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Webuild, nel Quadrilatero Marche-Umbria riapre il viadotto Mariani sulla SS76

Webuild, nel Quadrilatero Marche-Umbria riapre il viadotto Mariani sulla SS76

MILANO (ITALPRESS) – Riapre al traffico il Viadotto Mariani lungo la SS76, nell’ambito del Quadrilatero Marche-Umbria realizzato da Webuild per conto di Anas. E’ stata attivata la carreggiata Sud, attualmente percorribile esclusivamente sulla corsia di marcia. La riapertura consente di ripristinare la continuità lungo l’asse Perugia-Ancona, eliminando una delle principali discontinuità del tracciato e riducendo deviazioni e rallentamenti che hanno inciso negli ultimi anni sulla viabilità tra entroterra e costa.
Il tratto, lungo circa 2,2 chilometri in carreggiata sud, era chiuso dal 2018. La riattivazione migliora la regolarità dei flussi di traffico e alleggerisce la pressione sulla viabilità locale utilizzata in alternativa durante la chiusura. L’intervento ha richiesto verifiche ambientali, attività di bonifica e aggiornamenti progettuali. La ripresa dei lavori, avviata a fine 2025, è stata resa possibile dal coordinamento tra istituzioni e soggetti tecnici, tra cui Regione Marche, Arpam, Ast, Quadrilatero, Anas e Comune di Genga.
Dal punto di vista tecnico, i lavori hanno previsto l’ampliamento del viadotto con la realizzazione di una nuova pila e di una nuova spalla e l’inserimento di una campata di circa 30 metri, oltre all’adeguamento degli impianti delle due Gallerie Sassi Rossi 2 (lunga 572 metri) e Sassi Rossi 1 (lunga 141 metri) agli standard vigenti. In questa fase, la circolazione avviene sulle due carreggiate lungo la corsia di marcia, mentre proseguono i lavori sulle due corsie di sorpasso, con una gestione integrata che consente di mantenere il traffico attivo in condizioni di sicurezza.
La riapertura rappresenta un avanzamento nel cronoprogramma del Maxilotto 2, il cui completamento è previsto entro fine mese. A regime, l’infrastruttura contribuirà a ridurre i tempi di percorrenza lungo la direttrice e a migliorare la sicurezza, con minori interferenze nei centri abitati.
Il Maxilotto 2 comprende interventi sulle direttrici SS318 e SS76 (tratta Fossato di Vico-Cancelli) e i primi due stralci della Pedemontana delle Marche. Il completamento dei successivi stralci consentirà di rendere continuo l’intero collegamento trasversale tra Umbria e Marche, eliminando le interruzioni ancora presenti lungo il tracciato. Per gli utenti, questo significa poter percorrere in modo diretto e senza deviazioni l’asse tra Perugia e la costa adriatica, con tempi di viaggio ridotti e maggiore regolarità del traffico, anche nei tratti oggi più congestionati o serviti da viabilità locale.
Nel complesso, il progetto prevede la realizzazione di una rete viaria di circa 67 km articolata in gallerie, viadotti e svincoli, progettata per migliorare accessibilità, sicurezza e connessione tra i territori dell’Appennino centrale.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

Tajani “L’Italia non ha mai preso parte a iniziative militari contro L’Iran”

Tajani “L’Italia non ha mai preso parte a iniziative militari contro L’Iran”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia non ha mai preso parte ad alcune iniziative militari contro l’Iran, ne ha mai autorizzato l’utilizzo delle proprie basi per azioni di guerra contro Teheran, il governo ha sempre agito nel rispetto più rigoroso della Costituzione, del diritto e dei trattati internazionali, a partire dagli accordi bilaterali con gli Stati Uniti risalenti al ’54, sempre rispettati dai governi di ogni colore politico e da tutti i principali partner europei”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, nel corso del question time alla Camera.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Banca Generali al fianco delle piccole e medie imprese, al via “PMI2Change”

Banca Generali al fianco delle piccole e medie imprese, al via “PMI2Change”

MILANO (ITALPRESS) – Affiancare il percorso di crescita e di competitività degli imprenditori italiani: è ciò che si propone ‘PMI2Changè, innovativo progetto di Banca Generali presentato a Palazzo Mezzanotte, a Milano. L’iniziativa, nella prima fase, punta a sostenere concretamente lo sviluppo e la valorizzazione delle piccole e medie imprese quotate nazionali, riconosciute come elemento portante del sistema produttivo italiano.
In Italia le società quotate con capitalizzazione di mercato inferiore al miliardo di euro rappresentano circa l’80% del numero totale delle società quotate in Borsa, ma solo il 3% del controvalore per capitalizzazione di mercato, suggerendo un significativo potenziale inespresso nel mercato azionario domestico.
PMI2Change affronta il problema della limitata liquidità e valorizzazione delle PMI quotate contribuendo a creare migliori condizioni per un più efficiente incontro tra capitali e imprese, così da valorizzare il ruolo centrale degli imprenditori che in prima persona sono i motori di crescita di queste aziende.
Queste PMI, peraltro, rappresentano un’interessante opportunità di investimento in virtù di fondamentali solidi e valutazioni a forte sconto in larga parte imputabili proprio alla limitata liquidità del segmento e al trend di crescente concentrazione e polarizzazione sui listini.
Il progetto nasce facendo leva sulla competenza di Intermonte, primario operatore italiano del settore con oltre trent’anni di esperienza nei mercati finanziari – in particolare nella ricerca sulle PMI, sales & trading, market making e investment banking – e parte integrante del Gruppo Banca Generali dall’inizio del 2025.
L’iniziativa è incentrata sul lancio di un indice ‘Intermonte Valore Italià che include cento società quotate sulla Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non appartenenti al FTSE MIB. Le società sono selezionate attraverso criteri rigorosi di natura tecnica e finanziaria, volti a garantirne adeguati livelli di liquidità, trasparenza e investibilità, tra cui: flottante minimo, solidi standard di governance, copertura da parte di analisti, sostenibilità finanziaria e livello di indebitamento, oltre alla rappresentatività all’interno dell’indice stesso.
L’indice rappresenta un vero e proprio spaccato delle migliori expertise dell’economia italiana, con un’esposizione a settori chiave come: beni di consumo, meccanica, tecnologia, energia e salute, contribuendo ad ampliare e diversificare le opportunità di investimento rispetto agli indici tradizionali per investitori sia domestici, sia internazionali. A fine 2025, le società incluse nell’indice rappresentavano un aggregato di circa 33 miliardi di euro di fatturato complessivi – con una crescita media annua (CAGR) del 16% negli ultimi 2 anni – e impiegavano quasi 120 mila persone a conferma del dinamismo e del potenziale di sviluppo di queste realtà di eccellenza.
Partendo dall’indice, Banca Generali presenta un nuovo ETF a gestione attiva e PIR compliant che investirà prevalentemente nell’universo definito dall’indice stesso. Lo strumento è stato pensato per creare un ponte tra il risparmio e il mondo delle imprese anche in linea con gli auspici della normativa European Savings and Investments Union (SIU).
Banca Generali si impegna a supportare il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100 milioni di euro nei primi mesi, con una crescita graduale dell’esposizione fino a raggiungere 500 milioni di euro nel medio termine. Si stima dunque che l’iniziativa possa contribuire a generare nuovi flussi d’investimento pari a 1-2 milioni di euro al giorno, rappresentando oltre il 5% del flottante dell’indice.
Oltre allo strumento finanziario a supporto delle piccole e medie imprese quotate, PMI2Change ha l’ambizione di accompagnare verso le migliori opportunità del mercato dei capitali non solo le potenziali nuove società quotate, ma anche l’ampia sfera di aziende non ancora presenti sul listino che desiderano intraprendere un percorso virtuoso per entrare nel radar degli investitori.
Per far questo, il Gruppo Banca Generali con Intermonte, affiancati da partner come Borsa Italiana – nel proporre mercati e percorsi agevolati alla quotazione delle PMI – e PwC Italia – nel confronto e nelle competenze sviluppate al fianco delle PMI a livello globale – daranno vita a un roadshow sul territorio dal prossimo autunno che toccherà le principali aree del Paese.
E’ importante ricordare che nel contesto italiano, il bacino delle piccole e medie imprese non quotate è estremamente ampio, stimato in quasi cinque milioni di aziende. All’interno di questo universo tra le 5.000 e 10.000 imprese sarebbero già potenzialmente idonee ad accedere al mercato dei capitali tramite quotazione.
Secondo i dati di Banca d’Italia, inoltre, il valore complessivo delle imprese non quotate a fine 2025 si attestava a circa 1.800 miliardi di euro a fronte di un valore delle società quotate pari a circa 1.200 miliardi di euro: numeri che evidenziano la scarsa rappresentatività delle aziende quotate rispetto al tessuto economico nazionale.
L’Italia si trova pertanto in una posizione opposta rispetto alle altre principali economie europee – quali Germania, Francia e Spagna – in cui le società quotate superano per valore quelle non quotate.
Alla luce di questo scenario, si comprende l’ulteriore obiettivo di PMI2Change di stimolare la competitività delle aziende, tramite l’accesso ai mercati dei capitali, affiancando gli imprenditori nella scelta della migliore strada strategica per sostenere la crescita dimensionale, migliorare la visibilità e rafforzare la struttura finanziaria e di governance delle proprie imprese.
Il tema risulta particolarmente sentito all’interno di Banca Generali per l’ampia presenza di clienti che sono anche imprenditori e a cui fanno capo oltre 25.000 aziende, secondo i dati di fine 2025.
“Crediamo fortemente nel valore delle imprese italiane e dei loro imprenditori – ha detto l’Amministratore Delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa -. In questi anni abbiamo sviluppato un punto di osservazione privilegiato, accompagnandoli nelle sfide legate alla protezione, alla crescita e alla continuità del loro patrimonio e delle loro aziende. Da questo dialogo emerge con chiarezza un tema centrale: oggi le imprese hanno talento, capacità e ambizione, ma operano in un contesto sempre più complesso, in cui l’accesso al capitale e il confronto con il mercato non sono sempre all’altezza del loro potenziale. PMI2Change nasce proprio da qui, con un obiettivo preciso: contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese, riportando al centro il ruolo del mercato nella crescita delle piccole e medie aziende italiane”. “L’iniziativa – ha aggiunto – intende agire su due leve concrete: una maggiore visibilità e valorizzazione delle imprese quotate – attraverso l’indice Intermonte Valore Italia – e lo sviluppo di strumenti di investimento dedicati, a partire dal primo ETF attivo PIR compliant. Questo strumento si inserisce in continuità con le principali iniziative di sistema e mira a diventare un meccanismo stabile per aumentare nel tempo gli investimenti e la liquidità sul mercato delle PMI quotate. Visibilità e accesso al capitale non sono più elementi accessori, ma fattori determinanti per rafforzare la competitività e sostenere la crescita nel lungo periodo. PMI2Change rappresenta l’evoluzione del nostro ruolo di ‘Banca dell’imprenditorè: non solo partner finanziario, ma parte attiva di un sistema più ampio a supporto dello sviluppo del tessuto produttivo italiano”.
“Da oltre 30 anni Intermonte è il punto di riferimento per investitori e PMI sul mercato italiano – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Intermonte, Guglielmo Manetti -. Anche per questo siamo molto orgogliosi di dare il nostro contributo a questo ambizioso progetto che mira a dare un impulso significativo al mercato delle PMI quotate, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a poter considerare la quotazione in Borsa come strumento fondamentale per finanziare la propria crescita senza dover rinunciare alla governance”. Anche Federica Brignone era presente al lancio di PMI2Change. La campionessa di sci, che ha vinto due medaglie d’oro alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina a un anno dal gravissimo infortunio che l’aveva costretta a stare momentaneamente lontana dalla pista, ha ripercorso i 16 anni di rapporto che la lega a Banca Generali, di cui è ambassador e testimonial. “E’ importantissimo e bellissimo, secondo me, avere avere il mio percorso in Coppa del Mondo associato a Banca Generali; sottolinea la fiducia reciproca che c’è”, ha affermato. “Hanno creduto in me quando ero una ragazzina, avevo 19 anni e mi affacciavo al contesto mondiale. Quindi è come se io e Banca Generali fossimo un’unica cosa, mi hanno accompagnato durante tutta la mia carriera sportiva. Sono 17 stagioni che facciamo insieme e quindi, secondo me, è veramente, veramente bello poter poter rappresentare loro, anche perchè gli abbiamo tantissimi valori in comune. Direi che è una partnership assolutamente riuscita”.
Tra i partner che supportano il progetto PMI2Change c’è anche PwC Italia. A spiegare il ruolo che eserciterà l’azienda è stato Alessandro Grandinetti, Clients and Markets Leader di PwC Italia: “E’ un’iniziativa strategica – ha detto -. Il nostro volume di affari deriva quasi per metà deriva da attività che facciamo con le piccole e medie imprese. Quindi per noi non è un evento di supporto, ma è parte della nostra strategia. Dovrebbero investire in questo progetto gli investitori che hanno a cuore la diversità e la ricchezza che le piccole e medie imprese creano”. “Il profilo è forse quello di un investitore un pò paziente che ha la voglia di supportare queste aziende che hanno bisogno di capitali per crescere in maniera sostenibile, ovvero in modo profittevole per sè stesse e per il Paese”, ha aggiunto.
Giovanni Tamburi, fondatore di Tip, ha sottolineato un concetto per lui chiave: la semplificazione. “E’ necessaria per poter portare le imprese in Borsa. Dobbiamo assolutamente continuare a semplificare. I prospetti sono stati un pò accorciati, ma c’è ancora troppa burocrazia”, ha dichiarato.

– foto ufficio stampa Banca Generali –
(ITALPRESS).

Falerna, incendio in villetta

Squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, sede centrale, sono intervenute intorno alle ore 12:20 nel comune di Falerna Marina, in località Contrada Schipani, lungo la SS18, a seguito di un incendio sviluppatosi all’interno di una villetta.
Giunte sul posto, le squadre hanno accertato che le fiamme avevano già interessato completamente il primo piano dell’abitazione e parzialmente il secondo piano, provvedendo all’immediato spegnimento del rogo e alla messa in sicurezza dell’intera struttura.
La famiglia residente, composta da quattro persone, è stata evacuata. Una di esse è stata affidata alle cure del personale sanitario del SUEM 118 e successivamente trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e il personale del SUEM 118. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell’incendio.

L’articolo Falerna, incendio in villetta proviene da S1 TV.

Spazio, Meloni riceve Parmitano “Conferma l’eccellenza italiana del settore”

Spazio, Meloni riceve Parmitano “Conferma l’eccellenza italiana del settore”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi l’astronauta italiano dell’ESA, il colonnello Luca Parmitano, designato dalla NASA come pilota della missione Artemis III, il cui lancio è previsto per il 2027 con l’obiettivo di aprire la strada al ritorno dell’uomo sulla Luna.
Nel corso dell’incontro, il presidente Meloni ha rinnovato le congratulazioni al colonnello dell’Aeronautica Militare “per il prestigioso incarico, che dà lustro all’intera Nazione e conferma, ancora una volta, l’eccellenza dell’Italia nel settore spaziale”, si legge in una nota.
A conclusione dell’incontro, il presidente Meloni ha inoltre consegnato all’astronauta l’esemplare cromatico ufficiale del Tricolore della Repubblica, custodito a Palazzo Chigi, che accompagnerà la missione Artemis III nello spazio “quale simbolo dell’ingegno, dell’identità e dell’orgoglio italiano”.

– Foto ufficio stampa Presidenza del Consiglio –

(ITALPRESS).

Changan dalla Cina all’Italia ma con il design “Made in Torino”

Changan dalla Cina all’Italia ma con il design “Made in Torino”

MILANO (ITALPRESS) – “Chang”, che in cinese significa lunga durata e “An”, che vuol dire pace e stabilità. Dall’unione di queste due parole nasce Changan, storico marchio automobilistico cinese, approdato in Europa solo nel 2025, ma presente in Italia con un design center fin dal 2003. “Siamo sbarcati in Europa e in Italia per creare un progetto di lungo termine, che sia stabile e che abbia delle caratteristiche solide sia per la rete di partners, che soprattutto per i consumatori finali”, afferma Giuseppe Graziuso, direttore Vendite e Sviluppo Rete per Changan in Italia, in un’intervista all’Italpress. “Nel 2025 il nostro gruppo ha raggiunto i 30 milioni di vetture prodotte e solo nel 2025 abbiamo venduto 2,9 milioni di auto. Siamo un colosso internazionale. Chiaramente l’headquarter è in Cina a Chongqing, una città provincia di 40 milioni di abitanti. Ma in Europa siamo arrivati solo nel 2025 con il progetto “Europe for Europe” perchè si tratta di un mercato interessante. Ci siamo arrivati con tutti i crismi di un grande produttore internazionale di auto, quindi con un progetto che in prospettiva abbraccerà otto modelli in 3 anni con una rete di vendita di qualità, con dei servizi e con tutto quello che gravita intorno all’auto, after sales, ricambi, garanzie, con un’attenzione estrema per la soddisfazione del cliente finale”, aggiunge il manager. A livello italiano “gli obiettivi sono molto ambiziosi in termini di vendite, ma noi, prima di parlare di numeri, vogliamo parlare di persone”, afferma ancora Graziuso.
“Non vogliamo essere confusi con i tantissimi brand che stanno arrivando in Italia negli ultimi anni. Il nostro è un progetto qualitativo. Noi stiamo creando una rete che prevede entro 2 anni di arrivare a 100 operatori in tutta Italia. Oggi siamo già a 45 con dealer di qualità – prosegue -. Ci hanno scelto dei concessionari che gestiscono marchi premium, se non luxury, e abbiamo già un centro ricambi a Verona che rifornisce tutta Italia. Abbiamo più di 20 dipendenti che diventeranno 50. Quindi prima dei numeri c’è il progetto strategico, perchè il mercato italiano è uno dei più competitivi, più difficili e più esigenti non solo d’Europa, talvolta anche del mondo e vogliamo dimostrare, a conquistare la fiducia dei consumatori, prima ancora di raggiungere le 10.000, 16.000, 30.000 vetture. Questi sono i numeri dei prossimi 3 anni, ma prima dobbiamo dimostrare al mercato di essere un marchio di qualità”.
Per quanto riguarda i primi modelli Changan commercializzati in Italia, spiccano la Changan Dipal S05 Total Electric che è un SUV compatto e la versione ultra hybrid dello stesso modello. In vendita anche la S07 che è l’ammiraglia Total Electric del gruppo. Entro fine anno arriverà in Italia anche il modello Nevo Q05, più family friendly, un pò più compatto. “La nostra punta di diamante è la S05, disponibile sia in versione total electric che ibrida, che colpisce soprattutto per il suo design”, spiega ancora Graziuso.
“Le vetture di Changan vengono disegnate in un centro stile a Torino da 23 anni, per cui possiamo tranquillamente dire che siamo molto più italiani di quanto si possa immaginare. Quindi la nostra S05 piace in primis per l’estetica, perchè è un’estetica molto europea, molto italiana – prosegue -. Piace molto per la compattezza, l’eleganza, per i vetri senza cornice, la maniglia a scomparsa, i fari molto particolari con caratteristiche estetiche che ricordano l’aerodinamica di droni e aerei, Ma il vero punto di svolta quando convinciamo il consumatore italiano, è quando entra nella vettura e si rende conto della qualità degli interni, del display con intelligenza artificiale aumentata, un tablet che si sposta dal guidatore al passeggero. Insomma si tratta di una vettura molto elegante, pulita, piacevole alla guida, con una rumorosità praticamente azzerata, la sua fluidità sia per la versione elettrica che per la versione ibrida”.

– Foto Italpress –

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Mattarella ricorda la strage di Dacca “Italia riafferma impegno contro terrorismo”

Mattarella ricorda la strage di Dacca “Italia riafferma impegno contro terrorismo”

ROMA (ITALPRESS) – “A dieci anni dall’attentato terroristico all’Holey Artisan Bakery di Dacca rinnovo le più sentite espressioni di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime. Quel vile atto di barbara violenza tolse la vita a donne e uomini di diverse nazionalità e credo religioso, colpiti mentre condividevano un luogo di convivio e amicizia, quanto di più distante da un’abietta manifestazione di intolleranza”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“I terroristi volevano seminare odio, alimentare contrapposizione tra la popolazione del Bangladesh e la comunità internazionale. Ne è invece scaturita rafforzata la solidarietà e la consapevolezza del valore del dialogo tra i popoli e il comune impegno contro la violenza – aggiunge -. Nel ricordo commosso delle vittime, nove gli italiani, insieme a cittadini bangladesi, giapponesi, indiani e statunitensi, l‘Italia riafferma con determinazione l’impegno al contrasto al terrorismo di ogni matrice, in raccordo con le attività promosse dalla comunità internazionale. La affermazione dei princìpi di civiltà esige rigore nel contrasto alla minaccia terroristica, per costruire società sicure, aperte e solidali”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Eurobarometro, l’instabilità globale rafforza le aspettative verso l’Ue

Eurobarometro, l’instabilità globale rafforza le aspettative verso l’Ue

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Nonostante le crescenti preoccupazioni economiche, gli europei apprezzano il carattere pacifico, protettivo e cooperativo dell’UE e riconoscono la qualità della vita che garantisce. I risultati dell’ultimo sondaggio Eurobarometro del Parlamento europeo evidenziano come gli europei percepiscano l’UE come rifugio sicuro in un contesto di crescente incertezza geopolitica.

Il 75% degli europei vede l’UE come un’oasi di stabilità in un mondo travagliato, con un aumento di 8 punti percentuali rispetto al periodo ottobre-novembre 2025, che rappresenta il secondo valore più alto registrato nell’ultimo decennio.

In Italia, questa percezione è ancora più forte rispetto alla media europea. Oltre otto italiani su dieci (81%) concordano sul fatto che l’UE rappresenti un luogo stabile in un contesto geopolitico instabile; un dato in crescita di ben 11 punti rispetto all’autunno 2025.
I recenti sviluppi a livello mondiale hanno aggravato la visione pessimistica degli europei sul futuro del mondo (il 58% è pessimista e il 38% è ottimista). Dall’autunno 2025 il tasso di pessimismo riguardo al futuro del mondo è aumentato di 6 punti percentuali.

L’umore generale dei cittadini oscilla tra incertezza (44%) e speranza (43%), che sono le due emozioni più citate per descrivere il proprio stato d’animo attuale.

Pur condividendo le preoccupazioni degli altri europei per il futuro del mondo (il 57% è pessimista), gli italiani si mostrano ancora più ottimisti riguardo al futuro dell’Unione: il 63% si dichiara ottimista, rispetto al 58% della media dell’UE. Tuttavia, il livello di incertezza in Italia è più alto rispetto alla media europea (56%, rispetto al 44% della media UE).

In un contesto mondiale in continua evoluzione, caratterizzato da mutamenti nelle alleanze, il 74% degli europei considera vantaggiosa l’appartenenza del proprio paese all’UE, eguagliando così il livello più alto mai registrato, raggiunto per la prima volta nel gennaio-febbraio 2025.

Il contributo dell’UE alla tutela della pace e al rafforzamento della sicurezza è considerato uno dei principali e più importanti vantaggi dell’appartenenza all’Unione (40%, +3 punti percentuali dalla primavera del 2025). Al secondo posto (34%) si colloca la più stretta cooperazione tra gli Stati membri derivante dall’adesione.

In Italia, a differenza della media dell’UE, i cittadini collocano l’indipendenza energetica al primo posto tra le priorità geopolitiche. Il 44% ritiene infatti che l’Unione dovrebbe concentrarsi sull’indipendenza energetica, sulle risorse e sulle infrastrutture per rafforzare la propria posizione nel mondo, rispetto al 35% che indica la difesa e la sicurezza.

“In un momento di incertezza globale, gli europei vedono sempre più l’Unione europea come un punto di riferimento e di stabilità. In un mondo attraversato da crisi, questa fiducia rappresenta la più grande risorsa dell’Europa. Ma comporta anche una chiara aspettativa: che agiamo con determinazione per garantire sicurezza, prosperità e opportunità ai nostri cittadini”, ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

I cittadini ritengono che, per rafforzare la propria posizione globale, l’UE debba concentrarsi su difesa e sicurezza (39%) e sull’indipendenza energetica (35%). Quest’ultima ha guadagnato 6 punti rispetto all’autunno 2025. Al terzo posto, la competitività e l’economia sono considerate un altro settore prioritario per rafforzare il ruolo dell’UE sulla scena mondiale.

In Italia, il 68% dei cittadini ritiene che il Paese abbia beneficiato dell’appartenenza all’Unione, un dato inferiore alla media dell’UE, ma in aumento di 3 punti percentuali rispetto alla primavera 2025. Inoltre, gli italiani sono più propensi della media europea ad associare l’appartenenza all’UE alla tutela della pace e al rafforzamento della sicurezza (43% contro il 40% della media UE).

Di fronte alle numerose difficoltà del momento, i cittadini si aspettano azioni più incisive da parte dell’Unione. Il 68% degli europei ritiene che l’Unione dovrebbe assumere un ruolo più significativo nella protezione dei cittadini dalle crisi globali e dai rischi per la sicurezza. Un’ampia maggioranza di europei vorrebbe che, nella situazione attuale, gli Stati membri dell’UE fossero più uniti, e ritiene che l’Europa dovrebbe promuovere il rispetto del diritto internazionale da parte di tutti i paesi (entrambe le opinioni al 90%). Il 73% desidera inoltre che l’Unione disponga di maggiori risorse per affrontare le sfide globali.

Il nuovo sondaggio Eurobarometro condotto durante la primavera del 2026 valuta inoltre come i cittadini percepiscono la qualità della vita nell’UE. In generale, questa è vista in modo positivo: l’83% degli intervistati si dichiara soddisfatto della propria qualità di vita, contro un 17% che afferma di non esserlo. Tuttavia, questa percentuale scende al 69% per coloro che hanno occasionalmente difficoltà a pagare le bollette e ad appena il 40% tra coloro che incontrano queste difficoltà quasi sempre. La salute fisica e mentale (51%) e la situazione finanziaria (49%) sono considerate le componenti principali di una buona qualità della vita.

Gli italiani nutrono aspettative ancora più elevate nei confronti del ruolo protettivo dell’Unione: il 71% ritiene che l’UE dovrebbe svolgere un ruolo più importante nella protezione dei cittadini dalle crisi globali e dai rischi per la sicurezza, rispetto al 68% della media europea.

Quasi tre cittadini su dieci (29%) prevedono un calo del proprio tenore di vita nei prossimi anni, rispetto al 50% che ritiene che rimarrà invariato e al 18% che si aspetta che aumenti. Il timore di un calo della qualità della vita è più marcato in Francia (44%), Portogallo 39% e in Austria e Germania (entrambe al 38%), mentre in Italia questa percezione è condivisa solo dal 19%.

L’opinione che l’economia dovrebbe migliorare è molto diffusa tra gli europei, come emerge dalle loro risposte alla domanda su quali temi desiderano che il Parlamento europeo affronti in via prioritaria.

Per i cittadini il Parlamento europeo si dovrebbe concentrare su inflazione, aumento dei prezzi e costo della vita (47%, +6 punti percentuali rispetto all’autunno del 2025). Già al primo posto nelle precedenti indagini, questa problematica è ora ancora più sentita e si colloca in testa alla classifica con un margine di dodici punti. Seguono l’economia e la creazione di posti di lavoro (35%, invariato) nonchè la difesa e la sicurezza dell’UE (34%, invariato).

L’inflazione, l’aumento dei prezzi e il costo della vita rappresentano una preoccupazione ancora più forte in Italia rispetto alla media dell’UE, con la maggioranza degli italiani (51%) che vorrebbe che il Parlamento europeo facesse di questo tema una priorità, seguito dall’economia e dalla creazione di posti di lavoro (39%).

Secondo il sondaggio Eurobarometro del PE della primavera 2026, gli indici generali di gradimento relativi all’UE e al Parlamento europeo sono rimasti stabili, con un’eccezione degna di nota: il 59% delle persone intervistate dichiara ora di essere soddisfatto di come funziona la democrazia nell’UE, con un aumento di cinque punti percentuali rispetto al novembre 2025, eguagliando così il livello più alto mai registrato, che risale al 2022.

– Foto IPA Agency –

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Tfr, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare

Tfr, scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi, 1° luglio 2026, entrano in vigore le nuove disposizioni sull’adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato.

Le nuove regole introdotte dalla Manovra per il 2026 (Legge n. 199/2025) riguardano la destinazione del TFR maturando al momento dell’assunzione e distinguono tra lavoratori alla loro prima assunzione e lavoratori che hanno già avuto precedenti rapporti di lavoro.
Come spiega il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una nota, nel primo caso il lavoratore ha 60 giorni per scegliere se aderire a una forma pensionistica complementare o mantenere il TFR presso il datore di lavoro.

In assenza di una scelta, si applica il meccanismo di adesione automatica alla forma pensionistica collettiva prevista dal contratto collettivo applicato in azienda oppure, in mancanza, alla forma pensionistica residuale.

Nel caso il lavoratore non fosse alla sua prima assunzione e avesse già aderito in passato a una forma pensionistica complementare con conferimento del TFR, nei 60 giorni successivi all’inizio del rapporto di lavoro dovrà invece indicare al nuovo datore di lavoro il fondo pensione al quale vuole destinare il TFR maturando.

Non sarà infatti possibile optare per il mantenimento del TFR in azienda, salvo qualora la posizione nel fondo pregresso sia stata integralmente riscattata.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Il Messico accede agli ottavi, Ecuador ko 2-0

Il Messico accede agli ottavi, Ecuador ko 2-0

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Il Messico batte 2-0 l’Ecuador e vola agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Decisive le reti segnate da Quinones e Jimenez nel primo tempo, in una gara cominciata con un’ora di ritardo a causa delle condizioni meteo avverse e del rischio di fulmini nei pressi dello stadio Azteca. Al prossimo turno il Messico, che in quattro partite non ha ancora subito reti, se la vedrà con la vincente della sfida tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo. Partono forte i padroni di casa, trascinati dal rumorosissimo pubblico amico. Al 7′ un colpo di testa di Jimenez finisce di poco fuori, mentre al 16′ il giovane Mora, molto ispirato in avvio di gara, fa tremare l’Azteca con una conclusione che sfiora il palo alla sinistra di Galindez. Risponde subito l’Ecuador con Yeboah, che al 18′ entra in area e fa partire una botta mancina: la palla tocca il guantone di Rangel, prima di sbattere sul palo e terminare sul fondo. Al 22′ arriva il vantaggio del Messico. Quinones parte sulla sinistra, si accentra e fa partire un destro secco all’incrocio, imparabile per Galindez. 1-0. Bisogna attendere solo nove minuti per il raddoppio. Ordonez recupera palla ma la regala immediatamente a Jimenez, che scambia palla con Quinones e, con il destro, batte Galindez. Al 40′ di nuovo pericoloso Yeboah con un mancino a giro: Rangel vola e mette in corner. Si va all’intervallo sul risultato di 2-0. L’Ecuador prova a farsi vedere in avvio di ripresa, ma senza fare davvero paura a Rangel e compagni. Al 67′ torna pericoloso il Messico, quando un colpo di testa di Montes costringe Galindez a una gran parata per evitare il terzo gol. Al 75′ occasione per l’Ecuador con Rodriguez, pescato in area ma schermato da un ottimo Rangel. Nel finale Hincapiè si copre la bocca parlando con Gimenez: Vincic viene richiamato al Var e opta per il rosso. All’Atzeca finisce 2-0, ora per Jimenez e compagni sarà sfida a una tra Inghilterra e Repubblica Democratica del Congo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).