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Ue, De Meo “La difesa comune è necessità, da Ankara un segnale di coesione Nato”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Costruire una politica di difesa europea non è un’opzione, è una necessità per rafforzare ancor di più l’Alleanza Atlantica. Dobbiamo farlo consapevolmente anche partendo dal basso, declinando il concetto di difesa non soltanto in termini militari ma in un concetto molto più ampio di sicurezza”. Lo ha dichiarato Salvatore De Meo, eurodeputato di Forza Italia, commentando le prospettive della cooperazione transatlantica in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Secondo De Meo, le sollecitazioni arrivate dal Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, vanno accolte con forte senso di responsabilità per consolidare l’asse tra i partner occidentali. L’eurodeputato azzurro ha poi analizzato il peso strategico del prossimo vertice in Turchia e il superamento delle tensioni interne all’Alleanza. “Il vertice di Ankara deve essere un’occasione di confronto, dialogo propositivo e costruttivo, lasciando da parte quelle che possono essere polemiche o delle divergenze che nella loro naturalezza devono però mantenere distante il rapporto di un Occidente sempre più compatto e coeso. Non credo che ci debba essere un’imposizione, ci deve essere una consapevolezza condivisa”.

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Rocchi (Crea) “Serve cambio di paradigma nella gestione del territorio”

ROMA (ITALPRESS) – “La gestione della Xylella ci ha mostrato che serve un cambio di paradigma: ricerca, gestione del territorio e
potenziali soluzioni devono stare insieme. Oggi abbiamo sviluppato nuove competenze e dobbiamo rafforzare la nostra capacità di
prevenire e anticipare le emergenze fitosanitarie”. Così Andrea Rocchi, presidente del Crea, a margine di un evento a Palazzo della Valle a Roma sulla xylella.
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Giansanti “Sulla Xylella dare risposte concrete ai nostri agricoltori”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo iniziare a dare risposte concrete ai nostri agricoltori. Non è pensabile che, dopo 13 anni, ancora non ci sia un quadro d’insieme stabile e coerente che permetta ai nostri viticoltori del Sud Italia di ripartire in tempi rapidi.
Bene, quindi, l’azione del Governo nel voler dare una gestione straordinaria a una crisi che dura da troppo tempo e bene la
volontà di avviare investimenti capaci di garantire agli agricoltori le certezze necessarie, soprattutto sul piano finanziario”.
Così Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, a margine di un evento a Palazzo della Valle a Roma sulla xylella.

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Pastore “GSE gestisce 2,5 mln di impianti, spiegare transizione è sfida decisiva”

Pastore “GSE gestisce 2,5 mln di impianti, spiegare transizione è sfida decisiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Quando un cittadino installa un impianto fotovoltaico o un Comune costituisce una comunità energetica, lì c’è il GSE. Il nostro compito è essere l’abilitatore della transizione energetica in Italia. Si tratta di un tema che riguarda tutti perchè incide direttamente sulla vita quotidiana. Il sistema energetico è però complesso e il nostro ruolo è renderlo più comprensibile, offrendo servizi trasparenti e strumenti che aiutino cittadini e imprese a orientarsi”. E’ questo il messaggio che Vito Pastore, direttore Relazioni esterne e Programmazione strategica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), affida alla diciottesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, condotto da Andrea Ruggieri. Al centro della conversazione il ruolo del GSE – società partecipata dal MEF – nell’accompagnare la transizione energetica del Paese, la necessità di semplificare i processi senza banalizzarli e l’importanza di costruire una cultura dell’energia più consapevole. Un sistema complesso nel quale, sottolinea Pastore, la comunicazione non è un semplice megafono, ma un ponte tra istituzioni, imprese e cittadini. “Io guardo dove l’azienda va e lo comunico contestualmente – sottolinea Pastore -. La scelta dell’attuale amministratore delegato, Vinicio Mosè Vigilante, è stata quella di creare una direzione che prima non esisteva, costruendo un ponte verso l’esterno che aiutasse anche l’azienda, in questo momento particolare rispetto alla transizione energetica. L’obiettivo è mettere la comunicazione al tavolo dove si prendono le decisioni, facendola diventare uno strumento che accompagna la strategia e non un semplice megafono ex post”.
Ma dove sta andando il GSE? “Dopo oltre vent’anni di attività, il Gestore dei Servizi Energetici sta evolvendo sempre di più verso un ‘strumentò abilitatore della transizione energetica. Siamo stati dietro le quinte del cambiamento del sistema energetico italiano, un processo continuo e difficile da raccontare. Oggi la direzione è quella della semplificazione dei processi e dell’efficientamento di meccanismi che per anni sono stati percepiti come troppo burocratici. L’obiettivo è rendere il sistema più accessibile e più rapido, mantenendo il necessario rigore nella gestione delle risorse pubbliche”.
Sul tema delle autorizzazioni e, la tempististica, agli impianti da fonti rinnovabili, Pastore invita a distinguere i diversi livelli di competenza anche rispetto ad altre nazioni. “L’Italia ha caratteristiche territoriali e vincoli molto diversi da quelli di altri Paesi europei – spiega -. Le peculiarità morfologiche del nostro Paese incidono inevitabilmente sui procedimenti autorizzativi. Il GSE, comunque, non rilascia autorizzazioni, ma ha contribuito a velocizzare le procedure attraverso attività di pre-istruttoria affidate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dimezzando i tempi di approvazione”.
Secondo Pastore, dal 2022 il modo in cui cittadini e imprese guardano all’energia è profondamente cambiato. “Oggi è un tema di incredibile interesse che riguarda tutti perchè incide direttamente sulla vita quotidiana. Il sistema energetico è molto complesso e il nostro compito è renderlo più comprensibile, offrendo servizi trasparenti e strumenti che aiutino cittadini e imprese a orientarsi”.
“I numeri del GSE sono impressionanti: gestiamo circa due milioni e mezzo di impianti alimentati da fonti rinnovabili, in gran parte fotovoltaici. Questo significa confrontarsi ogni giorno con milioni di utenti e garantire, da un lato, rapidità nell’erogazione degli incentivi e, dall’altro, la massima attenzione nella gestione delle risorse pubbliche”.
Grande attenzione è riservata anche alla comunicazione. “Stiamo investendo nella formazione, nei social network e in nuovi strumenti digitali per spiegare temi spesso percepiti come riservati agli addetti ai lavori. L’energia è ormai una questione che interessa direttamente cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni”. Infine, uno sguardo al futuro: “Bisogna puntare sull’autoconsumo e sull’efficienza energetica. Produrre una parte dell’energia che si consuma e ridurre gli sprechi permette di proteggersi dalla volatilità dei prezzi. Oggi gli impianti costano molto meno rispetto al passato e ogni chilowattora autoprodotto rappresenta un risparmio concreto in bolletta”, conclude.

– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Tv 4K, cresce la diffusione dei televisori e dei contenuti Ultra HD

Tv 4K, cresce la diffusione dei televisori e dei contenuti Ultra HD

ROMA (ITALPRESS) – Il 4K non è più una tecnologia per pochi appassionati: è ormai entrato stabilmente nelle nostre case. La vendita di televisori Ultra HD ha superato, nei primi mesi del 2026, il 55% del mercato nazionale, e racconta un cambiamento profondo nel modo di guardare la televisione. Non si tratta soltanto di una maggiore definizione dell’immagine e del sonoro, ma di una nuova esperienza domestica, più vicina a quella del cinema, fatta di schermi grandi, colori più ricchi e dettagli sempre più realistici. La crescita del 4K va di pari passo con l’aumento delle dimensioni dei televisori. Gli schermi sopra i 50 pollici rappresentano oggi oltre la metà delle vendite: un dato che conferma come i grandi impianti televisivi siano diventati il centro dell’intrattenimento familiare. Ma acquistare un televisore 4K non significa automaticamente ricevere canali in 4K. Per ricevere contenuti con questa qualità, le possibilità sono due. La prima è gratuita, attraverso tivùsat, la piattaforma satellitare italiana, senza alcun abbonamento, avendo una parabola, una CAM o un decoder certificato tivusat. La seconda sono i servizi a servizi a pagamento – Sky propone contenuti in 4K, ma anche le principali piattaforme di streaming hanno contribuito alla diffusione dell’Ultra HD: Netflix, Prime Video, Disney+, Apple TV+ e altri servizi rendono disponibili film e serie in 4K. Il punto centrale, quindi, non è più la disponibilità degli schermi, ormai ampia e accessibile, ma quella di individuare le piattaforme che li propongono.
– news in collaborazione con tivusat-
– foto ufficio stampa tivusat-
(ITALPRESS).

Frederic Massara nuovo chief football officer della Juventus

Frederic Massara nuovo chief football officer della Juventus

TORINO (ITALPRESS) – Frederic Massara è il nuovo responsabile dell’area tecnico-sportiva della Juventus. Il club bianconero, infatti, ha ufficializzato che l’ex calciatore ed ex dirigente di Milan e Roma è stato “nominato chief football officer del club. Nel suo nuovo ruolo, Frederic riporterà direttamente all’amministratore delegato Giovanni Carnevali con l’obiettivo di rafforzare la struttura organizzativa dell’area Football maschile. Frederic – informa la Juventus – avrà la responsabilità di guidare la gestione e lo sviluppo dell’area sportiva maschile, contribuendo alla definizione e all’attuazione delle strategie e dei progetti sportivi del club, in stretta sinergia con Marco Ottolini, sporting director. Nel corso della sua carriera, Frederic si è affermato come uno dei dirigenti più apprezzati del panorama calcistico, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo di alcuni prestigiosi club, tra i quali Milan e Roma”. La Juventus fa sapere inoltre che “Giorgio Chiellini assume il ruolo di chief club affairs officer, rafforzando la capacità di Juventus di dialogare, costruire relazioni e rappresentare i propri interessi presso le principali istituzioni, gli stakeholder strategici e le organizzazioni sportive, in Italia e nel mondo”.
“Sono convinto che stiamo costruendo una struttura solida, competente e coesa, capace di sostenere le nostre ambizioni nel presente e nel futuro – ha sottolineato Giovanni Carnevali, nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus -. Siamo molto felici di dare il benvenuto a Frederic nella grande famiglia bianconera. La sua competenza e la sua profonda conoscenza del calcio rappresentano un valore aggiunto e si integrano perfettamente con le professionalità già presenti all’interno della struttura organizzativa del club”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Piemonte, Gay “Nonostante incertezze le nostre imprese continuano a investire”

TORINO (ITALPRESS) – “L’analisi congiunturale ci racconta sicuramente preoccupazione da parte delle imprese e degli imprenditori del territorio, perché il momento congiunturale crea grandissima incertezza. L’aumento dei costi delle materie prime,
l’aumento dei costi energetici, l’incertezza geopolitica soprattutto in quei territori come il Medioriente, dove iniziava a esserci un forte sviluppo, creano una certa preoccupazione. Ma questa situazione non fa vacillare la determinazione e la resilienza delle imprese piemontesi, che continuano a investire per voler competere”. Così il presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, a margine della presentazione dell’indagine congiunturale sul terzo trimestre. (ITALPRESS)

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Mancini dribbla le domande sulla Nazionale “Devo già allenare i politici…”

ROMA (ITALPRESS) – “Devo allenare questa di Nazionale e credo che sarà abbastanza difficile”. Roberto Mancini risponde sorridendo e con una battuta alle domande sul suo possibile ritorno in azzurro come commissario tecnico dell’Italia. Lo fa a margine della presentazione della “Partita del cuore 2026” che lo vedrà tra i protagonisti come mister della squadra dei politici. L’ex ct, uno dei forti candidati alla guida della selezione azzurra, commenta il caso-Balogun e quanto avvenuto prima di Usa-Belgio con la squalifica del nazionale statunitense annullata dalla Fifa, gli interventi di Donald Trump e Gianni Infantino, le polemiche e la partita poi vinta nettamente dai “diavoli rossi” di Rudi Garcia, bravo a non farsi condizionare da quanto accaduto. “Sicuramente è stata una cosa particolare – dice Mancini riferendosi alla decisione della Fifa -, penso che Garcia avesse cose più importanti a cui pensare, preparava la partita, un ottavo di finale importante. Alla fine credo che un giocatore non faccia la differenza e che un allenatore debba pensare alla propria squadra”.
(ITALPRESS).
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Power Talks: il potere della comunicazione – Puntata del 7/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella diciottesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Andrea Ruggieri intervista Vito Pastore, Direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE – Gestore dei Servizi Energetici.
Al centro dell’incontro, il ruolo del GSE nell’accompagnare la transizione energetica del Paese, della necessità di semplificare i processi senza banalizzarli e dell’importanza di costruire una cultura dell’energia più consapevole. Una conversazione che parte da una domanda semplice: come si comunica la transizione energetica? Perché dietro ogni incentivo, ogni investimento e ogni scelta che riguarda il futuro dell’energia c’è un sistema fatto di regole, tecnologia, innovazione e decisioni strategiche. Un sistema complesso. Ed è proprio qui che entra in gioco la comunicazione. Non come semplice megafono. Ma come ponte tra istituzioni, imprese e cittadini.
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Squillace, successo per “Ondarock in Green – Tartarock”, a cura de La Rete

Per i volontari dell’associazione La Rete Odv di Squillace, quella scorsa è stata una domenica intensa, vissuta tra informazione ambientale, attività educative e musica. Un’intera giornata dedicata alla tutela delle tartarughe marine, specie sempre più presente lungo la costa squillacese e considerata ad alto rischio, inserita nel programma di “Ondarock 2026 – Squillace dove l’Onda è Rock”. La giornata si è aperta a Squillace Lido, dove i volontari hanno raggiunto gli stabilimenti balneari indossando un simbolico carapace, trasformandosi in guide ambientali per turisti e residenti. Hanno illustrato come riconoscere le tracce lasciate dalle tartarughe sulla sabbia, quali segnali indicano un possibile nido e quali comportamenti adottare in caso di avvistamento dell’animale o di ritrovamento delle sue impronte. Un’attività che ha attirato curiosità e partecipazione, contribuendo a diffondere una cultura di tutela e rispetto verso una specie che, negli ultimi anni, ha scelto sempre più spesso la costa ionica per la nidificazione. Nel tardo pomeriggio l’iniziativa è proseguita al Centro di Aggregazione “Radici”, dove bambini, famiglie e appassionati hanno potuto esplorare il mondo delle tartarughe marine attraverso giochi, quiz e momenti divulgativi. Un percorso pensato per rendere l’educazione ambientale accessibile e coinvolgente, trasformando la conoscenza in esperienza condivisa. La chiusura di Tartarock è stata affidata alla musica, sulla terrazza del Centro Radici. Il cantautore Maida, musicista e compositore di Soverato, ha proposto un live intenso e raffinato, accompagnato da Anton Giulio Iorfida, autore dei testi dei brani, che ha introdotto e presentato le canzoni. Un finale che ha unito arte e ambiente, nel segno della partecipazione comunitaria. L’evento ha potuto contare sul patrocinio e sul supporto dell’amministrazione comunale di Squillace, sul contributo economico di Avis Comunale Squillace e Ugl Calabria, sul patrocinio dell’Ente Parchi Marini Calabria, oltre che su alcuni importanti sponsor che hanno creduto nel valore educativo e sociale dell’iniziativa. “Ondarock in Green – Tartarock” conferma ancora una volta la capacità de La Rete Odv di trasformare la sensibilizzazione ambientale in un’esperienza collettiva, dove informazione, gioco e musica diventano strumenti per proteggere il territorio e le sue specie più fragili.
Carmela Commodaro

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