Mario Cucinella a New York, architettura sostenibile tra stampa 3D e IA
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Cosa succede quando l’architettura incontra le tecnologie più avanzate senza perdere il legame con l’ambiente, con le persone e con la qualità della vita? È la domanda al centro dell’incontro con Mario Cucinella all’Istituto Italiano di Cultura di New York, protagonista di una lecture seguita da un dibattito intenso e partecipato. Tra le voci più autorevoli dell’architettura contemporanea italiana, Cucinella, nato a Palermo nel 1960, ha portato a New York la sua visione di un futuro in cui innovazione e sostenibilità non sono in contrasto, ma parte dello stesso progetto. Fondatore dello studio Mario Cucinella Architects, con sedi a Bologna e Milano, guida oggi un team internazionale impegnato nello sviluppo di soluzioni architettoniche integrate con strategie ambientali ed energetiche. A introdurlo è stato il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, che ha guidato la conversazione mettendo in luce il percorso internazionale dell’architetto e il suo impegno costante sui temi ambientali e sociali.Al centro della serata, il ruolo delle nuove tecnologie – in particolare la stampa 3D – come strumento per ripensare il modo in cui costruiamo le nostre città. Un approccio che Cucinella ha già sperimentato con progetti pionieristici, come la casa “Tecla”, realizzata utilizzando materiali naturali come la terra cruda, in un dialogo tra tradizione e innovazione.
Dopo la lecture, il confronto si è aperto alle domande del pubblico, composto anche da molti giovani studenti di architettura, visibilmente coinvolti e curiosi. Le domande hanno toccato temi cruciali: il futuro delle città sostenibili, il ruolo dell’architetto nella crisi climatica e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nei processi progettuali. In particolare, si è discusso di come l’AI possa trasformare il lavoro dell’architetto senza sostituirne la dimensione creativa e umana. Ne emerge il ritratto di un’architettura che non è solo costruzione, ma visione culturale e politica, capace di rispondere alle sfide globali senza perdere il radicamento umano.
A margine dell’evento, Cucinella ha approfondito in un’intervista all’Italpress questi temi, raccontando come immagina le città del futuro e quale ruolo possono giocare l’innovazione e la sostenibilità in un mondo sempre più complesso.
(Intervista di Stefano Vaccara)
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NAPOLI (ITALPRESS) – “Ci troviamo in una condizione in cui è come se il mondo si restringesse e questa situazione, soprattutto con il blocco dello stretto di Hormuz, provoca una pressione inflazionistica molto rilevante sia sul costo dei prodotti energetici, sia sul costo dei fertilizzanti che poi hanno una ripercussione diretta sui costi dei prodotti alimentari: aspettiamoci che, se la guerra non finisce rapidamente, se Hormuz non si sblocca, la pressione dei costi e la pressione inflazionistica e anche l’idea che la scarsità di risorse energetiche possano influire sulla crescita negativamente”. Lo dice il diplomatico, analista geopolitico e presidente di Mundys, Giampiero Massolo, parlando con i giornalisti a Napoli a margine del suo intervento al Feuromed 2026, Festival Euromediterraneo dell’economia ospitato dal Centro Congressi dell’Università Federico II. “Il blocco di Hormuz – aggiunge Massolo – non può e non deve durare oltre misura. Nel frattempo speriamo che i governi europei abbiano fatto una saggia politica, come sicuramente hanno fatto, in termini di scorte di prodotti petroliferi da poter mettere sul mercato per calmierare i prezzi”.
MILANO (ITALPRESS) – Le sfide sono sempre più numerose. Industria, finanza, anche sostenibile, energia e politica sono chiamate a un cambio di passo per ritrovare competitività europea. In questo mese di marzo, i bilanci dei 4 grandi Gruppi automobilistici del Vecchio Continente (Gruppo Volkswagen, Porsche, Mercedes e BMW), evidenziano difficoltà, tutti con utili in contrazione. Porsche ha avuto un crollo dell’utile operativo, con meno 92,7%; Il Gruppo Volkswagen ha un margine operativo del 2,8% contro il 5,9% del 2024 e il brand Audi ha chiuso lo stabilimento bandiera sull’impegno nella riduzione della CO2 di Bruxelles, promosso per anni; Mercedes-Benz archivia il 2025 con un colpo secco alla redditività: l’EBIT di Gruppo scende a 5,8 miliardi di euro (-57%); BMW tiene meglio, il margine EBIT al 5,3% dal 6,3% ma taglia su R&D. Il momento è difficile. E in Germania il top management e anche i consigli di amministrazione hanno i fari puntati addosso sulle remunerazioni, soprattutto per i KPI ESG dati al top management nel passato. Altro tema importante sempre in ottica di sostenibilità gli ETS, l’Emissions Trading System che incidono sui costi dell’energia: una parte d’Europa spinge per una rivisitazione, un’altra parte per mantenerli. La Politica se ne deve occupare e lo farà questa settimana nel Consiglio Europeo. Ma non sarà facile perché ci sono tanti interessi diversi e divergenti tra i 27 membri e trovare la quadra non è facile. Bisognerebbe stabilire le priorità in base all’importanza e ai ruoli. Come nei condomini in base ai millesimi, considerando gli impianti produttivi per Paese. Quando riusciremo a cambiare passo? Il fulcro per ritrovare competitività e per non finire agli inferi è l’energia i cui consumi in tutto il mondo sono visti in forte crescita. Oramai è chiaro a tutti che l’energia rappresenta una leva strategica indispensabile soprattutto per l’AI, ma anche che è uno dei nervi scoperti dell’Europa. Il gasolio è aumentato del 60% perché per anni l’Europa ha guardato solo un lato della medaglia, sottovalutando il rischio di approvvigionamento. Oggi ne paghiamo le conseguenze: il trasporto su gomma si muove con il gasolio e questo si rifletterà sul costo delle merci in tutti i settori, con una probabile ripresa dell’inflazione. Con un effetto domino molto pericoloso. Nella puntata di Focus ESG 74 la Professoressa Monica Billio dell’Università Cà Foscari Venezia e Coordinatrice del Centro di Competenza Transpareens, il CFO di Lucart Andrea Fano, il Presidente di UNEM Gianni Murano con il giornalista Marco Marelli entrano nel merito degli indirizzi strategici per finanza, industria ed energia.


ROMA (ITALPRESS) – “Questa è la quarta edizione di un evento che sta diventando sempre più importante e più strategico, e tocca tantissimi ambiti di collaborazione”. Così il presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, a margine del quarto incontro annuale per lo sviluppo sostenibile delle Regioni.
Grazie alla tecnologia di posizionamento Beidou, i veicoli a guida autonoma, in Cina, nello Hunan, stanno riducendo del 50% i danni alle piante trasportate. Questa tecnologia all’avanguardia rappresenta una rivoluzione per l’agricoltura intelligente. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – Prima che ci fosse la Costituzione americana, c’era Venezia. Prima dei Padri Fondatori, c’era la Serenissima e un uomo, Filippo Mazzei, lega con una sorta di filo invisibile il Canal Grande alla Casa Bianca. Da questo assunto prende spunto il libro “La Costituzione americana? È nata a Venezia” di Giancarmine Vicinanza, pubblicato dalla casa editrice veneziana Supernova Edizioni che in un’intervista alla Italpress spiega come “i padri fondatori degli Stati Uniti cominciarono a guardare al passato arrivando alle repubbliche rinascimentali italiane e a Venezia in particolare”.
NAPOLI (ITALPRESS) – Anche per i lavoratori domestici è previsto, da parte delle famiglie che li hanno assunti, il rilascio della cosiddetta Certificazione Unica: ne parla l’economista Gianni Lepre.