Ricerca per:

ll tenente Roberta Maida, di Squillace, al Comando della Squadriglia Radar Remota di Crotone [Foto]

È di Squillace il nuovo comandante della 132ª Squadriglia Radar Remota di Crotone dell’Aeronautica Militare. Si tratta del tenente Roberta Maida. Il passaggio di consegne tra il capitano Martino Marco Di Giuseppe, comandante uscente, ed il tenente Maida, subentrante, si è svolto martedì scorso in località Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto dove ha sede il Comando. La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Brigata Giacomo Ghiglierio, comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e Assistenza al Volo di Borgo Piave (LT) e si è svolta alla presenza di numerose autorità civili, religiose e militari del territorio, tra cui il prefetto di Crotone Franca Ferraro, l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina mons. Alberto Torriani, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce. C’era il gonfalone della città di Crotone e i rappresentanti dell’associazione Arma Aeronautica ed i labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma della Regione Calabria. Nel suo intervento di insediamento, il tenente Maida, dopo aver salutato le autorità e gli ospiti, ha evidenziato alcuni punti cardine della sua azione di comando. «Il mio Comando – ha detto – sarà improntato all’ascolto ed alla concretezza nonché alla presenza costante sul territorio in cui operiamo». Rivolgendosi al personale della Squadriglia ha affermato che «la componente umana continua a rappresentare il vero motore di questo ente. Vi chiedo di continuare ad operare con la stessa professionalità, passione e spirito di servizio che vi hanno sempre contraddistinto». La firma dell’albo d’onore e il tradizionale scambio di crest (gli stemmi araldici) sono stati i momenti conclusivi di una giornata così importante e ricca di significato. La 132ª Squadriglia Radar Remota è inserita nella catena di Difesa Aerea Nazionale-Nato ed ha il compito di contribuire alla sorveglianza della propria area di competenza senza soluzione di continuità, attraverso il corretto funzionamento e il mantenimento in efficienza degli apparati radio radar in dotazione, che consentono la trasmissione alle principali sale operative dei dati di avvistamento, detenzione e tracciamento acquisiti. La collocazione ordinativa prevede la dipendenza gerarchica dal Comandante della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi D.A.-T.A. di Borgo Piave. Roberta Maida, arruolata nei ruoli speciali dell’Aeronautica Militare nel 2018 quale allievo ufficiale in ferma prefissata, è stata assegnata dal 2018 al 2020 quale comandante della Compagnia Difesa Attiva e dal 2020 al 2022 quale Capo Sezione Piani Operazioni Addestramento e Standardizzazione al Gruppo Protezione delle Forze del Comando Aeroporto Pratica di Mare, prima, e Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale, dopo. A seguito della frequenza del 20° corso ufficiali Spe Ruolo speciale all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, è stata trasferita quale Addetto alla 511 squadriglia dell’11° Gruppo Dami della Brigata Controllo Aerospazio del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico. Dal 12 maggio è, appunto, comandante della 132ª Squadriglia Radar Remota di Crotone.
Carmela Commodaro

L’articolo ll tenente Roberta Maida, di Squillace, al Comando della Squadriglia Radar Remota di Crotone [Foto] proviene da S1 TV.

Riqualificazione del cimitero di Squillace: intervento importante per restituire dignità al luogo sacro

Sono in corso a Squillace i lavori di riqualificazione del cimitero comunale e dell’intera area di pertinenza, un intervento atteso da tempo e oggi avviato con decisione dall’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Zofrea. «Un luogo come il cimitero – sottolinea il primo cittadino – rappresenta uno spazio sacro, carico di memoria e affetto, che merita rispetto, cura e dignità». Per questo motivo il sindaco e gli amministratori stanno seguendo personalmente l’avanzamento delle opere, considerate una priorità per la comunità. I lavori avviati sono numerosi, concreti e strutturali, pensati per migliorare sia l’estetica sia la funzionalità dell’area. Tra gli interventi previsti: nuova pavimentazione con il rifacimento completo delle superfici esterne e di tutte le aree interne, per garantire percorsi più sicuri e ordinati; sistemazione dei loculi, con il ripristino degli intonaci e delle coperture, con un’attenzione particolare alla conservazione e al decoro; messa in sicurezza, attraverso interventi su scale e balaustre per eliminare rischi e rendere più agevole la fruizione degli spazi; riqualificazione del verde con la sistemazione di aiuole e marciapiedi, per restituire ordine e armonia all’ambiente; e nuove rampe con la realizzazione di percorsi accessibili per garantire a tutti, senza eccezioni, la possibilità di muoversi con facilità. L’amministrazione, inoltre, sempre secondo quanto reso noto da Zofrea, sta lavorando per portare finalmente a termine la parte nuova del cimitero, rimasta incompleta per troppo tempo. Si tratta di un impegno che il sindaco definisce «serio e doveroso», portato avanti con senso di responsabilità verso le famiglie e verso la memoria dei propri cari. Il sindaco Zofrea ribadisce che l’intervento non è solo un’opera pubblica, ma un gesto di rispetto verso chi riposa in questo luogo e verso le famiglie che quotidianamente lo frequentano. Restituire decoro al cimitero significa anche rafforzare il legame con la storia e l’identità della comunità di Squillace, valorizzando uno spazio che custodisce affetti, ricordi e tradizioni.
Carmela Commodaro

L’articolo Riqualificazione del cimitero di Squillace: intervento importante per restituire dignità al luogo sacro proviene da S1 TV.

Pizza Margherita regina dei menu italiani nel mondo

ROMA (ITALPRESS) – La cucina italiana è sempre più protagonista sulle tavole internazionali, dove si conferma tra le più amate e replicate al mondo. A guidare questa presenza globale è la pizzeria, il format più diffuso all’estero, con 345 locali censiti. È quanto emerge dallo studio “The Italian Table Abroad”, presentato da Fipe-Confcommercio, che analizza la ristorazione italiana in dieci grandi città europee, tra cui Parigi, Londra, Barcellona e Berlino. Tra i piatti più iconici e diffusi restano la Pizza Margherita, il Tiramisù e lo Spritz, diventati ormai simboli riconoscibili della tradizione gastronomica italiana fuori dai confini nazionali. L’indagine, che ha preso in esame quasi 1.500 insegne e oltre 115 mila voci di menu, evidenzia anche importanti differenze di prezzo: lo scontrino medio per un piatto principale è di 30 euro e 30 centesimi, ma si passa dai 22 euro di Barcellona ai 37 euro e 30 di Bruxelles. Sul fronte della qualità percepita, Londra si distingue come la città con il più alto indice di autenticità della cucina italiana. L’Osteria, invece, risulta il formato che offre il miglior equilibrio tra qualità e prezzo, secondo l’Indice di Valore elaborato nello studio. Un’analisi che mostra come la cucina italiana sia ormai un fenomeno globale, ma anche la necessità di preservarne identità e coerenza.
mgg/gtr/col

Emissioni e consumo d’acqua, il peso della carne

ROMA (ITALPRESS) – L’impatto ambientale degli alimenti che portiamo ogni giorno in tavola resta spesso poco considerato, ma i dati evidenziano un quadro significativo, in particolare per quanto riguarda la produzione di carne. Secondo diverse analisi, questo settore comporta livelli elevati di emissioni di CO₂ e un consumo importante di risorse naturali, in particolare acqua. Accanto alle implicazioni ambientali, emergono anche criticità sul piano sanitario: gli allevamenti intensivi, infatti, possono favorire la diffusione di zoonosi, con possibili conseguenze per la salute pubblica. Un quadro che pone interrogativi sulla sostenibilità dell’attuale sistema alimentare e sulla necessità di individuare modelli produttivi e di consumo più equilibrati. Ad approfondire il tema, Claudio Pomo di Rete Italiana Proteine Alternative, ospite della rubrica ‘Sulla Via della Natura’ di TeleAmbiente.
mgg/gtr/col

Montepaone, al Naturium un incontro dedicato alle dolcezze senza glutine

Sabato 23 maggio, alle ore 18, la presentazione del libro di Giovanna Maria Bullotta, con dimostrazione dal vivo dello chef Gianpiero Menniti

Dolci semplici, farine alternative, consigli pratici e nuove consistenze da scoprire. Sabato 23 maggio, alle ore 18, presso il Naturium di Montepaone Lido, si terrà l’incontro con l’autrice Giovanna Maria Bullotta, dedicato al volume “Dolci sì, glutine no! Dolcezze per tutti”. Il libro si presenta come un alleato per chi desidera preparare torte, biscotti e dolci fatti in casa senza glutine, senza rinunciare al gusto e alla creatività. L’obiettivo è proporre ricette semplici, accessibili e gustose, valorizzando l’utilizzo di farine alternative naturalmente prive di glutine. Durante l’incontro si parlerà di come realizzare preparazioni dolci con facilità, sperimentando nuovi sapori e nuove consistenze. Tra le proposte: chiffon cake, biscotti, ciambellone e torte, con suggerimenti utili per chi deve eliminare il glutine dalla propria dieta o per chi vuole semplicemente avvicinarsi a un modo diverso di preparare i dolci. Il volume è arricchito da fotografie, approfondimenti, idee e consigli pratici, pensati per accompagnare il lettore passo dopo passo nella preparazione delle ricette. Per l’occasione, lo chef Gianpiero Menniti preparerà dal vivo alcune speciali ricette, offrendo ai partecipanti un momento di confronto, dimostrazione e degustazione all’insegna della qualità e della semplicità. Un appuntamento dedicato al gusto, alla cucina consapevole e alla possibilità di portare in tavola dolci buoni, inclusivi e alla portata di tutti.

L’articolo Montepaone, al Naturium un incontro dedicato alle dolcezze senza glutine proviene da S1 TV.

Santa Caterina dello Ionio, la cultura si fa futuro con l’Istituto Aghia Soros e la Biblioteca “Caterina d’Alessandria”

Presentato il nuovo presidio culturale ospitato nell’ex scuola media di via Perdicari: oltre 24mila volumi, corsi di alta formazione e una rete accademica per contrastare lo spopolamento attraverso la conoscenza

In un tempo in cui molti piccoli centri fanno i conti con marginalità, isolamento e spopolamento, Santa Caterina dello Ionio sceglie di rispondere investendo sulla cultura. Presso l’ex scuola media di via Perdicari è stato ufficialmente presentato il nuovo polo culturale composto dall’Istituto Aghia Soros e dalla Biblioteca pubblica “Caterina d’Alessandria”. Non si tratta soltanto dell’apertura di un nuovo spazio dedicato allo studio, ma della nascita di un vero presidio culturale e civile. La biblioteca, già accreditata al Sistema Bibliotecario Nazionale, custodisce un patrimonio di oltre 24mila volumi, ponendosi come punto di riferimento non solo per la comunità locale, ma per l’intero territorio calabrese. L’incontro, dal titolo significativo “La cultura è vera e libera”, è stato aperto dal professor Angelo Comito, presidente dell’associazione Civitas Humana ODV, che ha sottolineato la natura popolare e comunitaria dell’iniziativa. Un progetto nato dal basso, dall’impegno civile di chi considera la conoscenza uno strumento concreto di emancipazione, crescita collettiva e partecipazione democratica. A moderare i lavori è stata la professoressa Aurora Vesto, dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, che ha guidato un confronto incentrato sulla solidità scientifica e formativa del nuovo istituto. Al centro della presentazione, anche le partnership accademiche che daranno sostanza all’offerta didattica. Grazie alla convenzione con il Conservatorio “Saverio Arlia” di Nocera Terinese, l’Istituto Aghia Soros attiverà un corso di perfezionamento dedicato alla valorizzazione dei beni musicali. Un percorso che intreccia formazione, identità territoriale e tutela del patrimonio culturale. Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema del patrimonio immateriale. In collaborazione con l’Università per Stranieri di Reggio Calabria e con l’Università UNIDA, è stata annunciata l’attivazione di un corso da 60 CFU dedicato alla gestione e alla narrazione del patrimonio culturale, presentato dalla professoressa Simona Totaforti. Il valore identitario dell’operazione è stato evidenziato dalla professoressa Maria Teresa Iannelli, che ha definito le biblioteche luoghi vivi di costruzione del pensiero critico, particolarmente importanti nei piccoli borghi, dove la cultura può diventare spazio di relazione, memoria e futuro. Una visione integrata è stata richiamata anche dal professor Daniele Vadalà, che ha posto l’accento sul legame tra tutela del paesaggio e cultura, mentre la professoressa Katia Reda ha illustrato l’approccio interdisciplinare dell’offerta formativa. All’iniziativa hanno preso parte anche le istituzioni del territorio, rappresentate dal luogotenente e comandante della Stazione dei Carabinieri di Santa Caterina dello Ionio, dottor Minasi. A suggellare il significato dell’evento è stato l’intervento dell’editore e professore Florindo Rubbettino, che ha richiamato il valore del coraggio culturale dei promotori: investire sulla qualità, sui libri, sulla formazione e sulla conoscenza in una fase storica in cui la cultura rischia spesso di essere considerata marginale. La serata, arricchita dalle esecuzioni del Quartetto di fiati del Conservatorio “Arlia”, si è conclusa in un clima di partecipazione e festa comunitaria. La nascita dell’Istituto Aghia Soros e della Biblioteca “Caterina d’Alessandria” non rappresenta soltanto l’apertura di un edificio. È un segnale politico, culturale e sociale: la dimostrazione che anche nei piccoli centri è possibile generare futuro, costruire reti, attrarre formazione e contrastare lo spopolamento. A Santa Caterina dello Ionio la cultura diventa così una scelta di resistenza, ma anche una concreta promessa di rinascita.

L’articolo Santa Caterina dello Ionio, la cultura si fa futuro con l’Istituto Aghia Soros e la Biblioteca “Caterina d’Alessandria” proviene da S1 TV.

Sbarra “Risultati positivi al Sud, bisogna spostare più investimenti e risorse”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Sud sta vivendo negli ultimi tre anni una stagione di risultati positivi: il Pil cresce più che nel resto del Paese, ripartono gli investimenti pubblici e privati, si rafforza l’export, l’occupazione ha raggiunto il massimo storico con il 50,1% di tasso di occupazione. Il Governo intende sostenere una visione unitaria e integrata di interventi e di investimenti sul Mezzogiorno e l’ultimo decreto lavoro rafforza e migliora questa prospettiva con un miliardo di risorse per incentivare l’occupazione a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori svantaggiati soprattutto nel Sud”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Luigi Sbarra, parlando con i giornalisti all’Unione industriali a Napoli, a margine dell’incontro “La Bei per la Zes – Coesione, sostenibilità e innovazione”, promosso dalla Banca Europea per gli Investimenti. Sbarra spiega che “bisogna spostare ancora di più investimenti e risorse nel Mezzogiorno perché qui dobbiamo recuperare ancora, nonostante i risultati positivi degli ultimi anni, divari storici con il resto del Paese”. Servono dunque “risorse per le infrastrutture, per la qualità dei servizi pubblici, incentivi alle imprese e incentivi all’occupazione”.
xc9/vbo/gtr

Agrifood Magazine – 13/5/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– L’export traina l’agroalimentare
– La guerra in Iran fa schizzare i prezzi degli alimentari
– Pizza Margherita regina dei menu italiani nel mondo
– Emissioni e consumo d’acqua, il peso della carne
mgg/gtr/col