PALERMO (ITALPRESS) – “E’ un investimento importantissimo, però secondo me ne è valsa la pena perché stiamo riqualificando una zona onestamente orribile. Il volto del Country Time Club cambierà in meglio: i campi più veloci sono importantissimi per noi, perché il mondo del tennis va più veloce e ci dobbiamo adeguare; questo attirerà tanti giocatori di grido per allenarsi qua, perché per ora vanno a Valencia ma qui secondo me può essere meglio”. Così il presidente del Country Time Club di Palermo, Giorgio Cammarata, a margine della cerimonia per l’avvio dei lavori di riqualificazione di un’area del circolo. xd8/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – “Saremo il primo circolo in Europa ad avere un centro di riabilitazione completo per gli atleti, quindi riusciremo a seguirli dai primi passi all’anzianità e intervenire su eventuali incidenti di percorso. Avremo campi non solo in terra, ma in duro in quantità abbondante: questo faciliterà le cose a chi vorrà allenarsi a Palermo piuttosto che a Montecarlo, in Spagna o nei paesi arabi; siamo in netta concorrenza con gli altri paesi, ci auguriamo che questo messaggio passi velocemente”. Queste le parole del direttore dei Palermo Ladies Open, Oliviero Palma, a margine della cerimonia per il via dei lavori di riqualificazione di un’area del Country Time Club, circolo che ospita il torneo di tennis. xd8/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – Grande attenzione dell’amministrazione comunale “al tema dello sport, che concorre a un processo educativo globale delle giovani generazioni: la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale, l’abbiamo già sperimentata con l’apertura della nuova piscina nell’area della Conca d’Oro. Oggi si avviano i lavori al Country Time Club per la realizzazione di un centro tennistico pilota, che possa guardare anche all’allenamento dei grandi campioni del tennis internazionale”. Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della cerimonia per il via ai lavori di riqualificazione del Country Time Club. xd8/vbo/mca1
PALERMO (ITALPRESS) – “Lo sport è una struttura portante della formazione giovanile. A livello regionale ci abbiamo puntato: ricordo il bando Palestre, con fondi regionali destinati alle famiglie che vogliono mandare i propri figli in palestra e non hanno un reddito che glielo consente; è un bando che sta riscuotendo grandissimo successo e ci permette di sottrarre i minori alle tentazioni della strada e incentivare un’educazione sia morale che atletica”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine della cerimonia per il via ai lavori di riqualificazione del Country Time Club di Palermo. “Oggi sono qui per testimoniare la mia vicinanza all’attività sportiva: è un elemento indispensabile per una crescita sana e per un’educazione sociale, soprattutto in una fase come questa in cui la nostra città sta vivendo momenti delicati a causa di una certa delinquenza nuova e violenta, su cui sicuramente ci saranno indagini molto ben realizzate. Credo sia importante riaffermare il principio di legalità: lo sport significa competere e competere significa riconoscersi in alcune regole”. xd8/vbo/mca1
CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez conquista la pole position al Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento stagionale della MotoGp. Il pilota spagnolo della Ducati firma il giro veloce in 1’19″041 e partirà davanti a tutti nella sprint di oggi (ore 15) e nella gara di domani (ore 14). Completano la prima fila altre due Ducati, quella del team Gresini del fratello Alex Marquez, più lento di appena 61 millesimi, mentre scatterà dalla terza casella in griglia Fabio Di Giannantonio (VR46), staccato di 0″147. In quarta posizione c’è l’Aprilia del team Trackhouse di Raul Fernandez, che precede il compagno di squadra Ai Ogura e la Yamaha di Fabio Quartararo. Settimo Franco Morbidelli (VR46), davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, vittima di una caduta all’inizio del Q2: il riminese perde il controllo della moto in curva 7, finendo nella ghiaia. Bezzecchi era già stato vittima di una brutta caduta due settimane fa sul circuito di Assen, e aveva cominciato il weekend del Sachsenring in condizioni fisiche ancora non perfette. Chiude la terza fila il compagno di squadra Jorge Martin. Partirà dalla decima casella la Ktm di Pedro Acosta, davanti a Pecco Bagnaia (Ducati) e Jack Miller (Yamaha Pramac). – foto Ipa Agency – (ITALPRESS).
ROMA (ITALPRESS) – “E’ una riedizione di quel che abbiamo visto nei mesi scorsi, con Hormuz bloccato dalla inaccettabile e folle strategia iraniana. Il regime di Teheran prima prende impegni e poi li disattende, bombardando le navi. Nel divenire della guerra, gli iraniani hanno scoperto che la chiusura di Hormuz è la più forte delle armi, perchè consente loro di danneggiare tutto il mondo. Una nuova strategia”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, tornato dal vertice di Ankara, parla delle preoccupazioni per la sicurezza in Italia e nel mondo, dell’incattivirsi dei rapporti tra le grandi potenze e della minaccia che la Russia di Putin appresenta per l’Europa. “L’arma di Hormuz se la sono presa gli iraniani perchè, quando hanno subito il primo attacco, hanno portato la guerra ai Paesi vicini, che non avevano fatto nulla ed erano contrari alla guerra”, spiega Crosetto, aggiungendo: “Trump ha decapitato il regime iraniano, ma eliminando la parte religiosa sono rimasti i pasdaran, i militari più violenti ed estremisti. L’Iran, oggi, è diviso in due: c’è la parte militare, che vuole chiudere la guerra e trattare anche rinunciando a qualcosa, e c’è la parte più integralista, che è disposta a sacrificare il Paese anche per i futuri decenni”. Ed alla domanda su quando finirà il conflitto, risponde: “L’interesse prevalente di entrambe le parti è che finisca prima possibile”.
In merito allo stato reale dei rapporti fra Trump e Meloni ed all’osservazione che Ankara non avrebbe segnato il disgelo, commenta: “Chi era presente sa bene che erano seduti allo stesso tavolo e che, per tutta la cena, ci sono state conversazioni normali. Ad Ankara è andata bene. Molti pensavano che saltasse l’Alleanza atlantica e che Trump avrebbe mortificato tutti i leader e invece ha concluso con un appello peace and love. Il nostro obiettivo, tenere salda l’alleanza, è stato raggiunto”. “Trump – aggiunge – non ricatta, spinge con molta forza perchè tutti si prendano sulle spalle la loro parte di responsabilità. Il suo mantra è ‘Paesi europei, dovete fare da solì. Siamo entrati nella fase della responsabilità, in cui l’alternativa è una sola. Se vuoi fare parte della Nato, rispetti gli impegni. Altrimenti esci”. “Noi – spiega – ci siamo impegnati ad arrivare al 5% di spese per la Nato nel 2035, con una revisione nel 2030. Siamo arrivati al 2,01% di spese per la difesa e al 2,8%, se consideriamo anche la sicurezza. Il prossimo anno saremo al 2,3% e l’anno successivo al 2,6 %. Siamo nelle condizioni di rispettare, con gradualità, gli impegni assunti. E Giorgia Meloni ha ribadito davanti agli alleati che noi siamo il primo contributore della Nato come uomini, davanti a Usa, Francia e Regno Unito”.
“Meloni, Giorgetti e io siamo stati molto chiari – aggiunge –. Sono soldi di cui si chiederà l’autorizzazione alla Ue per spese ulteriori, senza toccare alcun capitolo del sociale. Non parliamo di spese solo per le armi, ma di stipendi, pensioni, infrastrutture, ricerca, tecnologia, università e posti di lavoro per chi opera nell’industria della difesa”. In merito al conflitto in Ucraina, dichiara: “Per Conte era una balla che la Russia avrebbe attaccato l’Ucraina. Gli suggerirei di andare nel Donbass o a Kiev per vedere quanto la Russia non abbia attaccato l’Ucraina. Mosca ha 2 milioni e 400 mila di militari impiegati, ha aumentato le sue truppe e io non so dove voglia usarle, ma da ministro o prendo sul serio Conte, pur sapendo che la difesa non è il suo campo, o prendo sul serio la Russia di Putin”. Ed alla domanda se è preoccupato per la sicurezza nazionale dopo la vicenda delle spie russe, risponde: “Sono preoccupato per la sicurezza non solo nazionale e per l’evoluzione nel mondo dei rapporti tra grandi potenze. E poichè reagisco costruendo un sistema serio di difesa, temo possa arrivare al governo qualcuno che questo sistema voglia distruggerlo. Oltre ai nemici, ci sono gli alleati involontari dei nemici”.
In merito a Vannacci, che guarda a Mosca: “Per adesso, Vannacci non è al governo e non è membro del Parlamento italiano e mi sembrerebbe strano che un ex appartenente alle Forze armate si muovesse contro l’Italia. Per adesso è un alleato del Campo largo, più che di Putin. Ogni voto a Vannacci rafforza la probabilità che a vincere siano Conte, Fratoianni e Bonelli”, dichiara Crosetto, secondo cui “l’inquinamento continuo e costante, attraverso i social e i bot, continuerà, è una guerra ibrida che mi preoccupa da tempo. Ma, per assurdo, l’Italia è più impermeabile di altri Paesi. In Francia, Germania e Gran Bretagna questa propaganda russa e cinese sta facendo molti più danni. Vedremo se peggiorerà. Dai frutti li riconoscerete”. “Oggi – osserva poi Crosetto – l’esercito più forte della Ue è quello dell’Ucraina. Questo è un fatto. Quattro anni fa erano dati per morti e guardi dove sono arrivati. Ogni futuro assetto di difesa Ue dovrebbe integrare anche l’Ucraina”. “Vannacci cresce – aggiunge – perchè c’è una percezione di insicurezza, anche spinta da quella guerra ibrida di cui parlavo. Il governo ha fatto tantissimo e, grazie al presidente Meloni, ha cambiato di 360 gradi l’approccio sull’immigrazione. Deve continuare a lavorare in questa direzione”.
Dopo le prime iniziative sul territorio, il comitato organizzatore presenta il calendario definitivo degli eventi. Attesi artisti di rilievo nazionale, musica, spettacoli, dj set e drag show per un mese dedicato ai diritti, all’inclusione e alla partecipazione
CATANZARO – Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Dopo le prime iniziative che hanno scandito il percorso di avvicinamento alla manifestazione, il Catanzaro Pride si prepara a svelare il programma definitivo degli eventi che accompagneranno la città fino alla grande parata dell’8 agosto. L’appuntamento è fissato per martedì 14 luglio, quando il comitato organizzatore presenterà ufficialmente il calendario delle iniziative che, nelle prossime settimane, trasformeranno Catanzaro in uno spazio di incontro, cultura e partecipazione. Sarà l’occasione per conoscere nel dettaglio il cartellone e, soprattutto, i protagonisti di un’edizione che punta a consolidare il percorso di crescita della manifestazione. Alla conferenza stampa interverranno Giovanni Carpanzano, presidente di ArciEqua e portavoce del Catanzaro Pride, Rosario Bressi, presidente di Arci Calabria, il sindaco Nicola Fiorita,Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, e Daniela Palaia, consigliera comunale delegata del sindaco. Il calendario promette un’offerta ampia e trasversale, con artisti di rilievo nazionale accanto a nuove voci emergenti, spettacoli dal vivo, concerti, performance artistiche, dj set e drag show. I nomi degli ospiti saranno annunciati durante la conferenza, ma gli organizzatori anticipano un programma pensato per coinvolgere pubblici diversi e fare del Pride un appuntamento culturale oltre che una manifestazione per i diritti. L’obiettivo è quello già dichiarato nei mesi scorsi: costruire un Pride diffuso, capace di vivere ben oltre la giornata della parata, attraverso iniziative che favoriscano il confronto sui temi dell’inclusione, del contrasto alle discriminazioni e della cittadinanza attiva. Dopo le tappe di avvicinamento già realizzate sul territorio e la partecipazione al Salimora Pride, il calendario che sarà presentato martedì rappresenta dunque l’avvio della fase più intensa del percorso. Un mese di eventi che accompagnerà la città fino all’8 agosto, quando Catanzaro tornerà a ospitare una delle principali manifestazioni dedicate ai diritti civili in Calabria, con l’ambizione di coinvolgere non solo la comunità LGBTQIA+, ma l’intero territorio in un messaggio di libertà, rispetto e partecipazione.
La seconda tappa del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Minori e IA ha riunito istituzioni, accademici e professionisti della sanità. Dai Premi “Futuro Etico” alla lectio di mons. Serafino Parisi, fino alla tavola rotonda sulla medicina dello sport. Oggi la conclusione a Cardinale con il focus sul futuro delle professioni
Una giornata intensa, caratterizzata da contenuti di altissimo profilo scientifico e accademico, ha segnato la seconda tappa del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale. Il Centro Policulturale di Torre di Ruggiero ha ospitato venerdì 10 luglio un articolato confronto sul rapporto tra innovazione tecnologica, sanità, ricerca, professioni e centralità della persona, nell’ambito di un evento accreditato ECM con 11,4 crediti formativi. .Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Franco Polito, sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Torre di Ruggiero e presidente dell’Osservatorio, Vito Roti, del vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Francesco Fragomele, del Capitano Gianluca Girardo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Soverato,e del rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero. Interventi che hanno sottolineato il valore di una progettualità capace di collegare istituzioni locali, mondo universitario, ordini professionali e sistema sanitario intorno alle grandi trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale. Le relazioni introduttive sono state affidate ai responsabili scientifici della giornata, la dott.ssa Emilia Cutullè e il prof. Francesco Pungitore, che hanno delineato il quadro culturale ed etico del Congresso: l’innovazione non può essere considerata esclusivamente come avanzamento tecnico, ma deve essere governata a partire dalla dignità umana, dalla qualità della relazione di cura e dalla responsabilità delle professioni. Di particolare interesse scientifico l’intervento del dott. Giuseppe Quintieri, medico specializzando in Malattie dell’Apparato Digerente presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e dirigente medico in formazione all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”. Quintieri ha approfondito il ruolo e le applicazioni cliniche dell’intelligenza artificiale in gastroenterologia, illustrando le opportunità offerte dai nuovi strumenti digitali a supporto della diagnosi e dell’attività medica. Uno dei momenti più partecipati e significativi è stato quello dedicato ai Premi “Futuro Etico” 2026 – Vitaliano Corapi. Dall’Olanda si è collegata la dott.ssa Nilde Fera, impegnata in un percorso di dottorato nell’ambito dell’intelligenza artificiale, dell’ingegneria biomedica e dell’informatica. Il riconoscimento è stato consegnato ai genitori, Paola Sangiuliano ed Eraldo Fera, presenti in sala. Sono stati premiati anche il prof. Francesco Gualtieri, docente e figura di riferimento nel campo dello sport educativo, inclusivo e universitario, e il prof. Francesco Denaro, docente, musicista e promotore culturale. La cerimonia ha offerto l’occasione per ricordare con affetto e riconoscenza il compianto Vitaliano “Ninì” Corapi, alla presenza della vedova, la prof.ssa Rosetta Candelieri, e del presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Catanzaro, Carlo Barbalace. Un momento nel quale la memoria personale si è trasformata in testimonianza pubblica di impegno, generosità e servizio alla comunità. A seguire, il dott. Marco Alì, responsabile dei processi gestionali della ricerca presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano, ha affrontato il rapporto tra innovazione tecnologica e relazione di cura, evidenziando come l’efficienza dei processi e la capacità di elaborazione dei sistemi artificiali debbano sempre accompagnarsi alla responsabilità del professionista sanitario e all’ascolto del paziente. Di grande intensità culturale e spirituale la lectio di mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata all’intelligenza artificiale alla prova dell’umano, tra persona, educazione e bene comune. Nel suo intervento, il presule ha richiamato la necessità di evitare che la tecnologia diventi il nuovo “vitello d’oro”, oggetto di un’adesione acritica e assoluta. L’intelligenza artificiale, ha osservato, deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, senza sostituirsi alla coscienza, alla libertà e alla responsabilità personale. La giornata ha riservato un altro passaggio profondamente commovente al ricordo di Giovanni Sestito, promosso insieme all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. È stata ripercorsa una testimonianza umana capace di lasciare un segno nella comunità. Alla madre di Giovanni è stata consegnata una targa commemorativa, accolta da un lungo e sentito applauso. Nel pomeriggio il Congresso è proseguito con una tavola rotonda di elevato livello scientifico dedicata all’intelligenza artificiale nella medicina dello sport e nell’attività fisica. I lavori, moderati dal dott. Giuseppe Pipicelli, sono stati aperti dal prof. Attilio Parisi, già Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che ha analizzato le applicazioni dell’IA nella valutazione, nella prevenzione e nella programmazione dell’attività sportiva. Nel corso della sessione, il professore ha ricevuto un riconoscimento dal delegato provinciale del CONI di Catanzaro, Giampaolo Mungo. Sono intervenuti successivamente il prof. Gian Pietro Emerenziani, del Laboratorio di Scienza dell’Esercizio Fisico e dello Sport dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, sul contributo dell’IA alla definizione dei programmi di allenamento per persone affette da obesità e sindrome metabolica, e la prof.ssa Francesca Greco, dello stesso laboratorio, che ha approfondito l’utilizzo delle tecnologie intelligenti nell’attività fisica rivolta agli individui sani. Il punto di vista delle professioni infermieristiche è stato affidato alla dott.ssa Isabella Corea, in rappresentanza dell’OPI di Catanzaro. Il suo intervento ha posto l’accento sulle nuove competenze richieste agli infermieri, sulla gestione responsabile dei dati e sulla necessità di preservare la dimensione relazionale dell’assistenza anche nei contesti sanitari sempre più digitalizzati. La sessione conclusiva ha visto protagonista il dott. Giovanni De Giorgio, medico chirurgo e componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio, che ha affrontato il tema dell’evidenza scientifica in omeopatia e delle possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale. Il suo contributo ha accompagnato la discussione finale e le conclusioni di una giornata capace di tenere insieme rigore scientifico, pluralità delle competenze, memoria e attenzione alla persona. Il III Congresso Nazionale si conclude oggi, sabato 11 luglio, nella Biblioteca comunale di Cardinale, con la giornata dedicata a “Intelligenza artificiale e mondo delle professioni. Innovazione, responsabilità e nuove competenze”. L’accoglienza dei partecipanti è prevista alle ore 16.30, mentre alle 16.45 si terranno i saluti istituzionali. Alle 17.00 il rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero, interverrà sul rapporto tra intelligenza artificiale, progettazione e trasformazione delle professioni tecniche e intellettuali. Alle 18.00 il prof. Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università “Magna Graecia”, analizzerà l’impatto dell’IA sul lavoro. Dalle 18.30 spazio al punto di osservazione degli Ordini professionali. Modererà l’avv. Tiziana Catricalà. Alle 19.00 è in programma il confronto su come cambierà il lavoro nei prossimi anni, moderato dal prof. Francesco Pungitore, mentre alle 19.45 l’avv. Roberta Ussia affronterà il tema della deontologia, delle dipendenze digitali, delle piattaforme e delle vulnerabilità. Le conclusioni sono previste alle 20.15, con la chiusura ufficiale del Congresso alle 20.30. La giornata si svolge con il patrocinio degli Ordini provinciali degli Avvocati, degli Ingegneri e degli Architetti e prevede il riconoscimento di crediti formativi professionali per avvocati, ingegneri e architetti, secondo le modalità definite dai rispettivi Ordini di appartenenza.
ROMA (ITALPRESS) – Un servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato ha interessato le principali località costiere, da Fiumicino ad Anzio, passando per Ladispoli e Cerveteri. Il bilancio complessivo dell’operazione è di oltre 250 persone identificate, 120 veicoli controllati, due arresti, quattro cittadini stranieri accompagnati all’Ufficio immigrazione della Questura e tre assuntori di sostanze stupefacenti sanzionati e segnalati alla Prefettura. L’attività, finalizzata ad innalzare gli standard securitari nelle aree balneari maggiormente frequentate durante la stagione estiva, ha visto gli agenti presidiare stabilimenti, luoghi della movida, esercizi commerciali e principali arterie di collegamento, affiancando ai controlli su territorio una intensa azione di contrasto ai reati predatori, allo spaccio di droga ed all’immigrazione irregolare. vbo/mca1
(Fonte video: Polizia di Stato)
ROMA (ITALPRESS) – In questo numero:
– Il Parlamento UE approva la riforma dei diritti dei passeggeri aerei
– Turismo in crescita nel primo semestre in Italia
– Valorizzare i piccoli Comuni può generare 1,6 miliardi di Pil
mgg/azn