Ricerca per:

Bce seleziona 36 banche per progetto pilota sull’euro digitale

Bce seleziona 36 banche per progetto pilota sull’euro digitale

ROMA (ITALPRESS) – La Banca Centrale Europea (BCE) ha selezionato 36 prestatori di servizi di pagamento (PSP) provenienti da tutta l’area dell’euro per partecipare al progetto pilota dell’euro digitale, fondamentale per testare la funzionalità tecnica e i processi operativi dell’euro digitale, nonchè per perfezionare l’esperienza utente. L’obiettivo del progetto pilota, si legge in una nota, è “supportare i lavori preparatori in corso per la potenziale emissione di un euro digitale e dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2027 per un periodo di 12 mesi”. L’Eurosistema ha ricevuto oltre 50 candidature da parte di prestatori di servizi di pagamento (PSP); i candidati sono stati valutati sulla base di una serie di criteri di ammissibilità predefiniti. I partecipanti selezionati, tra cui banche e fornitori di servizi non bancari, rappresentano un’ampia gamma di modelli di business e dimensioni, oltre a offrire una vasta copertura geografica, garantendo un ambiente di test e apprendimento diversificato e rappresentativo per l’euro digitale. “Il forte interesse del mercato per il progetto pilota dimostra la disponibilità del settore privato a impegnarsi attivamente e a progredire rapidamente nel progetto dell’euro digitale per rafforzare il panorama europeo dei pagamenti”, ha dichiarato Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE e presidente della Task Force di alto livello sull’euro digitale. “Non vediamo l’ora di intensificare la collaborazione e di imparare insieme ai fornitori europei di servizi di pagamento per sviluppare un euro digitale sicuro, efficiente e inclusivo”, ha concluso Cipollone. Il progetto pilota utilizzerà una versione beta dell’euro digitale. Sarà funzionalmente e tecnicamente simile all’euro digitale previsto nella bozza di legge, ma non avrà corso legale. Alcuni dei fornitori selezionati consentiranno al personale dell’Eurosistema di accedere ai servizi beta in euro digitale, come la creazione del proprio conto in euro digitale beta e l’effettuazione dei pagamenti, mentre altri serviranno commercianti selezionati e consentiranno loro di ricevere pagamenti in euro digitale beta. lcuni fornitori svolgeranno un duplice ruolo, sia di acquisizione che di distribuzione.
Il progetto pilota si svolgerà presso la BCE e 19 banche centrali nazionali dell’area euro, ovvero Belgio, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. Il progetto pilota tiene conto del fatto che i prestatori di servizi di pagamento selezionati potrebbero fornire servizi pilota anche in paesi diversi da quello in cui hanno sede. Il progetto pilota coinvolgerà il personale della BCE e delle banche centrali nazionali partecipanti, nonchè commercianti online e commercianti che offrono servizi di routine presso le proprie sedi (ad esempio, mense e ristoranti). Il personale delle banche centrali partecipanti avrà l’opportunità di effettuare pagamenti digitali in euro in versione beta da persona a persona (sia online che offline) e da persona ad azienda (sia presso i punti vendita fisici, inclusi i POS software, sia tramite e-commerce, inclusi i pagamenti mobili). Il progetto pilota contribuirà anche a perfezionare il design dell’euro digitale e l’esperienza utente. Gli aggiornamenti sui progressi saranno pubblicati regolarmente sulla pagina web dedicata al progetto pilota dell’euro digitale della BCE. Come prossimi passi, i fornitori di servizi di pagamento selezionati collaboreranno a stretto contatto con le rispettive banche centrali nazionali e con la BCE per predisporre i preparativi necessari per la fase pilota.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

Tala Beach, Santanchè e Kunz “Un progetto comune, non una rivincita”

Tala Beach, Santanchè e Kunz “Un progetto comune, non una rivincita”

ROMA (ITALPRESS) – Tala Beach, il nuovo progetto balneare e di ospitalità ideato da Dimitri Kunz D’Asburgo Lorena e Daniela Santanchè a Marina Di Pietrasanta, è al centro della nuova puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, condotto da Jessica Nicolini.
L’idea del Tala Beach è nata “insieme – spiega la senatrice e imprenditrice -. Dopo che abbiamo venduto il Twiga, abbiamo detto: “Faremo un’altra cosa”. E’ un progetto proprio nostro. “Il nome l’ha scelto Daniela”, rivela Kunz D’Asburgo. “Non ci veniva mai in mente nessun nome – spiega Santanchè -. Poi ho fatto uno studio e ho scoperto che “palma” in aramaico si dice “tala”. Pensavo che Dimitri e mio figlio me l’avrebbero bocciato, sono i giudici peggiori in assoluto, e invece hanno detto che non era male”.
Sul fronte della comunicazione, i due co-fondatori del Tala Beach, coppia non solo nell’imprenditoria ma anche nella vita, hanno uno stile diverso: Kunz D’Asburgo non ha alcun profilo social, mentre per Santanchè si tratta di uno strumento imprescindibile per chi fa il suo mestiere, pur ammettendo di non leggere mai i commenti.
Quanto alla differenza tra la comunicazione negli affari e quella in politica, per Santanchè “nel business è importantissima per far crescere un marchio. E’ un lavoro difficile, ma abbiamo dei grandissimi esperti da questo punto di vista. In politica è altrettanto difficile, non puoi sbagliare. Certe volte io sono un pò impulsiva, mi verrebbe da dire delle cose ma poi mi mordo la lingua e lascio passare il tempo”. Per Kunz D’Asburgo “la comunicazione politica ha una difficoltà enormemente più alta rispetto a quella del business. Perchè nel business ci sono dei criteri guida e poi molto dipende dalla creatività e dalla forza del progetto. Invece in politica è più complicato trovare un punto di equilibrio”.
Alla domanda se le manchi il ruolo di ministra del Turismo, Santanchè risponde così: “Per la verità no. c’è un pò di dispiacere perchè volevo portare a compimento dei progetti, ma adesso c’è un bravo ministro, per cui li porterà avanti lui. Io non guardo mai indietro, quello che è stato ieri, guardo quello che sarà domani”.
Sicuramente per Daniela Santanchè Tala Beach “non è una rivincita. Faceva parte dei nostri progetti, e sono molto felice di avere avuto la possibilità di occuparmene di più”.
“E’ già un’estate ottima, fantastica – sottolinea Kunz D’Asburgo -. Abbiamo portato avanti questo progetto in pochissimo tempo, con una squadra fantastica. Abbiamo realizzato tutto questo in pochissimo tempo”.
Infine, i due co-fondatori del Tala Beach rispondono a una domanda sul cuore del format di Power Talks, il “potere della comunicazione”. “Un potere enorme. Tutto è comunicazione. Senza comunicazione non esisterebbero i brand e non esisterebbe il successo”, spiega Santanchè, e per Kunz D’Asburgo “la comunicazione deve essere sostanziale, non deve mai ingannare, ma deve portare l’interlocutore al punto giusto con grande lealtà. Noi vogliamo fare una comunicazione di sostanza e di trasparenza”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Le Pmi non delegano decisioni finanziarie all’AI, resta fiducia nel fattore umano

Le Pmi non delegano decisioni finanziarie all’AI, resta fiducia nel fattore umano

MILANO (ITALPRESS) – Nonostante la crescente diffusione delle tecnologie digitali, la gestione finanziaria delle PMI italiane resta fortemente ancorata alla fiducia nel fattore umano. Il 78% degli imprenditori non delegherebbe decisioni finanziarie all’intelligenza artificiale, sia per una mancanza di fiducia (36%), sia per la volontà di mantenere un controllo diretto (42,3%). Coerentemente, per il 78% degli intervistati è fondamentale poter contare su un referente umano nei servizi bancari, confermando come la relazione resti un pilastro centrale anche nell’era della digitalizzazione. E’ quanto emerge dalla nuova ricerca di Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti con oltre 600.000 clienti in Europa, che ha analizzato il rapporto tra aziende e professionisti italiani con la gestione delle proprie finanze, con focus su adozione dell’AI, fiducia nei servizi bancari e differenze generazionali e di maturità aziendale.
In questo contesto, la vera linea di trasformazione non è solo generazionale, ma legata alla maturità delle imprese. Le aziende con 6-10 anni di attività si confermano il segmento più dinamico, con il più alto livello di ottimismo a tre anni (sei su dieci), la maggiore adozione dell’AI (20%) e la più elevata propensione a delegare decisioni finanziarie all’intelligenza artificiale (33%). Al contrario, le startup risultano più prudenti: solo il 19,5% delle imprese con meno di due anni delegherebbe decisioni finanziarie all’AI, mentre il 43,4% dichiara esplicitamente di non fidarsi. Anche sul fronte bancario emerge con chiarezza il peso della maturità: il 27% delle imprese con 6-10 anni utilizza neobank, contro il 15% delle startup, a dimostrazione che la propensione all’innovazione cresce con l’evoluzione del business.
“La ricerca evidenzia come l’adozione delle tecnologie digitali nelle PMI italiane sia sempre più una questione di equilibrio tra innovazione e fiducia – commenta Lorenzo Pireddu, Managing Director Sud Europa di Qonto -. Le imprese più mature mostrano una maggiore capacità di integrare l’intelligenza artificiale nei processi decisionali, mentre resta centrale il bisogno di strumenti semplici, trasparenti e affiancati da un supporto umano. La sfida è rendere la tecnologia un fattore abilitante concreto per la crescita e l’efficienza. Nel complesso, l’ecosistema delle piccole e medie aziende italiane è caratterizzato da una trasformazione digitale che procede a velocità differenziata, dove le imprese più strutturate accelerano su AI e modelli finanziari evoluti, mentre il fattore fiducia continua a rappresentare il vero discrimine nell’adozione delle nuove tecnologie”.
All’interno di questo scenario, permane comunque una marcata frattura generazionale nell’adozione dell’intelligenza artificiale: il 69,8% degli imprenditori tra i 18 e i 34 anni utilizza strumenti di AI, contro appena il 37,5% degli over 55, mentre il 42,6% di questi ultimi dichiara di non avere alcuna intenzione di adottarla. L’utilizzo quotidiano diminuisce progressivamente con l’età, delineando una separazione netta tra generazioni.
Secondo l’indagine di Qonto, condotta su un campione di 1000 tra PMI e lavoratori autonomi, il divario tecnologico si inserisce in un quadro macroeconomico percepito come complesso.
Il 52,4% delle PMI e dei freelance italiani considera l’Italia meno competitiva rispetto agli altri Paesi europei, mentre quasi il 60% non ha riscontrato benefici concreti dal PNRR. Il livello di fiducia resta contenuto anche nel medio periodo, con un ottimismo a tre anni pari a 5,66 su 10 e solo il 37,6% degli intervistati che esprime una valutazione superiore a 7.
Eppure, proprio tra chi sente di più il peso del contesto, emergono i segnali di resilienza più forti.
I 18-34enni sono la fascia più critica sul clima macroeconomico – il 47% lo giudica sfavorevole – ma paradossalmente registrano le performance aziendali migliori: il 26% dichiara un miglioramento dell’attività nell’ultimo anno, quasi tre volte la quota degli over 55 (10%). Un dato che suggerisce come il pessimismo sistemico e la vitalità imprenditoriale possano coesistere, soprattutto nelle generazioni che non hanno ancora normalizzato le difficoltà strutturali del Paese Sul fronte dell’intelligenza artificiale, quasi 1 PMI su 2 utilizza già questi strumenti (45%, in linea con la media europea), con il 14% che li adotta in modo regolare e il 31% in modo occasionale.
Chi ne fa uso segnala benefici concreti in termini di risparmio di tempo operativo. Resta tuttavia un 38% che non prevede di adottare l’AI, frenato principalmente da preoccupazioni legate a privacy e sicurezza dei dati (30%), scarsa fiducia nell’affidabilità degli strumenti (29%) e una limitata percezione del valore aggiunto (28%). Il 42% di chi la usa non rileva ancora un impatto significativo nella propria operatività quotidiana: un segnale che l’adozione c’è, ma la maturità d’uso è ancora in costruzione.
Sul fronte dei servizi finanziari, il modello tradizionale resta prevalente: il 46% delle imprese gestisce le proprie finanze tramite una banca tradizionale, mentre solo il 21% utilizza una neobank. Il primo criterio di scelta è rappresentato da costi e commissioni basse (60%), seguito dalla qualità dell’assistenza (42%) e dalla facilità d’uso (35%). Accanto agli istituti bancari, il 25% si affida a un commercialista e il 18% a software di contabilità, mentre il 11% utilizza ancora strumenti manuali come Excel o carta.
Guardando alle prospettive, emerge una forte attenzione all’efficienza: la riduzione dei costi e l’ottimizzazione dei processi rappresentano la priorità per il 36% delle imprese nel 2026, seguite dalla crescita dei ricavi (34%). Il mercato resta prevalentemente domestico, con il 63% delle realtà focalizzate esclusivamente sull’Italia e solo l’9% con piani concreti di espansione internazionale.
Infine, sul fronte del lavoro, il carico operativo è rimasto stabile per il 53,5% delle imprese negli ultimi sei mesi, mentre il 24% segnala un aumento. Il 56% non prevede nuove assunzioni e, tra chi incontra difficoltà nel recruiting, il principale ostacolo resta il costo del lavoro (35%), seguito dalla carenza di competenze adeguate (22%).

– foto ufficio stampa Qonto –
(ITALPRESS).

Rivola “Nelle moto il segreto è la continua innovazione”

ROMA (ITALPRESS) – La fortuna della nostra italianità va alimentata quotidianamente. Il gruppo Piaggio ha investito negli ultimi 10 anni un miliardo e quattrocento milioni. Il segreto è la continua innovazione e nel caso delle corse la tecnologia è quotidiana, un obbligo e una bellissima esperienza”. Sono le parole di Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, in occasione dell’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”.
xb1/glb/gtr

Ezpeleta “Italia asset importantissimo per motociclismo”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia sin dall’inizio ha fatto parte del motomondiale con piloti e costruttori, e continua così. È un asset importantissimo. Nell’era di Valentino Rossi l’inno d’Italia suonava ogni weekend e ancora adesso è così, l’Italia è il cuore del motociclismo”. È il pensiero dell’amministratore delegato di MotoGP Sports Entertainment Group, Carmelo Ezpeleta, in occasione dell’evento “Moto d’Italia – Cultura oltre la pista”.
xb1/glb/gtr

‘Ndrangheta, 79 arresti nel Reggino. Colpiti i clan storici del territorio

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Vasta operazione antimafia nel Reggino. Più di 500 uomini della Polizia di Stato e dei Carabinieri sono stati impegnati nell’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 79 indagati: 73 dei quali finiti in carcere, 6 ai domiciliari. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, riguarda le storiche cosche di ’ndrangheta De Stefano, Tegano, Condello e altre articolazioni criminali attive sul territorio, anche nel traffico di droga. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso e di aver agevolato la ’ndrangheta, oltre che di rapina. Le indagini dei Carabinieri e della Polizia hanno ricostruito gli interessi economici delle cosche, dal narcotraffico alle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori.
abr/gtr

Power Talks: il potere della comunicazione – Puntata del 14/7/2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella diciannovesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini, dalla cornice del Tala Beach di Marina di Pietrasanta, ha incontrato Daniela Santanchè e Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, ideatori del nuovo progetto balneare e di ospitalità.
Un’intervista diversa. Un dialogo tra comunicazione, impresa e vita personale. Perché costruire un brand significa prima di tutto costruire un’identità, un nome, un’esperienza. Un modo preciso di raccontare ciò che le persone possono vivere. Dal progetto Tala Beach alla comunicazione politica, dai social al rapporto con gli haters, Daniela Santanchè e Dimitri Kunz raccontano due approcci diversi ma complementari.
sat/azn

Squillace, giornata di formazione del clero dedicata alla restituzione del Vivarium Project: tra archeologia, pastorale e identità comunitaria

Un momento di condivisione, conoscenza e dialogo ha scandito la giornata di formazione dedicata al clero diocesano, svoltasi il 13 luglio, in località Ceraso di Squillace e pensata come restituzione ufficiale del Vivarium Project alla comunità ecclesiale. Un appuntamento che ha intrecciato ricerca scientifica, valorizzazione del territorio e riflessione pastorale, confermando la centralità dei luoghi cassiodorei nel percorso culturale e spirituale dell’arcidiocesi. La giornata si è aperta con la visita allo scavo archeologico dell’insediamento rurale romano di Ceraso, dove i partecipanti hanno potuto osservare da vicino le evidenze emerse durante le campagne di ricerca. Il prof. Domenico Benoci e la dott.ssa Angelita Troiani hanno guidato il gruppo tra strutture, materiali e metodologie di indagine, illustrando i reperti rinvenuti e il loro valore per la ricostruzione storica del territorio scolacense. La successiva conferenza ha permesso di inquadrare il progetto nel più ampio rinnovato interesse verso la figura di Cassiodoro Senatore, per il quale è in corso il processo di canonizzazione. Il dott. Alfredo Ruga, Funzionario della Soprintendenza Abap CZ-KR, ha aperto i lavori ricordando l’attenzione con cui la Soprintendente, arch. Stefania Argenti, segue il progetto. Mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, ha sottolineato il valore comunitario e pastorale dell’iniziativa, che non nasce da sole velleità culturali ma da una visione ecclesiale capace di integrare storia, territorio e formazione. Mons. Carlo dell’Osso, segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Piac), ha richiamato l’importanza del sostegno della Diocesi e dei sacerdoti, insieme al contributo del mondo civile, per garantire continuità alle attività di ricerca. Ha inoltre evidenziato il ruolo dell’archeologia nella società contemporanea, richiamando la Lettera Apostolica di Papa Leone XIV per il centenario del Piac. Don Maurizio Franconiere, responsabile Ufficio Beni Culturali dell’arcidiocesi, ha illustrato le ricadute culturali, turistiche e devozionali generate dal Vivarium Project dal 2023; mentre il sindaco di Squillace Enzo Zofrea ha ribadito il valore della collaborazione tra enti per la valorizzazione della figura di Cassiodoro e del comprensorio catanzarese. Il prof. Benoci ha presentato la dimensione transdisciplinare del progetto, che attraverso lo studio dei luoghi cassiodorei indaga le dinamiche di formazione ed evoluzione dell’antica diocesi di Scolacium. Sono seguite le relazioni dell’équipe del Vivarium Project: Dante Palmerino ha illustrato metodi e risultati dell’indagine documentaria; Giulia Spadanuda ha presentato le tecniche di studio del territorio e dei monumenti antichi; Lorenzo Turini ha mostrato i risultati delle analisi su una sepoltura rinvenuta nel sito di Ceraso. La parte conclusiva è stata dedicata alla restituzione visiva e alla comunicazione del Vivarium Project. Stefania Frustaci ha presentato un modello di vestiario filologicamente coerente con l’epoca cassiodorea, mentre Michela Franco, Stefano Fiorello e Andrea Pau hanno illustrato il lavoro sulla costruzione di un’identità riconoscibile del progetto, attraverso una comunicazione dinamica e una selezione fotografica capace di raccontare il rapporto tra sito, paesaggio e territorio.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, giornata di formazione del clero dedicata alla restituzione del Vivarium Project: tra archeologia, pastorale e identità comunitaria proviene da S1 TV.

La televisione italiana è la più vista in Europa

La televisione italiana è la più vista in Europa

ROMA (ITALPRESS) – La televisione italiana si conferma la più vista in Europa. Nel nostro Paese, il piccolo schermo mantiene una straordinaria stabilità nelle abitudini mediatiche dei telespettatori, attestandosi oltre alle 3 ore e mezza di visione giornaliera, e si dimostra capace di integrarsi perfettamente con l’universo digital e social. In particolare, gli italiani sono primi nella classifica europea per l’utilizzo della televisione come canale principale per gli show televisivi, per seguire i telegiornali e l’attualità (come confermato dal Global Media Intelligence Report).
La televisione italiana si conferma la più vista anche per un fattore culturale legato alla visione di grandi show in prima serata e ai talk show politici. Siamo, infatti, una popolazione molto appassionata verso il dibattito politico, la cronaca con programmi come Quarto Grado e Chi l’ha visto?, l’attualità, gli show d’intrattenimento come Uomini e Donne e C’è posta per te e talent show come Amici. I talk show di prima e seconda serata (Porta a Porta, Otto e mezzo, DiMartedì, Quarta Repubblica, solo per citarne alcuni) sono un fenomeno quasi unico in Europa per quantità e durata. La TV in Italia non è solo intrattenimento, ma la principale arena pubblica dove si forma l’opinione politica del Paese.
Inoltre, lo spazio televisivo riempito per diversi anni principalmente da Rai e Mediaset ha provocato la fidelizzazione di alcuni volti televisivi come Amadeus, Paolo Bonolis, Milly Carlucci, Antonella Clerici, Carlo Conti, Maria De Filippi e Gerry Scotti, quasi percepiti come amici o “parenti”, un legame affettivo che lo streaming non riesce a replicare.
Soffermandoci sulle tre reti televisive più viste in Italia, Rai, Mediaset e La7, e seguendo le direttrici strategiche dei palinsesti presentati fra il 3 e il 9 luglio si nota come le trasmissioni storiche siano anche le più premiate dagli spettatori tanto da essere confermate per il nuovo anno. In particolare, i canali più visti sono Rai1, Canale 5, e La7.
Presentato il 3 luglio 2026, il nuovo palinsesto della Rai vede al centro della programmazione autunnale su Rai1, dal 23 settembre al 18 novembre 2026, la nuova stagione di Tale e Quale Show, che rappresenta una delle colonne storiche dell’intrattenimento Rai, ma che per questa stagione cambia collocazione e si sposta al mercoledì sera. Il 3 ottobre prenderà il via Ballando con le Stelle (share medio del 22,5% la scorsa stagione), fino al 19 dicembre; la settima edizione di The Voice Senior sarà in onda dal 9 ottobre al 13 novembre. Nel daytime la rete continua ad affidarsi al salotto pomeridiano di La Volta Buona (15% di share medio) e ai contenitori informativi di Unomattina e La Vita in diretta.
Nell’access prime time dopo un’altra stagione di grande successo, Affari Tuoi (23,04%) e Stefano De Martino tornano tutti i giorni, a partire dal 6 settembre, trasmissione in grado di fare da traino per l’intera prima serata. La domenica pomeriggio si accende lo storico presidio di Domenica In (17%) condotto da Mara Venier e con Tommaso Cerno ed Enzo Miccio.
Reazione a Catena, Affari Tuoi e L’Eredità, oltre a occupare la solita fascia preserale o di access, diventeranno anche eventi televisivi autonomi, collocati in prime time rispettivamente il 26 settembre, il 4 dicembre e l’11 dicembre.
Anche Mediaset e Canale 5 hanno diffuso il 9 luglio il nuovo palinsesto confermando i programmi di prima serata. A settembre torna il Grande Fratello Vip e tornano Zelig, Chi vuole essere milionario – Il torneo, Tim Battiti Live con le versioni spring e winter, Scherzi a Parte e L’Isola dei Famosi. Riconfermati anche i programmi storici come Amici e C’è Posta per te, e, per restare nel tema di quelli ideati da Maria De Filippi, anche Tu sì que Vales (26,9% lo share medio dello scorso anno) e Temptation Island che hanno riscosso tanto successo.
Quando si parla di access intoccabile La Ruota della Fortuna (share del 24,41%), e si arricchisce il preserale di Canale 5, anche con The Wall, Avanti un altro, Caduta Libera e ritornano due grandi show: Passaparola e Ok! Il prezzo è giusto.
Accanto a queste grandi conferme ci saranno anche alcune sorprese: un nuovo game show condotto da Michelle Hunziker, Il club dell’1% e un nuovo spettacolo chiamato El Desafio, format già in onda in Spagna dove i concorrenti sono messi alla prova sia fisicamente che mentalmente.
Confermati anche i programmi informativi di Rete4: Quarta Repubblica, Quarto Grado, Fuori Dal Coro, Dritto e Rovescio, E’ sempre Cartabianca e Zona Bianca, a cui si aggiungono due nuove trasmissioni di Milo Infante: uno al mattino Ore 11, e in prime time al martedì, spostando Bianca Berlinguer al mercoledì.
Se i più visti sono le ammiraglie di Mediaset e Rai, in prima serata al terzo posto per numero di ascolti troviamo La7 che arriva al 6,1% di share con quasi 1,2 milioni di spettatori in prime time. Il totale giorno (dalle 7 del mattino alle 2 di notte) si attesta invece al 4,4% di share. All’interno della sua programmazione, presentata l’8 luglio, La7 conferma i suoi contenitori informativi storici e che godono di largo successo tra il proprio pubblico: in access prime time ci sarà ancora Lilli Gruber con Otto e Mezzo. Non cambia la settimana dei prime time con gli usuali appuntamenti che andranno in onda negli stessi giorni della settimana: il lunedì Corrado Augias e La Torre di Babele, il martedì con Giovanni Floris e il suo Dimartedì, il mercoledì Aldo Cazzullo presenta Una Giornata Particolare, il giovedì con Corrado Formigli e Piazzapulita, il venerdì Diego Bianchi conduce Propaganda Live, il sabato con Massimo Gramellini e In altre Parole. Nell’access della domenica va in scena In Onda condotto da Marianna Aprile e Luca Telese.
Confermate le trasmissioni di riferimento nel daytime: Omnibus, Coffee Break, L’Aria che Tira e Tagadà. Al pomeriggio l’approfondimento culturale con La Torre di Babele Doc e nel preserale è confermato il programma di cronaca Ignoto X.
In conclusione dallo scenario televisivo emerge un’evidenza: le trasmissioni di maggior successo all’interno del panorama italiano rimangono quelle storiche. Il pubblico sviluppa un profondo legame affettivo ed emotivo con i volti più noti dello schermo, perchè vengono percepiti come punti di riferimento rassicuranti all’interno della routine quotidiana delle famiglie.

– fonte foto Omdia e Auditel –
(ITALPRESS).

‘Ndrangheta, Meloni “Lotta alle mafie è e continuerà a essere priorità governo”

‘Ndrangheta, Meloni “Lotta alle mafie è e continuerà a essere priorità governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Un colpo durissimo quello inferto alla ‘ndrangheta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l’impiego di oltre 500 agenti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri nella grande operazione che ha portato all’arresto di 79 persone, colpendo gli interessi delle cosche. Grazie a chi ogni giorno difende la legalità con coraggio e professionalità. Lo Stato non si piega. La lotta alle mafie è e continuerà a essere una priorità assoluta del Governo”. Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul suo profilo X. (ITALPRESS).

Foto; Ipa Agency