Nuova Mercedes GLA, ancora più elettrica e tecnologica
ROMA (ITALPRESS) – Mercedes-Benz rinnova la GLA e punta sull’elettrificazione. Il SUV compatto della Stella arriva con un design aggiornato, più tecnologia a bordo e una gamma iniziale composta da tre versioni completamente elettriche, in attesa delle varianti ibride a 48 Volt. La nuova GLA cambia proporzioni: è più bassa di 20 millimetri rispetto alla precedente generazione, ma cresce negli spazi interni grazie a un passo più lungo. Il risultato è un modello dal carattere più sportivo, con un frontale completamente ridisegnato e la nuova mascherina illuminata, elemento stilistico già presente sui modelli Mercedes di fascia superiore. . Migliorano comfort e abitabilità, mentre sulle versioni elettriche arriva anche un vano anteriore aggiuntivo da 107 litri. La tecnologia è protagonista anche con il nuovo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale generativa, capace di dialogare con il conducente, suggerire percorsi, individuare punti di interesse e supportare la ricerca delle stazioni di ricarica. Sul fronte della sicurezza debutta il sistema MB.DRIVE ASSIST PLUS, che amplia le funzioni di guida assistita con il cambio di corsia automatico in autostrada e nuove funzioni per il parcheggio. Al lancio la gamma elettrica offre un’autonomia fino a 657 chilometri e grazie all’architettura a 800 Volt consente di recuperare fino a 270 chilometri in circa dieci minuti di ricarica rapida. La nuova Mercedes-Benz GLA elettrica parte da 46.972 euro, la GLA 250+ da 52.706 euro, mentre la top di gamma GLA 350 4MATIC è proposta a 56.036 euro./gtr







ROMA (ITALPRESS) – L’economia dell’area euro mostra segnali di miglioramento nel secondo trimestre del 2026, ma il conflitto in Medio Oriente continua a rappresentare un forte elemento di incertezza. È quanto emerge dal Bollettino economico della Bce, che avverte che la crescita resterà debole nel breve periodo, frenata dai rincari dell’energia e dalle tensioni geopolitiche. I rischi sono orientati al ribasso per l’economia e al rialzo per l’inflazione, con possibili nuovi aumenti dei prezzi in caso di ulteriori interruzioni delle forniture energetiche. L’istituto prevede che l’inflazione rimarrà sopra il target del 2% fino alla prima metà del 2027, per poi ridursi gradualmente. Particolare attenzione è rivolta all’andamento dei mercati energetici: dopo il calo seguito al protocollo d’intesa tra Stati Uniti e Iran, petrolio e soprattutto gas hanno ripreso a salire con la riaccensione del conflitto. Per la Bce, l’impatto inflazionistico dello shock energetico non si è ancora manifestato pienamente e le future decisioni sui tassi continueranno a essere prese riunione per riunione, sulla base dei dati economici e dell’evoluzione dell’inflazione, con l’obiettivo di riportarla stabilmente al 2% nel medio termine.
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ROMA (ITALPRESS) – Scendono per il terzo giorno consecutivo i prezzi dei carburanti sulla rete italiana. Il calo interessa sia la benzina sia il diesel, con una riduzione più marcata proprio per il gasolio rispetto ai giorni precedenti. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati al 7 agosto, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self si attesta a 1,990 euro al litro, mentre il diesel self scende a 2,084 euro al litro. Sul fronte dei mercati internazionali, invece, le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso la seduta di ieri in rialzo per la benzina. Questa mattina il Brent è scambiato sopra gli 83 dollari al barile, mentre il WTI si mantiene intorno ai 78 dollari. Nel dettaglio, secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit, i prezzi medi della benzina self praticati dalle compagnie oscillano tra 1,992 e 2,006 euro al litro. Per il diesel, invece, i prezzi medi in modalità self si collocano tra 2,080 e 2,116 euro al litro.
ROMA (ITALPRESS) – La produzione industriale italiana rallenta a giugno, ma chiude il secondo trimestre del 2026 con un dato positivo. Secondo le stime Istat, l’indice destagionalizzato diminuisce dell’1% rispetto a maggio, mentre nella media del periodo aprile-giugno registra una crescita dello 0,4% rispetto al primo trimestre. A livello mensile, l’unico comparto in crescita è quello dell’energia, con un aumento dello 0,8%. In calo invece i beni di consumo, i beni intermedi e i beni strumentali. Su base annua, al netto degli effetti di calendario, la produzione industriale scende dello 0,6%. La flessione riguarda soprattutto i beni di consumo, e i beni intermedi. Crescono invece i beni strumentali e l’energia. Tra i settori più dinamici spiccano la fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici, apparecchi elettromedicali e strumenti di misurazione, con un aumento del 4,5%, la produzione di mezzi di trasporto e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria. Le maggiori difficoltà si registrano nel tessile, abbigliamento, pelli e accessori, in calo del 7,1%, nelle altre industrie manifatturiere e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature. Un quadro che evidenzia una fase di rallentamento, ma con una crescita trimestrale complessivamente positiva.
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Durante una dimostrazione in un’azienda agricola di Kashgar, nello Xinjiang, nel nord-ovest della Cina, un robot agricolo intelligente ha mostrato agli agricoltori quanto possa aumentare l’efficienza del loro lavoro. Dotato di carreggiata regolabile e di un ampio braccio irroratore, può operare su colture come cotone, mais e peperoni. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)
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ROMA (ITALPRESS) – Comprare online un biglietto per un concerto, un festival o uno spettacolo è ormai un’abitudine per oltre un cittadino europeo su quattro. Nel 2025, secondo Eurostat, il 26,8 per cento della popolazione dell’Unione ha acquistato sul web almeno un ingresso per un evento nei tre mesi precedenti alla rilevazione. Una quota in crescita di 3,8 punti rispetto all’anno precedente, che conferma il peso sempre maggiore dei canali digitali anche nel settore della cultura e dell’intrattenimento. La diffusione di questa pratica, però, cambia molto da un Paese all’altro. In Irlanda ha comprato online un biglietto più di una persona su due, il 51,5 per cento. Seguono i Paesi Bassi, con il 48,1, e la Danimarca, con il 47,9 per cento. Numeri che raccontano mercati digitali ormai maturi e una forte familiarità dei cittadini con gli acquisti in rete. L’Italia resta invece nelle ultime posizioni della classifica europea. Nel nostro Paese soltanto il 14,2 per cento della popolazione ha utilizzato Internet per acquistare un biglietto. Una percentuale superiore soltanto a quelle di Romania e Bulgaria. Un Unione: dunque a due velocita: da una parte i Paesi nei quali il web è diventato il principale punto di accesso a concerti e manifestazioni; dall’altra quelli in cui la vendita tradizionale conserva ancora un ruolo importante. Una distanza che riflette anche le differenze nell’uso quotidiano dei servizi digitali tra i cittadini europei.