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Diplomacy Magazine – Puntata del 15 maggio 2025

ROMA (ITALPRESS) – Nella settima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il nuovo format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista l’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla della guerra in Ucraina, riflettendo su quello che sembra essere l’inizio di una nuova fase che si spera possa portare alla fine del conflitto. Un tema – quella della guerra in Ucraina – affrontato in studio anche dall’ambasciatore Ettore Sequi che chiarisce tra l’altro quale possa essere il ruolo dei “volenterosi” per il raggiungimento e il mantenimento di una tregua.
abr/mrv

Pagamenti, il 46% degli italiani utilizza già wallet integrati nelle app

Pagamenti, il 46% degli italiani utilizza già wallet integrati nelle app

MILANO (ITALPRESS) – I wallet in-app guadagnano terreno: il 46% dei consumatori italiani li utilizza su piattaforme e marketplace per effettuare acquisti, che spaziano dallo shopping al noleggio di auto, fino alla prenotazione di voli, alloggi e molto altro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Insights into in-app wallets: What platforms must know about user behavior and expectations” pubblicata oggi da Mangopay, che analizza come gli utenti attivi sulle piattaforme utilizzano i wallet integrati, cosa guida le loro scelte e come le piattaforme possono rispondere alle loro aspettative. Lo studio si basa su un’ampia indagine online condotta su un campione di 5.000 consumatori distribuiti in cinque mercati chiave: Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna.
Per aiutare le piattaforme ad anticipare la crescita di questa tendenza, la ricerca approfondisce le modalità con cui gli utenti effettuano transazioni sulle piattaforme, le loro preferenze di pagamento e ricezione degli incassi, le funzionalità che migliorerebbero l’esperienza d’uso e l’impatto di incentivi come premi e programmi fedeltà sul livello di coinvolgimento nei confronti dei wallet.
La ricerca evidenzia che in Italia quasi la metà degli utenti (46%) utilizza già wallet integrati nelle app, segno di un’elevata familiarità con lo strumento e di un potenziale di crescita significativo; i wallet in-app si posizionano al secondo posto tra i metodi di pagamento più utilizzati, subito dopo le carte di debito e credito; i wallet in-app rappresentano anche la seconda modalità preferita per ricevere accrediti; una quota crescente di utenti (43%) preferisce ricevere rimborsi rapidi tramite wallet in-app piuttosto che tramite bonifico bancario tradizionale.
In base alle principali evidenze emerse nei mercati analizzati dall’indagine, risulta che: i wallet in-app stanno guadagnando sempre più spazio. Il 43% dei consumatori li utilizza su piattaforme e marketplace per fare shopping, che vanno dall’acquisto di beni al noleggio di auto, fino alla prenotazione di voli e alloggi; il 62% degli utenti afferma che incentivi come cashback o punti fedeltà giocano un ruolo decisivo nella scelta di dove acquistare; tra le principali fonti di frustrazione durante gli acquisti sulle piattaforme figurano i rimborsi lenti (27%) e la scarsità di opzioni di pagamento (21%); le funzionalità più richieste per migliorare l’esperienza con i wallet includono trasferimenti istantanei, strumenti per la gestione del budget e programmi fedeltà; quasi la metà degli utenti (41%) preferisce ricevere i rimborsi direttamente nel proprio wallet in-app piuttosto che sul conto bancario.
Il report evidenzia inoltre come un approccio integrato ai wallet possa offrire alle piattaforme nuove opportunità per aumentare l’engagement e la fidelizzazione degli utenti, semplificare la gestione dei pagamenti e generare nuove fonti di ricavo.
“Le esperienze di pagamento tramite wallet in-app stanno diventando una tendenza chiave nell’economia delle piattaforme – ha detto Mark Fleming, CCO di Mangopay -. Lo riscontriamo sia osservando le piattaforme con cui collaboriamo, sia analizzando i comportamenti di mercato. Se quasi la metà degli intervistati li utilizza già, pensiamo a quanti altri potrebbero adottarli grazie a incentivi più efficaci e a un’esperienza migliorata. Collaborando con il giusto provider di wallet, le piattaforme possono offrire esperienze di pagamento migliori e sbloccare nuove opportunità di ricavo”.

– foto fornita da Mangopay –
(ITALPRESS).

Trovati pesticidi nella polvere domestica

ROMA (ITALPRESS) – La polvere delle case europee contiene tracce di circa 200 pesticidi.
È quanto rilevato da uno studio guidato dalla Wageningen University & Research e pubblicato su Environment International. La ricerca effettuata nel 2021 si è concentrata su 10 Paesi: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Danimarca, Slovenia e Croazia. Gli scienziati hanno esaminato la polvere domestica raccogliendo 625 campioni ambientali, rilevando in totale 197 pesticidi. La quantità di sostanze chimiche in ogni casa variava tra 25 e 121 e le abitazioni con i livelli più elevati erano quelle degli agricoltori. Sul totale dei pesticidi presenti nella polvere, oltre il 40% è stato associato – in altri studi – a effetti altamente tossici per gli esseri umani, tra i quali cancro e squilibri ormonali. Per i ricercatori anche se le concentrazioni dei singoli agenti chimici nella polvere sono ridotte, la miscela di decine di sostanze può avere un impatto sulla salute, oltre ad aumentare l’esposizione ai pesticidi già presenti in quantità più elevate su frutta, verdura e fiori. In base a quanto emerso, gli autori dello studio sostengono che le autorità di regolamentazione dovrebbero valutare non solo i rischi del singolo pesticida ma anche quelli legati all’interazione con altre sostanze chimiche. Gli scienziati hanno scoperto, inoltre, che anche il DDT, vietato in alcuni Paesi nel 1972, era presente nella polvere esaminata. Ma quali sono i principali veicoli di contaminazione?
Secondo la ricerca, le principali fonti attraverso cui i pesticidi arrivano nelle abitazioni sono le scarpe, che portano in casa la sporcizia dall’esterno e gli animali domestici. Un altro potenziale rischio è rappresentato dai pesticidi che acquistiamo, come i trattamenti per pulci e zecche per cani e gatti. Secondo gli autori dello studio, chi autorizza l’uso di questi prodotti dovrebbe considerare la loro persistenza ambientale, come nel caso dei PFAS. Queste sostanze chimiche, infatti, anche se fossero vietate ora, probabilmente resterebbero nell’ambiente per anni. I cosiddetti “inquinanti eterni” sono utilizzati nei processi industriali e in molti prodotti di consumo come imballaggi, indumenti impermeabili e prodotti per la pulizia. Numerose ricerche hanno associato l’esposizione ai PFAS a danni sulla salute come alcune forme di cancro femminile, tumori a testicoli e reni, danni alla fertilità e possono favorire alti livelli di colesterolo.

abr/gtr/col

Sbarca a Messina con 4 kg di cocaina, arrestato per traffico di droga

MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri di Messina hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino maltese di 47 anni, che deve rispondere di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I militari hanno fermato e sottoposto a controllo stradale un furgone, che, poco prima era sbarcato dal traghetto proveniente da Villa San Giovanni. L’atteggiamento nervoso assunto dal conducente, durante le operazioni di controllo, ha indotto i carabinieri ad approfondire le verifiche in caserma. E’ stato così che, nel corso di una perquisizione approfondita del veicolo, sono stati scoperti oltre 4 chili di cocaina, suddivisi in quattro panetti e altri involucri contenenti diversi grammi di cocaina e crack, il tutto abilmente occultato in un doppio fondo del pianale del vano di carico. Trovati anche 11.200 euro in contanti e materiale per il confezionamento della droga. L’indagato è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Gazzi. La droga sequestrata è stata inviata ai Carabinieri del RIS di Messina per i relativi accertamenti di laboratorio. vbo/mca1
(Fonte video: Carabinieri)

Sequestrati beni per 3 milioni a esponente clan mafioso di Catania

CATANIA (ITALPRESS) – Gli agenti della polizia di Stato di Catania hanno sequestrato beni per 3 milioni di euro riconducibili ad un indagato, attualmente detenuto, ritenuto appartenente al clan Cappello. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta congiunta del Procuratore Distrettuale e del Questore. L’indagato viene indicato come “il re del narcotraffico di Catania” e annovera numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di sostanze stupefacenti. Al destinatario del provvedimento ed alle persone a lui collegate sono stati sequestrati 13 beni immobili (abitazioni, capannoni, terreni); 4 auto; 1 motociclo; 1 attività commerciale operante nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento dei bambini, con relativi beni aziendali e strumentali; 12 rapporti finanziari. Nel corso dell’esecuzione è stata sequestrata la somma di denaro in contanti pari a 9.600 euro e preziosi tutti ritenuti acquisiti con l’impiego di redditi derivanti dall’attività illecita posta in essere dal destinatario del provvedimento o, comunque, in assenza della necessaria copertura economica. Il patrimonio sequestrato, allo stato attuale, ammonta complessivamente a 3 milioni di euro. vbo/mca1
(Fonte video: Polizia di Stato)

Mattarella “Non rassegniamoci alla supremazia delle cattive notizie”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un vecchio detto secondo il quale le cattive notizie corrono più veloci di quelle buone. Moro scriveva che il bene non fa notizia. Questo è vero. Noi vorremmo che questa mattina, come tante volte è avvenuto, evitare che ci si rassegni a questa sorta di supremazia delle cattive notizie e indicare” che le notizia positive “sono più solide perché irrobustiscono la vita comune e le consentono di progredire. Questa è la forza, la grande dimostrazione del senso della vita positivo che i comportamenti premiati esprimono”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con i nuovi Alfieri della Repubblica per la consegna degli attestati d’onore.
pc/ads/mca1
(Fonte video: Quirinale)

Bertola “Romania può essere protagonista nuova stagione economica”

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – “Durante il forum “In Between” abbiamo affrontato temi cruciali come la geopolitica e l’economia nel nuovo ordine mondiale: un momento di confronto diretto e reale che ha voluto delineare le dinamiche globali che stanno influenzando profondamente le nostre vite quotidiane: viviamo in un tempo sospeso, in cui la geopolitica ridisegna i confini del commercio, della sicurezza, della tecnologia e perfino dell’identità dei mercati. La Romania può essere protagonista”. A dirlo Giulio Bertola, Presidente di Confindustria Romania e della Federazione FPIAR, in occasione del Forum Economico 2025 che si è svolto a Bucarest.
fsc/abr/gtr

Dal 23 maggio nuovo volo giornaliero Delta da Catania a New York-JFK

Dal 23 maggio nuovo volo giornaliero Delta da Catania a New York-JFK

CATANIA (ITALPRESS) – Il conto alla rovescia per il volo Delta Air Lines da Catania per New York-JFK è iniziato: il prossimo 23 maggio la compagnia lancerà il suo nuovo collegamento giornaliero non-stop, che rappresenta il primo volo Delta dalla Sicilia e l’unico collegamento da Catania per gli Stati Uniti. Oltre ad offrire un servizio diretto per New York, il volo darà ai passeggeri anche la possibilità di continuare il proprio viaggio con collegamenti in coincidenza via l’hub Delta di JFK verso numerose destinazioni in tutto il Nord America.
Questa mattina, presso l’Aeroporto di Catania, si è tenuta la conferenza stampa di inaugurazione del nuovo collegamento. Durante l’evento, Nico Torrisi, Amministratore Delegato di SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso, ha dichiarato: “Questo volo rappresenta un passo storico per l’Aeroporto di Catania e per l’intera Sicilia. L’apertura di una rotta diretta con New York non è solo un grande risultato operativo che arricchisce l’offerta del nostro scalo, ma anche un’opportunità strategica per lo sviluppo economico e turistico di tutto il territorio. Siamo orgogliosi di accogliere Delta e di offrire ai nostri passeggeri un nuovo collegamento con una delle mete più importanti del mondo”.
Commentando il nuovo volo, Matteo Curcio, Senior Vice President Delta per l’Europa, il Medio Oriente, l’Africa e l’India ha detto: “Siamo davvero entusiasti di lanciare il nostro primo volo in assoluto dalla Sicilia, nell’anno in cui Delta celebra il suo centenario. Catania sarà la quinta città italiana servita da Delta dagli Stati Uniti dopo Roma, Milano, Venezia e Napoli. La Sicilia è una meta molto richiesta dal mercato statunitense, e sono numerosi gli italo-americani che hanno legami importanti con questa straordinaria regione. Siamo convinti che il nostro servizio avvantaggerà l’economia dell’isola per quanto riguarda il turismo in arrivo, oltre ad offrire ottimi collegamenti verso gli Stati Uniti per i cittadini della regione”.
Quest’estate, Delta aumenterà l’offerta di voli dall’Italia per gli Stati Uniti del 15% anno su anno, confermando la leadership del vettore statunitense per ciò che riguarda i collegamenti tra l’Italia e gli USA.
Delta opererà il nuovo volo da Catania per New York utilizzando un aeromobile Boeing 767-300 da 211 posti, che presenta le classi di servizio Delta One, Delta Premium Select, Delta Comfort+ e Main Cabin.
Durante i mesi dell’alta stagione estiva 2025, Delta opererà fino a 110 voli settimanali tra l’Italia e gli Stati Uniti. In aggiunta alla rotta da Catania, l’orario complessivo Delta includerà i collegamenti diretti da Roma per New York-JFK, Atlanta, Boston, Detroit e Minneapolis, da Milano per New York-JFK, Atlanta e Boston, da Venezia per New York-JFK e per Atlanta e da Napoli per New York-JFK e per Atlanta.
Il volo Delta da Catania per New York-JFK con inizio il 23 maggio sarà operato in collaborazione con i partner europei Air France, KLM e Virgin Atlantic.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).