GENOVA (ITALPRESS) – “L’ho detto più volte in questi giorni di avvicinamento: il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile. E’ il nostro brand identificativo”. Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis nel suo intervento all’inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico internazionale.
GENOVA (ITALPRESS) – “Io rappresento la città di Genova, non voglio fare polemica. Devo dire che se l’obiettivo, come si vocifera, ma spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo che sia stato raggiunto”. Lo ha detto la sindaca Silvia Salis commentando il caso della sua esclusione dal taglio del nastro del Salone Nautico avvenuto oggi alla presenza della premier Giorgia Meloni.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il doppio standard delle istituzioni europee è quello che mina la nostra credibilità agli occhi di tutto il mondo”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata del Partito Democratico Cecilia Strada in un’intervista al Parlamento europeo di Bruxelles, in merito all’operato delle istituzioni europee all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. “Se l’Europa vuole recuperare la sua funzione, dev’essere senza ambiguità ferma nel condannare le violazioni del diritto e dei diritti da qualunque parte arrivino: che sia Putin, che sia Trump, che sia Netanyahu”, ha poi aggiunto.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Francia in fiamme per la rivolta degli studenti, oltre 600 fermi
– Ue all’Italia “Abbiamo già dato più flessibilità”
– Carburanti, anche Tamoil decide di tagliare i prezzi
– Garlasco, i Poggi non saranno parte civile contro Sempio
– Pg Corte Appello chiede prescrizione per Fini e i Tulliani
– Arrestato guru setta in Val di Susa
– Meloni a Genova per il Salone Nautico e polemiche organizzative
– Inail, per la sicurezza sul lavoro la prevenzione è un investimento
– Previsioni 3B Meteo 2 Ottobre
azn
ROMA (ITALPRESS) – Cresce la spesa dei visitatori argentini in Italia e si rafforza l’interesse per il turismo culturale e per i viaggi legati alle proprie origini. E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’Ufficio Studi Enit in occasione della manifestazione FIT a Buenos Aires. Nel 2025 si registrano 6 milioni di pernottamenti, gli arrivi aerei dall’Argentina sono stati 381 mila, pari al 21% dei passeggeri provenienti dall’intero continente sudamericano. A fare da traino è il turismo culturale. La spesa ha raggiunto i 536 milioni di euro, segnando un incremento del +3,4% rispetto all’anno precedente. A sostenere il flusso contribuisce anche il turismo delle radici, che lega la scoperta dell’Italia alla storia familiare di milioni di italo-argentini. Al centro della missione a Buenos Aires anche il progetto promosso dal Ministero del Turismo per accompagnare i discendenti di italiani alla scoperta dei luoghi d’origine delle proprie famiglie.
mgg/gtr
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia è il Paese più anziano d’Europa: gli over 65 sono il 25,1% della popolazione, pari a 14,8 milioni di persone, e nel 2050 potrebbero arrivare al 34,5%. Secondo l’ANPA, l’Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori di Confagricoltura il tema non è solo demografico, ma riguarda soprattutto il welfare, in particolare nelle aree interne e rurali. Qui gli anziani rappresentano già oggi una componente essenziale del welfare informale: quasi il 38% dei nonni si occupa quotidianamente dei nipoti, mentre oltre un terzo offre sostegno economico a figli e familiari. Ma alla crescita della speranza di vita non corrisponde spesso una pari qualità della vita: quella in buona salute si ferma a 59,1 anni, contro una media complessiva di 83,7. Secondo ANPA, appena l’1,9% degli anziani usufruisce dell’assistenza domiciliare integrata o di infermieri pubblici, mentre nelle aree rurali del Mezzogiorno restano forti le difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Da qui le richieste alle istituzioni: più sanit à di prossimità, banda ultra-larga per favorire telemedicina e servizi online, tutela dei presidi essenziali nei piccoli comuni e maggiore sostegno ai caregiver familiari. Per l’associazione, investire sugli anziani significa rafforzare la tenuta sociale ed economica delle comunità, in particolare nei territori più fragili. “Il disegno di legge del governo sui caregiver familiari il 2 ottobre approderà in aula per l’esame conclusivo, per poi passare al Senato”, ricorda l’Anpa, secondo cui tuttavia “La dotazione finanziaria resta del tutto insufficiente anche se l’importo supera qualsiasi stanziamento finora disposto dalle leggi in materia”.
abr/gtr
ROMA (ITALPRESS) – L’inflazione torna a correre in Italia e a settembre raggiunge il 4,2% su base annua, il livello più alto degli ultimi tre anni. È quanto emerge dalla stima preliminare dell’Istat, secondo cui i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,7% rispetto ad agosto. A spingere il dato sono soprattutto i beni energetici, i cui costi hanno registrato una forte accelerazione. In aumento anche i prodotti alimentari e quelli per la cura della casa e della persona. Per trovare un dato superiore al 4,2% bisogna tornare a settembre 2023, quando l’inflazione aveva raggiunto il 5,3%. Il quadro conferma quindi una nuova pressione sui prezzi, con possibili ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie. A settembre peggiora inoltre il clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese, interrompendo una serie positiva durata tre mesi.
/gtr
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Maxi balzo dell’inflazione a settembre
– Sempre più argentini scelgono l’Italia
– Anziani motore del welfare familiare ma l’assistenza resta insufficiente
– L’Ocse rivede al rialzo il Pil ma pesa il caro carburanti
abr/gtr
Alecci: “Un mese fa avevo sollevato dubbi sugli interventi “tappabuchi”. Manca la programmazione attraverso azioni strutturali che garantiscano la continuità delle prestazioni. Chi doveva occuparsi delle soluzioni probabilmente si è preoccupato più di rispondere sui giornali invece di affrontare la situazione.”
Leggere la nota del Nursind (Sindacato infermieri) di Catanzaro che denuncia le difficili condizioni di lavoro del personale infermieristico all’interno del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Soverato e chiede all’Azienda Sanitaria Provinciale interventi immediati non fa che confermare i dubbi che avevo sollevato quasi un mese fa. Allora, la comunicazione ufficiale del reparto di Chirurgia Generale ai responsabili del Pronto Soccorso e al Direttore Generale che chiedeva di “sospendere tutti i ricoveri, ordinari e urgenti, in considerazione della già nota grave carenza di personale infermieristico” aveva posto ancora una volta l’attenzione sulla carenza di personale e sulla necessità di procedere con interventi strutturali e non “tappabuchi”. Dopo il mio intervento pubblico da più parti si erano sollevate voci rassicuranti sul pieno controllo della situazione senza alcuna sospensione delle attività del reparto. Rassicurazioni che, però, oggi si scontrano con il grido d’allarme degli infermieri su cui, testualmente dalla nota, “vengono scaricate, sebbene già allo stremo, le responsabilità di coprire (i turni) con straordinari e prestazioni aggiuntive che la stessa Azienda (tra l’altro…) dichiara non attivabili per mancanza del regolamento adeguato”.
Siamo, quindi, mi pare chiaro, punto e capo! Al di là del sempre prezioso lavoro che svolge il personale sanitario, che non smetteremo mai di ringraziare, tra difficoltà e sacrifici, quello che manca, ancora una volta, è la programmazione. Come ho sempre detto non è possibile rincorrere sempre le emergenze. Nella sanità calabrese cambiano i manager, in un paradossale scambio di ruoli con le stesse pedine, ma restano i nodi, restano i dubbi, restano le magagne. E a pagarne le spese sono sempre i pazienti e il personale che continua a lavorare in condizioni precarie. Nel mio intervento avevo espressamente dichiarato la necessità di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per garantire più personale, maggiore continuità e la sicurezza ai cittadini, evitando di ritrovarci tra qualche settimana esattamente allo stesso punto. Ebbene, chi doveva risolvere ciò probabilmente si è preoccupato più di rispondere sui giornali, affermando che tutto era a posto, invece di affrontare la situazione in modo definitivo. Forse in futuro bisognerebbe parlare di meno e agire di più per tutelare l’attività dei nostri Ospedali.
Nella mattinata di mercoledì 30 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno condotto un articolato servizio straordinario di controllo del territorio lungo la Strada Statale 106, nel tratto compreso tra i comuni di Simeri Crichi, Sellia Marina, Cropani, Botricello e Belcastro. L’operazione, ricompresa nei piani d’azione disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro, ha avuto l’obiettivo di garantire la sicurezza della circolazione stradale lungo la principale arteria della fascia costiera, spesso teatro di gravi incidenti stradali. Una ventina di Carabinieri hanno dato luogo a numerosi posti di controllo attivati lungo la SS106. Il risultato è stato di 48 veicoli controllati, 60 persone identificate, di cui 5 sanzionate amministrativamente per un importo complessivo di 415,00 euro, in quanto sorprese ad effettuare sorpassi pericolosi alla guida dei rispettivi veicoli. L’operazione conferma l’attività costante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro in materia di circolazione stradale, ambito delicato che può essere causa di gravi incidenti in caso di trasgressioni o imprudenze. I controlli proseguiranno in tutta la provincia con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme, rafforzare l’azione di prevenzione e promuovere un modello di maggiore prudenza in tale settore.