Solenne celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte Una comunità unita tra fede, tradizione e identità

Una partecipazione straordinaria ha caratterizzato la solenne celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte, un appuntamento profondamente radicato nella vita religiosa e comunitaria di Squillace. La Santa Messa è stata presieduta dal rettore del Santuario, padre Piero Puglisi, affiancato dal vicario foraneo don Antonio De Gori, dal viceparroco don Saverio Menniti e dal diacono Pino Lioi. Prima della celebrazione, il vicesindaco Tommaso Cristofaro ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, alla presenza di assessori e consiglieri. Nel suo intervento ha sottolineato il valore profondo del pellegrinaggio al Santuario, definendolo «un cammino che unisce la parte marina e il borgo, rafforzando quel legame autentico che ci rende una comunità coesa, capace di ritrovarsi nelle proprie tradizioni e nella propria identità». Cristofaro ha poi aggiunto che camminare insieme significa riscoprire un’appartenenza che affonda le radici nella fede e nella memoria condivisa, trasformando il pellegrinaggio in un vero ponte simbolico tra passato e presente, tra mare e collina. Anche quest’anno sono stati tantissimi i fedeli che, come da tradizione, hanno raggiunto il Santuario a piedi sia da piazza Duomo sia da Squillace Lido, formando un’unica comunità in preghiera e gratitudine verso la Madonna del Ponte. La celebrazione è stata animata dal coro della parrocchia San Nicola Vescovo di Squillace Lido, che ha accompagnato i momenti liturgici con intensità e partecipazione. Nell’omelia, padre Piero Puglisi ha espresso un sentito ringraziamento ai precedenti rettori del Santuario, don Domenico Cirillo, che ne avviò la rinascita, e don Emidio Commodaro, che ne ha proseguito la cura pastorale. Il suo pensiero si è poi rivolto ai lavoratori, nel giorno dedicato alla loro festa: «il lavoro – ha ricordato – deve essere dignitoso, rispettoso dei diritti e della dignità umana». Ha, quindi, meditato sulla bellezza della Madonna, una bellezza non estetica ma spirituale, che si manifesta nelle azioni buone e nella capacità di ogni persona di riflettere amore e misericordia. Infine, ha affidato l’intera comunità alla protezione della Madonna del Ponte, invocandone la guida e la custodia. Uno spazio speciale è stato dedicato alla musica, presentato da Mariarosaria Megna, che a nome dell’associazione Promocultura, presieduta da Tommaso Rotella, ha ringraziato il Comune di Squillace per l’opportunità di contribuire alla festa. Ad esibirsi il duo composto da Vincenzo Gallicchio alla fisarmonica e Filomena Gabriele al flauto, che ha proposto un repertorio raffinato e coinvolgente, comprendente anche una suggestiva interpretazione dell’Ave Maria di Caccini. La celebrazione del 1° maggio al Santuario della Madonna del Ponte si conferma così un momento di intensa spiritualità e di forte identità comunitaria, un rito che unisce, che custodisce la memoria e che continua a rinnovare il legame profondo tra il popolo di Squillace e la sua storia.
Carmela Commodaro

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