ROMA (ITALPRESS) – “La Milano Health Week è un’ottima occasione per fare prevenzione e comunicazione di sani stili di vita, quello per cui la Regione Lombardia è impegnata quotidianamente da tanti anni. C’è uno sguardo in più in questa bellissima prima edizione che guarda anche al digitale, alle nuove tecnologie, a come la medicina digitale può impattare nell’ambito della prevenzione e anche nella capacità di noi cittadini e pazienti di vivere più attivamente, appunto, prevenire nell’ambito della salute”. Lo ha detto Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, in occasione della presentazione di Milano Health Week 2026, il festival europeo dedicato a salute, prevenzione, innovazione e intelligenza artificiale in programma dal 4 al 6 giugno nel quartiere Portanuova.
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ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro padiglione sarà dedicato fondamentalmente alla prevenzione e allo screening, due aspetti importantissimi in campo oncologico. Basta pensare che, secondo i dati dell’OMS, 4 tumori su 10 potrebbero essere evitati con un sano stile di vita, che vuol dire non fumare, non essere obesi, fare attività sportiva, cose che sarebbe facilissimo fare eppure non vengono fatte. Importantissimo anche lo screening, perché lo screening non ci consente di evitare i tumori, ma ci consente di diagnosticarli in fase estremamente precoce e questo rende molto più guaribili le malattie”. Lo ha Armando Santoro, direttore Cancer Center dell’Irccs Istituto Clinico Humanitas, in occasione della presentazione di Milano Health Week 2026, il festival europeo dedicato a salute, prevenzione, innovazione e intelligenza artificiale in programma dal 4 al 6 giugno nel quartiere Portanuova.
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MILANO (ITALPRESS) – Promuovere una cultura della prevenzione più consapevole e partecipativa, valorizzando il ruolo sempre più strategico della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel trasformare ricerca clinica, diagnosi, cura e qualità della vita delle persone. È questo l’obiettivo di Milano Health Week 2026, il festival europeo dedicato a salute, prevenzione, innovazione e intelligenza artificiale. In programma dal 4 al 6 giugno nel quartiere Portanuova di Milano, la manifestazione porterà nel cuore della città istituzioni, comunità scientifica, ospedali, aziende e cittadini, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra tutti gli attori del sistema salute e promuovere un approccio sempre più integrato tra ricerca e innovazione.
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MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo cercato di dare un contributo anche ideale nel senso che abbiamo detto che c’era necessità di maggiore coinvolgimento delle regioni. Questo governo ha accolto questa richiesta e quindi siamo contenti che il ministro Foti riconosca questa nostra capacità”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine dell’evento “L’Italia del Pnrr” in corso a Milano a proposito delle affermazioni del ministro Foti sulla Lombardia come regione virtuosa per spesa del Pnrr.
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MILANO (ITALPRESS) – “Spero che la Commissione europea dia corso alla richiesta della presidente del Consiglio, che è diversa. Dopodiché noi dobbiamo presentare, secondo quanto ha chiesto la Commissione europea, un’eventuale riprogrammazione entro il 31 maggio. Sotto questo profilo penso necessariamente che occorrerà comunque un coordinamento”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Pnrr e politiche di coesione Tommaso Foti, a margine dell’evento “L’Italia del Pnrr” in corso a Milano, in riferimento alle richieste della premier Meloni sullo scostamento al patto di stabilità.
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– “Tuner – L’accordatore”, thriller con Dustin Hoffman
– “Il regno di Kensuke”, film d’animazione di Neil Boyle e Kirk Hendry
– “Il silenzio degli altri” della regista spagnola Eva Libertad
– “Backrooms”, horror di Kane Parsons
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Le strade provinciali dell’entroterra calabrese raccontano da anni una verità che non ha bisogno di relazioni tecniche: basta percorrerle per capire lo stato reale della manutenzione pubblica. Il Codacons segnala la situazione, con banchine sommerse dalla vegetazione, cunette ostruite, detriti accumulati ai margini della carreggiata, canali di scolo non funzionanti, curve con visibilità ridotta, tratti che alla prima pioggia diventano insidiosi. Non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione diffusa, nota a chi quelle strade le vive ogni giorno e confermata dalle ordinanze urgenti emanate da diversi sindaci per tutelare l’incolumità pubblica. Per chi abita nei paesi interni, tutto questo non è solo degrado, ma è una forma quotidiana di mortificazione. Significa uscire di casa sapendo che perfino la strada, il primo collegamento con lavoro, scuola, ospedale, servizi, è diventata il simbolo di un territorio lasciato indietro. Quando anche l’asfalto diventa una sconfitta, non si parla più soltanto di manutenzione, ma di dignità pubblica. In questo quadro, spiega il Codacons, si inserisce l’Avviso pubblicato dalla Provincia il 22 maggio 2026 per la formazione di un elenco di operatori economici cui affidare il servizio di taglio dell’erba sulle strade provinciali, con affidamenti fino a 40 mila euro ciascuno. L’intervento riguarda lo sfalcio della vegetazione e la potatura delle essenze arboree lungo banchine e pertinenze. Nell’Avviso, rileva sempre il Codacons, non compare alcuna previsione specifica per ciò che, in molti tratti, rappresenta il vero pericolo: pulizia delle cunette, rimozione dei detriti, ripristino dei canali di scolo, deflusso delle acque meteoriche. Il rischio è evidente: una manutenzione che si vede, ma non risolve, che ripulisce la superficie lasciando intatte le cause del degrado. Per questo il Codacons ha trasmesso alla Provincia una formale istanza di riesame, rettifica e integrazione dell’Avviso. L’associazione chiede che gli affidamenti vengano completati con le lavorazioni realmente necessarie alla sicurezza. Il vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto è chiaro: «Il punto non è contestare il taglio dell’erba, attività utile e necessaria. Ma evitare che l’intervento si fermi all’apparenza. Sfalciare senza liberare le cunette e ripristinare il deflusso delle acque significa lasciare irrisolte le cause concrete del pericolo». Qui emerge una contraddizione che molti cittadini conoscono bene. La Provincia appare solerte e rigorosa quando si tratta di accertare, contestare e riscuotere somme per passi carrabili e accessi lungo le strade provinciali, anche per meri accessi “a raso”, spesso oggetto di contestazioni diffuse. La stessa prontezza, però, sembra attenuarsi quando si tratta di garantire l’ordinaria manutenzione della rete viaria, che è il primo dovere dell’Ente proprietario. L’Amministrazione è rapidissima quando deve chiedere conto ai cittadini. Molto meno quando deve rendere conto dello stato delle proprie strade. Per il Codacons questa frattura non è più sostenibile. Le strade dell’entroterra non sono semplici collegamenti secondari: sono vie di lavoro, scuola, soccorso, assistenza, commercio. Quando vengono lasciate a una manutenzione tardiva e incompleta, non si degrada solo un’infrastruttura: si indebolisce il diritto dei cittadini a muoversi in condizioni dignitose e sicure. E allora non ci si può sorprendere se i territori si svuotano, i giovani vanno via, le attività chiudono, i servizi arretrano, intere comunità finiscono per sentirsi fuori dalla mappa. Il crollo delle aree interne non inizia sempre con un grande evento. Spesso comincia così, con una cunetta mai pulita, una strada mai sistemata, una manutenzione rinviata fino a diventare abbandono. Il Codacons chiede anche una verifica tecnica preventiva dello stato di banchine, cunette, canali di scolo e pertinenze, affinché gli affidamenti non si traducano in interventi generici o incoerenti con le criticità dei singoli tratti. In assenza di un riscontro tempestivo e motivato, o qualora gli affidamenti procedessero senza le necessarie integrazioni, il Codacons si riserva di trasmettere gli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti, per valutare eventuali responsabilità nell’impiego di risorse pubbliche per interventi non risolutivi. Di Lieto conclude con una frase che sintetizza l’intera vicenda: «Le strade provinciali non hanno bisogno di interventi che si fermano alla superficie: tagliare l’erba non basta se sotto l’erba restano cunette chiuse, detriti, acqua senza deflusso e pericoli non rimossi. La sicurezza stradale non si misura da ciò che si vede il giorno dopo l’intervento, ma da ciò che viene finalmente risolto». Carmela Commodaro
Il robot umanoide Luna di LimX è in grado di ballare, sfilare in passerella e persino eseguire una spaccata. Alto 160 centimetri, dispone di 27 gradi di libertà, un controllo del movimento altamente dinamico e un’interazione multimodale. (XINHUA/ITALPRESS)
Un rifugio per tartarughe marine, appena inaugurato a Sanya, nella provincia meridionale cinese di Hainan, sta promuovendo iniziative a tutela della fauna marina, dal soccorso e dalla riabilitazione fino alla riproduzione e alla conservazione scientifica.
Inaugurata ufficialmente in occasione del Giornata mondiale delle tartarughe, la struttura di 388 metri quadrati presso l’Atlantis Sanya dispone di vasche per la riabilitazione, spiagge per la riproduzione e una sala espositiva didattica, dando vita a un sistema di protezione a ciclo completo per le tartarughe marine in via di estinzione. (XINHUA/ITALPRESS)
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Ci sarò, ma a partire dalla seconda finestra di fine agosto”. Simone Fontecchio non ha dubbi e mentre si prepara a un’estate da free agent, fa il punto sui suoi impegni in Nazionale. Intervenuto a margine della presentazione delle nuove maglie azzurre di basket, l’ala dei Miami Heat ha dichiarato: “Sarò disponibile per il secondo momento della qualificazione, vogliamo assolutamente andarci a prendere il Mondiale 2027 – sottolinea il pescarese, ex Bologna e Milano – Non è un cammino semplice, perché il secondo girone è molto difficile, però come al solito ce la metteremo tutta”. E sul futuro in NBA, che resta tra le sue priorità: “Il mio futuro è legato a quello che succederà in America dall’1 luglio, quindi vediamo. Il mio ruolo è sempre molto particolare, essendo un role player le cose si iniziano a muovere, però c’è sempre un pò di attesa”.