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E’ morta Patrizia de Blanck

E’ morta Patrizia de Blanck

ROMA (ITALPRESS) – E’ morta, all’età di 85 anni, Patrizia de Blanck. Lo ha annunciato la figlia Giada in un post pubblicato su Instagram. “Con immenso dolore – scrive – annuncio la scomparsa di mia mamma, la contessa Patrizia De Blanck. Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l’ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore”.
Patrizia De Blanck, figlia di Lloyd Dario, ultima discendente della famiglia veneziana un tempo proprietaria del palazzo Cà Dario, e dell’ambasciatore di Cuba S.E. Guillermo De Blanck y Menocal, è stata anche un personaggio televisivo.
Nel 1958 diventa una delle due vallette del programma televisivo Il Musichiere condotto da Mario Riva.
Nel 2002 torna in televisione, prendendo parte come ospite fissa a Chiambretti c’è su Rai 2 con Piero Chiambretti, mentre l’anno successivo è ospite fissa di Domenica in condotta da Paolo Bonolis. Nel 2005 partecipa come concorrente al reality show Il ristorante su Rai 1.
Nel 2008 partecipa come concorrente alla sesta edizione del reality show L’isola dei famosi, venendo eliminata in semifinale con il 38% dei voti. Nello stesso anno pubblica la sua autobiografia, A letto col diavolo. Nel 2011 interpreta se stessa in Vacanze di Natale a Cortina.Negli anni successivi partecipa come opinionista ai programmi condotti da Barbara D’Urso: Pomeriggio Cinque e Domenica Live.
Il 14 settembre 2020 partecipa come concorrente alla quinta edizione del Grande Fratello VIP.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Sicurezza, Piantedosi “C’è chi vuole solo il caos. Opposizione collabori”

Sicurezza, Piantedosi “C’è chi vuole solo il caos. Opposizione collabori”

ROMA (ITALPRESS) – “Evidentemente c’è chi mira al caos generalizzato, una dinamica che abbiamo denunciato e che siamo preparati, impegnati e determinati a fronteggiare”. A parlare, in un’intervista al Corriere della Sera, è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, riguardo ai recenti scontri ai cortei e ai cavi ferroviari tranciati vicino Bologna. “Ho sottolineato in Parlamento – aggiunge – la gravità di questi comportamenti non senza rilevare che, purtroppo, c’è chi cerca di minimizzarli. Con ciò rischiando, anche involontariamente, di concedere un margine di giustificazione alla strategia che c’è dietro”. Il paragone con gli anni di piombo? “Ogni comparazione deve essere equilibrata e improntata alla cautela. La storia non si ripropone quasi mai con le stesse sembianze e nulla ritorna dal passato in maniera identica. Il punto è un altro: il movimento antagonista dichiara pubblicamente il suo obiettivo di stampo eversivo che persegue il sovvertimento del sistema democratico”. Sulle accuse dell’opposizione di fare solo propaganda, afferma: “Quanto è accaduto a Torino e quello che è successo in molte manifestazioni negli ultimi due anni, dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore la legalità e la sicurezza come valori della nostra democrazia. Isolare e neutralizzare i professionisti della violenza dovrebbe essere obiettivo condiviso”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio. Battere il tempo per tenere viva una scena: Max Bovi, i Carcaño e l’Interzone

C’è chi fa rumore per emergere e chi, come Max Bovi, sceglie di restare dietro le quinte per tenere tutto insieme. Batterista dei Carcaño con trent’anni di esperienza dietro le pelli, iniziati quasi per caso negli anni ’90 con il death metal, Max incarna una visione della musica intesa come spazio di ascolto, crescita e responsabilità. Nuova Intervista SottoTraccia di Davide Mercurio, del Collettivo OndaRock, con Max Bovi e la compagna Teresa. «Il giorno in cui penserò di essere arrivato – racconta Max a Davide – vorrà dire che avrò fallito» e riassume un’attitudine rara quanto necessaria in un’epoca di sovraesposizione. I Carcaño non sono solo una band, ma il frutto di un’amicizia lunga una vita. Il loro sound, un impasto pesante e psichedelico che fonde le lezioni di Beatles, Pink Floyd e Black Sabbath attraverso la distorsione del fuzz, si prepara a una nuova evoluzione. È, infatti, in arrivo un nuovo disco, annunciato come il lavoro più maturo della formazione, capace di distillare decenni di influenze in una formula sempre più identitaria. Ma la riflessione di Bovi si sposta rapidamente dal palco alla città. La scena reggina, un tempo fucina underground inarrestabile, oggi cerca faticosamente nuove energie. In questo vuoto si inserisce l’Interzone, spazio indipendente fondato nel 2019 e portato avanti con dedizione insieme alla compagna Teresa. Nato poco prima della pandemia e consolidatosi nel post-emergenza, il locale è diventato un punto di riferimento essenziale per le band originali che attraversano il Sud Italia. «Più che un locale, una rete umana», spiega Teresa, sottolineando come il luogo stia finalmente diventando un catalizzatore anche per le nuove leve, offrendo uno spazio di espressione in un contesto complesso. Tenere vivo un progetto come l’Interzone a Reggio Calabria non è una sfida da poco. Per Max e Teresa, la musica dal vivo non è un hobby né una posa estetica: è partecipazione, supporto reciproco e, soprattutto, presenza fisica. È la prova che, finché qualcuno continuerà a battere il tempo lontano dai riflettori della cultura mainstream, una scena sotterranea avrà sempre un futuro in cui sperare. Il Collettivo OndaRocK ringrazia Max e Teresa per essersi messi a nudo e aver condiviso la propria storia ad “Interviste SottoTraccia”.
Carmela Commodaro

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Italia di bronzo nel team event di Pattinaggio figura

Italia di bronzo nel team event di Pattinaggio figura

MILANO (ITALPRESS) – Si chiude con un altro capolavoro a tinte azzurre, una giornata storica per il mondo dello sport invernale: sei medaglie in pochissime ore, che portano l’Italia a quota nove podi complessivi dopo due giorni. L’ultimo sigillo arriva dal pattinaggio di figura e da quel Team Event che, sin dalle primissime battute delle qualificazioni, aveva gravitato stabilmente in zona-podio. L’Italia si era costruita un buon margine sulle inseguitrici (Georgia e Giappone) col secondo posto di Guignard-Fabbri nella danza e l’ha difeso nell’ultima giornata di gare: Macii-Conti (coppie), Naki Gutmann (singolo femminile) e Rizzo (singolo maschile) hanno difeso il terzo podio. Strepitoso, in particolare, il programma libero realizzato da quest’ultimo per sigillare e blindare la medaglia (179.62 punti). L’oro va agli Stati Uniti con 69 punti totali, argento al Giappone (68) e l’Italia è di bronzo con 59 punti. Una medaglia storica, perchè è la prima nella gara a squadre dell’ice skating e la terza di sempre nella disciplina: dopo Fusar Poli-Margaglio (Salt Lake City 2002) e Carolina Kostner (Sochi 2014), ecco il tris di bronzo per l’Italia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Kalulu salva la Juve e beffa la Lazio al 96°, a Torino finisce 2-2

Kalulu salva la Juve e beffa la Lazio al 96°, a Torino finisce 2-2

TORINO (ITALPRESS) – Kalulu salva in extremis la Juventus nel giorno in cui l’Allianz Stadium festeggia il rinnovo fino al 2030 di Yildiz: contro la Lazio, infatti, termina 2-2 con gol del pareggio del difensore francese al 96′. Impresa solo sfiorata dai biancocelesti, che si sono visti recuperare un doppio vantaggio e continuano a non riuscire a vincere due partite di fila. Spalletti si affida di nuovo a David centravanti, supportato da McKennie e Yildiz. Sarri, invece, ritrova Romagnoli ma di fianco a Gila c’è Provstgaard, mentre in attacco è confermato il tridente Isaksen-Maldini-Pedro. Parte meglio la Juventus, che scenda in campo con la consueta aggressività degli ultimi tempi. Un approccio che viene premiato al 26′, quando Koopmeiners insacca dal limite, ma la posizione di Thuram, in fuorigioco, viene giudicata impattante su Provedel, e quindi la rete viene annullata. I padroni di casa protestano per un precedente contatto tra Gila e Cabal, su cui Guida decide di far proseguire. I minuti passano e la Lazio trova sempre più le misure, affacciandosi di tanto in tanto nell’area avversaria con Isaksen.
Ma è nel recupero che si sblocca il risultato: Locatelli perde una brutta palla sul pressing di Maldini che serve Pedro, il cui tiro viene deviato da Bremer non lasciando scampo a Di Gregorio. In apertura di primo tempo, poi, un’altra doccia fredda per la Juventus: Cataldi trova in profondità Isaksen, che entra in area e calcia di destro sotto la traversa, battendo un imperfetto Di Gregorio. Lo Stadium rumoreggia ma la Juventus si scuote e carica a testa bassa, accorciando al 59′ col colpo di testa di McKennie su cross di Cambiaso. Poco dopo Locatelli sfiora il pareggio, ma allo stesso modo la Lazio manca due volte il tris con Dele-Bashiru e Taylor su due appoggi arretrati di Taylor e Noslin. Tavares compie un intervento strepitoso in anticipo su Bremer, messo davanti alla porta spalancata dal passaggio di David, poi il portoghese, all’86’, dà il via all’azione che Dele-Bashiru rifinisce e Noslin spreca malamente, calciando alle stelle e mancando ancora una volta il colpo del ko. Un errore che la Lazio paga in pieno recupero: nell’ultimo dei sei minuti, infatti, Boga fa partire un cross morbidissimo per Kalulu che, tutto solo, insacca coronando un’ottima partita a livello personale. Juve quarta a quota 46, Lazio ottava a 33.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Milano-Cortina, Dominik Fischnaller “Bronzo in Italia ancora più bello”

CORTINA (ITALPRESS) – “E’ più bello fare la medaglia in Italia. È stata una gara tosta ma ho fatto quattro discese fortissime, non ho fatto errori, sono contentissimo”. Dominik Fischnaller racconta da Casa Italia Cortina l’emozione per il bronzo nello slittino, il secondo di fila dopo quello di Pechino. Un bronzo arrivato nel nuovo Sliding Center. “E’ fondamentale per noi, non dobbiamo più andare in Austria o in America per fare prove o allenamenti. La prossima Olimpiade? Ci sarò”.
mec/glb/red

Milano-Cortina, Buonfiglio “Stiamo dando esempio di gioco di squadra”

CORTINA (ITALPRESS) – “Noi stiamo dando un esempio di quello che vuol dire il gioco di squadra. Lo sport non è mai stato sostenuto come in questo periodo e Milano-Cortina è la sintesi di tutti quei valori che illustriamo. Noi siamo condannati a vincere perchè dobbiamo essere sempre protagonisti. In questo momento lo siamo, e mi vergogno di chi in questo momento fa polemica contro le Olimpiadi e contro tutto il lavoro che è stato fatto per farle fare”. Lo ha detto il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, in occasione della visita a Casa Italia Cortina del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

glb/red

Milano-Cortina, Salvini “Grande soddisfazione Italia al centro del mondo”

CORTINA (ITALPRESS) – “Per chi ci sta lavorando da tre anni e mezzo è una bella soddisfazione. Il pensiero va ai cittadini che hanno sopportato un pò di disagi con i cantieri, però sapere che in questi giorni e partendo col piede giusto, l’Italia è sulle televisioni di alcuni miliardi di cittadini del mondo è una grande soddisfazione”. Lo ha dichiarato il vice-presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, presente a Casa Italia a Cortina.
glb/red

Milano-Cortina, Goggia “Medaglia ai Giochi mai scontata”

CORTINA (ITALPRESS) – “Conseguire tre medaglie in discesa libera in tre Olimpiadi consecutive è qualcosa di straordinario, avrei messo la firma. Alle Olimpiadi non è mai scontato fare medaglia”. Lo ha detto Sofia Goggia, ospite di Casa Italia Cortina, dopo il bronzo a cinque cerchi vinto sull’Olympia delle Tofane. “La mia sciata ha avuto delle imperfezioni ma nella parte tecnica sono riuscita a contenere il distacco. Questa medaglia è un’iniezione di fiducia in vista delle prossime gare”, ha aggiunto.
glb/red

Inter travolgente a Reggio Emilia, 5-0 al Sassuolo e +8 sul Milan

Inter travolgente a Reggio Emilia, 5-0 al Sassuolo e +8 sul Milan

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Non accenna ad arrestarsi il periodo magico dell’Inter che, sul campo del Sassuolo, domina e si impone 5-0 grazie alle reti di Bisseck, Thuram, Lautaro, Akanji e Luis Henrique, centrando così la quinta vittoria consecutiva in Serie A e portandosi a 8 sul Milan (una partita in meno per i cugini). Dopo due successi di fila, invece, si interrompe la striscia vincente della formazione di Grosso.
Chivu torna a schierare in campionato dal 1′ la coppia Lautaro-Thuram a distanza di un mese dall’ultima volta, ma sono i padroni di casa a partire meglio con un paio di incursioni in area che portano il tecnico nerazzurro a predicare attenzione ai suoi. Parole che sortiscono effetto, perchè al 11′ arriva il vantaggio ospite alla prima vera chance: solito corner pennellato da Dimarco, Muric valuta male il tempo dell’uscita e Bisseck di testa non perdona. Al 17′ l’esterno nerazzurro e della Nazionale si mette in proprio, ma è la traversa a negargli la rete. Mini-occasione per il Sassuolo con Berardi che non riesce a deviare un cross teso di Lauriente, poi il 2-0 però arriva e parte – naturalmente – ancora dal piede di Dimarco che questa volta trova Thuram in area. Gli emiliani provano a riaprire il match prima dell’intervallo, ma l’intervento del Var nega a Thorstvedt la gioia del gol a causa di una posizione di fuorigioco di Lauriente a inizio azione.
L’Inter torna in campo dopo la pausa con l’obiettivo di chiudere la contesa e ci riesce dopo neanche cinque giri d’orologio. Stop e sinistro del capitano Lautaro, l’estremo difensore neroverde è di nuovo tutt’altro che incolpevole e il tabellino segna 3-0 per gli ospiti. Rete n°171 con la maglia nerazzurra per l’argentino, che si issa al terzo posto all-time raggiungendo Boninsegna. Trascorrono altri tre minuti e il terzo assist di serata di Dimarco porta alla prima segnatura di Akanji, ancora da calcio d’angolo. Il Sassuolo è ormai fuori dalla partita, anche mentalmente. Matic si fa espellere per reiterate proteste che gli provocano una doppia ammonizione e negli ultimi 40′ Grosso prova soltanto a non rendere ancora più pesante il passivo per i suoi uomini. I ritmi si abbassano notevolmente, ma a pochi secondi dal 90′ c’è ancora il tempo per la prima soddisfazione in maglia nerazzurra anche per Luis Henrique che firma il definitivo 5-0. Lautaro e compagni salgono a quota 58, a +8 sul Milan che avrà da recuperare la partita contro il Como. Il Sassuolo resta salda a metà classifica con i suoi 29 punti, distante dalla lotta per le posizioni che valgono l’Europa, ma con un bel margine sulla zona retrocessione.
– Foto Image –
(ITALPRESS).