Ricerca per:

Prima Categoria girone C il Real Montepaone resta in testa

Nel XXIX turno del girone “C” della I categoria calabrese, il Real Montepaone ha regolato con un secco 3- 0 il Sant’Onofrio Calcio, mantenendo, ad una giornata dal termine del campionato, il primo posto in classifica. Sul secondo gradino del podio, ad un punto di distanza, il Roccella, che, sfruttando il turno casalingo, ha sconfitto per 5- 1 il Caraffa. Adesso il gran finale vedrà i ragazzi di Mister Pisano affrontare in trasferta la Nuova ADA mentre il team di Galati renderà visita al Città di Guardavalle, attualmente quarta e con grandi aspettative play – off, dopo aver, oggi riposato. Vittoria del Città di Siderno sul terreno del Prasar, 1- 3, e del Bivongi Pazzano 1968 per 4- 2 sul Palermiti Girifalco. Incontro ricco di reti tra Polisportiva Spilinga e Stella Mileto : successo per 2- 3 degli ospiti. Vittoria larga, in trasferta, della Nuova ADA per 0 – 4 sul Laureana 2021. Ugualmente pirotecnico il match tra Seles Gioiosa e Locri Next Gen : 5- 4 per i padroni di casa ed applausi per tutti. Nel prossimo turno, ultimo della regular season, oltre ai match delle due squadre di testa, spicca  Palermiti Girifalco – Seles Gioiosa, mentre sostanzialmente tranquille saranno Caraffa – Polisportiva Spilinga, Locri Next Gen – Laureana 2021. Stella Mileto – Prasar vedrà gli ospiti cercare punti preziosi; Città di Siderno – Bivongi Pazzano potrà offrire spunti di bel calcio.
Miglior attacco del torneo quello del Città di Guardavalle con 66 reti, mentre la difesa meno perforata, con soli venti goal al passivo, è quella del Roccella.

L’articolo Prima Categoria girone C il Real Montepaone resta in testa proviene da S1 TV.

Squillace, ripristinato un tratto del manto stradale del lungomare: intervento urgente dopo l’ultimo uragano.

Un intervento di ripristino su una parte del manto stradale del lungomare di Squillace è stato completato dopo i gravi danni provocati dall’ultimo uragano che ha colpito la costa. A comunicarlo è il sindaco Enzo Zofrea, che definisce l’operazione “parziale ma necessaria” per garantire nuovamente condizioni minime di sicurezza e praticabilità lungo il tratto interessato. Secondo il primo cittadino, si tratta di un lavoro mirato a risolvere nell’immediato le criticità più urgenti, in attesa di interventi ben più consistenti. «Siamo pienamente consapevoli – afferma Zofrea – che il nostro lungomare necessita di un profondo restyling. L’amministrazione è fortemente impegnata affinché si possa finalmente arrivare a una ristrutturazione completa, capace di restituire dignità e bellezza a uno spazio che merita molto di più». Il sindaco sottolinea come il lungomare rappresenti non solo un’arteria fondamentale per la viabilità locale, ma anche un luogo identitario, punto di incontro per residenti e visitatori e vetrina naturale del territorio. Per questo, la prospettiva dell’amministrazione è quella di un intervento organico, capace di valorizzare l’intera area e di renderla più sicura, moderna e accogliente. Nel frattempo, Zofrea annuncia che entro il mese di giugno è già programmato un intervento di asfaltatura che interesserà buona parte della viabilità di Squillace Lido. Un’operazione che si inserisce in un quadro più ampio di manutenzione e miglioramento delle infrastrutture cittadine, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze quotidiane della comunità e di preparare il territorio alla stagione estiva. L’amministrazione ribadisce, dunque, la volontà di procedere con determinazione verso una riqualificazione complessiva del lungomare, considerata una priorità strategica per il futuro di Squillace.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, ripristinato un tratto del manto stradale del lungomare: intervento urgente dopo l’ultimo uragano. proviene da S1 TV.

Festa di Sant’Agazio a Squillace Lido: una serata di fede, cultura e comunità

La parrocchia di San Nicola Vescovo di Squillace Lido si prepara a vivere un momento particolarmente significativo per l’intera città, cioè la festa in onore di Sant’Agazio, patrono di Squillace e compatrono dell’arcidiocesi. Un appuntamento che unisce spiritualità, memoria storica e partecipazione civile, confermando il forte legame tra la comunità e il giovane martire venerato da secoli. L’iniziativa, in programma sabato 9 maggio, propone un percorso ricco di contenuti religiosi e culturali, pensato per offrire ai fedeli e ai visitatori un’occasione di riflessione e condivisione. La celebrazione si aprirà alle ore 18 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal parroco padre Piero Puglisi, momento centrale della festa e occasione per rinnovare la devozione verso Sant’Agazio. A seguire, alle ore 19, don Davide Marino guiderà una riflessione dal titolo “Sant’Agazio: un cristiano d’altri tempi per i nostri tempi”, un approfondimento che intende attualizzare la testimonianza del santo, offrendo spunti per la vita quotidiana dei credenti. Alle 19.40, spazio alla cultura con la presentazione del libretto “Sant’Agazio al Lido di Squillace”, curato da Giuseppe Facciolo, un contributo prezioso per riscoprire la storia e la presenza del culto agaziano nella comunità di Squillace Lido. Il momento istituzionale arriverà alle 19.50 con i saluti del sindaco Enzo Zofrea, segno della vicinanza dell’amministrazione comunale a una ricorrenza che appartiene all’identità collettiva dell’intera città. La serata si concluderà alle 20 con l’intervento finale di padre Piero Puglisi, che tirerà le fila di un percorso pensato per unire fede, tradizione e partecipazione. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera saranno gli intermezzi musicali della Corale “Stella Maris”, che accompagneranno i vari momenti dell’incontro. La festa di Sant’Agazio non è soltanto un appuntamento liturgico, ma un’occasione per riscoprire le radici della devozione locale, rinsaldare i legami comunitari e valorizzare la memoria spirituale che ha attraversato i secoli.
La parrocchia di San Nicola Vescovo rivolge un invito caloroso a tutta la cittadinanza, ai fedeli e ai visitatori, affinché partecipino a questo momento di condivisione e crescita comune. Un evento che unisce fede, cultura e identità. Squillace Lido si prepara a celebrare il patrono con rinnovato entusiasmo.
Carmela Commo

L’articolo Festa di Sant’Agazio a Squillace Lido: una serata di fede, cultura e comunità proviene da S1 TV.

Squillace, fioriere svuotate sul lungomare: rubate le piantine messe a dimora dai volontari del “Clean Beach Day”

C’è chi dedica tempo, energie e senso civico per rendere più bello un luogo che appartiene a tutti, e poi c’è chi, al contrario, sceglie di danneggiare ciò che altri hanno costruito con cura. È quanto accaduto a Squillace, dove ignoti hanno portato via una dozzina di piantine appena messe a dimora nelle fioriere del lungomare. Le piantine erano state collocate domenica scorsa durante la giornata ecologica “Clean Beach Day”, promossa dall’associazione La Rete Odv con la partecipazione del Comune e di diverse realtà associative del territorio. L’iniziativa, nata per raccogliere i rifiuti spiaggiati dopo le recenti mareggiate, aveva coinvolto decine di volontari impegnati non solo nella pulizia del litorale, ma anche nell’abbellimento del lungomare con nuovi fiori, un gesto semplice ma significativo per restituire colore e decoro agli spazi pubblici. Questa mattina, però, l’amara scoperta. Un volontario del centro di aggregazione “Radici”, recatosi sul posto per innaffiare le piantine, si è accorto che molte erano sparite. Qualcuno le aveva estirpate con l’intenzione di portarle via. Un episodio che ha suscitato indignazione e sconforto tra i promotori dell’iniziativa. La presidente de La Rete, Rita Lami, ha condannato fermamente il gesto, definendolo «un atto che dimostra una totale mancanza di senso civico». Un comportamento che colpisce non solo il decoro urbano, ma anche l’impegno di chi gratuitamente lavora per migliorare il territorio. L’auspicio è che simili episodi non scoraggino la partecipazione e la volontà di prendersi cura dei beni comuni, perché, come dimostrato dal grande coinvolgimento del Clean Beach Day, la comunità di Squillace ha già mostrato di saper fare squadra per il bene di tutti.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, fioriere svuotate sul lungomare: rubate le piantine messe a dimora dai volontari del “Clean Beach Day” proviene da S1 TV.

Francesco Aloise, da Squillace alla Serie B: una storia di tenacia e crescita arbitrale

La partita Palermo-Catanzaro del 1° maggio scorso ha rappresentato molto più di un semplice appuntamento di campionato. Per Francesco Aloise, originario di Squillace e appartenente alla sezione AIA di Voghera (Pavia), quella gara ha segnato un traguardo atteso e meritato, cioè la sua prima designazione in Serie B come quarto ufficiale. Un riconoscimento prestigioso, arrivato meno di un anno dopo la sua promozione, nel luglio 2025, nell’organico della CAN C, passo fondamentale che gli consente di dirigere incontri come arbitro principale in Serie C e, parallelamente, di essere impiegato come quarto uomo anche nella serie cadetta. A Palermo, Aloise ha affiancato l’arbitro Claudio Giuseppe Allegretta, con gli assistenti Andrea Niedda e Davide Santarossa, completando una quaterna di alto profilo. La carriera di Francesco Aloise è la dimostrazione concreta di come dedizione, studio e capacità di gestione possano trasformarsi in risultati tangibili. Il suo cammino arbitrale è stato segnato da una crescita graduale, fatta di sacrifici e di prove superate sui campi più difficili della Serie D e della Serie C, dove ha affinato qualità decisive come freddezza, autorevolezza e gestione della pressione. Non sono mancati gli incontri in contesti complessi, veri banchi di prova per un arbitro che aspira ai massimi livelli. In queste situazioni Aloise ha mostrato maturità, equilibrio e capacità di lettura del gioco, elementi che hanno convinto la Commissione a premiarlo con incarichi sempre più rilevanti. La sua formazione accademica rappresenta un valore aggiunto. È laureato in Scienze Motorie e possiede una preparazione tecnica che gli permette di comprendere a fondo dinamiche atletiche, biomeccaniche e psicologiche del calcio moderno, arricchendo il suo approccio alla direzione di gara. La notizia della designazione in Serie B è stata accolta con entusiasmo nella sua città natale. Il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea, ha espresso parole di grande soddisfazione. «Si tratta di un traguardo importante – ha affermato – frutto di impegno, passione e tanti sacrifici. Vedere un nostro concittadino crescere e arrivare a questi livelli ci rende davvero felici. Francesco è un esempio per tutti i nostri giovani. Bravo, Francesco, Squillace è con te». Un messaggio che racchiude il sentimento di un’intera comunità, orgogliosa di vedere uno dei suoi figli affermarsi in un settore che richiede disciplina, equilibrio e una forte etica professionale. La storia di Francesco Aloise non è solo un successo personale, ma anche un modello per tanti giovani che si avvicinano al mondo arbitrale. Il suo percorso dimostra che, con perseveranza e passione, è possibile raggiungere obiettivi ambiziosi, anche partendo da una piccola realtà. La designazione in Serie B non rappresenta un punto d’arrivo, ma un nuovo inizio: un trampolino verso ulteriori traguardi che, con la stessa determinazione mostrata finora, Aloise potrà continuare a inseguire. Squillace lo segue, lo sostiene e ne celebra i successi, consapevole che la sua crescita è motivo di orgoglio per l’intera comunità.
Carmela Commodaro

L’articolo Francesco Aloise, da Squillace alla Serie B: una storia di tenacia e crescita arbitrale proviene da S1 TV.

“Estate Ragazzi 2026”: un’estate da vivere insieme presso l’oratorio Salesiano di Soverato

Siamo felici di presentare “Estate Ragazzi 2026”, l’iniziativa estiva che animerà il nostro Oratorio Salesiano di Soverato, dedicata a bambini e ragazzi dalla prima elementare alla terza media.
Dal 22 giugno al 18 luglio, ogni pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00, apriremo le porte del nostro oratorio per offrire ai più giovani uno spazio di incontro, gioco e crescita, nello stile educativo di Don Bosco.
Il tema scelto per questa edizione è “Hercules”, un grande classico Disney che insegna che un vero eroe, come spesso sottolineato anche nelle moderne rivisitazioni, non si misura dalla forza fisica, ma dalla forza del suo cuore, dalla capacità di amare e sacrificarsi.

    Il programma sarà ricco e variegato: Olimpiadi, paintball, pomeriggi al mare, uscite settimanali, serate insieme e tante altre esperienze pensate per favorire socialità, divertimento e crescita personale.

    Il nostro obiettivo è creare un ambiente accogliente e formativo, dove ogni ragazzo possa sentirsi parte di una comunità e vivere un’estate significativa, fatta di amicizia, rispetto e collaborazione.

    Le iscrizioni sono aperte tramite modulo online, confermando in oratorio con pagamento della quota.
    Invitiamo tutte le famiglie del territorio a partecipare e a condividere con noi questo mese intenso nello spirito salesiano

    L’articolo “Estate Ragazzi 2026”: un’estate da vivere insieme presso l’oratorio Salesiano di Soverato proviene da S1 TV.

    Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 43ª puntata è con i Moribiondi Crew

    Nel giorno in cui si celebra il lavoro, il percorso dei Moribiondi Crew assume un significato ancora più profondo. La 43ª puntata di Interviste SottoTraccia a cura di Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, li accoglie come protagonisti di una storia che parla di fatica, dedizione, identità in costruzione e di quella scintilla creativa che nasce solo quando l’arte incontra la necessità. “Che tutti voi musicanti possiate trasformare ogni sacrificio, ogni vostra produzione, in suono che spacca il silenzio” non è soltanto un augurio: è la chiave d’accesso al loro mondo. Un mondo fatto di energia, studio, prove infinite, intuizioni improvvise e un’urgenza espressiva che non concede compromessi. I Moribiondi Crew nascono nel 2023 da un nucleo di amicizia e collaborazione che nel tempo si è trasformato in un progetto musicale vero e proprio. L’incontro con nuove ispirazioni e contaminazioni artistiche ha dato vita a una crew di dieci musicisti, una sorta di famiglia sonora fondata su valori semplici e solidi: umiltà, curiosità, autenticità. Prima ancora della tecnica, prima ancora del palco. Il loro stile è un mosaico vivo: jazz, blues, rock, swing, soul, con l’hip hop come filo narrativo e identitario. Non cercano un genere, non vogliono una definizione. La loro identità è in evoluzione, giovane, in formazione, e proprio per questo estremamente vitale. Per i Moribiondi Crew la contaminazione non è un espediente, ma il risultato naturale delle diverse anime che compongono il gruppo. Ogni musicista porta un pezzo di sé, e il risultato è un suono che rifiuta l’omologazione e difende la libertà creativa. Al centro della loro visione c’è il ritorno alla musica suonata dal vivo. Non come nostalgia, ma come esigenza. Per loro la musica non è un prodotto: è un bisogno, un gesto necessario quanto il respiro. E perde significato quando diventa solo ricerca di visibilità o successo. La loro è una posizione netta, quasi politica nel senso più puro: rivendicare l’urgenza espressiva in un sistema musicale spesso guidato da logiche esterne all’arte. Le canzoni dei Moribiondi Crew parlano di precarietà, crescita, nostalgia, resistenza quotidiana. Raccontano ciò che vivono e ciò che vedono vivere. Brani come “Donna Kelly” e “You Don’t Know How to Fight” sono tasselli di un racconto generazionale: il disagio, le speranze, la sensazione di essere sospesi in un mondo frammentato. La loro musica vuole creare connessione, soprattutto con chi si sente fuori posto, in bilico, in cerca di un appiglio. Il 2025 ha segnato una fase importante del loro percorso. Tra i momenti più significativi, il Catanzaro Sound Festival, il Rap Cage Tournament, l’apertura al concerto dei Gemelli Diversi. Esperienze che hanno portato soddisfazioni, sconfitte, nuove relazioni, e soprattutto consapevolezza. La crew ha iniziato a farsi spazio nella scena indipendente con un’identità sempre più riconoscibile, soprattutto grazie alla forza del Live suonato interamente dal vivo. Il futuro dei Moribiondi Crew guarda a un EP in lavorazione e a nuovi brani, tra cui “No Stress”, pensato come un ulteriore passo nella definizione del loro sound. Un percorso ancora in evoluzione, certo, ma già capace di lasciare un segno. Perché la loro storia racconta una verità semplice e potente: quando la musica nasce dal lavoro quotidiano, lo attraversa e lo trasforma, può diventare qualcosa che supera il tempo e resta. Nel giorno dedicato ai lavoratori, i Moribiondi Crew ricordano che anche l’arte è lavoro. Un lavoro fatto di mani, fiato, sudore, tentativi, errori, intuizioni. Un lavoro che spacca il silenzio. E che, quando è autentico, diventa necessario. Una storia che merita di essere ascoltata.
    Carmela Commodaro

    L’articolo Interviste SottoTraccia di Davide Mercurio. La 43ª puntata è con i Moribiondi Crew proviene da S1 TV.

    Squillace, un anno di Consulta giovanile: idee, impegno e una comunità che cresce

    La Consulta giovanile di Squillace compie il suo primo anno di vita. Un traguardo che non è soltanto simbolico, ma rappresenta la sintesi di dodici mesi intensi, fatti di idee, impegno e partecipazione. Un anno che ha dimostrato, con i fatti, ciò che spesso si ripete solo a parole, perché i giovani non sono soltanto il futuro, ma sono già il presente. Sono capaci di proporre, costruire, incidere, lasciare un segno concreto nella vita della comunità. In questi giorni di celebrazione, il bilancio è chiaro: la Consulta ha saputo dare voce a una generazione che chiede spazio, ascolto e responsabilità. E lo ha fatto con entusiasmo, competenza e spirito di collaborazione. Questo anniversario non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio: un invito a continuare a crescere insieme, trasformando le idee in azioni e le azioni in cambiamento reale. “Il meglio deve ancora venire”, è il messaggio che accompagna questo primo compleanno, e non è difficile crederlo. La Consulta giovanile è un organismo permanente di rappresentanza della condizione giovanile del territorio comunale. La sua istituzione è stata formalizzata nel settembre 2024, quando il Consiglio comunale ha approvato il regolamento che ne definisce funzioni e struttura. Subito dopo è stato pubblicato l’avviso per la raccolta delle adesioni, che ha registrato una partecipazione significativa: numerosi giovani hanno presentato la propria candidatura, valutata positivamente dai capigruppo consiliari. Un elemento particolarmente significativo è stata l’adesione di diversi ragazzi stranieri ospiti del Sai della Fondazione Città Solidale. Una scelta che ha arricchito la Consulta di nuove sensibilità e prospettive, rendendola un vero laboratorio di inclusione e cittadinanza attiva. La Consulta opera come organo propositivo del Consiglio comunale, al quale presenta idee, suggerimenti e pareri non vincolanti su tutte le tematiche che riguardano i giovani: cultura, sport, formazione, socialità, spazi pubblici, opportunità. Un ponte tra istituzioni e nuove generazioni, capace di interpretare bisogni e aspirazioni e di trasformarli in proposte concrete. Alla guida dell’organismo sono stati eletti Mariarosaria Megna, presidente, e Azzurra Facciolo, vicepresidente: due figure che in questo primo anno hanno saputo coordinare il gruppo con energia, visione e senso di responsabilità. Il ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno creduto nel progetto, amministratori, associazioni, cittadini, non è una formula di rito. È il riconoscimento di una comunità che ha scelto di investire nei giovani, di ascoltarli, di coinvolgerli. Ed è anche un invito a continuare a farlo. Perché questo primo anno ha dimostrato che quando ai giovani si dà fiducia, loro rispondono con maturità, creatività e passione. E Squillace, oggi, è un po’ più ricca grazie al loro contributo. La strada è appena iniziata, ma il cammino promette molto. E la Consulta giovanile è pronta a percorrerlo, passo dopo passo, insieme alla sua comunità.
    Carmela Commodaro

    L’articolo Squillace, un anno di Consulta giovanile: idee, impegno e una comunità che cresce proviene da S1 TV.

    Solenne celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte Una comunità unita tra fede, tradizione e identità

    Una partecipazione straordinaria ha caratterizzato la solenne celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte, un appuntamento profondamente radicato nella vita religiosa e comunitaria di Squillace. La Santa Messa è stata presieduta dal rettore del Santuario, padre Piero Puglisi, affiancato dal vicario foraneo don Antonio De Gori, dal viceparroco don Saverio Menniti e dal diacono Pino Lioi. Prima della celebrazione, il vicesindaco Tommaso Cristofaro ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, alla presenza di assessori e consiglieri. Nel suo intervento ha sottolineato il valore profondo del pellegrinaggio al Santuario, definendolo «un cammino che unisce la parte marina e il borgo, rafforzando quel legame autentico che ci rende una comunità coesa, capace di ritrovarsi nelle proprie tradizioni e nella propria identità». Cristofaro ha poi aggiunto che camminare insieme significa riscoprire un’appartenenza che affonda le radici nella fede e nella memoria condivisa, trasformando il pellegrinaggio in un vero ponte simbolico tra passato e presente, tra mare e collina. Anche quest’anno sono stati tantissimi i fedeli che, come da tradizione, hanno raggiunto il Santuario a piedi sia da piazza Duomo sia da Squillace Lido, formando un’unica comunità in preghiera e gratitudine verso la Madonna del Ponte. La celebrazione è stata animata dal coro della parrocchia San Nicola Vescovo di Squillace Lido, che ha accompagnato i momenti liturgici con intensità e partecipazione. Nell’omelia, padre Piero Puglisi ha espresso un sentito ringraziamento ai precedenti rettori del Santuario, don Domenico Cirillo, che ne avviò la rinascita, e don Emidio Commodaro, che ne ha proseguito la cura pastorale. Il suo pensiero si è poi rivolto ai lavoratori, nel giorno dedicato alla loro festa: «il lavoro – ha ricordato – deve essere dignitoso, rispettoso dei diritti e della dignità umana». Ha, quindi, meditato sulla bellezza della Madonna, una bellezza non estetica ma spirituale, che si manifesta nelle azioni buone e nella capacità di ogni persona di riflettere amore e misericordia. Infine, ha affidato l’intera comunità alla protezione della Madonna del Ponte, invocandone la guida e la custodia. Uno spazio speciale è stato dedicato alla musica, presentato da Mariarosaria Megna, che a nome dell’associazione Promocultura, presieduta da Tommaso Rotella, ha ringraziato il Comune di Squillace per l’opportunità di contribuire alla festa. Ad esibirsi il duo composto da Vincenzo Gallicchio alla fisarmonica e Filomena Gabriele al flauto, che ha proposto un repertorio raffinato e coinvolgente, comprendente anche una suggestiva interpretazione dell’Ave Maria di Caccini. La celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte si conferma così un momento di intensa spiritualità e di forte identità comunitaria, un rito che unisce, che custodisce la memoria e che continua a rinnovare il legame profondo tra il popolo di Squillace e la sua storia.
    Carmela Commodaro

    L’articolo Solenne celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte Una comunità unita tra fede, tradizione e identità proviene da S1 TV.

    Squillace, presentato il volume di poesie di Emanuele Carnevale, “Ad occhi aperti”

    Si è svolta a Squillace, nella Casa delle Culture, la presentazione del volume di poesie “Ad occhi aperti” scritto da Emanuele Carnevale. Un appuntamento culturale partecipato e denso di suggestioni, che ha visto dialogare l’autore con la sociologa Francesca Noemi Carello, capace di guidare il confronto con intensità, sensibilità e profondità interpretativa. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali dell’assessore comunale al turismo Natascia Mellace, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa all’interno di un percorso più ampio di valorizzazione culturale del territorio. L’evento, infatti, si inserisce nel progetto “Cassiodoro e la cultura della restanza”, nato con l’obiettivo di mantenere vivo il borgo e promuoverne l’identità, nell’ambito dell’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale – Linea 2 Progetti culturali”, finanziato dalla Regione Calabria attraverso il Programma Operativo Complementare. La produzione poetica di Emanuele Carnevale si distingue per una struttura libera, lontana da schemi rigidi che tradizionalmente si associano alla poesia. Nei suoi componimenti, parole, punteggiatura e spazi si muovono con una libertà che non è casuale, ma profondamente radicata, espressione coerente del suo essere uomo e del suo impegno quotidiano. Le sue poesie si sviluppano come una continua ricerca: domande sempre nuove che trovano risposta in verità antiche, reinterpretate attraverso livelli più profondi di conoscenza e consapevolezza. Le metafore naturali diventano veicolo di sentimenti e pensieri, mentre il suono e la musicalità del testo restituiscono un’esperienza sensoriale completa. Il lettore viene così coinvolto in un movimento simile alla risacca del mare, accogliendo dentro di sé l’eco del sentire poetico. Lo sguardo dell’autore è giovane, immediato, capace di posarsi sulle cose quotidiane trasformandole in immagini universali, sospese oltre il tempo e lo spazio. Allo stesso tempo, è uno sguardo attento e consapevole, che non rinuncia a denunciare il dolore di un presente segnato da inquietudini e conflitti. Le immagini, essenziali e potenti, interrogano senza invadere, lasciando al lettore lo spazio per entrare in dialogo con i versi e farli propri. La poesia di Carnevale non si limita a descrivere, ma scava, apre ferite e al contempo le lenisce. Mantiene sospesa la malinconia senza permetterle di sopraffare la speranza, offrendo una consolazione che nasce dalla condivisione del vissuto. I suoi testi evocano attesa, ritorno, un domani già percepibile nei segni del presente: nell’odore della notte, nei presagi, nella custodia di ciò che è stato. “Ad occhi aperti” rappresenta la terza raccolta poetica dell’autore pubblicata con Edizioni Erranti. Carnevale scrive fin dall’infanzia: la sua è più di una passione, è una vocazione. Vive a Paola, ha arricchito il proprio percorso con esperienze di studio e formazione anche all’estero; ha lavorato nelle scuole di Ferrara e oggi è rientrato in Calabria, dove opera come funzionario regionale. Accanto all’attività letteraria, è fortemente impegnato nel sociale, nella politica e nel mondo dell’associazionismo, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità economica e ambientale. Coltiva anche l’amore per la prosa, con riferimenti importanti come Calvino, Čechov e Saramago. Un autore, dunque, che unisce radici e visione, introspezione e impegno, e che attraverso la poesia continua a costruire un dialogo vivo tra sé, il territorio e il tempo presente.
    Carmela Commodaro

    L’articolo Squillace, presentato il volume di poesie di Emanuele Carnevale, “Ad occhi aperti” proviene da S1 TV.