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Fiat, la Grande Panda al Salone dell’Auto di Bruxelles

ROMA (ITALPRESS) – Grande Panda è la protagonista dello stand di Fiat e Abarth al Salone dell’Auto di Bruxelles. Presentata in anteprima lo scorso luglio a Torino, il nuovo modello è ora ordinabile anche in Belgio, sia in versione elettrica che ibrida. La Hybrid sarà equipaggiata con un motore turbo 1.200 a 3 cilindri con una potenza massima di 100 cavalli e un propulsore elettrico a 48 volt con cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti e sarà disponibile in tre allestimenti: Pop, Icon e La Prima. Per il marchio Abarth riflettori puntati sulla 500e e sulla 600e Scorpionissima, una edizione limitata della più potente vettura di sempre del marchio con 280 cavalli e un’accelerazione da 0 a 100 in 5,85 secondi, esposta nell’esclusivo colore Hypnotic Purple. Il commento di Gaetano Thorel, Head of Enlarged Europe Fiat e Abarth.
abr/gsl

Stellantis Pro One, la leadership passa dalla piattaforma multienergia

ROMA (ITALPRESS) – Stellantis Pro One è leader del mercato europeo dei veicoli commerciali con una quota pari al 32% forte di un’ampia gamma comprendente sei marchi: Citroen, Fiat Professional, Opel, Peugeot, Ram e Vauxhall . Per mostrare appieno le potenzialità della sua piattaforma multi-energia, Stellantis Pro One è presente al Salone dell’Automobile di Bruxelles con quattro modelli, due dotati di propulsori a combustione interna, il Citroen Berlingo 1.5 BlueHDI e il Fiat Professional Ducato 2.2 Multijet 4.0 140 cavalli, e due elettrici, il Peugeot e-Partner e l’Opel Vivaro Electric. Si conferma la versatilità e la capacità della gamma di adattarsi alle esigenze dei clienti in un periodo di transizione verso motorizzazioni più ecologiche. Una versatilità confermata dall’ampia offerta di Stellantis CustomFit, il programma di conversione e personalizzazione che garantisce elevati livelli di integrazione tra i modelli base e le modifiche richieste dai clienti. Il commento di Xavier Peugeot, Senior Vice President, Commercial Vehicles Business Unit.di Stellantis.
abr/gsl

La lezione di Oliviero Toscani

ROMA (ITALPRESS) – Lunedì 13 gennaio ci ha lasciato Oliviero Toscani, uno dei fotografi più importanti del mondo. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, lo hanno voluto ricordare così: “Oliviero ci diceva una cosa in modo duro, ci urlava in faccia. Con il tempo abbiamo capito che quel modo era come un abbraccio, una spinta per dirci che il futuro era in mano a noi”.

fsc/gtr

Il latino torna alle Medie

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato che per il prossimo anno scolastico ci saranno delle attività dal punto di vista didattico. Tra queste il latino che tornerà, anche se non come materia obbligatoria, alle scuole medie. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, ne parlano in questo nuovo servizio.

fsc/gtr

Università Cattolica, Beccalli “Vogliamo essere sempre più globali”

MILANO (ITALPRESS) – “l’ateneo intende ampliare i percorsi per la formazione di giovani africani in loco o nel nostro paese, L’aspirazione è diventare l’Università europea con la più rilevante presenza in Africa, attraverso partnership con atenei e istituzioni locali, nell’ottica di un arricchimento vicendevole, per la formazione integrale delle persone e la promozione della fratellanza e, non da ultimo, della pacifica convivenza sociale”. Lo ha detto Elena Beccalli, rettrice dell’Università Cattolica di Milano, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico.(ITALPRESS)

xm4/trl/gsl

Squillace, solenne festa per la traslazione delle reliquie del patrono Sant’Agazio

Solenne festa il 16 gennaio scorso, a Squillace, in memoria della traslazione delle reliquie di Sant’Agazio, patrono della città e compatrono dell’arcidiocesi. La solenne concelebrazione nella basilica concattedrale è stata presieduta dall’Arcivescovo metropolita, mons. Claudio Maniago, i parroci della città e altri sacerdoti della diocesi. Al rito hanno preso parte anche il sindaco Enzo Zofrea e gli altri amministratori squillacesi. Si è ripetuta anche la tradizione della caratteristica processione intorno all’episcopio con l’urna contenente le reliquie del Santo per ricordare l’arrivo a Squillace delle ossa da Costantinopoli tra il VII e il IX secolo. A Squillace si celebrano due feste solenni in onore di Sant’Agazio: una, appunto, il 16 gennaio, che rievoca l’arrivo miracoloso delle sante reliquie, e l’altra il 7 maggio, giorno del martirio del santo. La tradizione più ricorrente fa risalire al VII-IX secolo il viaggio da Costantinopoli per tutto il mare Jonio e l’approdo prodigioso sul lido di Squillace delle reliquie di Agazio. Si narra che gli iconoclasti rinchiusero in una cassetta di piombo il corpo del martire e la buttarono a mare. La sacra urna, per miracolosa forza, andò vagando sulle onde, giungendo sul lido di Squillace. Poi venne posta su un carro tirato da buoi, i quali, messisi in cammino senza guida, raggiunsero da soli l’attuale sito collinare di Squillace. Da qui i buoi, caduti in ginocchio, non vollero più muoversi. Fu questo il segno della volontà divina e del santo di restare a Squillace e fu questo il momento in cui il popolo trasportò in processione le reliquie nella cattedrale, nella quale da allora è venerato come patrono della città e della intera diocesi di Squillace, prima, e ora di Catanzaro-Squillace. Nell’omelia, mons. Maniago ha sottolineato che «al di là di quelle ossa c’è una presenza, c’è qualcuno che sta accanto a noi. Il santo patrono non è uno spirito astratto, ma un fratello che ha vissuto il suo cammino di fede e adesso contempla il Signore. Il patrono ci accompagna, con la sua testimonianza ci indica la strada la seguire e ci dà il suo aiuto con la sua intercessione perché le difficoltà del nostro cammino possano essere superate». Il presule ha evidenziato che «è doveroso per noi ricordare questo momento storicamente importante: queste reliquie sono arrivate qui e sono in mezzo a noi, un tesoro importante ci dicono di qualcuno che il Signore ci ha inviato perché cammini con noi». Facendo riferimento al Giubileo, ha affermato che «l’Anno Santo deve portare per noi frutti di santità, che significa vivere la nostra vita quotidiana secondo il Vangelo. Un anno santo è un anno in cui con più intensità rivediamo la nostra vita e cerchiamo di metterla alla sequela del Signore, dando un senso alla nostra esistenza. Questa prima festa dell’anno dedicata al nostro Sant’Agazio cade proprio agli inizi del Giubileo. A lui chiediamo di darci una mano, perché ci aiuti a raccogliere i frutti di un anno di grazia, che è un dono prezioso che ci viene fatto personalmente e anche come comunità. Sant’Agazio ci suggerisca anche un atteggiamento interiore. Il Giubileo sarà fonte di gioia se la nostra vita un po’ cambia, se permettiamo al Signore di fare qualcosa di nuovo dentro di noi e nelle nostre comunità. L’impegno è quello di uscire migliori da questo anno santo». Soffermandosi sulla figura di Sant’Agazio, l’Arcivescovo ha detto che «era particolare: era un uomo di azione, un uomo che ha fatto delle scelte, come quella di seguire il Signore, di essere cristiano, di non tradire, di non tornare indietro, neanche di fronte alle torture. E con questo suo modo di agire Sant’Agazio ci indica uno degli atteggiamenti che dobbiamo avere in questo cammino giubilare: essere persone che sanno fare le proprie scelte con coscienza e poi essere fedeli a queste scelte». Concludendo, mons. Maniago ha rilevato che «viviamo in una società in cui la fedeltà a tutti i livelli non è più un valore, anzi sembrerebbe quasi che in fondo basta scegliere situazioni che ci possono portare qualche vantaggio e si può “tradire” qualunque parola data, qualunque impegno preso, l’importante è “godersi la vita”. Il Vangelo, però, ci indica un’altra strada, la promessa del Signore è di essere novità. Il nostro Sant’Agazio ci dice che la fedeltà è un tratto significativo del nostro essere cristiani. Lo ringraziamo perché lo sentiamo importante per il nostro cammino».
Carmela Commodaro

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