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Riforma della Disabilità: INPS Calabria e Patronati al lavoro per contenere il costo dei certificati

Riunito a Catanzaro il Tavolo Tecnico previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto nel 2023

Il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore nella provincia di Catanzaro la nuova Riforma della Disabilità, con l’applicazione in via sperimentale delle novità introdotte dal decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024. La sperimentazione della Riforma introduce una profonda revisione dei criteri e delle modalità di accertamento della condizione di disabilità, prevedendo tra gli elementi di novità, una nuova modalità per l’avvio del procedimento valutativo di base che prevede l’invio telematico all’INPS del “Nuovo certificato medico introduttivo”. Tale certificato rappresenta l’unica procedura per la presentazione dell’istanza per l’accertamento della disabilità che non deve essere più completata con l’invio della “domanda amministrativa” da parte del cittadino o di Enti preposti ed abilitati. Le criticità rilevate per il rilascio del suddetto certificato sono state oggetto di approfondimento e confronto nel corso della riunione del Tavolo Tecnico, previsto dal “Protocollo d’intesa tra I.N.P.S. Direzione regionale Calabria e Patronati”, tenutasi ieri nella sede regionale INPS di Catanzaro. Su tali aspetti i partecipanti hanno convenuto di adottare soluzioni a difesa di quella fascia di cittadinanza che versa in condizioni di particolare bisogno. Tra queste, si è registrata la piena convergenza dell’Istituto calabrese e dei Patronati intervenuti, che hanno ritenuta prioritaria l’esigenza che il suddetto costo non si discosti da quello ante riforma e che sia garantito un equo trattamento all’utenza da parte di tutte le categorie di medici interessate. Sul punto, i Patronati calabresi hanno rimarcato anche l’esistenza di tariffe agevolate applicate dai medici certificatori con loro convenzionati. La sinergia tra INPS e Patronati, in tale fase di sperimentazione, risulterà ancor più significativa in previsione dell’estensione della Riforma ad altre undici province come previsto dal “Decreto Milleproroghe”, con il fine ultimo di valutarne l’efficacia sull’intero territorio nazionale a partire da gennaio 2027.

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Giovedì 27 febbraio assemblea generale delle Assemblee Generali della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo: riflessioni e testimonianze il futuro del lavoro, della cittadinanza e della democrazia verso il Referendum

CATANZARO, – Giovedì 27 febbraio alle 10, nella Casa delle Culture della Provincia di Catanzaro, si terrà l’Assemblea Generale delle Assemblee Generali della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, un evento che segna l’inizio di una nuova stagione di partecipazione democratica e impegno sociale. L’assemblea sarà il primo passo per una campagna di mobilitazione che si concluderà con la consultazione referendaria, che avrà luogo tra il 15 aprile e il 15 giugno 2025. Enzo Scalese, Segretario Generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, ha sottolineato l’importanza di questo incontro: “Questa assemblea rappresenta una spinta decisiva all’avvio della nostra campagna per la partecipazione e per i sì ai referendum. Ma questa non è solo la ‘nostra’ campagna, la costruiremo insieme alle tante associazioni, ai tanti movimenti che sono stati al nostro fianco in battaglie fondamentali per la difesa dei diritti del lavoro e della cittadinanza”. L’assemblea sarà anche un’importante occasione per ascoltare le testimonianze di uomini e donne che ogni giorno affrontano difficoltà enormi per affermare i propri diritti. “Parleremo di lavoro, di sicurezza, di dignità, di cittadinanza e di democrazia – ha proseguito Scalese –. I protagonisti di queste storie di lotta sono persone che con coraggio si battono quotidianamente per cambiare la realtà del mondo del lavoro e della vita sociale”. Un momento centrale del dibattito sarà incentrato sulla riflessione sul diritto di voto e sulla sua importanza, soprattutto in un momento storico in cui molti cittadini si sentono sfiduciati e lontani dalla politica. “Il voto è una battaglia che dobbiamo combattere insieme – ha dichiarato Scalese –. In un Paese dove metà dei cittadini non va più a votare, è necessario ribadire e valorizzare questo diritto fondamentale, che è stato conquistato nel tempo e grazie alla democrazia. È stato ottenuto con grande fatica, anche dalle donne, che per la prima volta hanno potuto esercitarlo liberamente”. Il segretario generale ha poi evidenziato il valore del referendum sulla cittadinanza, un voto che “garantirebbe il diritto di cittadinanza a 2 milioni e mezzo di persone che altrimenti non avrebbero mai potuto ottenere questo diritto”. Scalese ha sottolineato anche le altre battaglie in campo, come quella contro la precarietà e per la difesa dei diritti dei lavoratori. “Basta un sì – ha spiegato – per fermare la precarietà, per dire basta al contratto a termine come condizione permanente, senza tutele. E significa dire basta alle morti sul lavoro, fermando quel sistema di appalti e subappalti che porta a condizioni di lavoro indegne e pericolose”. L’assemblea non sarà solo un momento di discussione, ma anche un’opportunità di mobilitazione, per invitare ogni cittadino a partecipare attivamente alla campagna referendaria. “Dobbiamo ascoltare chi non vota, che spesso sono lavoratori e cittadini sfiduciati. Il nostro obiettivo non è fare un favore a un partito, ma restituire dignità a chi lavora e vive in condizioni di precarietà”, ha concluso Scalese.

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Il 27 febbraio VII edizione Ecoforum Calabria e presentazione Dossier Comuni ricicloni

orna l’atteso appuntamento con l’Ecoforum Calabria, giunto alla sua settima edizione, promosso da Legambiente Calabria e Comuni Ricicloni Calabria. L’evento si terrà il 27 febbraio 2025, alle ore 9:30, nella Sala Verde della Cittadella Regionale “Jole Santelli” a Catanzaro. L’edizione di quest’anno sarà incentrata sul tema “Economia Circolare 2030: priorità, cantieri e strumenti per raggiungere gli obiettivi europei” e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti del settore e aziende impegnate nella gestione sostenibile dei rifiuti e nella promozione dell’economia circolare. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Roberto Occhiuto*, Presidente della Regione Calabria, e Giovanni Calabrese, Assessore all’Ambiente della Regione Calabria. Seguirà un approfondimento sulle politiche di economia circolare in Calabria, moderato da Laura Brambilla, Responsabile Nazionale Comuni Ricicloni, con l’introduzione di Anna Parretta, Presidente di Legambiente Calabria. Interverranno esperti e rappresentanti delle istituzioni, tra cui Salvatore Siviglia, Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria; Michelangelo Iannone, Direttore Generale Arpacal; Sergio Ferrari, Presidente Arrical; Luciano Vigna, Direttore Generale Arrical; Francesco Sicilia, Direttore Generale Unirima; Maria Concetta Dragonetto, Area rapporti con il territorio Conai. Le conclusioni saranno affidate a Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente. Uno spazio sarà dedicato alle esperienze innovative nella gestione dei rifiuti e alla presentazione del Dossier Comuni Ricicloni Calabria, moderato da Emilio Bianco, Coordinatore Ecoforum Regionale Legambiente. Sarà inoltre dato ampio spazio alle testimonianze dei sindaci sulle sfide e sulle opportunità della raccolta differenziata nella regione. La giornata si concluderà con la premiazione dei Comuni Virtuosi, un riconoscimento agli enti locali che si sono distinti per le loro performance nella gestione sostenibile dei rifiuti. L’evento è realizzato in collaborazione con CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), UNIRIMA (Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri) e con il supporto mediatico di Nuova Ecologia e Rifiuti Oggi.

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Milano, Sellerio in mostra alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo

Milano, Sellerio in mostra alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 26 febbraio al 13 aprile 2025 nel suo museo delle Gallerie d’Italia di Milano la mostra “Enzo Sellerio. Piccola antologia siciliana”, un omaggio al fotografo ed editore Enzo Sellerio (Palermo, 1924-2012), a chiusura delle celebrazioni dedicate al centesimo anniversario della sua nascita. L’esposizione, curata da Monica Maffioli e Roberta Valtorta e realizzata in collaborazione con l’Archivio Enzo Sellerio, presenta una selezione di 85 fotografie, per la maggior parte stampe d’epoca, a cui si aggiunge una serie di stampe da negativi originali inediti selezionati in occasione del centenario dal vasto e ancora in parte inesplorato archivio del fotografo.
Come ha spiegato Monica Maffioli, con le sue fotografie “Sellerio vuole raccontare una Sicilia umana, che ha forza di riprendersi dalla sua condizione di terra difficile. Vediamo quindi una Sicilia genuina fatta di persone che, nonostante la loro condizione di miseria, ha una resilienza e una capacità di rinascita costante”.
Per Roberta Valtorta, quella che vediamo “è una Sicilia di situazioni trovate nelle strade di tante umanità: bambini, gente che lavora… Sellerio fotografa la Sicilia, ma nei suoi scatti ritrova l’umanità in generale. E forse è questo che fa sentire la Sicilia così vicina e non”.
Sellerio cerca quindi di andare oltre narrazione canonica e spesso stereotipata dell’isola, mostrando frammenti di vite, luoghi, comportamenti, osservati con uno sguardo libero, nutrito di storia dell’arte e del cinema, capace di ironia e dolcezza e non privo di malinconia.
“Mio padre aveva uno sguardo molto originale su quanto fotografava. Ha sicuramente evidenziato la miseria a cavallo degli anni ’50 e ’60, ma anche la bellezza e la vita delle persone che andava avanti nonostante tutto – ha commentato il figlio Antonio Sellerio – A mio avviso, lui riusciva a raccontare una sorta di verità della vita delle persone”.
“Per le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo essere luogo vivo del proprio Paese significa prendere attivamente parte alle più significative ricorrenze della cultura italiana, contribuendo alla diffusione della conoscenza del nostro patrimonio identitario. Si inserisce in questa logica la partecipazione alle celebrazioni per i cento anni dalla nascita di Enzo Sellerio, con un’esposizione che ospita a Milano la Sicilia raccontata dalle immagini e dalla sensibilità del grande intellettuale, fotografo e editore”, ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo.
“Realizzata insieme all’Archivio Sellerio, questa nuova iniziativa è accolta nella Sala delle Colonne che, dopo le mostre su Maria Callas e Alighiero Boetti, si conferma spazio dedicato ai protagonisti dell’arte e della cultura del Novecento, portando oggi attenzione sulla straordinaria personalità di un maestro della fotografia italiana”, ha aggiunto.
Il percorso espositivo presenta i nuclei fondamentali del lavoro svolto dal fotografo in un ventennio di attività: dal primo reportage, Borgo di Dio, pubblicato nel 1955 fino ai ritratti di molti intellettuali, artisti e attori del mondo dello spettacolo che hanno contribuito alla stagione culturale palermitana del secondo Novecento.
– foto xh7/Italpress –
(ITALPRESS).

1 italiano su 2 sogna di evadere dagli stress quotidiani

1 italiano su 2 sogna di evadere dagli stress quotidiani

MILANO (ITALPRESS) – Ogni giorno, milioni di italiani sentono il bisogno di staccare da situazioni fastidiose. Dal commento inopportuno di un parente allo spoiler sulla serie preferita, fino alle interminabili video-call, ci sono momenti in cui l’unica via di salvezza sembra essere una pausa tutta per sè.
La ricerca “Le evasioni quotidiane degli italiani”, realizzata da AstraRicerche per conto di McDonald’s, indaga le interferenze più diffuse e le modalità di evasione più curiose.
L’occasione è il lancio di McCrunchy Chicken, il panino che entra a far parte stabilmente dell’offerta di McDonald’s Italia.
Quattro italiani su dieci desiderano ogni giorno, o quasi, evadere dalle situazioni fastidiose: sono, in particolare, gli uomini più giovani (47% Millennials e 46% GenZ), le donne di diverse età (43% GenZ e 43% GenX) e i single (45%).
Quasi sempre, le situazioni in cui emerge il desiderio di evasione avvengono di persona (95,3%).
Certo, anche WhatsApp e le chat social possono essere fonte di disagio (80%), specialmente per i giovani della GenZ. Segue anche la modalità video-call (Teams, Google Meet…) per il 64,9% degli intervistati.
Cosa si fa quando ci si trova in queste circostanze? C’è chi prova a cambiare la situazione, chi sopporta in silenzio, chi chiede di smettere, ma un quarto degli italiani sceglie, invece, di “evadere”. E sono soprattutto le donne più giovani Gen Z (33%) e le Baby Boomers (33%) a farlo.
Le situazioni più ricorrenti da cui si vuole “fuggire”: ecco la classifica. L’intramontabile “ti trovo ingrassato/dimagrito, sicuro di star bene?” detto dal parente inopportuno (31,2%); il vicino di casa pedante e verboso che ti “prende in ostaggio” per analizzare la posizione delle fioriere del terzo piano (28%); il capo o il collega che propone video-call che durano più di un colossal (20,3%); dover cercare la risposta giusta ad un “quando ti laurei?” (19,0%) o, peggio ancora, ad un “quando ti sposi?” (17,6%); gli spoiler micidiali sul finale della serie tv preferita (15,9%); le domande accendi-ansia: “come va con il tuo partner?” (13,5%) o “ti sei preparato bene per l’esame?” (13,2%).
C’è chi evade pensando ad altro (38,2%), chi inizia a fare altro (27,3%) e chi si allontana dall’interferenza (23,4%) rilassandosi sul divano guardando una serie tv oppure facendo una passeggiata. Ma la grande maggioranza degli italiani trova un momento di piccola evasione mangiando qualcosa di buono, che rilassa, dà gioia: il 62,6% sceglie questa modalità di evasione almeno 1-2 volte alla settimana.
Oltre la metà degli intervistati (69,5%) concorda nell’affermare che “mangiare un panino” rappresenta una piccola e appagante evasione. Il primo aspetto che regala un momento di evasione è, senza dubbio, il gusto (72,4%). Ma un quarto del campione dichiara che la sensazione di croccantezza e il suo profumo sono fondamentali per rendere questa esperienza di evasione più soddisfacente. E’, infatti, noto che la texture di un alimento influisce significativamente sul suo gradimento, in particolare, la croccantezza, essendo associata ad un suono che si amplifica nel momento dell’assaggio stimolando tutti i sensi.

– foto ufficio stampa McDonald’s –
L’evento di lancio di McCrunchy Chicken è stato moderato da Marco Cartasegna, founder di Torcha, con gli interventi di Valeria Casani, Chief Marketing Officer di McDonald’s Italia, Simona Mastrantuono, ricercatrice AstraRicerche, Vincenzo Russo, Fondatore e Coordinatore del Centro di Ricerca di Neuromarketing dell’Università IULM.
(ITALPRESS).

Biocarburanti, certificazione ISCC per un progetto di Eni in Kenya

Biocarburanti, certificazione ISCC per un progetto di Eni in Kenya

ROMA (ITALPRESS) – Janari Farms, contractor di Eni in Kenya, ha ottenuto la prima certificazione in assoluto “low ILUC” di ISCC-International Sustainability & Carbon Certification per progetti agri-feedstock. Janari Farms è un aggregatore in ambito agricolo per la produzione nel Paese africano di semi di ricino da utilizzare come materia prima agricola nella produzione di biocarburanti.
“In Eni perseguiamo l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra legate ai trasporti attraverso un modello unico e verticalmente integrato che assicura una fornitura sempre più sostenibile di materie prime per le nostre bioraffinerie, puntando al contempo a portare benefici sociali ed economici alle comunità locali – ha commentato Luigi Ciarrocchi, direttore CCUSFA di Eni -. La prima certificazione in assoluto low ILUC rilasciata da ICSS a uno dei nostri partner dimostra che la crescente domanda di materie prime per biocarburanti può essere soddisfatta migliorando le rese agricole attraverso pratiche come colture di copertura e intercalari, coltivando su terreni precedentemente inutilizzati, abbandonati o severamente degradati”.
A Janari Farms, spiega l’ISSC, “gli agricoltori hanno coltivato il ricino su terreni severamente gravemente degradati, senza il rischio di sostituzione diretta e indiretta di colture alimentari e foraggere”. E ancora. La certificazione a basso rischio ILUC documenta che “la crescente domanda di materie prime per biocarburanti può essere soddisfatta in due modi principali: migliorando le rese agricole tramite pratiche quali le rotazioni colturali, una migliore gestione del suolo, pratiche agricole e meccanizzazione ottimizzate, oppure coltivando colture su terreni precedentemente inutilizzati, abbandonati o severamente degradati”. Pertanto, la produzione di materie prime a basso rischio ILUC “evita di spostare ecosistemi naturali non gestiti, come foreste, zone umide o praterie, per produrre alimenti, mangimi o biocarburanti”.
In Kenya, “i terreni severamente degradati sono caratterizzati da scarsa fertilità del suolo, erosione e produttività agricola limitata, pertanto spesso sono marginalmente adatti o economicamente non attraenti per le colture alimentari. La produzione di colture energetiche tramite pratiche agricole rigenerative, secondo standard a basso rischio ILUC, può aumentare il carbonio organico al del suolo e migliorare la vocazione agricola complessiva delle aree rurali, aprendo la strada alla rigenerazione del suolo, che può potrà quindi essere riutilizzato per la produzione alimentare in futuro. Le filiere sostenibili dei biocarburanti – evidenzia infine l’ISSC – offrono l’opportunità di uno sviluppo socioeconomico locale, garantendo redditi aggiuntivi e diversificati agli agricoltori delle zone rurali”.
L’attività Agri-Feedstock di Eni in Kenya ha avuto origine nel 2021, con la firma di un accordo con il Governo locale. Dall’anno successivo sono state avviate le attività di sviluppo della filiera agricola che hanno portato all’avvio di una prima produzione di olio vegetale a luglio 2022.
Ad oggi, sono stati avviati due agri-hub con una capacità complessiva di 70 mila tonnellate di olio vegetale all’anno.
Il progetto crea importanti e positive ricadute sul territorio in termini economici e sociali coinvolgendo oltre 100.000 agricoltori. Gli agricoltori coinvolti coltivano il ricino nelle aree degradate che il Ministero per lo Sviluppo Agricolo e dell’Allevamento del Kenya ha classificato come ASAL (Arid and Semi-Arid Lands, corrispondenti a circa l’80% del territorio), contribuendo così ad ottenere un reddito addizionale e una prospettiva concreta di diversificazione agricola legata anche alla rigenerazione dei terreni.
Il progetto prevede inoltre la valorizzazione di residui forestali, scarti e residui provenienti da processi di lavorazione agro-industriale e altri residui come l’olio da cucina esausto (Used Cooking Oil – UCO).
La produzione di olio vegetale avviene nei due impianti di estrazione (agri-hub) di Eni, uno nella Contea di Makueni in produzione da luglio 2022 e l’altro a Bonje nella Contea di Kwale, entrato in attività da agosto 2023, dove ad oggi lavorano stabilmente circa 350 persone, tutte locali.
Il progetto agri-feedstock promuove la creazione di valore anche attraverso il trasferimento di know-how e iniziative finalizzate al capacity building degli agricoltori, grazie alla realizzazione di fattorie modello (le cosiddette model farms) che permetteranno di adottare le migliori pratiche agronomiche e le tipologie di semi più adatte a essere coltivate nelle aree identificate. Il progetto favorisce inoltre la promozione di pratiche di economia circolare, attraverso la valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione dell’olio vegetale per la produzione di mangimi e fertilizzanti ed il recupero di scarti provenienti da filiere agro-industriali.
Il Kenya ha un’importante tradizione agricola, basti pensare che il 33% del PIL del paese è rappresentato dalle attività agricole. Inoltre, più dell’80% delle aree del Paese sono identificate come aride e semi aride e questo crea un enorme disponibilità di terra dove poter sviluppare il progetto. Lo sviluppo di questo progetto ha portato al Paese vantaggi economici e occupazionali, permettendo al tempo stesso di contribuire al recupero di aree agricole svantaggiate, offrendo l’opportunità di potenziali entrate economiche aggiuntive per gli agricoltori.

– foto ufficio stampa Eni –
(ITALPRESS).

Platinette ricoverato “Faccio i controlli e poi torno a casa”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo che vedete è un letto d’ospedale e sono ricoverato per controlli visto che il mio disturbo si è fatto notare appena prima di Sanremo. Forse ha trovato un modo per tenermi lontano dal festival, ma nemmeno tanto a dire la verità. Ecco perché della mia assenza forzata dagli eventi. Adesso facciamo i controlli e dopo un paio di settimane andiamo a casa. Spero”. Lo dice Mauro Coruzzi, in arte Platinette, attraverso un video messaggio pubblicato sui social.
mgg/gtr
(Fonte video: profilo Instagram di Mauro Coruzzi)

L’osteopatia per mantenersi giovani

MILANO (ITALPRESS) – Nel corso di “SkinLongevity”, magazine televisivo dell’agenzia Italpress, Antonino Di Pietro intervista Ernesto Di Pietro, osteopata e docente di Biomeccanica della Colonna Vertebrale. Lo yoga facciale e altre tecniche di osteopatia per mantenersi giovani tra gli argomenti della puntata.

sat/gsl

Ue, Von der Leyen annuncia un piano d’azione per l’acciaio

Ue, Von der Leyen annuncia un piano d’azione per l’acciaio

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea istituirà un dialogo strategico sull’acciaio volto a tracciare una rotta decisiva per il futuro dell’industria siderurgica europea. L’iniziativa sottolinea il fermo impegno della Commissione nei confronti di questo settore strategico, riconoscendone il ruolo centrale nell’innovazione, nella crescita, nell’occupazione e nella più ampia autonomia strategica dell’UE. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
“L’industria siderurgica è un settore chiave del mercato unico europeo – ha aggiunto -. Allo stesso tempo, si tratta di un settore della massima importanza nella lotta ai cambiamenti climatici. Il dialogo strategico contribuirà a sviluppare un piano d’azione concreto per affrontare le sfide uniche di questo settore nella transizione industriale pulita. Vogliamo garantire che l’industria siderurgica europea sia competitiva e sostenibile nel lungo termine”.
“L’Europa ha un piano per la sua industria: dobbiamo produrre di più, dobbiamo produrre pulito e dobbiamo produrre europeo. A partire dai nostri settori più strategici, e l’acciaio è uno di questi – spiega Stephane Sejournè, vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per la Prosperità e la strategia industriale -. Dobbiamo proteggere il settore siderurgico dalla concorrenza estera sleale e rafforzare la produzione di acciaio europeo pulito. Questo non è solo un bene per il settore siderurgico. E’ un bene per tutta una serie di altri settori che dipendono dall’acciaio. Questo piano d’azione è pertanto una componente fondamentale della nostra competitività industriale e della nostra sicurezza economica complessiva”.
Il dialogo si baserà sulle fondamenta poste dalla bussola dell’UE per la competitività recentemente pubblicata e dal prossimo patto per l’industria pulita. I principali punti di discussione comprenderanno le modalità per migliorare la competitività e la circolarità, promuovere la transizione pulita, la decarbonizzazione e l’elettrificazione, e garantire relazioni commerciali eque e condizioni di parità a livello internazionale.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Blitz contro il narcotraffico, 12 arresti e 17 fermi

Blitz contro il narcotraffico, 12 arresti e 17 fermi

MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito 12 ordinanze di custodia cautelare, 17 decreti di fermo di indiziato di delitto e decine di decreti di perquisizione a carico di altrettanti soggetti in Lombardia, in Sicilia e in Calabria, indagati – a vario titolo – per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi da sparo, anche da guerra, usura, ricettazione, favoreggiamento personale, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, emissione di fatture per operazioni inesistenti, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati di natura fiscale quali intestazioni fittizie di beni immobili e quote societarie, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego dei profitti dei predetti reati presupposto attraverso la costituzione e gestione di numerose società. L’operazione scaturisce da due articolate attività d’indagine condotte tra il 2021 e il 2023, che hanno consentito di disvelare l’esistenza di quattro gruppi criminali convergenti, operanti nell’ambito del narcotraffico internazionale.
La prima attività ha consentito di disvelare le dinamiche interne e le attività illecite di due distinti sodalizi criminali, operanti nella provincia lariana e nel territorio milanese, dediti all’importazione e al traffico sul territorio lombardo di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
La seconda attività investigativa, avviata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, su rogatoria internazionale con le autorità Peruviane, nell’ottobre 2021, a seguito dell’arresto in flagranza – a Lima – dì un cittadino peruviano in partenza per Milano, sorpreso mentre trasportava oltre 2 chili di cocaina consentiva di delineare un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, capeggiata da un soggetto italiano, espressione del clan Mancuso di Limbadi (VV), il quale reinvestiva i proventi illeciti in altre attività apparentemente lecite. Lo stesso, infatti, era anche a capo di un’ulteriore associazione per delinquere dedita alla commissione di reati finanziari quali riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, operante nelle province di Milano, Monza e Brianza e Vibo Valentia. Il sistema di importazione e cessione di cocaina alimentava quotidianamente una fitta rete di spaccio di droga sul territorio milanese, per la maggior parte costituita da “batterie” di spacciatori di origine italiana, dediti alla distribuzione dei narcotici nell’area metropolitana di Milano, in particolare la zona di Piazza Prealpi, Cimitero Maggiore e nella provincia di Monza e Brianza. Entrambe le attività investigative hanno consentito di ricostruire numerosi episodi di importazione dalla Spagna, dal Belgio e dall’Olanda, di detenzione, trasporto e consegna di droga in varie province italiane. Il modus operandi consisteva nell’acquistare, per lo più all’estero, ingenti quantitativi di sostanza stupefacente, che poi veniva rivenduta ad altri soggetti dediti a loro volta alla successiva commercializzazione all’ingrosso: una volta arrivata nel Nord Italia, la droga veniva trasportata in vari depositi in uso ai sodalizi e successivamente ridistribuita e venduta ai destinatari finali. Nel corso delle investigazioni sono stati sequestrati circa una tonnellata di hashish, oltre 200 chili di marijuana e 10 chili tra cocaina ed eroina, nonchè 2 pistole con relativo munizionamento.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Carabinieri-