Altro acuto di Vingegaard al Giro, Eulalio rimane in rosa
ROMA (ITALPRESS) – Jonas Vingegaard vince in solitaria la nona tappa del Giro d’Italia 2026, la Cervia-Corno alle Scale, di 184 km. Decisiva l’azione del danese nel finale. Secondo Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team), arrivato con 12″ di ritardo; terzo Davide Piganzoli, compagno di squadra dello stesso Vingegaard.
La corsa è stata animata dalla fuga di otto corridori: Jonas Geens (Alpecin – Premier Tech),Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi (Movistar Team), Einer Rubio (Movistar Team), Tim Naberman (Team Picnic PostNL), Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Sakarias Koller Loland (Uno-X Mobility) e Davide Ballerini (XDS Astana Team) hanno guadagnato circa 2 minuti sul gruppo maglia rosa, che ha lasciato spazio all’attacco. A 73 chilometri dal traguardo è stato Giulio Ciccone (Lidl – Trek) a rompere gli schemi, lo scatto del corridore azzurro ha mosso dal gruppo Toon Aerts (Lotto Intermarchè) e Diego Ulissi (XDS Astana Team).
A 11 chilometri dal traguardo Ciccone ha provato il tutto per tutto, soltanto Rubio è riuscito a rispondere: i due hanno guadagnato circa 23″ sui compagni di fuga, poi a 7.5 dal traguardo lo stesso Ciccone è partito in solitaria lasciando indietro il colombiano. La Visma ha forzato il ritmo negli ultimi chilometri, in difficoltà anche Giulio Pellizzari, a 2.2 km dal traguardo Gall e Vingegaard hanno lasciato tutti indietro andando a recuperare tutto il vantaggio accumulato da Ciccone. I due si sono giocati la vittoria nel finale, a 700 metri dall’arrivo il capitano della Visma ha fatto il vuoto andando a vincere la sua seconda tappa di questa Corsa Rosa, dopo il successo di venerdì.
Il portoghese Afonso Eulalio rimane in testa alla classifica generale, perdendo circa 40″: adesso Vingegaard è a 2’24”, mentre Gall è a 2’59”. Pellizzari è arrivato invece al traguardo con un ritardo di 1’28”.
Domani ci sarà il giorno di riposo; poi martedì la cronometro, ovvero la Viareggio-Massa, di 42 km.
– foto Ipa Agency –
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ROMA (ITALPRESS) – “Venticinque anni fa la legge di orientamento agricolo ha cambiato profondamente il volto dell’agricoltura italiana, aprendo la strada alla multifunzionalità, agli agriturismi, alle fattorie didattiche, ai mercati degli agricoltori, alla valorizzazione del territorio e alla produzione di energie rinnovabili in ambito agricolo. Una riforma che ho firmato il 18 maggio 2001 e che oggi dimostra ancora tutta la sua attualità”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, presidente del comitato scientifico di Campagna Amica ed ex Ministro dell’Agricoltura, in occasione delle iniziative organizzate da Campagna Amica, Coldiretti e Terra Nostra per celebrare i 25 anni della legge di orientamento agricolo. “Questa domenica – prosegue Pecoraro Scanio – agriturismi, fattorie didattiche e realtà agricole apriranno le loro porte ai cittadini in un grande momento di incontro, conoscenza e partecipazione. Sarà un’occasione importante per rilanciare il valore del turismo rurale e del viagriturismo, oggi tra i settori più dinamici del turismo italiano, insieme ai campi scuola, alle attività educative e alla promozione degli stili di vita sostenibili”. Con la fine dell’anno scolastico alle porte, molte aziende agricole presenteranno inoltre alle famiglie i campus estivi in campagna, offrendo ai bambini esperienze educative e coinvolgenti a contatto con la natura, gli animali e le tradizioni rurali. Laboratori pratici, attività nell’orto, percorsi naturalistici e giochi contadini permetteranno ai più piccoli di vivere un’esperienza autentica di educazione ambientale e alimentare, fondata sui valori della sostenibilità, della manualità e della conoscenza del territorio. “Oggi più che mai – aggiunge Pecoraro Scanio – è fondamentale rafforzare il legame tra agricoltura, educazione, ambiente e qualità della vita. Le fattorie didattiche, l’agricoltura sociale e i campus rurali rappresentano strumenti preziosi per avvicinare le nuove generazioni alla natura e a un modello di sviluppo più sostenibile”. Secondo Pecoraro Scanio, “i giovani imprenditori agricoli e molte donne hanno rappresentato il motore di questa trasformazione, contribuendo a rendere l’agricoltura italiana più innovativa, sostenibile e capace di creare occupazione e tutela del territorio”. La Legge di Orientamento del 2001 ha infatti ampliato il ruolo dell’impresa agricola ben oltre la sola coltivazione e allevamento, valorizzando la trasformazione aziendale dei prodotti, la vendita diretta, i mercati contadini, l’agriturismo, i servizi educativi, le convenzioni con le scuole e le esperienze di agricoltura sociale, creando nuove opportunità economiche e occupazionali nelle aree rurali e interne del Paese. “Dalla manutenzione ambientale alla produzione sostenibile di energia da fonti rinnovabili, passando per la qualità alimentare e la valorizzazione delle aree interne, la multifunzionalità agricola resta una delle grandi sfide strategiche del Paese”, conclude Pecoraro Scanio. “Dal 18 maggio 2026 promuoveremo per un anno momenti di confronto e approfondimento per spiegare cosa serve fare nei prossimi anni per rafforzare ancora di più la centralità di un’agricoltura italiana di qualità, capace di dare lavoro a centinaia di migliaia di persone e di coniugare sostenibilità, innovazione e identità territoriale”.
RIMINI (ITALPRESS) – “L’Arma dei Carabinieri è un pezzo della storia d’Italia. Da oltre due secoli rappresenta un pilastro della nostra democrazia, ma soprattutto il volto di donne e uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita agli altri. Essere Carabiniere significa assumersi ogni giorno la responsabilità di proteggere i cittadini, esserci nei momenti difficili, diventare punto di riferimento per intere comunità. Quando vediamo l’uniforme dei Carabinieri sappiamo di non essere soli. Ed è questo legame profondo con gli Italiani a rendere l’Arma unica al mondo: non esiste Forza Armata che abbia un contatto così stretto, quotidiano e umano con la popolazione”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Rimini in occasione del XXVI Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
RIMINI (ITALPRESS) – Quanto è avvenuto a Modena “ha preoccupato tutti noi. Da cosa sappiamo si tratta probabilmente di una cosa che è più legata alla sfera individuale, psicologica e individuale, che non a un atto con altre motivazioni. Un dramma, siamo vicini alle persone colpite, speriamo che atti di questo tipo non accadano più, ma è una cosa che probabilmente ha ragioni più individuali, quindi totalmente impossibili da prevedere che non di altro tipo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Rimini, a margine del raduno nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Cinque fattorini si sono lanciati nelle acque alluvionali a Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, per salvare un bambino che era stato improvvisamente trascinato via. Lavorando insieme, sono riusciti a portare il bambino in salvo.