Pnrr, Foti “Via libera da Commissione Ue alla proposta di revisione dell’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “L’approvazione da parte della Commissione europea della proposta di revisione del PNRR consente al Governo di rafforzare investimenti strategici per allineare ulteriormente il Piano alle sopravvenute esigenze della Nazione, di sostenere, con circa 2,5 miliardi di euro, la competitività del sistema produttivo, l’efficientamento energetico delle abitazioni ERP, la riduzione dei costi energetici delle famiglie e di rafforzare le infrastrutture strategiche come il comparto idrico e ferroviario”. Lo ha affermato il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, in seguito alla valutazione positiva da parte della Commissione europea della proposta di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, approvata dalla Cabina di regia PNRR lo scorso 3 giugno e illustrata dal Ministro stesso alle Commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea di Camera e Senato. “L’importante risultato raggiunto è frutto di un lavoro intenso e condiviso con le Amministrazioni titolari, con il Parlamento e soprattutto con la Commissione europea, che ringrazio per il positivo lavoro, costruttivo e pragmatico, che ha sempre accompagnato tutte le interlocuzioni e per aver condiviso con il Governo l’adozione di soluzioni efficaci nell’interesse esclusivo della Nazione”, ha concluso Foti. Il percorso di approvazione della revisione sarà completato entro la fine di agosto con l’adozione, mediante procedura scritta, della Decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea.
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ROMA (ITALPRESS) – Scendono per il terzo giorno consecutivo i prezzi dei carburanti sulla rete italiana. Il calo interessa sia la benzina sia il diesel, con una riduzione più marcata proprio per il gasolio rispetto ai giorni precedenti. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 7 agosto, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self si attesta a 1,990 euro al litro, mentre il diesel self scende a 2,084 euro al litro. Sul fronte dei mercati internazionali, invece, le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso la seduta di ieri in rialzo per la benzina. Questa mattina il Brent è scambiato sopra gli 83 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene intorno ai 78 dollari. Nel dettaglio, secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, i prezzi medi della benzina self praticati dalle compagnie oscillano tra 1,992 e 2,006 euro al litro. Per il diesel, invece, i prezzi medi in modalità self si collocano tra 2,080 e 2,116 euro al litro.
ROMA (ITALPRESS) – La produzione industriale italiana rallenta a giugno, ma chiude il secondo trimestre del 2026 con un dato positivo. Secondo le stime Istat, l’indice destagionalizzato diminuisce dell’1% rispetto a maggio, mentre nella media del periodo aprile-giugno registra una crescita dello 0,4% rispetto al primo trimestre. A livello mensile, l’unico comparto in crescita è quello dell’energia, con un aumento dello 0,8%. In calo invece i beni di consumo, i beni intermedi e i beni strumentali. Su base annua, al netto degli effetti di calendario, la produzione industriale scende dello 0,6%. La flessione riguarda soprattutto i beni di consumo, e i beni intermedi. Crescono invece i beni strumentali e l’energia. Tra i settori più dinamici spiccano la fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchi elettromedicali e strumenti di misurazione, con un aumento del 4,5%, la produzione di mezzi di trasporto e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria. Le maggiori difficoltà si registrano nel tessile, abbigliamento, pelli e accessori, in calo del 7,1%, nelle altre industrie manifatturiere e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature. Un quadro che evidenzia una fase di rallentamento, ma con una crescita trimestrale complessivamente positiva.
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Durante una dimostrazione in un’azienda agricola di Kashgar, nello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina, un robot agricolo intelligente ha mostrato agli agricoltori quanto possa aumentare l’efficienza del loro lavoro. Dotato di carreggiata regolabile e di un ampio braccio irroratore, può operare su colture come cotone, mais e peperoni. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)
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ROMA (ITALPRESS) – Comprare online un biglietto per un concerto, un festival o uno spettacolo è ormai un’abitudine per oltre un cittadino europeo su quattro. Nel 2025, secondo Eurostat, il 26,8 per cento della popolazione dell’Unione ha acquistato sul web almeno un ingresso per un evento nei tre mesi precedenti alla rilevazione. Una quota in crescita di 3,8 punti rispetto all’anno precedente, che conferma il peso sempre maggiore dei canali digitali anche nel settore della cultura e dell’intrattenimento. La diffusione di questa pratica, però, cambia molto da un Paese all’altro. In Irlanda ha comprato online un biglietto più di una persona su due, il 51,5 per cento. Seguono i Paesi Bassi, con il 48,1, e la Danimarca, con il 47,9 per cento. Numeri che raccontano mercati digitali ormai maturi e una forte familiarità dei cittadini con gli acquisti in rete. L’Italia resta invece nelle ultime posizioni della classifica europea. Nel nostro Paese soltanto il 14,2 per cento della popolazione ha utilizzato Internet per acquistare un biglietto. Una percentuale superiore soltanto a quelle di Romania e Bulgaria. Un Unione: dunque a due velocita: da una parte i Paesi nei quali il web è diventato il principale punto di accesso a concerti e manifestazioni; dall’altra quelli in cui la vendita tradizionale conserva ancora un ruolo importante. Una distanza che riflette anche le differenze nell’uso quotidiano dei servizi digitali tra i cittadini europei.



