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Portavoce Cina, pronti a facilitare commercio agricolo bilaterale con Usa

Portavoce Cina, pronti a facilitare commercio agricolo bilaterale con Usa

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina è pronta a collaborare con gli Stati Uniti per creare condizioni favorevoli al commercio agricolo bilaterale, come dichiarato da un portavoce del Ministero del Commercio.

Rispondendo a una domanda sulla possibilità che la Cina riduca o cancelli i dazi sui prodotti agricoli statunitensi, il portavoce He Yadong ha affermato che il commercio agricolo è una parte importante della cooperazione economica e commerciale tra Cina e Stati Uniti.

Dopo le recenti consultazioni economiche e commerciali, le due parti hanno fissato obiettivi di riferimento per l’espansione del commercio agricolo bilaterale e hanno concordato in linea di principio di includere i prodotti agricoli interessati negli accordi previsti da un quadro di riduzione reciproca dei dazi, ha dichiarato He.

Le imprese condurranno gli scambi in modo autonomo, secondo i principi di mercato e sulla base della domanda effettiva e delle condizioni di mercato, ha aggiunto il portavoce.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Rapporto Sace, l’export italiano accelera verso i 700 miliardi di euro

Rapporto Sace, l’export italiano accelera verso i 700 miliardi di euro

ROMA (ITALPRESS) – In un quadro globale caratterizzato da incertezza, conflitti, barriere commerciali e vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, l’export italiano conferma capacità di tenuta e prospettive di crescita. E’ quanto emerge dal Rapporto Export 2026 di SACE “RE-Agire: l’Italia alla sfida dell’export globale”, giunto quest’anno alla diciannovesima edizione e presentato oggi a Roma, a Palazzo Wedekind, alla presenza di Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy e Lucia Albano, Sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Secondo le previsioni del Rapporto, l’export italiano di beni in valore crescerà del 2% nel 2026, per poi accelerare al 2,5% nel 2027, raggiungendo 675 miliardi di euro, e al 2,8% nel 2028, quando supererà i 690 miliardi di euro.
Una dinamica possibile in uno scenario di graduale ritorno alle condizioni pre-conflitto in Medio Oriente e coerente con il percorso verso l’obiettivo dei 700 miliardi di export, che si raggiungerà continuando a sostenere diversificazione dei mercati, iniziative di sviluppo delle imprese italiane all’estero e supporto di Sistema, in linea con il nuovo Piano Strategico 2026-2028 SACE50.
Guglielmo Picchi, Presidente di SACE, ha dichiarato: “La diciannovesima edizione del nostro Rapporto Export racchiude già nel titolo il messaggio chiave: RE-Agire, che vuol dire trasformare le complessità in competitività, attuando decisioni strategiche in condizioni di incertezza. Il Rapporto Export ci consegna una prospettiva positiva, ma soprattutto la consapevolezza che la crescita sui mercati internazionali richiede oggi un approccio più proattivo e coordinato”.
Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE, ha sottolineato: “L’export italiano si dimostra solido, ma è chiamato a misurarsi con una competizione globale più articolata rispetto al passato.   Diversificazione geografica, sicurezza e ampliamento delle fonti di approvvigionamento e integrazione nelle filiere globali del valore sono le sfide che emergono dal Rapporto, su cui lavoriamo al fianco delle imprese con il nostro Piano Strategico SACE50. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a raggiungere i 700 miliardi di export e lo raggiungeremo insieme a tutti gli attori di Sistema”.
Alessandro Terzulli, Chief Economist di SACE, ha spiegato: “In uno scenario globale sempre più complesso e frammentato, la sfida non è solo “andare all’estero”, ma farlo in modo strategico: una diversificazione intelligente, che combini mercati maturi e nuove geografie ad alto potenziale con adeguati strumenti di protezione dai rischi, rappresenta la chiave per sostenere nel tempo la competitività internazionale delle nostre imprese, sia dal punto di vista dei mercati di sbocco che da quello dei mercati di approvvigionamento”.
Sul piano geografico, l’Asia-Pacifico si conferma tra le aree più dinamiche per l’export italiano, con vendite pari a 60,3 miliardi di euro nel 2025 e attese in crescita del 3,5% nel 2026 e del 3,4% medio annuo nel biennio 2027-28, sostenute da investimenti in innovazione, transizione verde, infrastrutture sostenibili e nuove catene di approvvigionamento. Il Medio Oriente, dopo una contrazione prevista nel 2026 legata alla crisi nell’area del Golfo, è atteso tornare a crescere con decisione nel biennio successivo, con un incremento medio del 5,3%. In America Latina, le vendite sono previste in aumento del 2% nel 2026 e del 3,1% medio annuo nel 2027-28, alimentate dai progetti in ambito energetico e dalla riorganizzazione delle catene del valore. L’Africa, anche grazie al Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presenta spazi di sviluppo per macchinari, tecnologie e beni intermedi: l’export verso i 18 Paesi prioritari del Piano vale 14,4 miliardi di euro, in crescita del 4,1% rispetto al 2024. Nei mercati più tradizionali, infine, l’Europa avanzata resta il principale bacino di destinazione, con 346 miliardi di euro di export nel 2025 e una crescita attesa del 2,5% nel 2026, mentre l’Europa Centro Orientale mostra profili di crescita significativamente superiori alla media nell’intero triennio; anche il Nord America offre prospettive positive, con un incremento previsto dell’1,9% nel 2026 e del 3,2% medio annuo nel biennio successivo.
In questo quadro, il Rapporto SACE individua 16 Paesi strategici – Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Messico, Corea del Sud, Brasile, India, Singapore, Marocco, Egitto, Thailandia, Malaysia, Vietnam, Kazakistan e Filippine – che offrono una piattaforma di diversificazione intelligente, integrando mercati già presidiati con geografie più dinamiche. Le previsioni indicano per queste destinazioni una crescita del 4,4% medio nel 2027-2028, superiore a quella dell’export complessivo, fino al raggiungimento di 92 miliardi di euro.
Un ulteriore fattore analizzato riguarda le materie prime critiche, essenziali per le transizioni digitale ed energetica e caratterizzate da una forte concentrazione geografica dell’offerta. Circa il 16% del commercio globale di queste materie è soggetto a restrizioni, con effetti potenziali sulla volatilità dei prezzi e sulla continuità delle forniture. Per un Paese manifatturiero come l’Italia, fortemente dipendente dall’import di input produttivi strategici, la sicurezza degli approvvigionamenti diventa parte integrante della strategia export. In questo ambito, SACE in quanto Export Credit Agency sostiene gli investimenti delle imprese, facilitando la mobilitazione di capitale privato per rendere più efficiente e prevedibile il funzionamento dei mercati, anche attraverso il supporto a contratti di lungo termine, strumenti di finanza mista e collaborazioni con istituzioni finanziarie, industria e settore pubblico.
Il Rapporto sottolinea infine il ruolo delle filiere globali del valore come punto di sintesi tra export e import e come leva fondamentale per accompagnare il sistema produttivo italiano in questa fase di trasformazione. Oggi circa il 41% della produzione manifatturiera italiana è attivata, direttamente o indirettamente, dai processi produttivi internazionali. Le filiere italiane rappresentano oltre la metà del fatturato nazionale e mostrano una propensione all’export nettamente superiore alla media dell’economia italiana: circa il 32% contro circa il 15%. Energia, Agroalimentare e Packaging, Automotive, Chimica e Farmaceutica, Elettronica e Meccatronica, Macchine e Impianti sono tra gli ambiti in cui l’integrazione nelle catene globali può rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese italiane.
-foto ufficio stampa Sace –
(ITALPRESS).

A Wimbledon Sonego batte Diallo e vola al terzo turno

A Wimbledon Sonego batte Diallo e vola al terzo turno

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego accede al terzo turno di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in scena sui campi in erba dell’All England Tennis Club di Londra. Il piemontese, numero 69 del ranking Atp, si impone sul canadese Gabriel Diallo, 88 del mondo, in cinque set, con il punteggio di 7-6 (4) 4-6 7-6 (4) 6-7 (6) 6-2, in quattro ore e 22 minuti di gioco.
Nel prossimo match, ovvero nei sedicesimi di finale, Sonego affronterà lo statunitense Taylor Fritz, numero sette della classifica internazionale e sesta testa di serie del tabellone, che ha sconfitto oggi il connazionale Patrick Kypson per 6-2 6-2 7-5.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Federmanager, al Forum fiscalità premiale e managerialità per piano Mattei

ROMA (ITALPRESS) – La leva fiscale può diventare uno strumento strategico per rafforzare la competitività. È quanto emerso dal Forum nazionale di Federmanager, che ha posto al centro del confronto tre proposte rivolte al Governo: una fiscalità premiale per favorire la crescita delle PMI, l’introduzione di manager qualificati nel Piano Mattei per accompagnare le imprese nei mercati africani e un regime fiscale competitivo per i giovani professionisti. Nel corso dell’evento è stato presentato il Manifesto Federmanager 2026, che individua nella managerialità un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del Paese.
mec/mgg/gsl

Tg Sport – 2/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Wimbledon: Impresa Sonego al 5° set, Grant esce contro Bouzkova
– Mondiali 2026: rimonta folle del Belgio, avanzano anche Inghilterra e Stati Uniti
– Colpo Juve, ufficiale Ekhator per 16 milioni, Tonali a un passo dal Tottenham
– Nazionale: Figc decisa, si va verso il Conte bis sulla panchina azzurra
– Ippica: grande spavento per Frankie Dettori, coinvolto in un grave incidente d’auto
– Canottaggio: l’Italia torna alla prestigiosa Henley Royal Regatta sul Tamigi
– Antognoni promuove i giovani e il passaggio di Liberali al Como
gsl

A maggio occupati in lieve calo

ROMA (ITALPRESS) – A maggio il mercato del lavoro mostra un lieve calo del tasso di disoccupazione, che si attesta al 5%, mentre quello giovanile scende al 15%. Lo rileva l’ISTAT, che evidenzia però un quadro complesso e differenziato tra le varie componenti del mercato. Gli occupati risultano in lieve diminuzione rispetto al mese precedente, con una perdita di circa 22 mila unità. Il calo riguarda uomini e donne, soprattutto i lavoratori a termine e le fasce d’età più giovani e centrali, mentre aumentano gli occupati tra gli over 50, insieme ai dipendenti permanenti e agli autonomi. Il tasso di occupazione si riduce al 63%. Diminuiscono anche le persone in cerca di lavoro, con circa 22mila unità in meno, in particolare tra donne, giovani e over 50. Tuttavia, tra i 25-34enni e i 35-49enni si registra un lieve aumento dei disoccupati, mentre tra gli uomini la situazione resta stabile. In crescita invece gli inattivi tra i 15 e i 64 anni, con circa 59 mila unità in più, coinvolgendo entrambi i sessi e quasi tutte le fasce d’età, fatta eccezione per i 25-34enni, dove si osserva una diminuzione. Nel confronto con il trimestre precedente, il numero di occupati aumenta di circa 119 mila unità, mentre diminuiscono sia le persone in cerca di lavoro sia gli inattivi. Su base annua, l’occupazione cresce di circa 228 mila unità, accompagnata da una forte riduzione dei disoccupati e da un aumento degli inattivi.
/gtr

Diplomacy Magazine – Puntata del 2 luglio 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella trentacinquesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Daniele Ruvinetti, senior advisor della Fondazione Med-Or. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla dei possibili nuovi equilibri in Medio Oriente, mentre Ettore Sequi in studio parla degli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina e del fenomeno della “democratizzazione della deterrenza”.

sat/azn

Tg Economia – 2/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– A maggio occupati in lieve calo
– Il retail tiene nonostante le tensioni globali, 6.000 aperture nel 2026
– Banca Generali lancia PMI2Change per sostenere le imprese
– Il contrasto alle frodi assistenziali si concentra su ISEE irregolari e Rdc
abr/gtr

Regione Lazio, Angelilli “120 mln per innovazione energetica e sostenibilità”

BRUXELLES (ITALPRESS) – È stata presentata al Parlamento Europeo di Bruxelles la strategia della Regione Lazio per l’innovazione energetica e la sostenibilità. “Vogliamo costruire un ecosistema sempre più competitivo, in cui imprese, ricerca e istituzioni lavorino insieme per rendere la transizione energetica un motore di sviluppo. La Regione Lazio crede fortemente nella crescita di una filiera dell’innovazione e punta a consolidare il proprio ruolo come leader della transizione energetica, capace di attrarre risorse, investimenti e talenti”, ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli.

xf4/sat/gtr

Todde “Su Cala Finanza ha vinto la Sardegna, le nostre regole si rispettano”

“Su Cala Finanza la Sardegna ha vinto. Ha vinto nei confronti del Governo, che ha dato un’autorizzazione aggirando quelle che sono le leggi regionali. Abbiamo sancito un presupposto importante, noi abbiamo a schiena dritta abbiamo detto che le regole si rispettano. Il nostro paesaggio è un valore e noi vogliamo uno sviluppo che rispetti ambiente e paesaggio”. Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, in merito a Cala Finanza.

col4/mca1

(Fonte video: Regione Sardegna)