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Paolini batte Stearns ed è in finale agli Internazionali

Paolini batte Stearns ed è in finale agli Internazionali

ROMA (ITALPRESS) – Undici anni dopo Sara Errani c’è un’altra italiana in finale al Foro Italico. Jasmine Paolini si aggiudica la sfida contro la statunitense Peyton Stearns, numero 42 del mondo, per 7-5 6-1 in un’ora e 40 minuti di gioco e rimontando da 1-4 nel primo parziale. La 29enne toscana, numero 5 Wta, attende ora di conoscere il nome della sua avversaria di sabato, che uscirà dal match fra Coco Gauff e Qinwen Zheng, rispettivamente numero 3 e 8 della classifica mondiale. “Sono contentissima – esulta l’azzurra a fine match – Essere qui è un sogno e potersi giocare una finale è un qualcosa di pazzesco. Devo sempre ringraziare il pubblico. Oggi sono partita un pò in salita, non avevo buonissime sensazioni, ma con il tifo a favore sono riuscita a lottare, a risalire e capovolgere la partita”.
All’ottava finale nel circuito – fin qui due i successi, a Portoroz nel 2021 e a Dubai lo scorso anno -, comprese quelle della passata stagione al Roland Garros e a Wimbledon, la Paolini è la quinta italiana di sempre ad arrivare fino in fondo sulla terra rossa del Foro Italico. Prima di lei Lucia Valerio in cinque occasioni (ma un solo successo, nel 1931), Annelies Ullstein Bossi, vincitrice nel 1950, Raffaella Reggi (ultima azzurra a imporsi nel 1985) e la già citata Sara Errani, sconfitta nel 2014 da Serena Williams.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “Non rassegnarsi alla supremazia delle cattive notizie”

Mattarella “Non rassegnarsi alla supremazia delle cattive notizie”

ROMA (ITALPRESS) – “C’è un vecchio detto secondo il quale le cattive notizie corrono più veloci di quelle buone. Moro scriveva che il bene non fa notizia. Questo è vero. Noi vorremmo che questa mattina, come tante volte è avvenuto, evitare che ci si rassegni a questa sorta di supremazia delle cattive notizie e indicare” che le notizia positive “sono più solide perchè irrobustiscono la vita comune e le consentono di progredire. Questa è la forza, la grande dimostrazione del senso della vita positivo che i comportamenti premiati esprimono”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con i nuovi Alfieri della Repubblica per la consegna degli attestati d’onore.

“In quello che avete fatto e che tanti fanno c’è il rifiuto di una concezione diversa della vita che c’è sempre stata. C’è chi pensa che la vita sociale si esaurisca nell’affermare il proprio personale interesse indifferente alle esigenze altrui, anzi, sovente calpestando le esigenze altrui – ha sottolineato il capo dello Stato -. Questo è un modello alternativo che c’è sempre stato nella storia umana, ma quello che la fa progredire è quello che voi avete fatto con i vostri comportamenti, perchè quell’altra visione inaridisce la vita sociale e inaridisce anche chi la pratica e la persegue perchè riduce la vita e la condizione umana a una somma di solitudini che si scontrano tra di loro. Questo è davvero quello che rende arida la società e le persone”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

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Peled “Legami antichi e grande amicizia tra Italia e Israele”

Peled “Legami antichi e grande amicizia tra Italia e Israele”

ROMA (ITALPRESS) – Il legame tra Italia e Israele è “antico” e caratterizzato da “comprensione e amicizia”. Così l’ambasciatore d’Israele a Roma, Jonathan Peled, ha commentato i rapporti bilaterali tra i due Stati, in un’intervista a Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.

“L’Italia ha riconosciuto Israele nel 1949, ma il rapporto, il legame tra Roma e Gerusalemme è antico”, ha osservato Peled. “Condividiamo non solo gli stessi valori e interessi, ma anche lo stesso Mediterraneo, lo stesso spirito, se vogliamo lo stesso amore per la vita. Quindi c’è una grande comprensione e amicizia tra entrambi i paesi e tra entrambi i popoli”, ha dichiarato Peled aggiungendo che le relazioni sono arricchite anche “da una presenza importante” quando si tratta di affrontare minacce comuni come quelle climatiche.

“Abbiamo avuto terribili incendi boschivi in Israele. L’Italia ha inviato due Canadair per aiutarci a combattere gli incendi. Quindi condividiamo lo stesso Mediterraneo, le minacce del terrorismo, i rischi ambientali. E’ un interesse reciproco dove entrambe le parti beneficiano delle conoscenze e delle competenze dell’altra parte”, ha osservato l’ambasciatore. Gli intensi rapporti economici vedono in primo piano lo scambio commerciale.

“Con l’Italia non c’è gara in termini di cibo, di olio, di pasta, ma anche automobili, ovviamente, e macchinari. Quindi importiamo dall’Italia questi beni”, ha ricordato Peled, aggiungendo che dall’altra parte “esportiamo prodotti chimici, innovazione tecnologica, molti servizi, know-how. Questo è il nostro contributo alla bilancia commerciale italiana”.

Rapporti “basati sugli stessi valori e interessi” per l’ambasciatore, che ha menzionato anche “una presenza italiana importante” in Medio Oriente. “Lo vediamo, per esempio, in Unifil, dove l’Italia ha un contingente molto grande e importante nel sud del Libano. Lo vediamo ora con il programma che l’Italia sta fornendo a Gaza, il Food for Gaza, per fornire assistenza dal punto di vista umanitario. L’Italia è anche presente nel Mar Rosso. Abbiamo le stesse sfide e minacce dagli Houthi. L’Italia sta anche addestrando alcuni degli eserciti nella nostra regione. E questa è una relazione molto, molto importante in cui l’Italia può davvero svolgere un ruolo significativo nel raggiungere stabilità e pace in Medio Oriente”.

Peled ha infine mostrato apprezzamento per la posizione del governo italiano dopo il 7 ottobre. “A livello politico, c’è stata una condanna unanime del 7 ottobre fatto da Hamas ed è stato espresso il diritto di Israele di difendersi. Questo è molto, molto importante.
Sfortunatamente, gli eventi si sono svolti in un modo tale che l’opinione pubblica, in modo molto strano e inspiegabile, si è spostata e da vittime siamo diventati gli aggressori. Questa è una situazione molto preoccupante, inquietante e difficile con cui dobbiamo fare i conti”, ha dichiarato Peled osservando che l’antisemitismo “non è un problema per gli ebrei, è un problema per la società italiana. Ma vediamo determinazione da parte delle autorità italiane, sia governative che civili, nel combattere l’antisemitismo, perchè inizia con noi, gli ebrei, e poi rapidamente colpirà altre minoranze e altre persone meno fortunate in Italia”.

Riguardo alle proteste pro-palestinesi, l’ambasciatore ha osservato che “una cosa è essere a favore dei palestinesi, essere contro le politiche israeliane, contro il mio primo ministro. Ma essere a favore di Hamas, un’organizzazione terroristica che non serve la causa palestinese, e attaccare tutti gli israeliani e tutto Israele, questa è già una nuova forma e una forma molto preoccupante di antisemitismo, antisionismo”. Resta centrale la questione degli ostaggi, che finchè non saranno riportati tutti a casa, ha detto Peled, “non potremo porre fine a questa guerra terribile”.

“Dobbiamo sconfiggere Hamas. Dobbiamo garantire un futuro migliore ai nostri cittadini e alla nostra gente nel sud e nel nord, e anche ai palestinesi. Vogliamo vivere in pace con i nostri vicini. Abbiamo accordi di pace con l’Egitto, con la Giordania, con l’Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania. Non c’è motivo per cui non possiamo raggiungere un accordo, una riconciliazione, una coesistenza. Poi potremo discutere di quanti Stati per quante persone, ma la priorità è la sicurezza, la coesistenza e, infine, la pace”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Israele a Roma.

Una riflessione, infine, sulla comunità ebraica in Italia. “E’ una delle comunità più antiche del mondo, 2000 anni. E’ un pilastro molto importante nei rapporti tra Israele e Italia oggi. E abbiamo un rapporto molto stretto con la comunità ebraica. Ma c’è una cosa che dobbiamo chiarire molto bene. Sono italiani. Sono ebrei italiani che vivono in Italia“, ha precisato Peled.

“Vivono qui da 2000 anni, fanno parte della società, della cultura, dell’economia italiana. Fanno parte del vostro tessuto, della vostra società. E quindi dobbiamo prenderci cura di loro, rispettarli e lavorare insieme a loro come fratelli”, ha concluso l’ambasciatore.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Ferrari “L’interscambio commerciale Italia-Israele supera i 5 miliardi”

Ferrari “L’interscambio commerciale Italia-Israele supera i 5 miliardi”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti tra Italia e Israele “sono eccellenti, malgrado la situazione bellica in questo Paese e malgrado le tensioni internazionali”. Lo ha affermato l’ambasciatore d’Italia in Israele, Luca Ferrari, in un’intervista a Diplomacy Magazine, format tv dell’agenzia Italpress.

I rapporti bilaterali “sono decollati soprattutto all’inizio del millennio, hanno raggiunto ormai un interscambio di più di 5 miliardi di euro con un surplus della bilancia dei pagamenti da parte italiana”, ha spiegato l’ambasciatore. Legami basati innanzitutto su una lunga storia, vissuta nella stessa area mediterranea da due popoli affini.

“E’ ovvio che il rapporto si impernia oggi sulla comunità ebraica italiana, in Israele, e sulla comunità ebraica in Italia. Le due comunità si parlano, sono gemellate e intensificano i rapporti tra le nostre due nazioni”, ha osservato Ferrari.

Dal punto di vista economico e degli scambi commerciali “qui abbiamo molti interessi italiani nel campo della farmaceutica, della meccatronica, dell’impiantistica, dell’energia, dei trasporti e delle infrastrutture, ma ovviamente anche nei settori tradizionali italiani, quelli delle 3F, Food, Furniture e Fashion, dell’architettura. Sono tantissimi gli architetti italiani che disegnano le case e gli interni per le famiglie israeliane e abbiamo anche tutta la parte del lusso, dal marchio ai mobili, all’illuminazione, all’abbigliamento”.

Abbiamo poi, secondo l’ambasciatore, “un grande asso nella manica che è il turismo”, perchè “il Paese preferito all’estero dell’israeliano è l’Italia, senza alcun dubbio. Adorano tutto del nostro Paese, sono molto simili a noi per la struttura familiare, per il modo di pensare, come noi parlano usando le mani, che è una cosa che non si trova dappertutto nel Mediterraneo”.

Un legame, dunque, variegato, che attendeva di essere suggellato con la firma di numerosi accordi in un vertice intergovernativo che non si è poi tenuto a causa del 7 ottobre. “Nell’ottobre del 2023 si sarebbe dovuto tenere il vertice governativo italo-israeliano ed era prevista la firma di 24 accordi nei settori culturali a commerciali. Purtroppo questo vertice e la firma di questi accordi sono stati sospesi dallo stato bellico, dalla guerra”, ha spiegato Ferrari.

Il 7 ottobre 2023, secondo il capo missione, “è stato il loro 11 settembre, non c’è dubbio. Credo che il Paese non abbia ancora superato il trauma di quello che è successo. E’ un processo lungo, difficile, anche perchè a quel massacro è poi seguita un’aggressione nei confronti di Israele da diversi fronti, pilotati da Paesi non vicini a Israele, ma sempre nella regione. Non dobbiamo dimenticare che nel solo 2024 sono piovuti su Israele 20.000 razzi, da Hezbollah, dal Libano e sono piovuti 500-600 missili balistici dall’Iran, dallo Yemen e da altre località esterne, per cui il Paese è stato aggredito non soltanto da Hamas ma anche da altri”.

Non bisogna dimenticare che Israele è stato il Paese attaccato, ha ricordato l’ambasciatore, sottolineando al tempo stesso lo sforzo umanitario dell’Italia anche per la popolazione di Gaza.

“L’Italia sta facendo uno sforzo imponente. Il ministro degli Esteri, il vicepresidente del Consiglio Antonio Taiani, ha messo in piedi l’operazione Food for Gaza, che finora ha avuto un notevole successo, e si è arrestata soltanto di fronte alla decisione delle Nazioni Unite di non collaborare più con Israele nella distribuzione alimentare a Gaza. Ma adesso vediamo se riprenderà in qualche modo”, ha detto Ferrari, che ha ricordato: “Abbiamo evacuato da Gaza 400 minori con i loro familiari” in questo anno.

L’ambasciatore ha poi evidenziato la collaborazione, per il successo di queste operazioni, con il ministero della Difesa, con la protezione civile italiana, con l’unità di crisi della Farnesina, con i colleghi del consolato generale di Gerusalemme, ma anche con le autorità israeliane, con il Cogat, l’autorità generale israeliana che si occupa di Gaza.

“Detto questo però siamo qui in una situazione di guerra, questo è un Paese dove giornalmente devo recarmi nei rifugi antiaerei perchè piovono missili balistici, ora dall’Iran, ora dallo Yemen, ora dal Libano. Purtroppo questa pioggia di missili non si è mai interrotta”, ha aggiunto.

Luca Ferrari è stato dal 2016 al 2020 ambasciatore in Arabia Saudita e conosce bene il mondo arabo. “Credo che da parte dell’Arabia Saudita e dal resto del mondo arabo, soprattutto del Golfo, ci sia una forte voglia di creare una vasta area di benessere che comprenda un pò tutto il Medio Oriente, il Levante, il Golfo e il Maghreb, che possa crescere e che possa avere dei commerci e dei movimenti di merci, di esseri umani”, ha osservato Ferrari.

“Per cui credo che ci sia, da parte soprattutto dei Paesi delle monarchie del Golfo, la volontà di normalizzare la situazione con Israele. E credo che questo sia ricambiato da parte israeliana, perlomeno io qui raccolgo una forte volontà di approfittare della presidenza Trump per normalizzare i rapporti con i Paesi del Golfo, in particolare con l’Arabia Saudita”, ha osservato Ferrari.

“Se l’attacco di Hamas del 7 ottobre ha rappresentato una grande battuta d’arresto a questo processo di normalizzazione, questo non vuol dire che il processo di normalizzazione non andrà avanti comunque. Credo che sia un trend storico e credo che arriverà a compimento molto prima di quello che ci aspettiamo”, ha aggiunto.

“Quello che ho potuto raccogliere nella mia esperienza in Arabia Saudita e in Israele è una volontà forte da parte delle dirigenze, dell’establishment politico, economico, finanziario e commerciale delle due nazioni di portare avanti questo processo e questa sorta di normalizzazione delle relazioni. Naturalmente Israele pone delle condizioni, naturalmente le pongono i Paesi arabi, sappiamo quali sono e credo che bisognerà trovare la quadra, il punto di caduta. Si troverà prima o poi e credo che avremo una situazione ben diversa, credo che quello sarà il momento in cui capiremo chi sono gli amici e chi sono i nemici di questa normalizzazione”, conclude l’ambasciatore.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Ue e Giappone rafforzano la cooperazione sul digitale

ROMA (ITALPRESS) – Unione Europea e Giappone hanno tenuto il loro terzo consiglio di partenariato per rafforzare la cooperazione tecnologica e digitale. Le due parti hanno confermato il loro impegno a favore della ricerca collaborativa sui semiconduttori. Si sono inoltre impegnate a intensificare gli sforzi per garantire la resilienza della catena di approvvigionamento dei semiconduttori attraverso lo scambio di informazioni e meccanismi di allarme rapido. Ue e Giappone hanno anche concordato di espandere la loro cooperazione sulla ricerca 5G/6G, per sviluppare reti alimentate dall’Intelligenza Artificiale. Un altro fronte di collaborazione riguarda l’informatica quantistica, con applicazioni in settori come la biomedicina e le scienze dei materiali. Le due parti si sono impegnate anche a promuovere scambi normativi per promuovere un’efficace governance delle piattaforme online e dei mercati digitali. Infine Unione Europea e Giappone si sono scambiati informazioni sulla cybersicurezza, in particolare per la protezione delle infrastrutture critiche.

sat/gtr

Tg Economia – 15/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Confcommercio, l’illegalità costa alle imprese 39 miliardi
– Ue e Giappone rafforzano la cooperazione sul digitale
– A New York una “vetrina” delle eccellenze italiane
– Allo studio una flat tax al 5% per i neoassunti under 30
abr/gtr

Tg Sport – 15/5/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– La Coppa Italia è del Bologna, Milan ko all’Olimpico
– Musetti vince da fenomeno a Roma contro Zverev, è semifinale
– Playoff Basket, Ettore Messina “Queste partite sono la vita”
– Vela, la Coppa America si disputerà a Napoli nel 2027
gsl

Maltempo, nel palermitano i Carabinieri salvano una donna in un’auto

PALERMO (ITALPRESS) – I Carabinieri sono intervenuti per una richiesta di soccorso da parte di una donna rimasta bloccata con l’auto quasi completamente sommersa dall’acqua a seguito delle abbondanti piogge e degli allagamenti che si verificati nel corso della giornata. E’ accaduto a Trabia. In particolare uno dei due militari immergendosi nelle acque piovane ha messo in sicurezza la donna con l’aiuto di un passante.

vbo/mca3 (Fonte video: Ufficio stampa Carabinieri)
(ITALPRESS)

Geopolitica, imprese e IA al centro del Forum di Confindustria Romania

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – Geopolitica, intelligenza artificiale, l’economia nel nuovo ordine mondiale e il ruolo delle imprese: questi i principali temi affrontati nel corso del Forum Economico 2025 di Confindustria Romania, dal titolo “In Between”, che si è svolto a Bucarest. Il dibattito – moderato da Claudio Brachino, editorialista dell’agenzia Italpress, principale partner media dell’evento – ha vissuto momenti di confronto tra esperti e imprenditori, con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove tecnologie.
mrv/fsc/gtr