazio ai quarti, al Plzen non basta l’1-1

ROMA (ITALPRESS) – Ancora Romagnoli, sempre Romagnoli: il centrale della Lazio trova il terzo gol in meno di una settimana e permette ai suoi di accedere ai quarti di finale di Europa League. Il difensore, infatti, realizza la rete dell’1-1 nel ritorno contro il Viktoria Plzen: un risultato che, dopo l’1-2 in Repubblica Ceca, premia proprio i capitolini, attesi ora dal Bodo/Glimt. Baroni deve fare a meno di Gigot e Rovella, squalificati dopo le espulsioni dell’andata: al loro posto Patric, al fianco di Romagnoli, e Vecino, al fianco di Guendouzi; in avanti, invece, si rivede Castellanos dopo l’infortunio. La partita si apre con il pericolosissimo intervento di Dweh su Zaccagni, dopo appena 30″: grave la svista di Makkelie, che estrae solo il giallo, ma inspiegabile la mancata chiamata del Var per quella che sembra una sacrosanta espulsione. Al di là di questo episodio, i cechi giocano decisamente meglio, con aggressività e intensità, mentre la Lazio appare sottotono, vulnerabile e distratta. La prima occasione è per Kalvach, con un tiro improvviso che trova reattivo Provedel. Il portiere laziale, però, è impreciso con i piedi al 12′, regalando una chance a Vydra che colpisce la traversa.
La Lazio prova a creare qualcosa con Pedro, ma Castellanos, evidentemente ancora lontano dalla forma migliore, non è efficace. Il primo tempo si chiude con la Lazio in affanno, salvata da un intervento di Vecino. Ancora Pedro si crea un’occasione a inizio ripresa, ma al 52′ arriva il vantaggio ospite con Sulc, che scarica sotto la traversa dopo la sponda di Durosinmi. Il gol subito scuote la Lazio, che si riversa in avanti. L’ingresso di Lazzari e Dia, in questo senso, aiuta i biancocelesti, che al 77′ trovano il meritato pareggio: angolo di Zaccagni, Romagnoli colpisce di testa e, complice una leggera deviazione di Vydra, batte Jedlicka, che non riesce a evitare che la palla superi la linea di porta. Di nuovo in svantaggio nel doppio confronto, il Viktoria Plzen prova il tutto per tutto negli ultimi minuti, ma la Lazio acquisisce fiducia, rischia qualcosa ma conserva il prezioso pareggio.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Campi Flegrei, Musumeci firma lo stato di mobilitazione

Campi Flegrei, Musumeci firma lo stato di mobilitazione

ROMA (ITALPRESS) – “Ho appena firmato il decreto per disporre la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di Protezione civile per l’area dei Campi Flegrei”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.

“Il provvedimento si è reso necessario a supporto della Regione Campania, per fronteggiare la situazione di criticità determinatasi con lo sciame sismico, con numerosi eventi molto superficiali, di cui uno di magnitudo 4.4, che ha determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati. E’ stata così accolta la richiesta del presidente della Regione, dopo la rapida istruttoria del Dipartimento nazionale dì Protezione civile. Per meglio operare nella difficile situazione, lo stesso Dipartimento assicurerà così il coordinamento dell’intervento del Servizio nazionale della Protezione civile e del volontariato organizzato di altre Regioni, a supporto delle strutture regionali campane. L’obiettivo è concorrere a fornire, in caso di necessità, l’assistenza ed il soccorso alle popolazioni interessate” conclude Musumeci.

-Foto Ipa/Agency-
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Alma Manera “‘Tutto il tempo che vuoi’ un inno all’amore vero”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutto il tempo che vuoi è una nuova avventura che condivido con un giovane e talentuoso artista, Giovanni Segreti Bruno, che firma la musica ed insieme abbiamo collaborato per la scrittura del testo con Maria Pia Liotta. Una dedica all’amore autentico”. A dirlo è Alma Manera, a margine della presentazione di “Tutto il tempo che vuoi”, il suo nuovo singolo.

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Bollette, Gusmeroli “Serve più chiarezza per i cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo è intervenuto prontamente sul caro bollette con questo decreto che aumentando la platea dei beneficiari del bonus viene incontro a famiglie e imprese. Da quando è cessato il servizio di vulnerabilità ci si aspettava un mercato molto più concorrenziale. In realtà questo mercato concorrenziale non c’è: la differenza di prezzi tra mercato libero, mercato tutelato e servizio a tutele graduali è molto rilevante”. Queste le parole di Alberto Gusmeroli (Lega), presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, intervenuto a Radar, il format di Formiche TV in onda su Urania Tv.

Fonte video: Urania Tv
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