L’Antica Congrega Tre Colli rinnova la tradizione degli “Orfani del morzello per motivi di emigrazione”

Ci sono sapori che non sono solo cibo, ma vera e propria identità. Per chi ha dovuto lasciare la propria terra, per motivi di studio ieri e di lavoro oggi, il ricordo di questi sapori si trasforma in una dolce ma pungente nostalgia. Dunque, per rinnovare questo legame indissolubile si è svolta con straordinario successo l’undicesima edizione della cena dedicata agli “Orfani del morzello per motivi di emigrazione”.
Quindi, nello scenario del Lido “On the beach” di Montauro (Cz), ha avuto luogo la tradizionale cena agostana, per celebrare gli appartenenti all’associazione Antica Congrega Tre Colli residenti fuori. Naturalmente, come di consueto, il protagonista è stato il piatto principe della cucina catanzarese, vale a dire l’Illustrissimo morzello. Un simbolo identitario, riflettente un “sentimento” frutto di un’antica tradizione popolare. I frammenti dell’edizione targata 2026 raccontano la storia di una giornata all’insegna della convivialità e delle radici comuni. Negli ultimi anni, questo appuntamento ha registrato un interesse e una partecipazione in costante e inarrestabile crescita.
Non si tratta di una semplice cena, ma di un vero e proprio rito collettivo, che tradizionalmente vede anche la partecipazione degli amici dei numerosi congregari (associati), testimonianza di una passione che la distanza geografica non è mai riuscita a spegnere. Il suddetto piatto tipico, presente nel menù anche nella principale variante del morzello di baccalà, per l’occasione è stato ottimamente preparato dal congregario Umberto Cosco, gestore quest’anno del ristorante del suddetto Lido “On the beach”.
Il “morzello” non è soltanto una pietanza, è un ponte invisibile che accorcia le distanze e riporta a casa il cuore di ogni catanzarese nel mondo.
Quindi, al termine di racconti e conversazioni conviviali, è calato il sipario su questa undicesima edizione, con un bilancio estremamente positivo e l’impegno di mantenere viva questa fiamma, segno di un legame indissolubile con le proprie radici, fortemente riecheggiante negli animi di tutti i congregari.
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COLLEFERRO (ROMA) (ITALPRESS) – Incendio ed esplosione allo stabilimento dell’ex Simmel Difesa, a Colleferro. La forte deflagrazione, sentita a diversi chilometri di distanza, è seguita a un incendio divampato all’interno della fabbrica.
VILLA SAN GIOVANNI (ITALPRESS) – Quarantatré minuti per attraversare lo Stretto di Messina, toccare per primo la sponda calabrese e consegnare alla traversata un significato che va ben oltre il risultato sportivo. Federico Bertolucci, 36enne toscano, è stato il primo a raggiungere la costa di Cannitello, a Villa San Giovanni, al termine della manifestazione solidale promossa dall’Ail-Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma e organizzata in collaborazione con la Traversata dello Stretto Amatoriale. Un difficile percorso che lo ha portato dalla leucemia, diagnosticata nel 2024, a una nuova consapevolezza, trasformando una prova personale in un messaggio di coraggio rivolto a quanti si trovano ad affrontare momenti difficili.
ROMA (ITALPRESS) – Provincia che vai, artigianato che trovi. In Italia le imprese artigiane rappresentano il 21,5% del totale delle imprese attive, ma il loro peso cambia profondamente da un territorio all’altro. È quanto emerge da un’analisi dell’Area Studi e Ricerche della CNA su dati Istat. La provincia con la maggiore incidenza di imprese artigiane è Nuoro, dove quasi un’attività su tre, il 31,7%, è iscritta all’Albo dell’artigianato. Seguono Cuneo con il 31,5, Fermo con il 31,3, Asti con il 31,1 e Reggio Emilia con il 30,7. Agli ultimi posti si collocano invece le grandi aree metropolitane: Napoli con il 10,3, Roma con il 12,2, Caserta con il 12,8 e Milano con il 15%. La geografia cambia considerando gli occupati. A livello nazionale gli addetti delle imprese artigiane rappresentano il 13,4% del totale. A guidare la graduatoria è Prato, con il 31,6%, davanti a Fermo, Nuoro, Macerata e Arezzo. Anche in questo caso, nelle ultime posizioni figurano Milano, con il 4,7, Roma con il 5,1 e Napoli con il 6,5%. I dati confermano che in numerose province italiane l’artigianato non costituisce un residuo del passato, ma l’impalcatura del sistema produttivo locale: una rete di micro e piccole imprese specializzate nella manifattura, nei servizi, nelle lavorazioni conto terzi e nelle produzioni di qualità. L’analisi evidenzia tuttavia un progressivo indebolimento. Tra il 2014 e il 2023 l’incidenza delle imprese artigiane sul totale è diminuita a livello nazionale di 3,9 punti percentuali.
ROMA (ITALPRESS) – L’estate conferma il momento d’oro del turismo italiano. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero, a luglio si sono registrati oltre 4 milioni di presenze e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025. Le presenze sono cresciute complessivamente del 4,4%, trainate soprattutto dalla componente estera. Il trend positivo prosegue anche nei mesi centrali della stagione. Le stime per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre indicano un tasso medio di occupazione delle strutture ricettive del 59%, in aumento di oltre 10 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Ad agosto il dato raggiunge un picco del 65% nella settimana di Ferragosto, livelli superiori a quelli registrati in Spagna e Francia. Particolarmente richieste le destinazioni di montagna, il turismo balneare e i laghi, ma cresce anche l’interesse per città d’arte e itinerari culturali. Tra le regioni con le migliori performance figurano Sardegna, Veneto, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Importante anche il contributo dei piccoli Comuni, che registrano un aumento del 5% negli arrivi, sostenuti da un’offerta sempre più esperienziale e dalle oltre 20 mila sagre organizzate ogni anno sul territorio nazionale.