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Il Portogallo agli ottavi con il brivido, Croazia battuta 2-1

Il Portogallo agli ottavi con il brivido, Croazia battuta 2-1

TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – Il Portogallo batte la Croazia per 2-1 e vola agli ottavi di finale del Mondiale 2026. Succede tutto in un secondo tempo infinito: il vantaggio di Perisic, il pari di Cristiano Ronaldo su rigore e, in pieno recupero, la rete di Goncalo Ramos, nuovo acquisto del Milan. I lusitani avanzano nel torneo e al prossimo turno affronteranno la Spagna. Tanto Portogallo fin dai primi minuti. Al 5′ Leao sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Bruno Fernandes, il cui tiro viene respinto da Livakovic. La Croazia aspetta gli avversari e prova a sfruttare le ripartenze, ma senza fare mai paura nella prima frazione. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Bastano otto minuti della ripresa alla Croazia per sbloccare la sfida. Traversone di Stanisic, Matanovic non ci arriva, Perisic raccoglie il pallone e batte Diogo Costa. 0-1. Tre minuti dopo, raddoppio annullato a Matanovic per fuorigioco. Torna a farsi vedere anche il Portogallo con Leao, che al 58′ si accentra dalla sinistra e fa tremare la traversa con una conclusione potente. Al 61′ Cristiano Ronaldo aggancia un pallone in area e batte Livakovic, ma si alza la bandierina per il fuorigioco del numero 7. Il pareggio arriva però al 68′ con un rigore dell’uomo più atteso. Vlasic cade su Veiga, l’arbitro è richiamato allo schermo e, dopo l’on-field review, indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Cristiano Ronaldo, che batte Livakovic per l’1-1. Al 76′ doppio tentativo di Kovacic, che prima colpisce il palo e successivamente vede la sua conclusione intercettata da Diogo Costa. All’80’ altro gol annullato, stavolta a Sucic per fuorigioco. Le squadre si mostrano stanche, ma entrambe provano ancora a chiuderla nei tempi regolamentari. Ci riesce il Portogallo con il neo-milanista Goncalo Ramos, entrato nella ripresa, che svetta di testa su un cross perfetto di Leao. Nel finale la Croazia segna il pareggio con Gvardiol, ma Eskas annulla la rete per fuorigioco di Pasalic, autore dell’assist, in offside al momento della spizzata di testa di Matanovic. Il Portogallo vola agli ottavi dopo la paura e un recupero infinito, la Croazia esce dopo aver sognato fino alla fine.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Spagna piega 3-0 l’Austria e vola agli ottavi dei Mondiali

La Spagna piega 3-0 l’Austria e vola agli ottavi dei Mondiali

INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna vince 3-0 contro l’Austria e si qualifica per il terzo Mondiale di seguito agli ottavi di finale. I campioni d’Europa in carica, davanti a parecchi tifosi vip, presenti in tribuna Timothee Chalamet, Penelope Cruz, Javier Bardem e Flea, hanno espresso il “ritrovato” calcio spettacolo e ha schiacciato gli austriaci con la doppietta di Oyarzabal e il gol di Pedro Porro.
De la Fuente ha schierato il suo team con un 4-2-3-1, con Yamal sulla corsia destra e Oyarzabal unica punta; l’Austria ha risposto con un modulo speculare ma molto più difensivo. Il monologo delle Furie Rosse è cominciato sin dai primi minuti, ma la prima vera occasione è stata quella non sfruttata da Gregoritsch, incapace di capitalizzare un bel cross di Sabitzer. Dopo l’hydration break il dominio territoriale degli iberici ha dato i suoi frutti: al 29′ Cucurella, dopo una serie di rimpalli, ha trovato la rete del vantaggio, ma il direttore di gara ha deciso di annullare per un precedente fallo di Cubarsì su Schlager. Al 36′ ci ha pensato Oyarzabal a trovare il vantaggio su assist dello stesso Cucurella. In pieno recupero Baena ha colpito la traversa, poi Yamal è stato fermato da Schlager.
Nella ripresa il copione non è cambiato, il raddoppio è arrivato dopo un’azione corale finalizzata di testa da Pedro Porro, al 21′. Nemmeno i cambi preventivi di De La Fuente hanno invertito la rotta, Arnautovic – entrato al posto di Gregoritsch – ha faticato a trovare spazi nella difesa spagnola. La conclusione di Chukwuemeka al 34′ non ha impensierito Unai Simon, al 40′ Yamal ha sfiorato il tris, sulla linea ha salvato Alaba. L’Austria non è riuscita a creare gioco, la Spagna ha controllato il doppio vantaggio senza subire: nel finale ci ha provato anche Gavi, Laimer è riuscito a sbarrare la strada al trequartista del Barcellona. A un minuto dal termine è arrivato il 3-0, ancora una volta sull’asse Cucurella-Oyarzabal: assist al millimetro del nuovo acquisto del Real Madrid per il compagno che, solo davanti a Schlager, non ha sbagliato. Seconda doppietta e quattro gol nei Mondiali per l’attaccante della Real Sociedad. Agli ottavi la Spagna attende la vincente di Portogallo-Croazia.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Da Duplantis a Zola, il Fair Play Menarini celebra 30 anni con grandi dello sport

Da Duplantis a Zola, il Fair Play Menarini celebra 30 anni con grandi dello sport

FIRENZE (ITALPRESS) – Una storia fatta di campioni che hanno dimostrato come il successo più grande sia quello costruito su rispetto e integrità. E’ quella del Premio internazionale Fair Play Menarini, che sul palco del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ha celebrato in grande stile i suoi trent’anni, acclamando vincitori alcuni dei più grandi protagonisti dello sport internazionale. Tra i premiati di questa edizione speciale Diego Milito, Emilio Butragueño e Gianfranco Zola, icone del calcio; Armand Duplantis, protagonista assoluto del salto con l’asta; Gregorio Paltrinieri, simbolo del nuoto internazionale; Bebe Vio, premiata per il suo straordinario impegno nel promuovere inclusione e determinazione attraverso lo sport paralimpico; Achille Polonara, esempio di forza e resilienza; Antonella Palmisano, tra le grandi interpreti della marcia; Simone Anzani, punto di riferimento della pallavolo italiana; Chiara Mazzel, testimonianza del valore dello sport paralimpico; Daniele Garozzo, asso della scherma azzurra; Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini, artefici di una storica stagione del pattinaggio di velocità. A ricevere il riconoscimento anche Fabio Caressa, inconfondibile volto e voce del giornalismo sportivo. Accanto a loro hanno celebrato questo importante traguardo anche gli Ambasciatori del Fair Play Menarini Antonio Rossi, Giancarlo Antognoni, Ian Thorpe, Sasha Vujacic, Giacomo Perini e Andrea Zorzi, testimoni del percorso e del messaggio che il Premio continua a promuovere. A condurre la cerimonia sono stati Rachele Sangiuliano, Omar Schillaci, Michele Cagiano e Federico Buffa. “Celebrare il trentesimo anniversario del Premio Internazionale Fair Play Menarini significa guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma anche rinnovare un impegno – dichiarano Luca Lastrucci, Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – L’impegno a raccontare le storie di chi dimostra che il talento trova il suo significato più autentico quando si accompagna al rispetto, all’integrità e alla correttezza. E’ questo il messaggio che vogliamo continuare a trasmettere alle nuove generazioni”.
– foto ufficio stampa premio Fair Play Menarini –
(ITALPRESS).

A Wimbledon Paolini vola al terzo turno

A Wimbledon Paolini vola al terzo turno

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini è approdata al terzo turno di Wimbledon 2026, terza prova stagionale del Grande Slam, in scena sull’erba di Londra. La toscana, testa di serie numero 13 del tabellone, finalista all’All England Tennis Club nel 2024, ha battuto oggi la svizzera Golubic in due set. 7-6 (0) 6-4, in un’ora e 40 minuti di gioco, il punteggio in favore di Paolini, che si giocherà un posto negli ottavi di finale contro Maria Sakkari. La greca ha piegato in tre set – con lo score di 6-3 0-6 7-6 (7) – l’uzbeka Kamilla Rakhimova.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Veicoli intelligenti, in Cina nuovi standard di sicurezza

Veicoli intelligenti, in Cina nuovi standard di sicurezza

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha introdotto uno standard nazionale obbligatorio sui requisiti di sicurezza per i sistemi combinati di assistenza alla guida dei veicoli intelligenti e connessi, ha dichiarato oggi il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione.

Lo standard è stato recentemente approvato e pubblicato dall’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato e dall’Amministrazione nazionale per la standardizzazione, ed entrerà in vigore il primo gennaio 2027.

Negli ultimi anni, l’industria cinese dei veicoli intelligenti e connessi è entrata in una fase di rapido sviluppo. Dall’inizio del 2026, il tasso di penetrazione delle nuove autovetture dotate di funzioni combinate di assistenza alla guida in Cina ha raggiunto il 70%, mentre quello dei modelli con guida assistita dalla navigazione, o NOA, ha superato il 30%, secondo il ministero.

Elaborato e gestito dal ministero, lo standard colma una lacuna nei requisiti minimi di sicurezza dei prodotti in Cina per i sistemi combinati di assistenza alla guida e fornirà un supporto tecnico fondamentale per l’accesso al mercato, la supervisione della qualità e la tracciabilità ex post.

Lo standard stabilisce requisiti di sicurezza per tre tipi di sistemi combinati di assistenza alla guida: sistemi di base a corsia singola, sistemi di base multi-corsia e sistemi di guida assistita dalla navigazione. Specifica inoltre requisiti di base relativi a funzioni, registrazione dei dati, garanzie di sicurezza da parte dei costruttori dei veicoli, interazione uomo-macchina, istruzioni per gli utenti e formazione degli utenti.

Il ministero ha dichiarato che rafforzerà la gestione dell’accesso al mercato per i prodotti dei veicoli intelligenti e connessi, aumenterà la responsabilità delle aziende in materia di sicurezza e accelererà la pubblicazione e l’attuazione di altri standard nazionali obbligatori, compresi quelli per i sistemi di guida automatizzata.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

SWG-Polling Europe, italiani divisi sull’adesione dell’Ucraina all’Ue

MILANO (ITALPRESS) – L’allargamento dell’Unione Europea divide gli italiani, e lo fa in modo trasversale: Paese per Paese, argomento per argomento, con un’opinione pubblica che non si attesta su posizioni nette ma che pesa pro e contro con evidente cautela. È quanto emerge da un’analisi condotta da SWG e Polling Europe, illustrata da Rado Fonda, Head of Research dei due istituti, nel corso del format televisivo Primo Piano Europa dell’agenzia Italpress.
Il tema è al centro del dibattito nelle istituzioni europee, spinto soprattutto dalla proposta di un percorso di adesione accelerato e semplificato per l’Ucraina, paese in guerra con la Russia dal febbraio 2022. Una procedura che ha generato divisioni tra i governi del continente e che ora, come confermano i dati, trova una eco di incertezza anche tra i cittadini.
Il sondaggio ha sottoposto a un campione rappresentativo di cittadini italiani i nomi di tutti i Paesi attualmente candidati all’adesione all’UE, chiedendo se, a condizione che soddisfino i requisiti democratici, economici e politici previsti dai Trattati, ciascuno di essi debba essere ammesso nell’Unione.

sat/azn

Ue, Capone “L’Europa sostenga i giovani e il diritto di restare”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Rafforzare il legame tra Unione Europea e territori, tradurre le strategie comunitarie in opportunità concrete per i cittadini, difendere i Fondi di Coesione dal rischio di essere dirottati verso altre priorità. Sono alcune delle priorità di Loredana Capone, consigliera regionale della Puglia, vicepresidente nazionale del Partito Democratico e componente del Comitato Europeo delle Regioni. Ne parla a Claudio Brachino in un’intervista per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Per Capone, l’esperienza a Bruxelles come membro del Comitato Europeo delle Regioni è anche un’opportunità per acquisire nuove competenze e condividere esperienze con altri amministratori locali europei per migliorare la spesa dei fondi comunitari, acquisendo anche una visione più ampia dei progetti da finanziare. “Quando lavori a un progetto non devi pensare soltanto all’obiettivo finale, ma devi guardarlo sotto diversi punti di vista. Ad esempio la progettazione di uno stadio non può limitarsi alla funzione sportiva, ma deve considerare inclusione, accessibilità, viabilità, pluralità di utilizzo”. Un approccio multidimensionale che, secondo la consigliera regionale pugliese, è la chiave per ottenere il riconoscimento europeo e centrare gli obiettivi fondamentali dell’Unione, tra cui il benessere delle persone, l’identità e la comunità di quelle persone e il miglioramento della loro qualità della vita.
Tra le priorità nell’impegno di Loredana Capone figurano le iniziative per garantire ai giovani “il diritto di restare. L’Europa innanzitutto ha rappresentato l’eliminazione delle barriere e dei confini e questo è importante, ha alimentato sicuramente il diritto a muoversi ed è una grande opportunità per tutti, pensiamo ad esempio al progetto Erasmus. Però questa deve essere una scelta e non un condizionamento”.

sat/azn

Tarquinio “L’Europa deve rafforzare la sua autonomia strategica”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Aiuti alla cooperazione e allo sviluppo da difendere senza condizionalità securitarie, allargamento europeo ai Balcani che procede ma con tensioni politiche interne, una svolta necessaria su Gaza dove “la pace dichiarata non c’è”, e una difesa comune europea ancora tutta da costruire. Marco Tarquinio, europarlamentare del Partito Democratico e membro del gruppo S&D, traccia un quadro ampio della politica estera e delle relazioni internazionali dell’Unione in un’intervista a Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Punto di partenza è una relazione approvata dall’Assemblea di Strasburgo nella stessa settimana in cui il Parlamento europeo ha adottato il regolamento rimpatri una relazione di segno opposto, negoziata da Tarquinio per il gruppo S&D insieme a un relatore del Partito Popolare Europeo, che riguarda la Commissione Sviluppo e Cooperazione Internazionale. “I sostegni allo sviluppo e gli aiuti umanitari dell’Europa sono oggi la maggiore forza di sviluppo e umanitaria sulla scena globale dopo la ritirata degli Stati Uniti d’America”, afferma Tarquinio, sottolineando che il testo approvato “ha salvato il cuore dei principi che muovono questo tipo di azione”, ovvero la costruzione di legami con altri paesi nell’interesse reciproco, in un approccio win-win, senza introdurre le condizionalità spinte da una parte dello schieramento di destra ed estrema destra dell’Assemblea.

sat/azn

Ue, Moratti “Difendere la sostenibilità sociale oltre a quella ambientale”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Le ondate di calore non sono più emergenze stagionali ma segnali di un cambiamento strutturale che impone all’Europa politiche nuove, tanto di mitigazione quanto di adattamento. Lo sottolinea Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia e presidente della Consulta Nazionale del partito, intervistata da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
“Le ondate di calore sono la conseguenza del cambiamento climatico e questo va detto con assoluta chiarezza”, afferma Moratti. “L’Europa è il continente che si riscalda di più: la media delle temperature europee negli ultimi anni è raddoppiata rispetto a quella media mondiale”. Un dato che impone, secondo l’europarlamentare, un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche. Le conseguenze di queste ondate – blackout elettrici, tensioni negli ospedali, disagi nelle città – richiedono risposte che vadano oltre la gestione dell’emergenza. “Dobbiamo avere politiche di mitigazione, ma anche politiche di adattamento – spiega Moratti -. Più verde nelle città, ospedali climatizzati, risorse sociali per i più vulnerabili, investimenti in reti elettriche e ferroviarie più resilienti”.
Una visione che abbraccia tanto la dimensione ambientale quanto quella sociale, nella convinzione che le due componenti non possano essere disgiunte. Un legame che emerge con tutta la sua urgenza guardando al settore automotive, “che pesa per l’8% del PIL europeo e che coinvolge non soltanto le grandi imprese ma soprattutto le piccole e medie imprese della filiera e i lavoratori”.

sat/azn

Ue, Moratti “Pragmatismo e neutralità tecnologica per le politiche green”

Ue, Moratti “Pragmatismo e neutralità tecnologica per le politiche green”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Le ondate di calore non sono più emergenze stagionali ma segnali di un cambiamento strutturale che impone all’Europa politiche nuove, tanto di mitigazione quanto di adattamento. Lo sottolinea Letizia Moratti, europarlamentare di Forza Italia e presidente della Consulta Nazionale del partito, intervistata da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
“Le ondate di calore sono la conseguenza del cambiamento climatico e questo va detto con assoluta chiarezza”, afferma Moratti. “L’Europa è il continente che si riscalda di più: la media delle temperature europee negli ultimi anni è raddoppiata rispetto a quella media mondiale”. Un dato che impone, secondo l’europarlamentare, un cambio di paradigma nelle politiche pubbliche. Le conseguenze di queste ondate – blackout elettrici, tensioni negli ospedali, disagi nelle città – richiedono risposte che vadano oltre la gestione dell’emergenza.
“Dobbiamo avere politiche di mitigazione, ma anche politiche di adattamento – spiega Moratti -. Più verde nelle città, ospedali climatizzati, risorse sociali per i più vulnerabili, investimenti in reti elettriche e ferroviarie più resilienti”.
Una visione che abbraccia tanto la dimensione ambientale quanto quella sociale, nella convinzione che le due componenti non possano essere disgiunte. Un legame che emerge con tutta la sua urgenza guardando al settore automotive, “che pesa per l’8% del PIL europeo e che coinvolge non soltanto le grandi imprese ma soprattutto le piccole e medie imprese della filiera e i lavoratori”.
Quindi per l’esponente di Forza Italia il cambiamento climatico “va affrontato in maniera pragmatica”. Gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 devono rimanere, ma le industrie vanno accompagnate nel processo di transizione. Il rischio opposto è quello di un paradosso pericoloso: “L’Europa contribuisce mondialmente al 6% delle emissioni, la Cina al 33%. Se delocalizziamo in Cina, deindustrializziamo l’Europa e non raggiungiamo gli obiettivi di decarbonizzazione”.
La posizione di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo si traduce in una tema chiave: neutralità tecnologica. “Non solo l’elettrico, ma anche il biofuel, l’e-fuel, l’idrogeno, il nucleare di ultima generazione – spiega Moratti -. Inoltre ci sono settori che non possono essere totalmente elettrificati, come la ceramica, il vetro, l’acciaio. Deve essere il mercato a determinare il mix, non regole europee imposte dall’alto”.
Sul fronte energetico, il quadro è altrettanto chiaro: “Paghiamo l’energia dalle tre alle cinque volte i prezzi americani e siamo dipendenti da fonti fossili esterne”. Le rinnovabili – eolico e fotovoltaico – sono necessarie e vanno incrementate, ma non sufficienti da sole: “Non garantiscono la continuità dell’energia, quindi abbiamo bisogno di un mix che dia stabilità”. I Paesi che includono il nucleare nel proprio mix energetico, ricorda Moratti, hanno costi inferiori rispetto all’Italia, che ne è priva.
Ecco perchè l’europarlamentare guarda con interesse al nucleare di nuova generazione, “peraltro già entrato nella tassonomia europea come energia pulita”. Il mix tecnologico è “assolutamente indispensabile per garantire costi inferiori per le aziende e le famiglie e per conseguire quella indipendenza energetica che diventa anche una questione di sicurezza per l’Europa”.
Nessun passo indietro sugli obiettivi climatici del 2050, ma una revisione profonda degli strumenti per raggiungerli.
“Bisogna lavorare per obiettivi intermedi più realistici, per la neutralità tecnologica e soprattutto perchè non ci siano più divieti e costi, ma incentivi”, sostiene Moratti. Incentivi che consentano alle aziende una transizione realistica, che proteggano le famiglie da bollette insostenibili, che salvaguardino le piccole e medie imprese che, a differenza delle multinazionali, non possono abbandonare il territorio europeo. “Una politica pragmatica che arrivi agli obiettivi climatici, ma che salvi le nostre imprese e i nostri lavoratori”.
Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dalla battaglia condotta da Moratti e da FI-PPE contro la direttiva sulle acque reflue. La norma, nelle intenzioni giusta nel voler ridurre i microinquinanti, imponeva alle aziende farmaceutiche costi definiti “esorbitanti e insostenibili” per il trattamento delle acque, senza che fosse verificata in modo rigoroso la reale incidenza del settore farmaceutico e cosmetico sull’inquinamento.
Le conseguenze pratiche sarebbero state pesantissime per i pazienti europei. “L’amoxicillina, antibiotico di base tra i meno costosi, rischiava di uscire dalla produzione perchè i costi annui del trattamento avrebbero superato il prezzo del farmaco stesso – spiega Moratti -. Lo stesso per la metformina, farmaco fondamentale per il diabete”. Il rischio era l’impossibilità di produrre farmaci generici a basso costo, con ricadute gravissime sull’accesso alle cure per milioni di cittadini europei. “Abbiamo fermato la norma e abbiamo chiesto alla Commissione una valutazione di impatto prima di procedere”.
Una vittoria che l’europarlamentare inserisce in un quadro più ampio di revisione delle normative europee, incluse quelle sull’accesso ai medicinali innovativi, che in Italia “purtroppo arrivano in misura ridotta rispetto al passato”.
Nell’intervista con Brachino, Moratti affronta anche il tema dell’immigrazione irregolare e delle norme approvate a livello europeo: “Tengono conto del disagio e delle paure che i cittadini hanno rispetto a un’immigrazione irregolare e illegale”, sottolinea. Le nuove norme europee impegnano l’Unione e gli Stati membri a politiche comuni e coordinate: rafforzamento dei controlli alle frontiere, cooperazione con l’Interpol e creazione di hub extraeuropei “in modo tale che i cittadini che non hanno il diritto di entrare in Europa vengano fermati prima”.
Misure che l’eurodeputata definisce “apolitiche e apartitiche”, frutto di una risposta pragmatica a una sfida concreta che attraversa trasversalmente tutti i Paesi del continente.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).