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Gli europei favorevoli a più tasse sulle Big Tech

Gli europei favorevoli a più tasse sulle Big Tech

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Gli europei vogliono che le grandi aziende tecnologiche paghino più tasse. Lo rivela un’indagine di SWG e Polling Europe illustrata da Rado Fonda, Head of Research dei due istituti di ricerca, in un’intervista a Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
“La stragrande maggioranza dell’opinione pubblica europea è d’accordo sul fatto che bisogna applicare delle tasse maggiori sulle grandi aziende tecnologiche”, spiega Fonda. Le opinioni si dividono però su chi debba applicarle: il 39% ritiene che la tassa vada introdotta a livello europeo, con i proventi destinati al bilancio dell’Unione, mentre il 29% preferirebbe un prelievo nazionale. Solo l’11% è del tutto contrario. “C’è forte supporto a questo tipo di misura per le big tech”, sottolinea il ricercatore.
L’Italia è il Paese dove l’opzione europea trova più consensi: il 46% degli italiani la sceglie, contro il 39% della media Ue.
Ampio gradimento anche per il cosiddetto “EU Incorporated”, la nuova forma societaria ribattezzata “28° regime”.
“E’ la possibilità di aprire aziende in modo molto agevole, semplicemente online, che poi sono riconosciute in tutti i 27 Paesi Ue”, chiarisce Fonda, parlando di “un modo nuovo di costituire delle imprese”. Il 69% dei cittadini europei giudica la misura importante, sia perchè favorisce l’integrazione economica sia per la consapevolezza della necessità di snellire la burocrazia. “In questo caso l’Europa, in un certo senso, va contro la sua immagine negativa di Europa burocratica e cerca di snellire le procedure”, osserva l’esperto, “e per questo è una misura molto apprezzata”.
Più divisa l’opinione pubblica sulla terza questione. Alla domanda se si sarebbe disposti a pagare prezzi leggermente più alti per alcuni prodotti, qualora ciò contribuisse a riportare in Europa la produzione industriale strategica, il 48% si dice favorevole, mentre il 40% è contrario. Il quesito, spiega Fonda, serve a capire “quanto gli europei pensano sia importante tutelare l’industria europea strategica”.
Sul tema emerge anche una frattura politica. Analizzando i dati in base all’area di appartenenza dei rispondenti, l’indagine mostra che gli elettori vicini ai gruppi di maggioranza del Parlamento europeo manifestano una disponibilità “sensibilmente maggiore” rispetto agli elettori dei partiti di estrema destra. “Questo mostra anche un diverso atteggiamento nei confronti dell’Europa”, conclude Fonda.

– Foto Italpress –

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Ue, Antoci “Il Governo italiano si adegui in fretta alla direttiva anticorruzione”

Ue, Antoci “Il Governo italiano si adegui in fretta alla direttiva anticorruzione”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Io sono qui in missione. Tento di dare senso alle commemorazioni, cioè portare a casa dei risultati per commemorare davvero le persone che hanno perso la vita nella battaglia contro le mafie”. Così Giuseppe Antoci, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress, sintetizza il suo lavoro nelle sedi parlamentari comunitarie, dove è spesso relatore di dossier sulla lotta alla corruzione e al crimine organizzato transnazionale.
Al centro dell’intervista la direttiva anticorruzione, recentemente approvata, che ha “un risvolto fortissimo in Italia”, perchè prevede il reato di esercizio illecito di funzione pubblica, “che da noi era stato abrogato” con la cancellazione dell’abuso d’ufficio. Gli Stati membri hanno 24 mesi per recepirla, ma, spiega Antoci, “possono farlo anche prima”. La prossima settimana la plenaria voterà un nuovo testo con cui si inviteranno i Governi “a fare presto”. “Il tema non è l’obbligo, il tema è cosa si vuole fare negli Stati per tenere fuori dalla porta la criminalità organizzata e la corruzione”.
L’eurodeputato rivolge un appello diretto al ministro della Giustizia Carlo Nordio: “Nella vita si può sbagliare. E’ stato un errore togliere l’abuso d’ufficio. Noi l’abbiamo rimesso”.
Antoci replica alla dichiarazione del Guardasigilli secondo cui l’Italia non sarebbe obbligata al recepimento, definendola “improvvida”: “Avevo già nel cassetto un parere dell’ufficio legislativo del Parlamento Ue, dove si diceva precisamente che l’Italia è obbligata a rimettere l’esercizio illecito di funzione pubblica, che è la stessa cosa dell’articolo abrogato”.
Per Antoci reintrodurre l’abuso d’ufficio è anche un tema di tutela dei cittadini: “Io non sono nè giustizialista nè manettaro. Io sono per l’antimafia del giorno prima. Ci vuole una tutela della dignità dei cittadini quando subiscono lo strapotere di chi abusa del suo ufficio per fare un favore a Tizio e a Caio. Mi sembra il minimo sindacale”.
Ricorda inoltre il ruolo dei cosiddetti reati spia, che dalle procure ordinarie spesso approdano alle distrettuali antimafia.
“Se Nordio non volesse farlo reintrodurre l’abuso d’ufficio, non si preoccupi. Quando noi torneremo al governo, fra qualche mese, sarà il primo atto che il nostro Governo farà”, afferma Antoci, citando il presidente del M5S Giuseppe Conte, che “l’ha detto anche pubblicamente, a Nova, a Milano”. Tra i primi atti del prossimo esecutivo, assicura, “ci sarà la reintroduzione dell’abuso d’ufficio e il recepimento della direttiva europea”.
Antoci insiste sul clima bipartisan che, a suo dire, deve caratterizzare il contrasto alle mafie. Porta come esempio il suo emendamento sulla certificazione antimafia per i fondi europei: “In plenaria, su 605 eurodeputati presenti, l’hanno votato in 603. Questo è il clima che deve esserci”.
Quanto ai fondi Ue, aggiunge, “è inconcepibile che non si comprenda che devono essere difesi” e che devono andare “a chi veramente ne ha bisogno”.
Il richiamo alla trasparenza vale anche per le istituzioni europee, segnate in passato da scandali come il Qatargate: “Se non facciamo arrivare ai cittadini il concetto che qui siamo i primi a lottare contro la corruzione, restano smarriti”.
Sul fronte della lotta al crimine organizzato, infine, l’obiettivo è la norma sulle organizzazioni transnazionali, su cui lavora “al commissario Brunner”. Antoci punta a “un risultato storico”: l’inserimento anche a livello europeo del 416 bis, l’associazione di stampo mafioso. “Falcone si commemora così. Lui aveva nel suo cuore questa vicenda, e per 20 anni non ci è riuscito. Io spero di commemorarlo così”, conclude Antoci.

– Foto Italpress –

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Ue, Razza “Su migranti e cooperazione l’Italia ha indicato la strada”

Ue, Razza “Su migranti e cooperazione l’Italia ha indicato la strada”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Nei rapporti con l’Africa e il Medio Oriente l’Europa è più presente di prima “perchè la posizione italiana è diventata maggioritaria”. Lo afferma Ruggero Razza, europarlamentare di Fratelli d’Italia, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress. Razza presiede la Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi del Maghreb (DMAG) e co-presiede le Commissioni parlamentari miste tra l’Unione europea e Tunisia, Marocco e Algeria, oltre a seguire i rapporti bilaterali e le relazioni interparlamentari anche con Libia e Mauritania. Un lavoro che, spiega, “è in linea” con il Piano Mattei.
Razza parte dall’immigrazione, ricordando che questa è la legislatura che ha rivisto l’intera normativa europea. Sull’annuncio del Governo greco sull’intenzione di creare in Africa un hub per i rimpatri, sul modello di quello italiano in Albania, sostiene che questo sia possibile “grazie all’iniziativa del governo italiano” e all’approvazione da parte del Parlamento europeo di nuove regole. Rivendica poi, “grazie al Governo Meloni”, un calo di oltre l’80% degli arrivi sulla rotta del Mediterraneo.
L’europarlamentare rivolge gli auguri di buon lavoro a Fatima Ezzahra El Mansouri, prima donna alla guida del governo del Marocco, e si aspetta che il nuovo esecutivo affronti “al meglio” la questione di Ceuta. Difende i controlli rafforzati ai confini: i numeri forniti dal governo spagnolo, afferma, “si contraddicevano con la realtà”.
Inoltre la decisione di sospendere il trattato di Schengen non è una novità italiana: “L’applicazione è stata sospesa più di 300 volte, addirittura lo ha fatto la Francia al confine con l’Italia”. Duro il giudizio sul premier spagnolo Pedro Sànchez, che “non ha raccontato tutta la verità” e che, ricorda Razza, è stato censurato dal Parlamento europeo nell’ultima plenaria.
Tra i progetti concreti di cooperazione con il Nord Africa, Razza cita tra l’altro il collegamento energetico sottomarino Elmed tra Tunisia e Sicilia, l’H2 Corridor dall’Algeria. Spostandosi nel Golfo, l’intesa con il Kuwait che ha consentito a Q8 di ridurre il prezzo dei carburanti. Razza parla di una “diplomazia dell’energia”.
“Noi questo lo avvertiamo in maniera molto forte, e lo avvertono i nostri partner. Quando ho fatto visita al presidente del Parlamento tunisino, quando sono stato in Marocco e quando ho ricevuto i colleghi dell’Algeria o della Mauritania, il sentiment di queste interlocuzioni è stato che l’Europa c’è perchè la posizione italiana è diventata maggioritaria in Europa”, spiega ancora Razza.
Per l’eurodeputato il Piano Mattei italiano è stato il punto di partenza per la strategia Global Gateway annunciata da Ursula von der Leyen. “Non a caso von der Leyen l’ha presentata a Roma, in compagnia del presidente Meloni, insieme a tutti i leader africani. Questo vuol dire che abbiamo risolto? No, però è evidente che se ci occupiamo soltanto dell’Est, quindi dei temi dei rapporti tra l’Unione Europea e la Russia, i conflitti che si determinano sulla cintura est, la pressione sui Balcani, non ci rendiamo conto di tutto quello che accade a Sud, attraverso il Mediterraneo, che è molto importante sia dal punto di vista della cooperazione commerciale sia dei rischi anche di guerra ibrida”.
Riguardo al fronte Est, l’eurodeputato di Fdi sottolinea una contraddizione: “La Biennale di Venezia ha ricevuto una multa per aver ospitato degli artisti russi. L’Italia sta facendo un grande sforzo per non comprare il gas dalla Russia. Però ci sono alcuni Paesi europei che non guardano a Sud, non guardano in Africa come sta facendo l’Italia ma che continuano a comprare gas russo. Probabilmente su questo è opportuno che la Commissione europea accenda un faro”.
Razza inoltre è stato relatore della risoluzione approvata in plenaria, con quasi l’80% dei voti, sulla crisi delle professioni sanitarie. Oggi in Europa mancano 1,2 milioni di professionisti e, secondo l’Ocse, a regime si arriverà a quasi 4 milioni. L’obiettivo è recuperarne un milione in sette anni. L’eurodeputato parla di “deserto sanitario”, cioè di luoghi in cui i cittadini sono “di serie B”, come aree rurali, interne e piccole isole. Tra gli strumenti proposti, sostegno alla formazione, tirocini e aiuti per l’abitazione di infermieri e giovani medici disposti a lavorare nelle zone disagiate.

– Foto Italpress –

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Campania, Sangiuliano consegna a Fico l’acqua del Fiume Sarno “Bomba ecologica”

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Capo dell’Opposizione in Regione Campania, Gennaro Sangiuliano, accompagnato dal capogruppo dei conservatori Sebastiano Odierna si è recato questa mattina a prelevare un campione di acqua del fiume Sarno da “regalare” al presidente della Giunta regionale della Campania Roberto Fico. Sul tema fiume Sarno è stato convocato un consiglio regionale monotematico a seguito di una raccolta firme dell’Opposizione a norma dello Statuto. “La Regione Campania è governata da vent’anni dal centrosinistra che non ha fatto nulla per questa bomba ecologica, Fico governa da qualche mese ma i suoi sodali stanno lì da decenni e hanno anche avuto risorse ingenti che evidentemente sono state sperperate”, dichiara Sangiuliano.
pc/azn
(Fonte video: Gennaro Sangiuliano)

Buonfiglio “Giunta Coni sulla Figc il 6 ottobre, manderemo parere Figc a tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Stamattina è partita la convocazione per la Giunta che si terrà il 6 ottobre alle ore 13, per favorire il presidente Malagò che aveva tempi ristretti. Seguirà il Consiglio Nazionale alle 14”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della presentazione della nuova Serie A1 di pallanuoto, annunciando la data della prossima riunione di Giunta, dove dovrebbe discutersi l’eventualità di commissariamento della Figc, e del Consiglio Nazionale. Quanto alla questione Federcalcio e ai pareri richiesti ai giuristi sul caso Malagò, aggiunge: “Manderemo i pareri a tutti i componenti della Giunta e del Consiglio Nazionale la documentazione dei nostri giuristi”.
mec/gm/azn

Buonfiglio “Difficile interpretare dimissioni Bianchedi,dovevamo attendere Anac”

ROMA (ITALPRESS) – “Le dimissioni di Bianchedi? È difficile interpretare. Io avevo concordato con lei di attendere il parere dell’Anac, invece ha voluto firmare prima. Adesso aspettiamo il parere dell’Anac, che nel caso dovesse essere sfavorevole sarebbe un grave imbarazzo per tutti. Mi auguro che tutto vada bene”. Così il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della presentazione della nuova Serie A1 di pallanuoto, commentando le dimissioni di Diana Bianchedi da capo delegazione della nazionale italiana di calcio.

mec/gm/azn

Squillace, al via i lavori per migliorare l’accessibilità del litorale: nuova rampa di accesso alla spiaggia

Sono iniziati a Squillace gli interventi previsti dal progetto dei Parchi Marini Regionali della Calabria, finalizzati alla realizzazione e al miglioramento dei percorsi nelle aree costiere. A renderlo noto è il sindaco Enzo Zofrea, che ha annunciato l’avvio di opere destinate a rendere il territorio sempre più accessibile e accogliente per residenti e visitatori. Tra gli interventi in programma riveste particolare importanza la realizzazione di una nuova rampa di accesso alla spiaggia, un’opera pensata per facilitare l’ingresso al mare a tutti i bagnanti e, soprattutto, alle persone con disabilità o con difficoltà motorie. Un’infrastruttura che contribuirà a garantire una migliore fruibilità del litorale, promuovendo inclusione e pari opportunità nell’accesso alle aree balneari. L’investimento complessivo ammonta a circa 203 mila euro e interessa i territori dei comuni di Squillace e Borgia, coinvolti nel progetto sostenuto nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione delle coste calabresi. L’intervento rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di miglioramento dei servizi e delle infrastrutture del territorio, con l’obiettivo di offrire spazi sempre più funzionali, sicuri e accessibili. Un’azione concreta che punta a coniugare tutela e valorizzazione dell’ambiente costiero con una maggiore attenzione alle esigenze di tutti i cittadini e dei numerosi visitatori che ogni anno scelgono le spiagge del comprensorio.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, al via i lavori per migliorare l’accessibilità del litorale: nuova rampa di accesso alla spiaggia proviene da S1 TV.

Ue, Antoci “Fare squadra contro corruzione e criminalità transnazionale”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Io sono qui in missione. Tento di dare senso alle commemorazioni, cioè portare a casa dei risultati per commemorare davvero le persone che hanno perso la vita nella battaglia contro le mafie”. Così Giuseppe Antoci, eurodeputato del Movimento 5 Stelle, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress, sintetizza il suo lavoro nelle sedi parlamentari comunitarie, dove è spesso relatore di dossier sulla lotta alla corruzione e al crimine organizzato transnazionale.
Al centro dell’intervista la direttiva anticorruzione, recentemente approvata, che ha “un risvolto fortissimo in Italia”, perché prevede il reato di esercizio illecito di funzione pubblica, “che da noi era stato abrogato” con la cancellazione dell’abuso d’ufficio. Gli Stati membri hanno 24 mesi per recepirla, ma, spiega Antoci, “possono farlo anche prima”.

sat/azn

Malagò “Contro la Francia mi aspetto di fare una bella figura”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Mi aspetto di fare bella figura. E’ molto complicato, me ne rendo conto per ovvi motivi, mi aspetto però di fare bella figura. Secondo me la strada che si è intrapresa è una strada giusta”. Così il presidente della Federcalcio, Giovanni
Malagò, a margine dell’assemblea di Lega Pro a Firenze e in vista del match di Nation League contro la Francia. “L’abbiamo detto, se noi siamo usciti a marzo in una partita spareggio con la Bosnia non è che ora siamo diventati una squadra di fenomeni, però non mi sovrappongo mai ai tecnici, stiamo creando dei presupposti con questi ragazzi che sono stati individuati e con coraggio, la strada non può che essere questa. Da qui il primo passaggio agli Europei, fra quattro anni il Mondiale e spero di chiudere tutto con gli Europei del 2032 in casa”.

xb8/gm/azn