Petrizzi, “La Ritornanza”, il romanzo di Vincenzo Ursini arriva in libreria ad aprile

Quattordici racconti che si intrecciano in un’unica, intensa narrazione. È “La Ritornanza”, il nuovo romanzo di Vincenzo Ursini, destinato a vedere la luce nella prima decade di aprile dopo un percorso straordinario nei concorsi letterari nazionali. Da inedito, infatti, ha conquistato alcuni dei premi più prestigiosi del panorama italiano: il Teseo di Milazzo, il riconoscimento dell’ANPCI – Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia a Villafranca (Cuneo) e l’Aurea Nox – Città di Chiaravalle Centrale. Un palmarès che consente di affermare, senza esitazioni, che La Ritornanza è il romanzo più premiato ai concorsi letterari per opere inedite. Il protagonista è un docente universitario che, dopo anni trascorsi al Nord, decide di fare ritorno nel suo paese natale (luoghi, tradizioni e paesaggi richiamano in parte quelli del borgo di Petrizzi). È qui che l’uomo intraprende un percorso di riscoperta personale, cercando risposte che solo le proprie radici possono offrire. Il paese diventa così molto più di un semplice sfondo narrativo, è un luogo dell’anima, un microcosmo fatto di tradizioni, paesaggi, comunità e memorie condivise. Attraverso incontri, ricordi e sensazioni, il protagonista ritrova affetti sopiti, sapori dimenticati, odori che riportano all’infanzia, suoni che riaprono porte interiori. Ursini affronta con delicatezza temi universali come la nostalgia e il richiamo del passato, il contrasto tra modernità e tradizione, il bisogno di autenticità in un mondo sempre più frenetico, il valore della comunità e della condivisione. Il tutto senza rinunciare a momenti di ironia e leggerezza, che alleggeriscono le riflessioni più profonde e rendono la lettura scorrevole e coinvolgente. Il viaggio del protagonista trova il suo compimento nell’incontro con Maria, il primo amore mai dimenticato. Con lei riprende un dialogo interrotto anni prima, riscoprendo non solo un sentimento rimasto intatto, ma anche il senso stesso della propria esistenza. Il ritorno alle radici diventa così una forma di riconciliazione con sé stessi, con il proprio passato e con ciò che davvero conta. Il romanzo è arricchito da due contributi critici di grande valore. Biancamaria Folino, nella prefazione, mette in luce il ruolo centrale della memoria e delle radici, considerate elementi essenziali per definire l’identità umana; e Francesca Misasi, nella postfazione, sottolinea come La Ritornanza superi i confini della semplice narrazione, trasformandosi in un vero e proprio patrimonio culturale, capace di offrire strumenti per comprendere il passato e interpretare il presente. Con La Ritornanza, Vincenzo Ursini firma un’opera che è insieme romanzo, mosaico di racconti e dichiarazione d’amore per la propria terra. Una Calabria autentica, fatta di comunità vive, di storie che resistono, di legami che non si spezzano. Un libro che parla a chiunque abbia sentito, almeno una volta nella vita, il bisogno di tornare a casa per ritrovarsi.
Carmela Commodaro
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