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Ue, Schlein “Sì a difesa comune ma no al riarmo di 27 Stati”

Ue, Schlein “Sì a difesa comune ma no al riarmo di 27 Stati”

ROMA (ITALPRESS) – “Confermiamo le nostre critiche alle proposte avanzate da von der Leyen su questo piano di riarmo dell’Europa e lavoreremo per cambiarle. Siamo favorevoli a una difesa comune, ma siamo contrari al riarmo dei 27 stati europei. Per fare la difesa comune per noi servono investimenti sorretti da debito comune. Non c’è niente di tutto questo in quel piano”.

Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, ospite a Start su Sky Tg24. Secondo Schlein “un errore madornale e non accettabile è prendere i fondi per la coesione sociale e territoriale e dirottarli sulla spesa militare”. Inoltre “chiediamo che in Europa si superi l’unanimità e poi serve un grande piano di investimenti che faccia anche la difesa comune, ma anche un grande piano energetico che aiuti l’industria”.

La segretaria dem ha quindi osservato: “Non sappiamo quale posizione porterà Giorgia Meloni, così com’è stato per il vertice di Parigi e Londra. Abbiamo chiesto alla premier di venire in Parlamento a riferire ma si è rifiutata, forse perchè dentro la maggioranza hanno tre idee diverse: Tajani è favorevole al piano di riamo, la Lega è contraria e Meloni non ha parlato”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Osservatorio Athora Italia, al centro il binomio italiani-risparmio

Osservatorio Athora Italia, al centro il binomio italiani-risparmio

MILANO (ITALPRESS) – Athora Italia, compagnia assicurativa vita del Gruppo Athora, ha presentato in collaborazione con Nomisma l’Osservatorio Look to the future, un’indagine ad ampio spettro su cosa pensano gli italiani su risparmio, previdenza e investimenti. Sul binomio italiani e risparmio hanno discusso oggi Jozef Bala, CEO di Athora Italia, Valentina Quaglietti Responsabile degli Osservatori Nomisma e Sergio Sorgi, sociologo e fondatore di Progetica.
Quale significato danno gli italiani al risparmio? Come vedono la propria situazione economica e cosa si aspettano dal domani, chi o cosa guiderà le loro scelte future? E come ricreare la fiducia necessaria per sviluppare il mercato?
Spiega Jozef Bala, CEO di Athora Italia: “Il nostro settore ha la responsabilità di comunicare con le persone in modo più diretto e accessibile, costruendo un dialogo basato sulla fiducia e rispondendo in modo efficace ai loro bisogni assicurativi. L’Osservatorio che presentiamo oggi in collaborazione con Nomisma nasce con l’obiettivo di sensibilizzare e ‘fare culturà sui temi del risparmio, degli investimenti, della previdenza, e della protezione. Vogliamo consolidare il nostro ruolo di specialisti in assicurazioni vita, dando continuità al percorso avviato lo scorso anno con la campagna di comunicazione “Un giorno ti ringrazierai”. Con questa iniziativa – aggiunge – abbiamo voluto trasmettere un messaggio chiaro: pensare oggi al proprio domani è un valore concreto e attuabile da subito. E’ un messaggio che riguarda tutti, ma che assume un significato ancora più forte per le nuove generazioni, che oggi cercano strumenti, soluzioni, persone affidabili per costruire il proprio futuro con serenità”. Dai risultati emersi, gli italiani sembrano aver ben compreso che la situazione è complicata quando pensano al futuro. Per il 66% prevale un senso di incertezza e per il 52% di preoccupazione e paura, mentre la speranza e la fiducia animano rispettivamente il 55% e il 29% degli italiani.
Chiamati ad esprimere un confronto con la generazione precedente, gli italiani manifestano la convinzione che risparmiare sia importante tanto quanto lo era per i propri genitori (48%), ma oggi risparmiare è percepito come decisamente più difficile (40%) e con risultati molto meno soddisfacenti di una volta (41%).
Ma oggi qual è la capacità di risparmio degli italiani? A fronte di un 27% che giudica buona o addirittura eccellente la propria situazione economica familiare e un ulteriore 54% che la valuta almeno sufficiente, il 60% dichiara di arrivare a fine mese con almeno qualche difficoltà. Una complessità nella gestione dell’economia familiare che deriva in parte da una redditualità limitata e in parte dalla difficoltà, anche psicologica, di pianificare in maniera razionale e lungimirante.
“I comportamenti dei risparmiatori sono del tutto cambiati. Oggi si ha difficoltà a decidere perchè si è schiacciati dall’incertezza, non perchè si è inconsapevoli o spensierati. Bisogna riconfigurare i linguaggi e costruire ponti per uscire da immobilismo e disattivazione”, afferma Sergio Sorgi.
Dietro l’aumento dei prezzi, l’arretramento dei sistemi pensionistici, la possibilità di scivolare verso la vulnerabilità economica si trova una preoccupazione personale, sentita e quasi intima, che prevale sulle considerazioni di ordine generale. Le cose non andranno bene nella percezione, ma la tendenza è quella di adattarsi più che ad attivarsi per modificare in meglio le prospettive future: il 47% degli italiani dichiara che sta cambiando o cambierà il proprio stile di vita, il 58% non sottoscriverà una polizza integrativa e il 71% non pensa ancora di fare investimenti per contare su rendite future.
“Le attenzioni verso i temi generali – continua Sorgi – sono divenute di secondo piano, rispetto a quelle per sè stessi. C’è una forte attenzione per il proprio microcontesto individuale, che deve cavarsela e salvarsi data la scarsa capacità di supporto dei sistemi pubblici e la poca fiducia nelle strategie alternative. Per questo, gli intermediari assicurativi devono abbinare ad una rigorosa identificazione di bisogni e desideri tramite consulenza una nuova capacità di relazione. Serve, però, una relazione empatica, e non giudicante”.
Un dato inequivocabile riguarda la perdita di fiducia degli italiani, che nutrono nessuna o poca fiducia verso le pensioni (82%), il sistema sanitario nazionale (76%), ma anche verso Banche e Assicurazioni (59%).
Secondo Sorgi, “la sfiducia dilagante spegne la luce su ogni rapporto professionale e va mitigata ricostruendo reti di fiducia autentiche e professionali. La sfiducia è il servizio “zero”, senza il quale non si attivano relazioni e mancano ponti di consapevolezza verso un corretto utilizzo del rischio e dei mercati. La fiducia, però, va meritata. Per questo, è necessario che ogni istituzione conosca i propri punti forti e punti deboli, li valorizzi e li comunichi adeguatamente. Senza fiducia non c’è sviluppo sociale e di mercato”.
Ma dove va a finire il risparmio degli italiani? Nell’ultimo anno, il 64% dichiara di aver accumulato risparmi sul conto corrente e il 36% di aver aperto a soluzioni di risparmio diverse, investimento o protezione del capitale. E con chi si confrontano per soluzioni e consigli di investimento? Il 57% si fida del consulente bancario, il 26% preferisce il promotore finanziario, il 12% l’agente assicurativo. Non manca chi consulta il web e i blog specializzati (19%) e addirittura il 16% ammette di scegliere come investire in autonomia.
“Gli operatori, nelle fasi di incertezza, sono chiamati a dare supporti decisionali più che risposte – aggiunge Sorgi -. La parola magica è capacitazione, aiutare i clienti ad essere consapevoli delle scelte che fanno e dell’esito di ogni decisione o indecisione. Ci vuole, per questo, un’educazione finanziaria personale, più che nozionistica, un accompagnamento che non può essere fornito da un algoritmo ma da un operatore in carne ed ossa”.

– foto ufficio stampa Athora Italia –
(ITALPRESS).

Banca del Fucino sarà sponsor della “Run Rome The Marathon 2025”

Banca del Fucino sarà sponsor della “Run Rome The Marathon 2025”

ROMA (ITALPRESS) – Per la prima volta Banca del Fucino sarà sponsor della Maratona di Roma “Run Rome The Marathon 2025” che quest’anno celebra la sua 30esima edizione. L’Istituto, unico sponsor bancario della manifestazione, rinnova così il proprio impegno a favore dello sport, della comunità e della sostenibilità.
Come novità di questa edizione, la Maratona si articolerà su due giorni di eventi: sabato 15 marzo si terrà la Fun Run, la corsa stracittadina non competitiva di 5 km, mentre domenica 16 marzo saranno protagoniste la Staffetta e la Maratona ufficiale.
Oltre a sostenere tutte le gare come sponsor, Banca del Fucino sarà protagonista sabato per la stracittadina, con una sua squadra che indosserà la maglietta “Run for Fun, Run for Fucino”.
Sarà inoltre possibile seguire tutti le notizie e gli aggiornamenti della Maratona sull’account Instagram di Banca del Fucino, inaugurato proprio per l’occasione.
“La Maratona di Roma non è solo un evento sportivo tradizionale della Capitale ma è anche il primo appuntamento della primavera romana e un’occasione per promuovere la mobilità sostenibile e i valori dello sport – ha dichiarato Francesco Maiolini, AD di Banca del Fucino -. Siamo orgogliosi di contribuire a promuovere una manifestazione che è giunta alla sua trentesima edizione e che è ormai entrata a far parte dell’identità della nostra città. Siamo particolarmente felici che il nostro debutto come sponsor sia accompagnato dalla partecipazione di un’ampia squadra di colleghi alla Fun Run: sarà un momento di condivisione e crescita per tutto il team”.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Mattarella “Amicizia col Giappone solida e crescente, anche in futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Con il Giappone c’è un’amicizia crescente e lo sarà sempre più nel prossimo futuro, così come ho registrato nei giorni scorsi a Tokyo. Una collaborazione preziosa anche perché basata sui valori di convivenza più sani e più responsabili che vi siano in questo momento nella comunità internazionale e in cui Giappone e Italia si trovano perfettamente d’intesa”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando la comunità italiana a Kyoto.
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(fonte Quirinale)

Philip Morris lancia in Italia ZYN

Philip Morris lancia in Italia ZYN

MILANO (ITALPRESS) – Philip Morris International lancia in Italia i sacchetti di nicotina ZYN, l’ultima novità del suo portafoglio di prodotti senza combustione. ZYN consiste in bustine di cellulosa, prive di foglie di tabacco, pensate per essere una soluzione alternativa alla sigaretta tradizionale. ZYN non produce fumo, vapore, cenere o odore. Con ZYN – tra i brand leader nella categoria dei prodotti contenenti nicotina per uso orale – l’azienda amplia ulteriormente il suo portafoglio di prodotti senza combustione che comprende già: IQOS, il sistema per il riscaldamento elettronico del tabacco numero uno al mondo, con oltre 2 milioni di utilizzatori esclusivi in Italia; e VEEV, leader di mercato in Italia nella categoria delle sigarette elettroniche a sistema chiuso.
“ZYN rappresenta una nuova categoria di prodotti che ci consentirà di accelerare ulteriormente la nostra ambiziosa visione di costruire un futuro senza fumo – ha dichiarato Pasquale Frega, neo Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, nel corso di una conferenza stampa a Milano -. L’eliminazione del fumo rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica di questo secolo. Siamo molto orgogliosi dei progressi che stiamo registrando anche grazie agli sforzi di una filiera integrata del Made in Italy che conta oltre 40mila persone e 8mila imprese. Il lancio di oggi rappresenta un altro, importante passo per rendere le sigarette un pezzo da museo nel più breve tempo possibile”.
Secondo Gianluca lannelli, Head of Smoke-Free Products Category di Philip Morris Italia, “i nuovi sacchetti di nicotina ZYN rappresentano un importante arricchimento del nostro portafoglio di prodotti senza combustione. Le esperienze internazionali di Paesi come la Svezia e gli Stati Uniti dimostrano chiaramente il ruolo che questa categoria può avere per accelerare la conversione dei fumatori verso i prodotti senza combustione”. L’obiettivo di Philip Morris International è che i ricavi netti derivanti dai prodotti senza combustione superino i 2/3 del totale entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, dal 2008 l’azienda ha investito oltre 14 miliardi di dollari per sviluppare, sostanziare scientificamente e commercializzare i propri prodotti senza combustione.

– foto xp2/Italpress –
(ITALPRESS).

Frode fiscale nell’importazione di prodotti da Cina, sequestrati 71 mln

Frode fiscale nell’importazione di prodotti da Cina, sequestrati 71 mln

ROMA (ITALPRESS) – Su delega della Procura Europea – Ufficio di Roma, i finanzieri dei Comandi Provinciali di Roma e Firenze hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Firenze, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di beni per oltre 71 milioni di euro.
Il provvedimento riguarda i beni nella disponibilità di 17 persone (13 di origine cinese e 4 italiana), indagate a vario titolo per le ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati tributari e all’abusiva attività finanziaria. L’importo oggetto di sequestro è corrispondente all’imposta sul valore aggiunto che sarebbe stata evasa dall’associazione attraverso 29 soggetti economici (con sedi nelle province di Firenze, Prato e Roma) utilizzate per commettere un’ampia frode fiscale nell’importazione di beni dalla Repubblica Popolare Cinese.
Il sequestro rappresenta l’epilogo delle investigazioni, dirette dalla Procura Europea capitolina ed eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma e dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze, dalle quali è emerso un progetto criminoso orchestrato principalmente da imprenditori di origine cinese perfettamente integrati nel tessuto economico e sociale italiano. Al vertice della struttura figurava una coppia di coniugi cinesi che, attraverso numerose società e professionisti compiacenti, riusciva a introdurre sul mercato italiano beni di provenienza cinese – quali capi di abbigliamento, calzature, borse ed accessori vari – immessi in libera pratica in altri Stati membri dell’Unione Europea, in completa evasione dell’IVA.
Il meccanismo di frode si basava sull’abuso del del cosiddetto “regime doganale 42”, che consente l’immissione in libera pratica in uno Stato UE, senza il pagamento dei dazi doganali e dell’IVA, dei beni destinati a essere consumati in un altro Stato membro. In concreto, come ricostruito anche attraverso canali di cooperazione attivati dalla Procura Europea in 9 diversi Stati membri, la merce cinese veniva “sdoganata” principalmente in Bulgaria, Ungheria o Grecia, e poi trasferita direttamente negli hub logistici ubicati in Italia, per la successiva commercializzazione. Dal punto di vista documentale, la merce subiva invece varie cessioni intracomunitarie tra operatori fittizi, accompagnate da fatture per operazioni inesistenti.
Al fine di evitare controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria e doganale, le società terminavano il loro ciclo vitale in un lasso di tempo molto breve (circa 2 anni), per essere poi sostituite da altri soggetti economici appositamente creati dal sodalizio per proseguire lo schema di frode.
Le attività di indagine hanno anche fatto emergere come l’associazione criminale, sostituendosi agli ordinari canali di intermediazione finanziaria, offrisse alla comunità cinese stabilmente residente nel territorio nazionale, servizi occulti di trasferimento di denaro in madrepatria, previa richiesta di una percentuale sull’importo oggetto di transazione.
-foto Gdf-
(ITALPRESS).

In auto con oltre 100 chili di cocaina, un arresto

APRILIA (LATINA) (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Latina ha tratto in arresto un uomo di origini albanesi trovato in possesso di oltre 100 chili di cocaina nascosti nel bagagliaio dell’auto. Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta a seguito dei recenti gravi episodi avvenuti ad Aprilia, gli investigatori della Squadra Mobile di Latina hanno proceduto al controllo di un’auto che procedeva con un’andatura sospetta. L’uomo a bordo, un cittadino albanese, classe ’83, incensurato, durante gli accertamenti ha subito mostrato un atteggiamento nervoso, circostanza che ha incrementato i sospetti degli investigatori che hanno proceduto quindi alla perquisizione personale del soggetto estesa al veicolo. All’interno dell’auto, nel vano bagagliaio, sono stati rinvenuti tre borsoni al cui interno erano presenti numerosi panetti che, come confermato da successivi test effettuati da personale della Polizia Scientifica, contenevano 105 chili di cocaina. L’uomo è stato arrestato ed accompagnato in carcere. mca3

Ricerca Amazon Kindle, italiani iperconnessi e aumenta lo stress

MILANO (ITALPRESS) – Dal momento in cui ci si sveglia fino a quando la testa tocca il cuscino, si ricevono costantemente notifiche dai propri dispositivi. Secondo una nuova ricerca condotta per Amazon Kindle, questa abitudine porta gli italiani a essere frequentemente distratti e stressati. In occasione della Giornata Mondiale della Disconnessione, che si celebra il 7 marzo, lo studio, presentato al Kindle Unplugged Cafè di Milano, rivela che l’orario limite entro cui gli italiani dovrebbero spegnere le notifiche e dedicarsi a un’attività rilassante sono le 22:26, così da favorire un buon sonno ristoratore.
f28/mgg/gtr

Olivadi, una persona ferita nell’incendio avvenuto in un magazzino


Squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro sede centrale, distaccamento di Soverato e distaccamento di Chiaravalle Centrale sono intervenute dalle prime ore del pomeriggio del 05.03.2025, nel comune di Olivadi (CZ) per l’incendio di un magazzino/garage attiguo ad uno stabile di n.3 piani fuori terra.
Il magazzino/garage era interessato da un incendio che coinvolgeva un furgone parcheggiato all’interno, dei fusti verosimilmente utilizzati a contenere liquidi infiammabili, n.2 motociclette ed un quantitativo di legna non precisato.
L’incendio sviluppatosi si è immediatamente propagato al piano terra dello stabile.
A causa delle altissime temperature, i locali interessati dal rogo hanno riportato danni al solaio con rottura delle pignatte.
Intervento dei vigili del fuoco è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito.
Nell’evento rimaneva coinvolta una persona che riportava ustioni su diverse parti del corpo. La stessa veniva affidata al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera di Catanzaro.
Al termine delle operazioni di spegnimento, in via precauzionale veniva interdetto l’accesso allo stabile in attesa di ulteriori verifiche tecniche approfondite finalizzate a valutare le condizioni di sicurezza dell’immobile.
Accertamenti in corso circa l’origine del rogo al momento nessuna ipotesi viene esclusa.
L’intervento che ha visto impegnato oltre 15 unità Vigilfuoco con 5 automezzi si è concluso alle ore 01.35 circa.
Sul posto Carabinieri e Sindaco di Olivadi per gli adempimenti di competenza.

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