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Carnevale Squillacese, l’Istituto Majorana premiato per la migliore coreografia

Non si è ancora spenta l’eco del successo del grande Carnevale squillacese che si è svolto domenica 2 marzo nel centro storico di Squillace su iniziativa dell’associazione folkloristica omonima. Anche perché i quattro carri allegorici che hanno animato, con i gruppi mascherati, le vie del borgo sono stati impiegati oggi, venerdì 7 marzo, a Montepaone Lido per un’altra allegra sfilata, e lo saranno di nuovo sabato 8 marzo per le strade di Centrache. Intanto, durante la manifestazione del Carnevale svoltasi a Squillace, l’Istituto di istruzione superiore “E. Majorana” di Girifalco è stato premiato per la migliore coreografia, per la splendida performance che hanno eseguito le ragazze della scuola.
La performance è stata coordinata dalle docenti Giuliana Tinello e Cinzia Vittoria. Alla coreografia, in particolare, hanno partecipato le ragazze del liceo artistico, del liceo scientifico e del liceo scienze umane del Majorana, per il carro “Mercoledì”, personaggio della famiglia Addams. L’Istituto Majorana fa parte del territorio e cerca di essere sempre presente nelle varie iniziative che vengono promosse.
Carmela Commodaro

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IPOTESI SCEMPIO AMBIENTALE ALLA RISERVA DEL VERGARA DI MESORACA, LO SDEGNO DI “OLTRE, CON NOI

Il gruppo consiliare di opposizione: “Chiediamo alle autorità competenti di fermare immediatamente questa opera di devastazione e di avviare un’indagine per capire come sia stato possibile autorizzare una simile violenza”
MESORACA (KR) – 8 MARZO 2025 – Riserva del Vergari a Mesoraca: il gruppo consiliare di opposizione “Oltre, con noi” denuncia il presunto scempio ambientale, e senza giustificazione, in atto ed evidenzia che la comunità non meriti di vedere il suo patrimonio naturale trasformato in un’opera di cemento.
«Chiediamo alle autorità competenti – affermano dal gruppo – di fermare immediatamente questa opera di devastazione e di avviare un’indagine per capire come sia stato possibile autorizzare una simile violenza sull’ambiente.
È il momento di ripristinare il rispetto per la natura e di orientare gli sforzi verso la vera tutela dell’ambiente, senza soluzioni dannose mascherate da progetti di riqualificazione».
“Oltre, con noi” ricorda come la Riserva del Vergari rappesenti «un’area di fondamentale valore ecologico e paesaggistico.
Recentemente, nel letto del fiume che la attraversa, è stato eretto un imponente muro in cemento armato nell’ambito di un progetto di “riqualificazione” dell’area.
Ci chiediamo, però: come è possibile definire riqualificazione un intervento che comporta una simile distruzione?
Come può essere tollerato che un muro di cemento armato venga eretto proprio nell’argine di un fiume che, oltre a rappresentare un elemento naturale fondamentale, è anche parte di una riserva protetta?
Questo intervento non solo altera irreversibilmente l’ecosistema fluviale, ma rischia di compromettere per sempre la biodiversità di un’area che dovrebbe essere tutelata e preservata».
L’opposizione parla di un paradosso che lascia senza parole.
«Invece di investire risorse per progetti che minano la salute dell’ambiente – incalza il gruppo -, sarebbe stato più saggio e onesto concentrarsi su interventi di bonifica, come la rimozione degli scarichi fognari abusivi che continuano a inquinare le acque del fiume, talvolta a cielo aperto.
Gli scarichi rappresentano una minaccia ben più grave per l’integrità dell’ecosistema e per la salute pubblica, eppure non sembrano ricevere la stessa attenzione.
La natura, come dimostra la sua stessa storia, riprende sempre ciò che è suo. È inutile, oltre che dannoso e pericoloso, che l’uomo invada i suoi spazi e cerchi di modificarli con strutture artificiali che non sono in grado di resistere nel tempo».
Poi un’altra domanda: «Ci chiediamo chi abbia dato il via libera a un simile intervento e quali interessi si nascondano dietro la scelta di realizzare una struttura di cemento, piuttosto che tutelare l’ambiente naturale e intervenire sulle reali criticità».
Quindi la conclusione che suona tanto come un appello: «La riserva naturale del Vergari merita di essere protetta, non devastata».

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In Italia 1 donna su 5 in condizioni di dipendenza finanziaria

MILANO (ITALPRESS) – In Italia una donna su cinque si trova in condizioni di dipendenza finanziaria, il 29,4% dichiara di non avere nessuna fonte di reddito e la scarsa conoscenza finanziaria è un problema che riguarda 7 donne su 10” ricorda Monica Billio, Professoressa all’Università Ca’ Foscari Venezia. Eppure il quadro cambia quando la donna sceglie e prende impegni. “Le donne che investono in strumenti di finanza sostenibile sono le più finanziariamente educate tra tutte le investitrici, le più sicure delle proprie competenze e soprattutto il 42% risponde correttamente a tutte le domande di educazione finanziaria, con un gap ridotto rispetto agli uomini”. A dirlo Caterina Cruciani, Professoressa di Economia degli Intermediari finanziari dell’Università Ca’ Foscari Venezia. “Il comportamento delle donne in termini di puntualità e affidabilità nel pagare il debito è maggiore rispetto a quello degli uomini. Dall’osservatorio di Banca Ifis sugli NPL, emerge che l’incidenza delle sofferenze sui prestiti alle donne a livello nazionale è del 3,8% contro il 6,2% degli uomini. I dati sono significativi perché evidenziano come le donne non solo siano adeguate a gestire le finanze familiari, ma anche come sappiano rispettare, con maggiore attenzione, schemi di incassi e pagamenti più complessi”. A dirlo Simona Arduini, Professoressa di Economia Aziendale dell’Università Roma Tre e Vice Presidente Banca Ifis. Ospiti di Focus ESG, format tv dell’Italpress.
fsc/gsl

Furlani vince l’argento nel lungo agli Europei indoor

Furlani vince l’argento nel lungo agli Europei indoor

APELDOORN (OLANDA) (ITALPRESS) – Prima medaglia azzurra agli Europei indoor ad Apeldoorn, in Olanda. Secondo posto per Mattia Furlani nel salto in lungo, l’azzurro è salito sul podio grazie alla misura di 8.12. Primo al quinto salto, il bronzo olimpico a Parigi 2024 è stato beffato per un solo centimetro dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov (lasciati ben 24 centimetri al momento dello stacco). Terzo lo spagnolo Lester Lescay (8.12). Fuori dal podio due anni fa a Istanbul, questa è la sua prima medaglia continentale indoor, la seconda della sua carriera dopo l’argento vinto ai mondiali di Glasgow lo scorso anno. Non è mancata l’amarezza: “Mi dispiace perchè ho lavorato tanto bene – ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport il 19enne laziale, tesserato per le Fiamme Oro Padova -, ho fatto la mia gara, potevo ambire a molto di più, ho litigato già da ieri con la rincorsa, però è così, i progetto sono a lungo termine. Se non cambio adesso la rincorsa non la cambio più, è pur sempre una medaglia internazionale. Non vedevo l’ora di entrare in pedana, ho fatto semplicemente la mia gara, mi dispiace, ma ci si lavora, ci sarà un Mondiale, un mondiale outdoor, sono tappe. Di solito con 8.12 mi scaldo”. La sorpresa della serata è stata Alice Mangione, terza (52.67) e qualificata alla finale dei 400 metri. Doppio sorpasso per l’azzurra che dal quinto posto è riuscita a qualificarsi in finale per via della terza posizione finale col tempo di 52″67. A vincere la semifinale è stata l’olandese Klaver in 51″15, seconda la polacca Ersetic in 52″41. In mattinata sessione di qualificazione, con Larissa Iapichino in finale grazie al 6.76 al secondo dei tre salti a disposizione, dopo un 6.53 d’esordio. “Missione compiuta – il commento della lunghista fiorentina – la qualificazione è sempre lo scalino più difficile ma siamo riusciti ad aggiungere anche questo tassello. Tecnicamente i miei salti di oggi sono stati discreti, ma di difficile c’è stata la tensione del primo turno, con soli tre tentativi. Domani ce ne sono sei per tutte, si può osare e trovare le misure anche se qualche dettaglio non dovesse andare. Sono molto più serena di altre volte”. Nel salto triplo Andrea Dallavalle (16.87) e Andy Diaz (16.74) hanno strappato il pass per la finale grazie a un unico salto. In semifinale gli ottocentisti Catalin Tecuceanu (1’48.10) ed Eloisa Coiro (2’04.09). Nelle semifinali dei 60m ostacoli fuori Giada Carmassi (8.04), Elisa Di Lazzaro (8.05) e Lorenzo Simonelli (7.60 e primo degli esclusi). Domani si torna in pista, in mattinata spazio alle qualificazioni, dalle 18.40 la finale del salto triplo dove l’Italia potrà andare a medaglia, alle 20 spazio al salto in alto, con Matteo Sioli e Manuel Lando in pedana.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cagliari e Genoa non si fanno male, 1-1 alla Unipol Domus

Cagliari e Genoa non si fanno male, 1-1 alla Unipol Domus

CAGLIARI (ITALPRESS) – Cagliari e Genoa non si fanno male nella sfida a tinte rossoblù della Unipol Domus che apre la 28esima giornata di Serie A. Un tempo a testa e un punto a testa: avanti i padroni di casa con Viola, definitivo 1-1 di Cornet all’alba della ripresa. Tre uomini sulla trequarti per Davide Nicola che lancia Zortea, Viola e Coman a sostegno di Piccoli. Vieira non vuole dare punti di riferimento e sacrifica Pinamonti: attacco leggero con Miretti libero di svariare, Ekhator e Cornet sugli esterni e Ekuban davanti. La classica fase di studio iniziale viene interrotta bruscamente da una verticalizzazione geniale di Obert per Piccoli che sotto porta non sbaglia ma vede strozzato in gola l’urlo per il gol, annullato a causa di un fuorigioco millimetrico. Al quarto d’ora pericoloso Coman su una punizione dalla trequarti battuta all’improvviso: sorpreso Leali e la difesa del Genoa, la palla però sbatte sul palo esterno e i liguri tirano un sospiro di sollievo. Rimandato di soli pochi minuti il momento del meritato vantaggio del Cagliari. Al 18′ Piccoli difende il possesso con le unghie, poi sterza sul difensore e lancia Viola, pure fortunato con il controllo e gelido con il sinistro a battere il portiere per l’1-0. Unico neo del primo tempo sardo è la distorsione alla caviglia che mette ko Coman e costringe Nicola a inserire Augello, nel finale Piccoli non prende la porta su cross basso di Zortea e il Genoa si rende per la prima volta pericoloso sugli sviluppi di una mischia in area in cui Ekuban fallisce la deviazione vincente. Si fa perdonare a inizio ripresa l’attaccante italo-ghanese: su una bella invenzione di Miretti nello spazio, Ekuban prende il tempo a Luperto e serve al centro un pallone che Cornet deve solo spingere in rete per il pareggio. Cambia completamente registro la squadra di Vieira nella seconda frazione e con gli innesti dalla panchina, Zanoli e Pinamonti su tutti, prova a chiudere la rimonta. De Winter si mangia le mani quando stacca in area ma non riesce a insaccare sul perfetto traversone di Martin, Pinamonti, invece, poco dopo protesta per un contatto prolungato con Zappa che per Fabbri non vale un calcio di rigore. A un quarto d’ora dalla fine si fa male Cornet, ma la buona notizia per il Genoa è che dopo quasi sei mesi torna in campo Malinovskyi. Gli ultimi minuti sono orfani di grandi emozioni. Anche il Cagliari reclama un penalty, non concesso per un presunto mani di Vasquez che poi sarà provvidenziale in chiusura su Gaetano. Finisce in parità, si muovono le classifiche e a conti fatti, per entrambe, va bene così.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

In occasione della Giornata Internazionale della donna, l’Università Magna Graecia di Catanzaro lancia il progetto “Università Attiva – Per i diritti delle donne”

In occasione della Giornata Internazionale della donna, l’Università Magna Graecia di Catanzaro lancia “Università Attiva – Per i diritti delle donne”, una nuova iniziativa dedicata alla prevenzione della violenza di genere. Questo progetto coinvolgerà gli studenti di tutti i corsi in programma all’Umg per l’intero mese di marzo e sarà sviluppata dalla terza missione di ateneo con la collaborazione dei centri antiviolenza operanti sul territorio della provincia di Catanzaro: Aiuto Donna, Astarte, Attivamente Coinvolte, Demetra e Mondo Rosa.  «Diamo il via ad un nuovo progetto che attiva nel nostro ateneo un’azione di prevenzione contro la violenza di genere – afferma il rettore dell’Università Magna Graecia, prof. Giovanni Cuda – al fine di parlare alle ragazze e ai ragazzi iscritti all’Umg e di renderli consapevoli dei loro diritti, nonché in grado di riconoscere e di non sottovalutare i primi campanelli di allarme in una relazione che non si sviluppa sulla base del rispetto e della libertà. Il nostro impegno sul fronte antiviolenza– sottolinea il rettore Cuda-è massimo e questa attività si svolge in continuità con altre iniziative avviate nel mese di novembre».  «L’Università Magna Graecia di Catanzaro – dichiara la professoressa Marianna Mauro, delegata alla terza missione Umg – ha deciso di scendere in campo e di farlo in maniera concreta per rendere consapevoli i giovani sulle relazioni pericolose. Prevenire la violenza – conclude la prof.ssa Mauro –  è una priorità e, per tale ragione, per l’itero mese di marzo l’Università Magna Graecia ospiterà le esperte dei centri antiviolenza che con delle pillole di prevenzione aiuteranno i nostri giovani a riconoscere i campanelli di allarme al fine di neutralizzare ogni forma di violenza e discriminazione».  

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Bernini “Il provvedimento sul reato di femminicidio un segnale forte”

ROMA (ITALPRESS) – “Le università devono essere luoghi di formazione dove tutti devono sentirsi sicuri. Gli sportelli antiviolenza sono vocati a questo, con un’attenzione particolare che ho chiesto ai rettori”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Abbiamo invitato i rettori a fare ulteriori proposte su quali elementi normativi potrebbero essere inseriti nel corso dell’iter del disegno di legge sul reato di femminicidio, nei confini di un provvedimento già forte. Non vogliamo né possiamo prevaricare l’autonomia dei singoli atenei, ma siamo disponibili a finanziare e monitorare le loro iniziative. Inoltre siamo aperti al dialogo, ascoltando da loro qualunque forma di proposta che possa aiutarci ad aiutarli”.

mca3/fsc

Femminicidio, Calderone “Nostro impegno punire i responsabili”

ROMA (ITALPRESS) – “Definire oggi il reato di femminicidio e assegnargli una dimensione codicistica autonoma è assolutamente necessario: è un reato terribile, epilogo tragico di situazioni che parlano di violenze reiterate nel tempo”. A dirlo è il ministro del Lavoro Marina Calderone durante la conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. “Le donne spesso subiscono in silenzio senza denunciare, perché hanno paura per il futuro dei loro figli – continua Calderone, – Il nostro impegno dev’essere quello di punire chi si rende responsabile di un reato così efferato, al contempo vogliamo sostenere chi si trova in difficoltà e dare alle donne la possibilità di liberarsi da situazioni così tragiche: stiamo mettendo in campo tanti strumenti, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per diffondere la consapevolezza che una soluzione contro il femminicidio c’è”.
mca1/fsc

S.Andrea Marina, Giornata Internazionale delle donne

Il prossimo 8 marzo sarà la Giornata Internazionale delle donne. Si tratta di una data simbolica istituita dall’ONU per onorare il ruolo delle donne nella società, riconoscendone le loro conquiste e sensibilizzando sulle sfide ancora presenti per l’uguaglianza di genere. Giorno 7 marzo alle ore 17, in occasione di questa Giornata, l’Associazione Primavera Andreolese organizza una iniziativa pubblica dal titolo “Sul rispetto nelle relazioni intime”  presso i locali dell’es IPSIA a S.Andrea Marina – Piazza M.L. King. Per l’occasione la Dottoressa Graziella Viscomi Sostituta Procuratrice della Repubblica di Catanzaro e la Dottoressa Valentina Pirrò Dirigente Psicologa del Consultorio Familiare di Soverato ASP CZ, ospiti dell’evento, affronteranno il tema del rispetto nelle relazioni intime con un approfondimento sulla violenza da un punto di vista giuridico, psicologico e sociale. La Dott.ssa Viscomi ci illustrerà l’azione della Procura con particolare riferimento all’iter che porta alla denuncia, ai reati configurabili e alle misure cautelari. La Dott.ssa Pirrò punterà lo sguardo sulla cultura maschilista, che riguarda uomini e donne e sulla possibilità di fare una riflessione sul perché ancora oggi parlare di violenza in maniera chiara è un percorso complesso.

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 DONNA DI NAZIONALITA’ MAROCCHINA AMMONITA DAL QUESTORE PER COMPORTAMENTI PERSECUTORI

Il Questore di Catanzaro ha adottato nei giorni scorsi la misura di prevenzione dell’Ammonimento nei confronti di una donna di nazionalità marocchina, di anni 29, assunta con regolare contratto di collaborazione domestica per prestare assistere domiciliare ad una donna anziana residente a Catanzaro. Il provvedimento scaturisce da un’istanza presentata dal figlio dell’anziana donna il quale riferiva di essere stato oggetto di attenzioni insistenti e atteggiamenti provocatori da parte della badante, culminati in una forma di infatuazione morbosa e patologica. Tale comportamento ingenerava un forte disagio nell’uomo, inducendolo a limitare le visite alla madre ed a tentare un progressivo allontanamento della collaboratrice domestica. Nonostante ciò, la donna proseguiva con azioni sempre più invasive, arrivando a minacciare di divulgare dettagli della vicenda a familiari e conoscenti. Inoltre, ripetutamente, contattava l’uomo in orari notturni, adducendo, come pretesto, presunti malori della madre per costringerlo a recarsi presso l’abitazione. L’escalation si è aggravata nel mese di dicembre 2024, quando la donna, con un espediente, eludendo i controlli della reception dell’ufficio dell’uomo, lo raggiungeva all’interno del suo spazio lavorativo e dando luogo a una scenata di gelosia in presenza di altre persone.
Alla luce di questi fatti, il Questore di Catanzaro ha adottato un provvedimento di Ammonimento nei confronti della donna, invitandola a modificare la propria condotta nel rispetto della legge e a evitare comportamenti che possano generare timori o turbamenti nella persona offesa. Contestualmente, è stata invitata a rivolgersi al Centro Calabrese di Solidarietà – Sportello Ascolto Maltrattanti, per intraprendere un percorso di supporto mirato alla gestione delle emozioni e alla consapevolezza delle proprie azioni. La Questura di Catanzaro ribadisce il proprio impegno nella tutela delle vittime di comportamenti molesti o persecutori, garantendo interventi tempestivi e adeguati a ogni situazione segnalata.

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