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Palermo, droni e telecamere contro abbandono rifiuti in strada

PALERMO (ITALPRESS) – Il lancio sul marciapiede di un sacchetto della spazzatura non è sfuggito all’occhio di un drone in dotazione alla Polizia municipale di Palermo. Così un cittadino è stato fermato e multato con un verbale di poco inferiore a 334 euro nella zona di piazza Monte di Pietà. Da alcuni giorni, gli agenti guidati dal Comandante Angelo Colucciello stanno effettuando una serie di controlli – nell’ampia area del centro storico – attraverso anche l’utilizzo di telecamere di sorveglianza e, ultimamente, appunto di droni finalizzati per il contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti e per l’osservazione delle regole per la raccolta della differenziata. vbo/mca2
Fonte video: Polizia municipale Palermo

Lamezia Terme, una donna e due bambine ferite in incidente stradale

Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro distaccamento di Lamezia Terme e sede centrale sono impegnate su Via delle Terme nel comune di Lamezia Terme per incidente stradale.
Per cause in corso di accertamento un SUV Jaguar F-Pace perdeva il controllo andando ad impattare violentemente contro un muro ribaltandosi successivamente sulla sede stradale coinvolgendo altre due vetture in transito.
A bordo della Jaguar la conducente e due bambine.
La donna ferita in modo grave veniva affidata al personale sanitario del Suem118 per le cure del caso e successivo trasferimento presso struttura ospedaliera anche le due bambine venivano trasferiti in ospedale per ulteriori controlli e accertamenti.
Intervento dei vigili del fuoco è valso altresì alla messa in sicurezza del sito e delle vetture.
Sul posto polizia locale per gli adempimenti di competenza.

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Germanà “La Lega in Sicilia è una realtà con più di tremila iscritti”

ENNA (ITALPRESS) – “Un momento importantissimo che abbiamo atteso per molti anni, la Lega al nord ha ormai un’esperienza ultratrentennale ed in Sicilia sta cercando con vari processi di radicarsi. Un partito nato per difendere le ragioni del nord ma che con grande lungimiranza di Matteo Salvini è diventato un partito nazionale perché non può esistere una Italia a due velocità”. Così all’Italpress Nino Germanà, commissario regionale della Lega al primo congresso del partito in Sicilia, in corso ad Enna. “Stamattina pensavo venendo ad Enna – continua Germanà – che sono commissario solo da 6 mesi e sembrano passati anni, per la mole di lavoro fatto e per i risultati che abbiamo dato al partito. La Lega è una realtà con più di tremila iscritti in Sicilia, 525 militanti e 400 amministratori. Presenti dalla regione al senato ed al parlamento, con sindaci, consiglieri e assessori in tantissimi comuni”.
xq9/vbo/mca2

Conceiçao “Il Milan lotta e mi dà risposte importanti”

Conceiçao “Il Milan lotta e mi dà risposte importanti”

CARNAGO (ITALPRESS) – “Lottiamo tutti i giorni per crescere come squadra, è importante riuscirci, perchè è così che migliorano i risultati”. Parole semplice ma convinte quelle del tecnico del Milan, Sergio Conceiçao, alla vigilia del match casalingo contro il Como in programma domani alle 18. Rossoneri al momento lontani dalla zona Champions, ma finchè la matematica non dà i propri verdetti la speranza resta. “Guardiamo al presente e sappiamo che abbiamo una partita difficile contro una squadra di qualità come il Como – spiega l’allenatore portoghese -. Vedo nei ragazzi il piacere di lavorare, in queste due settimane abbiamo lavorato forte, ho visto i giocatori contenti, in questi giorni mi hanno dato risposte fantastiche come si è visto anche a Lecce, dobbiamo andare avanti per la nostra strada e poi faremo i conti”. A Lecce è stato determinante l’ingresso di Leao. “Non mi piace fare discorsi individuali, ma di lui posso dire che è uno dei migliori nel calcio italiano e può esserlo anche del mondo. Abbiamo parlato, sono molto diretto con lui e lui con me, abbiamo un rapporto fantastico, è molto disponibile ed è pronto ad aiutare la squadra”. Si parla anche del suo futuro, delle tante voci che parlano di un suo addio a fine stagione. “Non posso controllare quello che dicono e pensano gli altri. Posso controllare cosa facciamo in allenamento, il resto è quello che è – dice -. Sono un uomo di calcio, da tanti anni vivo questo mondo e sono abituato a tutto. A volte sembra di mancare un pò di rispetto alle persone che sono ancora qua, ma il calcio è così”, ha aggiunto l’allenatore portoghese. E tra i tanti nomi che si fanno come suo possibile successore, c’è anche quello di Cesc Fabregas, domani a San Siro con il suo Como. “Giochiamo contro una squadra di qualità, la motivazione non arriva dal fatto che c’è Fabregas, ma dal voler vincere una partita difficile contro un’avversaria con giocatori interessanti e uno staff tecnico valido. Bisogna studiare i loro punti di forza ma anche le loro debolezze, ma soprattutto concentrarci su di noi, se facciamo quello per cui abbiamo lavorato possiamo avvicinarci alla vittoria, non è una partita Conceiçao contro l’allenatore degli avversari, non c’entra nulla”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Terna, oltre 23 mld di investimenti nel Piano di Sviluppo 2025-2034

Terna, oltre 23 mld di investimenti nel Piano di Sviluppo 2025-2034

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni, +10% rispetto al precedente Piano. Terna ha presentato il Piano di Sviluppo 2025-2034, che consolida il ruolo dell’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia al servizio del Paese per un futuro sostenibile e decarbonizzato.
Il Piano è coerente con i target definiti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2024, declinati nel Documento di Descrizione degli Scenari 2024 Terna-Snam, che prevede un incremento della capacità installata solare ed eolica di oltre 65 GW al 2030 e di 94 GW al 2035, entrambi rispetto all’installato al 2023.
Il Piano di Sviluppo 2025 è stato presentato oggi a Roma alla presenza del Presidente di Terna, Igor De Biasio, del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del Presidente di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Stefano Besseghini.
‘Il Piano di Sviluppo presentato oggi risponde alle urgenti necessità che il contesto attuale impone – ha detto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Giuseppina Di Foggia -. Investire nella pianificazione, nell’ammodernamento e nella digitalizzazione delle reti elettriche è infatti essenziale per far fronte alla crescente domanda di energia e all’integrazione delle fonti rinnovabili. Con 23 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, puntiamo ad assicurare al Paese un sistema affidabile, resiliente e sostenibilè.
“Una rete di trasmissione adeguata e interconnessa, insieme alle attuali misure legislative e agli strumenti di incentivazione, è il fattore abilitante per raggiungere i target previsti dal Piano Nazionale per l’Energia e il Clima al 2030. L’avvio della fase realizzativa delle nostre principali infrastrutture elettriche, come il Tyrrhenian Link, l’Adriatic Link e il collegamento tra Sardegna, Corsica e Toscana, conferma l’impegno di Terna nel gestire la transizione energetica del Paese – ha aggiunto Di Foggia -. Le richieste di connessione di impianti rinnovabili, di sistemi di accumulo e, sempre più negli ultimi mesi, di Data Center, sono in costante aumento. Per far fronte al rischio di saturazione virtuale della rete e per contribuire a mantenere l’attrattività del Paese per gli investitori, anche internazionali, abbiamo adottato – a seguito dell’approvazione del cosiddetto Decreto-legge Sicurezza Energetica – un nuovo processo di programmazione territoriale delle nostre infrastrutture. Questo processo assicura efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione di nuove risorse, consentendo di ridurre le congestioni amministrative, e di minimizzare i costi per il sistemà.
Gli interventi di Terna presenti nel Piano di Sviluppo 2025 consentiranno un significativo incremento della capacità di scambio di energia tra zone di mercato, raggiungendo circa 39 GW rispetto agli attuali 16 GW, con un aumento del 22% rispetto al precedente Piano. In aggiunta, il Piano punta all’aumento della capacità di trasporto con l’estero di circa il 40% rispetto ai valori attuali, considerando tutte le opere incluse nel Piano anche oltre l’orizzonte decennale, grazie ai futuri progetti di interconnessione elettrica che aumenteranno l’affidabilità e la sicurezza della rete.
Entro il 2030, grazie agli interventi inseriti nel Piano, è prevista una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 fino a circa 2.000 kt/anno, e fino a 12.100 kt/anno entro il 2040; quest’ultimo rappresenta un miglioramento del 2,5% rispetto al Piano di Sviluppo precedente.
Nel Piano, Terna ha privilegiato gli interventi che offrono il massimo valore per il sistema, individuando soluzioni “capital light” al fine di ridurre i costi e massimizzare l’efficacia degli investimenti necessari alla transizione energetica.
Gli interventi previsti dal Piano, che consentiranno di operare con una visione di lungo termine in considerazione delle esigenze della rete, rispondono alle seguenti necessità: sviluppare infrastrutture abilitanti e innovative, funzionali al raggiungimento della capacità obiettivo efficiente, per aumentare i limiti di transito tra le sezioni di mercato e massimizzare lo scambio di energia; risolvere le congestioni locali, garantendo l’esercizio in sicurezza all’interno delle zone di mercato, tramite la pianificazione di interventi intrazonali; rispondere in modo efficiente a tutte le richieste di connessione alla rete attraverso la definizione di un nuovo modello, la Programmazione Territoriale Efficiente; garantire la stabilità e la sicurezza della rete elettrica e l’integrazione dei mercati tramite le interconnessioni con l’estero, che consentono una gestione flessibile e bilanciata delle risorse energetiche, favorendo gli scambi tra le reti nazionali.
L’architettura di rete illustra gli interventi principali per rispondere alle esigenze di sviluppo con una programmazione temporalmente distribuita su più anni.
Nell’orizzonte temporale del Piano di Sviluppo 2025, la maggioranza degli interventi previsti in esercizio entro il 2030 ha ottenuto l’autorizzazione o è già in fase di autorizzazione. Tra questi figurano le principali opere infrastrutturali dell’azienda.
Tyrrhenian Link: il collegamento HVDC sottomarino a 500 kV che unirà la Sicilia alla Campania e alla Sardegna; Adriatic Link: il collegamento HVDC tra Abruzzo e Marche da 1.000 MW di potenza lungo circa 250 km, di cui 210 km sottomarini; Bolano-Annunziata: autorizzato a settembre 2024, l’elettrodotto sottomarino in corrente alternata a 380 kV che unirà la Sicilia e la Calabria e incrementerà fino a 2.000 MW la capacità di interconnessione tra la Sicilia e il Continente, a beneficio dello sviluppo e dell’integrazione delle fonti rinnovabili previsto nel Sud Italia; Colunga-Calenzano: elettrodotto a 380 kV che si snoda per 84 km tra le province di Bologna e Firenze.
Entro il 2034 sono poi previsti ulteriori rinforzi infrastrutturali tra cui: Milano-Montalto: elettrodotto in corrente continua con una tensione massima di 525 kV e una capacità di 2.100 MW che collegherà Lazio e Lombardia, passando per Toscana, Liguria e Emilia-Romagna, grazie a un tracciato complessivo di circa 500 km, di cui un tratto marino e uno aereo;
Central Link: prevede la ricostruzione, sul medesimo tracciato, degli elettrodotti a 220 kV tra Umbria e Toscana e collegherà le stazioni elettriche di Villavalle (Terni) e Santa Barbara (Arezzo); Dorsale Adriatica: collegamento in corrente continua tra Foggia e Forlì che garantirà il rafforzamento del corridoio adriatico, permettendo un incremento sostanziale della capacità di scambio; Montecorvino-Benevento: progetto di realizzazione di un nuovo collegamento a 380 kV tra le aree di Montecorvino e Benevento che prevede il passaggio per la Stazione Elettrica a 380 kV “Avellino N.” e l’adeguamento delle stazioni a 380 kV di Montecorvino e Benevento, funzionali alla costruzione e all’esercizio del nuovo elettrodotto.
Terna prevede inoltre la realizzazione di importanti infrastrutture che hanno l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza della rete e la capacità intrazonale. Si tratta di interventi che favoriscono lo scambio di energia all’interno della stessa zona di mercato, funzionali all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla risoluzione delle congestioni di rete a livello locale. Tra le opere previste, tre collegamenti a 380 kV in Sicilia (Chiaramonte Gulfi-Ciminna, Caracoli-Ciminna e Paternò-Priolo) e uno in Lombardia (Milano-Brescia).
Il Piano di Sviluppo 2025 di Terna si pone l’obiettivo di estrarre maggior valore dagli asset esistenti, tramite interventi di tipo “capital light”, che si basano su strumenti e soluzioni innovative e che si affiancano ai tradizionali interventi infrastrutturali, consentendo di perseguire rilevanti benefici per la rete.
Per la sua posizione geografica strategica al centro del Mediterraneo, l’Italia rappresenta un ponte energetico tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Il Piano di Sviluppo 2025, dunque, conferma gli interventi di interconnessione con l’estero al fine di garantire sicurezza, sostenibilità ed efficienza, tramite la possibilità di mutuo soccorso tra sistemi interconnessi. In aggiunta, queste infrastrutture costituiscono un fondamentale strumento di flessibilità per condividere risorse di generazione e capacità di accumulo, a fronte della variabilità della produzione rinnovabile.
Tra i principali progetti pianificati: Sa.Co.I.3: progetto di ammodernamento e potenziamento dell’attuale interconnessione tra Sardegna, Corsica e Toscana; ELMED: finanziato con oltre 300 milioni di euro dal programma comunitario Connecting Europe Facility, il progetto di interconnessione tra Italia e Tunisia è uno degli interventi previsti dal Piano Mattei per l’Africa; raddoppio interconnessione Italia-Grecia: a gennaio 2024 è stata avviata la consultazione pubblica per il nuovo collegamento che sarà composto da due cavi sottomarini di 250 km e potenza fino a 1.000 MW e due cavi terrestri in corrente continua di 50 km che uniranno l’approdo di Melendugno, in Puglia, alla costa greca
Inoltre, nel Piano di Sviluppo 2025 sono presenti ulteriori progetti di interconnessione, noti come “Merchant Lines”, a cura di altri promotori e/o non titolari di concessioni di trasporto.
Il Piano di Sviluppo 2025 è anche digitale sull’App di Terna, grazie ad una sezione dedicata, dal design rinnovato. Attraverso i contenuti multimediali, da mobile sarà possibile consultare i progetti e gli interventi di sviluppo della rete a favore della transizione energetica e digitale. L’applicazione consente di esplorare i principali aspetti del Piano all’interno di alcune aree tematiche: “Contesto e linee guida”, “Programmazione Territoriale Efficiente” e “Benefici per il sistema”. Le opere fondamentali sono rappresentate nell’area dedicata agli interventi di sviluppo con mappe interattive, da cui si può accedere a focus sulle opere nei due orizzonti temporali ‘2025-2034’ e ‘post 2034’. Tra le novità di questa edizione, la possibilità di consultare direttamente in app anche i Fascicoli e gli Allegati del Piano di Sviluppo 2025.

– foto ufficio stampa Terna –
(ITALPRESS).

Busitalia, Lo Piano “Entro l’estate 44 milioni per 111 bus nuovi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La prima novità di Busitalia è che entro l’estate arriveranno 111 bus di ultima generazione, un investimento di 44 milioni che vogliamo mettere in campo nel settore del turismo”. Lo annuncia l’amministratore delegato di Busitalia, Serafino Lo Piano, parlando a margine di un panel alla Bmt di Napoli per svelare le nuove soluzioni per la mobilità turistica pensate dall’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato. “Ci sono dei collegamenti che facciamo con degli aeroporti – spiega Lo Piano -. Il primo è con l’aeroporto di Salerno, poi Perugia, Orio al Serio verso Brescia e Verona e ci saranno delle novità che anticipo perché faremo dei collegamenti da Padova verso Cortina. Ci sono poi anche dei collegamenti all’interno del Lago Trasimeno: molti pensano che Busitalia sia soltanto bus, ma noi abbiamo anche delle navi. Vogliamo far entrare – spiega Lo Piano – il concetto del bus intermodale verso altri mezzi di trasporto e impianti come possono essere gli aeroporti. L’obiettivo è muovere il turismo italiano, e non solo, anche a livello internazionale”.

xc9/pc/gtr

Brignone vince il Super-G di La Thuile e ipoteca la Coppa

Brignone vince il Super-G di La Thuile e ipoteca la Coppa

LA THUILE (ITALIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone trionfa nel
super-G di La Thuile, prova valida per la Coppa del Mondo di sci
alpino: 57″95 il tempo della valdostana, che precede di
un centesimo Sofia Goggia. Terza a 0″05 la francese Romane
Miradoli. Ai piedi del podio le due svizzere Corinne Suter e Lara
Gut-Behrami, entrambe quarte a 0″35. Elena Curtoni sesta a 0″59.
“Sto vivendo una giornata fantastica – ha detto Brignone -. Ci
tenevo ad arrivare in luce verde davanti a questo pubblico. Non ho pensato a niente altro. Non ho fatto errori, è andato tutto bene, sono stata veloce. La pista era molto migliore di ieri. In più ho avuto due fortune: partire con il numero 6 e arrivare davanti per pochi centesimi. Andrò a Sun Valley con due pettorali rossi, ma non è finito niente. Ho ancora tanto da giocarmi e devo rimanere concentrata per due settimane. E’ stata una stagione via via sempre più tosta e sempre più impegnativa. Per questi motivi ho bisogno di rimanere sul pezzo fino alla fine, e non sarà per
niente facile”. L’azzurra ha poi aggiunto:”Se tutto va bene,
questa volta mi consegneranno la Coppa in mano e non me la
spediranno per posta. Ed è una cosa che ho sempre sognato. Sofia
ha una cultura del lavoro davvero impressionante e la capacità di
risollevarsi. Per questi motivi continuiamo a fare podi e
risultati importanti. Ringraziamo la Federazione che ci mette
nelle condizioni migliori per poter dare il massimo”. Federica Brignone ha messo a segno la vittoria numero 37 della carriera e il podio numero 83, a meno 5 dal mito Alberto Tomba; sale a 1454 punti in classifica generale, a +382 su Gut a quattro gare dal
termine, mettendo di fatto messo le mani sulla sua seconda Coppa del mondo generale, dopo quella già vita nel 2020. A punti Marta Bassino (11^ a 0″69), Roberta Melesi (21^ a 1″17) e Laura Pirovano (26^ a 1″74). Fuori dalla top 30 Nadia Delago (37^
a 2″67), Vicky Bernardi (41^ a 2″81) e Asja Zenere (42^ a 2″89).
Caduta senza conseguenze per Nicol Delago.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Vanoni “Comunicazione aziendale sempre più strategica e tecnologica”

Vanoni “Comunicazione aziendale sempre più strategica e tecnologica”

MILANO (ITALPRESS) – “La comunicazione è sempre più strategica, integrata, adattiva e tecnologica”. Lo afferma Alessandro Vanoni, Brand & Communications Director di EY Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. Al centro dell’intervista la terza edizione dell’indagine “Leader della comunicazione” realizzata da EY in collaborazione con SWG. La comunicazione è “strategica, perchè quasi il 90% dei responsabili vede la funzione acquisire un’importanza sempre più rilevante all’interno dell’azienda – ha spiegato Vanoni -, soprattutto per posizionarla e per gestire la reputazione. Integrata perchè lavora sempre di più e sempre meglio con le funzioni aziendali (e questo non è scontato). Adattiva perchè è in grado di cambiare i piani, di adattarli e di adattarsi al contesto esterno ed interno molto più velocemente rispetto a prima: il 90% degli intervistati ha dichiarato che cambia i piani in corso d’anno e non necessariamente una volta all’anno, ma anche anche una volta al mese o a livello trimestrale. Tecnologica perchè anche rispetto all’anno scorso aumenta la consapevolezza dell’intelligenza artificiale non più solo come opportunità, ma compagno di viaggio necessario per essere più efficienti, ma anche per iniziare a creare valore”.
Per Vanoni “la tecnologia influenza e innesca la trasformazione, anche nella comunicazione” che “è una delle discipline dove c’è maggiore possibilità e potenzialità di cambiamento e, in secondo luogo, è una di quelle aree dove la trasformazione sta avvenendo effettivamente. Quasi la metà del campione che abbiamo intervistato è addirittura entusiasta della possibilità dell’intelligenza artificiale rispetto alla comunicazione, soprattutto all’interno delle aziende medie e grandi”, che “sono quelle che sono state in grado di dotarsi di funzione di comunicazione evolute che riescono a sfruttare il meglio della tecnologia e ovviamente anche il meglio delle risorse interne”. Da questo punto di vista, spiega, “la fiducia è un tema molto importante: l’anno scorso vedevamo un grande interesse da parte dei responsabili, ma con un pò di attendismo: sì, è una tecnologia interessante, ma da capire. Nel giro di 12 mesi vediamo invece come le funzioni hanno implementato con grande forza e sono già riuscite ad efficientare una serie di iniziative, dalla capacità di usare l’IA nelle attività più quotidiane della comunicazione (comunicati stampa, rassegna stampa e brief) alle attività più creative”.
In EY “la funzione di brand marketing e comunicazione implementa con grande forza l’IA. Nell’ultimo anno ci siamo dedicati a una formazione molto forte nella materia, perchè è chiaro che non dobbiamo confondere quello che ci sembra accessibile con il modo giusto poi di utilizzarlo: l’IA è intuitiva, però poi ci deve essere un expertise per utilizzarla. Abbiamo lavorato molto sul riuscire a trovare delle aree di efficienza per fare in meno tempo le stesse attività, il che ci permette di investire per farne di più”, ha sottolineato.
“E’ chiaro che viviamo un momento in cui rimanere rilevanti sul mercato è un esercizio sempre più complesso. Veniamo da tempi dove il piano di comunicazione prima era quasi un trattato intoccabile e immutabile nel corso dell’anno: cambiarlo voleva dire aver fatto una cattiva pianificazione. Oggi abbiamo superato quella credenza, il piano di comunicazione è un esercizio di progetto, con annotazioni, cambiamenti e opportunità. E’ inevitabile che, se vogliamo supportare le aziende nella trasformazione, dobbiamo essere i primi a trasformarci”. Per questo “adattiamo la nostra strategia di comunicazione ai grandi temi che ci sono nella società: l’intelligenza artificiale, la tecnologia, la sostenibilità, il tema dell’energia”. Una comunicazione integrata “è una comunicazione che in grado di ascoltare, di dialogare e poi di creare valore: è un tema sempre più presente” e “non va dato per scontato: veniamo da un mondo dove la comunicazione era nella torre d’avorio, aggiungeva del valore estetico o abbelliva delle cose. Chiaramente questo richiede uno scatto da parte dei professionisti della comunicazione”. La reputazione “per noi è tutto, ma è fondamentale per ogni professionista che si occupa di queste tematiche”. Per Vanoni, “in un mondo molto affollato, sapersi distinguere e comunicare bene fa la differenza. Una maggiore complessità sociale ed economica non vuol dire che la comunicazione debba essere più complicata”, ma solo “più sofisticata”. Questo vuol dire “usare tutti i metodi che vanno dalle competenze umane alle relazioni, fino all’intelligenza artificiale: solo così si aggiunge del valore, è un’opportunità che non si può perdere”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).