Scolacium stregata dal mito: sold out straordinario per “TROY – L’Ultima Notte di Troia” firmato Makrós al Venitinda Fest




Un parco archeologico immerso nel buio, il profumo degli ulivi millenari e centinaia di visitatori silenziosi, guidati unicamente dal battito del mito e da una tecnologia invisibile. Il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium ha vissuto una notte indimenticabile, registrando un sold out travolgente per Troy – L’Ultima Notte di Troia, la produzione immersiva e itinerante ideata e curata dall’Associazione Culturale Makrós di Petrizzi, con la collaborazione di Novelty srls per il Venitinda Fest organizzato dal Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium. L’affluenza di pubblico ha superato ogni aspettativa, superando di gran lunga le stime della vigilia e costringendo gli organizzatori a replicare il percorso più volte nel corso della serata per permettere alle centinaia di persone in attesa di non perdere l’esperienza. Un viaggio sensoriale tra tecnologia, rito e teatro dal vivo L’evento ha trasformato il parco in un varco temporale: dotati di cuffie con dispositivi interattivi, gli spettatori hanno attraversato un paesaggio sonoro travolgente, in cui gli ulivi secolari sembravano letteralmente “parlare”, facendosi cassa di risonanza per i sospiri, i dubbi e il destino inesorabile dell’antica città. Lungo il cammino, la narrazione in cuffia si è fusa in modo magnetico con l’azione dal vivo: di grande impatto la presenza delle Camminanti (Teresa Lamberti, Rita e Loredana Marascio, Cinzia Parisi e Iris Spadea): creature suggestive e arcaiche che, con gesti cadenzati e rituali ancestrali, hanno accompagnato i visitatori aggiungendo un velo di fascino, mistero e sacralità al percorso. Il momento di massima tensione emotiva si è raggiunto con il monologo dal vivo della Città di Troia: un’interpretazione viscerale e potente di Miriam Santopolo, regista dell’evento, che ha dato voce e carne alla roccia stessa, personificando il tradimento e il dolore della caduta in una cornice carica di energia primordiale com’è quella di Scolacium. La caduta della città nella grande videoarte A coronamento di questo itinerario sensoriale, la serata si è chiusa con l’opera di videoarte firmata da Antonio Pasquale di Novelty srls. Le immagini, proiettate e plasmate sulle architetture e sulla natura del sito, hanno rappresentato visivamente la distruzione di Troia, regalandone un epilogo poetico e tecnologicamente maestoso che ha lasciato il pubblico col fiato sospeso. Makrós: una certezza per il panorama culturale calabrese Il successo straordinario di Troy conferma ancora una volta quanto l’Associazione Makrós rappresenti un punto di riferimento fondamentale e innovativo nel panorama artistico e culturale della Calabria. Capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio archeologico regionale con linguaggi contemporanei, performativi e tecnologici, la realtà guidata da Makrós dimostra come la grande storia possa tornare a parlare al cuore del pubblico con forza, originalità e coraggio visionario. Un trionfo di presenze e di emozioni che segna una delle pagine più suggestive dell’estate culturale calabrese.
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