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Bosch, nel 2025 fatturato a 2.3 mld tra innovazione, AI ed economia circolare

Bosch, nel 2025 fatturato a 2.3 mld tra innovazione, AI ed economia circolare

MILANO (ITALPRESS) – Bosch ha chiuso il 2025 in Italia con un fatturato consolidato di 2,3 miliardi di euro, in calo del 4,8% rispetto all’anno precedente. Il Gruppo è presente nel Paese con 18 società, tre centri di ricerca e circa 5.200 collaboratori.
“Stiamo attraversando una fase di forte instabilità globale, caratterizzata da tensioni macroeconomiche e geopolitiche, dal rallentamento dell’economia e da condizioni sfavorevoli in diversi mercati ma, nonostante questo scenario, il Gruppo Bosch in Italia guarda al futuro con lucidità e determinazione”, ha evidenziato Renato Lastaria, General Manager Gruppo Bosch in Italia. “Siamo impegnati nei campi dell’automazione, digitalizzazione ed elettrificazione, consolidando la capacità dell’azienda di innovare e creare valore anche in contesti complessi”. Lastaria ha poi ricordato come l’acquisizione delle attività di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria di Johnson Controls e Hitachi, completata lo scorso anno, rafforzerà la presenza globale del Gruppo nel mercato HVAC. Nonostante un contesto ancora caratterizzato da incertezza economica e crescita globale moderata, Bosch conferma la propria strategia basata su innovazione tecnologica, trasformazione industriale e sostenibilità. In particolare, il Gruppo punta sul remanufacturing dei componenti automotive destinati all’aftermarket europeo. “Il ricondizionamento non è solo un processo tecnico, ma un modello di business più sostenibile dal punto di vista ambientale e delle risorse”, ha spiegato Lastaria.
Nel 2025 i quattro settori di business di Bosch in Italia hanno mostrato andamenti differenziati. La Mobility ha registrato un rallentamento a causa della debolezza del mercato automobilistico europeo, ma continua a puntare su software, sistemi connessi, soluzioni per la mobilità elettrica, idrogeno e motori tradizionali, oltre a tecnologie Adas e servizi digitali. La divisione Mobility Aftermarket ha invece ottenuto una performance superiore alla media del mercato, sostenuta dall’invecchiamento del parco circolante e dal rafforzamento delle reti distributive.
Il settore Industrial Technology, in particolare Bosch Rexroth, ha chiuso l’anno in crescita grazie alla ripresa dell’automazione industriale e al buon andamento delle macchine operatrici off-highway. Il comparto Consumer Goods ha registrato una flessione complessiva, penalizzato dal rallentamento dell’edilizia e del mercato online. Le elettroutensili hanno però ampliato l’offerta e rafforzato gli ecosistemi di batterie condivise. In controtendenza, BSH Elettrodomestici ha segnato un nuovo record di fatturato. Infine, il settore Energy and Building Technology ha registrato una contrazione, soprattutto nel mercato HVAC. La divisione Home Comfort ha risentito della debolezza dei segmenti tradizionali, mentre il raffrescamento e i sistemi ad alta efficienza hanno mostrato maggiore tenuta. Bosch punta a rafforzare questo business anche grazie all’integrazione delle attività HVAC di Johnson Controls e Hitachi, con focus su elettrificazione e innovazione.
Un progetto centrale del 2025 riguarda lo stabilimento Tecnologie Diesel S.p.A. di Bari, destinato a diventare hub europeo per il remanufacturing automotive. L’iniziativa prevede il trasferimento delle attività di rilavorazione delle pompe diesel dallo stabilimento di Jihlava e, dal secondo semestre 2026, l’estensione anche agli iniettori. “Il progetto rappresenta una risposta al calo dei volumi del primo equipaggiamento e valorizza l’economia circolare applicata all’automotive”, ha sottolineato Lastaria. Il trend si inserisce in un mercato sostenuto dall’invecchiamento del parco circolante europeo. In questo scenario, il sito di Bari assume un ruolo strategico non solo produttivo ma anche formativo, grazie a programmi di riqualificazione e allo sviluppo di nuove competenze legate a diagnosi, revisione e rigenerazione industriale.

– Foto ufficio stampa Bosch Italia –
(ITALPRESS).

Ccnl manifatturiero, firmato nuovo contratto per 17 comparti produttivi

Ccnl manifatturiero, firmato nuovo contratto per 17 comparti produttivi

ROMA (ITALPRESS) – CIFA Italia, Confsal e Confsal FederLavoratori, rappresentati da Andrea Cafà e Angelo Raffaele Margiotta, hanno sottoscritto oggi il nuovo CCNL Intersettoriale Manifatturiero, un contratto collettivo che riunisce in un’unica architettura regolativa 17 comparti produttivi della manifattura e introduce un modello contrattuale orientato alla qualità del lavoro, alla competitività delle imprese e alla centralità della persona.
Il contratto nasce con l’obiettivo di superare la tradizionale frammentazione del sistema contrattuale manifatturiero, garantendo un nucleo uniforme di diritti, tutele e strumenti di welfare per tutti i lavoratori e, al tempo stesso, valorizzando le specificità produttive, organizzative e professionali dei diversi comparti.
L’impianto contrattuale si articola in una parte generale, dedicata alle tutele fondamentali comuni, e in una parte settoriale, che disciplina le peculiarità dei cicli produttivi, le classificazioni professionali, i regimi orari, i minimi salariali, le maggiorazioni retributive, la bilateralità e le norme integrative in materia di sicurezza.
Il campo di applicazione riguarda i principali comparti del manifatturiero: alimentaristi, legno, carta, tessile, calzature, cuoio, penne, spazzole e pennelli, occhiali, giocattoli, chimica, concia e settori accorpati, gomma e plastica, abrasivi, vetro, ceramica, meccanica e area comune dei servizi gestionali e amministrativi.
Il CCNL non si limita a garantire standard economici e normativi equivalenti rispetto ai contratti collettivi di riferimento, ma persegue un innalzamento complessivo del livello delle tutele. Tra i punti qualificanti figurano la previsione di minimi retributivi più elevati, l’introduzione di strumenti innovativi di protezione sociale, il rafforzamento del welfare contrattuale e una disciplina rafforzata in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Sul piano economico, il contratto richiama il principio della giusta retribuzione e prevede trattamenti minimi non inferiori a 9 euro lordi orari, oltre a strumenti di adeguamento dei minimi tabellari al costo della vita, indennità di vacanza contrattuale, retribuzione premiale e misure di valorizzazione professionale. Particolare rilievo è riconosciuto alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso un modello di prevenzione partecipata fondato sul coinvolgimento di lavoratori, datori di lavoro, dirigenti, preposti, RLS/RLST, organismi paritetici e sistema della bilateralità. Il contratto promuove la formazione integrativa, la diffusione dei Modelli di Organizzazione e Gestione, la valorizzazione degli organismi paritetici e il riconoscimento del ruolo del preposto, cui è attribuita una specifica indennità pari al 10% in considerazione delle funzioni e responsabilità assunte. Il sistema della bilateralità, con il coinvolgimento degli enti di riferimento delle Parti firmatarie – Epar, FonARCom e SanARCom – rappresenta uno degli assi portanti del nuovo impianto contrattuale, con funzioni di supporto alle imprese, tutela dei lavoratori, promozione della formazione, qualificazione e riqualificazione professionale, welfare e politiche attive del lavoro.
Con la sottoscrizione del nuovo CCNL Intersettoriale Manifatturiero, CIFA Italia, Confsal e Confsal FederLavoratori confermano il proprio impegno per una contrattazione collettiva di qualità, capace di coniugare universalità delle tutele, flessibilità organizzativa, competitività delle imprese, partecipazione e centralità della persona.
“Con questo CCNL CIFA Italia e Confsal consegnano al manifatturiero uno strumento moderno, capace di parlare insieme alle imprese e ai lavoratori. Il nostro obiettivo è andare oltre una contrattazione meramente difensiva: vogliamo un contratto che renda più forte l’organizzazione aziendale, favorisca la produttività e garantisca tutele reali, mettendo al centro la persona, le competenze, il welfare e la sicurezza”, dichiara Andrea Cafà, Presidente di CIFA Italia e Presidente del Fondo FonARCom, che aggiunge: “La qualità di questo contratto si misura negli istituti concreti che introduce: la remunerazione del preposto, la formazione aggiuntiva in materia di salute e sicurezza, l’aumento per competenza e gli strumenti di welfare contrattuale. Sono misure che riconoscono responsabilità, professionalità e percorsi di crescita. Da Presidente di CIFA Italia e del Fondo FonARCom, ritengo che la formazione continua sia la leva decisiva per accompagnare l’innovazione, sostenere la competitività e rendere il lavoro più sicuro e qualificato”.
“La sottoscrizione di questo CCNL conferma il percorso comune che Cifa, Confsal e Confsal FederLavoratori stanno costruendo: un modello di relazioni industriali partecipativo, fondato sulla qualità della contrattazione collettiva e sulla capacità di offrire risposte concrete a lavoratori e imprese. La contrattazione deve andare oltre l’equivalenza economica e normativa, alzando il livello delle garanzie e rafforzando il valore del lavoro. Questo contratto contrasta il dumping salariale, prevede minimi economici non inferiori a 9 euro lordi orari, rafforza welfare sanitario e previdenziale, valorizza professionalità e competenze e investe sulla salute e sicurezza. E’ un testo che accompagna le trasformazioni del sistema produttivo senza arretrare sul terreno della dignità del lavoro, della tutela dei lavoratori e della qualità occupazionale”, afferma Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale della Confsal.
-foto mec/Italpress-
(ITALPRESS).

Crohn e Colite Ulcerosa, AMICI Italia “Troppi pazienti ancora soli”

Crohn e Colite Ulcerosa, AMICI Italia “Troppi pazienti ancora soli”

PADOVA (ITALPRESS) – Non basta spegnere l’infiammazione. Non basta prescrivere una terapia. Non basta controllare un esame. Per chi convive con la Malattia di Crohn o con la Colite Ulcerosa, la cura deve significare anche poter studiare, lavorare, viaggiare, costruire relazioni, progettare il futuro e non sentirsi soli davanti a una malattia cronica, complessa e spesso invisibile.
E’ questo il messaggio forte emerso dalla Giornata Mondiale delle IBD 2026, promossa da AMICI Italia a Padova con il titolo “Insieme per le IBD. Scienza, cura e benessere a supporto della vita dei pazienti”.
Un’intera giornata di confronto tra pazienti, familiari, medici, infermieri, nutrizionisti, psicologi, reumatologi, fisiatri, istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di riportare al centro non solo la malattia, ma la persona che la vive ogni giorno. Il programma ha affrontato tutti i passaggi fondamentali del percorso di cura: conoscenza e diagnosi, transizione dall’età pediatrica all’adulto, comunicazione medico-paziente, sintomi extraintestinali, alimentazione, innovazione terapeutica, chirurgia, differenze di genere, tutele sociali e benessere psicofisico.
Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, che comprendono Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa, sono patologie croniche che possono avere un impatto profondo sulla qualità della vita. Colpiscono l’intestino, ma non si fermano all’intestino: possono condizionare l’energia, l’alimentazione, la vita scolastica e lavorativa, la salute mentale, le relazioni affettive, la progettualità familiare e la partecipazione sociale. Proprio per questo, da Padova è arrivato un appello chiaro: la presa in carico delle IBD deve essere multidisciplinare, continuativa, personalizzata e realmente accessibile.
“Troppi pazienti si sentono ancora soli davanti a una malattia che cambia la vita”, dichiara Mara Pellizzari, Presidente di AMICI Italia. “La Giornata Mondiale delle IBD ci ricorda che dietro ogni diagnosi ci sono persone, famiglie, paure, speranze e percorsi quotidiani spesso molto faticosi. Come associazione chiediamo che il paziente non sia lasciato a orientarsi da solo tra visite, esami, terapie, burocrazia, scuola, lavoro e bisogni psicologici. La cura deve essere costruita attorno alla persona, non soltanto attorno alla malattia. Per questo servono team multidisciplinari, informazioni corrette, continuità assistenziale e un dialogo vero tra pazienti, clinici e istituzioni”.
Uno dei temi centrali della giornata è stato il passaggio da una medicina concentrata esclusivamente sul controllo clinico della patologia a una visione più ampia, capace di considerare la vita reale delle persone. Le sessioni dedicate alla diagnosi e alle nuove tecnologie hanno mostrato quanto la ricerca stia cambiando la capacità di riconoscere e monitorare le IBD. Allo stesso tempo, il confronto con i pazienti ha evidenziato che l’innovazione ha valore solo se arriva davvero nei percorsi assistenziali, riduce le disuguaglianze e migliora concretamente la qualità della vita.
Particolare attenzione è stata dedicata ai bambini e agli adolescenti con IBD. La transizione dal pediatra al gastroenterologo dell’adulto è stata indicata come uno dei momenti più delicati del percorso di cura. Non può essere un passaggio amministrativo nè un cambio improvviso di referente, ma deve diventare un processo strutturato, accompagnato, preparato nel tempo e condiviso con il giovane paziente e la sua famiglia. Una transizione non governata rischia infatti di generare discontinuità, perdita di fiducia, minore aderenza alle terapie e maggiore fragilità.
Ampio spazio è stato riservato anche agli aspetti più concreti della vita quotidiana: il movimento fisico, la respirazione consapevole, il rapporto tra medico e paziente, il lavoro di squadra tra professionisti, i dolori articolari, la riabilitazione personalizzata e l’alimentazione. In particolare, la sessione sulla nutrizione ha richiamato l’importanza di distinguere le evidenze scientifiche dai falsi miti, evitando restrizioni inutili e messaggi colpevolizzanti. Per molti pazienti, infatti, il rapporto con il cibo diventa una delle aree più difficili da gestire e richiede indicazioni personalizzate, comprensibili e sostenibili.
“Le IBD sono malattie complesse e richiedono risposte complesse, ma coordinate”, afferma il Prof. Edoardo Savarino, Segretario Generale di IG-IBD e Responsabile Scientifico dell’evento.
“Oggi abbiamo strumenti diagnostici e terapeutici sempre più avanzati, ma la vera sfida è trasformare la conoscenza scientifica in percorsi di cura concreti, accessibili e vicini ai bisogni dei pazienti. La collaborazione con AMICI Italia è fondamentale perchè ci permette di confrontare la prospettiva clinica con l’esperienza reale di chi vive la malattia ogni giorno. Solo così possiamo costruire una medicina più efficace, più personalizzata e più umana”.
La giornata di Padova ha messo in evidenza anche il ruolo decisivo della comunicazione. Un paziente informato, ascoltato e coinvolto è un paziente che può partecipare in modo più consapevole alle decisioni terapeutiche, riconoscere prima i segnali di allarme, aderire meglio ai percorsi di cura e affrontare con maggiore fiducia la cronicità. Al contrario, una comunicazione frammentata o insufficiente può aumentare ansia, solitudine, ricorso a informazioni non validate e difficoltà nel rapporto con il sistema sanitario.
Non meno importante è stato il richiamo al contrasto dello stigma. Crohn e Colite Ulcerosa sono ancora malattie difficili da raccontare, spesso associate a sintomi intimi, imbarazzo e incomprensione. Molti pazienti scelgono di non parlarne a scuola, al lavoro o nelle relazioni sociali per paura di essere giudicati o non compresi. Per questo, secondo AMICI Italia, sensibilizzare l’opinione pubblica significa anche contribuire a costruire ambienti più inclusivi, informati e rispettosi.
L’evento ha confermato il valore della collaborazione tra comunità scientifica, associazioni dei pazienti e istituzioni. La presa in carico globale non può dipendere dalla buona volontà del singolo centro o del singolo professionista, ma deve diventare un modello organizzativo riconosciuto, sostenuto e misurabile. Servono reti territoriali, percorsi diagnostico-terapeutici aggiornati, accesso equo alle terapie innovative, integrazione tra ospedale e territorio, supporto psicologico, educazione nutrizionale e attenzione alle tutele sociali.
“La parola “insieme” non è uno slogan”, conclude Mara Pellizzari. “E’ il modo in cui immaginiamo il futuro della cura. Insieme ai medici, agli infermieri, ai ricercatori, alle istituzioni e ai caregiver, ma soprattutto insieme ai pazienti. Nessuna persona con IBD dovrebbe sentirsi sola nel proprio percorso. La nostra responsabilità è fare in modo che l’innovazione scientifica diventi qualità della vita, diritti, ascolto e possibilità concrete per tutti”.
La Giornata Mondiale delle IBD 2026 lascia quindi un messaggio netto: curare Crohn e Colite Ulcerosa significa curare l’intera esperienza di vita della persona. Significa garantire diagnosi tempestive, terapie appropriate, percorsi multidisciplinari, sostegno psicologico, informazioni affidabili e tutele adeguate. Significa riconoscere che la qualità della cura non si misura solo negli indicatori clinici, ma anche nella capacità di restituire ai pazienti autonomia, fiducia e futuro.
(ITALPRESS).

Cinema & Spettacoli Magazine – 20/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– “Amarga Navidad”, il nuovo film di Pedro Almodovar
– “The Mandalorian and Grogu”, il nuovo film di Star Wars
– “Aldair. Cuore giallorosso”, documentario di Simone Godano
– “Lucio Fontana, The Final Cut”, documentario su un grande maestro del Novecento
mgg/gsl

Rapporto Cer-Confcommercio, pesanti rincari da mercato emissioni ETS

ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo mercato europeo delle emissioni rischia di tradursi in una pesante stangata per famiglie e imprese. A lanciare l’allarme è il Rapporto Cer-Confcommercio presentato a Roma. L’introduzione dell’ETS nel trasporto marittimo e l’estensione dal 2028 dell’ETS2 alla mobilità su strada e agli edifici residenziali e commerciali comporteranno infatti aumenti significativi dei costi energetici e dei carburanti. Per il trasporto su strada l’aggravio complessivo è stimato tra 4,7 e 11,3 miliardi di euro l’anno. A pesare soprattutto sarà il diesel, già gravato dalle accise più elevate d’Europa: nello scenario peggiore il prezzo potrebbe aumentare oltre il 17%, mentre la benzina salirebbe di più del 14%. Per gli automobilisti il rincaro arriverebbe fino a 355 euro annui per le auto diesel e 250 euro per quelle a benzina.
f04/mgg/gtr

Milazzo “Fare tutto il necessario per proteggere le api”

BRUXELLES (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la Giornata Internazionale delle Api, simbolo di equilibrio e vita nel nostro ecosistema. Questi piccoli insetti svolgono un ruolo fondamentale
nell’impollinazione e nella produzione del cibo. Senza le api, molte piante e coltivazioni non potrebbero sopravvivere. È nostro dovere proteggerle e rispettare l’ambiente in cui vivono.
Prendersi cura delle api significa prendersi cura del futuro del nostro pianeta. Il Parlamento europeo è coinvolto nella tutela delle api soprattutto chiedendo regole più severe contro i
pesticidi dannosi e più sostegno all’apicoltura. In una risoluzione, i deputati hanno bloccato una proposta considerata troppo debole e hanno chiesto una nuova legge basata sulle
conoscenze scientifiche più recenti. Questo impegno serve a proteggere gli impollinatori, la biodiversità e anche la produzione agricola europea”. Così il deputato europeo Giuseppe
Milazzo componente della commissione per gli affari regionali e vice presidente commissione pesca.
(ITALPRESS).
abr/

La Dama Nadia Montirosso, dalla Calabria alla Sicilia per ricevere uno dei riconoscimenti più significativi dedicati all’eccellenza femminile

Dalla Calabria alla Sicilia per ricevere uno dei riconoscimenti più significativi dedicati all’eccellenza femminile. La Dama Nadia Montirosso, Delegata di Soverato e Catanzaro dell’ANIOC, Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, è stata insignita del Riconoscimento Speciale nel corso della XXXVI edizione del Premio Nazionale “Essenza Donna”, dedicato al talento femminile presso il salone dell’Auto Yachting Club di Catania. Durante l’iniziativa, sono state premiate 27 donne, tra cui la scrittrice e poetessa soveratese  Bruna Filippone, confermando il valore culturale e sociale di una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per la valorizzazione del talento femminile.
Il premio, ideato e organizzato dalla presidente dell’Accademia d’Arte Etrusca, Carmen Arena, celebra da oltre venticinque anni le donne che si distinguono per impegno, professionalità e valore umano nei diversi ambiti della società.
La giornata è stata introdotta da Santina Caffo, vice comandante della Polizia Locale di Misterbianco che,insieme alla Presidente Arena,ha consegnato il riconoscimento alla Dama Montirosso, alla presenza di autorità civili e militari e di numerose personalità del mondo istituzionale, culturale e artistico. La motivazione del premio sottolinea l’impegno e la dedizione con cui Nadia Montirosso ha operato a favore della collettività e della promozione culturale, distinguendosi per professionalità, capacità organizzativa e attenzione ai valori sociali. “Sono profondamente onorata di ricevere questo prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Montirosso –. Il Premio Essenza Donna rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un tributo alla determinazione e al talento che permettono di lasciare un segno nel proprio percorso professionale”. La Dama Montirosso ha voluto dedicare il riconoscimento “a tutte le donne in divisa che ogni giorno svolgono il proprio dovere con spirito di sacrificio e dedizione”.

Rosanna Paravati

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Satriano, bellissima esibizione quella presentata dai pazienti delle Case Famiglia “Peniel” e “Mefiboset”

Screenshot

Bellissima esibizione quella presentata dai pazienti delle Case Famiglia “Peniel” e “Mefiboset”, che hanno portato in scena “Spettacolo in Norvegia”. Una performance emozionante e coinvolgente accolta presso il Centro Polifunzionale nel centro storico satrianese, dove in tanti sono arrivati per applaudire gli ospiti delle due strutture, i loro canti, balli e recitazioni che hanno entusiasmato tutti i presenti. Sono stati intensi momenti, di varie performance, ricchi di emozioni e di calore, a cui il pubblico ha risposto con lunghi e calorosi applausi. Un momento particolare, l’entrata in scena del paziente satrianese Massimo Marotti, che ha simpaticamente presentato alcune famosi canzoni, come “Perdere l’Amore” di Massimo Ranieri,“Questo piccolo grande amore” di Claudio Baglioni, e sketch recitati, molto apprezzati dai presenti che hanno risposto con affettuosi e lunghi applausi. Dopo la sua esibizione, tanti i saluti e gli abbracci con i suoi concittadini che lui, visibilmente felice e gioioso, ha ringraziato con affetto. Lo spettacolo è continuato con tutti i protagonisti sul palcoscenico, che hanno recitato e cantato, in un clima di allegria e divertimento, concludendo con con il brano “Generale” di Francesco De Gregori,come un inno alla pace, a dimostrazione che anche le persone fragili possono esternare la propria attenzione e sensibilità al particolare momento critico che si sta vivendo. Sul palcoscenico, dunque, i pazienti con disabilità di due realtà socio-assistenziali in cui il teatro assume una valenza particolare. “Peniel” a San Vito per disabilità gravi e “Mefiboset” a Chiaravalle per disabilità mentale. Il teatro, per loro, rappresenta una importante occasione di incontro e di condivisione, un lavorare in modo programmatico ma lasciando spazio a spontaneità e improvvisazione. Un luogo in cui, durante le prove con volontari e familiari, si crea un legame profondo, di rispetto e di amicizia che, automaticamente, porta ad un rapporto normale con gli altri. L’energia, la creatività e le emozioni che si liberano con il teatro, la possibilità di mettersi in gioco e in relazione con le persone, concorrono a coadiuvare il lavoro riabilitativo della comunità stessa.
Rosanna Paravati

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Mercato delle emissioni, dal 2028 fino a 4 mld annui in più per utenze domestiche

Mercato delle emissioni, dal 2028 fino a 4 mld annui in più per utenze domestiche

ROMA (ITALPRESS) – Dal 2028 oltre 11 miliardi di euro di costi all’anno in più per il trasporto su strada e circa 4 miliardi di euro in più per le utenze domestiche. E’ la stima sull’impatto del mercato europeo delle emissioni (Ets e Ets2) nel trasporto su strada, settore residenziale e commerciale, e nel trasporto marittimo, fatta da Cer-Confcommercio, in un rapporto presentato nel corso di una conferenza stampa. L’analisi è motivata dalle preoccupazioni legate all’estensione di un sistema che vuole costruire incentivi di mercato, correttamente volti a limitare le emissioni inquinanti ma che è stato pensato in un contesto in cui i costi per l’energia per famiglie e imprese erano di gran lunga inferiori a quelli odierni. L’avvio del mercato europeo delle emissioni nel trasporto marittimo (Ets) e l’estensione dal 2028 ai trasporti su strada e al settore residenziale e commerciale (Ets2) avranno pesanti ricadute economiche sulle famiglie e sulle imprese italiane. “Mentre viviamo l’emergenza della crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente, che in Italia ha provocato il taglio straordinario delle accise e la proclamazione del fermo dei servizi di autotrasporto, una nuova tempesta di pari impatto si profila all’orizzonte. L’impatto dell’Ets e dell’Ets2 rischia di mettere in ginocchio molte imprese e farne chiudere molte altre. Non c’è tempo da perdere” ha detto Pasquale Russo, vice presidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto. “Servono correttivi e misure di sostegno per evitare ulteriori ripercussioni sulla competitività del sistema economico italiano. Nel trasporto stradale, in cui l’Italia applica già le accise sui carburanti più elevate d’Europa, occorre prevedere meccanismi di compensazione sugli oneri Ets2. Allo stesso tempo, bisogna evitare nuovi aggravi per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che già sostengono costi energetici superiori alla media europea, e introdurre misure per il trasporto marittimo, a partire dai collegamenti con le isole, dalle Autostrade del Mare e dal transhipment”.
Per il trasporto su strada, l’aggravio è stimato tra 4,7 e 11,3 miliardi di euro annui, con forti effetti sui carburanti che già scontano l’accisa più alta d’Europa. La quota principale dell’onere ricadrà sul diesel, con un incremento stimato fino a circa 7,7 miliardi di euro nello scenario peggiore. In questo caso, il prezzo del diesel potrebbe aumentare di oltre il 17% e quello della benzina di oltre il 14%, con rincari fino a 355 euro l’anno per le auto diesel e 250 euro per le auto a benzina. Secondo il Rapporto Cer-Confcommercio, i maggiori costi saranno trasferiti in misura pressochè integrale sui consumatori finali, a causa della rigidità della domanda di carburanti. La nuova componente legata alla CO2 arriverebbe a incidere per oltre il 10% sul prezzo finale alla pompa. Per gli autobus gran turismo l’aggravio potrebbe superare i 7 mila euro annui. Per l’autotrasporto, gli extracosti potrebbero raggiungere i 960 euro annui per i veicoli leggeri e superare gli 11 mila euro annui per i mezzi più pesanti. Sul fronte del settore residenziale e commerciale, l’incremento sarebbe compreso tra 1,6 e circa 4 miliardi di euro l’anno per le utenze domestiche, principalmente a causa della dipendenza dal gas naturale. L’extracosto medio per le famiglie arriverebbe fino a 128 euro annui, con impatti maggiori nel Nord Est (152 euro annui) e nel Nord Ovest (134 euro annui). Per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che già oggi pagano per l’energia le tariffe più alte in Europa, gli aumenti risulterebbero particolarmente rilevanti. Nello scenario peggiore, l’extracosto annuo raggiungerebbe i 400 euro per un bar e i 364 euro per un negozio alimentare, supererebbe i 1.090 euro per le grandi superfici di vendita, arriverebbe a circa 1.275 euro per i ristoranti e oltrepasserebbe i 3.270 euro per un albergo medio. Incrementi che rischiano di vanificare le attuali misure per il contenimento della spesa energetica e di alimentare dinamiche inflattive. Anche il trasporto marittimo sarà interessato da un ulteriore consistente aumento dei costi operativi. L’impatto dell’Ets, già in vigore nel settore, potrebbe raggiungere circa i 713 milioni di euro entro il 2028, aggravato ulteriormente dall’applicazione del regolamento FuelEU Maritime. L’effetto combinato delle due normative porterà a un forte aumento del costo dei combustibili navali, incidendo sulla competitività delle imprese e sull’intera catena logistica. Secondo le stime del Rapporto, l’introduzione dell’Ets2 per il trasporto su strada: determinerà un impatto economico sul Paese compreso fra i 4,7 e 11,3 miliardi di euro annui, a seconda dello scenario di prezzo della CO2 considerato. La quota principale dell’onere ricadrà sul costo del diesel, oltre 5,3 miliardi di euro nello scenario con prezzi CO2 medi 2025, circa 7,7 miliardi nello scenario peggiorativo al 2028. Per la benzina, il costo stimato varia tra 1,2 e quasi 3 miliardi di euro. Le autovetture private assorbiranno oltre il 60% del costo complessivo ETS2, per una cifra compresa fra 3 e 7,2 miliardi di euro a seconda dello scenario.
Gli autocarri pesanti subiranno un aggravio di costo compreso tra 942 milioni e oltre 2,2 miliardi di euro. Gli autobus gran turismo e minibus subiranno maggiori oneri tra 100 milioni e 300 milioni di euro all’anno. Nello scenario peggiorativo, il costo annuo della mobilità privata incrementerebbe di oltre 250 euro per un’auto a benzina e di 355 euro per un’auto diesel. Nello scenario inerziale, il rincaro medio sarebbe di oltre 170 euro (nel caso della benzina) e +244 euro (nel caso del diesel) per famiglia. Per gli operatori dell’autotrasporto, gli effetti economici risultano ancora più rilevanti per effetto degli elevati livelli di percorrenza e della forte dipendenza dal diesel.
Nello scenario peggiorativo al 2028, l’aggravio annuo stimato varia da circa +960 euro per i veicoli leggeri (< 3,5t) fino a oltre +11.300 euro per gli autocarri pesanti superiori a 26 tonnellate.
-foto xc3/Italpress –
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Ue, sì all’accordo sui dazi con gli Usa. Von der Leyen “Passo avanti”

Ue, sì all’accordo sui dazi con gli Usa. Von der Leyen “Passo avanti”

BRUXELLES (ITALPRESS) – I membri del Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo provvisorio per l’attuazione dell’accordo commerciale di Turnberry, concluso la scorsa estate con gli Stati Uniti. Lo ha annunciato la presidenza cipriota dell’Ue. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore l’intesa. “Questo significa che presto rispetteremo la nostra parte dell’impegno preso” con gli Stati Uniti, ha scritto su X, auspicando la “finalizzazione del processo” il prima possibile. “Insieme, possiamo garantire un commercio transatlantico stabile, prevedibile, equilibrato e reciprocamente vantaggioso”, ha aggiunto.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).