BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Termina con un infortunio la finale di Marcell Jacobs nei 100 metri. Il classe ’94 delle Fiamme Oro rallenta a metà del rettilineo toccandosi la gamba, per un problema all’adduttore, andando comunque a chiudere la prova al settimo posto in 12″26. Doppietta degli atleti di casa: vince Romell Glave in 10″09 davanti a Jeremiah Azu (argento, 10″16); mentre il bronzo va a al tedesco Owen Ansah (10″16). Lontano dai primi l’altro azzurro Chituru Ali (milanese, Fiamme Gialle), sesto in 10″34.
“Dispiace tantissimo. Dopo la semifinale mi sentivo veramente bene. Ho provato il blocco in riscaldamento e ho sentito un fastidio all’adduttore. Ero pronto a rompermi qualsiasi cosa, sapevo che potevamo vincerla di nuovo, ma fa parte del gioco. Non sono uno che quando succede qualcosa di preoccupante molla e si dispera. Ci si rimette al lavoro e si continua per questa strada”. Così Marcell Jacobs, ai microfoni Rai, dopo la finale dei 100 metri. “Mi sentivo veramente bene, c’è stato questo fastidio nel blocco di riscaldamento prima della finale – racconta il campione olimpico di Tokyo2020 -. Mi sono messo sui blocchi non sapendo se sarei potuto arrivare in fondo. Ho dato il 200% ma è andata così. Non sono cose che si possono controllare, si può solo andare avanti. Staffetta? Domani mattina dobbiamo fare degli accertamenti e capire l’entità del problema”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La principale fiera cinese dedicata all’editoria digitale aprirà a fine agosto, presentando per la prima volta un’area espositiva incentrata sull’integrazione tra la cultura tradizionale cinese e i videogiochi online.
La 16esima edizione del Salone internazionale cinese dell’editoria digitale si terrà dal 27 al 29 agosto a Jinan, capoluogo della provincia dello Shandong, nella Cina orientale, secondo quanto riferito ieri dal comitato organizzatore dell’evento.
Negli ultimi anni, la popolarità di giochi sviluppati in Cina come “Black Myth: Wukong” ha dimostrato i progressi tecnologici compiuti dall’industria cinese dei videogiochi, dando al contempo nuova vita alla cultura tradizionale cinese attraverso una trasformazione creativa e uno sviluppo innovativo.
Nel 2025, il mercato videoludico interno cinese ha generato ricavi effettivi derivanti dalle vendite per oltre 350 miliardi di yuan (circa 52 miliardi di dollari USA), in aumento del 7,68% su base annua, mentre il numero degli utenti ha raggiunto quota 683 milioni, con un incremento dell’1,35% rispetto all’anno precedente.
Alla fiera sono attesi oltre 500 espositori, con delegazioni provenienti da 20 suddivisioni a livello provinciale della Cina e partecipanti dall’estero provenienti da oltre 30 Paesi e regioni, ha aggiunto il comitato organizzatore.
L’Accademia cinese per la stampa e l’editoria, che co-organizza l’evento, presenterà durante il salone i risultati intermedi ottenuti nella formulazione di standard di settore per le applicazioni dell’intelligenza artificiale.
La fiera comprenderà un forum principale, sei forum tematici e oltre 80 attività a margine, durante le quali i partecipanti discuteranno di editoria digitale, collaborazione uomo-macchina, sviluppo interdisciplinare e comunicazione accademica globale. Tenutosi per la prima volta nel 2005, il salone rappresenta una delle principali piattaforme volte a promuovere lo sviluppo dell’industria dell’editoria digitale. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Nadia Battocletti è medaglia d’oro nei 5000 metri donne agli Europei di atletica leggera, in corso a Birmingham. La mezzofondista trentina (Fiamme Azzurre) si conferma campionessa della specialità, dopo il trionfo di Roma 2024, correndo in 15’37″84. Ma la festa italiana è anche merito della lombarda Micol Majori (Pro Sesto Atletica Cernusco), che festeggia uno splendido bronzo in 15’40″65. L’argento va alla spagnola Marta Garcia in 15’39″98. Undicesimo posto per Federica Del Buono in 15’49″41. Quattro fino a ora le medaglie azzurre a Birmingham: due ori, un argento e un bronzo. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Simona Quadarella è medaglia d’oro negli 800 metri stile libero femminili degli Europei di nuoto, in corso a Parigi. La romana, classe ’98, dell’Aniene, scappa nella seconda parte di gara, chiudendo in 8’15″55, davanti alle tedesche Isabel Gose (argento, 8’18″44) e Maya Werner (bronzo, 8’22″55). Quarto successo a livello continentale nella distanza per la Quadarella (dopo i successi a Glasgow 2018, a Budapest 2021 e a Roma 2022). “Ho vinto altri titoli europei, ma vincere ancora è sempre stimolante. Come dico sempre vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più”. Così Simona Quadarella, ai microfoni Rai. “Sapevo che Gose sarebbe partita forte, perchè è meglio nella prima parte di gara – aggiunge la romana -. Sapevo di dover aspettare e cominciare a ingranare di più nella seconda parte e così è stato. Il mio segreto? Cerco sempre di mantenermi costante”. Salgono a cinque (due d’oro) le medaglie italiane in vasca a Parigi, 28 in tutto nella rassegna continentale. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
Vincenzo Ursini, poeta e scrittore catanzarese, con il romanzo “Il compagno di Vallechiara” ha vinto l’ottava edizione del premio nazionale “Teseo” di Milazzo, promosso e organizzato dall’omonima associazione presieduta dal dottor Attilio Andriolo. La cerimonia di premiazione si terrà nella splendida località della provincia di Messina, fondata dai Greci intorno al 716 a.C., venerdì 28 agosto, a partire dalle ore 17.00, presso la Villa Bonaccorsi-Paradiso, alla presenza di poeti e scrittori di tutta Italia. Dopo aver vinto nei giorni scorsi il premio “Città di Paterno”, promosso dall’amministrazione comunale, con la lirica dal titolo “Andate!, lo scrittore calabrese si è aggiudicato ora il 1° premio “Teseo”, riservato alla narrativa inedita: autore, quindi, che spazia con grande facilità dalla poesia alla narrativa, vincendo alcuni dei più importanti concorsi letterari. Vincenzo Ursini aveva già vinto in precedenza la 6ª edizione dello stesso premio, con il romanzo “La Ritornanza” pubblicato nel mese di marzo di quest’anno dalla “Nuova Accademia dei Bronzi”. Al 2° posto, ex-aequo si sono classificati rispettivamente Giuseppe Pellizzeri con il romanzo “Gli occhi dell’icona” e Umberto e Donatella Russo con “Il castello maledetto”. Il 3° posto è stato assegnato, sempre ex-aequo, a Pio Basilico con “Diario di un professore di paese” e William Susi con “La Susi, una domma come tante ma non come tutte”. La giuria, presieduta dal prof. Giuseppe Rando, e composta dalla prof.ssa Erminia Calvaruso, dalla dr.ssa Anna Bonanno, dal dott. Lillo Centorrino e dalla dr.ssa Teresa Vario, ha assegnato il premio al romanzo di Vincenzo Ursini, “una storia – a detta dell’autore – sul peso delle ideologie e sulla forza sottile perdono” . L’edizione di quest’anno del premio “Teseo” prevedeva altre sezioni (romanzi editi, silloge inedita, silloge edita, racconto breve, racconto giallo, poesia in italiano, dialettale e in lingua straniera) i cui vincitori saranno tutti premiati pure il 28 agosto. «Il compagno di Vallechiara di Vincenzo Ursini – scrive la professoressa Francesca Misasi, poetessa vicentina di eccellente qualità – è la storia di una gioventù ribelle, a tratti rabbiosa, idealista, sognatrice, politicamente attiva e impegnata nella ricerca di un cambiamento radicale ma non privo di quella tensione etica verso una società più giusta. Ed è questo il filo sottile che lega i personaggi principali. Non c’è, infatti, nel romanzo, la caratterizzazione perfetta del personaggio ma c’è l’espressione della soggettività, del pensiero, della fragilità e dell’intimità di ognuno di loro. L’autore, con rara sensibilità interpretativa della psiche umana, analizza pensieri, sentimenti ed emozioni di ogni singolo protagonista, delineato e tratteggiato nella sua funzione di interprete simbolico della realtà che vive.» Al centro della narrazione c’è Mico Veraldi, io narrante e protagonista principale della storia, “figlio del Sud e dei sacrifici”, militante del PCI insieme ai suoi amici più cari Aldo, Rocco. Peppe e Rosa, un gruppetto di visionari che perseguono ideali forse troppo elevati ma che restano fedeli al loro codice morale e alla fierezza della propria terra. Non sono certo i “vinti” di Verga che cercano di opporsi al proprio destino venendo schiacciati per le loro ambizioni e non rappresentano la gioventù emarginata delle periferie che vive alla giornata tra mille espedienti come i “Ragazzi di strada di Pasolini”. I ragazzi di Vallechiara scommettono sulla forza dei propri ideali, sulle idee di un partito nato per eliminare le disuguaglianze sociali ed economiche ma molto lontani dal voler rovesciare il sistema con la violenza. Per Mico e compagni il fascismo, più che un nemico da combattere era un’ideologia da abbattere, era l’idea delirante di una società dove non c’era posto per l’uguaglianza e la difesa dei deboli ma, soprattutto, non c’era il senso antologico dell’essere. Il fascismo per quei giovani era ammaestramento, tentativo di conformare il popolo attraverso la coercizione e la propaganda. Il loro sogno invece, era credere in una politica educativa e in una società aperta e contrassegnata dalla libertà e dal pensiero critico. Un romanzo dove la memoria diventa presenza che si trasforma in grumi di “miele e fiele” (Pratolini) e dove si respira il toccante dispiegarsi del “vero” senza addolcimenti mentre il sussulto delle emozioni si coagula su quel piccolo mondo di sognatori, di visionari e idealisti capaci di mescolare il desiderio di sconfiggere l’utopia e l’impegno collettivo, ad amori giovanili intensi e intrisi di tenerezza. «Vincere di nuovo il premio Teseo – ha dichiarato Vincenzo Ursini – è per me motivo di grande soddisfazione, perché essere premiato in un concorso serio e prestigioso come questo, da una giuria di indiscussa qualità e imparzialità, mi sprona a continuare sulla strada intrapresa: quella della rielaborazione di vicende ed episodi degli anni post-Sessantotto, durante i quali noi, giovani studenti, credevamo di cambiare il mondo con la sola forza delle idee e della parola».
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Fino a ieri, la prima fase del Progetto di deviazione idrica da sud a nord della Cina aveva trasferito un totale cumulativo di oltre 90 miliardi di metri cubi d’acqua attraverso il percorso orientale e quello intermedio, segnando un nuovo traguardo per la più grande iniziativa di deviazione idrica al mondo.
Il percorso intermedio ha trasferito oltre 80,05 miliardi di metri cubi d’acqua, mentre quello orientale ne ha trasferiti più di 9,95 miliardi, secondo il ministero delle Risorse Idriche e la China South-to-North Water Diversion Corporation Ltd.
Da quando la prima fase del percorso orientale e di quello intermedio è diventata pienamente operativa nel 2014, il progetto ha fornito un approvvigionamento idrico stabile e di alta qualità a 48 grandi città, a beneficio di 195 milioni di persone.
La prima fase ha inoltre svolto un ruolo cruciale nel ripristino ecologico. Oltre 13,1 miliardi di metri cubi d’acqua sono stati trasferiti per il reintegro ecologico di più di 50 fiumi lungo i percorsi.
In qualità di struttura portante e arteria della rete idrica nazionale, il Progetto di deviazione idrica da sud a nord continua a svolgere un ruolo sempre più importante nell’ottimizzazione dell’allocazione delle risorse idriche, nel garantire la sicurezza dell’acqua potabile, nel ripristino degli ecosistemi fluviali e lacustri e nel dare impulso all’economia.
La Cina sta intensificando gli sforzi per costruire sei grandi reti infrastrutturali, con le reti idriche indicate come una priorità assoluta. Con il continuo miglioramento della struttura principale della rete idrica nazionale, si prevede che i benefici complessivi del progetto aumenteranno ulteriormente. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
ROMA (ITALPRESS) – “Il caldo estremo che sta interessando il nostro Paese non è un fenomeno isolato, ma si inserisce in un quadro climatico che sta cambiando profondamente e che impone di rafforzare le nostre capacità di prevenzione e adattamento”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Seguiamo con la massima attenzione l’evoluzione della siccità e della disponibilità idrica nel nostro Paese. E’ necessario mantenere elevato il livello di monitoraggio e assicurare il massimo coordinamento tra ministero, Autorità di bacino distrettuali, Regioni e gestori della risorsa. Di fronte a una sfida di questa portata – aggiunge – dobbiamo fare sistema, costruendo un sistema integrato e coordinato dal Mase, capace di mettere in rete il Governo, gli istituti di ricerca, gli enti territoriali, le associazioni e tutti gli stakeholder coinvolti. Solo attraverso una collaborazione strutturata e continuativa possiamo rafforzare la capacità del Paese di prevenire i rischi, intervenire tempestivamente e adattarci ai cambiamenti in corso”. Il caldo prolungato aggrava inoltre il rischio di incendi, in particolare nelle aree mediterranee. “Il fuoco sta colpendo duramente tutta l’area mediterranea. Alle condizioni climatiche estreme – spiega il ministro – si aggiunge troppo spesso l’azione dell’uomo. Servono sorveglianza, manutenzione del territorio, coordinamento tra le istituzioni e una cultura diffusa della prevenzione e della responsabilità. La risposta non può limitarsi alla gestione delle emergenze: la parola decisiva è prevenzione, agendo prima che un evento naturale si trasformi in una tragedia per le persone e per le comunità”. Sul fronte della sicurezza idrica, questo significa “ridurre le perdite delle reti, aumentare la capacità di accumulo, favorire il riuso delle acque depurate, rendere più efficienti i sistemi irrigui e migliorare la gestione integrata della risorsa a livello di bacino. Ogni litro d’acqua recuperato è una risorsa restituita alle famiglie, all’agricoltura, alle attività produttive e all’ambiente”. Il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici individua 361 azioni per accrescere la capacità di risposta del sistema nazionale. “Dobbiamo tradurre la programmazione in interventi concreti, rafforzando la gestione dell’acqua, dei fiumi e degli invasi, la tutela del suolo, delle coste e degli ecosistemi, l’adeguamento delle infrastrutture e la protezione delle città e delle comunità più vulnerabili”. Anche la transizione energetica rappresenta una componente fondamentale della strategia climatica. “Sulle energie rinnovabili dobbiamo procedere con sempre maggiore determinazione. E’ una scelta ambientale, economica e strategica, indispensabile per rafforzare l’autonomia e la sicurezza energetica del Paese. L’Italia – conclude Pichetto – dispone di competenze scientifiche, tecnologie, imprese e territori in grado di guidare questa trasformazione. Il nostro compito è accompagnarla costruendo un sistema integrato per contribuire in modo concreto alla capacità del Paese di affrontare le nuove sfide climatiche”.
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Doppia medaglia azzurra nei 100 metri rana uomini e un bronzo nei 100 stile femminili degli Europei di nuoto, in corso a Parigi. Il lombardo Nicolò Martinenghi (Aniene), campione olimpico in carica nella specialità, è medaglia d’oro con il tempo di 58″58; mentre l’emiliano Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto) conquista il bronzo in 58″90. Sul podio sale anche il russo (sotto bandiera neutrale) Ivan Kozhakin con il crono di 58″68. Martinenghi torna campione europeo nei 100 rana dopo il titolo vinto a Roma nel 2022. “Non ho parole. E’ stato un anno difficile, mi merito tanto. Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia e di riscatto. Ho provato a mettere in acqua tutto quello che potevo. Oggi su quel blocco mi sentivo di avere qualcosa in più per lottare”. Così Nicolò Martinenghi, ai microfoni Rai, dopo l’oro nei 100 rana agli Europei di nuoto, in corso a Parigi. “Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare – aggiunge -. E’ stato un anno difficilissimo, ma non smetto mai di stupirmi. Questo è il mio mondo, voglio farlo ancora per un pò. Ritiro? Ci ho pensato un pò quest’anno, non lo nego. Ho avuto momenti di down dove pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano. Ma quando ti accorgi di avere il cuore per lottare non devi avere niente di cui aver paura”. Felice anche Simone Cerasuolo, medaglia di bronzo: “Devo dire la verità, ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo e nervoso, mi sarei preso a pugni. Oggi ero pronto a tutti, sarei morto in guerra pur di arrivare a questo podio: lo volevo a tutti i costi. Sono entrato cattivissimo in vasca. Sono contento. Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ma ci ho messo tanto di quel cuore che è difficile da spiegare”. Sara Curtis poi è medaglia di bronzo nei 100 stile libero femminili. La classe 2006 piemontese (Esercito/CS Roero) nuota in 52″72 ed è la prima italiana di sempre a salire sul podio sulla distanza nella rassegna continentale. L’oro va all’olandese Marrit Steenbergen (51″90), davanti alla connazionale Milou van Wijk (argento, 52″71). “Sono veramente contenta. Prendere questa medaglia è importantissimo per me e per la mia crescita. Per me è un riscatto. Ho scritto una pagina importante per me e per la storia del nuoto italiano. Sono a pezzi ma contentissima”. Così Sara Curtis, ai microfoni Rai. “Volevo fare questo, probabilmente ho patito un pò di più il passaggio, ma volevo assolutamente non passare più piano di così. Forse speravo di fare leggermente meglio alla fine, ho perso la medaglia d’argento per un centesimo ma va benissimo così: questo mi spinge a lavorare ancora meglio”, ha aggiunto l’azzurra. Salgono a quattro le medaglie italiane in vasca a Parigi, 27 in tutto nella rassegna continentale. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il tasso di penetrazione dei veicoli a nuova energia (NEV) in Cina, un importante indicatore della loro diffusione, ha raggiunto a luglio un nuovo massimo pari al 65,1% del totale delle vendite al dettaglio di autovetture, secondo un’indagine di settore pubblicata oggi.
Il dato rappresenta un aumento di 11,6 punti percentuali su base annua e una crescita di 2,1 punti percentuali su base mensile, secondo i dati diffusi dalla China Passenger Car Association.
A luglio, tale tasso tra i marchi nazionali aveva raggiunto l’83,8%, mentre per i veicoli di lusso si è attestato al 30,9%, secondo i dati.
Il tasso di penetrazione dei NEV indica la quota delle vendite di veicoli a nuova energia sul totale delle vendite di veicoli in un determinato periodo.
Le vendite al dettaglio di autovetture a nuova energia si sono attestate a 951.000 unità a luglio, in calo del 3,9% su base annua, portando le vendite al dettaglio complessive nei primi sette mesi a 5,67 milioni di unità.
La produzione di veicoli passeggeri a nuova energia ha raggiunto 1,45 milioni di unità a luglio, in aumento del 25,6% su base annua, mentre la produzione complessiva nel periodo gennaio-luglio ha raggiunto 8,21 milioni di unità, in crescita del 7,9% su base annua, secondo i dati. (ITALPRESS). -Foto Xinhua-
L’Archeoclub “Guido Rhodio” torna a puntare i riflettori sulla chiesetta di Santa Maria della Pietà, uno dei monumenti più preziosi del centro storico di Squillace, testimonianza rara del gotico calabrese e custode di una storia che affonda le radici nel Medioevo. A rilanciare con forza il tema della sua riqualificazione è il presidente dell’associazione Gabriele Mauro, che richiama l’attenzione su un percorso iniziato anni fa e mai giunto a compimento, nonostante le premesse fossero promettenti. La chiesetta, incastonata tra le vie antiche del borgo, è da sempre considerata un unicum architettonico. La tradizione la colloca tra il XIV e il XV secolo, quando Squillace viveva una stagione di vivace fermento religioso e culturale. L’edificio, dedicato alla Pietà, presenta elementi gotici che richiamano modelli diffusi nell’Italia meridionale angioina: archi acuti, linee essenziali, una sobrietà che esalta la spiritualità del luogo. Per secoli ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, legata alle confraternite locali e alle celebrazioni mariane. Nel Novecento, con il progressivo spopolamento del centro storico, la chiesetta ha iniziato a mostrare segni di fragilità, diventando simbolo di un patrimonio che rischiava di scivolare nell’oblio. Proprio per evitarlo, nel 2020 si era parlato con insistenza della sua riqualificazione. Un progetto concreto, sostenuto da un finanziamento di un milione di euro ottenuto grazie all’impegno dell’allora sindaco Guido Rhodio e dell’assessore alla Cultura Berenice Brutto, sembrava destinato a restituire dignità al monumento. I lavori, inizialmente rimandati, furono nuovamente annunciati nel 2022, quando diversi articoli di stampa ne pubblicizzarono l’avvio, alimentando la speranza di vedere finalmente restaurato un pezzo fondamentale della memoria squillacese. Ma nulla si concretizzò. Mauro non usa mezzi termini nel descrivere il proprio stato d’animo. Non si tratta, precisa Mauro, di una polemica politica, bensì della “rabbia e del dispiacere” per un’occasione perduta. Un finanziamento sostanzioso, frutto del lavoro di persone che avevano creduto profondamente nel valore del monumento, è svanito senza lasciare traccia. E con esso, la possibilità di salvare un gioiello gotico che avrebbe potuto diventare un punto di forza culturale e turistico per l’intera comunità. L’amore per i monumenti, ricorda Mauro, è essenziale per riscoprire la storia e per costruire certezze, perché un patrimonio che crolla è come un sogno che si spezza. Per questo l’Archeoclub non intende arrendersi. Il presidente annuncia che continuerà a battersi affinché il progetto di riqualificazione possa essere nuovamente avviato, nel solco di quanto avevano fortemente voluto Rhodio e Brutto. La chiesetta della Pietà non è soltanto un edificio, ma è un frammento importante della storia locale, un ponte tra passato e futuro, un simbolo che Squillace non può permettersi di perdere. Carmela Commodaro