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Tg Economia – 14/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– L’illegalità costa 41 miliardi alle imprese del commercio
– Biglietto ferroviario unico, la proposta Ue per semplificare i viaggi
– Intesa Sanpaolo, 30% nuovo credito per ambiente e sociale nel piano 2026-2029
– Concordato preventivo biennale, ecco come funziona
sat/gtr

Tg Sport – 14/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Internazionali d’Italia: Sinner e Darderi in semifinale
– Sinner: “Contento per il record, è speciale avere due italiani in semifinale”
– Coppa Italia, l’Inter fa dieci: battuta la Lazio, è “doblete” nerazzurro
– Chivu meglio di Mou: fa doblete al primo tentativo
– Mercato Roma, incontro Friedkin-Gasperini a Trigoria
– De Siervo e la lotta alla pirateria
azn

Palermo, nuovo poliambulatorio a Brancaccio. Schifani “Giornata importante”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una giornata importante, il coronamento di un impegno trasversale tra società civile, Regione, volontariato e il Maria Eleonora Hospital del gruppo guidato da Ettore Sansavini. Realizzare una struttura come questo poliambulatorio è un modo per limitare le condizioni di marginalità e isolamento di chi vive nei quartieri periferici, perché la delinquenza si combatte garantendo socialità e standard migliori, anche sotto il profilo sanitario”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, intervenendo, nel quartiere Brancaccio a Palermo, durante l’apertura del poliambulatorio di prossimità intitolato al Beato Padre Pino Puglisi e a monsignor Guido Sansavini.
col3/mca2
(Fonte video: Regione Siciliana)

“L’Umanita’ Negata – Dall’Ucraina fino a Gaza, testimonianze dal campo” che si terrà venerdì 15 maggio alle ore 17.30 presso il Teatro di Soverato

Alecci: “Un evento per ascoltare dalla viva voce di chi c’è stato quello che è successo e che sta ancora succedendo in quei territori martoriati.”

“L’Umanità Negata – dall’Ucraina fino a Gaza, Testimonianze dal campo”, questo il titolo dell’incontro pubblico che si terrà venerdì 15 maggio alle ore 17.30 presso il Teatro Comunale di Soverato, in via Carlo Amirante. L’evento sarà condotto dal Consigliere Regionale Ernesto Alecci che dialogherà sul palco con Niccolò Celesti Geddes, fotoreporter di guerra, e Loris De Filippi, operatore umanitario. L’incontro ha l’obiettivo di divulgare e far conoscere le difficili condizioni di vita delle popolazioni vittime di guerre e invasioni, dal punto di vista di chi in quei territori c’è stato davvero e ha portato avanti la sua preziosa attività professionale.

Niccolò Celesti Geddes è un fotogiornalista italiano che ha fatto della testimonianza nei luoghi di crisi la sua vocazione. Dopo anni di reportage in Asia, Africa e Sud America, nel 2022 si è trovato in prima linea in Ucraina, dove ha documentato con coraggio e sensibilità la guerra nel cuore dell’Europa. Tra marzo e aprile 2022 ha seguito da vicino la battaglia di Kiev, vivendo situazioni di estremo pericolo. Le sue immagini raccontano le atrocità di Bucha, la vita dei soldati al fronte nel Donbas e la quotidianità sospesa della città di Pokrovsk, dove la normalità convive con la devastazione del conflitto. I suoi reportage sono stati trasmessi da La7 e pubblicati su numerose testate nazionali.

Loris De Filippi, sanitario specializzato in medicina tropicale e Salute Pubblica lavora da trent’anni come operatore umanitario in contesti di crisi, conflitti armati ed epidemie. Nel corso della sua carriera ha lavorato con organizzazioni internazionali come Médecins Sans Frontières (MSF), UNICEF, WHO, UNFPA e WFP in scenari complessi quali Siria, Iraq, Haiti, Bangladesh, Indonesia, Africa, America Centrale e America Latina. Ha prestato servizio come Health Specialist per UNICEF a Gaza, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale.

“Lo scopo dell’incontro – ha dichiarato il Consigliere Ernesto Alecci – è quello di ascoltare direttamente dalla viva voce di testimoni oculari la descrizione di quello che è successo e che sta ancora accadendo in questi territori martoriati. Da anni c’è un gran parlare di guerra, di invasioni, di Ucraina, di Gaza, ma sono convinto che chi parteciperà all’incontro di venerdì andrà via dal teatro di Soverato con una nuova idea, una nuova visione sull’argomento. Proprio per questo motivo l’incontro sarà aperto, colloquiale, e anche il pubblico avrà la possibilità di fare a Niccolò Celesti e a Loris De Filippi, che ringrazio vivamente per la loro disponibilità, le proprie domande per capire fino in fondo quello che nessuno (o pochissimi) hanno finora raccontato.”

L’articolo “L’Umanita’ Negata – Dall’Ucraina fino a Gaza, testimonianze dal campo” che si terrà venerdì 15 maggio alle ore 17.30 presso il Teatro di Soverato proviene da S1 TV.

Vertice Xi-Trump a Pechino, Cina e Usa “partner, non rivali”

PECHINO (CINA) (ITALPRESS) – “Partner, non rivali” è stato il messaggio scandito più volte in questa giornata di visita a Pechino per il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’agenda ha compreso un colloquio con l’omologo cinese, Xi Jinping, una tappa al Tempio del Cielo e un banchetto, preparato in onore dell’ospite statunitense, presso la Grande sala del popolo.
lcr/azn
(Fonte video: CCTV+)

Abodi “Per Euro2032 stiamo cercando di rispondere alle aspettative del Sud”

MESSINA (ITALPRESS) – “Sono aspettative che Messina condivide con tante realtà, soprattutto del Sud, alle quali stiamo cercando di porre rimedio con una pianificazione”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a Messina rispondendo alle domande su una eventuale copertura dello stadio Franco Scoglio. “Dopo lunga attesa – aggiunge Abodi – e dopo esserci arresi perché le procedure ordinarie non sarebbero state sufficienti, abbiamo indicato un commissario straordinario di governo proprio per la riqualificazione degli stadi in generale. Ci siamo dati delle priorità che è stata quella di euro 2032 che ha un’agenda che è scandita dall’Uefa”.

xr6/gm/mca2

Sinner batte Rublev in due set, è semifinale a Roma con record

Sinner batte Rublev in due set, è semifinale a Roma con record

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il cammino immacolato di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia 2026. Il numero uno del mondo – finalista della passata edizione – liquida in due set la testa di serie numero 12 Andrey Rublev, con il punteggio di 6-2 6-4 in un’ora e 32 minuti di gioco. Giornata da record per l’altoatesino, che mette in fila la 32esima vittoria nei 1000 togliendo il primato di successi consecutivi nei Masters a Novak Djokovic (31 nel 2011). Semifinale numero 18 nei 1000 – sesta consecutiva – per l’altoatesino, la 50esima nel circuito maggiore, che gli permette di staccare proprio Rublev e diventare il decimo giocatore in attività con più semifinali Atp. Quella di oggi è anche la vittoria consecutiva numero 27 per Sinner: è la striscia di successi più lunga della carriera per il quattro volte campione Slam, arrivato a 26 fra il Masters 1000 di Shanghai 2024 e gli Internazionali d’Italia 2025. E’ la settima serie di vittorie più lunga di sempre e, in caso di successo a Roma, diventerebbe la quinta: guida la classifica Novak Djokovic con 43 vittorie consecutive tra il 2010 e il 2011. Avanza dunque in semifinale al Foro Italico Sinner, che attende il vincente della sfida tra Daniil Medvedev e Martin Landaluce. “E’ stata una partita molto difficile e sono molto contento di essere in semifinale. Siamo due italiani in semifinale ed è speciale – le parole a fine match di Sinner, che ricorda anche l’impresa di Darderi – Non ho giocato al 100% perchè non era semplice a causa del vento”. L’altoatesino ammette di stare “sentendo un pò di fatica perchè ho giocato tante partite ultimamente” mentre sul suo cammino a Roma chiosa: “ho giocato quattro partite molto diverse qui. Oggi Rublev non ha servito benissimo e mi ha lasciato un pò più libero in risposta”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Meloni “Attenzione al dominio spaziale è una priorità nazionale”

Meloni “Attenzione al dominio spaziale è una priorità nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi ho voluto essere qui per confermare
con voi che l’attenzione al dominio spaziale è una priorità
nazionale, e che l’Italia ha le carte in regola per continuare a
ricoprire un ruolo di primo piano in questo segmento strategico”.
Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, durante la riunione del Comint che ha presieduto questa mattina a Palazzo Chigi.
“E’ una sfida ambiziosa, ma che sono certa sapremo vincere insieme, se continueremo a mobilitare attorno a questo obiettivo
Istituzioni, settore privato, la filiera scientifica, il tessuto
economico e industriale. E, da questo punto di vista, consentitemi di rivolgere un ringraziamento particolare all’Agenzia Spaziale Italiana, da sempre il ‘braccio operativò delle politiche per lo spazio in Italia, per il grande lavoro che fa ogni giorno, oltre che all’Intergruppo parlamentare per la Space Economy, che sta assicurando a questo percorso un contributo significativo. Oggi più che mai – ha aggiunto – siamo consapevoli che, anche da questo dominio, passa il cammino per costruire una Nazione più forte, più libera, più prospera. E, quindi, grazie ancora del lavoro che abbiamo fatto insieme, ma soprattutto di quello che faremo da qui ai prossimi mesi”.
Sul tema dello Spazio “l’Italia ha competenze industriali e scientifiche di primissimo livello. Abbiamo grandi gruppi, piccole e medie imprese innovative, start-up, università, centri di ricerca, distretti territoriali, oltre a un capitale umano che ogni giorno è in grado di costruire valore e che ci consente di restare competitivi. E’ un tessuto che questo Governo ha scelto di sostenere con convinzione e con risorse significative: 7,8 miliardi, fino al 2028. Un investimento record destinato alle infrastrutture, alle tecnologie, alla ricerca e alle competenze”, ha concluso la premier.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

Confimprese, in Italia lavoro “fragile” e capitale umano risorsa poco valorizzata

Confimprese, in Italia lavoro “fragile” e capitale umano risorsa poco valorizzata

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia continua a crescere al di sotto del proprio potenziale non solo per ragioni economiche, ma per criticità strutturali che riguardano il lavoro, la qualità dell’occupazione e la capacità di valorizzare competenze e talenti. I dati europei confermano un ritardo persistente rispetto ai principali partner UE su occupazione femminile, partecipazione giovanile e inclusione lavorativa. E’ questo il quadro emerso nel convegno Retail & People organizzato a Milano da Confimprese, in cui è stata presentata in esclusiva la ricerca dell’Osservatorio Retail Brand Communication dell’Università IULM. A preoccupare non è soltanto il divario con la media europea, ma la permanenza di fattori che da anni rallentano la competitività del sistema produttivo italiano: oltre 3 milioni di persone attive nell’economia sommersa; uno dei più alti tassi di Neet in Europa; un tasso di occupazione femminile fermo al 57,8% contro una media UE che supera il 70%. Numeri che restituiscono l’immagine di un Paese in cui il lavoro resta troppo spesso discontinuo, fragile o sottoutilizzato. E in cui il capitale umano, soprattutto quello femminile e giovanile, continua a rappresentare una risorsa poco valorizzata.
“La trasparenza retributiva – spiega Mario Resca, presidente Confimprese – assume un significato che va oltre la questione salariale. Rappresenta uno strumento con cui l’Europa punta a rendere il mercato del lavoro più moderno e meritocratico. Per anni il dibattito sulle retribuzioni è rimasto confinato alla dimensione del costo del lavoro. Oggi, invece, emerge un altro tema: la qualità delle organizzazioni. Sapere come vengono definiti salari, percorsi di carriera, criteri premiali e opportunità di crescita significa aumentare fiducia e retention delle persone. Significa anche ridurre disparità che continuano a colpire soprattutto le donne, spesso penalizzate non solo sul piano retributivo, ma anche nell’accesso ai ruoli di responsabilità. Per il mondo del retail e della distribuzione, la sfida è ancora più rilevante”.
In questo scenario, attrarre e trattenere persone qualificate diventa una leva competitiva decisiva. Le nuove generazioni chiedono ambienti di lavoro chiari, inclusivi e coerenti, percorsi professionali leggibili, equilibrio tra vita privata e lavoro.
La direttiva europea sulla Pay Transparency segna un passaggio culturale prima ancora che normativo: l’obiettivo non è introdurre un adempimento burocratico aggiuntivo, ma promuovere un modello di impresa più evoluto, capace di valorizzare il contributo delle persone in modo equo e trasparente.
In parallelo, il recente Decreto Lavoro del 1° maggio interviene su alcuni nodi centrali del mercato occupazionale italiano: incentivi alle assunzioni, stabilizzazione dei contratti, sostegno ai redditi medio-bassi, rafforzamento della conciliazione vita-lavoro. Per il retail, questo significa affrontare una duplice trasformazione: rispondere alle esigenze di competitività e innovazione e, insieme, costruire modelli organizzativi realmente sostenibili.
La ricerca condotta dall’Università IULM su un campione di 2mila lavoratori del retail – tra commessi, capireparto, cassieri e responsabili di negozio – ha analizzato quali fattori del lavoro quotidiano favoriscano concretamente la collaborazione intergenerazionale.
I risultati mostrano che tre leve risultano realmente efficaci: feedback chiaro e regolare; autonomia operativa; percezione dell’impatto del proprio lavoro. Il feedback emerge come primo fattore strategico: chi lo riceve con continuità collabora con colleghi di altre generazioni con una frequenza superiore del 27% e percepisce il proprio ambiente lavorativo come maggiormente inclusivo (+34%).
L’autonomia nelle decisioni operative produce effetti analoghi (+27% collaborazione; +42% inclusione percepita), mentre il senso di impatto del proprio lavoro è associato a un +33% di collaborazione effettiva tra generazioni.
“Il messaggio per i direttori HR e i responsabili dei punti vendita è semplice – chiarisce Francesco Massara, responsabile dell’Osservatorio retail brand communication Università IULM -. Non basta gestire le differenze: bisogna progettare il lavoro affinchè diventino un vantaggio competitivo. Meno job rotation, più feedback strutturato e riconoscimento, anche individuale. Il retail italiano non può evitare l’andamento demografico, ma può progettare i propri ruoli affinchè la diversità anagrafica diventi un vantaggio. Significa, soprattutto per i senior, costruire occasioni concrete di collaborazione trasversale che rompano la logica di reparto”.
Lo studio evidenzia, inoltre, come strumenti tradizionalmente considerati centrali, come la semplice varietà dei compiti o la piena ownership dei processi, abbiano effetti meno significativi del previsto.
Emergono, invece, esigenze differenti per fasce d’età: i lavoratori under 44 rispondono meglio alla varietà delle attività e al riconoscimento relazionale; i lavoratori senior valorizzano soprattutto il riconoscimento tecnico e puntuale del proprio contributo.
Un dato particolarmente significativo riguarda proprio i senior: il feedback strutturato produce su di loro effetti ancora più forti che sui giovani (+35% contro +25%), smentendo stereotipi diffusi sulla minore adattabilità delle fasce più mature.
In un’Italia che invecchia rapidamente – con età media salita a 46,9 anni, over 65 pari al 24,7% della popolazione e le nascite continuano a scendere (dati Istat) – il retail rappresenta già oggi uno dei principali laboratori organizzativi del cambiamento demografico.
Nei punti vendita si incontrano quotidianamente generazioni diverse, chiamate a collaborare su ritmi, linguaggi, competenze e aspettative differenti. Per il retail italiano è la sfida operativa del decennio: trasformare la pluralità anagrafica da possibile fattore di frizione a infrastruttura di crescita, innovazione e sostenibilità sociale.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Papa “Non si chiami difesa un riarmo che aumenta le tensioni”

Papa “Non si chiami difesa un riarmo che aumenta le tensioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ultimo anno è cresciuta la spesa militare nel mondo, in particolare in Europa è stata enorme. Non sia chiami difesa un riarmo che aumenta tensioni e insicurezze, che depaupera investimenti in educazione e salute, che smentisce la fiducia nella diplomazia”. Così Papa Leone XIV in occasione della visita pastorale all’Università Sapienza di Roma.
“Occorre vigilare sullo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito militare e civile affinchè non peggiorino la tragicità dei conflitti”, ha aggiunto il Santo Padre. “Il dramma del 900 non va dimenticato, il grido ‘mai più guerrà dei miei predecessori così consonante come il ripudio della guerra sancito nella Costituzione, ci sprona a una alleanza spirituale sulla quale con senso di giustizia che abita il cuore dei giovani, con la loro vocazione a non chiudersi tra ideologie e confini nazionali”, ha sottolineato. “Quanto avviene in Ucraina, a Gaza e nei territori palestinesi, in Libano, in Iran descrive la disumana evoluzione del rapporto tra guerra e nuove tecnologie in una spirale di annientamento. Lo studio, la ricerca e gli investimenti vanno nella direzione opposta: sì alla vita, sì alla vita giovane, sì alla vita dei popoli che invocano pace e giustizia”. Poi, rivolto agli studenti, Leone XIV ha detto: “L’invito che faccio a tutti voi è: lavoriamo insieme, siamo tutti costruttori di pace nel mondo. E’ dai rapporti tra gli amici, dalle parole e dal modo di pensare” che iniziamo a “costruire la pace nel mondo. Abbiate sempre la speranza nella possibilità di costruire un mondo nuovo”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-