LATINA (ITALPRESS) – Una vera e propria raffineria di cocaina è stata scoperta dai carabinieri, a Latina. Arrestate cinque persone. Si tratta di due cittadini italiani, un cittadino olandese, un cittadino colombiano e un cittadino albanese. Tutti devono rispondere, a vario titolo, di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti. All’interno dell’abitazione in uso ai fermati, in via Antonio Pennacchi, i carabinieri hanno trovato e sottoposto a sequestro 18 involucri contenenti complessivamente circa 18,2 chili di cocaina, la somma in contanti di 8.810 euro, una macchina conta-soldi, due orologi di lusso, vari gioielli e preziosi, 6 smartphone, un computer portatile, fogli manoscritti riportanti la contabilità dell’attività illecita, una pistola ad aria compressa, uno sfollagente telescopico e un taser. I successivi e approfonditi controlli nelle pertinenze esterne dell’immobile hanno permesso di scoprire, abilmente occultata tra la fitta vegetazione, una vera e propria raffineria di cocaina. vbo/mca3
(fonte video: Carabinieri)
Luca Onestini ospite speciale dell’evento che trasforma il borgo calabrese in una passerella del Made in Italy realizzato a mano
GIRIFALCO (CZ) – 5 AGOSTO 2026 – La tradizione diventa spettacolo e la sartoria si trasforma in racconto identitario. Venerdì 7 Agosto, alle 22, via Roma ospiterà “Girifalco D’Amare Fashion Show”, uno degli appuntamenti più attesi del cartellone estivo Estate Insieme a Girifalco, promosso dall’Amministrazione comunale per animare le serate di cittadini e visitatori.
Il giovane maestro d’arte Rocco Vitaliano, porterà in passerella la nuova esclusiva collezione Vitaliano Couture di abiti da sposa, sposo e cerimonia, interpretata da 15 modelli e modelle.
A impreziosire la serata sarà la presenza del modello e conduttore televisivo Luca Onestini, volto noto del piccolo schermo dopo l’elezione a Mister Italia e le partecipazioni a programmi di successo come Uomini e Donne e Grande Fratello Vip.
La collezione che racconta la Calabria
Il cuore della sfilata sarà la nuova collezione Girifalco D’Amare 2026, composta da 15 creazioni: otto abiti femminili e sette maschili, destinati a sette coppie, oltre a un esclusivo abito femminile pensato come pezzo iconico della collezione. Ogni capo nasce da un lungo lavoro artigianale: i tessuti vengono realizzati manualmente su telaio tradizionale calabrese, utilizzando fibre naturali come seta, lino e ginestra, anch’esse autoprodotte.
Tutte le lavorazioni sartoriali sono eseguite rigorosamente a mano secondo la migliore tradizione italiana. Una scelta che punta a valorizzare un prodotto completamente Made in Italy, ma soprattutto Made in Girifalco e Made in Calabria, trasformando il patrimonio tessile locale in una proposta di alta moda contemporanea.
Il talento di un giovane che ha scelto di restare
A soli 22 anni, Rocco Vitaliano rappresenta una delle più interessanti realtà emergenti della moda artigianale calabrese. Dopo aver frequentato l’Istituto Tecnico – settore Moda di Girifalco, ha deciso di investire nel proprio territorio aprendo un atelier specializzato nella realizzazione di abiti da sposa, sposo e cerimonia. Il suo lavoro parte dalla riscoperta delle antiche tecniche di tessitura utilizzate un tempo dalle massaie calabresi per confezionare la biancheria di casa. Motivi, intrecci e lavorazioni sono stati studiati, reinterpretati e trasformati in elementi distintivi di una moda capace di coniugare innovazione, artigianato e identità territoriale.
Le dichiarazioni
«Questa collezione rappresenta il mio modo di raccontare Girifalco e la Calabria attraverso la moda. Ogni tessuto nasce dalle nostre mani, utilizzando tecniche antiche che abbiamo scelto di custodire e reinterpretare in chiave contemporanea. È la dimostrazione che si può fare alta sartoria restando nella propria terra», sottolinea Rocco Vitaliano. Dall’Amministrazione comunale arriva un messaggio di sostegno all’iniziativa: «Eventi come questo valorizzano il talento dei nostri giovani e promuovono l’identità culturale del territorio, trasformando Girifalco in un palcoscenico capace di coniugare tradizione, creatività e promozione turistica.»
Una serata tra spettacolo e identità
L’appuntamento promette di essere uno dei momenti di maggiore richiamo dell’estate girifalcese, unendo moda, artigianato, spettacolo e promozione del territorio in un evento che celebra la creatività di una nuova generazione di artigiani capaci di trasformare la tradizione in eccellenza contemporanea.
L’estate di Palermiti entra nel vivo grazie al ricco calendario promosso dall’Associazione PietraElisa, che punta a far vivere il territorio attraverso incontri culturali, creatività ed eleganza. La stagione si è aperta ufficialmente il 31 luglio con la terza edizione di Catoja in festa, un appuntamento nato da un’iniziativa dell’ultimo minuto e fuori dal cartellone principale dell’agosto palermitese, ma che ha saputo riscaldare l’atmosfera del paese e fare da perfetto apripista per le iniziative dei giorni a venire. Il programma entra nel pieno della sua offerta a metà mese, spaziando dalla letteratura alle attività per i più piccoli, fino alle serate di gala. Mercoledì 12 agosto, alle ore 18, la villetta M. Reitano farà da cornice alla presentazione dell’ultimo lavoro letterario di Santo Gioffrè, intitolato Il tempo del male, offrendo un momento di riflessione e approfondimento culturale. La settimana successiva, martedì 18 agosto a partire dalle ore 16, la villa comunale si trasformerà in un cantiere d’arte a cielo aperto per la quarta edizione di Un mondo di colori. L’evento, guidato dal Maestro Pietro Pinnarò e rivolto ai bambini dai 5 ai 13 anni, accompagnerà i più giovani in un pomeriggio di gioco e fantasia. L’energia della villa comunale tornerà poi protagonista domenica 23 agosto dalle 21.30 con la seconda edizione del Fashion Show Una notte sotto le stelle, un appuntamento dedicato alla moda e allo spettacolo sotto il cielo estivo. La rete culturale guidata da PietraElisa travalica anche i confini comunali attraverso la collaborazione alla quarta edizione della rassegna Terra e Libertà, ideata da Tito e Roberto Truglia, in programma a Vallefiorita domenica 9 agosto nel Piccolo Museo Privato di Cultura Popolare e Contadina di via Roma. La giornata prenderà il via già al mattino, dalle ore 10, con l’apertura del museo e il suo nuovo allestimento; per l’occasione la comunità è invitata a donare cimeli della cultura contadina, ricevendo in cambio libri e riconoscenza dagli organizzatori. La serata entrerà nel vivo alle ore 20 con l’accoglienza animata dall’Apefolk, per poi proseguire alle 21.30 con lo spettacolo in acustico di teatro e canzone Accussì mi ricordu… di Ettore Castagna, un viaggio intenso, critico e ironico nella tradizione musicale calabrese e nel suo dialetto. Data la capienza limitata del museo, l’ingresso alla performance è su invito ed è gradita un’offerta a sostegno delle attività museali. Tutti gli aggiornamenti in tempo reale e le informazioni dettagliate sugli eventi in programma sono consultabili direttamente sulla pagina Facebook ufficiale Associazione PietraElisa Palermiti. Carmela Commodaro
ROMA (ITALPRESS) – “Non mi sentirete più parlare di messa in sicurezza, chi lo dice è uno sprovveduto, la scienza ci dice che su un vulcano attivo nessuno può garantire sicurezza, possiamo solo lavorare per ridurne l’esposizione al rischio, nessuno può conoscere quale può essere la reazione del vulcano”. Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, nel corso dell’informativa alla Camera sui recenti eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei, esprimendo “piena e convinta solidarietà, da parte mia e del governo alla popolazione colpita, ai feriti, a quanti hanno dovuto lasciare la propria casa perchè inagibile”. “Il governo è pronto alle proposte che dovessero arrivare dal Parlamento” ha aggiunto Musumeci “non esistono soluzioni facili a problemi difficili, questo è un problema difficilissimo, lasciamo stare le polemiche, e proviamo insieme a migliorare il presente”.
L’area di intervento, ha sottolineato, “comprende 15 mila edifici, con 85 mila abitanti, noi possiamo migliorare la condizione di resistenza ma non possiamo garantire sicurezza, siamo sul vulcano Campi Flegrei del quale non conosciamo le possibili reazioni”. I sindaci “dicono ‘facciamo prestò, siamo accanto a loro da sempre: ad oggi non c’è un soggetto che coordina gli interventi sul piano operativo perchè lì non è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale” che “viene proposto dalla Regione e il Consiglio dei ministri valuta, lo dico senza polemica. Lo avevo proposto un anno fa agli enti locali, mi era stato detto che c’era un parere negativo”, ha concluso il ministro.
Ad Amaroni, questa sera, l’anfiteatro comunale diventerà il luogo in cui una comunità intera sceglie di trasformare il dolore in presenza, la memoria in responsabilità condivisa. L’evento memorial “In ricordo di Assunta – Un fiore che non sbiadisce” nasce per ricordare Assunta Migliazza, 43 anni, originaria di Girifalco e profondamente legata anche alla realtà amaronese, scomparsa il 1° novembre 2024 in un tragico incidente sulla Statale 106, all’altezza dello svincolo di Squillace. Una perdita che ha segnato due comunità e che oggi diventa occasione di riflessione civile. La serata, promossa con il patrocinio del Comune di Amaroni e organizzata dagli “Amici di Carmelo” insieme all’associazione musicale “W.A. Mozart” di Girifalco, vuole essere molto più di un semplice momento commemorativo. L’obiettivo è quello di unire affetto e consapevolezza, creando uno spazio in cui il ricordo personale si intreccia con un messaggio pubblico di prevenzione e responsabilità. In questo spirito, è stato previsto un approfondimento istituzionale e sociale dedicato alla sicurezza stradale, tema che continua a interrogare il territorio e che trova nella vicenda di Assunta un monito doloroso ma necessario. A intervenire saranno figure di riferimento delle forze dell’ordine, dei soccorsi e della comunità locale: il capitano Pasquale Cuzzola, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco; l’ispettore Massimo Conforti, in rappresentanza del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro; don Roberto Corapi, parroco di Amaroni. A guidare e moderare il dibattito sarà il prof. Pino Vitaliano, chiamato a intrecciare testimonianze, analisi e riflessioni in un confronto che vuole essere costruttivo e partecipato. La dimensione emotiva della serata sarà accompagnata dalle note dell’Associazione “W.A. Mozart” di Girifalco, che curerà l’intrattenimento musicale e affiancherà le attività di animazione previste per l’intero svolgimento dell’evento. Musica, parole e presenza collettiva contribuiranno a creare un clima di vicinanza, nel quale la memoria di Assunta potrà essere custodita e rilanciata come impegno verso il futuro. La cittadinanza e l’intero territorio sono invitati a partecipare a un appuntamento che vuole trasformare un dolore individuale in un messaggio di valore collettivo, affinché la strada non sia mai luogo di tragedia ma di vita condivisa. Carmela Commodaro
Un viaggio nel tempo tra le luci e le ombre della settima arte. Su iniziativa dell’Archeoclub d’Italia “Guido Rhodio” (sede di Squillace) e con il patrocinio del Comune, è stata inaugurata martedì scorso, 4 agosto, nella Casa delle Culture, l’esposizione “L’arte che ha raccontato il cinema”, la prima retrospettiva incentrata sui manifesti cinematografici degli anni ’60, ’70 e ’80. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino alla fine di agosto, tutti i giorni dalle ore 16 alle 23. Dopo il taglio del nastro, il presidente dell’Archeoclub squillacese, Gabriele Mauro, ha espresso viva gratitudine verso tutti i partecipanti e i sostenitori dell’iniziativa, rivolgendo un ringraziamento speciale alla famiglia Merenda e in particolare a Martino Merenda. Mauro ha ricordato come il signor Martino abbia fatto la storia del cinema locale in tempi difficili, ben diversi dalle comodità tecnologiche dell’era contemporanea. Il percorso espositivo offre una vera e propria macchina del tempo su tre decenni straordinari: Anni ’60, la rivoluzione delle forme, la libertà espressiva e il fascino del bianco e nero che cede il passo ai colori audaci; Anni ’70, la grinta, l’impegno sociale e il coraggio di raccontare le ombre del mondo con un realismo viscerale; Anni ’80, la magia pura, lo spettacolo visivo e i sogni a occhi aperti che hanno emozionato intere generazioni. Il cinema di quell’epoca non si limitava a proiettare storie, ma accendeva rivoluzioni: era l’era delle pellicole coraggiose, intrise di fumo, jazz e libertà narrativa, dove la sala buia rappresentava l’unico luogo capace di far tremare la realtà attraverso i sogni. Durante la cerimonia è intervenuto anche il socio Ruggero Mauro, che ha sottolineato come l’evento rappresenti il momento in cui “il sogno diventa realtà”. Ruggero Mauro ha ringraziato calorosamente Franco Polito, la cui cura nel conservare, intatti, i manifesti ha reso possibile l’allestimento della mostra, e ha rinnovato i ringraziamenti alla famiglia Merenda per aver condiviso il progetto, riconoscendo a Martino il merito storico di aver portato la sala cinematografica in un piccolo centro, regalando emozioni a generazioni di cittadini. L’intervento si è concluso con un plauso al pubblico sempre più numeroso e partecipe, all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Zofrea, che ha creduto e sostenuto il progetto fin dal primo momento, e ai giovani soci dell’Archeoclub di Squillace per l’impegno e la passione dimostrati nell’organizzazione. Ad arricchire la serata sono stati gli attori Gianni Pellegrino e Rino Rodio, ospiti dell’evento, che hanno offerto una preziosa testimonianza sul mestiere dell’attore ieri e oggi. Nel loro intervento hanno evidenziato le profonde differenze tra la settima arte contemporanea e il cinema d’epoca rappresentato in mostra, ponendo un forte accento su quanto lo studio e la preparazione siano elementi fondamentali e imprescindibili per intraprendere la carriera recitativa. Una targa è stata infine consegnata a Martino Merenda, figura simbolo per l’intera comunità. Tuttofare instancabile (antennista, elettricista, imbianchino, meccanico e molto altro), è diventato per decenni il punto di riferimento del paese per risolvere qualsiasi problema. L’espressione «Chiama a Martinu» è diventata una vera e propria formula magica e un intercalare popolare a cui i cittadini ricorrevano per ogni necessità. Il suo contributo più grande è stato la gestione per molti anni del cinema di Squillace. Al momento della consegna della targa, Martino ha raccontato con emozione le peripezie legate all’arrivo delle pellicole a Squillace: con enormi sacrifici, spesso era lui stesso a mettersi in viaggio per andare a recuperarle personalmente in città lontane come Napoli, Catania e Roma, oltre che sulle strade della Calabria. Un impegno eccezionale per offrire al paese una finestra sul mondo e portare in provincia i grandi capolavori del cinema italiano e internazionale. Paragonato al film Nuovo Cinema Paradiso, il suo cinema è stato un luogo di incontro, emozioni e crescita culturale per generazioni di cittadini. L’omaggio riconosce a Martino il merito di aver acceso la magia dello schermo e di aver insegnato alla comunità ad amare la settima arte. Carmela Commodaro
La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato a nove tra persone giuridiche e fisiche (tra cui tre funzionari pubblici dei comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo) un invito a dedurre con cui è stato loro contestato un presunto danno erariale pari a circa 600 mila euro. Le indagini, delegate agli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro della Guardia di Finanza, hanno consentito di valorizzare ai fini erariali uno strutturato modus operandi, posto in essere da un gruppo imprenditoriale che, grazie ad indebiti risparmi garantiti dalla sistematica elusione della normativa ambientale e dal preordinato abbattimento dei costi di gestione, è riuscito ad ottenere l’aggiudicazione sistematica di appalti per la gestione di depuratori comunali e consortili mediante l’offerta di ribassi d’astaestremamente elevati, talvolta superiori al 50%.Gli accertamenti istruttori svolti, condotti prioritariamente attraverso acquisizioni documentali e analisi del materiale raccolto, hanno consentito di attribuire presunte responsabilità erariali a carico dei menzionati soggetti i quali, tramite l’irregolare smaltimento dei fanghi di depurazione, dei rifiuti da pulizia delle acque di scarico e dei fanghi delle fosse settiche nonché attraverso il sistematico differimento della manutenzione ordinaria e straordinaria prevista, hanno generato negli impianti uno stato di degrado funzionale che causava frequenti sversamenti di liquami non trattati; condotte che, in generale, hanno recato una lesione diretta e immediata all’interesse pubblico generale alla corretta gestione del ciclo delle acque reflue, alla tutela degli ecosistemi idrici e, in ultima istanza, alla salute della collettività. I presunti responsabili potranno, entro quarantacinque giorni dalla notifica dell’invito a dedurre, fornire le proprie deduzioni ed eventuali documenti attinenti alle condotte – ed il relativo danno – contestate. Le prossime fasi del procedimento, la cui istruttoria è stata eseguita dalla Procura della Corte dei conti dopo un’indagine coordinata dal Pubblico Ministero, Dott. Costantino Nassis, con il contributo investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro, definiranno le eventuali responsabilità e le conseguenze giuridiche per i soggetti coinvolti.
NAPOLI (ITALPRESS) – E’ attiva la tregua fiscale estiva, una sospensione che blocca l’invio delle comunicazioni di irregolarità. Ne parla l’economista Gianni Lepre.
fsc/gtr
ROMA (ITALPRESS) – Le Alpi italiane soffrono sempre di più gli effetti della crisi climatica. Temperature ben al di sopra della media, siccità e scarso innevamento stanno accelerando la fusione dei ghiacciai, rendendo sempre più fragile l’alta quota. Secondo Legambiente, sull’intero arco alpino le anomalie termiche raggiungono valori compresi tra i 2 e i 4 gradi oltre la media climatica, mentre lo zero termico si mantiene stabilmente tra i 4.800 e i 5.000 metri, favorendo una rapida scomparsa della neve residua. Tra le situazioni più critiche ci sono il Monte Bianco, la Marmolada e l’Adamello. Proprio quest’ultimo, il più grande ghiacciaio delle Alpi italiane, ha visto accelerare il proprio ritiro negli ultimi anni, perdendo centinaia di metri di fronte glaciale e milioni di metri cubi d’acqua. Per richiamare l’attenzione sul fenomeno, Legambiente ha organizzato un flash mob sull’Adamello, lanciando un appello per una governance europea dei ghiacciai e chiedendo che vengano riconosciuti come beni comuni da tutelare. L’associazione sollecita inoltre il Governo a finanziare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, ricordando che la salvaguardia dei ghiacciai non riguarda soltanto la montagna, ma anche le risorse idriche, gli ecosistemi e la sicurezza delle comunità che vivono a valle.
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(Fonte video: archivio Legambiente)
ROMA (ITALPRESS) – Cambiano le regole per milioni di italiani che ogni giorno utilizzano capsule e cialde di caffè. Dal 12 agosto entra infatti in vigore il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, che introduce una nuova classificazione per questi prodotti monodose, considerandoli a tutti gli effetti degli imballaggi. La novità riguarda soprattutto etichettatura, raccolta e riciclo. Le capsule in alluminio o plastica dovranno essere conferite seguendo le indicazioni del produttore e del Comune di appartenenza, mentre quelle certificate compostabili potranno essere destinate alla raccolta dell’organico, dove previsto. Non sarà necessario svuotare la capsula prima di gettarla: il nuovo sistema riconosce infatti che nella maggior parte dei casi arriva al termine del suo ciclo di vita ancora con residui di caffè. Al centro della riforma c’è il principio della responsabilità condivisa: le aziende dovranno progettare prodotti sempre più riciclabili, i consorzi lavorare all’efficienza dei sistemi di recupero e i consumatori seguire correttamente le nuove indicazioni riportate sulle confezioni. Un cambiamento che punta a rendere più semplice e uniforme la gestione dei rifiuti, ma che richiederà anche una maggiore attenzione da parte dei cittadini per evitare che capsule e cialde finiscano nei cassonetti sbagliati.
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