PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende perfezionare i programmi di transito e ingresso senza visto, digitalizzando al contempo un maggior numero di servizi di frontiera e per l’immigrazione. Lo ha dichiarato venerdì un alto funzionario di polizia.
Qi Yanjun, vice ministro della Pubblica Sicurezza, ha illustrato le misure di “apertura istituzionale nella gestione dell’immigrazione”, che rientrano in una più ampia iniziativa volta a sostenere il percorso di apertura della Cina, durante una conferenza stampa tenutasi a Pechino.
Tra le misure specifiche, Qi ha affermato che le autorità accelereranno la digitalizzazione dei documenti di viaggio, compresi i passaporti e i permessi di viaggio nelle aree di confine, per renderne più agevole l’utilizzo.
I funzionari prevedono inoltre di ampliare la portata dei canali rapidi e “intelligenti” per i controlli di frontiera e di estendere gradualmente la gestione interamente online dei servizi per l’immigrazione. Le politiche sui visti e sui permessi di soggiorno saranno ulteriormente adeguate e i servizi digitali di ingresso saranno potenziati per offrire maggiore comodità ai visitatori stranieri, ha aggiunto.
Qi ha inoltre affermato che il ministero sosterrà le zone pilota di libero scambio del Paese nella sperimentazione di nuove politiche in materia di pubblica sicurezza e gestione dell’immigrazione, estendendo al contempo le misure che si saranno dimostrate efficaci alle province centrali e occidentali, laddove le condizioni lo consentano.
Le dichiarazioni si aggiungono a una serie di misure adottate negli ultimi anni dal governo cinese per allentare i requisiti di ingresso per i visitatori stranieri, tra cui l’ampliamento dei periodi di transito senza visto e l’ingresso senza visto per i cittadini provenienti da un numero crescente di Paesi.
La Cina offre attualmente l’ingresso unilaterale senza visto ai cittadini di 50 Paesi. Nel frattempo, i cittadini di 55 Paesi possono ora usufruire del programma di transito senza visto di 240 ore per entrare in Cina attraverso 65 valichi designati.
Nel primo semestre di quest’anno, gli ingressi senza visto da parte di cittadini stranieri sono aumentati del 30,6% su base annua, superando quota 17,8 milioni e rappresentando il 77,7% di tutti gli arrivi dall’estero, secondo l’Amministrazione nazionale per l’immigrazione.
ROMA (ITALPRESS) – “Esprimo, a nome del Governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino. L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando a ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco”. Così sui social la premier Giorgia Meloni, in merito a quanto avvenuto a Berlino, dove sabato 25 luglio, intorno alle 22, un furgone è entrato nel parco cittadino di Tiergarten durante il Pride e si è lanciato contro la folla investendo diverse persone. Una donna è morta e altre 16 sono ferite.
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– A giugno in crescita il mercato dei veicoli industriali
– Mobilità elettrica, in Europa la rete cresce più delle auto
– Pirelli lancia “tyre-to-tyre”, nuova vita agli pneumatici usati
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026
– Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell’anno del Giubileo
– L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma primato europeo
– Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti
ROMA (ITALPRESS) – “Rinnovo il mio appello circa le situazioni in tutto il Medio Oriente, dove l’intensificarsi delle operazioni militari ha riportato violenza e distruzione, mettendo gravemente a rischio la vita di numerosi civili e aggravando la carenza di acqua potabile ed elettricità. Dal profondo del cuore esorto tutte le parti coinvolte a sospendere gli attacchi e a riaprire con urgenza spazi di dialogo e diplomazia, per giungere quanto prima alla pace tanto desiderata per tutta la regione”. Così Papa Leone XIV al termine dell’Angelus a Castel Gandolfo. “Seguo con apprensione il perdurare e l’inasprirsi della violenza in Terra Santa, di cui ultimamente sono state vittime anche molti civili. Rinnovo il mio accorato appello affinchè si torni a negoziare per una equa soluzione politica fondata sulla pari dignità e sugli uguali diritti di ogni persona umana e a rigettare nuove azioni militari e decisioni unilaterali, in particolare quelle che violano il rispetto e lo status quo dei luoghi santi di ogni fede religiosa”, ha aggiunto. (ITALPRESS). -Foto: Ipa Agency-
Lungo la pietra antica di Salita Tirone, nel centro storico di Squillace, si è accesa una luce nuova. È la luce di “Ode alla Luna”, l’esposizione artistica di Francesco Libero Pancari, inaugurata all’aperto nel percorso che conduce al castello, trasformando il borgo in un teatro naturale dove arte e luogo non si incontrano soltanto, ma si riconoscono. Venti opere, frutto di una ricerca che intreccia classico e moderno, compongono un itinerario che non procede per tappe ma per stati d’animo. Pancari non rappresenta la luna, ma la evoca, la lascia filtrare nelle forme, nelle ombre, nei vuoti. La luna diventa simbolo di attesa, di ritorno, di un chiarore che non ferisce ma accompagna. Il Tirone, con le sue pietre vissute, non ospita le opere, ma le accompagna. L’arte non si espone, ma si incastra, si appoggia, respira insieme al luogo. È un attraversamento, un rito di luce che invita a guardare ciò che spesso sfugge. Il percorso si è acceso al tramonto, quando la luce naturale comincia a cedere il passo a quella interiore. È in questo passaggio che l’arte di Pancari trova la sua dimensione più autentica: un dialogo silenzioso tra ciò che appare e ciò che resta. Tra le opere, il visitatore s’imbatte in un omaggio a San Francesco, figura che richiama la semplicità, la natura, la gratitudine. Un richiamo spirituale che si inserisce nel cammino come pausa meditativa, come respiro. Il viaggio prosegue con una delle opere più intime, “Lettera a mio Padre”, dedicata da Francesco al padre Paolo Pancari Doria, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, scomparso nel 2022. L’opera è un dialogo attraverso i quattro elementi: aria, il respiro del padre, ciò che resta e continua; acqua, il tempo che scivola, ritorna, leviga ed è la parte emotiva della lettera; fuoco, l’origine che accende, il figlio che dice “ti porto con me”; terra, il padre come fondamento, ciò su cui poggia tutto il resto. Nasce come lettera e si manifesta come materia: non solo omaggio, ma confessione, ponte, chiarore che tenta di raggiungere. A Paolo Pancari Doria è stata intitolata la nuova associazione culturale fondata dal figlio Francesco, nata per realizzare ciò che il padre desiderava: creare opportunità per i giovani artisti del territorio. La missione comprende incentivi e premi artistici, borse di studio per liceo artistico e Accademia di Belle Arti, concorsi adeguati e iniziative culturali mirate. Sulla nuova associazione si è soffermata la giornalista Carmela Commodaro, evidenziandone il valore sociale e comunitario. La direzione artistica della mostra è firmata da Daniele Cristofaro e Giovanni Spadaro, mentre la grafica di comunicazione è stata curata da Fabio Covelli. A guidare il percorso immersivo è stato il professore Pino Vitaliano, accompagnato dalle musiche del maestro sassofonista Pietro Riga, che hanno trasformato la salita in un flusso sonoro capace di amplificare emozioni e percezioni. “Ode alla Luna” non è solo una mostra: è un’esperienza. Un invito a rallentare, a guardare, a lasciarsi attraversare dalla luce che non abbaglia ma rivela. Un gesto d’amore verso l’arte, verso la memoria, verso Squillace. Carmela Commodaro
SOVERATO, – È stato l’attore Can Yaman, amatissimo Sandokan dell’omonima produzione della Calabria Film Commission, il primo ospite d’eccezione della ventitreesima edizione del Magna Graecia Film Festival, sabato 25 luglio, inaugurata ieri nella splendida cornice del lungomare di Soverato. La kermesse, ideata e diretta da Gianvito Casadonte, è stata aperta dalla conversazione d’autorecon l’attore turco Can Yaman, star internazionale accolta con calore dal pubblico di Soverato sia in Arena che alla precedente conferenza stampa, tenutasi presso la sala consiliare del Comune di Soverato, alla quale hanno preso parte anche Anton Giulio Grande e Gianpaolo Calabrese, rispettivamente presidente e direttore della Calabria Film Commission.
«Non è mai stato il mio sogno primario fare l’attore» – ha esordito Yaman stimolato dalle domande del giornalista Antonio Capellupo – «Studiavo alla facoltà di legge con profitto, ma dentro di me sentivo che non era quella la mia strada. La recitazione è nata quasi per caso, inizialmente persino come uno strumento in università per perfezionare il linguaggio del corpo in vista della professione forense. Poi, l’incontro con le persone giuste e la passione hanno trasformato quello studio in qualcosa di travolgente: oggi mi ritrovo attore internazionale invece che avvocato». Una carriera decollata in Turchia, Paese che ha un mercato competitivo in tema di produzione cinematografiche che l’attore descrive come un vero e proprio banco di prova: «Il ritmo delle produzioni turche ti trasforma in una macchina da guerra. Io però mi annoio facilmente e sono sempre alla ricerca di nuove avventure». Da qui la decisione di fare il salto verso l’Italia, forte della conoscenza della lingua e dell’affetto di un pubblico che già lo seguiva: «Non avendo legami familiari la sensazione di libertà mi ha spinto a rischiare. È stato un atto di coraggio che mi ha aperto mondi straordinari».
L’attenzione si è poi spostata sul progetto che lo vede protagonista nei panni della Tigre della Malesia, forte di numeri record al suo esordio (5 milioni di spettatori e oltre il 34% di share). Yaman ha sottolineato il valore dei temi trattati – dal rispetto per la natura all’emancipazione femminile, fino alla convivenza tra culture diverse – ma anche l’umanità del personaggio, capace di mantenere una nota di dolcezza e speranza anche nelle scene più intense, attraverso il caratteristico sorriso. Uno dei passaggi più significativi dell’incontro ha riguardato la scelta della location per alcune scene della fiction grazie al ruolo strategico della Calabria Film Commission. La Malesia del nuovo Sandokan è stata infatti interamente ricostruita tra le bellezze paesaggistiche della Calabria, una decisione produttiva che Yaman ha applaudito con entusiasmo. «Non conoscevo a fondo la regione, ma fin dai primi giorni ho capito che era la scelta perfetta» – ha raccontato l’attore. «L’Italia ha dimostrato una genialità produttiva incredibile: il 90% della serie è stato girato qui, valorizzando un territorio unico e ottimizzando ogni risorsa». Yaman ha infine ricordato le cinque settimane trascorse sul territorio calabrese come un momento di profonda immersione artistica: «Sono stati giorni solitari, trascorsi a vivere dentro il personaggio, ma davanti a un mare e a spiagge infinite ho trovato la serenità e la concentrazione di cui avevo bisogno. La bellezza di questa terra ha influenzato positivamente la mia interpretazione del personaggio».
Ad aprire la serata sul palco, condotta da Carolina Di Domenico e Marco Maccarini, era stato il direttore Gianvito Casadonte: «Abbiamo aiutato a promuovere il cinema in una regione in cui prima mancava e il cinema ci ha donato il triplo dell’amore che abbiamo dato. Siamo bombardati da talmente tante cose che il sistema e il pubblico sono disattenti al talento. La missione del festival, da 23 anni ormai, è proprio questa: mettere in luce i giovani talenti che saranno i maestri del domani».
Sul palco anche il professore Massimo Osanna, capo dipartimento del Ministero della Cultura che definisce il Magna Graecia Film Festival «Il Festival dei nuovi sguardi che guarda al futuro». Presentata poi l’ambassador di quest’edizione, l’attrice italiana Fotinì Peluso, che ha sottolineato l’essenza della manifestazione: «Noi abbiamo il potere di costruire dei ponti, abbattere delle barriere e arricchirci grazie all’umanità e alla conoscenza del prossimo. Solo connettendoci alla nostra umanità possiamo essere veramente liberi», ha dichiarato l’attrice citando l’Epitaffio di Pericle agli Ateniesi del 461 a.C.
Il Magna Graecia Sport è stato il preambolo della serata. Condotto da Tommaso Labate e Massimo Mauro, il panel di apertura della manifestazione ha visto la presenza dell’ospite d’eccezione Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, che ha ripercorso alcune tappe della sua lunga e ricca carriera all’interno della squadra campione d’Italia, condividendo con il pubblico anche alcune riflessioni sul momento del calcio italiano, prima di essere insignito della Colonna d’Oro. Il programma della serata è poi terminato con la proiezione del primo titolo della sezione opere prime e seconde italiane, “Lo chiamava Rock ‘n Roll” di Saverio Smeriglio. Presenti in arena per il dibattito con il pubblico, il regista insieme a Ivana Lotito, Andrea Montovoli e Federico Villa.
Nel pomeriggio invece, al Teatro Comunale di Soverato hanno avuto inizio le proiezioni del MGFF. Ad aprire “Mister TV: SUPER Pippo Baudo Story”, documentario fuori concorso a cura del giornalista Rai Leonardo Metalli. Un viaggio emozionante, andato in onda più volte su Rai Uno, che intreccia la storia personale di Pippo Baudo con la nascita del varietà e della grande cultura dello spettacolo italiano. Un omaggio affettuoso a un pilastro dell’intrattenimento nazionale che continua a rimanere un punto di riferimento insostituibile per il pubblico e per il mondo dello spettacolo. A seguire un altro fuori concorso con “Lacerazioni” di Massimiliano Pacifico, con Sergio Rubino e Ivana Lotito.
Stasera domenica 26 luglio sul palco del MGFF si racconterà una tra le registe italiane più amate dal pubblico, Valeria Golino. L’ospite della seconda conversazione d’autore sarà invece l’attore Marco D’Amore. Secondo film in concorso sarà “La Gioia” di Nicolangelo Gelormini (Sezione Opere Prime e Seconde Italiane) ospiti per il dibattito lo stesso regista, Valeria Golino e Francesco Colella.
In apertura il panel “Le grandi fiction Rai in Calabria” a cui prenderanno parte Maria Pia Ammirati, Direttrice Rai Fiction, Giampaolo Calabrese, Direttore Calabria Film Commission, Maria Francesca Gagliardi, Responsabile Scouting e Acquisizioni Letterarie, FremantleMedia Italy Group, Edmondo Amati, Line Producer, FremantleMedia Italy Group. Nell’ Area Talk sul lungomare alle ore 19.00 sarà inaugurato il Magna Graecia Book a cura di Maria Francesca Gagliardi con “Un popolo di ombre” di Gianni Canova. Al Teatro Comunale, dalle ore 18.00, “Radio Solaire” di Francesco Eppesteingher e Federico Bacci (Sezione Documentari). A seguire, alle ore 19.30 “Brunori Sas – Il tempo delle noci” di Giacomo Triglia (Bella Come il Cinema – Calabria Film Commission) preceduto da un incontro con il regista. In chiusura alle ore 21.30 “Nino” di Pauline Loquès (Sezione Opere Prime e Seconde Internazionali). Il MGFF è sostenuto dal Ministero della Cultura, Calabria Straordinaria – brand della Regione Calabria – Assessorato al Turismo – Calabria Film Commission e Comune di Soverato. Le Colonne d’Oro assegnate durante il festival sono realizzate dal Brand GB Spadafora. Grandi brand nazionali e regionali abbracciano la sfida culturale del Magna Graecia Film Festival: Webgenesys, Vecchio Amaro del Capo, Cinzano, Michele Placido Foundation, Banca Montepaone, Calabria Motori, Silpa Piscine, Gioielleria Megna, L’Aurora.
L’ingresso a tutti gli eventi del Magna Graecia Film Festival, in arena e al Teatro Comunale, è gratuito, senza prenotazione, sino ad esaurimento posti. Nello specifico, in arena, si potrà accedere dalle ore 20 e la serata avrà inizio alle ore 21. Tutto il programma è consultabile sul sito del festival all’indirizzo https://www.mgff.eu/programma.html.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Sydney Sibilia a Giffoni Film Festival
– Un centro contro le dipendenze digitali
– Quando il corpo diventa linguaggio
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ROMA (ITALPRESS) – Una crema di banane, ideale per un dessert fresco nelle calde giornate estive. E’ la ricetta proposta da Angelica Amodei nella nuova puntata di Sorsi di Benessere
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Piazza Duomo è pronta a trasformarsi, ancora una volta, nel grande palcoscenico del divertimento comunitario. L’11 agosto, a partire dalle ore 18, tornano i Giochi popolari, seconda edizione, un appuntamento che lo scorso anno ha conquistato grandi e piccoli e che la Consulta giovanile di Squillace rilancia con entusiasmo e nuove sorprese. La Consulta giovanile punta a far rivivere l’atmosfera genuina dei giochi di una volta: competizione sana, collaborazione, voglia di stare insieme. Un evento pensato per coinvolgere tutta la comunità, con un’organizzazione strutturata in due momenti distinti: torneo ragazzi (6-12 anni) dalle 18 e torneo adulti (13-99 anni) dalle 20. Le squadre dovranno essere composte da 5 partecipanti. Per i minorenni è richiesta l’autorizzazione dei genitori. Per i bambini sotto i 6 anni sarà allestita un’area riservata, così anche loro potranno vivere la festa in sicurezza, tra giochi adatti alla loro età e animazione dedicata. La partecipazione è libera, ma i posti sono limitati. Le iscrizioni resteranno aperte fino al raggiungimento del numero massimo previsto. Sul profilo Facebook della Consulta giovanile sono disponibili i link per registrarsi e formare la propria squadra. In palio ci saranno numerosi premi, pensati per rendere ancora più coinvolgente la sfida tra le squadre. Ma il vero premio sarà la possibilità di vivere una serata di aggregazione, tradizione e allegria, nel cuore del borgo storico di Squillace. La seconda edizione dei Giochi popolari conferma la volontà della Consulta giovanile di investire in eventi capaci di unire generazioni diverse, valorizzare la socialità e animare la piazza con iniziative semplici, autentiche e partecipate. Non perdere l’occasione di metterti in gioco. L’11 agosto, la festa è in piazza Duomo. Carmela Commodaro