Cina, studenti italiani a Chongqing con un programma di scambio culturale
CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un’aula inondata di luce di una scuola secondaria di Chongqing, una municipalità nella Cina sud-occidentale, dei nastri colorati volteggiavano in aria mentre un gruppo di ragazzi italiani seguiva i compagni cinesi imparando la tradizionale danza del ‘drago di nastrì. Quando per un attimo le strisce di seta si sono aggrovigliate, in classe è scoppiata una risata collettiva, prima che i nastri tornassero a sollevarsi in archi morbidi e sinuosi.
Per molti, è stato il primo incontro vivido e diretto con la cultura cinese.
“Non si tratta solo di imparare, ma di vivere la cultura”, ha affermato Jasreet Kaur, studentessa italiana all’ultimo anno delle superiori.
Questa scena ha segnato l’avvio dell’edizione 2026 di un programma di scambio culturale che ha portato oltre 20 studenti dell’Istituto di istruzione superiore ‘Cesare Balbò, in Italia, a Chongqing, ospiti della Chongqing Nankai Liangjiang Secondary School. Avviato nel 2025, il programma ha in genere una durata compresa tra i 10 e i 21 giorni.
Attraverso visite reciproche, gli studenti dei due Paesi imparano gli uni dagli altri, aspirando a diventare ambasciatori dell’amicizia tra Cina e Italia.
In un’altra aula, la musica è diventata il linguaggio comune: studenti cinesi e italiani si sono seduti insieme battendo le mani a ritmo mentre condividevano canzoni. Tra i banchi dell’aula è stata subito intonata ‘Bella Ciaò.
Oltre alla musica, gli studenti italiani si sono cimentati anche nella calligrafia, nella ceramica e in esercizi di base delle arti marziali, approfondendo così la propria conoscenza delle tradizioni cinesi. “E’ straordinario sperimentare la cultura e praticare sport con i nostri amici cinesi. Impariamo molto gli uni dagli altri”, ha affermato Alessio D’Ermilio, 17 anni.
A Chongqing, sempre più studenti locali scelgono l’italiano come seconda lingua straniera.
“L’obiettivo è fare in modo che gli studenti di entrambe le parti conoscano davvero la cultura dell’altro Paese e costruiscano amicizie più solide in futuro”, ha affermato Silvia Torchio, l’insegnante di italiano che ha guidato il gruppo, aggiungendo che “Educare oggi significa costruire ponti tra culture”.
Fuori dall’aula si staglia Chongqing, metropoli montuosa nota per il suo skyline suggestivo e il paesaggio urbano su più livelli, diventata essa stessa un’aula a cielo aperto. Passeggiando tra la storica area panoramica di Shibati e i sentieri che si inerpicano sulle colline, gli studenti hanno visto da vicino una città in cui i quartieri antichi convivono con gli imponenti grattacieli. Alla stazione di Liziba, hanno osservato con stupore un treno della metropolitana urbana attraversare un edificio residenziale.
“Su Internet Chongqing viene descritta come una città tridimensionale e futuristica, ed è vero. Mi ha colpito moltissimo”, ha affermato Sofia Marotta, 17 anni, aggiungendo che tornerà in Cina per visitare anche altre città.
A stupire molti studenti è stato soprattutto il connubio tra tradizione e modernità della città. “La Cina era un luogo che conoscevamo solo dai libri”, ha ammesso Kaur. “Essere qui e fare esperienze di vita reale è qualcosa di davvero bello”, ha aggiunto.
La loro esperienza si è estesa anche alla vita quotidiana grazie ai soggiorni presso alcune famiglie cinesi. Tra pasti condivisi, compreso l’hotpot di Chongqing, e fine settimana trascorsi insieme, gli studenti hanno stretto forti legami di amicizia.
“Sono andata in Italia nell’ambito di questo programma l’anno scorso. Lì ho stretto diverse amicizie e ho apprezzato molto la cultura italiana. Tornerò in Italia per conoscerla ancora meglio”, ha dichiarato la studentessa cinese Chen Xinyu.
Anche gli insegnanti cinesi hanno sottolineato il valore reciproco di questi scambi. “Siamo molto felici di avere qui i nostri amici italiani. Siamo molto orgogliosi di aver potuto fare da ponte tra la cultura cinese e quella italiana”, ha dichiarato Wu Li, direttrice del dipartimento Curriculum and Instructions della Chongqing Nankai Liangjiang Secondary School.
(ITALPRESS).
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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) -“Nel mondo prevale il conflitto, il conflitto armato e il conflitto commerciale. Noi dobbiamo lavorare insieme per ridurre il conflitto, per risolvere le crisi e nel contempo renderci sempre più autonomi”. Lo ha detto il ministro per le imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso a Washington. “Per questo – aggiunge – credo che sia fondamentale che l’Europa abbia compreso la necessità di porre al centro della propria attenzione l’autonomia strategica del nostro continente”.
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Gli investimenti statunitensi in Italia sono cresciuti di molto, in maniera strutturale e significativa, di oltre il 41% per cento negli ultimi quattro anni”. Lo ha detto il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, parlando all’ambasciata italiana a Washington con i giornalisti.
PALERMO (ITALPRESS) – “E’ stato un esempio, non tanto come vittima di mafia ma come eroe della libertà: ha saputo sacrificare la propria vita per mantenere la propria libertà. Oggi diamo il premio a un collega che crede nel valore della salute come bene da salvaguardare e garantire per tutti seguendo i principi di equità, giustizia e lotta contro le diseguaglianze: andare a trovare persone che vivono in condizioni disagiate è un passaggio importante e non sempre lo Stato riesce ad assicurarlo, ma ci sono figure in ambito medico che ce la fanno come appunto Prestianni, che si merita assolutamente questo premio”. Lo dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato a margine della cerimonia del Premio Giaccone, ricordando il medico ucciso nel 1982 da Cosa nostra tra i viali del Policlinico.
PALERMO (ITALPRESS) – “I valori che oggi ricordiamo sono proprio questi: il rispetto della dignità delle persone, nonché una professione che si batte contro ogni tipo di violenza e che alcuni giorni fa ha consegnato a Papa Leone XIV un documento in cui ribadisce il no alla violenza, alla guerra e a qualsiasi attacco nei confronti di medici e operatori sanitari. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici Filippo Anelli a margine della cerimonia del Premio Giaccone a Palermo. In merito al fascicolo elettronico sanitario, il presidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei Medici sottolinea come “siamo nella fase di attuazione: da oggi tutte le strutture accreditate e i professionisti che lavorano in sanità dovrebbero essere collegati ad esso. Naturalmente in Italia abbiamo una realtà a macchia di leopardo e abbiamo bisogno di crescere: anche in questo caso però il percorso non si può fare solo con i professionisti ma anche con i cittadini, affinché comprendano l’importanza del fascicolo e i medici consentano loro di esercitare il diritto ad avere in uno stesso luogo esami e visite per avere un livello di efficienza migliore nella gestione della propria salute”.