Ricerca per:

Ursula von der Leyen “La via per pace è la forza, l’Ue sostiene Kiev”

Ursula von der Leyen “La via per pace è la forza, l’Ue sostiene Kiev”

ROMA (ITALPRESS) – “La strada per la pace è la forza. La debolezza genera altra guerra. Sosterremo l’Ucraina, intraprendendo allo stesso tempo un aumento della difesa europea”. Così su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annunciando di stare andando a Londra “per evidenziare il continuo sostegno dell’Europa all’Ucraina che può portare a una pace giusta e duratura in Ucraina”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Stalettì, i giovani danno vita al progetto editoriale “Logos”

Si chiama “Logos” ed è un progetto editoriale giovane, indipendente e ambizioso che sta prendendo corpo a Stalettì grazie all’impegno di un gruppo di ragazzi appartenenti alla Consulta giovanile locale. Si tratta, in particolare, di un laboratorio di pensiero, un luogo in cui l’informazione diventa racconto, confronto e ispirazione. «Partiamo da un piccolo borgo – affermano i promotori – ma il nostro sguardo è aperto al mondo. Parliamo di attualità, cultura, politica, innovazione e giovani, ma anche di tradizioni, storia locale e identità territoriale. Perché conoscere le proprie radici significa comprendere meglio il presente e immaginare il futuro. Crediamo che l’informazione non sia solo un insieme di notizie, ma uno strumento per far emergere nuove prospettive, per creare connessioni tra passato e futuro, tra locale e globale». In “Logos” si trovano articoli che informano, che fanno riflettere, che raccontano la realtà con autenticità e passione. «Ogni articolo – specificano i giovani – nasce da una curiosità, da una riflessione, dalla voglia di approfondire e condividere. Vogliamo che “Logos” sia un punto di riferimento per chi cerca contenuti che vadano oltre il semplice flusso di informazioni quotidiane, per chi vuole leggere con attenzione, pensare e costruire. Siamo un gruppo di ragazzi che credono nella cultura, nel pensiero critico e nella possibilità di dare voce a nuove idee. Siamo giovani, ma non siamo spettatori: vogliamo essere protagonisti. Veniamo da una terra ricca di storia e potenziale, e crediamo che raccontarla sia il primo passo per costruire il futuro». “Logos” si può trovare online sul sito web e sui social ed è costantemente in movimento. È un progetto che evolve, che crea connessioni e che vuole coinvolgere chiunque creda nella forza delle parole e delle idee. «Con Logos – sottolineano ancora i giovani stalettesi – vogliamo dimostrare che informazione e approfondimento possano nascere ovunque, anche in un piccolo paese, e arrivare lontano. Per questo, oltre a raccontare l’attualità, ci impegniamo a comprendere il passato del nostro borgo attraverso interviste a chi ha vissuto la sua evoluzione. Vogliamo dare voce a chi c’era prima di noi, raccogliendo storie, ricordi e testimonianze per costruire un ponte tra generazioni. Se si crede in un’informazione che non si limita a riportare i fatti, ma li analizza, li approfondisce e li valorizza, Logos è il posto giusto».
Carmela Commodaro

L’articolo Stalettì, i giovani danno vita al progetto editoriale “Logos” proviene da S1 TV.

Amaroni, presto i lavori di ristrutturazione della chiesa di Santa Barbara

La chiesa di Santa Barbara Vergine e Martire, ad Amaroni, sarà presto oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia e di restauro conservativo. Lo annuncia il parroco don Roberto Corapi che ha scritto alla comunità dei fedeli amaronesi. Don Corapi evidenzia che l’edificio da tantissimi anni richiede un intervento edilizio risolutivo di tutte le problematiche in essere, anche al fine di tutelare il patrimonio storico-artistico. «È mio desiderio – scrive don Roberto – che si facciano i lavori per riportare la chiesa al suo antico splendore. Con grande entusiasmo, io, come vostro parroco, coadiuvato dai miei tecnici di fiducia, che hanno collaborato attivamente, dopo aver elaborato il progetto esecutivo dei lavori, autorizzati dalla Soprintendenza per i Beni artistici e culturali della Calabria, sono riuscito ad ottenere un finanziamento dalla Conferenza Episcopale Italiana per l’esecuzione dei soli lavori di ristrutturazione edilizia. Mancano, pertanto, i fondi economici per il restauro conservativo delle pitture murali, presenti sia sul soffitto dell’altare che sulla volta, di alto pregio artistico, a firma di rinomati pittori come Carmelo Zimatore e Diego Grillo». Quindi, l’appello. «A tutti voi chiedo – scrive il parroco – un contributo economico per realizzare il restauro di tutti i dipinti presenti. La chiesa di Amaroni deve essere tutelata, perché è la casa di tutti. Chiunque voglia partecipare a questa meravigliosa impresa per abbellire la Casa di Dio e la nostra, può offrire il proprio libero contributo. Una commissione straordinaria di volontari busserà alle porte delle vostre case per consegnarvi la lettera. Grazie per la vostra generosità che manifestate nei confronti della comunità».
Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, presto i lavori di ristrutturazione della chiesa di Santa Barbara proviene da S1 TV.

Starmer “Francia e Gran Bretagna lavorano a piano di pace per l’Ucraina”

Starmer “Francia e Gran Bretagna lavorano a piano di pace per l’Ucraina”

ROMA (ITALPRESS) – La Gran Bretagna e la Francia stanno collaborando per mettere a punto un piano per la fine dei combattimenti in Ucraina. Lo ha dichiarato alla Bbc il premier britannico Keir Starmer.
“Il Regno Unito, insieme alla Francia e forse a uno o due altri, collaboreranno con l’Ucraina per un piano per porre fine ai combattimenti, e poi ne discuteremo con gli Stati Uniti”, ha spiegato Starmer.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Gentiloni “L’eclissi dell’Occidente in diretta, Meloni scelga”

Gentiloni “L’eclissi dell’Occidente in diretta, Meloni scelga”

ROMA (ITALPRESS) – “Adesso tocca a noi, oggi è naturale che prevalga un sentimento di angoscia. E’ stato uno spettacolo tragico: non so se sia stata una trappola orchestrata in cui Zelensky è caduto, o se sia venuta così, ma certo è qualcosa di mai visto. Abbiamo assistito all’eclissi dell’Occidente in diretta tv”. Così, in una intervista a la Stampa, in merito allo scontro alla Casa Bianca, l’ex commissario Ue, Paolo Gentiloni, secondo cui “Trump si è comportato come se la differenza tra chi ha invaso e chi si difende gli fosse indifferente. Anzi, definendo Zelensky dittatore e dicendo che ha già perso una guerra che invece è in uno stallo terribile e sanguinoso, avalla le opinioni di Putin. Già solo questo è enorme”.
Il taglio degli aiuti militari all’Ucraina “sarebbe gravissimo, ma lo considero improbabile. Ora si tratta di lavorare a ricostruire quel che è possibile del rapporto tra Trump e Zelensky. Molto dobbiamo fare noi europei. L’Ucraina non è sola”. “E’ giusto – sottolinea Gentiloni – restare aggrappati alla relazione transatlantica, e hanno fatto bene Macron e Starmer nei giorni scorsi a cercare di tenere in vita quel che si può. Hanno fatto questo tentativo senza sacrificare l’Ucraina. Lo stesso dovrebbe fare chi immaginasse un ruolo simile da pontiere per il governo italiano, che però non mi pare scontato. Perchè la coalizione di governo ha posizioni diverse”. Per quanto riguarda la premier Giorgia Meloni, “cerca di essere in sintonia con l’estrema destra americana sui temi identitari e ideologici, senza rompere con gli europei sulle questioni economiche e di geopolitica. Ma, con l’accentuarsi delle divisioni, stare in questi due binari diventa impraticabile”. Pertanto, anche la Presidente del Consiglio dovrà scegliere, “per forza, difficile per l’Italia sottrarsi”. Sul tema della difesa comune, secondo Gentiloni, “non basta qualche decimale in più di spesa in ordine sparso: serve un finanziamento comune che superi le resistenze a produrre in Europa e ad acquistare sistemi di difesa europei”. Poi, osserva: “Siamo affezionati alle nostre democrazie, al nostro welfare, ai diritti civili, alla pace. Questi valori vanno difesi perchè sono minacciati in un mondo abitato da tensioni e da autocrazie: l’Europa non può restare l’unica erbivora in un mondo di carnivori. Ho il massimo rispetto per le posizioni pacifiste o addirittura di disarmo: ma tra chi ha responsabilità di governo nessuno in Europa si sta sottraendo, tranne Orban. E riguardo l’ipotesi di truppe di pace europee in Ucraina, è difficile discuterne in astratto. E non è utile dividersi tra chi è a favore e chi è contrario a qualcosa di cui non si conoscono i contorni”. Ed in merito ai dazi, dice: “L’Europa non ha nulla da temere, se non le proprie divisioni. Lavoriamo per evitare una guerra commerciale: ma se Trump la inaugura, non siamo più deboli degli americani. Penso che il momento dovrebbe spingerci nella direzione esattamente opposta a quella dei rapporti bilaterali: a cercare la forza e l’unità dell’Europa”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Marc Marquez trionfa nella prima sfida della MotoGp in Thailandia

Marc Marquez trionfa nella prima sfida della MotoGp in Thailandia

BURIRAM (THAILANDIA) – Stesso podio e stesse posizioni della Sprint. Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince il Gran Premio della Thailandia, disputato sul circuito di Chang. Secondo posto per Alex Marquez (Ducati Gresini): per la prima volta nella storia in top class due fratelli occupano le prime due posizioni di un gran premio. Terzo, invece, Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo). Non è stata una gara semplice per Marc Marquez, alle prese con un problema di pressione della gomma anteriore, probabilmente troppo bassa. Per evitare la penalità, dunque, l’otto volte iridato si è accodato volontariamente al fratello Alex per cercare di rimettere in temperatura lo pneumatico. A quattro giri dal termine lo spagnolo è poi ritornato in testa e ha trionfato con margine. Franco Morbidelli (Ducati Pertamina) e il rookie Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) sono rispettivamente quarto e quinto. Nell’ordine, completano la top ten Marco Bezzecchi, Johann Zarco, Brad Binder, Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio. Sono caduti Acosta e Mir.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS)

Tajani “Se l’Occidente si divide a vincere sono solo le autocrazie”

Tajani “Se l’Occidente si divide a vincere sono solo le autocrazie”

ROMA (ITALPRESS) – “Se l’Occidente si divide vincono le autocrazie”. Così, in una intervista al Messaggero, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, evidenziando che “i nostri valori sono comuni: libertà, pace, democrazia. Non si cancellano con un contrasto diplomatico”. E spiega: “Una divisione tra l’Europa e gli Stati Uniti significherebbe il tramonto dell’Occidente, che porterebbe alla vittoria di autocrazie, populismi e radicalismi. Questa vittoria sarebbe un danno gravissimo non soltanto per l’Occidente ma per tutto il mondo”.
Alla luce dello scontro tra Trump e Zelensky, aggiunge, “l’Italia chiede un vertice tra l’Europa e gli Stati Uniti. In questa fase storica, non è in gioco soltanto una questione politica. E’ in ballo l’unità dell’Occidente e il ruolo dell’Occidente nel mondo, per difendere i suoi valori fondanti. Quei principi di libertà, centralità della persona, difesa dello Stato di diritto, libero mercato, tutela della pace e della democrazia a proposito dei quali non potrà e non dovrà mai esserci spaccatura tra l’Europa e gli Stati Uniti che sono due facce della stessa medaglia”. “Io credo – osserva – che l’Occidente abbia tutte le potenzialità giuste per contare e una storia che è la sua forza ed è declinabile al futuro. Ma occorre stare insieme. Una divisione tra l’Europa e gli Stati Uniti significherebbe il tramonto dell’Occidente, che porterebbe alla vittoria di autocrazie, populismi e radicalismi. Questa vittoria sarebbe un danno gravissimo non soltanto per l’Occidente ma per tutto il mondo. L’Occidente ha vinto quando hanno vinto i suoi valori contro il nazismo e il comunismo che sono proprio la negazione dei valori occidentali”. “Ricordiamoci che gli americani sono quelli che ci hanno permesso di liberarci dai totalitarismi del ‘900, a prezzo di sacrifici enormi – ricorda Tajani -. Non dobbiamo dimenticare che, tra i tanti caduti dell’esercito alleato, c’erano tanti italo-americani e tanti europei. E’ impensabile i mettere in discussione il rapporto transatlantico perchè a Washington c’è un governo che non piace a tutti. L’Europa è un’identità che va ben oltre le questioni politiche. E quindi anche le scelte contingenti devono essere finalizzate a garantire l’unità dell’Occidente. L’Alleanza Atlantica non è soltanto un’alleanza militare, è molto di più. E’ una scelta, allo stesso tempo, ideale e strategica”. “Anche quando ci sono delle discussioni – prosegue il ministro degli Esteri -, dobbiamo tutti lavorare sapendo che c’è un patrimonio culturale e valoriale che è comune da sempre, da Tocqueville in poi. C’è un filo ideale che collega la democrazia di Atene a George Washington. D’altronde era stato Cristoforo Colombo a far da ponte tra i continenti. Condividiamo con l’America lingua e religione. Anche loro hanno un’identità giudaico-cristiana. Proprio come la nostra Europa che ora più che mai è il luogo della modernità e della libertà. Voglio dire, parlando di storia, che il vincolo spirituale euro-atlantico non può essere eliminato dal contrasto in un colloquio diplomatico o da dichiarazioni conflittuali. La diplomazia ha bisogno di tempo per risolvere i problemi ma sono sicuro che l’Occidente sarà unito anche per la trattativa di pace nell’Ucraina”.
In merito al summit di oggi a Londra, “in questo vertice, l’Italia farà sentire la sua voce per portare tutti al tavolo della pace – dichiara -. E tutti significa Europa, Stati Uniti, Ucraina e Russia”. “Noi, davanti a tutti, non dobbiamo avere paura di essere ciò che siamo – aggiunge -. Dobbiamo comportarci secondo la nostra bussola e tenendo sempre aperta la nostra scatola dei valori. Questo è il modo migliore per farci rispettare nel mondo. L’Europa e l’Occidente in generale significano apertura, curiosità, progresso. Pensiamo ai grandi viaggiatori come Marco Polo e Matteo Ricci, come Amerigo Vespucci e Vasco de Gama, come i naviganti delle Repubbliche marinare e si potrebbe continuare all’infinito con gli esempi. Avevano tutti una visione aperta della loro identità, volevano conoscere e farsi conoscere, crescere e far crescere. Potrei parlare anche dei grandi mercanti veneziani, inventori delle moderne assicurazioni. Ecco, la modernità è ciò che contraddistingue l’Europa e l’Occidente”. “Non dobbiamo assolutamente vivere con timore la nostra identità – prosegue Tajani -. Ma esercitarla nei fatti. Difendendo il nostro modello, difendiamo anche gli interessi dell’Italia, che è un Paese commerciale e aperto per vocazione. Così dev’essere tutta l’Europa. Il nostro esempio chi è? E’ Ulisse, un grande viaggiatore che poi ritorna sempre alla sua dimora, dove ci sono la moglie, il figlio e il cane Argo. C’è la sua famiglia e la sua patria. Questa è l’Europa, questo è l’Occidente. Bisogna farlo capire, perchè noi troppo spesso non parliamo dei valori che ci rappresentano”. Alla domanda se gli americani non stanno mollando l’Europa, risponde: “Credo che questo non potrà mai accadere. Anche perchè la nostra sicurezza e stabilità geopolitica dipendono da questo rapporto indissolubile tra i nostri due continenti”. “La Germania di Merz – dice – si ispira a quel popolarismo europeo di Adenauer, De Gasperi e Schuman che ha dato vita all’Europa del secondo dopoguerra. E voglio ricordare che, nei rapporti tra la Germania e l’Italia, le relazioni tra i partiti del Ppe sono state fondamentali. Lo saranno ancora grazie ai legami tra Forza Italia e Cdu-Csu”.
“Putin – ricorda Tajani – si era avvicinato alla Nato e all’Occidente con l’accordo di Pratica di Mare, propiziato da Berlusconi. Poi il presidente russo ha scelto di allontanarsi, spinto da sue strategie geo-politiche. Non mi sento di fare grandi rimproveri all’Occidente, per quanto riguarda il rapporto con la Russia. Ora guardiamo avanti, e lavoriamo tutti per la pace giusta che non può significare la sconfitta dell’Ucraina. Guardi, le dico un’ultima cosa: la speranza fa parte dell’identità occidentale”. “La speranza deve darci la forza di fare scelte coraggiose e di non rinchiuderci in una sindrome d’impotenza che non può minimamente appartenerci”, conclude il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Foti “Per le spese militari partiamo dal 2% del Pil”

Foti “Per le spese militari partiamo dal 2% del Pil”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è che in un anno si riesce a fare quello che non si è fatto negli ultimi dieci”. Così, in un colloquio con la Repubblica, il ministro degli Affari Ue, Tommaso Foti, parlando dell’aumento delle spese militari, così come pretende Donald Trump. “Ma lo chiedevano anche altri presidenti, compreso Biden – osserva – e noi ogni volta trovavamo una scusa per aggirare l’asticella”. Il tema, però, “va affrontato”, spiega il fedelissimo di Meloni, che dà ragione al collega Giancarlo Giorgetti, “che non interviene per slogan e fa bene a dire che dovremo valutare anche quanto l’aumento degli investimenti impatterà sulla crescita economica”. Per l’Italia, comunque, “è fondamentale lo scorporo” di queste spese “dal patto di stabilità”. Che da solo però non basta. Quanto all’ipotesi che il governo voglia arrivare al 2,5% del Pil, il ministro invoca prudenza: “Intanto rispettiamo l’impegno del 2% che, ricordo, aveva sottoscritto Giuseppe Conte”. Mentre l’Ue nel suo complesso “deve accelerare, da domani” sulla difesa comune. In merito al ‘duellò Trump a Zelensky alla Casa bianca, per Foti “c’è qualcosa che non ha funzionato dal punto di vista diplomatico, non è stato un capolavoro, ma il discorso vero è che Trump, che non viene dalla politica e ha un approccio da imprenditore, vuole raggiungere l’obiettivo della pace, come aveva promesso”. E Zelensky? “Ha il timore che ci sia una pace ingiusta e quindi ci sta una frizione. C’è chi sostiene che Zelensky abbia anche sbagliato approccio, alla Casa bianca, dicendo che invece di discutere dell’accordo è andato su altri temi”. Ma la situazione “si può recuperare” a patto che “l’Occidente resti compatto”.
L’ex capogruppo di FdI rilancia dunque l’idea di Meloni di un vertice unitario Ue-Usa e spiega che quando la premier parla di allargare il tavolo ad altri alleati, “non lo fa riferendosi all’Ucraina, ma a paesi fuori dall’Unione come il Regno Unito”.
“L’appello di Meloni – sottolinea – non è per sgattaiolare dal sostegno a Kiev. E’ stata chiarissima alla Cpac. Il centrodestra italiano è sempre stato netto”. Tranne la Lega “hanno sempre votato gli aiuti all’Ucraina, semmai è l’opposizione che non riesce nemmeno a organizzare una piazza insieme”. E gli attacchi di Salvini a von der Leyen? “Lui è all’opposizione, in Ue”.
Per quanto riguarda i dazi, per il ministro “bisogna evitare un’escalation che porti a una guerra commerciale, che non interessa nemmeno a Trump. Perchè dazi esasperati poi possono portare problemi d’inflazione negli Usa”. l’Unione europea deve “farsi trovare pronta, senza un approccio muro contro muro”, sottolinea Foti, anche perchè molti dei ragionamenti del presidente americano poi, aggiunge, “sono legati al fatto che serve da parte dell’Europa un impegno serio sulla difesa, su cui l’Ue oggi non sta al passo”. Foti critica anche il piano di Macron di truppe solo europee in Ucraina: “Prima ho letto l’ipotesi di 30 mila, poi 100 mila, poi 200 mila… Mi pare siano cifre un pò confuse. E poi oggi dove li mandiamo? In guerra? Ancora si deve arrivare a una pace. Anche in quel caso, comunque, noi ci saremmo solo in una missione Onu”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Per il Papa notte tranquilla, ora sta riposando

Per il Papa notte tranquilla, ora sta riposando

ROMA (ITALPRESS) – La sala stampa vaticana rende noto che la notte è stata tranquilla, il Papa riposa ancora. Il Santo Padre è ricoverato dal 14 febbraio al Policlinico Gemelli ed ieri ha alternato la ventilazione meccanica non invasiva a lunghi periodi di ossigenoterapia ad alti flussi, mantenendo sempre una buona risposta agli scambi gassosi, ha riferito sempre la sala stampa vaticana, sottolineando che le condizioni cliniche del Papa sono rimaste stabili. Il Pontefice, hanno fatto sapere, è apiretico e non mostra leucocitosi. I parametri emodinamici si sono sempre mantenuti stabili; ha continuato ad alimentarsi e ha regolarmente effettuato la fisioterapia respiratoria, collaborando attivamente. Non ha presentato episodi di broncospasmo. E’ sempre vigile ed orientato. Ieri pomeriggio ha ricevuto l’Eucarestia, quindi si è dedicato alla preghiera. La prognosi rimane riservata.
– foto Ipa agency, il Policlinico Gemelli –
(ITALPRESS).